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TERZA LEGGE BIOLOGICA
La terza Legge è un po' complessa e necessita delle conoscenze, per cui vi rimando a eventuali approfondimenti.
Posso solo dire che i quattro tessuti embrionali da cui originano tutti gli organi si formano durante le prime fasi della gestazione e si comportano in maniera assolutamente diversa.
Ogni tessuto, per cui ogni organo, è per così dire "controllato" da una specifica parte del cervello: tronco e cervelletto (paleoencefalo), sostanza bianca e sostanza grigia (neoencefalo), dove ognuna ha un suo "vissuto".
Queste conoscenze sconvolgono completamente il quadro diagnostico, perché partendo da organo è possibile risalire allo specifico e millimetrico vissuto dell'uomo!

QUARTA LEGGE
Questa legge è dedicata al complesso e magico mondo dei microrganismi.
Anche in questo caso il dottor Hamer ha scoperto qualcosa di epocale. Questi esseri (circa 2 kg di peso in un uomo) non agiscono autonomamente nell'organismo ma sono simbionti controllati biologicamente dal cervello.
Le loro finalità e funzioni sono in relazione ai diversi tipi di tessuto sui quali operano.

Funghi e micobatteri
Sono gli esseri più arcaici, i più antichi nell'evoluzione, e non a caso sono controllati dal paleoencefalo.
La loro funzione è quella di ripristinare i tessuti di origine endodermica.

Batteri
Sono diretti dalla sostanza bianca e intervengono nella riparazione delle necrosi dei tessuti di origine mesodermica.

Virus (o esosomi)
Sono i microbi più recenti anche se non sono esseri viventi ma aggregati proteici con informazioni genetiche. Secondo Hamer vengono coordinati dalla corteccia cerebrale ed entrano in gioco nelle fasi di riparazione delle ulcere e necrosi dei tessuti di origine ectodermica.

QUINTA LEGGE
L'ultima Legge è qualcosa di emozionante. In pratica afferma che quella che noi chiamiamo "malattia" altro non è che una parte di un preciso Programma Speciale, Biologico e Sensato della Natura.
Il nostro corpo è il risultato dell'evoluzione dell'essere vivente con un grado di perfezione a dir poco pazzesca.
Non c'è nulla che la Natura faccia a caso, e quello che fa è utile alle varie forme viventi affinché possano adattarsi nelle situazioni più inaspettate e mutevoli su questo pianeta. Lo scopo ultimo è sempre l'evoluzione della specie.
Sapete dove porta questa Legge, non a caso detta della Quintessenza? Si arriva alla comprensione che tutto è perfetto e magistrale. Tutto quello che la Vita fa ha un senso per l'esistenza!
Chapeau dottor Hamer

Oggi inizieremo a conoscere le importantissime e vitali Leggi Biologiche scoperte dal grande dottor Geerd Ryke Hamer (1935-2017). Anima illuminata che pagò amaramente per queste scoperte. La vita del medico infatti fu costellata di perdite, tribolazioni e sofferenze.

PRIMA LEGGE BIOLOGICA
Quando accade una situazione stressogena, quando si vive quello che viene chiamato "shock biologico" o semplicemente con DHS (acronimo di Dirk Hamer Syndrome, in onore di Dirk, il figlio del dottor Hamer ucciso da Vittorio Emanuele di Savoia) si attiva istantaneamente un PSBS: Programma Speciale, Biologico e Sensato, il cui scopo è la sopravvivenza!
Non siamo pronti e preparati a quell'evento preciso (DHS) per cui l'organismo passa da una fisiologia ordinaria ad una fisiologia per così dire "speciale", dove il cervello prende in mano le redini del gioco. Questo processo è istantaneo.

La prima Legge è composta da tre criteri:

1° criterio: non essendo preparati la Natura risponde con programmi elaborati nel corso di milioni di anni.
2° criterio: il programma si attiva sui tre livelli contemporaneamente: psiche, cervello e organo corrispondente.
3° criterio: il programma è sincrono su tutti e tre i livelli dalla DHS fino alla soluzione (se ci si arriva).

SECONDA LEGGE BIOLOGICA
Dopo la DHS l'uomo entra in conflitto attivo (CA) ed inizia a modificare le proprie energie e funzioni.

Fase simpaticotonica
Immediatamente dopo la CA, si entra nella prima Fase (fredda) detta simpaticotonica. Tutte le energie e i pensieri sono orientati alla soluzione del problema.
Non si dorme bene e ci potrebbero essere delle alterazioni funzionali: ipertensione e iperglicemia, scarso appetito, dimagrimento costante, sonno disturbato, arti freddi…
Il motivo è perfettamente bio-logico: se siamo in pericolo, se siamo in lotta, se c'è qualcosa da sistemare o se stiamo scappando da una belva feroce secondo voi possiamo avere dei sintomi o dormire sonni tranquilli? Assolutamente no!
Questa fase passa inosservata.

Fase vagotonica
Una volta risolto il conflitto si entra automaticamente nella fase calda, detta vagotonica, di riposo e ripristino.
Si è in piena riparazione e guarigione. Qui appaiono i segni lasciati dalla “lotta”, quelli che chiamiamo sintomi: febbre, dolore, spossatezza, gonfiore, stanchezza, infiammazione, ecc.
Perché si è stanchi e perché il corpo pretende il riposo? Per rigenerare le energie e ripristinare i tessuti.
Ma l'imbecille su due gambe invece di fermarsi e riposare (come fanno gli animali), agevolando il processo di riparazione, cosa fa? Ovviamente corre dal medico, si precipita a fare gli esami e s'imbottisce di droghe per tornare a lavorare. Errori che poi si pagano…
La straordinaria scoperta dell'illuminato dottor Hamer è che OGNI cosiddetta malattia (OGNI sintomo) è UNA delle due fasi (simpaticotonia o vagotonia) del Programma Speciale, Biologico e Sensato. Possiamo dire che nella quasi totalità dei casi è proprio nella fase di riparazione, quella di guarigione che si manifestano i sintomi.
Riuscite lontanamente a comprendere quanto dirompente sia questa visione? Quanto devastante sia per il paradigma attuale della religione medica e per i preti in camice bianco?
Scambiano lucciole per lanterne: interpretano i sintomi come malattia e intervengono in pieno processo di guarigione!!!

Marcello Pamio - Canale Telegram Disinformazione.it

E’ un grande onore per me poter condividere la più grande scoperta che sia mai mai stata fatta in ambito medico. La Nuova Medicina è un vero e proprio dono per l’umanità che ci lasciato il compianto dottor Geerd Ryke Hamer (1935 - 2017).
Un medico illuminato e per questo perseguitato per decenni, minacciato dal Sistema e recluso in carcere colpevole di aver scoperto le Cinque Leggi Biologiche. Leggi che esistono in Natura da milioni di anni.
Sapete qual è stata l’accusa? “Istigazione alla Nuova Medicina con l'intento di esercitarla” sono le testuali parole a motivazione della sua condanna.

Nel 1986 gli è stata tolta anche l'abilitazione ad esercitare la professione medica perché si è rifiutato di “abiurare la legge ferrea del cancro e riconvertirsi alla medicina ufficiale”.
Tutto questo accanimento senza che le sue scoperte siano mai state confutate.

La medicina allopatica non conosce le cause reali di quei processi che vengono chiamati “malattia” e per questo motivo tutto è stato diviso religiosamente in “benigno” e “maligno”.
Il cancro, la febbre, i microbi e i sintomi sono “maligni” e per questo devono essere distrutti ed estirpati come qualcosa di peccaminoso.
Non conoscono l'eziologia della malattia, cioè la vera causa, per cui sono nate centinaia di terapie anche alternative. E quando Madre Natura riusciva sempre e comunque a portare a buon fine la guarigione, tutti se ne prendevano il merito.

La Nuova Medicina scoperta dal dottor Hamer nel 1981 trova le sue radici nelle scienze naturali ed è scientificamente comprovabile nel 100% dei casi. Si basa su Cinque Leggi biologiche e nessuna ipotesi, con le quali è possibile ripercorrere e comprendere qualsiasi caso clinico da un punto di vista rigorosamente scientifico.
Tutti i processi della psiche e dell’organo sono tra loro connessi e coordinati dal cervello: il grande computer. Mentre la psiche è il programmatore, il corpo è l’hardware che porta in superficie, che mette in luce il vissuto personale.

Da questa straordinaria visione si evince che tutte le cosiddette “malattie” sono una delle due parti di un Programma Speciale, Biologico e Sensato (PSBS).

Tutto prende forma. Tutto ha un senso magistralmente bio-logico (da logica della Vita).

Riuscite a comprendere la portata dirompente di tali conoscenze?
Basta con la sfortuna, i geni difettosi, le cellule impazzite o il sistema immunitario che sabota l’organismo. Basta dare la colpa ai microrganismi cattivoni (fondamentali ripulitori dei tessuti e degli organi) che causano malanni.
Tutto è perfetto e ha un suo senso. Solo così la paura della diagnosi, la paura delle malattie si scioglie come neve al sole.
Sapete perché il Sistema ha fottutamente paura di Hamer, perché le sue scoperte tolgono la paura!
Una persona senza paura è una persona Libera, quindi pericolosa per quelli che invece vogliono controllarci.
Ecco perché il paradigma pseudoscientifico della religione medica ha le ore contate.

Grazie Hamer!!!

Dopo il Solstizio di ieri, siamo entrati ufficialmente in inverno. Nonostante la luce stia lentamente iniziando a crescere, gli sbalzi di temperatura della stagione possono creare disagi, soprattutto nelle persone di salute cagionevole con un intestino in disequilibrio.
Ricordiamo che l'80% del Sistema Immunitario è situato nelle Placche di Peyer nella mucosa intestinale.
Tali placche fanno parte del tessuto linfoide e si presenta con oltre 200 noduli linfatici nella sottomucosa dell’ileo.
Il funzionamento è a dir poco magico: un sistema di sorveglianza,  un sistema di apprendimento biologico che analizza tutto quello mangiamo e tutto quello che viviamo, per poi inviare messaggi al resto dell'organismo.
Se le placche di Peyer non lavorano bene, per via di un intestino infiammato, il corpo inizia ad assorbire cose che dovrebbe invece rifiutare, e viceversa.
Infine ricordiamo che l’intestino produce il 90% della Serotonina e il 50% della Dopamina, due neurotrasmettitori importantissimi legati al benessere psicofisico.
Ecco perché la depurazione e disintossicazione dell'apparato intestinale è molto importante.
I prodotti pensati proprio per questo sono Paras Sin e Sin Colux.
Para Sin aiuta a ripulire da parassiti e riequilibrare eventuali disbiosi mentre Sin Colux a base di Saccharomices boulardii e Frutto-oligosaccaridi favorisce l’equilibrio del microbiota rigenerando la mucosa, diventando così importante anche in caso di permeabilità intestinale, causa di gonfiore, disturbi digestivi, crampi, diarrea, mal di testa, problemi cutanei, intolleranze alimentari, cambiamenti d'umore…

Ordinali subito ai seguenti link:
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Il Kuzu o Kudzu è una leguminosa rampicante selvatica che cresce nelle montagne dell’est asiatico.
Viene usata da oltre due millenni dalla Medicina Tradizionale Cinese come rimedio naturale per moltissimi problemi, in particolare per quelli che interessano l’apparato gastro-intestinale.
La pianta è molto simile ad una liana, che cresce velocemente e sviluppa un apparato radicale molto forte che può arrivare anche a 100 metri di distanza.
La parte utilizzata è la radice da cui si estrae un amido molto particolare.

Proprietà:

  • Disinfiamma l’apparato gastro-intestinale, dalla bocca all’ano;
  • Tonifica il tubo digerente e regola i movimenti intestinali;
  • Aiuta il microbiota;
  • Alcalinizza l’organismo;
  • Migliora il metabolismo del glucosio;
  • Aumenta la vitalità;
  • Aiuta in caso di dipendenze.

Dall’amido del Kuzu viene prodotta una specie di fecola bianca idrosolubile che viene usata come addensante in cucina. È proprio per questa sua capacità addensante che il Kuzu è diventato popolare come antiacido e gastroprotettore naturale.
Il suo effetto tampone aiuta qualsiasi irritazione a carico dell’apparato digerente perché assorbe i succhi gastrici in eccesso dando sollievo dal bruciore di stomaco, riducendo e cicatrizzando anche eventuali ulcere.
Grazie a questo suo effetto tampone è in grado di attenuare anche l’infiammazione dell’intestino, donando regolarità della peristalsi.
Anche per le dipendenze risulta molto interessante. 
Quando si smette di fumare per esempio, l’assenza di nicotina sblocca alcuni i recettori cerebrali. Sembra che i principi attivi del Kuzu si leghino a questi recettori impedendo la crisi di astinenza e l’irritabilità. Dall’altra parte aiuta nella disintossicazione organica.
Un effetto simile si avrebbe anche nel caso di dipendenza da alcool.
Studi condotti dall’Università del North Carolina e Harvard hanno dimostrato che il Kuzu agisce sui neurotrasmettitori come serotonina, glutammato e GABA tanto da stimolare la produzione di dopamina.
Può essere utile anche in caso di ipertensione ed emicrania.
Il suo principio attivo puerarina va a lavorare in caso di problemi di circolazione causati dall’adrenalina. Il Kuzu regola la pressione agendo sui recettori adrenalinici, regolando il ritmo cardiaco, influenzando di fatto l’attività della renina nel sangue ed esercitando un’azione antiaggregante nei confronti delle piastrine.
Il suo quantitativo industriale di fitoestrogeni e isoflavoni lo fa rientrare a pieno titolo tra i rimedi contro i disturbi legati alla premenopausa e alla menopausa (vampate, secchezza vaginale, ecc.).
Infine il Kuzu aiuta a recuperare energia dopo una convalescenza o durante i cambi di stagione, quando l’organismo fa fatica ad adattarsi ai cambi climatici.  

Controindicazioni
Sarebbe da il Kuzu se si stanno assumendo farmaci per terapie ormonali (tiroide, pillola anticoncezionale, ecc.), in quanto ricco di estrogeni potrebbe modificare l’asse ormonale.

Come assumerlo
Fare sciogliere 1 cucchiaino di Kuzu in acqua fredda, portare a bollore. Spegnere e attendere che l’acqua ritorna trasparente.
Indicativamente il dosaggio è di 10 grammi per ogni 100 ml di acqua.
​Altrimenti un modo perfetto per usarlo è come addensante di zuppe, salse, sughi, gelati, budini, marmellate, ecc.


Marcello Pamio
Durante i processi digestivi, che iniziano nella bocca proseguono nello stomaco e terminano nell’intestino tenue, il glutine viene idrolizzato in peptidi.
Ricordo che il glutine è complesso proteico pressoché indigeribile contenuto in alcuni cereali (grano, orzo, segale, farro, kamut, triticale, spelta). Il glutine è formato da due frazioni proteiche chiamate gliadine e glutenine, che forniscono ai cereali la rete elastica (colla). Le gliadine sono la componente viscosa ed estensibile, mentre le glutenine danno l'elasticità.
Il processo di digestione di questa sbobba è permesso dalle transglutaminasi intestinali, enzimi che modificano l'amminoacido glutammina.
Nelle persone celiache - secondo la narrazione dei preti in bianco - si formano anticorpi anti-transglutaminasi che sarebbero la causa del processo infiammatorio e del danno a carico dei villi.
Ufficialmente il problema dipenderebbe per il 40% dai geni (quindi dalla sfiga), per 40% dall'alimentazione e il restante 20% da fattori misteriosi (quindi sempre dalla sfiga).
Ma siamo sicuri che sia così? Ovviamente no, e infatti qualsiasi cosiddetta intolleranza alimentare, compresa la celiachia, è un binario conflittuale in cui è coinvolto un alimento che rappresenta il fattore di innesco di un Programma Biologico Sensato e Speciale.
Il conflitto iniziale, detto non a caso ”programmante”, avviene spesso durante il primo periodo di vita del cucciolo, proprio durante l'allattamento e/o slattamento! È nota infatti la correlazione fra la durata dell'allattamento al seno e il ritardo nella comparsa della celiaca.
Staccare la tetta da un cucciolo è un passaggio delicatissimo e può diventare traumatico se fatto in maniera scorretta. Il latte materno che sgorga dalle mammelle non è solo alimentazione, ma contatto con la propria divinità e quindi sopravvivenza! Staccare il capezzolo ad un neonato è sempre un conflitto importante. Se infatti il cucciolo dovesse vivere tale "distacco" e "separazione" con "contrarietà indigesta", il cervello registrerebbe tutto compresa la sofferenza. Ma se proprio in quel momento dovesse passare per l’intestino il glutine? Potrebbe avvenire l’associazione tra proteina e vissuto! Eccolo qua il binario: glutine e sofferenza da distacco con contrarietà indigesta nei confronti della mamma.
Non devo ricordare cosa le mamme danno da mangiare al cucciolo durante svezzamento: pappette a base di glutine!
Se volete saperne di più dal 5 novembre parto con il corso NUTRIZIONE SUPERIORE (https://www.artedellasalute.it/scuola-di-formazione-in/) in presenza e anche online!
Qui di seguito il programma completo del percorso https://www.artedellasalute.it/scuola-di-formazione-in/

Questo cartello tocca l'assoluto!
L'Hai fatta? Con un bel rotolo di carta da culo in primo piano! Un capolavoro.
Attenzione non vogliono sapere se hai fatto la cacchetta nel vasetto oppure no, ma se hai fatto la "prevenzione"!
Eh già, per i camici bianchi un esame diagnostico come uno screening rettale è prevenzione!
Cagata colossale, visto che siamo in tema.
Questi poveracci non sanno che un esame può essere SOLO "diagnostico" (dal greco dià + gnosi = conoscenza per mezzo di uno strumento), perché "prevenzione" deriva dal latino e significa "prima che mi venga"! Quindi la prevenzione è solo il nostro stile di vita!
Un esame infatti NON potrà MAI e poi mai prevenire una malattia, ma potrà solo vedere o non vedere qualcosa. E vede anche malissimo visto l'esistenza dei falsi positivi (non c'è nulla nel corpo ma l'esame trova qualcosa) e dei falsi negativi (c'è realmente qualcosa ma l'esame non lo vede).
Per questo il termine corretto e meno deviante dovrebbe essere "diagnosi precoce". Ma i filibustieri per meglio ingannare gli schiavi scrivono appositamente "prevenzione".
Così i sudditi con l'anello al naso pensano erroneamente che fare gli esami prevenga il cancro. Ma non è assolutamente così.
Infine la genialata è stata quella di rendere gratuiti gli screening! Ricordate che quando qualcosa è gratis, il prodotto siete voi! E in questo caso il vostro culetto!

Marcello Pamio - 15 settembre 2025

Vedo sempre più persone con problematiche che interessano l'apparato cardiovascolare: dall'ipertensione, alla tachicardia per arrivare a cose molto meno piacevoli...
Bisogna sapere una cosa: il cuore è l’organo essenziale per la Vita.
E' posizionato al centro dell’organismo proprio perché rappresenta il luogo di raccolta, di passaggio e di distribuzione sia fisico che psichico.
In pratica il corpo - come il cuore - pulsa e vive al suo ritmo.
Ritmo che contiene il segreto della vita stessa.
Stiamo parlando del vero e proprio “motore” animatore di tutto l’essere!
Se poi ci aggiungiamo che il sangue bagna tutte le cellule e tutti gli organi, un "problema" al cuore rimanda a un coinvolgimento completo di tutto l’essere!
Un coinvolgimento nell’ambito di emozioni (rabbia, collera, gioia...), desideri, nella gioia di vivere, nella nostra identità e nel senso di responsabilità e unità con il clan (sangue).
Come tutti i muscoli, anche quello cardiaco riguarda gli sforzi che facciamo per riuscire ad affrontare la vita, a lavorare, a vivere e ad essere felici.
Per cui se ci accolliamo un enorme carico per esempio lavorativo (affettivo, relazionale...), che supera le capacità intrinseche del muscolo, questo ci darà dei segnali importanti che saranno etichettati come patologie (cuore grosso, ipertensione, aritmie, fibrillazioni, problemi alle valvole...).
Se il conflitto è troppo intenso o troppo lungo nel tempo allora può verificarsi il classico "scompenso cardiaco" con tutte le conseguenze che la perdita di equilibrio e armonia tra i due ventricoli comporta (acqua nei polmoni, ristagno di liquidi...).
Se invece la situazione supera una determinata soglia di resistenza fisiologica individuale (ognuno ha la sua) il cedimento inevitabile si chiama "infarto miocardico". Sempre più diffuso nella nostra società.
La medicinah ufficiale brancolando nel buio più totale (come sempre) non può comprendere come mai persone con le coronarie pulite, il colesterolo basso e senza alcun fattore di rischio (fumo, alcol...) fanno infarti a gogò.
Solo la conoscenza delle Leggi Biologiche è in grado di colmare questa ignoranza.
Scusate ma ha senso lavorare 16 ore al giorno, caricarsi di responsabilità (e per questo non dormire bene) per soldi, per essere riconosciuti o per senso del dovere, o peggio ancora per sensi di colpa?
Ricordate che tutto quello che esce dalla biologia (logica della vita) torna indietro come un boomerang!

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Marcello Pamio - 9 settembre 2025

La medicina interventista, dalla metà degli Ottanta ha iniziato a dosare nel sangue una proteina specifica detta PSA (Antigene Prostatico Specifico).
Il valore soglia - deciso dagli urologi amerikani per alzata di mano - è 4 ng/mL, anche se da anni stanno spingendo per fare la biopsia con PSA > 2,5!
Siamo alla follia. Stiamo parlando di 4 miliardesimi di grammo per millesimo di litro di sangue! Una quantità infinitesimale, anche per le apparecchiature più sofisticate!
Ai medici sfugge (per ignoranza o malafede, questo non lo so) che il livello del PSA varia moltissimo con l’età, con le dimensioni della ghiandola; a causa di una banale infiammazione (prostatite) e dipende da stimoli meccanici (sforzi fisici, attività sessuale, lo sfregamento della sella della bici o della moto, ecc.).
L'apoteosi della presa per il culo è che il tumore prostatico ci può essere anche con PSA inferiore a 1! Quindi affidabilità pari al ridicolo.
Vogliamo parlare della biopsia? Un intervento chirurgico serio che viene invece banalizzato. Con un 𝘢𝘨𝘩𝘦𝘵𝘵𝘰 lungo 18 cm si prelevano campioni di tessuto (buchi) anche fino a 30 punti diversi, entrando dall'ano quindi perforando l'intestino retto! Sapete perché così tanti prelievi? La ghiandola viene bucata dappertutto per aumentare statisticamente la probabilità di "beccare" le cellule tumorali! Avete capito? La vita sessuale e non solo di un uomo, dipende dal culo o dalla sfiga del medico di pizzicare le cellule atipiche!

Che sia per questo che la Natura ha nascosto la prostata in un punto non accessibile? Comunque sia, bucherellarla qua e là fa aumentare il reale rischio di degenerazione tissutale...
L'altro dato interessante è l’aumento del cancro dopo l’introduzione dell’esame del PSA, avvenuto nel 1986. Guarda caso, con l'inizio del test il numero di tumori è raddoppiato e poi decollato. Lo screening infatti NON riduce la mortalità, ma AUMENTA il rischio di sovradiagnosi.
Il reale rischio di morire per cancro alla prostata è il 3%, e questo significa che il 97% (sovradiagnosi) degli uomini avrà molti più danni che benefici!
Dati confermati dal New England Journal of Medicine: lo screening prostatico non ha alcun effetto sulla mortalità!
C'è infine il problema della specificità: gli screening hanno moltissimi falsi positivi che indurranno a biopsie non necessarie ma con conseguenti effetti collaterali gravi (impotenza, incontinenza, dolore, sanguinamento, ecc..).
Se dopo quanto detto farete ancora il PSA, beh, si chiama karma!
Io morirò quando arriverà la mia ora, come tutti, ma state pur certi che sarò integro con tutte le ghiandole al loro posto...

Tratto dal libro "Giù le mani dalla prostata"
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L’identikit dell’iperteso secondo la psicosomatica è l’iperattivo sempre sul punto di esplodere, un impulsivo e sanguigno che fa di tutto per trattenersi. “Sempre in guerra” è il suo motto.
Ma il ferreo autocontrollo che la società richiede fa trattenere le emozioni spesso violente e la pressione interna è destinata a salire!
Dal punto di vista biologico invece non esiste una ipertensione, ma ci sono varie tipologie di pressione alterata, dalla più blanda a quella più pericolosa e insidiosa di origine surrenalica.

Ipertensione funzionale di un’attivazione biologica
Nella fase fredda simpaticotonica, cioè quando siamo in pieno conflitto attivo spesso ci può essere una ipertensione perfettamente funzionale alla risoluzione del “problema”. Serve sangue, glucosio e ossigeno infatti per uscire da una situazione difficile come per esempio una “lotta” (lavoro, casa, relazioni, ecc.). E’ l’ipertensione meno pericolosa.

Ipertensione da recidive a carico dei vasi
Sia nell’arteriosclerosi che nell’aterosclerosi (due condizioni spesso confuse tra loro) ci può essere un aumento pressorio. Nella prima c’è l'indurimento e l'ispessimento delle arterie, per cui i vasi avendo una minore elasticità fanno aumentare la pressione all'interno; nell'aterosclerosi si ha formazione di placca. Una legge dell’idraulica descrive la conservazione della massa in un sistema idraulico chiuso: se l’area del condotto si restringe (per le placche) la velocità del fluido e la pressione aumenteranno per mantenere costante la portata.
La gravità della pressione è direttamente proporzionale alla rigidità dei vasi (sclerosi) e alla riduzione del lume.
Entrambe condizioni sono causate da continue recidive di conflitti di “svalutazione” nel territorio.

Ipertensione da attivazione del pericardio
Il pericardio è una pelle interna, una membrana sierosa che avvolge il muscolo cardiaco.
La sua funzione è quella di proteggere il cuore. Per cui ce abbiamo la percezione di “attacco al cuore”, inteso come trauma reale (operazione, biopsia, colpo, pugno, ecc.) o metaforico/simbolico (tradimento, separazione, ecc.), nella fase di conflitto attivo il pericardio cresce e si ispessisce.
In fase di risoluzione tali ispessimenti verranno smantellati dai microbi con possibile versamento pericardico (liquido). Questa fase verrà chiamata “pericardite”.
Continue recidive conflittuali (di ”attacco al cuore”) possono rendere difficoltoso il ritorno sanguigno e causare un innalzamento del valore pressorio soprattutto diastolico (la minima).

Ipertensione da attivazione surrenale
Questa tra tutte è la più grave condizione, perché determina una forte alterazione della pressione, con la minima che può raggiungere valori altissimi e quindi pericolosi!
Il vissuto collegato alle surreni è uno stress estremo, la percezione di non avere via di scampo, di non avere via di uscita da una situazione. Da qui la necessità del cervello di mettere in atto uno sforzo sovrumano per liberarsi da questa situazione ritenuta insostenibile.
Il tessuto midollare surrenalico cresce in pieno conflitto per aumentare la produzione di catecolamine: adrenalina, noradrenalina e dopamina per avere tutto il carburante utile alla fuga.
Uscendo dalla situazione il conflitto cessa come pure l’aumento ormonale e la pressione!

Ipertensione da attivazione renale
Come nel precedente caso anche nelle reni possiamo avere una forte alterazione dei valori pressori.
Il conflitto qui è in relazione all'acqua, ai liquidi in senso generale. Aver subito una inondazione, un allagamento, aver rischiato l’annegamento, ecc.
Il sentito è quello di non essere capaci di drenare via i liquidi in eccesso.
In pieno conflitto c’è la necrosi del parenchima renale con ipertensione importante compensatoria, proprio per garantire la produzione di urina ed l’aumentato drenaggio dei liquidi.
Risolto il conflitto le aree di necrosi vengono riparate con la formazione di cisti liquide.
L'ipertensione rimane ma con il progredire del tempo le cisti si riempiono di tessuto funzionale in grado di produrre urina e favorire il deflusso dell'acqua.

A parte le ultime due attivazioni (reni e surreni), le altre hanno la loro radice nella svalutazione!
In senso generale quando la pressione sale rimanda ad un incompleto rilassamento dei muscoli che circondano i piccoli vasi, ossia a qualcosa che ci impedisce di mollare, di rilassarci e di distenderci.

Siamo in costante tensione: siamo sotto pressione!

Ma questa pressione la viviamo come una svalutazione e riguarda un problema preciso in ambito famigliare, relazionale, lavorativo, un problema di identità (riconoscimento) o un desiderio insoddisfatto.
Da un altro punto di vista è come ci fosse una cristallizzazione che indurisce i vasi facendo aumentare la pressione arteriosa. Il tutto può essere associato a rabbia e rancore, quindi collera perché non riusciamo a venirne fuori.

Marcello Pamio - 17 agosto 2025

Il seguente esempio è illuminante per comprendere come funzionano le Leggi Biologiche in Natura.
I due lupi nell'immagine sono in piena lotta per il territorio: uno cerca di conquistarlo e l’altro fa di tutto per difenderlo.
Da milioni di anni la magistrale perfezione della Natura ha contemplato una serie specifica di programmi che aiutano l’evoluzione delle specie.

Nei due animali il Sistema Nervoso Simpatico sta producendo una cascata ormonale di catecolamine (noradrenalina, adrenalina, estrogeno, testosterone, cortisolo, ecc.); il fegato sta generando zucchero come non ci fosse un domani, partendo dal glicogeno (grazie glucagone delle cellule α delle isole di Langerhans del pancreas) per avere forza ed energia.
Inoltre il cervello sta ulcerando l’intima delle coronarie per aumentare la perfusione vascolare al miocardio perché il sangue andrà poi nei muscoli.

Ricordo che siamo nella pura lotta per la sopravvivenza, ed è in gioco la vita sociale dell’animale.

Se misurassimo i livelli glicemici nel loro sangue, i due animali finirebbero ricoverati nel centro antidiabetico più vicino, uscendone con l’insulina. La loro fortuna è che non vanno dal medico...
Tutto questa fisiologia speciale è sbagliata? Si può scappare e/o attaccare senza zucchero ed ormoni nel sangue? Assolutamente no!

Il senso biologico sta nell’ulcerazione delle coronarie per avere la massima disponibilità di sangue, glucosio ed energia per riuscire a battere l’avversario!
Una volta finita la lotta (uno ovviamente vince e l’altro perde) il cervello di entrambi chiude il "Programma delle Coronarie" facendoli entrare nella fase vagotonica con stanchezza, sonnolenza e bisogno di riposare. E’ il momento in cui ci si devono leccare le ferite della lotta.

Cosa mai sarà utilizzato dall'organismo come "colla e cemento" per chiudere le ulcere nell’intima coronarica?

Esatto, proprio il pericolosissimo colesterolo!
Ecco che si forma la placca coronarica che preoccupa tutti, camici bianchi in primis.

Ma il problema NON è il colesterolo!

Sull’importanza vitale dello sterolo più odiato al mondo vi rimando al mio lavoro, “Colesterolo: avete rotto i grassi”.
Il colesterolo non è il problema è il salva-culo!
Quello che fa la differenza è la durata nel tempo dell’attivazione coronarica e le continue recidive!!!
Sono le recidive che provocano da una parte l’aumento costante e implacabile della placca coronarica, con riduzione conseguente del lume, e dall’altra la sclerosi del vaso, cioè l’indurimento dei tessuti muscolari.

Un mammifero che vive continuamente lotte nel territorio, cioè continue rotture di palle a lavoro e/o in casa, nelle relazioni, il cervello per forza di cose dovrà continuamente ulcerare le coronarie per avere sangue a disposizione.
Di chi è la colpa: del povero colesterolo che viene prodotto (dal fegato) per la riparazione dei vasi, o del macaco dell'uomo che rimane mesi e anni in lotta a lavoro?
Comprendere le Leggi Biologiche è vitale!