
Ufficialmente, l'impatto delle epatiti resta altissimo. Nel 2024, l'epatite B e C hanno fatto registrare 1,8 milioni di nuovi casi: quasi 5.000 al giorno, secondo i dati del Global Hepatitis Report 2026 pubblicato dall'OMS.
Andando oltre la visione riduzionistica allopatica e la ridicola teoria virale, cerchiamo di comprenderne il senso biologico.
Il fegato è un laboratorio alchemico straordinario che svolge funzioni vitali: partecipa alla digestione, immagazzina glicogeno come riserva energetica e depura costantemente l'organismo.
La cosiddetta epatite è legata proprio a questa funzione depurativa.
La ghiandola si attiva quando deve affrontare una profonda purificazione a causa di una forte "tossicità" o di un "veleno" (reale o simbolico) entrato nell'organismo. Se abbiamo ingoiato — o siamo stati costretti a ingoiare — un "boccone avvelenato" nel nostro territorio, il vissuto è sempre caratterizzato da un forte rancore.
Analizzando il tessuto interessato, esso deriva dal foglietto embrionale ectodermico, controllato dalla corteccia cerebrale. In quest'ottica, la cosiddetta Epatite C non sarebbe causata da un virus, ma rappresenterebbe l'infiammazione delle cellule epatiche conseguente a un preciso processo biologico. Per comprenderlo, è necessario inquadrare il funzionamento del fegato e dei dotti biliari.
Il senso biologico risiede nell'ulcerazione dei dotti biliari: il corpo aumenta il lume dei condotti per favorire un maggiore deflusso di bile, così da poter "digerire" le amarezze della vita e le forti contrarietà che stiamo subendo. Durante la fase di ulcerazione della mucosa duttale intraepatica, è possibile avvertire dolore al fianco destro. Il fisiologico gonfiore può inoltre indurre una stasi biliare e l'ostruzione temporanea dei dotti, provocando l'ittero.
Il risentito è quello della rabbia e del rancore nel territorio; un senso di ingiustizia che provoca profonda collera per rogne o contrasti con membri del "clan" (famiglia) o sul lavoro, spesso legati a questioni materiali come soldi, patrimoni o eredità. La bile, liquido alcalino e amaro, serve a emulsionare non solo i grassi, ma anche tali amarezze.
Nella fase di risoluzione avviene la riparazione delle ulcere. In questo stadio, il gonfiore fisiologico può determinare nuovamente una stasi di bile (ittero). Il vero problema, come sempre, sono le recidive: se il conflitto si ripresenta continuamente, i tessuti subiscono danni cronici che possono condurre alla cirrosi. È dunque fondamentale uscire quanto prima dal vissuto di rabbia e rancore, cercando una compensazione o un cambiamento di prospettiva, poiché la persistenza di questo conflitto nel lungo periodo risulta estremamente pericolosa.
💥 CORSO LEGGI BIOLOGICHE - DOMENICA 3 MAGGIO 💥
Volete approfondire la conoscenza delle Leggi Biologiche? Comprendere il senso delle malattie per togliere finalmente la paura della diagnosi? Domenica 3 maggio terrò a Campagna di Maniago (PN) un seminario in presenza dalle 9 alle 17.
Per info e prenotazioni 3464157414
Muovetevi perché i posti sono limitati.
Programma qui (https://t.me/marcellopamio/10945)
