Il 20 marzo 2026 casca l'equinozio di primavera: il passaggio dalla “morte” della natura invernale al risorgere del Sole, della Luce e della Vita primaverile! Si tratta della forma più antica di capodanno! Proprio per questo motivo, i primi giorni di marzo sono ideali per depurare l'intero organismo, partendo dalla ghiandola epatica e arrivando agli intestini. Ricordo che il fegato è l'organo della forza e della depurazione: è la ghiandola più grande del corpo umano e prende il nome proprio dal suo peso: kabèd che significa appunto pesante, grave. In moltissime culture è considerato l’organo connesso con il coraggio, la determinazione e l’energia vitale; per la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) è responsabile della capacità di trovare strategie per far fronte alle sfide della Vita. Le sue funzioni sono infinite. Eccone qualcuna: secerne la bile, immagazzina la B12, raccoglie ferro e rame, produrre eparina e fibrina, depura e disintossica da tossine, immagazzina i carboidrati sotto forma di glicogeno, ecc. Dal punto di vista biologico, l'organo epatico ha un vissuto specifico legato al fatto che ci manchi qualcosa di vitale, il cosiddetto boccone: denaro, cibo, lavoro o famiglia. Le vie biliari si attivano quando viviamo rabbia e rancore nel territorio, quando non riusciamo a sopportare certe situazioni. Il vissuto biliare è una forte rabbia con rancore nel territorio: un risentito di ingiustizia per contrarietà con qualcuno in famiglia o al lavoro. Diventa vitale aiutare fegato e vie biliari a scaricare queste tensioni! La primavera come detto è proprio la stagione del fegato. Quindi questo è il periodo migliore dell'anno per depurarci alleggerendo il carico a questi due organi cruciali.
Come depurare il fegato? Scaricare tutte le tensioni con una intensa attività fisica e/o sessuale 😉; farsi massaggiare l'intero corpo; mandare a fare in culo quando serve, adottando a bisogno la santa trinità (badile, sacco nero e alibi 🤣). Ovviamente una sana alimentazione disintossicante accompagnata da una corretta idratazione. Infine la Natura ci viene in aiuto con molecole naturali, come quelle contenute nei seguenti prodotti: EPADEPURA e DEPURTOX. Personalmente, essendo un incallito fegatoso, faccio tale depurazione almeno due volte all'anno, nei due equinozi: primavera ed autunno! BUONA DEPURAZIONE A TUTTI
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Le galline hanno accompagnato la storia dell'umanità fin dai tempi più remoti, sembra infatti che l'origine geografica della specie gallus gallus domesticus (nome scientifico dell'animale) sia la piana dell'Indo. Tant'è che troviamo testimonianze del loro uso anche nelle civiltà indiane, presso gli antichi egizi, babilonesi fenici, greci e romani. L'uovo è sempre stato considerato sacro, identificato con l'origine della vita del mondo, per i Romani era simbolo di fecondità per i Greci era la madre di tutte le cose. Per gli alchimisti l'uovo era lo spazio entro cui avviene la magia alchemica. Attorno alle virtù afrodisiache dell'uovo, sono fioriti riti e credenze. Il poeta latino Ovidio nei consiglia il consumo prima di affrontare passioni erotiche, per il cuoco Apicio è l'ingrediente principe per sostenere le fatiche del talamo. Il tuorlo oltre a migliorare le persone di Eros sembra anche moltiplicare la potenza e l'efficacia del seme maschile (spermatozoi). Anche l'albume ha il suo perché: il famoso seduttore Giacomo Casanova nelle sue memorie scrive che prima di un'impresa amatoria si gustava un'insalata di chiara d'uovo condita con olio e aceto.
Ciclo di ovulazione Le galline depongono le uova seguendo un ciclo di ovulazione che dura dalle 24 alle 26 ore. Questo ciclo inizia con il rilascio di una cellula uovo, il tuorlo dall'ovaio, il quale scende nell'ovidotto, dove viene circondato da strati di albume, membrane e infine dal guscio. Questo processo avviene indipendentemente dal fatto che l'uovo sia fecondato dal gallo o meno. Le uova sono un super food unico, contengono infatti: Vitamine A, B1, B2, B3, B6, B7, B12, E, D, K; Potassio, Zinco, Tiamina, Riboflavina, Luteina, Lecitina, Ferro, Acido folico, Acido Pantotenico, Niacina (Vitamina PP), Biotina, Colina, Selenio, Zeaxantina, Fosforo, Acidi grassi Omega-3, Omega-6 (EPA e DHA). Per non parlare dell'albume ricco di proteine biodisponibili come: ovoalbumina, conalbumina, ovoglobuline, ovomucina, avidina e lisozima.
Dono propiziatorio All'arrivo della primavera gli antichi persiani si scambiavano uova di gallina come dono propiziatorio e simbolo di rinascita. E come sempre nella storia, il cristianesimo ha fatto sua questa usanza vedendo nell'uovo il simbolo della Resurrezione di Cristo. La tradizione di scambiarsi le uova di cioccolato per Pasqua e quella di preparare piatti con le uova hanno una origine mistica.
Quindi cosa aspetti? Mangia uova come non ci fosse un domani e manda a fare in culo il prete in camice bianco, l'oracolo che ancora vede il colesterolo un grasso pericoloso per la salute pubblica!!!
Buongiorno a tutti, 🌞 vi rinnovo l'invito alla conferenza che si terrà stasera (giovedì 5 Marzo 2026) a Castello di Godego alle ore 20.45 presso l’Associazione Scienza e Arte della Salute di Marcello Pamio, con suo intervento di apertura. La Relatrice sarà Silvia Guerini.
Parleremo in modo concreto di come tecnologia, intelligenza artificiale e trasformazioni digitali stanno influenzando il nostro modo di pensare, di educare e di vivere le relazioni.
Temi – Come riconoscere i messaggi culturali che stiamo assorbendo ogni giorno? – Come mantenere autonomia di pensiero in un mondo sempre più digitale? – Come accompagnare i nostri figli in questo cambiamento senza subirlo passivamente?
L’obiettivo é offrire strumenti di lettura e consapevolezza utili nella vita quotidiana.
Informazioni che dovrebbero essere conosciute da tutti. Si pensa erroneamente che transumanesimo significhi il superamento dell'uomo e l'arrivo della macchina. No, rientrano tantissime cose come gli OGM alimentari, le folli ideologie gender, l'educazione all'affettività nelle scuole, la modifica psicoantropologica dell'uomo e molto altro ancora. Per cui venite stasera
Data: Giovedì 5 Marzo alle ore 20.30 Luogo: Associazione Scienza e Arte della Salute a Castello di Godego
Per partecipare è necessario iscriversi al link qui sotto
Negli ultimi sei anni l'encefalogramma del suddito italiota si è sempre più appiattito. Nel senso che è sempre più piatto e la nuova ciofeca cinematografica firmata da Checco Zalone è solo l'ennesima conferma. Il film Buen Camino ha stabilito un record storico al botteghino con oltre 75 milioni di euro e più di 9,3 milioni di spettatori al 5 febbraio scorso. Personalmente non ho visto tale minchiata, piuttosto di pagare per una cosa del genere passerei una intera serata a guardare "La corazzata Potemkin" del 1925 in russo con i sottotitoli in ucraino. Detto questo, spero che il giullare di corte Checco Zalone sia stato pagato molto bene per questa vergognosa campagna propagandistica volta a spingere i maschietti a farsi mettere le mani sulla prostata. Nella trama del film Buen Camino infatti il tema prostata è centrale anche se trattato con il tipico tono satirico del comico. Il protagonista è tormentato dalla "prostata infiammata". La pellicola si conclude casualmente con il brano "Prostata Enflamada", cantato in uno spagnolo molto maccheronico. Il senso del film è semplice quando inquietante: se Checco il protagonista non si fosse fatto mettere un dito nel culo da un urologo avrebbe rischiato il cancro. Cazzata colossale passata per prevenzione. Ora potete capire come mai il film è stato lodato da camici bianchi ed esperti, come l'urologo Vincenzo Mirone su Rai1 "per aver sensibilizzato il pubblico sulla prevenzione urologica". Ricevere il plauso dai medici è per me inquietante… Non solo, dopo l'uscita nelle sale, il giornale più letto in Italia, La Gazzetta dello Sport, ha riportato una vera e propria "impennata" di visite urologiche in Italia, definendo il film il "più grande spot mai prodotto" per la salute maschile. Il più grande spot mai prodotto. E infatti di marchetta si tratta spacciata per intrattenimento. Da vomito. Ma la domanda che sorge spontanea è come mai si sono ridotti a fare un film sulla prostata? Forse perché i maschietti stavano disertando gli ambulatori e questo ha messo in moto la macchina bellica della propaganda di regime? La cosa certa è che Checco Zalone si è preso una enorme responsabilità morale nei confronti di tutti quei sudditi con problemi cognitivi che dopo la visione andranno dall'urologo uscendo senza prostata. Comunque sia: Buen Camino a tutti….verso il baratro.
Se volete saperne di più sul senso biologico della prostata ecco il libro che fa per voi: "Giù le mani della prostata" (https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__giu-le-mani-dalla-prostata-marcello-pamio-libro.php) https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__giu-le-mani-dalla-prostata-marcello-pamio-libro.php
http://www.artedellasalute.it Per quale motivo ci ammaliamo, e perché proprio in quell'organo? Colpa del destino, della sfiga o di qualche tara genetica? La medicina allopatica brancolando nel buio più totale non può dare risposte! Grazie alle straordinarie conoscenze della Nuova Medicina e delle Leggi Biologiche sappiamo che una cosiddetta "malattia" rappresenta un processo biologico perfetto e soprattutto sensato! Un programma magistrale il cui scopo è quello di farci sopravvivere ed evolvere. È arrivato il momento di prendere coscienza che Psiche, Cervello e Organi sono interconnessi e inseparabili, per cui quando ci "ammaliamo" c'è un vissuto specifico! Durante il corso (suddiviso in 7 mercoledì sera), entreremo nel senso biologico di organi e apparati. Se vuoi togliere la paura delle diagnosi, questo percorso è quello che fa per te.
Date: 4, 11, 18, 25 marzo e 1, 8, 15 aprile dalle 20:30 alle 22:30.
IN PRESENZA E ANCHE SU ZOOM http://www.artedellasalute.it 🌐 Sede: Scienza e Arte della Salute a Castello di Godego (TV) Prenotazioni entro fine aprile a info@artedellasalute.it - www.artedellasalute.it
Il pedofilo di corte Andrew Mountbatten Windsor non contava una minchia ed era già andato in disgrazia all'Impero, ma comunque è interessante sapere che è stato arrestato oggi nel giorno del suo 66mo compleanno. Ovviamente l'accusa non è pedofilia, ma solo "abuso di ufficio" e riguarda le email emerse dagli Epstein file da cui emerge che il principe col pisello avrebbe condiviso informazioni confidenziali con il Epstein. La mia previsione è che finirà come sempre a tarallucci e vino. Se mi sto sbagliando allora il principe è l'agnello sacrificale usato dei nasoni per soddisfare la sete di vendetta dei sudditi!!!! Happy birthday Andrea 🍾
BILL GATES NON SI PRESENTA AL MEETING La psicomerdaccia ha casualmente annullato il suo discorso previsto per oggi a un importante vertice sull'intelligenza artificiale in India. Lo ha fatto dichiarare dalla Fondazione Gates, dopo che il suo nome è uscito varie volte nei file dell'ebreo pedofilo miliardario Jeffrey Epstein. Quando vedrò Bill Gates dietro la sbarre per pedofilia, darò aria a tutte le casse di vinello che ho in cantina. Ma qualcosa mi dice che rimarranno chiuse…
L’evoluzione dell’uomo è stata accompagnata per migliaia di anni dalla luce solare. Non solo, ma la Vita come noi la intendiamo non è contemplabile senza la Luce!
Lo spettro della luce visibile è quella porzione delle radiazioni che l'occhio umano è in grado di percepire. Approssimativamente il range visibile è 380 - 780 nm, e al di fuori di questo intervallo l’uomo è cieco. Sotto i 380 nm siamo infatti negli ultravioletti, sopra 780 nm iniziano gli infrarossi.
Non tutti sanno però che il Sole emana luce rossa e infrarossa non solo al tramonto, ma anche a mezzogiorno per quasi il 50%. Questo per dire che le componenti della luce rossa e infrarossa giocano un ruolo cruciale molto più di quello che normalmente si pensa. Grazie all’ultimo libro dell’ing. Angelo Rossiello dal titolo “La rivoluzione della Luce” ecco le differenze di queste importantissime frequenze.
Luce rossa
La luce rossa è visibile all’occhio umano e si trova in uno spettro che va da 620 a 780 nm. E’ ideale per trattamenti superficiali come il miglioramento della pelle e la guarigione delle ferite.
Lunghezze d’onda del rosso
- 630 nm (rosso): è efficace nel trattamento delle condizioni cutanee superficiali (acne, ferite, ecc.) grazie alla sua capacità di stimolare la produzione del collagene e migliorare la circolazione sanguigna locale.
- 670 nm (rosso profondo): penetra più in profondità nei tessuti rispetto al 630 nm rendendola ideale per trattamenti che mirano a strutture sottocutanee e muscolari. Può migliorare la funzione mitocondriale e la rigenerazione dei tessuti.
- 810 nm (vicino infrarosso): questa ha una penetrazione ancora maggiore raggiungendo i tessuti profondi come muscoli e articolazioni. E’ particolarmente efficace nel ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore cronico.
Luce infrarossa Lo spettro dell'infrarosso (IR) è la radiazione elettromagnetica con lunghezze d’onda superiori ai 780 nm e inferiori alle microonde, quindi fino a 1.000.000 nm, o 1 mm. Gli infrarossi vengono suddivisi in IRA, IRB, IRC, dove ognuna delle lunghezze d’onda ha una energia e una penetrazione nei tessuti diverse, quindi influenzando le cellule in modo diversi.
Lunghezze d’onda dell’infrarosso
- 830-850 nm (vicino infrarosso): sono lunghezze d’onda note per la loro capacità di modulare l’attività neurale e promuovere la guarigione dei nervi, oltre ovviamente a migliorare la circolazione sanguigna e ridurre l’infiammazione.
- 980 nm (vicino infrarosso): ha un elevato grado di assorbimento da parte dell’acqua fisiologica e del gruppo eme. Ottima per la salute ossea.
- 1050-1064 nm (vicino infrarosso): offre vantaggi unici grazie alla loro capacità penetrativa, in particolare per le salute cerebrale.
- 1200 nm (vicino infrarosso): in alcuni studi ha aumentato la neovascolarizzazione, la vitalità degli adipociti (grasso) e riduzione della necrosi, della fibrosi e dell’infiammazione.
- 1440 nm (medio infrarosso): è adatta per il ringiovanimento cutaneo e il trattamento delle discromie nella pelle di colore.
Le lunghezze d’onda del FIR, l’infrarosso lontano, sono note per allargare l’importantissima Acqua EZ (Exclusion Zone), cioè la quarta fase dell’acqua caratterizzata da una configurazione molecolare H3O2 (distinta dall’acqua comune H2O) che si forma in prossimità di superfici idrofile quelle delle molecole, sotto l’influenza della luce (infrarosso). Quindi i FIR fanno aumentare l’energia cellulare e organica (ATP).
Ricapitolando
NIR (Near Infrared, vicino infrarosso) La lunghezza d’onda del vicino infrarosso va da 780 nm a circa 1.400 nm. E’ detta “vicino infrarosso” perché è la regione più vicina alla luce visibile. Questa radiazione raggiunge i tessuti più profondi, come muscoli, tendini e articolazioni, ed è particolarmente efficace nel trattamento del dolore e delle infiammazioni.
MIR (Mid Infrared, medio infrarosso) La lunghezza d'onda va da 1.400 nm a 15.000 nm. FIR (Far Infrared, lontano infrarosso). E’ la radiazione invisibile all'occhio ma percepibile sotto forma di calore che si estende da 15.000 nm a 1.000.000 nm.
Cosa avviene quando ci esponiamo alla luce? I recettori della luce sono i “cromofori”, delle molecole biologiche specializzate che funzionano come “pannelli solari” della vita. In pratica assorbono specifiche lunghezze d’onda della luce e le convertono in energia biochimica per i processi biochimici. Uno dei cromofori più interessanti è la citocromo-c ossidasi, un enzima contenente il gruppo eme, una struttura porfirinica con un atomo di ferro al centro. Il ferro può cambiare stato di ossidazione consentendo il trasferimento di energia luminosa alla catena respiratoria (mitocondri).
Questo processo alchemico infatti stimola la produzione di ATP migliorando il metabolismo energetico cellulare. Non tutti sanno ma la clorofilla (il sangue verde delle piante) è una porfirina di forma esagonale che al posto del ferro al centro ha un atomo di magnesio. Poi c’è la melanina che agisce come un cromoforo. Protegge dai raggi UV assorbendo diverse lunghezza d’onda della luce e convertendola in calore e energia chimica. La retina possiede numerosi fotorecettori come il retinolo che gioca un ruolo cruciale nella visione umana.
Quando la luce colpisce i cromofori gli elettroni presenti si eccitano e inducono una cascata di reazioni che influenzano le varie molecole. In conclusione i cromofori rappresentano l’elemento cruciale nella fotobiomodulazione, trasformando la luce in un impulso biochimico che guida i processi di guarigione, rigenerazione cellulare ed energia. La luce rossa e infrarossa infatti penetra nei tessuti e interagisce direttamente con i mitocondri, attraverso appunto i cromofori mitocondriali. Il citocromo-c ossidasi quando assorbe la luce rossa e infrarossa nelle lunghezze d’onda 600-850 nm, rilascia monossido di azoto NO legato, aumentando l’afflusso di ossigeno, migliorando l’efficienza della catena respiratoria e accelerando così il processo energetico di ATP. Tutto questo e molto altro confermano che l’Uomo ha necessità vitale della luce.
L’uomo è Luce condensata!
Tratto dal libro di Angelo Rossiello dal titolo “La rivoluzione della Luce”
La vescica è una struttura che si trova nella pelvi dietro all'osso pubico la cui forma permette la raccolta dell'urina proveniente dai reni. Il senso biologico è quello di "marcare il territorio". I foglietti embrionali interessati sono due: Endoderma (trigono vescicale) ed Ectoderma (mucosa vescicale).
Trigono vescicale: "porcheria" Di derivazione endodermica è il triangolo compreso tra l'orifizio degli ureteri e quello dell'uretra. Questa parte della vescica è legata al "conflitto ripugnante", non pulito, una porcheria nel proprio territorio. Una situazione vissuta come vigliaccata. Avendo solo proprietà assorbenti qui possono crescere polipi o adenocarcinomi. Quando si entra in risoluzione, avviene la caseificazione e l'urina ha un fortissimo odore sgradevole (anche con perdite di sangue), ma non c'è cistite che è solo presente nella mucosa ectodermica.
Mucosa della vescica: "marcatura del territorio" La mucosa è ricoperta da tessuto ectodermico. La sua qualità è sensoriale e non secretoria o assorbente (come il trigono appena visto). Sia la mucosa vescicale che gli ureteri e l'uretra sono legati al conflitto di "non poter marcare il territorio". E' la necessità biologica di produrre urina più forte, con odore più intenso, il cui scopo è quello di farsi sentire, di marcare. Il maschio con la minzione delimita il proprio territorio, in quanto il getto direzionabile va verso l'esterno. La tonalità del conflitto in questo caso è la necessità di marcare il territorio. Per il maschio è molto importante, per non dire vitale, segnare il proprio territorio. Un uomo infatti si sente in casa quando quel posto è suo e porta il suo marchio, la sua firma e quindi il suo odore. La femmina invece si accovaccia al centro del proprio territorio e la sua minzione è direzionata all'interno. Quindi il conflitto al femminile è l'impossibilità di organizzare il proprio territorio, la propria posizione nel clan, per estensione la propria "identità". Ecco perché la cistite nella donna è legata ad un vissuto di invasione di identità, quando il suo ruolo viene messo in discussione. La donna durante l'evoluzione di migliaia di anni si è preoccupata dell'organizzazione e della vigilanza del focolare domestico mentre l'uomo era fuori per procurare il cibo. Ricapitolando nel maschio il territorio da marcare è quello esterno (lavoro) e tutto quello che il suo cervello ritiene tale (donna, lavoro, casa, auto, ecc.), mentre nella donna il territorio è interno, quello domestico (casa, ma anche il partner e per estensione anche il lavoro).
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“Le feste carnevalesche diffuse presso i popoli indoeuropei, mesopotamici e anche in altre città racchiudono una valenza purificatoria e dimostrano il bisogno profondo di rigenerarsi periodicamente, volendo il tempo trascorso e riattualizzando la cosmogonia (…). L'orgia connessa ai riti saturnali é una regressione nell’oscuro, una restaurazione del caos primordiale che, in quanto tale, precede ogni creazione e l'anno nuovo corrisponde sostanzialmente una nuova creazione”. M. Eliade
Dai Saturnalia degli antichi Romani, quando i servi comandavano ai padroni, la “festa dell'asino“ e la “festa dei folli” del Medioevo, dove la parodia e il sacrilegio la facevano da padrone, e l'asino stesso, simbolo del male, veniva condotto sull'altare, denotano le antiche origini del nostro carnevale. Il dies principis dei Saturnali infatti corrispondeva al Solstizio d'inverno. L'usanza di invertire l'ordine sociale, per cui gli schiavi venivano assunti al ruolo di re e principi e viceversa i loro padroni, mostravano la necessità di introdurre disordine e caos per dare nuova forza al prosieguo dell'anno nuovo. Vi è sempre, nelle feste di questo genere, un elemento “sinistro” e quasi “satanico”, ed è da notare in modo del tutto particolare che proprio questo elemento piace al volgo ed eccita la sua allegria: è infatti qualcosa di molto adatto, anzi più adatto di ogni altra cosa, a dar soddisfazione alle tendenze dell'uomo decaduto, in quanto queste tendenze lo spingono a sviluppare soprattutto le possibilità meno elevate del suo essere. Ora, proprio in ciò risiede la vera ragione delle feste in questione: si tratta insomma di canalizzare in qualche maniera tali tendenze e di renderle il più possibile inoffensive, dandogli l'occasione di manifestarsi, ma solo per periodi brevissimi e in circostanze ben determinate. Se infatti queste tendenze non potessero ricevere quel minimo di soddisfazione richiesto dall'attuale stato dell'umanità, rischierebbero, per così dire, di esplodere. Alla fine del Medioevo, quando le feste grottesche furono soppresse o caddero in disuso, si produsse un espansione della stregoneria… Ma il carnevale è anche la “festa del briccone”, di quella parte dell'Ombra collettiva associata alla stupidità, all'incoscienza, alla puerilità, alla stessa animalità ma dotata di possibilità evolutiva nonché energia e trasformativa. Carl Gustav Jung diceva che “il briccone è la figura collettiva dell’Ombra, una somma di tutte le qualità inferiori dei caratteri individuali. Esteriormente siamo degli uomini cosiddetti civili, nel nostro intimo siamo dei primitivi” Quindi uno spazio legittimo dissacrante, dove l'uomo manifesta la sua ombra e rimescola le carte per un nuovo inizio, assorbendo simbolicamente quell'energia caotica indispensabile per dare forza al nuovo ordine. Ma il carnevale è anche una dis-identificazione della persona (persona in latino, derivando dal greco pròsopon significa, maschera), quella maschera di relazione tra l’Io e il mondo. Sempre Jung ci ricorda che “l'uomo invasato da un archetipo diventa una semplice figura collettiva, una specie di maschera, dietro la quale l'uomo non si può più sviluppare e progressivamente intristisce”. Quindi affinché non sia la maschera a determinare l’uomo ma viceversa, affinché non ci si identifichi col ruolo sociale, necessario bagaglio archetipico di un processo evolutivo di specie ma limite stesso alla conoscenza ed individualizzazione del sé, che si manifesti il Caos e ci si indossi la maschera più idonea all’emergere della propria individualità, anche se la stessa potrà non piacere a tutti, almeno per un giorno, tanto si sa a Carnevale ogni scherzo (e maschera) vale…
Tratto da "Calendario tradizionale veneto pagano", Elena Righetto
SCUOLA DI ELETTROGEOBIOLOGIA 📌 Sono sempre felicissimo quando inizia la scuola di ElettroGeoBiologia tenuta dal grande Achille Sacchi. Questa è la nona edizione di fila, dato che l'abbiamo pensata e realizzata nel lontano 2016. Sapete questi numeri cosa significano? Sempre più persone iniziano a comprendere che l'inquinamento elettromagnetico va preso in seria considerazione, sia quando si è sani per fare vera prevenzione, quand'anche non si sta più bene, per migliorare le terapie, qualsiasi essa siano. Lo scopo della scuola è formare professionisti in grado di rilevare e bonificare tutti gli ambienti da inquinamento elettromagnetico e da perturbazioni della terra. La camera da letto e gli edifici infatti sono invasi da una miriade di radiazioni (artificiali e naturali) che possono essere molto pericolose per la salute, soprattutto se ci sta immersi per lungo tempo. Infine tale formazione può diventare uno sbocco lavorativo molto interessante e importante per tutti quelli che ne comprendono la portata… Il nostro motto è: Curare la casa per curare l'Uomo!
Affrettatevi ad iscrivervi perché inizia martedì 24 FEBBRAIO 2026📌 Informazioni e programma al link 👇 https://www.artedellasalute.it/scuola-teorica-pratica/
----------------------- Scuola di ElettroGeoBiologia – La Terapia della Casa (9° edizione). Unisce sapienza antica e scienza moderna per diagnosticare e bonificare l'elettrosmog (campi elettromagnetici artificiali) e le perturbazioni naturali (reti telluriche, corsi d'acqua sotterranei, ecc.).
Affrettatevi ad iscrivervi perché iniziamo martedì 24 FEBBRAIO 2026 Informazioni al link: https://www.artedellasalute.it/scuola-teorica-pratica/
Il metodo combina misurazioni tecniche e sviluppo della sensibilità percettiva. Il corso è aperto a tutti e risponde a due esigenze:
Formare professionisti come "terapeuti dell'habitat".
Dare strumenti pratici a chi vuole rendere salubri la propria casa e il posto di lavoro.
Si impara a rilevare, prevenire e bonificare le congestioni ambientali, per un atto di responsabilità verso il benessere abitativo.
Gli unici requisiti richiesti sono Curiosità e Interesse.
“Le feste carnevalesche diffuse presso i popoli indoeuropei, mesopotamici e anche in altre città racchiudono una valenza purificatoria e dimostrano il bisogno profondo di rigenerarsi periodicamente, volendo il tempo trascorso e riattualizzando la cosmogonia (…). L'orgia connessa ai riti saturnali é una regressione nell’oscuro, una restaurazione del caos primordiale che, in quanto tale, precede ogni creazione e l'anno nuovo corrisponde sostanzialmente una nuova creazione”. M. Eliade
Dai Saturnalia degli antichi Romani, quando i servi comandavano ai padroni, la “festa dell'asino“ e la “festa dei folli” del Medioevo, dove la parodia e il sacrilegio la facevano da padrone, e l'asino stesso, simbolo del male, veniva condotto sull'altare, denotano le antiche origini del nostro carnevale. Il dies principis dei Saturnali infatti corrispondeva al Solstizio d'inverno. L'usanza di invertire l'ordine sociale, per cui gli schiavi venivano assunti al ruolo di re e principi e viceversa i loro padroni, mostravano la necessità di introdurre disordine e caos per dare nuova forza al prosieguo dell'anno nuovo. Vi è sempre, nelle feste di questo genere, un elemento “sinistro” e quasi “satanico”, ed è da notare in modo del tutto particolare che proprio questo elemento piace al volgo ed eccita la sua allegria: è infatti qualcosa di molto adatto, anzi più adatto di ogni altra cosa, a dar soddisfazione alle tendenze dell'uomo decaduto, in quanto queste tendenze lo spingono a sviluppare soprattutto le possibilità meno elevate del suo essere. Ora, proprio in ciò risiede la vera ragione delle feste in questione: si tratta insomma di canalizzare in qualche maniera tali tendenze e di renderle il più possibile inoffensive, dandogli l'occasione di manifestarsi, ma solo per periodi brevissimi e in circostanze ben determinate. Se infatti queste tendenze non potessero ricevere quel minimo di soddisfazione richiesto dall'attuale stato dell'umanità, rischierebbero, per così dire, di esplodere. Alla fine del Medioevo, quando le feste grottesche furono soppresse o caddero in disuso, si produsse un espansione della stregoneria… Ma il carnevale è anche la “festa del briccone”, di quella parte dell'Ombra collettiva associata alla stupidità, all'incoscienza, alla puerilità, alla stessa animalità ma dotata di possibilità evolutiva nonché energia e trasformativa. Carl Gustav Jung diceva che “il briccone è la figura collettiva dell’Ombra, una somma di tutte le qualità inferiori dei caratteri individuali. Esteriormente siamo degli uomini cosiddetti civili, nel nostro intimo siamo dei primitivi” Quindi uno spazio legittimo dissacrante, dove l'uomo manifesta la sua ombra e rimescola le carte per un nuovo inizio, assorbendo simbolicamente quell'energia caotica indispensabile per dare forza al nuovo ordine. Ma il carnevale è anche una dis-identificazione della persona (persona in latino, derivando dal greco pròsopon significa, maschera), quella maschera di relazione tra l’Io e il mondo. Sempre Jung ci ricorda che “l'uomo invasato da un archetipo diventa una semplice figura collettiva, una specie di maschera, dietro la quale l'uomo non si può più sviluppare e progressivamente intristisce”. Quindi affinché non sia la maschera a determinare l’uomo ma viceversa, affinché non ci si identifichi col ruolo sociale, necessario bagaglio archetipico di un processo evolutivo di specie ma limite stesso alla conoscenza ed individualizzazione del sé, che si manifesti il Caos e ci si indossi la maschera più idonea all’emergere della propria individualità, anche se la stessa potrà non piacere a tutti, almeno per un giorno, tanto si sa a Carnevale ogni scherzo (e maschera) vale…
PS: La parola «Carnevale» deriverebbe dal latino carnem levare ovvero «eliminare la carne», poiché nella tradizione cristiano-cattolica delle origini tali giorni indicavano il banchetto organizzato l'ultimo giorno di Carnevale, il martedì grasso, prima dell'inizio del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima, durante la quale non era concesso di consumare la carne
Tratto da "Calendario tradizionale veneto pagano", Elena Righetto