Vai al contenuto


Ragazzi, da domani e per tutta la settimana, in più di 30 centri dermatologici in tutta Italia, i pazienti potranno sottoporsi gratuitamente a un monitoraggio specialistico per controllare la vitiligine.
Una condizione estetica che per i camici bianchi è "una malattia cronica autoimmune" e che si manifesta attraverso la comparsa di chiazze depigmentate sulla pelle.
Si prospetta quindi un'intera settimana di consulenze mediche gratuite con i grandi esperti di dermatologia. Vi ricordo, però, un detto arabo: "Solo nella trappola per topi il formaggio è gratuito"...
In Italia questa condizione colpisce circa 330.000 persone. Anche in questo caso l'unico farmaco autorizzato è il Ruxolitinib in crema (Opzelura), il cui prezzo al pubblico per un singolo tubetto da 100 grammi è di ben 1.117 €!
La spesa stimata per il trattamento annuo? Oscilla tra i 14.400 € e i 28.800 € a paziente! Non male, direi.
Vi ricordo anche che le cosiddette malattie "autoimmuni" esistono solo nei manuali scritti dalle case farmaceutiche per i medici! Il nostro sistema immunitario è programmato da milioni di anni di evoluzione per difendere l'organismo, non per attaccarlo!
Detto questo, vediamo qual è il senso biologico dell'epidermide.

Il senso biologico della vitiligine
È quello di permettere – attraverso la depigmentazione – una maggior entrata di luce solare attraverso la pelle.
Normalmente la melanina è scarsa nelle regioni in cui giunge poca luce solare.
Quindi, qual è il senso? Si tratta di un'attivazione legata a un senso di "sporcizia, di contaminazione", di "mancanza di luce" o di mancanza del padre (o della funzione paterna). C'è sempre una paura della contaminazione, per cui occorre ripulirsi.
L'epidermide gestisce le "separazioni". Di conseguenza, qualsiasi problema cutaneo (dermatite, dermatosi, eczema, ecc.) è sempre legato a una perdita o a una mancanza di contatto: una separazione!
Nella vitiligine si tratta di una "separazione brutale", orribile, da un essere amato e molto apprezzato.
Va sempre considerata la parte del corpo in cui la condizione compare: le mani indicano una "separazione brutale" da qualcuno che si toccava e si accarezzava; attorno alla bocca, da qualcuno che si baciava, e così via.

Ecco alcune riflessioni da fare: "Chi ho perso in modo brutale e raccapricciante?", "Quale scena ho visto che mi ha scioccato?", "Chi mi è venuto a mancare brutalmente?", "Ho perduto dolorosamente dei contatti?", "Devo lavar via la sporcizia che mi ha contaminato?"


❤️ SE VUOI SOSTENERE IL MIO LAVORO ❤️

📌 BITCOIN su Lightning Network
➰
pay.bitcoin4business.org/ ➰ thatmichael314@walletofsatoshi.com

📌 PAYPAL:
paypal.me/disinformazione

📌 BONIFICO:
Intestato: Marcello Pamio
IBAN: IT43D0366901600255914299 514

Il tema al centro dell'International Delta Cure Meeting a Milano è stato l'epatite Delta, "una malattia abbastanza rara che può colpire persone giovani e progredire rapidamente verso cirrosi, scompenso, epatocarcinoma e trapianto".
Oggi "abbiamo un primo farmaco disponibile nella pratica clinica e numerose nuove terapie in fase avanzata di sviluppo".
Si tratta della Bulevirtide (commercializzata con il nome di Hepcludex), un trattamento specifico che costa la bellezza di 17.200 €!
Il farmaco è prodotto dall'azienda farmaceutica statunitense Gilead Sciences. La domanda che sorge spontanea è: come mai i nuovi farmaci costano sempre un botto?

Il senso dell'epatite
La medicina ortodossa dà la colpa al virus, ma andando oltre questa visione e le ridicole teorie virali, cerchiamo di comprenderne il senso biologico secondo una prospettiva diversa.
Il fegato è un laboratorio alchemico straordinario che svolge funzioni vitali: partecipa alla digestione, immagazzina glicogeno come riserva energetica e depura costantemente l'organismo.
L'epatite sarebbe legata alla funzione depurativa.
La ghiandola si attiva quando deve affrontare una profonda purificazione a causa di una forte "tossicità" o di un "veleno" (reale o simbolico) entrato nell'organismo.
Se abbiamo ingoiato — o siamo stati costretti a ingoiare — un "boccone avvelenato o tossico" nel nostro territorio, il vissuto è sempre caratterizzato da un forte rancore.
Da quest'ottica, la cosiddetta epatite non sarebbe causata da un fuffavirus, ma rappresenterebbe l'infiammazione delle cellule epatiche conseguente a un preciso processo biologico.
Per comprenderlo, è necessario inquadrare il funzionamento dei dotti biliari.
Il senso biologico risiederebbe nell'ulcerazione dei dotti biliari: il corpo aumenta il lume dei condotti per favorire un maggiore deflusso di bile, così da poter "digerire" le amarezze della vita e le forti contrarietà che stiamo subendo.
Durante la fase di ulcerazione della mucosa duttale intraepatica è possibile avvertire dolore al fianco destro. Il fisiologico gonfiore può inoltre indurre una stasi biliare e l'ostruzione temporanea dei dotti, provocando l'ittero.
Il "risentito" è quello di RABBIA e RANCORE nel territorio; un senso di INGIUSTIZIA che provoca profonda COLLERA per contrasti con membri del "clan" (famiglia) o sul lavoro, spesso legati a questioni materiali come soldi, patrimoni o eredità.
La bile, liquido alcalino e amaro, serve a emulsionare non solo i grassi, ma anche tali amarezze.
Nella fase di risoluzione avviene la riparazione delle ulcere.
In questo stadio, il gonfiore fisiologico può determinare nuovamente una stasi di bile (ittero).
Il vero problema, come sempre, sono le recidive: se il conflitto si ripresenta continuamente, i tessuti subiscono danni cronici che possono condurre alla cirrosi.
È dunque fondamentale uscire quanto prima dal vissuto di rabbia e rancore, cercando una compensazione o un cambiamento di prospettiva, poiché la persistenza di questo conflitto nel lungo periodo risulta estremamente pericolosa.


❤️ SE VUOI SOSTENERE IL MIO LAVORO ❤️

📌 BITCOIN su Lightning Network
➰
pay.bitcoin4business.org/ ➰ thatmichael314@walletofsatoshi.com

📌 PAYPAL:
paypal.me/disinformazione

📌 BONIFICO:
Intestato: Marcello Pamio
IBAN: IT43D0366901600255914299 514

La vescica è una struttura che si trova nella pelvi dietro all'osso pubico e serve alla raccolta dell'urina proveniente dai reni.
Il senso biologico generale di questo organo è quello di "marcare il territorio" nel maschio o "marcare l'identità" al femminile
È la necessità biologica di produrre più urina (più forte), con un odore più intenso, il cui scopo è quello di farsi sentire, di marcare, di segnare.
Il maschio con la minzione delimita il proprio territorio (“questo è mio”), in quanto il getto direzionabile va verso l'esterno. Per il maschio è infatti molto importante segnare il proprio territorio. Un uomo si sente a casa quando quel posto è suo e porta il suo marchio, il suo odore.

La donna il territorio lo organizza mettendoci anche la sua “identità”.
La femmina, infatti, si accovaccia al centro del proprio territorio e la sua minzione è direzionata all'interno. Quindi il conflitto vissuto al femminile è l'impossibilità di organizzare il proprio territorio, la propria posizione o, per estensione, la propria "identità", o quando si vive una sensualità non consona ai propri desideri (maschio violento o il contrario).
Ecco perché la cistite nella donna è sempre legata a un vissuto di invasione, quando il suo ruolo viene messo in discussione (dalla suocera che entra liberamente nella propria casa, alla nuova collega che lavora con il marito, alla scoperta dell’amante, dalla nascita di un figlio o come detto, ad una sessualita' non consona, ecc.).

Cosa fare?
Nulla. È la fase di guarigione di un vissuto specifico e millimetrico.
Va solo compreso il senso per evitare le possibili recidive.
Poi possiamo farci aiutare bevendo molta acqua e da prodotti naturali specifici come il d-mannosio, mirtillo, limone, ecc., per disinfettare l'apparato urinario e alleggerire la fase di riparazione.

Ma partendo dal presupposto che il caso non esiste, come neppure la sfiga, comprenderne il senso è fondamentale!


❤️ SE VUOI SOSTENERE IL MIO LAVORO ❤️

📌 BITCOIN su Lightning Network
➰
pay.bitcoin4business.org/ ➰ thatmichael314@walletofsatoshi.com

📌 PAYPAL:
paypal.me/disinformazione

📌 BONIFICO:
Intestato: Marcello Pamio
IBAN: IT43D0366901600255914299 514

Ecco i miei prossimi appuntamenti, dove troverete l'ultimo libro Medicina Sagrada ma anche i lavori precedenti.

Giovedì 22 ottobre a Caldogno (VI)

Ore 20:30, Pizzeria Due Torri

Flavio 3332382403

Giovedì 12 novembre a Campagna di Maniago (PN)

Ore 20:30, Centro Aureo

Mirka 3464157414

Venerdì 13 novembre a Vittorio Veneto (TV)

Ore 20:30, Salus Bellatrix

Solo whatsapp 3477022919

Venerdì 11 dicembre a Trevignano (TV)

Ore 20:30, Cura Libra

Solo whatsapp 3513832206

con MARCELLO PAMIO
📍 DA MERCOLEDÌ 4 NOVEMBRE 2026

🔸Storia dell’Igiene Naturale e della Medicina
. Dalle origini con Pitagora e Ippocrate agli igienisti moderni, attraverso l’evoluzione del concetto di malattia, salute, riposo e longevità.
🔹I principi della nutrizione e i macronutrienti. Proteine, carboidrati, grassi e acidi grassi e il loro ruolo nell’organismo.
🔸La digestione. La stagionalità, qualità degli alimenti, enzimi, germogli e combinazioni alimentari.
🔹Le diverse modalità di cottura e l’approccio consapevole alla preparazione degli alimenti.
🔸Il mistero dell’acqua. L' idratazione e pratiche di vitalizzazione. Rapporto tra acqua, consapevolezza e benessere.
🔹pH, equilibrio biochimico acido-base. Alimentazione e principali approcci ai percorsi depurativi.
🔸Metallli pesanti
e pratiche tradizionali e naturali di supporto alla disintossicazione.

È possibile partecipare in sede oppure online
Informazioni al sito https://www.artedellasalute.it/scuola-di-formazione-in/

Ass. Scienza e Arte della Salute
a Castello di Godego TV
(vicino a Castelfranco Veneto)
info@artedellasalute.it

📌 per unirti al nostro canale https://t.me/ScienzaArteSalute

Siamo al bivio di una scelta importantissima: una biforcazione che porta all'annientamento dell'attuale paradigma sanitario.
Continuare con la visione allopatica nichilista della medicina ortodossa oppure imboccare l'altra strada rimasta (e unica) che conduce alla libertà individuale.
Da una parte c'è la visione della medicina ufficiale, che interpreta la malattia come una condizione anomala causata da fattori sconosciuti: sfortuna, genetica difettosa, virus erranti e maledizioni divine.
È una strada che porta diretti al caos più totale.
I risultati di questa folle visione li vediamo ogni giorno: la terapia viene intesa come una “guerra al sintomo”.
Un approccio belligerante che ha lo scopo di distruggere i segnali del corpo!
Ma la soppressione dei sintomi impedisce, da un lato, l’ascolto del paziente e, dall'altro, blocca la risposta fisiologica dell'organismo.

Nella visione della Medicina Sagrada, i sintomi che il corpo manifesta non sono casuali, ma hanno un loro preciso senso e scopo!
Vedere le cosiddette "malattie" come parte di un Programma Biologico Speciale e Sensato, che l'organismo attiva in risposta a un nostro (e personalissimo) vissuto, è straordinariamente liberatorio.
Questo approccio ci permette anche di comprendere la strada terapeutica più idonea da percorrere.
Tutto torna ad avere un senso.
La sfortuna e i "fuffavirus" lasciamoli ai camici bianchi e al loro paradigma, oramai allo stadio terminale.
La Medicina Sagrada descrive esattamente le correlazioni biologiche dell’organismo quale unità indissolubile di psiche-cervello-organo. Avete letto? Unità indissolubile, non solo organi e apparati disgiunti che si "ammalano" per puro caso, come nella disumanizzante medicina odierna.
La malattia, lo ripeto, non è un errore, non è un’entità maligna (o divina) né un'aggressione esterna da combattere con ogni mezzo.
Tale comprensione, assieme alla fiducia magistrale nella Natura, permette di eliminare la causa principale dell’impotenza di fronte a un verdetto ineluttabile: "Lei ha un cancro maligno"; "Il suo è un cancro infiltrante"; "Le restano solo tre mesi di vita"...
Riprendiamo in mano la nostra Vita una volta per tutte, con responsabilità e, soprattutto, umiltà.


La Medicina Sagrada ha sconvolto ogni cosa, non quadra più nulla, tranne i fatti.
G. R. Hamer


❤️ SE VUOI SOSTENERE IL MIO LAVORO ❤️

📌 BITCOIN su Lightning Network
➰
pay.bitcoin4business.org/ ➰ thatmichael314@walletofsatoshi.com

📌 PAYPAL:
paypal.me/disinformazione

📌 BONIFICO:
Intestato: Marcello Pamio
IBAN: IT43D0366901600255914299 514

Il glutine, piaccia o non piaccia, non fa bene alla salute!
Si tratta di una proteina (una lectina) estremamente complessa da digerire e, soprattutto, altamente infiammatoria.
Una dieta ricca di glutine aumenta l'infiammazione organica, inclusa quella del cervello!
Non sto dicendo nulla di nuovo: basta essere onesti con se stessi la sera sul divano, tra movimenti tellurici della pancia, mongolfiere d’aria, pseudogravidanze all’ottavo mese, gonfiore fantozziano, feci sfatte, dolori e crampi vari.
Oltre a tutto questo, le proteine come il glutine hanno un impatto negativo anche sul nostro encefalo, riuscendo a superare non solo la barriera intestinale ma anche quella emato-encefalica, innescando focolai infiammatori con la conseguente formazione di placche come meccanismo di autodifesa.
Non parliamo dell’adipe. Donneeee… il grasso che si deposita nei vostri fianchi, nelle cosce e nel didietro non arriva dai grassi alimentari (olio, burro, uova...), ma – mi dispiace darvi questa triste notizia – dai carboidrati (zuccheri)!
Chiaramente tutto dipende dalla quantità di glutine che decidete di immettere nell’organismo con la nutrizione, ma in caso di patologie i carboidrati andrebbero ridotti drasticamente, e in certe condizioni eliminati senza alcuna pietà.

Celiachia
Il processo di digestione del glutine è permesso dalle transglutaminasi intestinali, enzimi che modificano l'amminoacido glutammina.
Nelle persone celiache – secondo la narrazione dei "preti in bianco" – si formano misteriosamente anticorpi anti-transglutaminasi che sarebbero la causa del processo infiammatorio e del danno a carico dei villi intestinali.
Ufficialmente il problema dipenderebbe per il 40% dai geni (cioè dalla sfiga), per il 40% dall'alimentazione e per il restante 20% da fattori misteriosi (quindi sempre dalla sfiga).

Binario conflittuale
La Nuova Medicina insegna invece che le cosiddette allergie e intolleranze alimentari (compresa la celiachia) sono binari conflittuali in cui è coinvolta una sostanza qualsiasi che rappresenta il fattore di innesco di un Programma Biologico Sensato e Speciale.
Per capire questa affermazione bisogna sapere che il cervello registra costantemente tutto quello che viviamo.
Quando mangiamo, il cibo passa nel digiuno (un tratto dell’intestino tenue sempre vuoto) sotto forma di informazione. Funziona esattamente come il lettore di codici a barre del supermercato quando la cassiera passa un prodotto. Ma l’encefalo, come detto, registra tutto quello che stiamo vivendo nel momento in cui mangiamo: suoni, profumi, odori e anche emozioni (ansia, paura, rabbia, risentimento, contrarietà, porcherie, ecc.).

Quindi, nel digiuno, l'alimento viene associato allo stimolo vissuto!

Agli esordi di qualsiasi allergia, il primo conflitto, quello iniziale, è detto ”programmante”, e il corpo non manifesta alcun sintomo. Quando successivamente arriverà lo “scatenante”, i sintomi si faranno vedere eccome.
Nella celiachia il “programmante” avviene durante il primo periodo di vita del cucciolo, ovvero durante lo svezzamento!
Staccare il seno a un cucciolo è un passaggio delicatissimo e può diventare fonte di traumi, se viene fatto in maniera scorretta. Il latte che sgorga dalle mammelle infatti non è solo alimentazione, ma Vita, contatto, relazione con il proprio Dio!
Se il cucciolo, quando gli viene tolto il seno, dovesse vivere tale "distacco" e "separazione" con un vissuto di "contrarietà indigesta" o “porcheria” (“perché mi hai tolto il seno?”), il cervello registrerebbe anche tale sofferenza.
E se in quel momento dovesse passare per il digiuno proprio il glutine?
Il cervello assocerebbe la proteina alla sofferenza! Eccolo qua il binario: glutine e conflitto di distacco da mamma, con “contrarietà indigesta”.
Ogni qualvolta quel bambino (anche da adulto) mangerà il glutine, tale ancoraggio farà manifestare al corpo i sintomi ben noti alle persone celiache.
Per uscire da questo binario servono conoscenze nell’ambito nutrizionale e biologico (inteso come “logica della vita”).

Se volete saperne di più, vi ricordo che da mercoledì 4 novembre 2026 (20:30 - 22:30) parte il nuovo corso di Scienza e Arte della Salute – Nutrizione Superiore (https://www.artedellasalute.it/scuola-di-formazione-in/) in presenza e anche online!


❤️ SE VUOI SOSTENERE IL MIO LAVORO ❤️

📌 BITCOIN su Lightning Network
➰
pay.bitcoin4business.org/ ➰ thatmichael314@walletofsatoshi.com

📌 PAYPAL:
paypal.me/disinformazione

📌 BONIFICO:
Intestato: Marcello Pamio
IBAN: IT43D0366901600255914299 514

Nell’antica Grecia, il termine nósos indicava la malattia come un'entità oggettiva, spesso inviata dagli dèi come punizione.
Nella cultura ebraica antica il termine nega significava “piaga” o “tocco”, ed esprimeva l'idea di un contatto diretto della mano di Dio, spesso legato a una colpa morale o a una necessaria purificazione.
Mentre nella tradizione latina la parola "malattia" deriva dalla composizione di malus (cattivo) e del suffisso -attia (usato per indicare uno stato).
L’etimologia descrive quindi la malattia come uno “stato cattivo”.
Da qui nasce il legame con il termine “malato”, che deriva dal latino tardo malatus (da male habitus, cioè “che si trova in cattive condizioni”).
Sempre in latino mălus significa cattivo, mentre mālus (con la "a" lunga) è l’albero del melo, il cui frutto è mālum, la mela.
Nella tradizione cattolica il frutto proibito dell'Eden fu identificato proprio con la mela: i traduttori medievali giocarono molto sul fatto che il frutto del male (malum) avesse lo stesso suono della mela (mālum), creando un parallelismo suggestivo con la parola malattia.
Secondo questa visione, la malattia entra nel mondo solo dopo il peccato originale. Prima della caduta di Adamo ed Eva, il corpo era sano e perfetto.
Teologicamente, la malattia è l'ombra del peccato che si manifesta sulla carne.
Per millenni è stata considerata la conseguenza diretta, la punizione visibile, di una colpa.
Quanto siamo lontani oggi da questi antichi e scandalosi retaggi religiosi?

Le divinità adirate e gli spiriti punitivi di un tempo sono stati brillantemente rimpiazzati dai moderni virus e dai geni difettosi. Abbiamo solo cambiato il reparto marketing della sfiga.
Se infatti nasciamo con delle tare genetiche, non è mica colpa nostra: siamo stati semplicemente maledetti dall'alto!

La narrazione è identica, è solo diventata biochimica: il peccato originale oggi si chiama "predisposizione ereditaria" e i demoni della possessione si sono trasformati in filamenti di DNA o RNA pronti a colonizzarci al primo starnuto sul tram.
Vi ricordo infine, che in oncologia si fa ancora ricorso al termine evocativo di tumore “maligno”... “Il cancro era maligno; microbi, febbre, tutti i cosiddetti ‘sintomi di malattia’ erano maligni e dovevano essere estirpati perché peccaminosi. Siccome nessuno sapeva l’eziologia delle ‘malattie’, sono nate migliaia di terapie alternative. E quando poi Madre Natura riusciva comunque a portare a buon fine la guarigione, allora le abbiamo annoverate nei nostri successi”.G. R. Hamer


❤️ SE VUOI SOSTENERE IL MIO LAVORO ❤️

📌 BITCOIN su Lightning Network
➰
pay.bitcoin4business.org/ ➰ thatmichael314@walletofsatoshi.com

📌 PAYPAL:
paypal.me/disinformazione

📌 BONIFICO:
Intestato: Marcello Pamio
IBAN: IT43D0366901600255914299 514

Arriva Mirikizumab, il nuovo pacco farmacologico firmato Eli Lilly per il morbo di Crohn, una patologia infiammatoria cronica e progressiva del tratto intestinale che da noi in Italia colpisce circa 100mila persone.
La nuova sbobba chimica è un cosiddetto "farmaco biologico" che stranamente costa molto più dell'oro.
Il prezzo per un flaconcino da 15 ml, infatti, è della bellezza di 2.417,84 €.
Una droga carissima che va a lavorare sull’interleuchina-23p19, una proteina che svolge un ruolo nell’infiammazione correlata alla malattia.

I camici bianchi, non sapendo la vera causa di nessuna malattia, vanno - come sempre - a spegnere il sintomo.
Non si chiedono, infatti, i motivi dell'infiammazione della mucosa e delle ulcere che si formano.
D'altronde come potrebbero, visto che non conoscono le Leggi Biologiche, intese come logica della Vita?

L'intestino crasso ha la funzione di assorbire l'acqua per formare lo "stronzo", per poi espellerlo grazie alla peristalsi.
Il cervello che controlla l'intestino crasso è il tronco encefalico (paleoencefalo, il cervello arcaico) che "gestisce" il conflitto del "boccone porcheria".
Lo "stronzo", infatti, deve essere eliminato quanto prima dal corpo perché tossico.

Per cui, se viviamo continue "porcherie" nella nostra vita (al lavoro con il mobbing, in casa, nelle relazioni, ecc.), il cervello attiverà sempre questo organo con l'intento di evacuarle quanto prima.

Una domanda semplice da porsi è la seguente: chi è, o cosa è, lo "stronzo" che non riesco a eliminare?
Questo effetto lo si vede con l'alternanza di stipsi (mentre viviamo le "porcherie") e diarrea (quando le risolviamo).
Se tali attivazioni vanno avanti nel tempo, ci sarà il danneggiamento della mucosa intestinale (ulcere) con i gravi problemi ben noti alle persone con il Crohn: dolore, sanguinamento, pus, ecc.

I farmaci non servono assolutamente a nulla se non usciamo dal vissuto di "porcheria", se non ci spostiamo da quella situazione "tossica".
Ecco perché, dopo qualche anno, tutti i pazienti finiranno sotto i ferri chirurgici per farsi estirpare il tratto intestinale ulcerato!
Nessuno può guarire all'interno di questa assurda visione allopatica.

Il problema non è l'intestino o il sistema immunitario impazzito che attacca la mucosa.

Il problema è il nostro vissuto di "porcheria".

Per cui sta a voi abbracciare la comprensione biologica, cambiando qualcosa nella vostra vita, o rimanere immobili in quel terreno, finendo dai macellai laureati.


❤️ SE VUOI SOSTENERE IL MIO LAVORO ❤️

📌 BITCOIN su Lightning Network
➰
pay.bitcoin4business.org/ ➰ thatmichael314@walletofsatoshi.com

📌 PAYPAL:
paypal.me/disinformazione

📌 BONIFICO:
Intestato: Marcello Pamio
IBAN: IT43D0366901600255914299 514



Siamo ancora qui, nel bel mezzo della solita, infinita diatriba esistenziale: il glutine fa bene o fa male?
Non serve sterminare intere colonie di topi in laboratorio per comprendere una verità lapalissiana: il glutine non fa bene. Punto.
E prima che iniziate a tirare fuori le vostre tessere dell'AIC, no, non mi riferisco soltanto ai celiaci. Parlo proprio di tutti quanti. Voi compresi.
Questa proteina (una lectina) è estremamente complessa da digerire e, soprattutto, è altamente infiammante.
Quindi, una dieta ricca di glutine aumenta l'infiammazione organica, inclusa quella del nostro cervello!
Per chi non conoscesse le lectine, si tratta di molecole autoprodotte dalle piante come difesa dagli animali; una volta ingerite, si legano ai carboidrati nel tratto intestinale, nel cervello e nelle articolazioni, causando reazioni infiammatorie!
Che il glutine crei disastri e disturbi infiammatori all'intestino lo sanno pure i sassi.
Basta essere onesti con se stessi la sera sul divano, tra movimenti tellurici della pancia, mongolfiere di aria, gonfiore fantozziano, feci sfatte, dolori e crampi vari. La novità è che solo da poco, finalmente, si è iniziato a parlare anche del suo devastante impatto sull’encefalo.
Il glutine non è l'unica lectina: anzi, la Wheat germ agglutinin (WGA, che si trova nella crusca) è una proteina ancor più piccola, per cui riesce a passare la barriera intestinale e quella emato-encefalica, innescando focolai infiammatori con la conseguente formazione di placche come meccanismo di autodifesa.
Ma non finisce qui, perché nel tempo libero questa simpatica sostanza causa anche l'aumento della massa adiposa. Ebbene sì, cari amanti della scarpetta: questo succede perché i carboidrati (cereali, legumi, amidi in generale) una volta metabolizzati si trasformano inesorabilmente in zucchero. Tutto quello che non riuscite a bruciare con le vostre normali attività quotidiane viene stoccato sotto forma di glicogeno nel fegato — intasandolo e regalandovi un bel fegato grasso da competizione — e sotto forma di adipe nei punti critici.
Care donne, avete capito il messaggio? Il grasso che si deposita nei vostri fianchi, nelle cosce e nel culo non arriva dal grasso alimentare (olio, burro, uova), ma dai carboidrati (zuccheri) in eccesso!
Al contempo, impedisce allo zucchero di entrare nelle cellule muscolari, interferendo perfino con la digestione delle altre proteine. Insomma, un bel casino.
Ovviamente tutto dipende dalla quantità di glutine che decidete di buttarci dentro con la nutrizione, ma viene da sé che, in caso di patologie, i carboidrati andrebbero ridotti drasticamente — e in certi casi eliminati del tutto, senza pietà. Se poi vogliamo parlare di vera prevenzione, allora dare un taglio netto e drastico alla loro assunzione non è solo consigliato, è pura sopravvivenza.

PS: Attenzione che non vi sto mica rivelando il terzo segreto di Fatima? Tutte le persone (e dico tutte) che hanno provato a ridurre o eliminare il glutine anche solo per un breve periodo di tempo, hanno sperimentato risultati a dir poco eclatanti. Parliamo di prestazioni fisiche e mentali decollate all'improvviso e della misteriosa scomparsa di sintomatologie fastidiose, spesso croniche, che si trascinavano dietro da anni (e che la medicina ufficiale tentava di spegnere a suon di farmaci). Provare per credere, d'altronde il corpo non mente mai.

-----------------
❤️ SE VUOI SOSTENERE IL MIO LAVORO ❤️

📌 BITCOIN su Lightning Network
➰
pay.bitcoin4business.org/ ➰ thatmichael314@walletofsatoshi.com

📌 PAYPAL:
paypal.me/disinformazione

📌 BONIFICO:
Intestato: Marcello Pamio
IBAN: IT43D0366901600255914299 514

Sento sempre più persone, uomini ma anche donne, che hanno problemi nella minzione.
Il sistema escretorio umano è l’insieme di organi responsabili della filtrazione del sangue, della produzione e, alla fine, dell'espulsione dell'urina.
È costituito da due reni, dai canali escretori (i calici, la pelvi renale e l'uretere), dalla vescica (dove l'urina viene immagazzinata prima di uscire) e infine dall'uretra, che ne permette l’espulsione dal corpo.

Reni

I reni sono fondamentali per l'organismo: estraggono dal sangue specifici prodotti finali del metabolismo e acqua, regolano l'omeostasi e il volume del liquido extracellulare.
I glomeruli filtrano dal sangue la porzione non proteica del plasma (circa 150-200 litri nelle 24 ore), di cui il 99% viene riassorbito.
Successivamente, mediante i tubuli collettori, avviene il riassorbimento di quelle sostanze utili (glucosio, aminoacidi, acqua e sali che contengono ioni) per essere poi riavviate al torrente sanguigno. Tutto quello che non serve diventa urina e viene eliminato all'esterno.
I reni parlano di equilibrio, si riferiscono a decisioni/scelte, relazioni, vita di coppia e anche di paura!
Hanno a che fare con i nostri punti di riferimento!
Il senso profondo e arcaico dei tubuli collettori renali è trattenere il liquido più importante, che è l’acqua, con lo scopo di “salvarsi la vita”.
Infatti, prima che diventi urina vera e propria, il paleoencefalo (tronco encefalico) che controlla questi organi fa riassorbire i liquidi in maniera proporzionale a quanto ci sentiamo “distanti” dal nostro mare, dai nostri sogni, dai nostri bisogni…
Quindi il cervello riassorbe liquidi in proporzione a quanto siamo distanti dal nostro percorso!
In questa condizione il corpo produce meno urina e la trattiene (edemi, ritenzione idrica, ecc.).

Vescica urinaria

È una struttura che si trova nella pelvi dietro all'osso pubico e serve alla raccolta dell'urina proveniente dai reni.
Il senso biologico generale di questo organo è quello di "marcare il territorio".
È la necessità biologica di produrre un'urina più forte, con un odore più intenso, il cui scopo è quello di farsi sentire, di marcare, di segnare.
Il maschio con la minzione delimita il proprio territorio (“questo è mio”), in quanto il getto direzionabile va verso l'esterno. Per il maschio è infatti molto importante segnare il proprio territorio. Un uomo si sente a casa quando quel posto è suo e porta il suo marchio, il suo odore.
La donna il territorio lo organizza mettendoci anche la sua “identità”.
La femmina, infatti, si accovaccia al centro del proprio territorio e la sua minzione è direzionata all'interno. Quindi il conflitto vissuto al femminile è l'impossibilità di organizzare il proprio territorio, la propria posizione nel clan o, per estensione, la propria "identità".
Ecco perché la cistite nella donna è sempre legata a un vissuto di invasione di identità, quando il suo ruolo viene messo in discussione (dalla suocera che entra liberamente nella propria casa, alla nuova collega che lavora con il marito, alla scoperta dell’amante, dalla nascita di un figlio, ecc.).

Trigono vescicale: "porcheria"

È il triangolo compreso tra l'orifizio degli ureteri e quello dell'uretra.
Questa parte della vescica è legata al "conflitto ripugnante", non pulito e quindi “sporco”, a una porcheria vissuta nel proprio territorio. Un qualcosa vissuto come una vigliaccata.
Avendo solo proprietà assorbenti, qui possono formarsi polipi o adenocarcinomi.
In risoluzione avviene la caseificazione e l'urina avrà un fortissimo odore sgradevole (anche con perdite di sangue), ma si tratta sempre di cistite.

__________________________

❤️ SE VUOI SOSTENERE IL MIO LAVORO ❤️

📌 BITCOIN su Lightning Network
➰
pay.bitcoin4business.org/ ➰ thatmichael314@walletofsatoshi.com

📌 PAYPAL:
paypal.me/disinformazione

📌 BONIFICO:
Intestato: Marcello Pamio
IBAN: IT43D0366901600255914299 514


La bellezza della Natura è che tutto è perfetto e tutto ha un senso, anche nella cosiddetta "malattia".

Il nostro corpo reagisce automaticamente e biologicamente quando un evento ci coglie impreparati.
Nel corso dell'evoluzione la Natura segue un principio semplice e fondamentale: l'istinto di sopravvivenza (del singolo e della specie).
Così facendo il cervello umano ha codificato programmi biologici (speciali e sensati) il cui scopo è salvarci la vita.
Tali programmi, chiamati "malattie", sono parte integrante del corpo umano, immagazzinati nel DNA, e vengono attivati quando la Vita lo richiede.
Quindi organi e apparati “si attivano” in risposta ad uno specifico evento, reale o percepito come tale!

Conoscere le connessioni tra organi, cervello ed emozioni ci permette di comprendere quello che stiamo vivendo e dare un senso ai segnali del corpo per ritornare al nostro equilibrio naturale!

👉 DA MARTEDÌ 6 OTTOBRE corso di Biodecodifica sulle 5 Leggi Biologiche, con Marcello Pamio.
Si può partecipare in sede oppure online su zoom.

Ass. Scienza e Arte della Salute
a Castello di Godego TV
(vicino a Castelfranco Veneto)
info@artedellasalute.it

📌 per unirti al nostro canale https://t.me/ScienzaArteSalute

Il programma completo nel sito

https://www.artedellasalute.it/298-2/biodecodifica/