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L’evoluzione dell’uomo è stata accompagnata per migliaia di anni dalla luce solare. Non solo, ma la Vita come noi la intendiamo non è contemplabile senza la Luce!

Lo spettro della luce visibile è quella porzione delle radiazioni che l'occhio umano è in grado di percepire. Approssimativamente il range visibile è 380 - 780 nm, e al di fuori di questo intervallo l’uomo è cieco. Sotto i 380 nm siamo infatti negli ultravioletti, sopra 780 nm iniziano gli infrarossi.

Non tutti sanno però che il Sole emana luce rossa e infrarossa non solo al tramonto, ma anche a mezzogiorno per quasi il 50%.
Questo per dire che le componenti della luce rossa e infrarossa giocano un ruolo cruciale molto più di quello che normalmente si pensa.
Grazie all’ultimo libro dell’ing. Angelo Rossiello dal titolo “La rivoluzione della Luce” ecco le differenze di queste importantissime frequenze.

Luce rossa

La luce rossa è visibile all’occhio umano e si trova in uno spettro che va da 620 a 780 nm.
E’ ideale per trattamenti superficiali come il miglioramento della pelle e la guarigione delle ferite.

Lunghezze d’onda del rosso

- 630 nm (rosso): è efficace nel trattamento delle condizioni cutanee superficiali (acne, ferite, ecc.) grazie alla sua capacità di stimolare la produzione del collagene e migliorare la circolazione sanguigna locale.

- 670 nm (rosso profondo): penetra più in profondità nei tessuti rispetto al 630 nm rendendola ideale per trattamenti che mirano a strutture sottocutanee e muscolari. Può migliorare la funzione mitocondriale e la rigenerazione dei tessuti.

- 810 nm (vicino infrarosso): questa ha una penetrazione ancora maggiore raggiungendo i tessuti profondi come muscoli e articolazioni. E’ particolarmente efficace nel ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore cronico.

Luce infrarossa
Lo spettro dell'infrarosso (IR) è la radiazione elettromagnetica con lunghezze d’onda superiori ai 780 nm e inferiori alle microonde, quindi fino a 1.000.000 nm, o 1 mm.
Gli infrarossi vengono suddivisi in IRA, IRB, IRC, dove ognuna delle lunghezze d’onda ha una energia e una penetrazione nei tessuti diverse, quindi influenzando le cellule in modo diversi.

Lunghezze d’onda dell’infrarosso

- 830-850 nm (vicino infrarosso): sono lunghezze d’onda note per la loro capacità di modulare l’attività neurale e promuovere la guarigione dei nervi, oltre ovviamente a migliorare la circolazione sanguigna e ridurre l’infiammazione.

- 980 nm (vicino infrarosso): ha un elevato grado di assorbimento da parte dell’acqua fisiologica e del gruppo eme. Ottima per la salute ossea.

- 1050-1064 nm (vicino infrarosso): offre vantaggi unici grazie alla loro capacità penetrativa, in particolare per le salute cerebrale.

- 1200 nm (vicino infrarosso): in alcuni studi ha aumentato la neovascolarizzazione, la vitalità degli adipociti (grasso) e riduzione della necrosi, della fibrosi e dell’infiammazione.

- 1440 nm (medio infrarosso): è adatta per il ringiovanimento cutaneo e il trattamento delle discromie nella pelle di colore.

Le lunghezze d’onda del FIR, l’infrarosso lontano, sono note per allargare l’importantissima Acqua EZ (Exclusion Zone), cioè la quarta fase dell’acqua caratterizzata da una configurazione molecolare H3O2 (distinta dall’acqua comune H2O) che si forma in prossimità di superfici idrofile quelle delle molecole, sotto l’influenza della luce (infrarosso).
Quindi i FIR fanno aumentare l’energia cellulare e organica (ATP).

Ricapitolando

NIR (Near Infrared, vicino infrarosso)
La lunghezza d’onda del vicino infrarosso va da 780 nm a circa 1.400 nm.
E’ detta “vicino infrarosso” perché è la regione più vicina alla luce visibile.
Questa radiazione raggiunge i tessuti più profondi, come muscoli, tendini e articolazioni, ed è particolarmente efficace nel trattamento del dolore e delle infiammazioni.

MIR (Mid Infrared, medio infrarosso)
La lunghezza d'onda va da 1.400 nm a 15.000 nm.
FIR (Far Infrared, lontano infrarosso).
E’ la radiazione invisibile all'occhio ma percepibile sotto forma di calore che si estende da 15.000 nm a 1.000.000 nm.

Cosa avviene quando ci esponiamo alla luce?
I recettori della luce sono i “cromofori”, delle molecole biologiche specializzate che funzionano come “pannelli solari” della vita. In pratica assorbono specifiche lunghezze d’onda della luce e le convertono in energia biochimica per i processi biochimici.
Uno dei cromofori più interessanti è la citocromo-c ossidasi, un enzima contenente il gruppo eme, una struttura porfirinica con un atomo di ferro al centro. Il ferro può cambiare stato di ossidazione consentendo il trasferimento di energia luminosa alla catena respiratoria (mitocondri).

Questo processo alchemico infatti stimola la produzione di ATP migliorando il metabolismo energetico cellulare.
Non tutti sanno ma la clorofilla (il sangue verde delle piante) è una porfirina di forma esagonale che al posto del ferro al centro ha un atomo di magnesio.
Poi c’è la melanina che agisce come un cromoforo. Protegge dai raggi UV assorbendo diverse lunghezza d’onda della luce e convertendola in calore e energia chimica.
La retina possiede numerosi fotorecettori come il retinolo che gioca un ruolo cruciale nella visione umana.

Quando la luce colpisce i cromofori gli elettroni presenti si eccitano e inducono una cascata di reazioni che influenzano le varie molecole.
In conclusione i cromofori rappresentano l’elemento cruciale nella fotobiomodulazione, trasformando la luce in un impulso biochimico che guida i processi di guarigione, rigenerazione cellulare ed energia. La luce rossa e infrarossa infatti penetra nei tessuti e interagisce direttamente con i mitocondri, attraverso appunto i cromofori mitocondriali.
Il citocromo-c ossidasi quando assorbe la luce rossa e infrarossa nelle lunghezze d’onda 600-850 nm, rilascia monossido di azoto NO legato, aumentando l’afflusso di ossigeno, migliorando l’efficienza della catena respiratoria e accelerando così il processo energetico di ATP.
Tutto questo e molto altro confermano che l’Uomo ha necessità vitale della luce.

L’uomo è Luce condensata!

Tratto dal libro di Angelo Rossiello dal titolo “La rivoluzione della Luce

La vescica è una struttura che si trova nella pelvi dietro all'osso pubico la cui forma permette la raccolta dell'urina proveniente dai reni.
Il senso biologico è quello di "marcare il territorio".
I foglietti embrionali interessati sono due: Endoderma (trigono vescicale) ed Ectoderma (mucosa vescicale).

Trigono vescicale: "porcheria"
Di derivazione endodermica è il triangolo compreso tra l'orifizio degli ureteri e quello dell'uretra.
Questa parte della vescica è legata al "conflitto ripugnante", non pulito, una porcheria nel proprio territorio.
Una situazione vissuta come vigliaccata.
Avendo solo proprietà assorbenti qui possono crescere polipi o adenocarcinomi.
Quando si entra in risoluzione, avviene la caseificazione e l'urina ha un fortissimo odore sgradevole (anche con perdite di sangue), ma non c'è cistite che è solo presente nella mucosa ectodermica.

Mucosa della vescica: "marcatura del territorio"
La mucosa è ricoperta da tessuto ectodermico. La sua qualità è sensoriale e non secretoria o assorbente (come il trigono appena visto).
Sia la mucosa vescicale che gli ureteri e l'uretra sono legati al conflitto di "non poter marcare il territorio".
E' la necessità biologica di produrre urina più forte, con odore più intenso, il cui scopo è quello di farsi sentire, di marcare.
Il maschio con la minzione delimita il proprio territorio, in quanto il getto direzionabile va verso l'esterno.
La tonalità del conflitto in questo caso è la necessità di marcare il territorio. Per il maschio è molto importante, per non dire vitale, segnare il proprio territorio. Un uomo infatti si sente in casa quando quel posto è suo e porta il suo marchio, la sua firma e quindi il suo odore.
La femmina invece si accovaccia al centro del proprio territorio e la sua minzione è direzionata all'interno.
Quindi il conflitto al femminile è l'impossibilità di organizzare il proprio territorio, la propria posizione nel clan, per estensione la propria "identità". Ecco perché la cistite nella donna è legata ad un vissuto di invasione di identità, quando il suo ruolo viene messo in discussione.
La donna durante l'evoluzione di migliaia di anni si è preoccupata dell'organizzazione e della vigilanza del focolare domestico mentre l'uomo era fuori per procurare il cibo.
Ricapitolando nel maschio il territorio da marcare è quello esterno (lavoro) e tutto quello che il suo cervello ritiene tale (donna, lavoro, casa, auto, ecc.), mentre nella donna il territorio è interno, quello domestico (casa, ma anche il partner e per estensione anche il lavoro).

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“Le feste carnevalesche diffuse presso i popoli indoeuropei, mesopotamici e anche in altre città racchiudono una valenza purificatoria e dimostrano il bisogno profondo di rigenerarsi periodicamente, volendo il tempo trascorso e riattualizzando la cosmogonia (…).
L'orgia connessa ai riti saturnali é una regressione nell’oscuro, una restaurazione del caos primordiale che, in quanto tale, precede ogni creazione e l'anno nuovo corrisponde sostanzialmente una nuova creazione
”. M. Eliade

Dai Saturnalia degli antichi Romani, quando i servi comandavano ai padroni, la “festa dell'asino“ e la “festa dei folli” del Medioevo, dove la parodia e il sacrilegio la facevano da padrone, e l'asino stesso, simbolo del male, veniva condotto sull'altare, denotano le antiche origini del nostro carnevale.
Il dies principis dei Saturnali infatti corrispondeva al Solstizio d'inverno.
L'usanza di invertire l'ordine sociale, per cui gli schiavi venivano assunti al ruolo di re e principi e viceversa i loro padroni, mostravano la necessità di introdurre disordine e caos per dare nuova forza al prosieguo dell'anno nuovo.
Vi è sempre, nelle feste di questo genere, un elemento “sinistro” e quasi “satanico”, ed è da notare in modo del tutto particolare che proprio questo elemento piace al volgo ed eccita la sua allegria: è infatti qualcosa di molto adatto, anzi più adatto di ogni altra cosa, a dar soddisfazione alle tendenze dell'uomo decaduto, in quanto queste tendenze lo spingono a sviluppare soprattutto le possibilità meno elevate del suo essere.
Ora, proprio in ciò risiede la vera ragione delle feste in questione: si tratta insomma di canalizzare in qualche maniera tali tendenze e di renderle il più possibile inoffensive, dandogli l'occasione di manifestarsi, ma solo per periodi brevissimi e in circostanze ben determinate.
Se infatti queste tendenze non potessero ricevere quel minimo di soddisfazione richiesto dall'attuale stato dell'umanità, rischierebbero, per così dire, di esplodere.
Alla fine del Medioevo, quando le feste grottesche furono soppresse o caddero in disuso, si produsse un espansione della stregoneria…
Ma il carnevale è anche la “festa del briccone”, di quella parte dell'Ombra collettiva associata alla stupidità, all'incoscienza, alla puerilità, alla stessa animalità ma dotata di possibilità evolutiva nonché energia e trasformativa.
Carl Gustav Jung diceva che “il briccone è la figura collettiva dell’Ombra, una somma di tutte le qualità inferiori dei caratteri individuali. Esteriormente siamo degli uomini cosiddetti civili, nel nostro intimo siamo dei primitivi”
Quindi uno spazio legittimo dissacrante, dove l'uomo manifesta la sua ombra e rimescola le carte per un nuovo inizio, assorbendo simbolicamente quell'energia caotica indispensabile per dare forza al nuovo ordine. Ma il carnevale è anche una dis-identificazione della persona (persona in latino, derivando dal greco pròsopon significa, maschera), quella maschera di relazione tra l’Io e il mondo. Sempre Jung ci ricorda che “l'uomo invasato da un archetipo diventa una semplice figura collettiva, una specie di maschera, dietro la quale l'uomo non si può più sviluppare e progressivamente intristisce”. Quindi affinché non sia la maschera a determinare l’uomo ma viceversa, affinché non ci si identifichi col ruolo sociale, necessario bagaglio archetipico di un processo evolutivo di specie ma limite stesso alla conoscenza ed individualizzazione del sé, che si manifesti il Caos e ci si indossi la maschera più idonea all’emergere della propria individualità, anche se la stessa potrà non piacere a tutti, almeno per un giorno, tanto si sa a Carnevale ogni scherzo (e maschera) vale…

Tratto da "Calendario tradizionale veneto pagano", Elena Righetto

SCUOLA DI ELETTROGEOBIOLOGIA 📌
Sono sempre felicissimo quando inizia la scuola di ElettroGeoBiologia tenuta dal grande Achille Sacchi.
Questa è la nona edizione di fila, dato che l'abbiamo pensata e realizzata nel lontano 2016.
Sapete questi numeri cosa significano? Sempre più persone iniziano a comprendere che l'inquinamento elettromagnetico va preso in seria considerazione, sia quando si è sani per fare vera prevenzione, quand'anche non si sta più bene, per migliorare le terapie, qualsiasi essa siano.
Lo scopo della scuola è formare professionisti in grado di rilevare e bonificare tutti gli ambienti da inquinamento elettromagnetico e da perturbazioni della terra. La camera da letto e gli edifici infatti sono invasi da una miriade di radiazioni (artificiali e naturali) che possono essere molto pericolose per la salute, soprattutto se ci sta immersi per lungo tempo.
Infine tale formazione può diventare uno sbocco lavorativo molto interessante e importante per tutti quelli che ne comprendono la portata…
Il nostro motto è: Curare la casa per curare l'Uomo!

Affrettatevi ad iscrivervi perché inizia martedì 24 FEBBRAIO 2026📌
Informazioni e programma al link 👇
https://www.artedellasalute.it/scuola-teorica-pratica/

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Scuola di ElettroGeoBiologia – La Terapia della Casa (9° edizione).
Unisce sapienza antica e scienza moderna per diagnosticare e bonificare l'elettrosmog (campi elettromagnetici artificiali) e le perturbazioni naturali (reti telluriche, corsi d'acqua sotterranei, ecc.).

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Il metodo combina misurazioni tecniche e sviluppo della sensibilità percettiva. Il corso è aperto a tutti e risponde a due esigenze:

  • Formare professionisti come "terapeuti dell'habitat".
  • Dare strumenti pratici a chi vuole rendere salubri la propria casa e il posto di lavoro.

Si impara a rilevare, prevenire e bonificare le congestioni ambientali, per un atto di responsabilità verso il benessere abitativo.

Gli unici requisiti richiesti sono Curiosità e Interesse.

“Le feste carnevalesche diffuse presso i popoli indoeuropei, mesopotamici e anche in altre città racchiudono una valenza purificatoria e dimostrano il bisogno profondo di rigenerarsi periodicamente, volendo il tempo trascorso e riattualizzando la cosmogonia (…).
L'orgia connessa ai riti saturnali é una regressione nell’oscuro, una restaurazione del caos primordiale che, in quanto tale, precede ogni creazione e l'anno nuovo corrisponde sostanzialmente una nuova creazione”
. M. Eliade

Dai Saturnalia degli antichi Romani, quando i servi comandavano ai padroni, la “festa dell'asino“ e la “festa dei folli” del Medioevo, dove la parodia e il sacrilegio la facevano da padrone, e l'asino stesso, simbolo del male, veniva condotto sull'altare, denotano le antiche origini del nostro carnevale.
Il dies principis dei Saturnali infatti corrispondeva al Solstizio d'inverno.
L'usanza di invertire l'ordine sociale, per cui gli schiavi venivano assunti al ruolo di re e principi e viceversa i loro padroni, mostravano la necessità di introdurre disordine e caos per dare nuova forza al prosieguo dell'anno nuovo.
Vi è sempre, nelle feste di questo genere, un elemento “sinistro” e quasi “satanico”, ed è da notare in modo del tutto particolare che proprio questo elemento piace al volgo ed eccita la sua allegria: è infatti qualcosa di molto adatto, anzi più adatto di ogni altra cosa, a dar soddisfazione alle tendenze dell'uomo decaduto, in quanto queste tendenze lo spingono a sviluppare soprattutto le possibilità meno elevate del suo essere.
Ora, proprio in ciò risiede la vera ragione delle feste in questione: si tratta insomma di canalizzare in qualche maniera tali tendenze e di renderle il più possibile inoffensive, dandogli l'occasione di manifestarsi, ma solo per periodi brevissimi e in circostanze ben determinate.
Se infatti queste tendenze non potessero ricevere quel minimo di soddisfazione richiesto dall'attuale stato dell'umanità, rischierebbero, per così dire, di esplodere.
Alla fine del Medioevo, quando le feste grottesche furono soppresse o caddero in disuso, si produsse un espansione della stregoneria…
Ma il carnevale è anche la “festa del briccone”, di quella parte dell'Ombra collettiva associata alla stupidità, all'incoscienza, alla puerilità, alla stessa animalità ma dotata di possibilità evolutiva nonché energia e trasformativa.
Carl Gustav Jung diceva che “il briccone è la figura collettiva dell’Ombra, una somma di tutte le qualità inferiori dei caratteri individuali. Esteriormente siamo degli uomini cosiddetti civili, nel nostro intimo siamo dei primitivi”
Quindi uno spazio legittimo dissacrante, dove l'uomo manifesta la sua ombra e rimescola le carte per un nuovo inizio, assorbendo simbolicamente quell'energia caotica indispensabile per dare forza al nuovo ordine. Ma il carnevale è anche una dis-identificazione della persona (persona in latino, derivando dal greco pròsopon significa, maschera), quella maschera di relazione tra l’Io e il mondo. Sempre Jung ci ricorda che “l'uomo invasato da un archetipo diventa una semplice figura collettiva, una specie di maschera, dietro la quale l'uomo non si può più sviluppare e progressivamente intristisce”. Quindi affinché non sia la maschera a determinare l’uomo ma viceversa, affinché non ci si identifichi col ruolo sociale, necessario bagaglio archetipico di un processo evolutivo di specie ma limite stesso alla conoscenza ed individualizzazione del sé, che si manifesti il Caos e ci si indossi la maschera più idonea all’emergere della propria individualità, anche se la stessa potrà non piacere a tutti, almeno per un giorno, tanto si sa a Carnevale ogni scherzo (e maschera) vale…

PS: La parola «Carnevale» deriverebbe dal latino carnem levare ovvero «eliminare la carne», poiché nella tradizione cristiano-cattolica delle origini tali giorni indicavano il banchetto organizzato l'ultimo giorno di Carnevale, il martedì grasso, prima dell'inizio del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima, durante la quale non era concesso di consumare la carne

Tratto da "Calendario tradizionale veneto pagano", Elena Righetto

Delle VPN ne ho già parlato diverse volte. Sono strumenti progettati per proteggere le comunicazioni private e cifrate.
Bene, ora l'Unione Europea, con la scusa della sicurezza dei bambini, sta considerando di integrare controlli nella sua legislazione sulla sicurezza informatica che potrebbero mettere le VPN, sotto una regolamentazione più severa.
Come ho già scritto, in Francia c'è il progetto di vietare l'accesso ai social media ai minori di 15 anni, e il governo ha messo direttamente nel mirino le VPN come "il prossimo obiettivo" per impedire ai giovani di eludere queste restrizioni.
Una posizione che giustamente ha generato forti critiche da parte di esperti di diritti digitali, che avvertono che limitare l'uso delle VPN danneggia la privacy di tutti gli utenti, dai giornalisti agli attivisti, e normalizza la sorveglianza come strumento di controllo sociale.
Ma quello è lo scopo della dittatura europea! A spizzichi e bocconi la censura avanza lenta.
Il mio consiglio è di usate sempre una VPN, o quando serve la Rete TOR.
Cercate sempre di mantenere un minimo di privacy e sicurezza nelle vostre ricerche.
Ecco alcune delle più interessanti VPN in commercio. Non usate quelle free perché molto probabilmente vendono i vostri dati. Spendete qualche euro in più.

  • NORDVPN (sede a Panama), costo 3,39 euro al mese
  • PROTONVPN (sede in Svizzera), costo 3 euro al mese
  • MULLVAD (Sede in Svezia), costo 5 euro al mese

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Marcello Pamio - 6 febbraio 2026
Come avrete sentito, in Francia hanno approvato un progetto di legge per vietare l'accesso ai social media ai minori di 15 anni.
Questo ovviamente ha scatenato l'ira d'iddio con la scusante della libertà, dei diritti. E' scontato dire che coloro che stanno scartavetrando i testicoli sono quelli che ci guadagnano dall'intrattenere passivamente online i giovani.
Personalmente, nonostante la politica transalpina mi stia altamente sui maroni, sono perfettamente d'accordo con la direzione, anche perché stiamo assistendo al totale annichilimento cerebrale dei giovani.
Ragazzi e bambini che passano intere serate a scrollare videate dello smartphone, a guardare cagate colossali e a riempirsi il cervello di amenità.
I risultati sono inquietanti e dovrebbero preoccupare tutti. Non mi riferisco solo alla perdita di tempo o alla disattenzione, ma ai gravi disturbi cognitivi che tali comportamenti ossessivi stanno causando. Giovani disadattati, persi, sempre più depressi e scollegati dal mondo che ingollano psicofarmaci come fossero M&M's.
Molti addirittura tentano il suicidio, ma vi pare normale?
Maccerto: state tranquilli, va tutto bene. E' sempre successo, come per i malori.
Per finire ricordo che gli schermi dei dispositivi digitali (pc, tv, cellulare) emettendo luce blu deprimono la produzione di melatonina (ormone utilissimo per il ritmo sonno-veglia), stimolando invece quella del cortisolo, dell'adrenalina e della serotonina (il piacere della droga digitale). Per cui i ragazzi sono sempre più dipendenti, dormono da culo, il sonno è disturbato e la mattina sono in stato comatoso…
Non sto dando la colpa ai giovani o al mezzo, mi raccomando. I ragazzi sono lo specchio della società moderna e lo smartphone è uno strumento e come tale dipende da come viene usato. La responsabilità è genitoriale.
Se potessi fare qualcosa, semplicemente farei arrestare i genitori che regalano al figlio il cellulare quando ancora i tempi non sono maturi. Le giustificazioni fanno sorridere i pollastri in batteria, perché vanno dalla sicurezza e rintracciabilità, alla pressione dei pari, cioè degli amichetti. Quando infatti il ragazzo inizia a muoversi autonomamente diventa vitale poterlo chiamare in caso di emergenza e monitorare la sua posizione. L'altra scusante è di evitare che il povero figliolo si senta isolato o escluso dal gruppo dei compagni che usano le app e le messaggistiche.
Domanda: come abbiamo fatto noi a crescere solo col telefono a filo? Ve lo ricordate quello grigio con il quadrante rotante? Riuscivamo a trovarci con tutta la compagnia senza il bisogno di un cellulare. Mentre oggi fanno fatica a trovare il cesso partendo dal salotto senza Maps attivo.
Avete visto il film "Arancia Meccanica" di Stanley Kubrick? Perfetto, terrei gli occhi aperti dei genitori 24 ore su 24 con le pinzette facendo guardare loro il mondo come sta andando e quello che sta accadendo ai giovani.
Sapevate che Steve Jobs, il fondatore di Apple, non permetteva alle figlie adolescenti di usare la sua invenzione: l'iPhone? 
Bill Gates non ha dato ai figli il cellulare prima dei 14 anni. Sundar Pichai, il CEO di Google ha vietato lo smartphone ai figli fino ai 14 anni. Chris Anderson, ex editore di Wired ha imposto ai figli limiti di tempo su ogni dispositivo. Evan Williams, co-fondatore di Twitter ai figli adolescenti ha sempre preferito comprare libri. Tim Cook, CEO di Apple ha proibito al nipote i social. Susan Wojcicki, CEO di YouTube ha autorizzato lo smartphone quando i suoi figli hanno cominciato ad uscire da soli, e infine Evan Spiegel, co-fondatore e CEO di Snapchat ha permesso al figliastro massimo un'ora e mezza alla settimana davanti agli schermi.
Come mai i colossi della Silicon Valley, quelli che costruiscono e progettano cellulari, software e social, non fanno usare tali dispositivi ai propri figli? Qualche domanda possiamo anche farcela, prima che sia troppo tardi.

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Ma sul serio credete a tutto quello che vi stanno raccontando i media mainstream?
E' così complesso porsi la seguente elementare domanda: come mai stanno uscendo tutti adesso i files di Epstein?
Mi tocca sbloccare qualche ricordo. Jeffrey Edward Epstein, il pedofilo miliardario ebreo - nonché agente del mossad - è stato arrestato il 6 luglio 2019 con l'accusa di traffico sessuale di minori.
Le autorità però lo conoscevano da più di un decennio, visto che era stato già incarcerato nel 2006 per abusi su un minore. 
Secondo le fonti ufficiali si sarebbe ucciso in carcere dopo un mese di detenzione, il 10 agosto 2019. Ho già scritto in tempi non sospetti che non credo assolutamente a tale narrazione.
Ma andiamo avanti e soprattutto per ordine.
I famosi documenti scottanti di Epstein hanno iniziato ad essere resi pubblici a gennaio del 2024, quindi li avevano già da prima. Quell'anno le autorità hanno iniziato a far circolare circa 900 pagine, tutte opportunamente ritoccate, censurate e oscurate.
Poi a fine gennaio 2026 hanno aperto il vaso di pandora facendo uscire oltre 3 milioni di pagine (sempre annerite ad hoc), 2.000 video e 180.000 immagini.
Tali documenti includono dettagli sulle attività criminali e foto di celebrità tra cui attori, cantanti, politici in contesti privati con il pedofilo.
Avete per caso letto di qualche autorità che ha mosso un solo mignolo per arrestare qualcuno? Questo non vi fa pensare?
Nomi e cognomi di pederasti seriali e nessuno viene, non dico arrestato, ma almeno indagato o sentito. Zero assoluto.
Il messaggio è lapalissiamo e alimenta l'impotenza generale: loro sono loro (del Sistema) e voi non siete un cazzo!
Adesso spuntano perfino delle email che dimostrerebbero un fatto rivoluzionario: l'ebreo non solo amava i bambini, ma anche la crittografia matematica. Sarebbe lui infatti il misterioso Satoshi Nakamoto in persona, il geniale fondatore di Bitcoin. 🤣🤣🤣
Tra un volo e l'altro nel suo jet privato Lolita Express e tra una festina satanica nella sua isola Little Saint James, Satoshi buttava giù il codice dell'algoritmo della blockchain.
La cosa grave non è tanto questa, quanto che ci sia qualcuno che ci crede!
Riassumo brevemente il tutto: hanno per le mani decine di migliaia di files scottanti da anni, nessuno viene indagato, e solo ORA, sotto la presidenza di Donaldo, esce tanta roba.
Di nuovo: non vi sorge qualche tentennamento? Perfino Fantozzi verrebbe colto da un leggero sospetto.
L'operazione puzza di zolfo lontano un chilometro: vogliono far passare Bitcoin come la criptomoneta preferita dai pedofili, usata da Epstein per le sue porcate e controllata dal Mossad? Vogliono impaurire le persone così da far crollare il prezzo, permettendo casualmente a qualcuno, magari con lo zerbino arancione in testa, di fare incetta di BTC con i saldi?
Ovviamente lo chiedo per un amico bastardo…

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TERZA LEGGE BIOLOGICA
La terza Legge è un po' complessa e necessita delle conoscenze, per cui vi rimando a eventuali approfondimenti.
Posso solo dire che i quattro tessuti embrionali da cui originano tutti gli organi si formano durante le prime fasi della gestazione e si comportano in maniera assolutamente diversa.
Ogni tessuto, per cui ogni organo, è per così dire "controllato" da una specifica parte del cervello: tronco e cervelletto (paleoencefalo), sostanza bianca e sostanza grigia (neoencefalo), dove ognuna ha un suo "vissuto".
Queste conoscenze sconvolgono completamente il quadro diagnostico, perché partendo da organo è possibile risalire allo specifico e millimetrico vissuto dell'uomo!

QUARTA LEGGE
Questa legge è dedicata al complesso e magico mondo dei microrganismi.
Anche in questo caso il dottor Hamer ha scoperto qualcosa di epocale. Questi esseri (circa 2 kg di peso in un uomo) non agiscono autonomamente nell'organismo ma sono simbionti controllati biologicamente dal cervello.
Le loro finalità e funzioni sono in relazione ai diversi tipi di tessuto sui quali operano.

Funghi e micobatteri
Sono gli esseri più arcaici, i più antichi nell'evoluzione, e non a caso sono controllati dal paleoencefalo.
La loro funzione è quella di ripristinare i tessuti di origine endodermica.

Batteri
Sono diretti dalla sostanza bianca e intervengono nella riparazione delle necrosi dei tessuti di origine mesodermica.

Virus (o esosomi)
Sono i microbi più recenti anche se non sono esseri viventi ma aggregati proteici con informazioni genetiche. Secondo Hamer vengono coordinati dalla corteccia cerebrale ed entrano in gioco nelle fasi di riparazione delle ulcere e necrosi dei tessuti di origine ectodermica.

QUINTA LEGGE
L'ultima Legge è qualcosa di emozionante. In pratica afferma che quella che noi chiamiamo "malattia" altro non è che una parte di un preciso Programma Speciale, Biologico e Sensato della Natura.
Il nostro corpo è il risultato dell'evoluzione dell'essere vivente con un grado di perfezione a dir poco pazzesca.
Non c'è nulla che la Natura faccia a caso, e quello che fa è utile alle varie forme viventi affinché possano adattarsi nelle situazioni più inaspettate e mutevoli su questo pianeta. Lo scopo ultimo è sempre l'evoluzione della specie.
Sapete dove porta questa Legge, non a caso detta della Quintessenza? Si arriva alla comprensione che tutto è perfetto e magistrale. Tutto quello che la Vita fa ha un senso per l'esistenza!
Chapeau dottor Hamer

Oggi inizieremo a conoscere le importantissime e vitali Leggi Biologiche scoperte dal grande dottor Geerd Ryke Hamer (1935-2017). Anima illuminata che pagò amaramente per queste scoperte. La vita del medico infatti fu costellata di perdite, tribolazioni e sofferenze.

PRIMA LEGGE BIOLOGICA
Quando accade una situazione stressogena, quando si vive quello che viene chiamato "shock biologico" o semplicemente con DHS (acronimo di Dirk Hamer Syndrome, in onore di Dirk, il figlio del dottor Hamer ucciso da Vittorio Emanuele di Savoia) si attiva istantaneamente un PSBS: Programma Speciale, Biologico e Sensato, il cui scopo è la sopravvivenza!
Non siamo pronti e preparati a quell'evento preciso (DHS) per cui l'organismo passa da una fisiologia ordinaria ad una fisiologia per così dire "speciale", dove il cervello prende in mano le redini del gioco. Questo processo è istantaneo.

La prima Legge è composta da tre criteri:

1° criterio: non essendo preparati la Natura risponde con programmi elaborati nel corso di milioni di anni.
2° criterio: il programma si attiva sui tre livelli contemporaneamente: psiche, cervello e organo corrispondente.
3° criterio: il programma è sincrono su tutti e tre i livelli dalla DHS fino alla soluzione (se ci si arriva).

SECONDA LEGGE BIOLOGICA
Dopo la DHS l'uomo entra in conflitto attivo (CA) ed inizia a modificare le proprie energie e funzioni.

Fase simpaticotonica
Immediatamente dopo la CA, si entra nella prima Fase (fredda) detta simpaticotonica. Tutte le energie e i pensieri sono orientati alla soluzione del problema.
Non si dorme bene e ci potrebbero essere delle alterazioni funzionali: ipertensione e iperglicemia, scarso appetito, dimagrimento costante, sonno disturbato, arti freddi…
Il motivo è perfettamente bio-logico: se siamo in pericolo, se siamo in lotta, se c'è qualcosa da sistemare o se stiamo scappando da una belva feroce secondo voi possiamo avere dei sintomi o dormire sonni tranquilli? Assolutamente no!
Questa fase passa inosservata.

Fase vagotonica
Una volta risolto il conflitto si entra automaticamente nella fase calda, detta vagotonica, di riposo e ripristino.
Si è in piena riparazione e guarigione. Qui appaiono i segni lasciati dalla “lotta”, quelli che chiamiamo sintomi: febbre, dolore, spossatezza, gonfiore, stanchezza, infiammazione, ecc.
Perché si è stanchi e perché il corpo pretende il riposo? Per rigenerare le energie e ripristinare i tessuti.
Ma l'imbecille su due gambe invece di fermarsi e riposare (come fanno gli animali), agevolando il processo di riparazione, cosa fa? Ovviamente corre dal medico, si precipita a fare gli esami e s'imbottisce di droghe per tornare a lavorare. Errori che poi si pagano…
La straordinaria scoperta dell'illuminato dottor Hamer è che OGNI cosiddetta malattia (OGNI sintomo) è UNA delle due fasi (simpaticotonia o vagotonia) del Programma Speciale, Biologico e Sensato. Possiamo dire che nella quasi totalità dei casi è proprio nella fase di riparazione, quella di guarigione che si manifestano i sintomi.
Riuscite lontanamente a comprendere quanto dirompente sia questa visione? Quanto devastante sia per il paradigma attuale della religione medica e per i preti in camice bianco?
Scambiano lucciole per lanterne: interpretano i sintomi come malattia e intervengono in pieno processo di guarigione!!!

Marcello Pamio - Canale Telegram Disinformazione.it

Scusate ragazzi non riuscirò ad aggiornare il canale per un po' in quanto sto andando in ospedale perché a forza di ridere la mia vescica è prolassata su se stessa!
Dei geni crittografici hanno fatto la scoperta del millennio: Satoshi Nakamoto è nientepopodimeno che il pedofilo miliardario, nonché agente del Mossad, Jeffrey Epstein!!!
🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
Si esatto, l'ebreo che organizzava i viaggi dell'orrore nella sua isola privata, dove i bambini intrattenevano i pederasti e pervertiti della crème della società, sarebbe anche il mostro matematico che ha creato il protocollo Bitcoin.
Chiedo venia, ma non ero preparato ad una simile colossale minchiata!
Quindi siccome Satoshi Nakamoto è il possessore di 1,1 milioni di Bitcoin accumulati nei primi anni di vita della criptovaluta attraverso il mining (mai toccati o spostati), Epstein avrebbe gestito qualcosa come 100 miliardi di dollari senza mai usarli. Si certo, e la sua amichetta zoccola Ghislaine Maxwell è vergine!
Chi scrive simili idiozie, e soprattutto chi ci crede, è allo stesso livello evolutivo di Parenzo.

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Lo iodio (della famiglia degli alogeni, con numero atomico 53) è un oligoelemento essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei (T3 e T4, rispettivamente triiodotironina e tiroxina), messaggeri biologici importantissimi per regolare il metabolismo e lo sviluppo corporeo. Secondo alcune ricerche lo iodio avrebbe anche un'importante funzione antiossidante e protettiva per l’apparato cardiovascolare.

Prima della Seconda Guerra Mondiale era utilizzato per curare tantissime patologie, anche se in verità lo si conosceva già da fine Ottocento.

Il biochimico ungherese Albert Szent-Gyorgyi (1893-1986), Premio Nobel per la medicina e fisiologia nel 1937, ha sempre dichiarato che quando studiava all’università lo iodio inorganico (ioduro di potassio) era considerato una panacea universale.
Quindi non c’è da stupirsi se a metà del Ventesimo secolo vi erano in commercio oltre 1.700 preparati contenenti iodio.
Negli Stati Uniti, almeno fino al 1924, nella pratica clinica veniva utilizzata la soluzione di Lugol al 5% (iodio + ioduro di potassio).
Poi nel 1930 l’industria farmaceutica ha sintetizzato gli ormoni tiroidei ed i medici hanno iniziato a prescriverli a gogò, abbandonando l’utilissimo Lugol. Con la chimica si guadagna assai.

Il vero problema è che lo iodio funzionava molto meglio ma costava troppo poco, per cui Big Pharma ha foraggiato la classica campagna di sputtanamento: assumere lo iodio saturava la tiroide danneggiando gravemente la ghiandola endocrina!
Cazzata colossale che però divenne uno dei tanti dogmi scientifici tuttora in voga.

Quale iodio
Lo iodio è presente nella forma organica, non buona per l’organismo, e in quella inorganica invece molto utile, chiamata soluzione di Lugol al 5%.
La cosa che molti ignorano, soprattutto i camici bianchi, è che lo iodio non serve solo alla tiroide ma a tutto l’organismo. Ecco perché solo 15 - 20 mg di iodio sono concentrati nella tiroide e nei suoi ormoni, mentre il rimanente 70% si trova in altri tessuti. La mucosa dello stomaco, le ghiandole del tessuto mammario, le ghiandole salivari ne contengono una concentrazione pari a quella della tiroide. Altri organi che ne hanno assolutamente necessità sono: pancreas, fegato, reni, polmoni, placenta, testicoli, ovaie, prostata, pelle, timo, cervello, articolazioni, arterie, ossa.

Un altro valido motivo per cui hanno fatto sparire questo importantissimo oligoelemento è che sua carenza provoca ritardi mentali, come la riduzione del quoziente intellettivo (QI), fino a gravi forme come il cretinismo. Visto l’odierno livello cognitivo penso che siano riusciti nel loro intento diabolico...

Dosaggio
La dose giornaliera raccomandata (RDA) è un ridicolo 0,15 milligrammi di iodio al giorno. Secondo il dottor Guy Abraham, professore di ostetricia, ginecologia ed endocrinologia alla Facoltà di Medicina dell'Università della California, per mantenere un apporto di iodio corretto servirebbero dai 12,5 ai 37,5 milligrammi di iodio al giorno, equivalenti a 2 - 7 gocce di Lugol al 5%.

Il protocollo più utilizzato consiglia 5 gocce al giorno in un bicchiere di acqua a temperatura ambiente (non calda per evitare l’evaporazione) in una sola volta.

Questa soluzione è efficace non solo per gli squilibri ormonali tiroidei (ipo e iper), ma anche per l’eliminazione attraverso le urine di metalli tossici quali: piombo, cadmio, arsenico, alluminio e mercurio.
La soluzione Lugol 5% contiene 5% di iodio e 10% di ioduro di potassio. Due gocce contengono 5 mg di iodio e 7,5 mg di ioduro di potassio, per un totale di 12,5 milligrammi.
Ecco la forma perfetta di cui il corpo necessita per essere meglio assorbita dei due componenti, ossia lo iodio ed il suo sale ioduro di potassio.

Per maggiori informazioni visitate il canale Telegram Blu di Metilene https://t.me/bludimetilene1