La bellezza della Natura è che tutto è perfetto e tutto ha un senso, anche nella cosiddetta "malattia".
Il nostro corpo reagisce automaticamente e biologicamente quando un evento ci coglie impreparati. Nel corso dell'evoluzione la Natura segue un principio semplice e fondamentale: l'istinto di sopravvivenza (del singolo e della specie). Così facendo il cervello umano ha codificato programmi biologici (speciali e sensati) il cui scopo è salvarci la vita. Tali programmi, chiamati "malattie", sono parte integrante del corpo umano, immagazzinati nel DNA, e vengono attivati quando la Vita lo richiede. Quindi organi e apparati “si attivano” in risposta ad uno specifico evento, reale o percepito come tale!
Come mai sempre più persone sono allergiche? Qual è la causa? La medicina brancola nel buio più totale e definisce l’allergia come una reazione anomala del corpo verso determinate sostanze, dette allergeni. Ma non ne spiega il motivo. Perché, infatti, una persona reagisce a “qualcosa” con il muco, con il naso colante, con l'asma o con un rash cutaneo? Solo le conoscenze della Medicina Sagrada permettono di comprenderne il senso. L’intero processo allergico (come ogni cosiddetta “malattia”) è un’interazione tra psiche, cervello e organo. Analizziamo quali sono i sintomi tipici del raffreddore o di alcune reazioni allergiche: congestione nasale, naso che cola, lacrime, starnuti, sfoghi della pelle, mal di testa... La mucosa nasale è controllata da un relè cerebrale nel lobo frontale della corteccia. Ed è questa particolare zona del cervello che viene influenzata quando sperimentiamo un conflitto nel territorio o nelle relazioni, chiamato “conflitto di puzza” o di “pericolo”.“Questa cosa mi puzza!”, “questa situazione è pericolosa”... Tale specifico conflitto può essere vissuto in termini reali attraverso un odore, uno shock, un trauma oppure anche in senso figurato. Nel momento in cui si verifica un “conflitto”, la corteccia ordina l’ulcerazione della mucosa nasale. Il ripristino di questa perdita di tessuto provoca congestione nasale e spesso mal di testa, a causa dell'edema cerebrale nella zona colpita, che sta guarendo. Starnuti e naso che cola sono segnali che l'organismo è finalmente in grado di sbarazzarsi del residuo del processo di riparazione e, in senso figurato, di ciò che ha causato la "puzza" o il “pericolo”. A seconda dei tessuti coinvolti, il valore conflittuale varia, così come i sintomi. L’esempio della rinite allergica è illuminante. Per capire, va saputo che il cervello registra tutto quello che noi viviamo. Sempre. Quando sperimentiamo un conflitto inaspettato, la mente è in una situazione di grande ricettività e registra tutte le componenti che circondano il momento esatto del vissuto: odori, sapori, suoni, parole, oggetti o persone, e le memorizza. Questo è il “programmante” e tali “memorie” creano il cosiddetto “binario”. Se una persona è in un binario per aver vissuto prima qualcosa di importante, anche da piccola, quando entrerà in “contatto” con una sostanza e/o situazione registrata (un suono, un odore, una persona, ecc.), ci sarà il riavvio del conflitto, con tutti i sintomi corrispondenti alla situazione vissuta. A questo punto la medicina la chiamerà reazione allergica. Ma l’allergia è solo una recidiva o una ricaduta del conflitto primario! Qual è lo scopo, quindi, dell’allergia? È un sistema di allarme del corpo che ci avverte di una situazione pericolosa. Ci dice di fare attenzione! Qualsiasi cosiddetto “allergene” (polline, peli di animali, acari, polvere, graminacee, lattosio, ecc.) richiama o riattiva il programmante con il suo vissuto corrispondente. Ecco un paio di esempi. Un bambino corre felice in campagna ma cade in un buco nel terreno e si fa male, iniziando a piangere disperato (lacrime, muco nasale...). Il suo cervello, in quel momento preciso, registra tutto: l’odore dell'erba, il colore dei fiori, il polline, ecc. Lo shock fa registrare e fotografare al subconscio ogni sensazione, e tali immagini rimarranno impresse e associate allo shock. Da quel momento, il profumo dell'erba o la vista di quel tipo particolare di fiore sarà in grado di riportare il suo organismo a rivivere lo stesso shock vissuto a suo tempo, pur non essendoci le condizioni di sofferenza. Il bambino cresce ma, quando si trova in presenza dello scatenante (il polline, ecc.), manifesterà una rinite con starnuti e una copiosa secrezione dal naso, lacrime dagli occhi o un edema laringeo. In altre parole, l'odore dell'erba e/o la presenza di quella sostanza si trasformano in campanelli d'allarme per il cervello, che cercherà la protezione allontanandosi da essa per non subire uno shock. Il polline dei fiori e le molecole odorose dell'erba NON possono essere la causa tossica di una reazione allergica, ma sono gli attivatori di sensori che inducono la persona a fuggire di fronte al probabile pericolo. Un bambino tira la coda al gatto, il quale si gira e lo graffia sulla mano. Il piccolo inizia a urlare e a piangere copiosamente. Il suo cervello registra tutto, tra cui ovviamente i peli del micio. Da quel momento in poi, si programma l’allergia ai peli di un animale!La stessa cosa vale per le allergie alimentari. Se una persona è allergica a un determinato cibo (arachidi, uova, fragole, cioccolato, ecc.) significa che quello specifico alimento è stato mangiato nel momento preciso di un conflitto e il cervello ha registrato tutto, associando il vissuto all’alimento. Quando escludiamo dalla dieta una sostanza irritante, il problema non è quella sostanza, ma il binario corrispondente! Finché il conflitto non verrà risolto, l’"allergia stagionale" si ripeterà anno dopo anno, esattamente ogni volta in cui il cervello verrà a contatto con quell’allergene (il polline, per esempio). I binari andrebbero compresi, altrimenti le allergie ci accompagneranno per molto tempo…
Volete comprendere il senso delle malattie e le Leggi Biologiche? A ottobre ripartono le lezioni (in presenza e anche on-line) https://t.me/ScienzaArteSalute/248
ACCADEMIA DELLA SALUTE Un percorso formativo di 2 anni studiato per formare professionisti in Bio-Naturopatia, o per chi desidera intraprendere un percorso di crescita personale e arricchire le proprie conoscenze. I principi fondanti del percorso sono la Medicina Naturale e le Leggi Biologiche.
I pilastri del percorso: ✅ Biologia e Fisiologia ✅ Nutrizione e alimentazione ✅ Fitoterapia e Floriterapia ✅ Aromaterapia scientifica ✅ Conoscenza e Consapevolezza ✅ Medicina complementare ✅ Idroterapia e Medicina tradizionale
La Bio-Naturopatia è una disciplina olistica che utilizza le forze della natura e le conoscenze del funzionamento dell’essere umano considerandolo nel suo insieme: fisico, mentale, emozionale, spirituale. In Bio-Naturopatia la persona viene appunto considerata nella propria complessa totalità.
Il Bio-Naturopata è un professionista che propone metodiche e tecniche naturali che inducono a stimolare le energie e le risorse positive della persona per la piena espressione della vitalità individuale, in una visione globale dell’uomo riconosciuto come unità corpo-emozione-mente-spirito.
Il grandissimo dottor Ryke Geerd Hamer (1935-2017) ha cercato più volte di praticare la Medicina Germanica in cliniche private. Quando si è esiliato in Norvegia, lo ha fatto con il desiderio di promuovere la propria medicina in un Paese presumibilmente più libero. Per questo motivo ha chiesto l'autorizzazione all'associazione medica, che gli è stata negata, mentre la sua attività è stata definita irresponsabile. Quindi Hamer ha intrapreso azioni legali poiché, a livello giuridico, poteva essere giudicato irresponsabile solo se avessero dimostrato che la Medicina Germanica era falsa. L'ordine dei medici avrebbe dovuto provarlo, altrimenti si sarebbe trattato di calunnia. Tuttavia, il processo si è rivelato una farsa: senza alcuna prova, il giudice ha deciso di negargli il permesso. Durante il processo la TV norvegese – come in molti altri Paesi – ha trasmesso programmi volti a screditarlo. Di conseguenza, ha persino fondato un'università in cui intendeva esercitare, insegnare e fare ricerca in collaborazione con scienziati di diverse discipline (naturalisti, fisici, matematici, musicisti): l'Università di Sandefjord per la Nuova Medicina Germanica, Arte e Modo di Vita Naturale. Alla fine neanche questo è stato possibile: senza poter esercitare legalmente non si potevano curare i pazienti e, senza pazienti, non era possibile insegnare la Medicina Germanica né avviare gli studi interdisciplinari. L'Università è stata chiusa poco tempo dopo e Hamer è stato minacciato di sanzioni se non avesse rimosso il sito web dell'istituto. Fino alla sua morte ha cercato di ottenere la legalizzazione della Medicina Germanica in tribunale. L'ultimo processo si è svolto il 7 febbraio 2017, poco prima della sua morte, ma tutti i suoi tentativi sono falliti.
Fu uno contro la dittatura sanitaria e contro il colosso industriale chimico-farmaceutico (Big Pharma): un conglomerato che detiene il monopolio della ricerca, della produzione e della distribuzione dei farmaci, la cui influenza è talmente pervasiva. La concezione nichilista dell’ortodossia medica è lontana anni luce dalle magistrali scoperte di Hamer. Il modello tradizionale attribuisce l'eziologia delle patologie a fattori genetici, ai "fuffa-virus", alla sfortuna o alla familiarità. La reazione dinanzi alla malattia si traduce quindi in un senso di opposizione, sfociando talvolta in una crisi esistenziale o spirituale. Ma le cose stanno davvero così? Siamo il frutto del caso e quindi a Dio piace giocare a dadi? L’opera immensa codificata da Hamer ha messo finalmente ordine, dimostrando che in Natura tutto è perfetto e tutto ha un senso. Egli non si è limitato a teorizzarlo: lo ha dimostrato empiricamente. L'alternativa a questa meravigliosa visione è quella offerta dalla medicina che fa precipitare nell’oscuro baratro della paura. Non dare un senso a quello che stiamo vivendo, infatti, ci priva di ogni punto di riferimento, trasformando il dolore e la sofferenza in una punizione ingiusta, e la malattia in un nemico contro cui combattere con ogni mezzo ("guerra al cancro", "cellule impazzite che invadono"...). Significa vedere la malattia come un tragico errore, riducendo il mistero della Vita al fatidico lancio di una moneta: un gioco d’azzardo tra la sorte e il destino, sospeso tra il caso e la sfortuna!Il dottor Hamer è riuscito a dare all’uomo dei punti di riferimento solidi: le Cinque Leggi Biologiche, principi ferrei che da milioni di anni accompagnano l'essere umano nell'evoluzione. La loro comprensione rappresenta il ritorno alla Sacralità della Vita. La vera guarigione avviene quando riconosciamo il valore sacro del nostro corpo e, soprattutto, quando impariamo a vivere in perfetta armonia con le emozioni e i bisogni.
Ragazzi è arrivato il momento di stappare il prosecco bio per brindare. Il motivo? Nel mondo si vive di più! In poco più di trent'anni, tra il 1990 e il 2023, l'aspettativa di vita globale alla nascita è aumentata da 64,6 anni a 73,8 anni. Evviva. Finalmente un dato positivo! 🍾 Eh già, poco importa se sono aumentati gli anni in cattiva salute. La media statistica dice che si vive di più. Punto e non rompete il c..... Secondo un recente studio pubblicato su The Lancet Public Health, siamo passati in una sola generazione, da 8,8 anni in cattiva salute nel 1990 a 10,7 nel 2023. A livello globale, nel 2023, le persone hanno trascorso in media il 14,5% della loro vita in cattive condizioni di salute, rispetto al 13,6% del 1990. La classica pigna in culo con l'abbonamento a Focus direbbe che "l'aumento è miserrimo". Attenzione perché la vita demmerda non riguarda solo gli ultimi anni, ma praticamente tutta la vita adulta! Il tutto per le polluzioni di Big Pharma. Il cliente perfetto non è quello che guarisce e nemmeno quello che muore subito; il cliente perfetto è quello che resta vivo, ma perennemente malato. Grazie ai progressi nella sopravvivenza, le persone trascorrono sì più anni, ma convivendo con patologie croniche, dolori sistemici, ansia da prestazione biologica e disabilità. Siamo diventati bravissimi a non morire, ma abbiamo dimenticato come si fa a stare bene. Ci hanno venduto la longevità come un premio, ma sembra più una condanna a pagare l'affitto e le tasse un po' più a lungo. Possiamo chiamarla vita, questa? È vita un'esistenza passata a collezionare esenzioni ticket e a fare la fila in farmacia? Personalmente non guardo minimamente alla quantità, ma alla qualità della Vita! Domani preferisco un giorno da leone, o anche solo da persona sana e lucida, piuttosto che dieci anni da vegetale mantenuto in vita artificialmente per far quadrare i bilanci delle multinazionali del farmaco.
Il farmaco più conosciuto al mondo per tirare su quel maledetto "calzino" in mezzo alle gambe, quando la forza di gravità sovrasta la forza di volontà, potrebbe frenare le metastasi del cancro 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂 Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Cancer Research, è stato condotto nientepopodimenoche dalla professoressa Ayelet Erez presso l'israeliano Weizmann Institute of Science. Un nome che è già tutto un programma... Gli scienziati nasoni hanno scoperto che il principio attivo del Viagra, potrebbe limitare le metastasi tumorali 😂😂😂 Quindi, mentre i sudditi lo usano per una spinta verticale, a livello cellulare il Viagra dice alle metastasi: "Fermi tutti, voi da qui non vi muovete!". Basterebbero un paio di neuroni per comprendere che le metastasi intese in senso medico convenzionale non esistono. Non sono il risultato di cellule tumorali che migrano dal tumore primario verso altri organi attraverso il sangue o la linfa, ma nuovi conflitti biologici ben distinti e precisi, spesso innescati dalla stessa diagnosi medica o dalla paura della morte. Come potrebbe, infatti, una cellula originata da un tessuto (es. la ghiandola mammaria) viaggiare in lungo e in largo nel corpo e trasformarsi in un tumore di un tessuto embrionale completamente diverso (es. l’osso o il polmone)? Le metastasi quindi, intese come cellule migranti, esistono solo nella visione guerrafondaia di una medicina allo stadio terminale (lotta al tumore, cellule che invadono, guerra al cancro, ecc.). Una medicina basata sulla Paura e sulla sottomissione del corpo! Infine, cosa direte al farmacista quando comprerete la pillolina blu? "Lo prendo solo per scopi oncologici e preventivi"?
Il sangue non è un liquido, ma un vero e proprio tessuto colloidale costituito da componenti cellulari in sospensione nel plasma. "Blut ist ein ganz besondrer Saft" è la celebre battuta che Johann Wolfgang von Goethe fa dire a Mefistofele nel suo capolavoro Faust. "Il sangue è un succo molto peculiare" è la traduzione letterale, resa famosa dal filosofo, pedagogista e scienziato austriaco Rudolf Steiner. Il sangue circola in vortici spiraliformi all'interno dei vasi, trasportando ossigeno e nutrienti, per poi rimuovere tossine e anidride carbonica. Le sue funzioni: respirazione (porta l'ossigeno dentro le cellule e l'anidride carbonica fuori da esse), nutrizione (trasporta i nutrienti), regolazione (veicola gli ormoni), difesa (tramite i globuli bianchi), termoregolazione ed escrezione (trasporta i rifiuti metabolici affinché siano filtrati ed eliminati). A livello biologico, il sangue si relaziona con la famiglia, con il clan. Qualsiasi sua alterazione rappresenta, in chiave analogica, una "svalutazione" in seno alla famiglia. Quindi le cosiddette "malattie" del sangue (anemia, leucemia, ecc.) rimandano a una svalutazione che stiamo vivendo dentro casa o nel contesto lavorativo. Alla luce di tutto ciò, mantenere una corretta e sana circolazione sanguigna risulta vitale.
Cosa fare per il sangue e la circolazione 👉 Esporsi al sole potrà sembrare ridicolo, ma la prima cosa da fare per migliorare la circolazione sanguigna è esporsi alla luce solare. La luce rossa migliora il flusso ematico, e lo spettro del "vicino infrarosso" ottimizza la circolazione. Il Sole emana queste frequenze specifiche all’alba, al tramonto, ma anche a mezzogiorno. Impariamo quindi a esporre il corpo durante tutto l'anno. 👉 Il movimento corporeo quotidiano è il più potente attivatore del benessere circolatorio. Il sangue arterioso ricco di ossigeno va verso la periferia, ma il ritorno del sangue venoso (carico di scorie) va verso l'alto e deve vincere la gravità. Camminare o correre permette una contrazione muscolare che schiaccia le vene profonde, spingendo il sangue in su. L'allenamento costante stimola la creazione di nuove reti di vasi sanguigni (angiogenesi), e il sangue scorrendo più velocemente sfrega (shear stress) sulle pareti interne spingendo l'endotelio a produrre Ossido Nitrico, un potente vasodilatatore naturale. 👉 L’aceto di mele, assunto prima dei pasti, supporta l'equilibrio glicemico e favorisce una migliore fluidità e circolazione sanguigna. 👉 Bere acqua a sufficienza mantiene il corretto volume del plasma e impedisce alla fibrina (proteina prodotta dal fegato) di addensare eccessivamente il sangue, riducendo la viscosità e migliorando lo scorrimento nei vasi. 👉 Quello che mangiano gioca un ruolo diretto e immediato in quanto si riversa nel flusso ematico, modificandone la biochimica nel giro di pochi minuti. I veri nemici sono i carboidrati raffinati, i picchi glicemici (che creano la "glicazione" delle proteine del sangue e irrigidiscono i vasi) e l'eccesso di fruttosio che fa aumentare i trigliceridi nel fegato rendendolo vischioso e pro-trombotico. 👉 I rimedi della Natura. Sempre più studi scientifici confermano come l'enzima Nattokinasi sia in grado di supportare la scissione dei micro-coaguli e dei filamenti amiloidi. Questo enzima rappresenta un reale supporto per la salute cardiovascolare, poiché favorisce la naturale fluidificazione del sangue attraverso un'azione fibrinolitica e anti-trombotica. Proprio per questo è nato l'integratore Circolaflu, formulato con: 🔹 Ginkgo Biloba: favorisce la fluidità del sangue e ottimizza la circolazione. 🔹 Nattokinasi: svolge un'attività fibrinolitica, contrastando i coaguli e proteggendo le arterie. 🔹 Centella: rinforza le pareti dei vasi e sostiene il benessere del microcircolo.
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I moti dell'anima non sono che l'eco della nostra biologia, in un rapporto anfidromo, cioè con flussi o movimenti che avvengono nelle due direzioni opposte: la psiche che si incarna nel soma (psicosomatica) e il soma che si manifesta nella psiche (somatopsichica). Tale determinismo è stato studiato e magistralmente descritto da Ryke Geerd Hamer (1935-2017). Lo spirito è, per così dire, intrappolato nell'incarnazione del corpo (organo e cervello) e l'anima (psiche) è il ponte che mette in comunicazione questi due mondi. Hamer ha scoperto come funziona la nostra incarnazione: le leggi alle quali deve rispondere il corpo, chiamato "tempio dello spirito", e come lavora l'Ego, in particolar modo come comprenderlo per evitare di identificarci con esso. Le sue scoperte apparentemente non si occupano della natura spirituale dell'uomo, ma solo della sua componente fisica e di tutto il mondo emotivo. Tuttavia, essendo esseri triarticolati, cioè composti da corpo, anima e spirito, non è possibile separare queste realtà intrinsecamente compenetrate. Lo spirituale riguarda l'intera nostra essenza. Quando si vive in armonia con la Natura i conflitti ci possono aiutare a evolvere. La malattia è, infatti, la grande educatrice. Dal latino educare, intensivo di educere, cioè "portare fuori", "fare uscire". Il sintomo esterno si esprime portando fuori il malessere interiore. Detto da un altro punto di vista: il disagio nasce a livello spirituale, si amplifica nel mentale e si manifesta nel corpo. È la precipitazione dello spirito nella materia. Il materialismo scientista, ben rappresentato dalla medicina ufficiale, non contempla tale visione poiché ha abbracciato solo la parte materiale, quella misurabile. Ci hanno nascosto tali conoscenze per sottometterci e disconnetterci dalla parte più profonda: quella spirituale. Esattamente come ha fatto la Chiesa, che ha sancito con il Concilio di Costantinopoli (869 dC) il passaggio da una concezione tripartita (corpo, anima, spirito) a una bipartita (corpo, anima). Riducendo l'essere umano a una dimensione puramente animalesca! Hanno manipolato l'educazione da almeno due millenni eludendo simili visioni, perché il primo controllo è di natura culturale. Hamer, forte delle sue tre lauree in medicina, fisica e teologia, è riuscito nell’impresa titanica di unire i puntini e codificare la meraviglia delle Cinque Leggi Biologiche. Grazie a esse, tutto in Natura acquisisce un significato e rivela un senso (bio)logico. Questo spiega come mai la Nuova Medicina venga censurata con ogni mezzo, e difficilmente accettata dalle persone stesse. Risulta infatti incomprensibile, in quanto crea una dissonanza cognitiva scontrandosi con le credenze impiantate nell'inconscio da sempre. Se la malattia viene fatta percepire fin da piccoli come una sventura da eliminare con ogni mezzo, diventa assai difficile integrarla come un Programma Biologico, Speciale e Sensato. Tale materialismo viene mantenuto dalla Sinarchia perché vogliono trasformarci in macchine. Per questo motivo il primo passaggio è conoscere come funziona la Biologia, cioè comprendere la magistrale Logica della Vita, la nostra parte più materiale di corpo e mente: solo così potremo distinguere il non materiale che è in noi, cioè la parte Spirituale, la nostra vera essenza. Solo così potremo vivere in armonia. Potremo così superare la paura delle diagnosi che ogni giorno riceviamo da chi guadagna dal farci ammalare, o dal farci credere di esserlo. Il filo conduttore è sempre l’ignoranza e il terrore. La paura nasce proprio dalla mancanza di consapevolezza: temiamo costantemente ciò che non conosciamo. Ma il sapere cambia ogni cosa, poiché porta luce nelle tenebre: anche una piccola candela accesa è in grado di rischiarare un'intera stanza buia. La guerra oggi non avviene in Iran o in Palestina: la vera guerra è spirituale, ed è alimentata da coloro che non vogliono che questo risveglio accada. Marcello Pamio
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La pubblicazione nel "The New England Journal of Medicine" dello studio dal titolo: "Effetto di tre decenni di proiezione della mammografia sull'incidenza del cancro al seno" afferma una cosa molto interessante: "l'introduzione dello screening mammografico negli Stati Uniti è stata associata a un raddoppio del numero di casos di cancro al seno (...). La malattia invasiva rappresentava circa la metà della sovradiagnosi, e circa il 20% di tutti i tumori al seno invasivi era sovradiagnosticato". Risultato? "Il beneficio della riduzione della mortalità è probabilmente più piccolo, mentre il danno della sovradiagnosi è probabilmente più grande". Ecco le conclusioni: "Nonostante gli aumenti sostanziali del numero di casi di cancro al seno in fase iniziale rilevati, la mammografia di screening ha solo marginalmente ridotto il tasso con cui le donne presentano un cancro avanzato. Sebbene non sia certo quali donne siano state colpite, lo squilibrio suggerisce che vi è una sostanziale sovradiagnosi, che rappresenta quasi un terzo di tutti i tumori al seno di nuova diagnosi, e che lo screening sta avendo, nel migliore dei casi, solo un piccolo effetto sul tasso di morte per cancro al seno". La sovradiagnosi è la madre di tutte le zoccole! Trovano tumori incistati (in situ) e altre condizioni che NON creano nessun pericolo, nessun problema, ma una volta scoperte si parte con il teatrino degli orrori: visite e mammografie a gogò, biopsie inutili, per non parlare delle terapie. E nel frattempo la PAURA cresce a dismisura! Il problema è sempre conoscitivo. Quello che viene diagnosticato nel seno di milioni di donne non implica affatto che la persona avrà un'evoluzione "maligna" (ho preso in prestito il termine dal vocabolario pretesco). Come affermo da decenni e dimostro nei libri "Cancro SPA", "La Fabbrica dei Malati" e "Scacco a Big Pharma", gli screening servono solo a trovare il malato nel sano. Lo studio pubblicato dall'ufficialissimo NEJM dimostra come ci sia "stato un piccolo cambiamento nell'incidenza del cancro al seno tra le donne che generalmente NON hanno fatto la mammografia". Quindi a cosa servono tutti questi esami? È l'ennesima conferma delle straordinarie scoperte fatte dal grandissimo medico Ryke Geerd Hamer più di 40 anni fa! Ma la religione medica e i suoi preti in camice bianco ovviamente non prendono minimamente in considerazione tali scoperte scientifiche, che spiegano al millimetro il perché di questa anomalia. Leggete con attenzione l'articolo del "The New England Journal of Medicine" perché confuta completamente la teoria ufficiale del "cancro". "Effetto di tre decenni di proiezione della mammografia sull'incidenza del cancro al seno". Fonte: https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1206809
PS: nella foto l'unica mammografia completamente gratis e priva di rischi!
Il cuore è l'organo essenziale per la vita. Posto al centro dell'organismo, rappresenta il luogo di raccolta, passaggio e distribuzione fisica, mentale ed emozionale. Dal punto di vista simbolico è il focolare domestico: il posticino caldo e protetto da cui uscire (ventricolo sinistro) per andare nel mondo, ma anche dove poter rientrare (ventricolo destro). In questa visione si cela la spiegazione del perché il ventricolo sinistro sia quello che si attiva ("ammala") più spesso: è il luogo deputato all'uscita, ma se questa viene impedita, le conseguenze possono essere letali. Secondo lo psicoanalista tedesco Erich Neumann, il cuore è l’incontro della materia con lo spirito, il vero animatore dell’essere. Poiché il sangue irrora ogni cellula, un disturbo cardiaco rimanda sempre a un coinvolgimento totale dell'individuo, toccando corde profonde come emozioni, identità e desideri (rabbia, collera, ecc.).
Il circolo perfetto Il sangue arterioso esce dal ventricolo sinistro per distribuirsi in tutto il corpo, per poi "tornare a casa" tramite il circolo venoso. Attraverso le vene cave superiore e inferiore rientra nell'atrio destro, passa nel ventricolo destro e raggiunge i polmoni per scaricare le tossine (esperienze) e assorbire ossigeno, la "fiammella della vita". Molte persone non comprendono l'importanza di conoscere il senso biologico del cuore prima che questo presenti dei sintomi. Spesso è troppo tardi: quando ci si risveglia in ospedale con degli stent, significa che non ci si è ascoltati in profondità. Esiste l'errata convinzione che gli screening servano a prevenire i problemi. La verità è spesso diversa: quando un servizio è gratuito, il prodotto in vendita siamo noi. Gli esami hanno lo scopo di trovare il "malato nel sano", trasformando persone in salute in "clienti" per Big Pharma attraverso l'abbassamento dei valori di normalità (colesterolo, pressione, PSA, ecc.). Lo studio delle Leggi Biologiche permette di comprendere il senso della cosiddetta "malattia", togliendo la paura della diagnosi. Questo è il primo passo; il secondo è diventare consapevoli del proprio vissuto. Solo così si può fare vera prevenzione. Dovremmo chiederci:
"C’è logica in quello che sto facendo?", "È sano lavorare 12 ore al giorno?", "Sento un carico enorme sulle spalle?", ecc.
Domande basilari le cui risposte fanno la differenza. Solo ascoltandosi con onestà sarà possibile cambiare rotta ed evitare danni cardiovascolari spesso irreversibili.
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La vescica è una struttura che si trova nella pelvi dietro all'osso pubico la cui forma permette la raccolta dell'urina proveniente dai reni. Il senso biologico è quello di "marcare il territorio". I foglietti embrionali interessati sono due: Endoderma (trigono vescicale) ed Ectoderma (mucosa vescicale).
Trigono vescicale: "porcheria" Di derivazione endodermica è il triangolo compreso tra l'orifizio degli ureteri e quello dell'uretra. Questa parte della vescica è legata al "conflitto ripugnante", non pulito, una porcheria nel proprio territorio. Una situazione vissuta come vigliaccata. Avendo solo proprietà assorbenti qui possono crescere polipi o adenocarcinomi. Quando si entra in risoluzione, avviene la caseificazione e l'urina ha un fortissimo odore sgradevole (anche con perdite di sangue), ma non c'è cistite che è solo presente nella mucosa ectodermica.
Mucosa della vescica: "marcatura del territorio" La mucosa è ricoperta da tessuto ectodermico. La sua qualità è sensoriale e non secretoria o assorbente (come il trigono appena visto). Sia la mucosa vescicale che gli ureteri e l'uretra sono legati al conflitto di "non poter marcare il territorio". E' la necessità biologica di produrre urina più forte, con odore più intenso, il cui scopo è quello di farsi sentire, di marcare. Il maschio con la minzione delimita il proprio territorio, in quanto il getto direzionabile va verso l'esterno. La tonalità del conflitto in questo caso è la necessità di marcare il territorio. Per il maschio è molto importante, per non dire vitale, segnare il proprio territorio. Un uomo infatti si sente in casa quando quel posto è suo e porta il suo marchio, la sua firma e quindi il suo odore. La femmina invece si accovaccia al centro del proprio territorio e la sua minzione è direzionata all'interno. Quindi il conflitto al femminile è l'impossibilità di organizzare il proprio territorio, la propria posizione nel clan, per estensione la propria "identità". Ecco perché la cistite nella donna è legata ad un vissuto di invasione di identità, quando il suo ruolo viene messo in discussione. La donna durante l'evoluzione di migliaia di anni si è preoccupata dell'organizzazione e della vigilanza del focolare domestico mentre l'uomo era fuori per procurare il cibo. Ricapitolando nel maschio il territorio da marcare è quello esterno (lavoro) e tutto quello che il suo cervello ritiene tale (donna, lavoro, casa, auto, ecc.), mentre nella donna il territorio è interno, quello domestico (casa, ma anche il partner e per estensione anche il lavoro).
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TERZA LEGGE BIOLOGICA La terza Legge è un po' complessa e necessita delle conoscenze, per cui vi rimando a eventuali approfondimenti. Posso solo dire che i quattro tessuti embrionali da cui originano tutti gli organi si formano durante le prime fasi della gestazione e si comportano in maniera assolutamente diversa. Ogni tessuto, per cui ogni organo, è per così dire "controllato" da una specifica parte del cervello: tronco e cervelletto (paleoencefalo), sostanza bianca e sostanza grigia (neoencefalo), dove ognuna ha un suo "vissuto". Queste conoscenze sconvolgono completamente il quadro diagnostico, perché partendo da organo è possibile risalire allo specifico e millimetrico vissuto dell'uomo!
QUARTA LEGGE Questa legge è dedicata al complesso e magico mondo dei microrganismi. Anche in questo caso il dottor Hamer ha scoperto qualcosa di epocale. Questi esseri (circa 2 kg di peso in un uomo) non agiscono autonomamente nell'organismo ma sono simbionti controllati biologicamente dal cervello. Le loro finalità e funzioni sono in relazione ai diversi tipi di tessuto sui quali operano.
Funghi e micobatteri Sono gli esseri più arcaici, i più antichi nell'evoluzione, e non a caso sono controllati dal paleoencefalo. La loro funzione è quella di ripristinare i tessuti di origine endodermica.
Batteri Sono diretti dalla sostanza bianca e intervengono nella riparazione delle necrosi dei tessuti di origine mesodermica.
Virus (o esosomi) Sono i microbi più recenti anche se non sono esseri viventi ma aggregati proteici con informazioni genetiche. Secondo Hamer vengono coordinati dalla corteccia cerebrale ed entrano in gioco nelle fasi di riparazione delle ulcere e necrosi dei tessuti di origine ectodermica.
QUINTA LEGGE L'ultima Legge è qualcosa di emozionante. In pratica afferma che quella che noi chiamiamo "malattia" altro non è che una parte di un preciso Programma Speciale, Biologico e Sensato della Natura. Il nostro corpo è il risultato dell'evoluzione dell'essere vivente con un grado di perfezione a dir poco pazzesca. Non c'è nulla che la Natura faccia a caso, e quello che fa è utile alle varie forme viventi affinché possano adattarsi nelle situazioni più inaspettate e mutevoli su questo pianeta. Lo scopo ultimo è sempre l'evoluzione della specie. Sapete dove porta questa Legge, non a caso detta della Quintessenza? Si arriva alla comprensione che tutto è perfetto e magistrale. Tutto quello che la Vita fa ha un senso per l'esistenza! Chapeau dottor Hamer