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La malattia di Alzheimer rappresenta la forma più comune di demenza (60-70% di tutti i casi globali).
Nel mondo si stimano circa 55 milioni di persone affette da demenza, di cui oltre 35 milioni da Alzheimer. Secondo le previsioni più rosee, tale numero è destinato a triplicare, superando i 140 milioni entro il 2050.
Oggi viene diagnosticato un nuovo caso di demenza ogni 3 secondi.

Epidemiologia
L'andamento della patologia varia sensibilmente in base ad alcune variabili chiave:
📍 Età: è il fattore di rischio principale. La prevalenza è inferiore al 2% prima dei 65 anni, ma sale al 5% tra i 65 e i 74 anni, al 13% tra i 75 e gli 84 anni, e colpisce il 33% degli over 85.
📍Sesso: le donne sono colpite quasi il doppio rispetto agli uomini (dato che ci devono sopportare😂), sia per la maggiore aspettativa di vita, sia per altri fattori biologici.

Distribuzione geografica
Un aspetto estremamente interessante è che l'Alzheimer risulta più diffuso nei paesi ad alto reddito, come quelli dell'Europa e gli Stati Uniti.
Il confronto dell'incidenza e della prevalenza della demenza evidenzia profonde differenze geografiche: l'Europa registra i tassi più alti al mondo, seguita dalle Americhe, mentre l'Africa mostra i valori più bassi.
Nello specifico, per tasso di incidenza annuale si intendono i nuovi casi rilevati ogni 100.000 abitanti:

📍Europa: 188
📍America: 130
📍Asia: 106
📍Africa: 40

Inquinamento ambientale
Esiste un nesso concreto e scientificamente provato tra l'aumento dell'inquinamento ambientale (chimico ed elettromagnetico) e l'incremento del tasso di incidenza annuale dell'Alzheimer e delle demenze in generale.
Il senso biologico di questo legame verrà trattato più avanti in un articolo dedicato.
Grandi studi epidemiologici condotti a livello globale confermano che l'esposizione prolungata alle tossine ambientali (metalli tossici quali piombo, mercurio, alluminio, cadmio e arsenico) accelera la comparsa di nuovi casi di declino cognitivo.

Costi enormi
Stiamo parlando di una patologia che rappresenta la seconda causa di morte nei paesi industrializzati, con costi economici faraonici: oltre 1.300 miliardi di dollari ogni singolo anno. Per la gioia dei soliti noti.
Negli ultimi anni, infatti, l'approvazione dei farmaci biologici a base di anticorpi monoclonali (che cercano di rimuovere la proteina beta-amiloide dal cervello) ha aperto una nuova era commerciale miliardaria per Big Pharma.
Si tratta di trattamenti dai costi altissimi, compresi tra i 26.000 e i 32.000 dollari all'anno per singolo paziente.
Questo genera un enorme interesse economico nel far approvare tali porcherie chimiche, garantendo ricavi fantamiliardari.
Nessuno ha l'interesse a curare realmente la demenza, ma solo a gestirla con i farmaci.

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Un'isola. Un principe in esilio. Un gommone. Due spari nel buio. La fine di un giovane.
Ho appena finito di leggere questo interessante libro scritto da Birgit Hamer, sorella di Dirk, ucciso a soli 19 anni da Vittorio Emanuele di Savoia.
Nella notte tra il 17 e il 18 agosto del 1978 un ragazzo tedesco alto un metro e novantatré, pieno di vita e grande corridore (si allenava insieme a Pietro Mennea alla Farnesina), stava dormendo su una barca di amici romani al largo dell'isola di Cavallo, in Corsica.

In seguito a un misterioso diverbio sull'uso di un gommone, il principe in esilio Vittorio Emanuele di Savoia sparò due colpi con la sua carabina. Uno di questi colpì il ragazzo alla gamba, lacerando l'arteria femorale.
Il giovane Dirk, a soli 19 anni, morì dopo 111 giorni di agonia e 19 operazioni tra cui l'amputazione della gamba destra. Esattamente l’8 dicembre 1978 spirò tra le braccia di suo padre, il dottor Geerd Ryke Hamer.
Processato dalla Corte d'Assise di Parigi, Vittorio Emanuele venne assolto dall'accusa di omicidio.
Il lignaggio, le nobili origini e la rete di protezione dinastica hanno sempre tutelato il culo del principe...

Ma a giugno del 2006 arrivò la clamorosa svolta. Il pubblico ministero Henry John Woodcock ordinò il suo arresto nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Potenza. Le accuse principali non riguardavano i fatti del 1978, bensì l'associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e lo sfruttamento della prostituzione.
Anche da questa inchiesta Vittorio Emanuele fu prosciolto ma, durante i giorni di custodia cautelare, la cella del principe venne monitorata con microspie e cimici ambientali.

Il principe, con addosso una maglietta bianca con la scritta Nissan, parlò tranquillamente a Rocco Migliardi (suo coimputato nell’inchiesta). Per vantarsi della sua passata impunità, pronunciò frasi definitive riguardo al processo francese del 1991, in cui era stato assolto dall'accusa di omicidio volontario: “Anche se avevo torto, devo dire che li ho fregati. Eccezionale… Il procuratore aveva chiesto cinque anni e sei mesi! Ma ero sicuro di vincere. Ero più che sicuro. Io ho spatato un colpo così e un colpo in giù, ma il colpo è andato in questa direzione, è andato qui e ha preso la gamba sua, che era steso, passando attraverso la carlinga. Pallottola trenta zero tre”.
Il discendente di Casa Savoia ammetteva di aver effettivamente colpito a morte il povero Dirk.

Quella notte cambiò per sempre la vita, non solo della famiglia Hamer, ma anche quella di milioni di persone.
Pochi mesi dopo la scomparsa violenta del figlio, infatti, il dottor Hamer scoprì di avere un tumore al testicolo.
Oltre al danno, pure la beffa: stava ancora piangendo la perdita del figlio e si trovò a combattere anche il cancro.
Ma per un medico scevro da pregiudizi e abituato a cercare nessi di causa ed effetto, quella diagnosi non poteva essere una coincidenza. La storia pazzesca della Nuova Medicina Germanica parte da questo preciso punto: un’isola, un gommone rubato, un principe assassino in esilio e le “tre palle” di Hamer...
La morte di Dirk diventò così l'evento generatore, la chiave di volta esistenziale che permise al medico tedesco di codificare le sue magnifiche scoperte, gettando così le fondamenta della Medicina Sagrada...

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Secondo la Nuova Medicina, dimostrata empiricamente dall'immenso dottor Ryke Geerd Hamer, ogni cosiddetta “malattia” si sviluppa in due fasi. Durante la prima, definita "fase fredda" o di conflitto attivo, il soggetto vive una condizione di stress caratterizzata da estremità molto fredde (mani e piedi), inappetenza e disturbi del sonno. Una volta risolto il conflitto, si entra nella "fase calda" (dei sintomi), intesa come periodo di risoluzione o di guarigione. In questa fase, la psiche, il cervello e l'organo corrispondente affrontano un processo di recupero la cui sintomatologia è spesso complessa a causa della comparsa di stanchezza, febbre, infiammazioni, infezioni e dolore.

Raffreddore
I sintomi classici del raffreddore e di molte reazioni allergiche sono la congestione nasale, la rinorrea (muco) e gli starnuti. La mucosa nasale è controllata da un relè cerebrale situato nel lobo frontale della corteccia. Hamer ha scoperto che tale area viene influenzata quando si sperimenta il cosiddetto "conflitto di puzza", inteso sia in senso letterale (cattivo odore) sia in senso figurato (un pericolo percepito o una situazione sgradevole).
Durante la fase attiva del conflitto attivo, la mucosa nasale va incontro a ulcerazione; non appena viene risolto, la mucosa si ripristina, provocando la congestione e gli starnuti, talvolta accompagnati da cefalea dovuta all'edema cerebrale nella zona colpita. Starnuti e muco sono i segnali biologici della riparazione dei tessuti.
Potete ora comprendere come non sia il freddo in sé a causare il raffreddore, bensì la "paura del freddo", la quale attiva il "conflitto di puzza" inteso come minaccia o pericolo percepito.

Allergia
Quando si vive uno shock inaspettato, la mente si trova in uno stato di elevata allerta e ricettività. Il subconscio registra tutti gli elementi ambientali circostanti - come odori, sapori, suoni, pollini, peli di gatto, polvere, oggetti o persone - memorizzandoli fino alla risoluzione del conflitto.
Hamer ha definito questi stimoli "binari conflittuali".
Qualora una persona in fase di guarigione si imbatta nuovamente in uno di questi binari, l'intero conflitto si riavvierebbe con i relativi sintomi, dando luogo a ciò che la medicina convenzionale definisce “allergia”.
Immaginate un bambino piccolo che corre felice nei campi in primavera, quando all'improvviso inciampa e sbatte il viso a terra. Spaventato e dolorante, inizia a piangere (occhi rossi), manifestando lacrime, muco, singhiozzi e mal di testa.
In quel preciso istante, il suo cervello registra l'intero contesto ambientale, inclusi elementi come il polline. È proprio così che si attiva un "binario".
Molti anni dopo, una volta diventato adulto, ogni volta che in primavera respirerà il polline, il cervello riattiverà il vissuto traumatico originario, manifestando gli stessi sintomi tipici della rinite allergica.
Da questa prospettiva, l'allergia è la fase di guarigione successiva a una recidiva del conflitto, con lo scopo biologico di fungere da sistema di allarme per segnalare una situazione precedentemente associata a quel pericolo.

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Tutto ciò che mangiamo viene trasformato dal metabolismo in acidi o sali minerali (basi).
A influenzare il corpo umano non è tanto il sapore iniziale del cibo, ma i residui chimici (detti ceneri) che rimangono dopo la digestione. Per esempio, il limone è fortemente acido (pH tra 2 e 3) a causa degli acidi citrico e ascorbico, ma dopo il metabolismo libera minerali come potassio, magnesio e calcio che alcalinizzano le urine.
I cereali e le farine, al contrario, sono alimenti molto acidificanti, nonostante il loro sapore in bocca non sia aspro.
L'attività fisica eccessiva aumenta significativamente la produzione di acidi organici (lattico, idrogeno e anidride carbonica) e Per non parlare delle forti emozioni negative come la rabbia, l'ansia e il risentimento che influenzano l'equilibrio chimico e ormonale (cortisolo) del corpo, aumentando il carico acido sia a livello sistemico che locale.
Cosa accade quando il nostro stile di vita fa produrre molti più acidi che minerali? Il corpo entra in acidosi...

Sistema tampone
Sono un insieme di meccanismi chimici e fisiologici coordinati che mantengono il pH del sangue costantemente tra 7,35 e 7,45. Questo sistema funziona combinando una risposta chimica immediata con l'azione regolatrice di polmoni e reni.
I tamponi chimici sono molecole che agiscono come spugne: se ci sono troppi acidi li assorbono; se ce ne sono troppo pochi, li rilasciano. I tre sistemi principali sono: Tampone Bicarbonato, Fosfato e Proteico. Poi interviene anche il sistema respiratorio per supportare il tampone bicarbonato gestendo l'eliminazione dell'anidride carbonica (acido carbonico). Infine i reni costituiscono il meccanismo di regolazione più potente, anche se più lento rispetto a quello polmonare.

Patologie collegate
Un organismo in acidosi accusa segnali come stanchezza, irritabilità, intossicazione, infiammazione e inoltre rallenta anche l'attività del sistema linfatico, con conseguente comparsa di ristagni, gonfiori, edemi e infezioni.
Se il nostro corpo manifesta una eccessiva acidità può manifestare diversi disturbi quali gastrite, colite, artrite, reumatismi, gotta, dermatite, eczema, psoriasi, allergie e molto altro.
Ecco perché l’Equilibrio Acido-Basico è uno dei più importanti per l'intero organismo. Tra le tante funzioni, regola: respirazione, circolazione, digestione, escrezione, difese immunitarie e perfino la produzione ormonale.

ALCAPUR
Questo integratore naturale aiuta a controllare l'equilibrio acido-basico, migliorando il benessere su tutti i fronti!!
E' costituito dai più importanti minerali alcalinizzanti, nelle due forme chimiche (sali) maggiormente assimilabili: Magnesio citrato e carbonato, Potassio citrato e bicarbonato, Calcio carbonato e citrato, Zinco gluconato e citrato!
Il prodotto viene fornito assieme a cartine al tornasole, strisce di prova del pH, per testare e monitorare il livello di acidosi!

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I gatti non si stanno semplicemente rilassando: stanno emettendo frequenze biologiche di riparazione.
Le loro fusa (25-150 Hz) si allineano con le note gamme di frequenza rigenerative.

Queste frequenze supportano:
- la densità ossea
- la guarigione dei tessuti
- il recupero cellulare.

Ciò che sembra comfort potrebbe in realtà essere una tecnologia medica innata della natura.
I gatti non fanno le fusa a caso. Fanno le fusa quando sono calmi, feriti, stressati o persino in punto di morte: questo ci fa subito capire che non si tratta solo di un segnale emotivo, ma di un meccanismo biologico.
La gamma di frequenze delle fusa di un gatto (circa 25-150 Hz) si sovrappone quasi perfettamente alle frequenze utilizzate nelle terapie cliniche per la crescita ossea, la guarigione delle fratture e la riparazione muscolare.

Non è una coincidenza, è una funzione.
Dal punto di vista della teoria delle onde di frequenza, questo è esattamente ciò che ci si aspetterebbe.
I sistemi viventi non funzionano solo a livello chimico, ma anche a livello di risonanza.
Il corpo è un campo dinamico di oscillazioni e, quando queste oscillazioni perdono coerenza (lesioni, stress, malattie), la guarigione richiede il ripristino dell'equilibrio armonico.
Le fusa di un gatto agiscono come un diapason esterno, reintroducendo un input vibrazionale coerente direttamente nella struttura del corpo.
Ciò che rende il tutto ancora più interessante è che i gatti guariscono più velocemente della maggior parte dei mammiferi e raramente soffrono di malattie ossee.
Sono essenzialmente dei generatori di biorisonanza ambulanti.
Ora i ricercatori stanno cercando di decodificare questo processo, costruendo dispositivi che imitino le frequenze delle fusa per stimolare la guarigione negli esseri umani.
Ecco il cambiamento: la medicina si sta spostando dalla chimica alle frequenze.
Non è una cosa da poco. È biologia avanzata che si cela in bella vista.

Tratto da Terapie Evolutive Integrate https://t.me/as_TEI

Grazie alle devastanti conseguenze sanitarie, sociali ed economiche della psicopandeminchia causata dal fuffa-virus, il Sistema ha appreso quanto sia importante conoscere la Digital Health, la salute digitale, per comprendere e soprattutto migliorare il controllo sociale!

Digital Epidemiology e Digital Healt
Mentre la tradizionale epidemiologia prevede la raccolta dei dati attraverso il rapporto paziente-medico o il Sistema Sanitario, l’epidemiologia digitale utilizza dati generati al di fuori del sistema medico.
Questi dati digitalizzati permettono (a loro) un'analisi statistica più precisa.

Ma il punto non è tanto la digitalizzazione, quanto i nuovi dati raccolti attraverso canali mediatici quali social media, telefonia, ricerche sul web, testi, video, audio e i vari dispositivi connessi per il tracciamento di parametri biomedici.
Il flusso di dati già enorme, oggi si sta ampliando senza limiti.
La Digital Epidemiology quindi è strettamente legata a un altro concetto che unisce dati sulla salute e strumenti digitali. Ecco perché sarebbe più corretto parlare di Digital Health.
Questi nuovi flussi di dati vengono sfruttati per scopi epidemiologici ma non solo...

Big data e social media
I Big Data sono quell’enorme mole di informazioni che il Sistema ha a disposizione, anche perché oggi, rispetto a ieri, l’accesso alla rete e ai social network avviene in maniera sempre più facile attraverso vari dispositivi: desktop, telefoni e oggetti smart.
Grazie allo studio statistico dei Web Data (di cui oltre il 60% delle segnalazioni iniziali proviene da fonti non ufficiali: cioè voi!) è possibile comprendere come stia evolvendo l’epidemia; allo stesso tempo, a livello sociale, questo monitoraggio permette al Sistema di soppesare il QI medio delle masse (oggettivamente sempre bassetto), il loro livello di paura e la loro prontezza nel rispondere ai diktat del regime. Sono sempre più convinto che il Covid sia stato usato come test di intelligenza, per verificare il quoziente intellettivo medio.

Tutto questo marasma di dati viene automaticamente elaborato tramite il machine learning e grazie alla capacità di apprendimento dei modelli computerizzati. Mi riferisco all’Intelligenza Artificiale implementata con Reti Neurali Artificiali, che simulano quelle biologiche.

Controinformazione al servizio
Dopo quanto detto, diventa molto importante comprendere che il Sistema, grazie a una potenza di calcolo sempre più potente, sta registrando tutti gli aspetti della vita, ovviamente per i loro sporchi interessi. Tra gli questi c’è proprio l’Epidemiologia Digitale.
Il punto è il seguente. I cosiddetti controinformatori (spuntati dal nulla dopo il Covid, come i funghi dopo una pioggia) stanno partecipando attivamente alla raccolta di questi dati.
Lo fanno inconsapevolmente, qualcuno è stato infiltrato, o solo per attirare l’attenzione, dato che veicolare terrorismo premia sempre.
Al di là della motivazione sono funzionali al regime!

Parlare infatti di biolaboratori, di virus ingegnerizzati, o di agenti “scappati” o “rilasciati” appositamente in circolazione, significa dare atto che i virus esistano!
Quindi stanno sostenendo il falso e propagandistico paradigma pseudoscientifico, quello dove il cosiddetto virus è causa e origine di tutti i mali.
Per cui una cospicua parte della cosiddetta controinformazione appoggia il Sistema: i terribili virus sono entità cattive in grado di scatenare malattie e contagi. Peccato che sia fuffa.
In latino, la parola vīrus significava "veleno", "tossina", "umore e/o liquido/secrezione nociva”.
Poi agli inizi del 1700, la parola iniziò a essere usata genericamente per indicare un "agente invisibile in grado di trasmettere una malattia infettiva" o una sostanza contagiosa.

Quindi Virus significa semplicemente “veleno”, “tossina”.
Dal punto di vista biologico il virus altro non è che un frammento di DNA o RNA ricoperto da un capside, cioè da un cappottino proteico. Tutto qua.
I virus infatti non respirano, non mangiano, non dormono, non cagano, non fanno nulla perché non sono esseri viventi. Sono dei semplici frammenti o codici di informazione.

Un termine sicuramente più corretto e meno fuorviante per virus sarebbe “esosoma”, cioè una piccolissima vescicola extracellulare (della dimensione di qualche decina di nanometri) rilasciata da quasi tutte le cellule del corpo. Svolge un ruolo cruciale nella comunicazione intercellulare, agendo come un vero e proprio "sistema di spedizione" o "messaggero" tra cellule distanti.

L’esosoma quindi è messaggero e messaggio allo stesso tempo.

Nell’acido nucleico (DNA o RNA) è registrata l’informazione da veicolare alle altre cellule o ai tessuti (come per esempio nel caso della riparazione).

Conclusione
La transizione verso la Digital Health e l'Epidemiologia digitale non è solo un cambio di strumenti metodologici, ma una mutazione antropologica radicale.
Il rischio di digitalizzazione della vita sta proprio nella progressiva riduzione dell'essere umano a un mero aggregato di dati biometrici, comportamenti digitali e reazioni tracciabili. Una macchina. Non caso siamo in pieno transumanesimo!
Quando ogni respiro, ogni parametro vitale e persino ogni pensiero di dissenso verranno convertiti in codici QR, stringhe e interpretati da algoritmi predittivi, la vita perderà la sua essenza, la sua sicurezza e la privacy. Stiamo scivolando verso una forma di biosorveglianza digitale permanente, dove la salute non è più un diritto o uno stato di benessere individuale, ma la leva perfetta per legittimare un controllo sociale.
Alimentare questo database globale con narrazioni false pregne di paura, sia da parte dei media mainstream che da parte dei contro-informatori alternativi, significa sostenere e potenziare il "Sistema".
Serve una profonda consapevolezza digitale: smettere di agire come sensori involontari è il primo fondamentale passo per sottrarsi alle logiche del monitoraggio biometrico, riappropriandoci della nostra sovranità biologica e intellettuale.

I moti dell'anima non sono che l'eco della nostra biologia, in un rapporto anfidromo, cioè con flussi o movimenti che avvengono nelle due direzioni opposte: la psiche che si incarna nel soma (psicosomatica) e il soma che si manifesta nella psiche (somatopsichica).
Tale determinismo è stato studiato e magistralmente descritto da Ryke Geerd Hamer (1935-2017).
Lo spirito è, per così dire, intrappolato nell'incarnazione del corpo (organo e cervello) e l'anima (psiche) è il ponte che mette in comunicazione questi due mondi.
Hamer ha scoperto come funziona la nostra incarnazione: le leggi alle quali deve rispondere il corpo, chiamato "tempio dello spirito", e come lavora l'Ego, in particolar modo come comprenderlo per evitare di identificarci con esso.
Le sue scoperte apparentemente non si occupano della natura spirituale dell'uomo, ma solo della sua componente fisica e di tutto il mondo emotivo. Tuttavia, essendo esseri triarticolati, cioè composti da corpo, anima e spirito, non è possibile separare queste realtà intrinsecamente compenetrate.
Lo spirituale riguarda l'intera nostra essenza. Quando si vive in armonia con la Natura i conflitti ci possono aiutare a evolvere.
La malattia è, infatti, la grande educatrice. Dal latino educare, intensivo di educere, cioè "portare fuori", "fare uscire". Il sintomo esterno si esprime portando fuori il malessere interiore. Detto da un altro punto di vista: il disagio nasce a livello spirituale, si amplifica nel mentale e si manifesta nel corpo.
È la precipitazione dello spirito nella materia.
Il materialismo scientista, ben rappresentato dalla medicina ufficiale, non contempla tale visione poiché ha abbracciato solo la parte materiale, quella misurabile. Ci hanno nascosto tali conoscenze per sottometterci e disconnetterci dalla parte più profonda: quella spirituale.
Esattamente come ha fatto la Chiesa, che ha sancito con il Concilio di Costantinopoli (869 dC) il passaggio da una concezione tripartita (corpo, anima, spirito) a una bipartita (corpo, anima). Riducendo l'essere umano a una dimensione puramente animalesca!
Hanno manipolato l'educazione da almeno due millenni eludendo simili visioni, perché il primo controllo è di natura culturale.
Hamer, forte delle sue tre lauree in medicina, fisica e teologia, è riuscito nell’impresa titanica di unire i puntini e codificare la meraviglia delle Cinque Leggi Biologiche.
Grazie a esse, tutto in Natura acquisisce un significato e rivela un senso (bio)logico.
Questo spiega come mai la Nuova Medicina venga censurata con ogni mezzo, e difficilmente accettata dalle persone stesse. Risulta infatti incomprensibile, in quanto crea una dissonanza cognitiva scontrandosi con le credenze impiantate nell'inconscio da sempre.
Se la malattia viene fatta percepire fin da piccoli come una sventura da eliminare con ogni mezzo, diventa assai difficile integrarla come un Programma Biologico, Speciale e Sensato.
Tale materialismo viene mantenuto dalla Sinarchia perché vogliono trasformarci in macchine. Per questo motivo il primo passaggio è conoscere come funziona la Biologia, cioè comprendere la magistrale Logica della Vita, la nostra parte più materiale di corpo e mente: solo così potremo distinguere il non materiale che è in noi, cioè la parte Spirituale, la nostra vera essenza. Solo così potremo vivere in armonia.
Potremo così superare la paura delle diagnosi che ogni giorno riceviamo da chi guadagna dal farci ammalare, o dal farci credere di esserlo. Il filo conduttore è sempre l’ignoranza e il terrore. La paura nasce proprio dalla mancanza di consapevolezza: temiamo costantemente ciò che non conosciamo.
Ma il sapere cambia ogni cosa, poiché porta luce nelle tenebre: anche una piccola candela accesa è in grado di rischiarare un'intera stanza buia.
La guerra oggi non avviene in Iran o in Palestina: la vera guerra è spirituale, ed è alimentata da coloro che non vogliono che questo risveglio accada.
Marcello Pamio

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La pubblicazione nel "The New England Journal of Medicine" dello studio dal titolo: "Effetto di tre decenni di proiezione della mammografia sull'incidenza del cancro al seno" afferma una cosa molto interessante: "l'introduzione dello screening mammografico negli Stati Uniti è stata associata a un raddoppio del numero di casos di cancro al seno (...). La malattia invasiva rappresentava circa la metà della sovradiagnosi, e circa il 20% di tutti i tumori al seno invasivi era sovradiagnosticato".
Risultato? "Il beneficio della riduzione della mortalità è probabilmente più piccolo, mentre il danno della sovradiagnosi è probabilmente più grande".
Ecco le conclusioni: "Nonostante gli aumenti sostanziali del numero di casi di cancro al seno in fase iniziale rilevati, la mammografia di screening ha solo marginalmente ridotto il tasso con cui le donne presentano un cancro avanzato. Sebbene non sia certo quali donne siano state colpite, lo squilibrio suggerisce che vi è una sostanziale sovradiagnosi, che rappresenta quasi un terzo di tutti i tumori al seno di nuova diagnosi, e che lo screening sta avendo, nel migliore dei casi, solo un piccolo effetto sul tasso di morte per cancro al seno".
La sovradiagnosi è la madre di tutte le zoccole! Trovano tumori incistati (in situ) e altre condizioni che NON creano nessun pericolo, nessun problema, ma una volta scoperte si parte con il teatrino degli orrori: visite e mammografie a gogò, biopsie inutili, per non parlare delle terapie. E nel frattempo la PAURA cresce a dismisura!
Il problema è sempre conoscitivo. Quello che viene diagnosticato nel seno di milioni di donne non implica affatto che la persona avrà un'evoluzione "maligna" (ho preso in prestito il termine dal vocabolario pretesco).
Come affermo da decenni e dimostro nei libri "Cancro SPA", "La Fabbrica dei Malati" e "Scacco a Big Pharma", gli screening servono solo a trovare il malato nel sano.
Lo studio pubblicato dall'ufficialissimo NEJM dimostra come ci sia "stato un piccolo cambiamento nell'incidenza del cancro al seno tra le donne che generalmente NON hanno fatto la mammografia". Quindi a cosa servono tutti questi esami?
È l'ennesima conferma delle straordinarie scoperte fatte dal grandissimo medico Ryke Geerd Hamer più di 40 anni fa!
Ma la religione medica e i suoi preti in camice bianco ovviamente non prendono minimamente in considerazione tali scoperte scientifiche, che spiegano al millimetro il perché di questa anomalia.
Leggete con attenzione l'articolo del "The New England Journal of Medicine" perché confuta completamente la teoria ufficiale del "cancro".
"Effetto di tre decenni di proiezione della mammografia sull'incidenza del cancro al seno".
Fonte: https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1206809

PS: nella foto l'unica mammografia completamente gratis e priva di rischi!

L'incidenza del melanoma in Europa è più alta nei paesi nordici e settentrionali rispetto a quelli del Mediterraneo. I paesi più colpiti sono Svizzera, Svezia, Norvegia, Paesi Bassi, Danimarca, Regno Unito, Finlandia, Germania, Irlanda, Belgio e Austria. La Svizzera è uno dei paesi europei con il più alto indice di incidenza di tumori della pelle.
Quindi, come la mettiamo con la tesi del melanoma causato dall'esposizione solare? Non sapendo più che pesci pigliare, infatti, si attaccano al fototipo chiaro, cioè alla carnagione chiara, come causa di maggiore vulnerabilità ai raggi UV. In Svizzera, infatti, sono tutti albini, o sbaglio?
Sempre ufficialmente, il 40% dei melanomi nei maschi si sviluppa nella zona del busto (schiena, torace e addome), mentre nelle donne tendono a localizzarsi su fianchi e cosce. Le spiegazioni fornite sono paradossali: "gli uomini tendono a esporsi al sole a torso nudo, mentre le donne preferiscono indumenti come gonne o pantaloncini che lasciano scoperte le gambe". Il "macho alfa" prende il sole a petto nudo, mentre la donna scopre cosce e gambe… Quindi la causa del melanoma sarebbe il sole. Signore, perdona loro: non sanno quello che dicono!
Il problema non è il sole, ma l'ignoranza! Il melanoma si sviluppa dai melanociti in un'area pigmentata del derma, i cui relè di attivazione si troverebbero nel cervelletto. Il vissuto del melanoma è l'attacco! Stampatevelo in testa.
Il melanoma è un attacco alla propria integrità: non un semplice contatto sgradito, ma un contatto schifoso, ritenuto sporco e insudiciante!
Lo so che non è facile comprenderne il senso, ma la Natura è magistrale: il derma e tutti i tessuti derivanti dal mesoderma (pericardio, pleura, peritoneo, meningi…) sono membrane di protezione. Per cui, quando viviamo un "attacco", il derma cresce e si ispessisce, aumentando la sua funzione di scudo protettivo.
Avete capito perché le donne sviluppano con maggior frequenza il melanoma gambe e cosce? Secondo voi è la minigonna o si tratta della risposta biologica ad un "attacco sessuale"? Le cosce hanno questa valenza.
È più folle questa visione o quella che dà la colpa alla nostra stella? Il sole ha accompagnato l'uomo per milioni di anni, poi, di punto in bianco, secondo la medicina ufficiale, è diventato la causa del cancro!
La Verità è figlia del tempo e l'Ignoranza è la madre di tutti i mali.
Spero sia sempre più chiaro che il vero problema sono i camici bianchi che vanno contro la Natura, pretendendo di sostituirsi a Dio.

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Ufficialmente, l'impatto delle epatiti resta altissimo. Nel 2024, l'epatite B e C hanno fatto registrare 1,8 milioni di nuovi casi: quasi 5.000 al giorno, secondo i dati del Global Hepatitis Report 2026 pubblicato dall'OMS.
Andando oltre la visione riduzionistica allopatica e la ridicola teoria virale, cerchiamo di comprenderne il senso biologico.
Il fegato è un laboratorio alchemico straordinario che svolge funzioni vitali: partecipa alla digestione, immagazzina glicogeno come riserva energetica e depura costantemente l'organismo.
La cosiddetta epatite è legata proprio a questa funzione depurativa.
La ghiandola si attiva quando deve affrontare una profonda purificazione a causa di una forte "tossicità" o di un "veleno" (reale o simbolico) entrato nell'organismo. Se abbiamo ingoiato — o siamo stati costretti a ingoiare — un "boccone avvelenato" nel nostro territorio, il vissuto è sempre caratterizzato da un forte rancore.
Analizzando il tessuto interessato, esso deriva dal foglietto embrionale ectodermico, controllato dalla corteccia cerebrale. In quest'ottica, la cosiddetta Epatite C non sarebbe causata da un virus, ma rappresenterebbe l'infiammazione delle cellule epatiche conseguente a un preciso processo biologico. Per comprenderlo, è necessario inquadrare il funzionamento del fegato e dei dotti biliari.
Il senso biologico risiede nell'ulcerazione dei dotti biliari: il corpo aumenta il lume dei condotti per favorire un maggiore deflusso di bile, così da poter "digerire" le amarezze della vita e le forti contrarietà che stiamo subendo. Durante la fase di ulcerazione della mucosa duttale intraepatica, è possibile avvertire dolore al fianco destro. Il fisiologico gonfiore può inoltre indurre una stasi biliare e l'ostruzione temporanea dei dotti, provocando l'ittero.
Il risentito è quello della rabbia e del rancore nel territorio; un senso di ingiustizia che provoca profonda collera per rogne o contrasti con membri del "clan" (famiglia) o sul lavoro, spesso legati a questioni materiali come soldi, patrimoni o eredità. La bile, liquido alcalino e amaro, serve a emulsionare non solo i grassi, ma anche tali amarezze.
Nella fase di risoluzione avviene la riparazione delle ulcere. In questo stadio, il gonfiore fisiologico può determinare nuovamente una stasi di bile (ittero). Il vero problema, come sempre, sono le recidive: se il conflitto si ripresenta continuamente, i tessuti subiscono danni cronici che possono condurre alla cirrosi. È dunque fondamentale uscire quanto prima dal vissuto di rabbia e rancore, cercando una compensazione o un cambiamento di prospettiva, poiché la persistenza di questo conflitto nel lungo periodo risulta estremamente pericolosa.

💥 CORSO LEGGI BIOLOGICHE - DOMENICA 3 MAGGIO 💥
Volete approfondire la conoscenza delle Leggi Biologiche? Comprendere il senso delle malattie per togliere finalmente la paura della diagnosi? Domenica 3 maggio terrò a Campagna di Maniago (PN) un seminario in presenza dalle 9 alle 17.
Per info e prenotazioni 3464157414
Muovetevi perché i posti sono limitati.
Programma qui (https://t.me/marcellopamio/10945)

Il cuore è l'organo essenziale per la vita. Posto al centro dell'organismo, rappresenta il luogo di raccolta, passaggio e distribuzione fisica, mentale ed emozionale.
Dal punto di vista simbolico è il focolare domestico: il posticino caldo e protetto da cui uscire (ventricolo sinistro) per andare nel mondo, ma anche dove poter rientrare (ventricolo destro). In questa visione si cela la spiegazione del perché il ventricolo sinistro sia quello che si attiva ("ammala") più spesso: è il luogo deputato all'uscita, ma se questa viene impedita, le conseguenze possono essere letali.
Secondo lo psicoanalista tedesco Erich Neumann, il cuore è l’incontro della materia con lo spirito, il vero animatore dell’essere. Poiché il sangue irrora ogni cellula, un disturbo cardiaco rimanda sempre a un coinvolgimento totale dell'individuo, toccando corde profonde come emozioni, identità e desideri (rabbia, collera, ecc.).

Il circolo perfetto
Il sangue arterioso esce dal ventricolo sinistro per distribuirsi in tutto il corpo, per poi "tornare a casa" tramite il circolo venoso. Attraverso le vene cave superiore e inferiore rientra nell'atrio destro, passa nel ventricolo destro e raggiunge i polmoni per scaricare le tossine (esperienze) e assorbire ossigeno, la "fiammella della vita".
Molte persone non comprendono l'importanza di conoscere il senso biologico del cuore prima che questo presenti dei sintomi. Spesso è troppo tardi: quando ci si risveglia in ospedale con degli stent, significa che non ci si è ascoltati in profondità.
Esiste l'errata convinzione che gli screening servano a prevenire i problemi. La verità è spesso diversa: quando un servizio è gratuito, il prodotto in vendita siamo noi. Gli esami hanno lo scopo di trovare il "malato nel sano", trasformando persone in salute in "clienti" per Big Pharma attraverso l'abbassamento dei valori di normalità (colesterolo, pressione, PSA, ecc.).
Lo studio delle Leggi Biologiche permette di comprendere il senso della cosiddetta "malattia", togliendo la paura della diagnosi. Questo è il primo passo; il secondo è diventare consapevoli del proprio vissuto. Solo così si può fare vera prevenzione.
Dovremmo chiederci:

"C’è logica in quello che sto facendo?", "È sano lavorare 12 ore al giorno?", "Sento un carico enorme sulle spalle?", ecc.

Domande basilari le cui risposte fanno la differenza. Solo ascoltandosi con onestà sarà possibile cambiare rotta ed evitare danni cardiovascolari spesso irreversibili.

CORSO LEGGI BIOLOGICHE - DOMENICA 3 MAGGIO
Per chi volesse approfondire le straordinarie conoscenze delle Leggi Biologiche domenica 3 maggio terrò a Campagna di Maniago (PN) un corso in presenza dalle 9 alle 17.
Per info e prenotazioni 3464157414
Muovete il culo per tempo perché i posti sono limitati.

Domenica 3 maggio dalle 9 alle 17 al Centro Aureo di Campagna di Maniago (PN) terrò l'ultimo corso intensivo (prima della pausa estiva) dedicato alle Leggi Biologiche.
Se volete saperne di più contattate Mirka al numero 346 4157414

Programma
Qual è il motivo per cui l'uomo si ammala? Colpa della sfiga, della genetica difettosa o dei fantomatici agenti virali? E come mai si manifesta proprio in quell'organo e non in un altro? E perché a destra del corpo e non a sinistra?
La medicina allopatica brancolando nel buio più totale, non è in grado di dare alcuna risposta a queste domande fondamentali!
Grazie alle straordinarie conoscenze delle Leggi Biologiche invece è possibile comprendere che una cosiddetta "malattia" altro non è che un processo Biologico, Perfetto e soprattutto Sensato!
Comprenderemo in profondità il senso biologico di organi e apparati.
Nella giornata conosceremo i tessuti embrionali (endoderma, mesoderma ed ectoderma), le quattro parti del cervelli (tronco, cervelletto, midollo e sostanza grigia); le 5 Leggi biologiche; la Curva bifasica; la Bussola di Hamer e daremo particolare attenzione al senso biologico degli organi principali.
Il corso è SOLO in presenza e ad ogni partecipante verrà consegnata una dispensa cartacea con tutto il materiale trattato.
Affrettatevi perché i posti sono limitati!
Per info e prenotazioni 3464157414