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I moti dell'anima non sono che l'eco della nostra biologia, in un rapporto anfidromo, cioè con flussi o movimenti che avvengono nelle due direzioni opposte: la psiche che si incarna nel soma (psicosomatica) e il soma che si manifesta nella psiche (somatopsichica).
Tale determinismo è stato studiato e magistralmente descritto da Ryke Geerd Hamer (1935-2017).
Lo spirito è, per così dire, intrappolato nell'incarnazione del corpo (organo e cervello) e l'anima (psiche) è il ponte che mette in comunicazione questi due mondi.
Hamer ha scoperto come funziona la nostra incarnazione: le leggi alle quali deve rispondere il corpo, chiamato "tempio dello spirito", e come lavora l'Ego, in particolar modo come comprenderlo per evitare di identificarci con esso.
Le sue scoperte apparentemente non si occupano della natura spirituale dell'uomo, ma solo della sua componente fisica e di tutto il mondo emotivo. Tuttavia, essendo esseri triarticolati, cioè composti da corpo, anima e spirito, non è possibile separare queste realtà intrinsecamente compenetrate.
Lo spirituale riguarda l'intera nostra essenza. Quando si vive in armonia con la Natura i conflitti ci possono aiutare a evolvere.
La malattia è, infatti, la grande educatrice. Dal latino educare, intensivo di educere, cioè "portare fuori", "fare uscire". Il sintomo esterno si esprime portando fuori il malessere interiore. Detto da un altro punto di vista: il disagio nasce a livello spirituale, si amplifica nel mentale e si manifesta nel corpo.
È la precipitazione dello spirito nella materia.
Il materialismo scientista, ben rappresentato dalla medicina ufficiale, non contempla tale visione poiché ha abbracciato solo la parte materiale, quella misurabile. Ci hanno nascosto tali conoscenze per sottometterci e disconnetterci dalla parte più profonda: quella spirituale.
Esattamente come ha fatto la Chiesa, che ha sancito con il Concilio di Costantinopoli (869 dC) il passaggio da una concezione tripartita (corpo, anima, spirito) a una bipartita (corpo, anima). Riducendo l'essere umano a una dimensione puramente animalesca!
Hanno manipolato l'educazione da almeno due millenni eludendo simili visioni, perché il primo controllo è di natura culturale.
Hamer, forte delle sue tre lauree in medicina, fisica e teologia, è riuscito nell’impresa titanica di unire i puntini e codificare la meraviglia delle Cinque Leggi Biologiche.
Grazie a esse, tutto in Natura acquisisce un significato e rivela un senso (bio)logico.
Questo spiega come mai la Nuova Medicina venga censurata con ogni mezzo, e difficilmente accettata dalle persone stesse. Risulta infatti incomprensibile, in quanto crea una dissonanza cognitiva scontrandosi con le credenze impiantate nell'inconscio da sempre.
Se la malattia viene fatta percepire fin da piccoli come una sventura da eliminare con ogni mezzo, diventa assai difficile integrarla come un Programma Biologico, Speciale e Sensato.
Tale materialismo viene mantenuto dalla Sinarchia perché vogliono trasformarci in macchine. Per questo motivo il primo passaggio è conoscere come funziona la Biologia, cioè comprendere la magistrale Logica della Vita, la nostra parte più materiale di corpo e mente: solo così potremo distinguere il non materiale che è in noi, cioè la parte Spirituale, la nostra vera essenza. Solo così potremo vivere in armonia.
Potremo così superare la paura delle diagnosi che ogni giorno riceviamo da chi guadagna dal farci ammalare, o dal farci credere di esserlo. Il filo conduttore è sempre l’ignoranza e il terrore. La paura nasce proprio dalla mancanza di consapevolezza: temiamo costantemente ciò che non conosciamo.
Ma il sapere cambia ogni cosa, poiché porta luce nelle tenebre: anche una piccola candela accesa è in grado di rischiarare un'intera stanza buia.
La guerra oggi non avviene in Iran o in Palestina: la vera guerra è spirituale, ed è alimentata da coloro che non vogliono che questo risveglio accada.
Marcello Pamio

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La pubblicazione nel "The New England Journal of Medicine" dello studio dal titolo: "Effetto di tre decenni di proiezione della mammografia sull'incidenza del cancro al seno" afferma una cosa molto interessante: "l'introduzione dello screening mammografico negli Stati Uniti è stata associata a un raddoppio del numero di casos di cancro al seno (...). La malattia invasiva rappresentava circa la metà della sovradiagnosi, e circa il 20% di tutti i tumori al seno invasivi era sovradiagnosticato".
Risultato? "Il beneficio della riduzione della mortalità è probabilmente più piccolo, mentre il danno della sovradiagnosi è probabilmente più grande".
Ecco le conclusioni: "Nonostante gli aumenti sostanziali del numero di casi di cancro al seno in fase iniziale rilevati, la mammografia di screening ha solo marginalmente ridotto il tasso con cui le donne presentano un cancro avanzato. Sebbene non sia certo quali donne siano state colpite, lo squilibrio suggerisce che vi è una sostanziale sovradiagnosi, che rappresenta quasi un terzo di tutti i tumori al seno di nuova diagnosi, e che lo screening sta avendo, nel migliore dei casi, solo un piccolo effetto sul tasso di morte per cancro al seno".
La sovradiagnosi è la madre di tutte le zoccole! Trovano tumori incistati (in situ) e altre condizioni che NON creano nessun pericolo, nessun problema, ma una volta scoperte si parte con il teatrino degli orrori: visite e mammografie a gogò, biopsie inutili, per non parlare delle terapie. E nel frattempo la PAURA cresce a dismisura!
Il problema è sempre conoscitivo. Quello che viene diagnosticato nel seno di milioni di donne non implica affatto che la persona avrà un'evoluzione "maligna" (ho preso in prestito il termine dal vocabolario pretesco).
Come affermo da decenni e dimostro nei libri "Cancro SPA", "La Fabbrica dei Malati" e "Scacco a Big Pharma", gli screening servono solo a trovare il malato nel sano.
Lo studio pubblicato dall'ufficialissimo NEJM dimostra come ci sia "stato un piccolo cambiamento nell'incidenza del cancro al seno tra le donne che generalmente NON hanno fatto la mammografia". Quindi a cosa servono tutti questi esami?
È l'ennesima conferma delle straordinarie scoperte fatte dal grandissimo medico Ryke Geerd Hamer più di 40 anni fa!
Ma la religione medica e i suoi preti in camice bianco ovviamente non prendono minimamente in considerazione tali scoperte scientifiche, che spiegano al millimetro il perché di questa anomalia.
Leggete con attenzione l'articolo del "The New England Journal of Medicine" perché confuta completamente la teoria ufficiale del "cancro".
"Effetto di tre decenni di proiezione della mammografia sull'incidenza del cancro al seno".
Fonte: https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1206809

PS: nella foto l'unica mammografia completamente gratis e priva di rischi!

L'incidenza del melanoma in Europa è più alta nei paesi nordici e settentrionali rispetto a quelli del Mediterraneo. I paesi più colpiti sono Svizzera, Svezia, Norvegia, Paesi Bassi, Danimarca, Regno Unito, Finlandia, Germania, Irlanda, Belgio e Austria. La Svizzera è uno dei paesi europei con il più alto indice di incidenza di tumori della pelle.
Quindi, come la mettiamo con la tesi del melanoma causato dall'esposizione solare? Non sapendo più che pesci pigliare, infatti, si attaccano al fototipo chiaro, cioè alla carnagione chiara, come causa di maggiore vulnerabilità ai raggi UV. In Svizzera, infatti, sono tutti albini, o sbaglio?
Sempre ufficialmente, il 40% dei melanomi nei maschi si sviluppa nella zona del busto (schiena, torace e addome), mentre nelle donne tendono a localizzarsi su fianchi e cosce. Le spiegazioni fornite sono paradossali: "gli uomini tendono a esporsi al sole a torso nudo, mentre le donne preferiscono indumenti come gonne o pantaloncini che lasciano scoperte le gambe". Il "macho alfa" prende il sole a petto nudo, mentre la donna scopre cosce e gambe… Quindi la causa del melanoma sarebbe il sole. Signore, perdona loro: non sanno quello che dicono!
Il problema non è il sole, ma l'ignoranza! Il melanoma si sviluppa dai melanociti in un'area pigmentata del derma, i cui relè di attivazione si troverebbero nel cervelletto. Il vissuto del melanoma è l'attacco! Stampatevelo in testa.
Il melanoma è un attacco alla propria integrità: non un semplice contatto sgradito, ma un contatto schifoso, ritenuto sporco e insudiciante!
Lo so che non è facile comprenderne il senso, ma la Natura è magistrale: il derma e tutti i tessuti derivanti dal mesoderma (pericardio, pleura, peritoneo, meningi…) sono membrane di protezione. Per cui, quando viviamo un "attacco", il derma cresce e si ispessisce, aumentando la sua funzione di scudo protettivo.
Avete capito perché le donne sviluppano con maggior frequenza il melanoma gambe e cosce? Secondo voi è la minigonna o si tratta della risposta biologica ad un "attacco sessuale"? Le cosce hanno questa valenza.
È più folle questa visione o quella che dà la colpa alla nostra stella? Il sole ha accompagnato l'uomo per milioni di anni, poi, di punto in bianco, secondo la medicina ufficiale, è diventato la causa del cancro!
La Verità è figlia del tempo e l'Ignoranza è la madre di tutti i mali.
Spero sia sempre più chiaro che il vero problema sono i camici bianchi che vanno contro la Natura, pretendendo di sostituirsi a Dio.

💥 CORSO LEGGI BIOLOGICHE - DOMENICA 3 MAGGIO 💥
Volete approfondire la conoscenza delle Leggi Biologiche? Comprendere il senso delle malattie per togliere finalmente la paura della diagnosi? Domenica 3 maggio terrò a Campagna di Maniago (PN) un seminario in presenza dalle 9 alle 17.
Per info e prenotazioni 3464157414
Muovetevi perché i posti sono limitati.
Programma qui (https://t.me/marcellopamio/10945)

Ufficialmente, l'impatto delle epatiti resta altissimo. Nel 2024, l'epatite B e C hanno fatto registrare 1,8 milioni di nuovi casi: quasi 5.000 al giorno, secondo i dati del Global Hepatitis Report 2026 pubblicato dall'OMS.
Andando oltre la visione riduzionistica allopatica e la ridicola teoria virale, cerchiamo di comprenderne il senso biologico.
Il fegato è un laboratorio alchemico straordinario che svolge funzioni vitali: partecipa alla digestione, immagazzina glicogeno come riserva energetica e depura costantemente l'organismo.
La cosiddetta epatite è legata proprio a questa funzione depurativa.
La ghiandola si attiva quando deve affrontare una profonda purificazione a causa di una forte "tossicità" o di un "veleno" (reale o simbolico) entrato nell'organismo. Se abbiamo ingoiato — o siamo stati costretti a ingoiare — un "boccone avvelenato" nel nostro territorio, il vissuto è sempre caratterizzato da un forte rancore.
Analizzando il tessuto interessato, esso deriva dal foglietto embrionale ectodermico, controllato dalla corteccia cerebrale. In quest'ottica, la cosiddetta Epatite C non sarebbe causata da un virus, ma rappresenterebbe l'infiammazione delle cellule epatiche conseguente a un preciso processo biologico. Per comprenderlo, è necessario inquadrare il funzionamento del fegato e dei dotti biliari.
Il senso biologico risiede nell'ulcerazione dei dotti biliari: il corpo aumenta il lume dei condotti per favorire un maggiore deflusso di bile, così da poter "digerire" le amarezze della vita e le forti contrarietà che stiamo subendo. Durante la fase di ulcerazione della mucosa duttale intraepatica, è possibile avvertire dolore al fianco destro. Il fisiologico gonfiore può inoltre indurre una stasi biliare e l'ostruzione temporanea dei dotti, provocando l'ittero.
Il risentito è quello della rabbia e del rancore nel territorio; un senso di ingiustizia che provoca profonda collera per rogne o contrasti con membri del "clan" (famiglia) o sul lavoro, spesso legati a questioni materiali come soldi, patrimoni o eredità. La bile, liquido alcalino e amaro, serve a emulsionare non solo i grassi, ma anche tali amarezze.
Nella fase di risoluzione avviene la riparazione delle ulcere. In questo stadio, il gonfiore fisiologico può determinare nuovamente una stasi di bile (ittero). Il vero problema, come sempre, sono le recidive: se il conflitto si ripresenta continuamente, i tessuti subiscono danni cronici che possono condurre alla cirrosi. È dunque fondamentale uscire quanto prima dal vissuto di rabbia e rancore, cercando una compensazione o un cambiamento di prospettiva, poiché la persistenza di questo conflitto nel lungo periodo risulta estremamente pericolosa.

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Il cuore è l'organo essenziale per la vita. Posto al centro dell'organismo, rappresenta il luogo di raccolta, passaggio e distribuzione fisica, mentale ed emozionale.
Dal punto di vista simbolico è il focolare domestico: il posticino caldo e protetto da cui uscire (ventricolo sinistro) per andare nel mondo, ma anche dove poter rientrare (ventricolo destro). In questa visione si cela la spiegazione del perché il ventricolo sinistro sia quello che si attiva ("ammala") più spesso: è il luogo deputato all'uscita, ma se questa viene impedita, le conseguenze possono essere letali.
Secondo lo psicoanalista tedesco Erich Neumann, il cuore è l’incontro della materia con lo spirito, il vero animatore dell’essere. Poiché il sangue irrora ogni cellula, un disturbo cardiaco rimanda sempre a un coinvolgimento totale dell'individuo, toccando corde profonde come emozioni, identità e desideri (rabbia, collera, ecc.).

Il circolo perfetto
Il sangue arterioso esce dal ventricolo sinistro per distribuirsi in tutto il corpo, per poi "tornare a casa" tramite il circolo venoso. Attraverso le vene cave superiore e inferiore rientra nell'atrio destro, passa nel ventricolo destro e raggiunge i polmoni per scaricare le tossine (esperienze) e assorbire ossigeno, la "fiammella della vita".
Molte persone non comprendono l'importanza di conoscere il senso biologico del cuore prima che questo presenti dei sintomi. Spesso è troppo tardi: quando ci si risveglia in ospedale con degli stent, significa che non ci si è ascoltati in profondità.
Esiste l'errata convinzione che gli screening servano a prevenire i problemi. La verità è spesso diversa: quando un servizio è gratuito, il prodotto in vendita siamo noi. Gli esami hanno lo scopo di trovare il "malato nel sano", trasformando persone in salute in "clienti" per Big Pharma attraverso l'abbassamento dei valori di normalità (colesterolo, pressione, PSA, ecc.).
Lo studio delle Leggi Biologiche permette di comprendere il senso della cosiddetta "malattia", togliendo la paura della diagnosi. Questo è il primo passo; il secondo è diventare consapevoli del proprio vissuto. Solo così si può fare vera prevenzione.
Dovremmo chiederci:

"C’è logica in quello che sto facendo?", "È sano lavorare 12 ore al giorno?", "Sento un carico enorme sulle spalle?", ecc.

Domande basilari le cui risposte fanno la differenza. Solo ascoltandosi con onestà sarà possibile cambiare rotta ed evitare danni cardiovascolari spesso irreversibili.

CORSO LEGGI BIOLOGICHE - DOMENICA 3 MAGGIO
Per chi volesse approfondire le straordinarie conoscenze delle Leggi Biologiche domenica 3 maggio terrò a Campagna di Maniago (PN) un corso in presenza dalle 9 alle 17.
Per info e prenotazioni 3464157414
Muovete il culo per tempo perché i posti sono limitati.

Domenica 3 maggio dalle 9 alle 17 al Centro Aureo di Campagna di Maniago (PN) terrò l'ultimo corso intensivo (prima della pausa estiva) dedicato alle Leggi Biologiche.
Se volete saperne di più contattate Mirka al numero 346 4157414

Programma
Qual è il motivo per cui l'uomo si ammala? Colpa della sfiga, della genetica difettosa o dei fantomatici agenti virali? E come mai si manifesta proprio in quell'organo e non in un altro? E perché a destra del corpo e non a sinistra?
La medicina allopatica brancolando nel buio più totale, non è in grado di dare alcuna risposta a queste domande fondamentali!
Grazie alle straordinarie conoscenze delle Leggi Biologiche invece è possibile comprendere che una cosiddetta "malattia" altro non è che un processo Biologico, Perfetto e soprattutto Sensato!
Comprenderemo in profondità il senso biologico di organi e apparati.
Nella giornata conosceremo i tessuti embrionali (endoderma, mesoderma ed ectoderma), le quattro parti del cervelli (tronco, cervelletto, midollo e sostanza grigia); le 5 Leggi biologiche; la Curva bifasica; la Bussola di Hamer e daremo particolare attenzione al senso biologico degli organi principali.
Il corso è SOLO in presenza e ad ogni partecipante verrà consegnata una dispensa cartacea con tutto il materiale trattato.
Affrettatevi perché i posti sono limitati!
Per info e prenotazioni 3464157414

La Cochrane Library è una delle fonti più autorevoli e affidabili nel campo della medicina basata sull'evidenza. In pratica un database che raccoglie revisioni sistematiche, studi clinici e varie metodologie scientifiche. E' gestita dalla Cochrane Collaboration, un'organizzazione no-profit internazionale (indipendente) fondata nel 1993 a Londra.
Proprio ieri (16 aprile 2026) hanno pubblicato una interessantissima revisione sull'efficacia e la sicurezza degli anticorpi monoclonali per il trattamento dell'Alzheimer.
Gli anticorpi monoclonali sono sviluppati in laboratorio e progettati per legare in maniera selettiva un singolo antigene. Chiamati “monoclonali” perché sono prodotti a partire da un solo clone.
E siccome costano assai rappresentano una vera e propria manna dal cielo per Big Pharma.
Per la demenza gli anticorpi monoclonali hanno lo scopo di eliminare la famosa proteina Beta Amiloide (Aβ), nota per accumularsi nel cervello formando placche e provocando la morte dei neuroni e la neurodegenerazione. Così dice la Scienzah. Secondo i medici infatti sarebbe una delle cause principali della malattia di Alzheimer! Ma non è così, come spiego anche nel mio libro "Alzheimer: l'epidemia silenziosa". Ci sono persone con le placche nel cervello e senza demenza, e persone con degenerazione cognitiva senza placche. Quindi, come la mettiamo?
Ecco le interessanti conclusioni degli autori della revisione Cochrane (quasi tutti italiani):
"L'effetto degli anticorpi monoclonali diretti contro la proteina beta-amiloide sulla funzione cognitiva e sulla gravità della demenza a 18 mesi in persone con lieve deterioramento cognitivo o demenza lieve dovuta alla malattia di Alzheimer è trascurabile, mentre sulla capacità funzionale è al minimo" .
Attenzione non solo non servono a nulla ma presentano anche rischi. Ecco perché alla fine della revisione i ricercatori si auspicano che la ricerca futura sui trattamenti per la malattia di Alzheimer si concentri su altri meccanismi d'azione.
Personalmente ho tanti dubbi che i loschi figuri dietro l'industria chimica mollino l'osso, e sapete perché? Per via dei prezzi esorbitanti di questa sbobba genica.

Gli anticorpi monoclonali per l'Alzheimer, come Lecanemab e Aducanumab, infatti negli Stati Uniti costano tra 26.000 e oltre 50.000 dollari all'anno PER paziente!

Avete capito? Decine di migliaia di bigliettoni verdi ogni anno e per singolo paziente! Cifre colossali se diamo per buone le stime ufficiali che parlano di oltre 55 milioni di persone con una demenza. Mentre le previsioni sono a dir poco catastrofiche: il numero è destinato ad aumentare notevolmente con 78 milioni entro il 2030 e 139 milioni entro il 2050.
Quindi stiamo parlando di centinaia (per non dire migliaia) di miliardi di dollari!
Nel frattempo nessuno in ambito medico ufficiale comprende realmente come mai la coscienza di sempre più persone, anche giovanissime (ho conosciuto un 50enne con l'Alzheimer😳), risulti annichilita! Siamo di fronte al dilagare di una vera e propria pandemia silenziosa e a loro interessa esclusivamente spacciare veleno costosissimo.

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Con il termine "asse intestino-cervello" (gut-brain axis) si fa riferimento alla straordinaria comunicazione bidirezionale costante tra apparato gastrointestinale e cervello.
Data l'importanza del microbiota nella modulazione delle vie di segnalazione neuronali e ormonali, si parla sempre di più di "microbiota-gut-brain axis".
La bibliografia sulla connessione tra stato del microbiota intestinale ed effetto sul cervello, cresce ogni giorno che passa, ecco perché nessuno più mette in discussione il collegamento tra i due cervelli: sistema nervoso centrale e sistema nervoso enterico!

MICROBIOTA
Nel nostro organismo vivono in simbiosi una quantità industriale di microrganismi (batteri, micobatteri, funghi e altro), che vanno a costituire appunto il microbiota.
Ogni mucosa, ogni distretto del nostro corpo possiede un proprio pool di microrganismi caratteristico.
Stiamo parlando di circa 1,5-2kg di peso!
Per complessità di microrganismi e l'impatto sulle funzioni organiche, il microbiota è un super organo che vive in simbiosi mantenendoci in salute. Quello che gioca un ruolo primario è il numero e il tipo di batteri di cui è costituito.
Ecco perché si parla di eubiosi ("eu-bios", buona vita) quando le specie batteriche che lo popolano sono in equilibrio tra loro. In caso contrario si parla di disbiosi ("dis-bios", cattiva vita) con un impatto negativo non solo nell'intestino ma anche a livello immunologico, metabolico e soprattutto neuropsichiatrico!
L'alimentazione è uno dei pilastri per il benessere del microbiota, ma per fortuna la Natura abbonda di molecole eccezionali…

SIN COLUX
Un integratore naturale in grado di aiutare questo importantissimo asse intestino-cervello è SIN COLUX.
Favorisce l’equilibrio della flora intestinale (disbiosi, colon irritabile, colite, diarrea, infiammazioni e sindrome dell'intestino gocciolante) fornendo una corretta e sana nutrizione ai microrganismi simbionti che vivono nei nostri intestini.
L'Acido Butirrico infatti è la principale fonte di energia delle cellule del colon, aiuta a mantenere l’integrità della mucosa, favorendo la riparazione delle lesioni.
L'Alfa-Lattoalbumina è una sieroproteina del colostro che ha azione prebiotica/antibatterica intestinale, antinfiammatoria, mucoprotettiva. Riduce infiammazione e la permeabilità intestinale, ricostituendo e preservando l’integrità della barriera intestinale.
I FOS sono zuccheri semplici che aiutano la flora batterica intestinale a riprodursi in maniera sana
Il Saccharomyces Boulardii è un probiotico che contrasta la diarrea, aumenta le difese immunitarie e migliora i sintomi della sindrome del colon irritabile.

Cosa aspetti? Aiuta il tuo intestino e di conseguenza anche il tuo cervello con SIN COLUX!
(https://malaikacuorenatura.it/product/sin-colux/)

Ecco i miei prossimi appuntamenti dove presenterò l'ultimo lavoro sul Cuore e potrete trovare anche altre mie pubblicazioni.

  • 19 MARZO A MORGANO (TV)
    Per prenotazioni 3313874739
  • 26 MARZO A CAMPAGNA DI MANIAGO (PN)
    Per prenotazioni 3464157414
  • 9 APRILE A CALDOGNO (VI)
    Per prenotazioni Flavio 3332382403
  • 24 APRILE A NIMIS (UD) - La Dimora del Bardo
    Per prenotazioni Manuela 3480043204

http://www.artedellasalute.it
Per quale motivo ci ammaliamo, e perché proprio in quell'organo?
Colpa del destino, della sfiga o di qualche tara genetica?
La medicina allopatica brancolando nel buio più totale non può dare risposte! 
Grazie alle straordinarie conoscenze della Nuova Medicina e delle Leggi Biologiche sappiamo che una cosiddetta "malattia" rappresenta un processo biologico perfetto e soprattutto sensato! Un programma magistrale il cui scopo è quello di farci sopravvivere ed evolvere.
È arrivato il momento di prendere coscienza che Psiche, Cervello e Organi sono interconnessi e inseparabili, per cui quando ci "ammaliamo" c'è un vissuto specifico!
Durante il corso (suddiviso in 7 mercoledì sera), entreremo nel senso biologico di organi e apparati.
Se vuoi togliere la paura delle diagnosi, questo percorso è quello che fa per te.

Date: 4, 11, 18, 25 marzo e 1, 8, 15 aprile dalle 20:30 alle 22:30.

IN PRESENZA E ANCHE SU ZOOM http://www.artedellasalute.it 🌐
Sede: Scienza e Arte della Salute a Castello di Godego (TV)
Prenotazioni entro fine aprile a info@artedellasalute.it - www.artedellasalute.it

La vescica è una struttura che si trova nella pelvi dietro all'osso pubico la cui forma permette la raccolta dell'urina proveniente dai reni.
Il senso biologico è quello di "marcare il territorio".
I foglietti embrionali interessati sono due: Endoderma (trigono vescicale) ed Ectoderma (mucosa vescicale).

Trigono vescicale: "porcheria"
Di derivazione endodermica è il triangolo compreso tra l'orifizio degli ureteri e quello dell'uretra.
Questa parte della vescica è legata al "conflitto ripugnante", non pulito, una porcheria nel proprio territorio.
Una situazione vissuta come vigliaccata.
Avendo solo proprietà assorbenti qui possono crescere polipi o adenocarcinomi.
Quando si entra in risoluzione, avviene la caseificazione e l'urina ha un fortissimo odore sgradevole (anche con perdite di sangue), ma non c'è cistite che è solo presente nella mucosa ectodermica.

Mucosa della vescica: "marcatura del territorio"
La mucosa è ricoperta da tessuto ectodermico. La sua qualità è sensoriale e non secretoria o assorbente (come il trigono appena visto).
Sia la mucosa vescicale che gli ureteri e l'uretra sono legati al conflitto di "non poter marcare il territorio".
E' la necessità biologica di produrre urina più forte, con odore più intenso, il cui scopo è quello di farsi sentire, di marcare.
Il maschio con la minzione delimita il proprio territorio, in quanto il getto direzionabile va verso l'esterno.
La tonalità del conflitto in questo caso è la necessità di marcare il territorio. Per il maschio è molto importante, per non dire vitale, segnare il proprio territorio. Un uomo infatti si sente in casa quando quel posto è suo e porta il suo marchio, la sua firma e quindi il suo odore.
La femmina invece si accovaccia al centro del proprio territorio e la sua minzione è direzionata all'interno.
Quindi il conflitto al femminile è l'impossibilità di organizzare il proprio territorio, la propria posizione nel clan, per estensione la propria "identità". Ecco perché la cistite nella donna è legata ad un vissuto di invasione di identità, quando il suo ruolo viene messo in discussione.
La donna durante l'evoluzione di migliaia di anni si è preoccupata dell'organizzazione e della vigilanza del focolare domestico mentre l'uomo era fuori per procurare il cibo.
Ricapitolando nel maschio il territorio da marcare è quello esterno (lavoro) e tutto quello che il suo cervello ritiene tale (donna, lavoro, casa, auto, ecc.), mentre nella donna il territorio è interno, quello domestico (casa, ma anche il partner e per estensione anche il lavoro).

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“Le feste carnevalesche diffuse presso i popoli indoeuropei, mesopotamici e anche in altre città racchiudono una valenza purificatoria e dimostrano il bisogno profondo di rigenerarsi periodicamente, volendo il tempo trascorso e riattualizzando la cosmogonia (…).
L'orgia connessa ai riti saturnali é una regressione nell’oscuro, una restaurazione del caos primordiale che, in quanto tale, precede ogni creazione e l'anno nuovo corrisponde sostanzialmente una nuova creazione
”. M. Eliade

Dai Saturnalia degli antichi Romani, quando i servi comandavano ai padroni, la “festa dell'asino“ e la “festa dei folli” del Medioevo, dove la parodia e il sacrilegio la facevano da padrone, e l'asino stesso, simbolo del male, veniva condotto sull'altare, denotano le antiche origini del nostro carnevale.
Il dies principis dei Saturnali infatti corrispondeva al Solstizio d'inverno.
L'usanza di invertire l'ordine sociale, per cui gli schiavi venivano assunti al ruolo di re e principi e viceversa i loro padroni, mostravano la necessità di introdurre disordine e caos per dare nuova forza al prosieguo dell'anno nuovo.
Vi è sempre, nelle feste di questo genere, un elemento “sinistro” e quasi “satanico”, ed è da notare in modo del tutto particolare che proprio questo elemento piace al volgo ed eccita la sua allegria: è infatti qualcosa di molto adatto, anzi più adatto di ogni altra cosa, a dar soddisfazione alle tendenze dell'uomo decaduto, in quanto queste tendenze lo spingono a sviluppare soprattutto le possibilità meno elevate del suo essere.
Ora, proprio in ciò risiede la vera ragione delle feste in questione: si tratta insomma di canalizzare in qualche maniera tali tendenze e di renderle il più possibile inoffensive, dandogli l'occasione di manifestarsi, ma solo per periodi brevissimi e in circostanze ben determinate.
Se infatti queste tendenze non potessero ricevere quel minimo di soddisfazione richiesto dall'attuale stato dell'umanità, rischierebbero, per così dire, di esplodere.
Alla fine del Medioevo, quando le feste grottesche furono soppresse o caddero in disuso, si produsse un espansione della stregoneria…
Ma il carnevale è anche la “festa del briccone”, di quella parte dell'Ombra collettiva associata alla stupidità, all'incoscienza, alla puerilità, alla stessa animalità ma dotata di possibilità evolutiva nonché energia e trasformativa.
Carl Gustav Jung diceva che “il briccone è la figura collettiva dell’Ombra, una somma di tutte le qualità inferiori dei caratteri individuali. Esteriormente siamo degli uomini cosiddetti civili, nel nostro intimo siamo dei primitivi”
Quindi uno spazio legittimo dissacrante, dove l'uomo manifesta la sua ombra e rimescola le carte per un nuovo inizio, assorbendo simbolicamente quell'energia caotica indispensabile per dare forza al nuovo ordine. Ma il carnevale è anche una dis-identificazione della persona (persona in latino, derivando dal greco pròsopon significa, maschera), quella maschera di relazione tra l’Io e il mondo. Sempre Jung ci ricorda che “l'uomo invasato da un archetipo diventa una semplice figura collettiva, una specie di maschera, dietro la quale l'uomo non si può più sviluppare e progressivamente intristisce”. Quindi affinché non sia la maschera a determinare l’uomo ma viceversa, affinché non ci si identifichi col ruolo sociale, necessario bagaglio archetipico di un processo evolutivo di specie ma limite stesso alla conoscenza ed individualizzazione del sé, che si manifesti il Caos e ci si indossi la maschera più idonea all’emergere della propria individualità, anche se la stessa potrà non piacere a tutti, almeno per un giorno, tanto si sa a Carnevale ogni scherzo (e maschera) vale…

Tratto da "Calendario tradizionale veneto pagano", Elena Righetto