Il grandissimo dottor Ryke Geerd Hamer (1935-2017) ha cercato più volte di praticare la Medicina Germanica in cliniche private. Quando si è esiliato in Norvegia, lo ha fatto con il desiderio di promuovere la propria medicina in un Paese presumibilmente più libero. Per questo motivo ha chiesto l'autorizzazione all'associazione medica, che gli è stata negata, mentre la sua attività è stata definita irresponsabile. Quindi Hamer ha intrapreso azioni legali poiché, a livello giuridico, poteva essere giudicato irresponsabile solo se avessero dimostrato che la Medicina Germanica era falsa. L'ordine dei medici avrebbe dovuto provarlo, altrimenti si sarebbe trattato di calunnia. Tuttavia, il processo si è rivelato una farsa: senza alcuna prova, il giudice ha deciso di negargli il permesso. Durante il processo la TV norvegese – come in molti altri Paesi – ha trasmesso programmi volti a screditarlo. Di conseguenza, ha persino fondato un'università in cui intendeva esercitare, insegnare e fare ricerca in collaborazione con scienziati di diverse discipline (naturalisti, fisici, matematici, musicisti): l'Università di Sandefjord per la Nuova Medicina Germanica, Arte e Modo di Vita Naturale. Alla fine neanche questo è stato possibile: senza poter esercitare legalmente non si potevano curare i pazienti e, senza pazienti, non era possibile insegnare la Medicina Germanica né avviare gli studi interdisciplinari. L'Università è stata chiusa poco tempo dopo e Hamer è stato minacciato di sanzioni se non avesse rimosso il sito web dell'istituto. Fino alla sua morte ha cercato di ottenere la legalizzazione della Medicina Germanica in tribunale. L'ultimo processo si è svolto il 7 febbraio 2017, poco prima della sua morte, ma tutti i suoi tentativi sono falliti.
Fu uno contro la dittatura sanitaria e contro il colosso industriale chimico-farmaceutico (Big Pharma): un conglomerato che detiene il monopolio della ricerca, della produzione e della distribuzione dei farmaci, la cui influenza è talmente pervasiva. La concezione nichilista dell’ortodossia medica è lontana anni luce dalle magistrali scoperte di Hamer. Il modello tradizionale attribuisce l'eziologia delle patologie a fattori genetici, ai "fuffa-virus", alla sfortuna o alla familiarità. La reazione dinanzi alla malattia si traduce quindi in un senso di opposizione, sfociando talvolta in una crisi esistenziale o spirituale. Ma le cose stanno davvero così? Siamo il frutto del caso e quindi a Dio piace giocare a dadi? L’opera immensa codificata da Hamer ha messo finalmente ordine, dimostrando che in Natura tutto è perfetto e tutto ha un senso. Egli non si è limitato a teorizzarlo: lo ha dimostrato empiricamente. L'alternativa a questa meravigliosa visione è quella offerta dalla medicina che fa precipitare nell’oscuro baratro della paura. Non dare un senso a quello che stiamo vivendo, infatti, ci priva di ogni punto di riferimento, trasformando il dolore e la sofferenza in una punizione ingiusta, e la malattia in un nemico contro cui combattere con ogni mezzo ("guerra al cancro", "cellule impazzite che invadono"...). Significa vedere la malattia come un tragico errore, riducendo il mistero della Vita al fatidico lancio di una moneta: un gioco d’azzardo tra la sorte e il destino, sospeso tra il caso e la sfortuna!Il dottor Hamer è riuscito a dare all’uomo dei punti di riferimento solidi: le Cinque Leggi Biologiche, principi ferrei che da milioni di anni accompagnano l'essere umano nell'evoluzione. La loro comprensione rappresenta il ritorno alla Sacralità della Vita. La vera guarigione avviene quando riconosciamo il valore sacro del nostro corpo e, soprattutto, quando impariamo a vivere in perfetta armonia con le emozioni e i bisogni.
Il farmaco più conosciuto al mondo per tirare su quel maledetto "calzino" in mezzo alle gambe, quando la forza di gravità sovrasta la forza di volontà, potrebbe frenare le metastasi del cancro 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂 Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Cancer Research, è stato condotto nientepopodimenoche dalla professoressa Ayelet Erez presso l'israeliano Weizmann Institute of Science. Un nome che è già tutto un programma... Gli scienziati nasoni hanno scoperto che il principio attivo del Viagra, potrebbe limitare le metastasi tumorali 😂😂😂 Quindi, mentre i sudditi lo usano per una spinta verticale, a livello cellulare il Viagra dice alle metastasi: "Fermi tutti, voi da qui non vi muovete!". Basterebbero un paio di neuroni per comprendere che le metastasi intese in senso medico convenzionale non esistono. Non sono il risultato di cellule tumorali che migrano dal tumore primario verso altri organi attraverso il sangue o la linfa, ma nuovi conflitti biologici ben distinti e precisi, spesso innescati dalla stessa diagnosi medica o dalla paura della morte. Come potrebbe, infatti, una cellula originata da un tessuto (es. la ghiandola mammaria) viaggiare in lungo e in largo nel corpo e trasformarsi in un tumore di un tessuto embrionale completamente diverso (es. l’osso o il polmone)? Le metastasi quindi, intese come cellule migranti, esistono solo nella visione guerrafondaia di una medicina allo stadio terminale (lotta al tumore, cellule che invadono, guerra al cancro, ecc.). Una medicina basata sulla Paura e sulla sottomissione del corpo! Infine, cosa direte al farmacista quando comprerete la pillolina blu? "Lo prendo solo per scopi oncologici e preventivi"?
Può essere davvero una semplice coincidenza che la vita sulla Terra si sia sviluppata, sia stata progettata e funzioni secondo un sistema così logico, intelligente e magistrale? Quando osserviamo i meccanismi perfetti della natura, appare evidente che nulla sia lasciato al caso. L'immenso dottor Ryke Geerd Hamer (1935-2017) intuì l'esistenza di questa sistematica essenziale, di una logica ferrea che governa tutto nel Creato compreso l'organismo umano. Egli stesso preferiva parlare di "riscoperta", piuttosto che di scoperta, suggerendo che queste Leggi biologiche siano scritte da sempre nell'ordine naturale delle cose, pronte a essere svelate a chi sa aprire mente e cuore.
La dimensione spirituale e la liberazione dell'uomo I veri cambiamenti avvengono quando l'essere umano consente alla dimensione spirituale di entrare nella propria vita. Questo passaggio non deve compiersi a livello puramente mentale o intellettuale, ma attraverso una piena e totale fiducia della Vita e delle sue Leggi. Accettare profondamente questa realtà interiore e sentirla vibrare in se stessi permette di sperimentare i cosiddetti miracoli: la comprensione che la Vita stessa, nella sua essenza, è il miracolo più grande! Una persona che raggiunge tale consapevolezza acquisisce una profonda sovranità interiore e diventa difficile da controllare, condizionare o manipolare dall'esterno. Rappresenta quindi una minaccia per quel Sistema che da millenni sta cercando di limitare il potenziale umano. Riconosce anche che l'essere umano è molto di più di ciò che le autorità - come la scuola, la chiesa o la medicina dogmatica - hanno storicamente insegnato. L'uomo infatti non è una mera macchina organica fine a se stessa e la componente spirituale dell'esistenza è inseparabile dall'aspetto biologico. Ogni cellula risponde infatti a un disegno più ampio; ogni organo ha il suo senso biologico, e proprio per questo, prima è nata la funzione e poi la Natura ha costruito l'organo stesso. La parte spirituale viene prima della componente materiale. Comprendere questo legame profondo porta alla consapevolezza che l'umanità deve tornare a vivere in perfetta armonia con i ritmi e con le leggi della Natura. Ignorare tale connessione significa condannarsi all'autodistruzione e lo stiamo vedendo in ambito medico, dove l'uomo è sempre più ammalato. Il vero potere non risiede nelle strutture materiali o nei sistemi di controllo, ma nella VITA stessa, che resta perennemente connessa al DIVINO. La Medicina Sagrada scoperta dal dottor Hamer, fornisce gli strumenti per ricordare all'uomo questa antica Verità, guidandolo verso la riscoperta della propria armonia originaria. Ma questo da fastidio assai... Danke, Herr Dr. Hamer
Un'isola. Un principe in esilio. Un gommone. Due spari nel buio. La fine di un giovane. Ho appena finito di leggere questo interessante libro scritto da Birgit Hamer, sorella di Dirk, ucciso a soli 19 anni da Vittorio Emanuele di Savoia. Nella notte tra il 17 e il 18 agosto del 1978 un ragazzo tedesco alto un metro e novantatré, pieno di vita e grande corridore (si allenava insieme a Pietro Mennea alla Farnesina), stava dormendo su una barca di amici romani al largo dell'isola di Cavallo, in Corsica.
In seguito a un misterioso diverbio sull'uso di un gommone, il principe in esilio Vittorio Emanuele di Savoia sparò due colpi con la sua carabina. Uno di questi colpì il ragazzo alla gamba, lacerando l'arteria femorale. Il giovane Dirk, a soli 19 anni, morì dopo 111 giorni di agonia e 19 operazioni tra cui l'amputazione della gamba destra. Esattamente l’8 dicembre 1978 spirò tra le braccia di suo padre, il dottor Geerd Ryke Hamer. Processato dalla Corte d'Assise di Parigi, Vittorio Emanuele venne assolto dall'accusa di omicidio. Il lignaggio, le nobili origini e la rete di protezione dinastica hanno sempre tutelato il culo del principe...
Ma a giugno del 2006 arrivò la clamorosa svolta. Il pubblico ministero Henry John Woodcock ordinò il suo arresto nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Potenza. Le accuse principali non riguardavano i fatti del 1978, bensì l'associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e lo sfruttamento della prostituzione. Anche da questa inchiesta Vittorio Emanuele fu prosciolto ma, durante i giorni di custodia cautelare, la cella del principe venne monitorata con microspie e cimici ambientali.
Il principe, con addosso una maglietta bianca con la scritta Nissan, parlò tranquillamente a Rocco Migliardi (suo coimputato nell’inchiesta). Per vantarsi della sua passata impunità, pronunciò frasi definitive riguardo al processo francese del 1991, in cui era stato assolto dall'accusa di omicidio volontario: “Anche se avevo torto, devo dire che li ho fregati. Eccezionale… Il procuratore aveva chiesto cinque anni e sei mesi! Ma ero sicuro di vincere. Ero più che sicuro. Io ho spatato un colpo così e un colpo in giù, ma il colpo è andato in questa direzione, è andato qui e ha preso la gamba sua, che era steso, passando attraverso la carlinga. Pallottola trenta zero tre”. Il discendente di Casa Savoia ammetteva di aver effettivamente colpito a morte il povero Dirk.
Quella notte cambiò per sempre la vita, non solo della famiglia Hamer, ma anche quella di milioni di persone. Pochi mesi dopo la scomparsa violenta del figlio, infatti, il dottor Hamer scoprì di avere un tumore al testicolo. Oltre al danno, pure la beffa: stava ancora piangendo la perdita del figlio e si trovò a combattere anche il cancro. Ma per un medico scevro da pregiudizi e abituato a cercare nessi di causa ed effetto, quella diagnosi non poteva essere una coincidenza. La storia pazzesca della Nuova Medicina Germanica parte da questo preciso punto: un’isola, un gommone rubato, un principe assassino in esilio e le “tre palle” di Hamer... La morte di Dirk diventò così l'evento generatore, la chiave di volta esistenziale che permise al medico tedesco di codificare le sue magnifiche scoperte, gettando così le fondamenta della Medicina Sagrada...
I moti dell'anima non sono che l'eco della nostra biologia, in un rapporto anfidromo, cioè con flussi o movimenti che avvengono nelle due direzioni opposte: la psiche che si incarna nel soma (psicosomatica) e il soma che si manifesta nella psiche (somatopsichica). Tale determinismo è stato studiato e magistralmente descritto da Ryke Geerd Hamer (1935-2017). Lo spirito è, per così dire, intrappolato nell'incarnazione del corpo (organo e cervello) e l'anima (psiche) è il ponte che mette in comunicazione questi due mondi. Hamer ha scoperto come funziona la nostra incarnazione: le leggi alle quali deve rispondere il corpo, chiamato "tempio dello spirito", e come lavora l'Ego, in particolar modo come comprenderlo per evitare di identificarci con esso. Le sue scoperte apparentemente non si occupano della natura spirituale dell'uomo, ma solo della sua componente fisica e di tutto il mondo emotivo. Tuttavia, essendo esseri triarticolati, cioè composti da corpo, anima e spirito, non è possibile separare queste realtà intrinsecamente compenetrate. Lo spirituale riguarda l'intera nostra essenza. Quando si vive in armonia con la Natura i conflitti ci possono aiutare a evolvere. La malattia è, infatti, la grande educatrice. Dal latino educare, intensivo di educere, cioè "portare fuori", "fare uscire". Il sintomo esterno si esprime portando fuori il malessere interiore. Detto da un altro punto di vista: il disagio nasce a livello spirituale, si amplifica nel mentale e si manifesta nel corpo. È la precipitazione dello spirito nella materia. Il materialismo scientista, ben rappresentato dalla medicina ufficiale, non contempla tale visione poiché ha abbracciato solo la parte materiale, quella misurabile. Ci hanno nascosto tali conoscenze per sottometterci e disconnetterci dalla parte più profonda: quella spirituale. Esattamente come ha fatto la Chiesa, che ha sancito con il Concilio di Costantinopoli (869 dC) il passaggio da una concezione tripartita (corpo, anima, spirito) a una bipartita (corpo, anima). Riducendo l'essere umano a una dimensione puramente animalesca! Hanno manipolato l'educazione da almeno due millenni eludendo simili visioni, perché il primo controllo è di natura culturale. Hamer, forte delle sue tre lauree in medicina, fisica e teologia, è riuscito nell’impresa titanica di unire i puntini e codificare la meraviglia delle Cinque Leggi Biologiche. Grazie a esse, tutto in Natura acquisisce un significato e rivela un senso (bio)logico. Questo spiega come mai la Nuova Medicina venga censurata con ogni mezzo, e difficilmente accettata dalle persone stesse. Risulta infatti incomprensibile, in quanto crea una dissonanza cognitiva scontrandosi con le credenze impiantate nell'inconscio da sempre. Se la malattia viene fatta percepire fin da piccoli come una sventura da eliminare con ogni mezzo, diventa assai difficile integrarla come un Programma Biologico, Speciale e Sensato. Tale materialismo viene mantenuto dalla Sinarchia perché vogliono trasformarci in macchine. Per questo motivo il primo passaggio è conoscere come funziona la Biologia, cioè comprendere la magistrale Logica della Vita, la nostra parte più materiale di corpo e mente: solo così potremo distinguere il non materiale che è in noi, cioè la parte Spirituale, la nostra vera essenza. Solo così potremo vivere in armonia. Potremo così superare la paura delle diagnosi che ogni giorno riceviamo da chi guadagna dal farci ammalare, o dal farci credere di esserlo. Il filo conduttore è sempre l’ignoranza e il terrore. La paura nasce proprio dalla mancanza di consapevolezza: temiamo costantemente ciò che non conosciamo. Ma il sapere cambia ogni cosa, poiché porta luce nelle tenebre: anche una piccola candela accesa è in grado di rischiarare un'intera stanza buia. La guerra oggi non avviene in Iran o in Palestina: la vera guerra è spirituale, ed è alimentata da coloro che non vogliono che questo risveglio accada. Marcello Pamio
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TERZA LEGGE BIOLOGICA La terza Legge è un po' complessa e necessita delle conoscenze, per cui vi rimando a eventuali approfondimenti. Posso solo dire che i quattro tessuti embrionali da cui originano tutti gli organi si formano durante le prime fasi della gestazione e si comportano in maniera assolutamente diversa. Ogni tessuto, per cui ogni organo, è per così dire "controllato" da una specifica parte del cervello: tronco e cervelletto (paleoencefalo), sostanza bianca e sostanza grigia (neoencefalo), dove ognuna ha un suo "vissuto". Queste conoscenze sconvolgono completamente il quadro diagnostico, perché partendo da organo è possibile risalire allo specifico e millimetrico vissuto dell'uomo!
QUARTA LEGGE Questa legge è dedicata al complesso e magico mondo dei microrganismi. Anche in questo caso il dottor Hamer ha scoperto qualcosa di epocale. Questi esseri (circa 2 kg di peso in un uomo) non agiscono autonomamente nell'organismo ma sono simbionti controllati biologicamente dal cervello. Le loro finalità e funzioni sono in relazione ai diversi tipi di tessuto sui quali operano.
Funghi e micobatteri Sono gli esseri più arcaici, i più antichi nell'evoluzione, e non a caso sono controllati dal paleoencefalo. La loro funzione è quella di ripristinare i tessuti di origine endodermica.
Batteri Sono diretti dalla sostanza bianca e intervengono nella riparazione delle necrosi dei tessuti di origine mesodermica.
Virus (o esosomi) Sono i microbi più recenti anche se non sono esseri viventi ma aggregati proteici con informazioni genetiche. Secondo Hamer vengono coordinati dalla corteccia cerebrale ed entrano in gioco nelle fasi di riparazione delle ulcere e necrosi dei tessuti di origine ectodermica.
QUINTA LEGGE L'ultima Legge è qualcosa di emozionante. In pratica afferma che quella che noi chiamiamo "malattia" altro non è che una parte di un preciso Programma Speciale, Biologico e Sensato della Natura. Il nostro corpo è il risultato dell'evoluzione dell'essere vivente con un grado di perfezione a dir poco pazzesca. Non c'è nulla che la Natura faccia a caso, e quello che fa è utile alle varie forme viventi affinché possano adattarsi nelle situazioni più inaspettate e mutevoli su questo pianeta. Lo scopo ultimo è sempre l'evoluzione della specie. Sapete dove porta questa Legge, non a caso detta della Quintessenza? Si arriva alla comprensione che tutto è perfetto e magistrale. Tutto quello che la Vita fa ha un senso per l'esistenza! Chapeau dottor Hamer
E’ un grande onore per me poter condividere la più grande scoperta che sia mai mai stata fatta in ambito medico. La Nuova Medicina è un vero e proprio dono per l’umanità che ci lasciato il compianto dottor Geerd Ryke Hamer (1935 - 2017). Un medico illuminato e per questo perseguitato per decenni, minacciato dal Sistema e recluso in carcere colpevole di aver scoperto le Cinque Leggi Biologiche. Leggi che esistono in Natura da milioni di anni. Sapete qual è stata l’accusa? “Istigazione alla Nuova Medicina con l'intento di esercitarla” sono le testuali parole a motivazione della sua condanna.
Nel 1986 gli è stata tolta anche l'abilitazione ad esercitare la professione medica perché si è rifiutato di “abiurare la legge ferrea del cancro e riconvertirsi alla medicina ufficiale”. Tutto questo accanimento senza che le sue scoperte siano mai state confutate.
La medicina allopatica non conosce le cause reali di quei processi che vengono chiamati “malattia” e per questo motivo tutto è stato diviso religiosamente in “benigno” e “maligno”. Il cancro, la febbre, i microbi e i sintomi sono “maligni” e per questo devono essere distrutti ed estirpati come qualcosa di peccaminoso. Non conoscono l'eziologia della malattia, cioè la vera causa, per cui sono nate centinaia di terapie anche alternative. E quando Madre Natura riusciva sempre e comunque a portare a buon fine la guarigione, tutti se ne prendevano il merito.
La Nuova Medicina scoperta dal dottor Hamer nel 1981 trova le sue radici nelle scienze naturali ed è scientificamente comprovabile nel 100% dei casi. Si basa su Cinque Leggi biologiche e nessuna ipotesi, con le quali è possibile ripercorrere e comprendere qualsiasi caso clinico da un punto di vista rigorosamente scientifico. Tutti i processi della psiche e dell’organo sono tra loro connessi e coordinati dal cervello: il grande computer. Mentre la psiche è il programmatore, il corpo è l’hardware che porta in superficie, che mette in luce il vissuto personale.
Da questa straordinaria visione si evince che tutte le cosiddette “malattie” sono una delle due parti di un Programma Speciale, Biologico e Sensato (PSBS).
Tutto prende forma. Tutto ha un senso magistralmente bio-logico (da logica della Vita).
Riuscite a comprendere la portata dirompente di tali conoscenze? Basta con la sfortuna, i geni difettosi, le cellule impazzite o il sistema immunitario che sabota l’organismo. Basta dare la colpa ai microrganismi cattivoni (fondamentali ripulitori dei tessuti e degli organi) che causano malanni. Tutto è perfetto e ha un suo senso. Solo così la paura della diagnosi, la paura delle malattie si scioglie come neve al sole. Sapete perché il Sistema ha fottutamente paura di Hamer, perché le sue scoperte tolgono la paura! Una persona senza paura è una persona Libera, quindi pericolosa per quelli che invece vogliono controllarci. Ecco perché il paradigma pseudoscientifico della religione medica ha le ore contate.
Il nuovo libro di Marcello Pamio ✔️ Come boicottare il cartello criminoso delle lobby farmaceutiche e sconfiggere il business sulla nostra salute! È possibile boicottare Big Pharma ed emanciparsi dalla società più ricca e potente del pianeta che specula sulla nostra salute? La risposta è sì e il libro mette in luce una strada che partendo dalla vera prevenzione, passa per la nutrizione per giungere al senso della malattia…. I tempi sono maturi e richiedono con una certa urgenza una Nuova Medicina, un nuovo approccio alla Vita che vada aldilà della visione riduzionista e nichilista della medicina protocollare controllata dalle lobby. Una medicina che concepisca l'essere umano nella sua globalità, all'interno di Leggi ferree immutabili. Le malattie non sono nemici da distruggere con ogni mezzo, ma qualcosa di molto più profondo: i sintomi, infatti, portano a coscienza un segnale ben preciso che va letto e interpretato!
Marcello Pamio - 31 marzo 2023 L'Herpes Zoster è una dolorosa eruzione cutanea ricoperta di vescicole conosciuta anche come fuoco di Sant'Antonio, causata dallo stesso virus della varicella. Così dicono gli esperti: peccato che i virus, come descritti dalla medicina ortodossa non esistano. Quindi come la mettiamo? L’herpes si manifesta a livello di pelle ma può anche interessare il derma (vescicole)! L’epidermide deriva dal foglietto ectodermico controllato dalla corteccia, mentre il derma deriva dal foglietto mesodermico controllato dal cervelletto! Sulla pelle viviamo il “contatto sgradito” o l’ “assenza di contatto”, nel derma invece l’“attacco insudiciante”! Nell’epidermide, mentre viviamo il conflitto si creano delle microulcerazioni che in risoluzione diventano croste secche e pruriginose; nel derma in pieno conflitto c’è invece aumento della protezione (ci si deve difendere da un attacco) con caseificazione con materiale purulento e vescicole. La medicina etichetta tutto come herpes ma in realtà sono tessuti diversi con diversi risentiti, che però possono attivarsi entrambi! Qual è il senso biologico? Sopportare meglio il contatto sgradito e/o l’insudiciamento con deturpazione e attacco! Da questa lettura risulta così strano che molti sierati hanno visto apparire lo zoster post inoculo?
La pelle è il rivestimento più esterno del corpo di un vertebrato. Nei mammiferi e quindi nell'essere umano è indubbiamente l’organo più esteso, coprendo una superficie di circa 2 m². Serve da protezione per i tessuti sottostanti (muscoli, ossa, organi) dai fattori esterni e dalla penetrazione dei microbi. Regola la temperatura corporea ed è impermeabile all'acqua, ma lascia passare alcune sostanze utili. La pelle si compone di due strati: uno esterno, sottile, senza vasi sanguigni, chiamato epidermide e l'altro interno molto più spesso, con numerosi vasi sanguigni e terminazioni nervose chiamato derma.
Dal punto di vista biologico tutte le cosiddette malattie della pelle sono collegate con uno dei due precisi vissuti/percepiti: “separazione da” o “contatto sgradito con”. Per cercare l’origine del conflitto, di solito non serve andare tanto lontano dalla famiglia, dal clan e dal proprio territorio (figli, genitori, partner, amici, colleghi di lavoro, ecc.), ma quando si manifesta il “problema” siamo “lacerati nella pelle”! La parte cerebrale interessata e connessa con l’epidermide è la corteccia sensoriale: la parte del cervello che si è sviluppata per ultima proprio per gestire nel corso dell'evoluzione le relazioni, l’identità e il territorio. Nel dettaglio il cervello adibito all'organizzazione del branco/famiglia e alla capacità di esprimere un legame sociale ed emozionale attraverso il con-tatto della pelle!
Separazione da qualcun In Natura la separazione da qualcuno è un evento emozionalmente molto stressante. La separazione dal branco o da qualcuno di specifico all’interno del branco è una condizione seria. E proprio per questa emergenza la corteccia attiva un Programma Speciale Biologico e Sensato (PSBS) per assistere l'organismo nell'affrontare l’evento traumatico. Questo programma speciale sarà sistematicamente etichettato come malattia o sintomo: dermatite, dermatosi, eczema, psoriasi, herpes, ecc.
Contatto sgradito Anche il contatto sgradito (persona, sostanza tossica, chimica, ecc.) per il cervello è una condizione emergenziale che necessita l’intervento del programma specifico...
Conflitto attivo Durante la fase di conflitto attivo, cioè fintantoché viviamo la “separazione” o il contatto non desiderato la pelle riduce la sua funzione, si ulcera, quindi perde cellule epidermiche causando una leggera e spesso non percepibile diminuzione della sensibilità al tatto. Si tratta di una speciale “paralisi sensoria”: una forma naturale di protezione da ulteriori traumi di questo genere. Se infatti siamo separati o il contatto non ci è gradito, non possiamo subire un altro conflitto! La conseguenza di tale perdita cellulare è che la pelle diventa più secca, rugosa e potrebbe anche leggermente squamarsi. Ma non sono sintomi che preoccupano le persone. Si beve di più e si usano creme per ridurre la secchezza. Non si tratta però di un problema idrico: è un programma speciale che procede senza la consapevolezza del soggetto...
Conflitto risolto La risoluzione del conflitto è il punto di svolta! Una volta ritrovato infatti il “contatto mancante”, o distaccati da quello sgradito, istantaneamente la pelle inizia a ricostituire e ripristinare le aree ulcerate con nuove cellule epiteliali. Durante questo processo di riparazione la pelle si infiamma, inizia a prudere e anche a gonfiarsi! Sintomi che allarmano ed è proprio a questo punto che l’ars medicandi ha raggiunto la maestria nell’inventare i nomi più disparati. Da questo momento in poi il medico inizierà a parlare di eczema, dermatite, acne rosacea, orticaria… Nomi diversi che indicano la stessa situazione: la risoluzione di un conflitto! Dal punto di vista biologico infatti tutti questi sintomi sono estremamente positivi perché indicano il processo di guarigione, indicano che la Natura sta facendo il suo corso. A questo punto possiamo fare tanti danni intervenendo...
Malattie croniche Quando si parla di una malattia “cronica” della pelle significa che la fase di guarigione non può essere completata per continue recidive conflittuali. Le recidive non permettono alla Natura di proseguire nel suo magistrale decorso. Non è raro vedere persone che convivono anni o decenni con un problema di pelle senza mai risolverlo.
Come mai le malattie della pelle sono in crescita? Tutte le “attivazioni” della pelle (PSBS) sono in crescita esponenziale nella nostra società, specialmente tra i bambini. Non è così difficile per un giovane soffrire di conflitti di “separazione”: quando nasce un fratellino che porta via le attenzioni del clan; quando la mamma deve tornare a lavorare; quando c’è paura che i genitori lo lascino da solo o si separino… Per non parlare del disastro sociale che sono riusciti a creare negli ultimi due anni e mezzo con le folli regole del distanziamento e della museruola. Educare un bambino facendolo crescere con le delinquenziali idee che il distanziamento, il non toccarsi è normale; che la museruola aiuta e protegge; tutto ciò significa minare un sano sviluppo della corteccia frontale: il cervello deputato al con-tatto, alle relazioni sociali, all’identità e al territorio. Questi bambini che adulti diventeranno? Uomini corrotti con problemi relazionali gravissimi!
Lateralità biologica I disordini della pelle che compaiono in precise aree del corpo hanno un significato o sono casuali? Per il cervello è importantissimo riuscire a stabilire da dove arrivano i problemi nella gestione delle relazioni: se da destra oppure da sinistra. Ecco che il cervello posiziona i mammiferi del clan e del territorio in un lato specifico e mai casuale del corpo.
Uomo e donna destrimani: - Lato destro: partner, papà e tutti i pari (fratelli, sorelle, colleghi, ecc.) - Lato sinistro: linea germinale (mamma e figli)
Uomo e donna mancini: - Lato destro: linea germinale (mamma e figli) - Lato sinistro: partner, papà e tutti i pari (fratelli, sorelle, colleghi, ecc.)
Quindi se un destrimane (uomo o donna) vive un conflitto di separazione da un figlio o dalla madre sarà colpita la parte sinistra del corpo, se invece il conflitto è con il partner o il padre (o uno dei pari: fratello, collega, ecc.) sarà colpita la parte destra. Per i mancini s’inverte tutto il discorso. Tuttavia va detto a questo punto che il programma biologico sensato può avviarsi anche nel luogo dove la separazione viene percepita fisicamente (guance, addome o su qualsiasi parte dell’epidermide dalla quale la persona amata è stata “strappata via”). Quindi c’è assolutamente una lateralità biologica che dipende dall’essere mancini o destrimani, ma c’è anche la zona dove viene percepita l’assenza di contatto!
Vediamo adesso le principali “attivazioni” della pelle dette anche “processi di fisiologia speciale”.
Dermatite E’ un’infiammazione della pelle molto diffusa. Foglietto embrionale: Ectoderma. Cervello: Corteccia encefalica. Conflitto: separazione da qualcuno o qualcosa con rabbia e rancore. Va precisato che in questo caso anche un “contatto sgradito” con qualche sostanza considerata dal cervello pericolosa, tossica o sporca (chimica, ecc.) può attivare il PSBS
Dermatite
Senso biologico: la funzione della dermatite è riparare il tessuto epidermico ulcerato in fase attiva del conflitto. L’ulcerazione che si produce in pieno conflitto serve ad aumentare la sensibilità al contatto durante il percepito di separazione.
Eczema E’ una infiammazione acuta o cronica della pelle con bruciore locale. Foglietto embrionale: Ectoderma. Cervello: Corteccia encefalica. Conflitto: separazione (da una persona, animale od oggetto) e ci può essere anche la paura di rimanere soli. L’eczema è sempre un conflitto di separazione che però non guarisce perché non si comprende il processo. La separazione è sempre in relazione alla parte del corpo colpita
Eczema
Senso biologico: l’infiammazione che si produce serve a riparare il tessuto epidermico dopo una ulcerazione prodottasi nella fase di conflitto attivo.
Herpes Zoster E’ una infezione che produce bolle nella pelle a forma di grappolo. In questo caso può colpire l’epidermide (la parte superiore della pelle) ma anche il derma (la parte inferiore) e può manifestarsi dappertutto: schiena, nuca, glutei, volto, cuoio capelluto o cornea. Foglietto embrionale: Ectoderma e Mesoderma antico. L’ectoderma segue l’andamento visto precedentemente: ulcerazione durante il conflitto di separazione e ripristino durante la risoluzione. Il mesoderma antico invece (controllato dal cervelletto) in fase di conflitto attivo sviluppa piccole proliferazioni cellulari e nella fase di riparazione c'è una infiammazione molto dolorosa (che segue il percorso dei nervi) che spacca l’epidermide! Cervelli: Corteccia encefalica per l’ectoderma e cervelletto per il mesoderma antico. Conflitto: contatto non desiderato, nel senso di un ordine o una costrizione che non si vuole compiere, o il compierla lascia un senso di sporcizia e rabbia. Accumulo di emozioni che non si possono esprimere
Herpes Zooster
Senso biologico: in questo caso il cervelletto (adibito agli attacchi) deve proteggersi da un qualcosa di esterno, da un contatto considerato sporco, sgradevole e magari anche violento.
Vaccini ed Herpes Zooster Una piccola parentesi è obbligatoria per quello che stiamo vivendo in questo periodo storico. La forzatura e l’obbligatorietà dei sieri genici sperimentali stanno indubbiamente incasinando il quadro biologico e microbiologico dell’essere umano. Non sapendo di preciso cosa le lobbies farmaceutiche abbiano realmente messo dentro questi sieri, possiamo essere certi che non vadano a squilibrare il microbiota, il microbioma, modificando flora, fauna, microrganismi e simbionti vari? Dall’altra parte c’è l’attacco all’integrità! Che ci piaccia oppure no, l’ago della siringa, per quanto mentalmente accettabile, non è biologico. I programmi speciali, biologici e sensati hanno milioni di anni e quando qualcosa taglia o buca la pelle il cervelletto lo potrebbe vivere come un “attacco” esterno alla propria integrità, attivando il derma... Siccome il cervelletto gestisce e controlla il foglietto embrionale (mesoderma antico) da cui originano tutte le pelli interne di protezione (derma, pleura, pericardio, peritoneo, ghiandola mammaria, meningi), è deputato alla “protezione”! Ora potete spiegarvi l’origine delle pleuriti, delle perdicarditi, ecc. Attacco in loco. E se l’attacco fosse causato da un inoculo forzato di un vaccino? Potrebbe il cervello attivare il derma, alla cui risoluzione i medici danno il nome di herpes zooster? Potrebbe essere questa una possibile spiegazione del recentissimo aumento pandemico dell’herpes? La zona colpita indica il simbolismo. Herpes zooster nel lato destro del fianco, indica partecipazione delle vie biliari quindi “attacco con rabbia rancore”...
Orticaria E’ una affezione cutanea che provoca prurito e bruciore con lesioni cutanee edematose e rossastre. Foglietto embrionale: Ectoderma. Cervello: Corteccia encefalica. Conflitto: separazione con perdita di contatto ma in questo caso c’è anche una tonalità di repulsione e irritazione. E’ sempre in relazione diretta con la zona colpita e la sua simbologia. Separazione che minaccia l’integrità, con ripugnanza e rifiuto. Paura vissuta in modo fisico con contatto. Contatto non desiderato che irrita. “Mi sento lontano dalle mie aspettative, sono deluso”. “Mi sento rifiutato”..
Orticaria
Senso biologico: è un segnale importante di avviso e di allarme con irritazione. Qualcosa ci brucia nel contatto ed è il motivo per cui vogliamo distaccarci. Contatto irritante che deve essere respinto!
Prurito Sensazione di pizzicore, formicolio o irritazione della pelle, che comporta il desiderio quasi morboso di grattarsi. Foglietto embrionale: Ectoderma. Cervello: Corteccia encefalica. Conflitto: separazione da una situazione/rapporto che provoca piacere (relativo al tatto, ad essere toccati, accarezzati, coccolati, ecc.). Mancanza di contatto con le emozioni relative alla specifica area corporea. Se c’è la bilirubina alta nel sangue, allora con il conflitto di separazione c’è anche rancore e ingiustizia (vie biliari). Senso biologico: segnale d’allarme come il dolore, ma in un contesto di bruciore e calore. Compare per via della stimolazione delle terminazioni nervose epidermiche e pertanto è sempre associato al contatto o separazione.
Psoriasi E’ una dermatosi che provoca irritazione e arrossamento della pelle, con squame di color bianco. La difficoltà nella psoriasi sta nel fatto che si è di fronte ad un binario: un doppio conflitto! Un doppio conflitto di separazione e/o contatto sgradito. E’ come se il cervello volesse il contatto ma contemporaneamente lo volesse evitare, quindi mentre la zona colpita sta guarendo riparte l’attivazione. Foglietto embrionale: Ectoderma. Cervello: Corteccia encefalica. Conflitto: doppio di separazione con contatto sgradito magari obbligato. Un conflitto di separazione da noi stessi (dalla propria identità) insieme ad un conflitto di contatto obbligato: “Non posso essere me stesso e in più devo rimanere con...”. Affinché si produca la psoriasi sono necessari due conflitti, uno attivo e l’altro in fase di riparazione (due avvenimenti distinti). In questo caso compaiono le placche della psoriasi. La psoriasi compare quando uno dei due conflitti è in guarigione o riparazione e l’altro è attivo. Nella fase attiva c’è desquamazione, mentre nella fase di riparazione c’è arrossamento. Le due fasi si sovrappongono nella stessa zona e formano la psoriasi
Psoriasi
Senso biologico: protezione da una doppia separazione. La pelle diventa una corazza protettrice, pertanto si ha paura di essere feriti. Dobbiamo sentire il contatto per strutturarci bene nella vita, e non lo sentiamo (separazione). È un conflitto biologicamente molto importante.
Vitiligine Si tratta dell’assenza, totale o parziale di melanociti nella pelle: la pelle diventa bianca Foglietto embrionale: Ectoderma. In fase di conflitto attivo c'è ulcerazione con riduzione di funzione, defunzionalizzazione dei melanociti, depigmentazione. In riparazione c’è arrossamento e infiammazione. Repigmentazione cutanea. Cervello: Corteccia encefalica. Conflitto: sporcizia, mancanza di luce, mancanza del padre o della funzione paterna. Spesso è un conflitto di separazione brutale, violenta da una persona cara (morte o separazione dal padre). Considerare sempre la parte del corpo in cui compare
Vitiligine
Senso biologico: permettere maggior entrata di luce attraverso la pelle. La melanina è collegata all'appartenenza ad un ceppo etnico ed alla regione geografica sua tipica.
Per approfondimenti
“Pelle – attivazioni biologiche” di Giorgio Beltrammi http://www.attivazionibiologiche.info/dizionario/pelle.html
“Capire le malattia della pelle”di Giorgio Beltrammi http://www.attivazionibiologiche.info/articoli/Malattie-della-pelle.html
I risultati di una recente ricerca italiana pubblicata l’8 gennaio 2019 sul «Journal of Neuroscience Research» (J Neuro Res. 2019;1-11) sono estremamente interessanti e confermano in pieno (anche se nessuno lo dice) le «Leggi biologiche» codificate dal compianto dottor G. R. Hamer.
Oggi è eresia nominare pubblicamente l’innominabile, e infatti chi ha il coraggio di parlare delle scoperte rivoluzionarie del medico e teologo tedesco, finisce per essere messo alla gogna mediatica e/o radiato....
Lo studio ha preso in esame 84 persone alle quali è stato diagnosticato il PTSD, cioè il Disturbo Post-Traumatico da Stress. Parolona pregnante che non significa assolutamente nulla, ma che serve a medici, psicologi e psichiatri per cercare di spiegare il profondo disagio interiore vissuto da una persona.
Secondo i ricercatori questo PTSD può scatenare malattie cardiovascolari, cancro e sindrome metabolica. Avete letto attentamente? La «malattia emotiva» che colpisce spesso chi vive un evento traumatico/conflittuale particolarmente intenso, drammatico e pericoloso sarebbe l’innesco e/o la causa di patologie gravissime come il cancro o l’infarto.
Il gruppo di persone prese in esame è stato suddiviso in base al tipo di trauma vissuto: 39 vittime di attacchi terroristici, combattimenti bellici, rapimenti e torture e 45 vittime di altri eventi traumatici, come incidenti stradali, di caccia, o persone che avevano provato un forte trauma in seguito alla morte di una persona cara.
Il dottor Andrea Fagiolini[1], uno dei principali autori dello studio e direttore del Dipartimento di Salute Mentale e UOC Psichiatria dell’azienda ospedaliero-universitaria di Siena, spiega che «sebbene questi studi siano agli albori, i nostri risultati suggeriscono la possibilità che alcuni tipi di trauma, come quelli particolarmente intensi o ‘disarmanti’ degli attacchi terroristici, possano alterare alcuni sistemi del corpo umano in modo ancora più pervasivo di altri tipi di trauma, con conseguente maggiore possibilità di sviluppare malattie correlate, come il cancro”.
Il dottore dichiara che tali studi sono agli albori, peccato che se si prendesse la briga di studiare la mole documentale lasciata dal teutonico medico, capirebbe che tali informazioni sono a disposizione dell’umanità da quasi quarant’anni, dal 1981 per essere precisi.
Nonostante questo, è interessante uno studio ufficialissimo che correla l’aspetto biologico-emozionale alle manifestazioni patologiche gravi come il cancro.
Ovviamente per loro il cancro sarebbe dovuto a uno squilibrio del sistema endocrino: «i pazienti con PTSD hanno alterazioni del sistema endocrino, del sistema nervoso autonomo e di vari neurotrasmettitori». Squilibri che possono portare a «un aumento del cortisolo o a ulteriori squilibri che aumentano il rischio di genesi dei tumori, ad esempio, come conseguenza di alterazioni del sistema immunitario». Tutto sacrosanto, ma si limitano a guardare il dito e non la Luna: se solo so spingessero un po’ più in là del loro naso…
L’altra cosa emersa è l’associazione tra conflitto e cancro femminile, hanno riscontrato infatti più tumori nelle donne rispetto agli uomini, e questo rischio maggiore per le donne «potrebbe essere correlato a un diverso assetto del sistema endocrino o a una diversa suscettibilità per alcune neoplasie, come quelle mammarie, che potrebbero risentire più di altre delle disregolazioni endocrine e immunitarie correlate al PTSD».
La Verità è figlia del tempo, e non a caso questo studio da perfettamente ragione alle mirabolanti scoperte del medico più boicottato e maltrattato dell’ultimo secolo: Geerd Ryke Hamer, il quale, ovunque si trovi in questo momento, sta certamente ammiccando…
E comunque, gli studi e le verifiche empiriche di Hamer rappresentano in realtà solo la punta di un iceberg, e il portale che conduce alla visione di un Nuovo Mondo. Prima di lui infatti Hans Seyle, Henri Laborit, Lippet e molti altri hanno ampiamente dimostrato le connessioni tra stress e malattia. Dopo di lui Pribram, la Pert, Thorwald Dethlefsen, l’italiano Castrica e molti altri continuano ad evidenziare il ruolo primario del cervello nel generare una «malattia» o una «alterazione comportamentale».
Il vero merito di Hamer è aver aperto una breccia tra una medicina «commerciale» votata alla risoluzione di un sintomo mediante somministrazione obbligata di un farmaco e una medicina vera e scientifica in grado di spiegare nel 100% dei casi in maniera assoluta, ripetibile e prevedibile lo sviluppo di una alterazione anatomica e funzionale. Infine il merito straordinario di aver anche ridimensionato la «paura» della diagnosi…
[1] Autori dello studio: Fabio Ferretti, Andrea Pozza, Letizia Bossini, Laura Del Matto, Serena Desantis, Miriam Olivola, Giacomo Gualtieri, Anna Coluccia, Andrea Fagiolini.
"Se non capiamo le immagini dell'inconscio o rifiutiamo la responsabilità morale che abbiamo dei loro confronti
vivremo una vita dolorosa" C.G. Jung
La paura è una emozione importantissima che ci avverte di un pericolo.
In Natura la sua funzione è basilare perché, avvertendoci di una situazione rischiosa, dà l’opportunità per sopravvivere.
Ma mentre negli animali, una volta superato il pericolo, dopo aver lottato o essere fuggiti, la paura non serve più, nell’uomo avviene qualcosa di paradossale. L’uomo infatti è l’unico animale al mondo che 24 ore su 24 respira e trasuda paura da ogni mitocondrio cellulare.
I «pericoli» per l’uomo moderno però non sono le belve feroci nascoste nella foresta e pronte a saltargli addosso, bensì semplici pensieri originati dal cervello: paura dei virus, delle malattie, anche la semplice guida dell’auto può diventare fonte di tensioni; per non parlare del lavoro, del terribile titolare, degli esami a scuola o degli esami in ospedale. Proprio questi ultimi saranno il tema del presente lavoro.
Va ricordato che per il cervello umano pensare e immaginare una situazione o viverla realmente è la medesima cosa. Questo fa sì che la paura reale o la paura immaginaria attivi nell’encefalo le aree corrispondenti all’attacco o alla fuga, con cascate ematiche di adrenalina, cortisolo, glucosio e ormoni vari, come l’antidiuretico Adh.
La paura per esistere ha bisogno di un pericolo Negli animali, come detto, la paura per esistere deve corrispondere ad un pericolo reale, altrimenti non ha senso per la Natura! Nel bipede umano invece, la paura può esistere anche se il pericolo è solo immaginato.
Quella che sembra una banalità risulta invece il punto nodale di tutto: se abbiamo timore di qualcosa (inesistente), creiamo noi stessi il pericolo (reale) così da giustificare il nostro timore!
Forse un esempio aiuterà a capire meglio questa situazione. La medicina si avvale di esami specifici chiamati marker tumorali, i cui valori aumentano - secondo la visione ortodossa - quando c’è un cancro. I marcatori (spesso ormoni, enzimi o proteine dosate nel sangue) sono dei parametri fissi stabiliti da qualche comitato (i cui membri sono quasi sempre collusi con le industrie del farmaco) e per la medicina allopatica indicano la presenza o meno di un tumore. Il genio Pitagora insegnava la magia dei numeri, ma sicuramente non avrebbe mai immaginato che essi sarebbero stati usati dopo venticinque secoli per decidere la vita o la morte di milioni di persone: è proprio quello che sta accadendo al giorno d’oggi.
Un uomo di cinquant’anni in piena salute e con la gioia di vivere, consigliato dal proprio medico di fiducia, fa l’esame del Psa. L’esito da come valore 5 (il limite di «normalità» è 4).
Di punto in bianco la salute ferrea dell’uomo inizia a vacillare sotto i colpi devastanti del dubbio e della paura del cancro e in men che non si dica egli si ritroverà a girovagare terrorizzato tra ospedali, urologi e radiologi. La sua tragedia umana finirà con un dito medio nel didietro, oppure con la sua povera prostata massacrata da un ago lungo 18 cm (vedere foto sotto), usato per prelevare campioni di tessuto, eseguendo dozzine di piccoli buchi.
In questo ultimo caso la sua esistenza è stata letteralmente sconvolta da un semplice numero!
Paradossalmente se il Psa fosse stato 3, la sua vita sarebbe continuata alla perfezione e in totale salute…
Se infatti una persona con la paura del cancro crede in tali parametri, sta letteralmente mettendo a rischio la sua stessa esistenza.
Come dimostro nel libro «La fabbrica dei malati» i marker sono esami fallaci che non dicono nulla e proprio per questo non dovrebbero essere usati come screening di massa.
Ma per il pensiero collettivo dei medici e dei sudditi, i marcatori sono affidabili.
Questo per dire che se una persona ha PAURA del cancro e si sottopone agli esami di rito, potrebbe vedere i marker tumorali salire!
LA PAURA HA BISOGNO DI UN PERICOLO: la paura del cancro trova giustificazione quando i marker crescono…
Ed ecco il vero motivo per cui sono cresciuti esponenzialmente negli ultimi anni esami, screening e tutta la diagnostica per immagini. Non servono mica a prevenire i malanni, anzi, lo scopo è proprio il contrario: più esami infatti producono più diagnosi, e quindi più malati, il tutto per la gioia delle lobbies farmaceutiche!
Non si tratta di medicina, ma di matematica e statistica: siamo nel marketing e non nella prevenzione.
Ed è per questo che i vari gruppi “panel” di esperti abbassano regolarmente i cosiddetti «valori di normalità»: colesterolo, ipertensione, trigliceridi, glicemia, psa, ecc.
Più li abbassano e più persone oggettivamente sane diventano malate!
Cosa sono realmente gli esami Non entro nel merito dei singoli esami e/o screening perché sono stati dettagliatamente trattati nel mio libro citato prima, qui vedremo alcuni esami sotto la lente delle Leggi biologiche.
Prima però cerchiamo di rispondere alla domanda: come mai vengono eseguiti tali esami, non dal punto di vista biologico, ma da quello ufficiale.
Vengono eseguiti perché «definiscono» le alterazioni (colesterolo, glicemia, ecc.) biochimiche dell’organismo, ma essendo questo un banale fotogramma, una foto istantanea di un momento, non possono dire assolutamente nulla sulle cause o sullo stato emozionale della persona.
Poi «definiscono» lo stadio della patologia, ma in quanto istantanea, non possono dire nulla anche sullo sviluppo futuro. Infine stabiliscono la prognosi e «definiscono» la terapia, che ovviamente sarà a base di farmaci tossici (una delle prime tre cause di morte al mondo).
Da questo si può evincere che gli esami massificati, esattamente come vengono fatti oggi, NON possono prevenire alcuna «malattia», ma semmai aiutano a trovare il malato nel sano, facendo aumentare a dismisura le diagnosi.
Esami del sangue e il senso biologico di alcune «alterazioni» Non si vuole dare nessuna indicazione sull’utilità o meno degli esami, a questo scopo rimando al mio libro. In questa sede si vuole solo osservare le «alterazioni» (chiamate malattie) dal punto di vista del senso biologico.
Colesterolo alto Siamo nelle cosiddette «dislipidemie», cioè nelle alterazioni dei lipidi circolanti.
Come detto prima i «valori di normalità» per il colesterolo hanno subito infinite modifiche a ribasso. Basti sapere per esempio che negli anni Ottanta il colesterolo totale era considerato “normale” sui 280 mg/dL, mentre oggi si viaggia tra i 180 e i 190 mg/dL.
Valori a parte, il senso biologico dell’innalzamento del colesterolo risponde a precise esigenze e richieste biologiche del cervello.
Durante un forte stress, nel pieno di un conflitto, l’encefalo richiede sostanze basilari per superare l’enpasse, come l’ormone cortisolo (detto ormone dello stress e secreto dalle ghiandole surrenali), e quindi è biologicamente sensato l’aumento del colesterolo, visto che i due sono collegati.
Una delle funzioni del colesterolo è anche quella di riparare le alterazioni dell’endotelio vascolare di coronarie e tutti i vasi arteriosi.
Per le coronarie il conflitto è legato alla «perdita di territorio», dove nella fase attiva si ha ulcerazione dell’endotelio vascolare con lo scopo magistrale di aumentare l’afflusso vascolare al miocardio.
La lotta per la difesa del proprio territorio (lavorativo, casalingo, ecc.) è vitale in Natura e necessita di tanto sangue, ossigeno, glucosio, adrenalina, cortisolo (e quindi colesterolo)!
Una volta risolto il conflitto, l’intima delle coronarie viene riparata e interviene, tra le varie sostanze, anche il colesterolo che serve ad incollare e ridare robustezza alle arterie.
Per tanto il colesterolo non è la causa delle placche e dell’arteriosclerosi, ma è solo una componente riparativa. Ma la medicina, come spesso accade, confonde la causa con l’effetto.
Il colesterolo quindi non si alza a causa dell’alimentazione, ma per altri motivi, e non a caso interessa persone un po’ aggressive, ambiziose e competitive. Persone spesso abituate al comando, al dover prendere decisioni e quindi sottoposte a pressioni e tensioni durature. La competitività per esempio nell’ambito lavorativo è un buon motivo per far crescere il “pericoloso” grasso.
Ma le pressioni esterne possono dipendere da problemi economici, separazioni, perdita di una persona cara (che interessa sempre il territorio), attività lavorative ad alta tensione, sport molto competitivi, ecc.
In pratica dove c’è conquista e competizione, il colesterolo è alto, perché è funzionale alla situazione stessa!
Psa alto Nell’esempio dell’uomo di mezza età fatto prima, non ho specificato che l’esame del Psa non è un esame qualsiasi, come la glicemia o l'ipertensione, ma un vero e proprio marcatore tumorale. Quindi ogni variazione del parametro fa accendere l’allarme rosso….
Il Psa indica l’attività metabolica della piccola e sensibilissima ghiandola prostatica e varia moltissimo in base a condizioni soggettive come l’età, l’attività fisica e quella sessuale.
Esistono anche altre condizioni che influenzano negativamente il suo valore: per esempio una recente eiaculazione, una esplorazione o una ecografia rettale, l’uso prolungato della bicicletta o della moto.
Il medico normalmente non prendendo in considerazione queste condizioni che non c’entrano nulla con la patologia, quando osserva l’innalzamento del Psa, parte con approfondimenti e accertamenti invasivi (biopsie, prostatectomie, ecc.).
Il senso biologico della prostata e quindi di qualsiasi sua manifestazione patologica, ha a che fare con il conflitto detto del «boccone sessuale».
Per cui impotenza o infertilità; disfunzione erettile; sentirsi rifiutato e/o indesiderato dalla compagna; tradito o solo il sospetto di tradimento, ecc.
Tutte queste condizioni, se vissute in maniera conflittuale, possono mettere sotto pressione l’identità e l’orgoglio maschile, andando a modificare la struttura fisica dell’organo in oggetto.
Il tutto perché la prostata è la ghiandola simbolo della "potenza" maschile…
Ferritina La ferritina è una proteina che può contenere fino a 4.500 ioni di ferro, per cui la sua funzione principale è l’immagazzinamento del prezioso metallo.
Il sangue rappresenta simbolicamente il “clan familiare”, il nucleo della propria famiglia, e non a caso si dice «sangue del mio sangue» riferendosi ai figli…
Questa proteina è presente ampiamente in fegato, milza, midollo osseo e tessuto scheletrico.
Il livello di ferritina nel sangue permette di valutare le riserve di ferro presenti nell’organismo: il patrimonio del sangue!
Simbolicamente il ferro rappresenta la «solidità», la «durezza».
Il senso biologico della ferritina alta ci dice che siamo in fase riparativa, cioè abbiamo risolto un conflitto di inadeguatezza o svalutazione, il cui “sentito” è per esempio: «non riuscire ad essere abbastanza solidi e inflessibili», oppure «non riuscire ad essere tutti d’un pezzo». L’inconscio usa la metafora del «ferro» per comunicare al cervello e al corpo qualcosa che ha che fare con il «duro metallo».
Se la ferritina invece è bassa indica seria e importante svalutazione, ma in fase attiva, quindi in pieno conflitto: le riserve di ferro sono state svuotate, per cui non c’è più la capacità di resistere e/o combattere.
Conclusione Gli esami proposti dalla medicina, con la scusa fittizia della prevenzione, sono sempre di più, ma il concetto di base è riuscire a comprendere il senso biologico delle alterazioni.
Detto questo va assolutamente ricordato che un esame non è l’Oracolo di Delfi.
Un freddo esame o un semplice numero nel cancro, è completamente diverso dal fatto di averlo il cancro, di viverlo!
Non esiste un solo test affidabile e perfetto nel cento per cento dei casi, e la dimostrazione sono le percentuali altissime di «falsi positivi» (l’apparecchio cioè vede qualcosa che in realtà non c’è) e di «falsi negativi» (la macchina non vede qualcosa che invece c’è).
I «valori di normalità» sono decisi a tavolino da “esperti” sulla busta paga delle case farmaceutiche, quindi in pieno conflitto d’interessi, e una serie di numeri non possono stabilire con esattezza matematica il nostro stato di salute o di malattia.
Le strumentazioni elettroniche per le misurazioni sono macchine costruite dall’uomo, per cui imperfette, con un tasso di errore intrinsecamente onnipresente. Un errore però, come spiegato prima, ha il potere di rovinare e sconvolgere la vita di una persona.
Infine ricordiamo che «LA PAURA UCCIDE PIU’ DELLA MALATTIA».
Per questo motivo a febbraio 2019 partirà un corso in 5 serate, organizzato dall’Associazione «Scienza e Arte della Salute», dedicato alla «Decodifica Biologica di organi e malattie», con l’intento di vedere le diagnosi e le malattie sotto una nuova luce, quella della consapevolezza.
Lo scopo quindi è fornire informazioni e conoscenze utili per diventare uomini liberi…
Per maggiori informazioni sul corso visita il sito www.artedellasalute.it
Per approfondire l’argomento “Attivazioni Biologiche”
http://www.attivazionibiologiche.info/articoli/esami-e-referti.html