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Il colesterolo è fondamentale per l’organismo umano: senza di esso non ci sarebbe la vita.
Questa molecola lipidica infatti non è quel fattore di rischio cardiovascolare tanto esecrato dagli ignoranti in camice bianco, ma un elemento strutturale, protettivo e funzionale insostituibile per la sopravvivenza delle cellule e del cervello.
In un uomo adulto (70 kg) il contenuto totale di colesterolo è di circa 140-150 grammi. Questa quota però non è distribuita in modo uniforme, ma si concentra nei tessuti a seconda della densità delle loro membrane cellulari e delle loro funzioni metaboliche.

🔹 Sistema nervoso centrale e cervello (25%): è il distretto con la più alta densità. Da solo, il cervello contiene circa 30 gr di colesterolo, immagazzinato principalmente nella mielina (la guaina isolante dei neuroni)
🔹 Tessuto muscolare scheletrico (20%): i muscoli rappresentano una percentuale elevata del colesterolo totale (circa 30 gr) a causa della grande massa complessiva che occupano nel corpo umano.
🔹 Pelle e tessuto connettivo (20%): Nella pelle (7-deidrocolesterolo) è essenziale per l'impermeabilizzazione della cute e per la sintesi della vitamina D.
🔹 Tessuto adiposo (10%): il grasso corporeo funge da deposito secondario per il colesterolo.
🔹 Sangue e plasma (7%): nel circolo ematico viaggiano circa 8-10 grammi di colesterolo totale, trasportati dalle lipoproteine LDL e HDL.
🔹 Fegato (6%): nonostante la ghiandola sia centrale nella sua produzione, la quota fisicamente stoccata al suo interno è molto bassa (circa 5-8 gr).
🔹 Tratto gastrointestinale (4%): il colesterolo è presente nelle membrane delle cellule epiteliali dell'intestino.

Il colesterolo rende stabili (fluide e permeabili) le membrane cellulari, è il componente principale della mielina (la guaina protettiva che riveste le fibre nervose) e senza di esso il cervello non potrebbe trasmettere i segnali elettrici in modo rapido ed efficiente.
Oltre ad essere il precursore degli ormoni sessuali (cortisolo, testosterone, aldosterone, progesterone, ecc.), è fondamentale per la sintesi della vitamina D.
Sto dicendo che il corpo umano, senza colesterolo non può produrre l'importante vitamina.
La sintesi avviene principalmente nella pelle attraverso l'esposizione ai raggi solari, seguendo una precisa catena biologica.

La trasformazione si sviluppa in tre passaggi chiave:
🌞 Il fegato produce una forma modificata di colesterolo chiamata 7-deidrocolesterolo, che viene trasportata e accumulata nelle cellule dell'epidermide.
🌞 Quando i raggi ultravioletti B (UVB) colpiscono la pelle, rompono la struttura chimica del 7-deidrocolesterolo, trasformandolo in pre-vitamina D3 (colecalciferolo).
🌞 Il calore corporeo converte spontaneamente la pre-vitamina D3 in vitamina D3. Questa entra nel sangue e viene attivata prima dal fegato e poi dai reni per diventare l'ormone biologicamente attivo (calcitriolo).

Oltre alla produzione, esiste una stretta correlazione tra i livelli di queste due sostanze nel sangue, poiché condividono la stessa via biochimica, un'alterazione nella sintesi del colesterolo può influenzare direttamente la disponibilità di vitamina D.
I pericolosissimi farmaci per il colesterolo alto (statine) bloccano l'enzima HMG-CoA reduttasi che riduce la produzione di colesterolo e, di conseguenza, può ridurre anche i livelli di 7-deidrocolesterolo cutaneo e di vitamina D.
Paradossalmente corretti livelli di vitamina D, aiutano a regolare il metabolismo lipidico, contribuendo a mantenere in equilibrio i livelli di colesterolo LDL e HDL.
Riuscite finalmente a capire perché Big Pharma vuole rifilare ad ogni costo al bipede ebete le statine come fossero caramelle?
Se non vi svegliate quanto prima, sarete dei dementi (vedi il precedente articolo sull’Alzheimer) con la vitamina D bassa.

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Secondo il dottor Joel D. Wallach - medico veterinario, naturopata americano - “l'Alzheimer è una malattia causata dal medico”.
La sua provocazione si basa su un ragionamento che parte dalla mielina, la guaina lipidica isolante e protettiva che avvolge gli assoni, ovvero i fili conduttori dei neuroni, con lo scopo di aumentare la velocità di trasmissione degli impulsi elettrici, garantendo l'isolamento elettrico delle fibre nervose.
La mielina è composta principalmente da proteine e acidi grassi, con un'altissima concentrazione di acqua. Il grasso più abbondante è il colesterolo (circa il 70%), fondamentale per donare stabilità e fluidità alla guaina.
Anche la sostanza bianca cerebrale, situata all'interno dell'encefalo, ne è estremamente ricca.
Non a caso, nel cervello si concentra il 25% di tutto il colesterolo presente nel corpo umano: in termini assoluti, su circa 100 gr totali dell'organismo, ben 25 grammi si trovano racchiusi nel sistema nervoso centrale.
Le statine distruggono il colesterolo e ne bloccano la produzione nel cervello, privandolo della sostanza di cui ha disperatamente bisogno per rimanere isolato e funzionale.
L’equazione è semplice ma d'impatto:

[ poca mielina = poco cervello ]

Che sia per questo che l'Alzheimer è passato dall'essere una patologia quasi sconosciuta alla quarta causa di morte tra gli over 65?
Ci hanno ripetuto per decenni di abbassare il colesterolo perché pericoloso, mentre il cervello ne era affamato.

Questo non è “invecchiamento”, ma una patologia iatrogena!

Non siamo di fronte a un inevitabile declino biologico dovuto all'età, bensì a un danno neurologico indotto dagli stessi trattamenti medici.
Si tratta di negligenza medica su scala globale.
I fatti storici sembrano muoversi in parallelo: in Italia, i medici hanno iniziato a combattere il colesterolo in modo strutturato e diffuso a partire dalla seconda metà degli anni '80, consolidando una vera e propria "guerra medica" nel corso degli anni '90.
Prima di allora, l'ipercolesterolemia era considerata un fattore clinico quasi secondario.
Successivamente, tra la fine degli anni ‘80 e i primi anni ‘90, sono arrivate le statine. E, fatalità, le diagnosi di Alzheimer in Italia hanno iniziato a crescere proprio in quel periodo, per poi subire un'impennata esponenziale.

Ma l'attacco al nostro sistema nervoso non arriva solo dall'interno dei canali medici: si consuma contemporaneamente anche sul fronte esterno.
Parallelamente alla diffusione di queste terapie, l’inquinamento ambientale da metalli pesanti e l'elettromagnetismo hanno contribuito ad avvelenare l’uomo. Queste sostanze - come piombo, mercurio, alluminio, arsenico, cadmio e l'elettrosmog - agiscono in perfetta e drammatica sinergia, essendo anch'esse in grado di distruggere la mielina.
In tossicologia e neurologia questo fenomeno è ampiamente documentato e prende il nome di “demielinizzazione tossica” o “ipomielinizzazione”.
I metalli penetrano negli oligodendrociti bloccandone il metabolismo: il risultato è lo sfaldamento e il progressivo dissolvimento della guaina mielinica.
Inoltre generano enormi quantità di radicali liberi che aggrediscono i legami chimici dei grassi attraverso la perossidazione lipidica, provocandone la degradazione.
La parte più inquietante è che sono in grado di danneggiare le cellule endoteliali della barriera emato-encefalica (il filtro biologico ultra-selettivo che protegge il cervello e che consente il passaggio solo di nutrienti, ma blocca l'ingresso a tossine, batteri).
Una volta creata questa "falla" nel sistema di sicurezza, sono liberi di penetrare (trascinando con sé una varietà di microrganismi come candida e batteri) nel tessuto cerebrale, accumulandosi negli astrociti e nei neuroni e amplificando drammaticamente il danno demielinizzante.
La logica conseguenza è che la degradazione della mielina e l'esposizione ai metalli pesanti sono importanti cofattori sinergici nello sviluppo e nella crescita della demenza.

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Il fruttosio è uno zucchero semplice e costituisce la metà del normale zucchero.
La quantità di fruttosio nella dieta moderna è schizzata alle stelle negli ultimi decenni, grazie all'industria alimentare (succursale di Big Pharma), con i risultati che stiamo vedendo.
Viene usato a bidoni perché NON stimola il senso di sazietà e quindi spinge a sfondarsi delle loro porcherie. Il glucosio stimola la secrezione di insulina (aumentando la glicemia) ma fa anche aumentare la leptina, un ormone che segnala al cervello il senso di sazietà, mentre il fruttosio (processato dal fegato), ha pochissima influenza sulla leptina! Il risultato è che si mangia sempre di più!
Capito perché tale zucchero è ubiquitario a livello industriale? Spesso sotto forma di levulosio, sciroppo di mais, sciroppo di glucosio-fruttosio, succo d'uva concentrato, zucchero invertito (HFCS, high fructose corn syrup).
Si tratta di un veleno che causa enormi problemi metabolici.

Cosa combina?
Dal punto di vista evolutivo l’uomo ha codificato il fruttosio come segnale per dire al corpo di incamerare più grasso per sopravvivere all'inverno, quando il cibo era scarso. I frutti (completamente diversi dagli odierni) erano disponibili solo in estate e preparavano l’uomo ad un periodo di scarsità di cibo, aumentando le cellule adipose e predisponendo l'organismo ad una specie di letargo.
La società moderna ha a disposizione fruttosio a bancali ogni giorno dell'anno. Il risultato è l'obesità e la steatosi epatica che interessa tutti.
Il fruttosio causa aumento di peso, resistenza insulinica, fa aumentare la pressione arteriosa, il grasso intraviscerale e i trigliceridi, abbassa l'HDL, ed è la principale causa di fegato grasso, con aumento dell'uricemia e dell'infiammazione!
L'eccesso di trigliceridi nel fegato porta alla steatosi epatica!
Se tutto ciò non bastasse, riduce la quantità di ATP (energia), cioè la molecola-benzina delle nostre cellule, e ne limita perfino la produzione. Anche questo crea una cascata di processi tra cui un maggior immagazzinamento di nutrienti nelle cellule adipose: grasso!
Volete dimagrire, ridurre le infiammazioni, ripulire il fegato e aumentare l'energia corporea? Bandite gli zuccheri e fatevi aiutare dalla Natura!

Cosa possiamo fare?
1) La prima cosa da fare è migliorare la nutrizione. Dobbiamo avvicinarci a un'alimentazione biologica e filogeneticamente coerente, ovvero più simile a quella su cui si è tarato il nostro DNA in almeno 150.000 anni di evoluzione, un'epoca in cui gli zuccheri e i carboidrati erano rarissimi. Per attuare questa transizione, è fondamentale:
# Ridurre drasticamente i cibi ultra-processati: eliminare prodotti industriali ricchi di sciroppo di glucosio-fruttosio, farine bianche e zuccheri.
# Aumentare i grassi sani e le proteine

2) In secondo luogo, il movimento corporeo quotidiano è vitale. L'attività fisica non serve solo a bruciare calorie, ma agisce come un vero e proprio farmaco biologico: Svuota le riserve di glicogeno e migliora la sensibilità insulinica.
Infine, anche la Natura ci viene in aiuto. Esistono straordinari integratori naturali capaci di supportare il metabolismo degli zuccheri e contrastare la resistenza insulinica:
- Berberina: un alcaloide scientificamente validato per la sua capacità di attivare l'enzima AMPK (l'interruttore metabolico), con effetti sulla riduzione della glicemia paragonabili ad alcuni farmaci ipoglicemizzanti.
- Cannella: migliora l'efficacia dei recettori dell'insulina e rallenta lo svuotamento gastrico, riducendo l'impatto glicemico.
- Zenzero: aumenta l'efficacia dei recettori insulinici così le cellule riescono a captare meglio il glucosio, riducendo il carico del pancreas e contrastando la resistenza insulinica.
Gli integratori naturali che ci aiutano:

👉 GLICEMY CONTROL: Curcuma, Cannella, Arancio amaro, Zenzero e Pepe nero.👉 SIN GLUCOL: Berberina, Aglio nero, Cannella, Cardo mariano, Coenzima-Q10 e Pepe nero.

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Le galline hanno accompagnato la storia dell'umanità fin dai tempi più remoti, sembra infatti che l'origine geografica della specie gallus gallus domesticus (nome scientifico dell'animale) sia la piana dell'Indo. Tant'è che troviamo testimonianze del loro uso anche nelle civiltà indiane, presso gli antichi egizi, babilonesi fenici, greci e romani.
L'uovo è sempre stato considerato sacro, identificato con l'origine della vita del mondo, per i Romani era simbolo di fecondità per i Greci era la madre di tutte le cose. Per gli alchimisti l'uovo era lo spazio entro cui avviene la magia alchemica.
Attorno alle virtù afrodisiache dell'uovo, sono fioriti riti e credenze. Il poeta latino Ovidio nei consiglia il consumo prima di affrontare passioni erotiche, per il cuoco Apicio è l'ingrediente principe per sostenere le fatiche del talamo.
Il tuorlo oltre a migliorare le persone di Eros sembra anche moltiplicare la potenza e l'efficacia del seme maschile (spermatozoi). Anche l'albume ha il suo perché: il famoso seduttore Giacomo Casanova nelle sue memorie scrive che prima di un'impresa amatoria si gustava un'insalata di chiara d'uovo condita con olio e aceto.

Ciclo di ovulazione
Le galline depongono le uova seguendo un ciclo di ovulazione che dura dalle 24 alle 26 ore. Questo ciclo inizia con il rilascio di una cellula uovo, il tuorlo dall'ovaio, il quale scende nell'ovidotto, dove viene circondato da strati di albume, membrane e infine dal guscio. Questo processo avviene indipendentemente dal fatto che l'uovo sia fecondato dal gallo o meno.
Le uova sono un super food unico, contengono infatti: Vitamine A, B1, B2, B3, B6, B7, B12, E, D, K; Potassio, Zinco, Tiamina, Riboflavina, Luteina, Lecitina, Ferro, Acido folico, Acido Pantotenico, Niacina (Vitamina PP), Biotina, Colina, Selenio, Zeaxantina, Fosforo, Acidi grassi Omega-3, Omega-6 (EPA e DHA).
Per non parlare dell'albume ricco di proteine biodisponibili come: ovoalbumina, conalbumina, ovoglobuline, ovomucina, avidina e lisozima.

Dono propiziatorio
All'arrivo della primavera gli antichi persiani si scambiavano uova di gallina come dono propiziatorio e simbolo di rinascita. E come sempre nella storia, il cristianesimo ha fatto sua questa usanza vedendo nell'uovo il simbolo della Resurrezione di Cristo.
La tradizione di scambiarsi le uova di cioccolato per Pasqua e quella di preparare piatti con le uova hanno una origine mistica.

Quindi cosa aspetti? Mangia uova come non ci fosse un domani e manda a fare in culo il prete in camice bianco, l'oracolo che ancora vede il colesterolo un grasso pericoloso per la salute pubblica!!!

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La dieta chetogenica, al di là delle minchiate sparate dagli ignoranti in camice bianco, continua a mietere risultati eccezionali.
Davide - che ringrazio per l'aggiornamento - ha cambiato regime alimentare solo 2 mesi fa, eliminando da una parte il bianco veleno (zucchero) e i carboidrati in generale, e introducendo dall'altra grassi come non ci fosse un domani.
Siete pronti a leggere i risultati ottenuti?
Sappiamo bene che il livello cognitivo dei medici allopati impedisce loro di comprendere come mai ingollando grassi, il colesterolo e i trigliceridi scendono di brutto.
Ma tranquilli, me ne sono fatto una ragione.
I risultati parlano da soli!

  • COLESTEROLO TOTALE
    Prima 363 mg/dL dopo 210 mg/dL. Riduzione del 42%
  • EMOGLOBINA GLICATA*
    Prima 47 mmoli/mol dopo 38 mmoli/mol. Riduzione del 10%.
  • TRIGLICERIDI
    Prima 826 mg/dL dopo 31 mg/dL. Riduzione di oltre il 96%!
  • VITAMINA D
    Prima 89 nmol/L dopo 106 nmol/L. Aumento del 20% circa.

Lo ripeto: in SOLI due mesi di dieta chetogenica!
Se non vi sta bene, ci sono sempre statine e insulina!
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  • Ricordo che l'emoglobina glicata è la misurazione nel sangue dei picchi glicemici degli ultimi 3 mesi. Ma in questo caso sono passati solo 2 mesi!

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Marcello Pamio - 17 agosto 2025

Il seguente esempio è illuminante per comprendere come funzionano le Leggi Biologiche in Natura.
I due lupi nell'immagine sono in piena lotta per il territorio: uno cerca di conquistarlo e l’altro fa di tutto per difenderlo.
Da milioni di anni la magistrale perfezione della Natura ha contemplato una serie specifica di programmi che aiutano l’evoluzione delle specie.

Nei due animali il Sistema Nervoso Simpatico sta producendo una cascata ormonale di catecolamine (noradrenalina, adrenalina, estrogeno, testosterone, cortisolo, ecc.); il fegato sta generando zucchero come non ci fosse un domani, partendo dal glicogeno (grazie glucagone delle cellule α delle isole di Langerhans del pancreas) per avere forza ed energia.
Inoltre il cervello sta ulcerando l’intima delle coronarie per aumentare la perfusione vascolare al miocardio perché il sangue andrà poi nei muscoli.

Ricordo che siamo nella pura lotta per la sopravvivenza, ed è in gioco la vita sociale dell’animale.

Se misurassimo i livelli glicemici nel loro sangue, i due animali finirebbero ricoverati nel centro antidiabetico più vicino, uscendone con l’insulina. La loro fortuna è che non vanno dal medico...
Tutto questa fisiologia speciale è sbagliata? Si può scappare e/o attaccare senza zucchero ed ormoni nel sangue? Assolutamente no!

Il senso biologico sta nell’ulcerazione delle coronarie per avere la massima disponibilità di sangue, glucosio ed energia per riuscire a battere l’avversario!
Una volta finita la lotta (uno ovviamente vince e l’altro perde) il cervello di entrambi chiude il "Programma delle Coronarie" facendoli entrare nella fase vagotonica con stanchezza, sonnolenza e bisogno di riposare. E’ il momento in cui ci si devono leccare le ferite della lotta.

Cosa mai sarà utilizzato dall'organismo come "colla e cemento" per chiudere le ulcere nell’intima coronarica?

Esatto, proprio il pericolosissimo colesterolo!
Ecco che si forma la placca coronarica che preoccupa tutti, camici bianchi in primis.

Ma il problema NON è il colesterolo!

Sull’importanza vitale dello sterolo più odiato al mondo vi rimando al mio lavoro, “Colesterolo: avete rotto i grassi”.
Il colesterolo non è il problema è il salva-culo!
Quello che fa la differenza è la durata nel tempo dell’attivazione coronarica e le continue recidive!!!
Sono le recidive che provocano da una parte l’aumento costante e implacabile della placca coronarica, con riduzione conseguente del lume, e dall’altra la sclerosi del vaso, cioè l’indurimento dei tessuti muscolari.

Un mammifero che vive continuamente lotte nel territorio, cioè continue rotture di palle a lavoro e/o in casa, nelle relazioni, il cervello per forza di cose dovrà continuamente ulcerare le coronarie per avere sangue a disposizione.
Di chi è la colpa: del povero colesterolo che viene prodotto (dal fegato) per la riparazione dei vasi, o del macaco dell'uomo che rimane mesi e anni in lotta a lavoro?
Comprendere le Leggi Biologiche è vitale!

Sempre più ricerche ufficiali confermano la tesi riportata nel mio libro Colesterolo - avete rotto i grassi, cioè che il colesterolo è un salva chiappette!
Tra il 1987 e il 2012 è stato condotto uno studio, pubblicato a luglio 2023 su PubMed, su 1.479 uomini di età superiore i 60 anni.
Hanno valutato i marcatori di dislipidemia del colesterolo totale (TC), delle lipoproteine a bassa densità (LDL) e di quelle ad alta densità (HDL).
La conclusione è stata molto interessante, distruttiva per la maggior parte degli encefali in camice bianco.
Lo studio ha infatti dimostrato che valori più elevati di colesterolo totale e LDL (il cosiddetto "cattivo") sono associati in modo indipendente e paradossale ad un MINORE RISCHIO DI MORTALITA' per tutte le cause e a tempi di sopravvivenza più lunghi negli uomini.
Avete letto? Più il colesterolo totale e quello "cattivo" sono alti e minore è la mortalità!
Lo volete capire o no che il colesterolo e soprattutto il tristemente noto LDL sono fondamentali per la salute e la Vita?
Non sono solo utili ma proteggono dalle malattie, le stesse che secondo i medici sono invece causate dallo sterolo! 😂😂😂
Maestri nel confondere causa ed effetto!
Lo dico da decenni: stare lontani anni-luce dai pericolosi laureati in medicina (e non mi riferiscono ai Medici con la emme maiuscola) è la vera prevenzione e ci si salva il culo!
Diciamo che non si sbaglia quasi mai!

Fonte originale PubMed (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37467298/)

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Marcello Pamio - 16 maggio 2025
Le persone sono letteralmente impaurite dal colesterolo, e la causa non è lo sterolo in quanto tale, ma il becero terrorismo fatto dai medici negli ultimi decenni.
Sono riusciti letteralmente a fare tabula rasa del buon senso andando contro Natura.
Risultato? I sudditi per paura degli infarti, non mangiano uova e stanno lontanissimi dai grassi, e alla fine fanno gli infarti😂
Parlo per esperienza. Vedo sempre più persone con il colesterolo tenuto basso dal topicida chimico (statina) che hanno avuto lo stesso patologie cardiovascolari!
Dove sta la protezione? Ovviamente non può esistere perché l'infarto non è causato dal colesterolo da condizioni biologiche precisissime.
Se non comprendiamo che il colesterolo è il precursore degli ormoni sessuali della "lotta o fuga" (cortisolo, testosterone, ecc.), della Vitamina D; il costituente principe delle membrane cellulari, delle guaine mieliniche e di tutti gli organi in particolare del cervello stesso, beh pagheremo giustamente pegno.
Per esempio il cervello ha bisogno di moltissimo grasso perché è un ottimo isolante elettrico, visto che le aree cerebrali comunicano tra loro mediante elettricità. Senza la guaina mielinica dei nervi (fatta colesterolo) gli impulsi verrebbero dispersi e le cellule bruciate dalla corrente. Il grasso assorbe il calore, isola l’elettricità e consente una maggiore conduttanza.
Ecco perché un colesterolo basso è collegato a problematiche cognitive, come depressione, demenza e non solo.
Ma forse questa ultima condizione viene alimentata dal Sistema: avere a che fare con milioni di rimbambiti, piuttosto che con persone libere di pensare e agire, è molto piùfacile e gestibile, o no?

Volete capirne di più? Ecco il libro sul Colesterolo
https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__colesterolo-marcello-pamio-libro.php?id=214528

L'amica Viviana mi ha gentilmente inviato i suoi esami per far vedere l'andamento del colesterolo con la dieta chetogenica.
Prima di iniziare ad alimentarsi con un regime a basso contenuti di carboidrati (ottobre 2022) aveva un colesterolo totale di 275 mg/dL.
Valore questo altissimo per la classe medica, non certo per il buon senso.
Da quando è entrata in chetosi il colesterolo ha iniziato lentamente a ridursi: ad ottobre 2024 era infatti a 270 mg/dL.
La svolta però è avvenuta quando ha introdotto di brutto i grassi, e quando dico dico di brutto intendo anche 6 uova al giorno 😳
Incredibilmente il colesterolo è sceso a 235 mg/dL!
Lo so, questo manda in pappa il cervello dei camici bianchi allopati, manda in dissonanza cognitiva il loro piccolo encefalo (cosa questa assai facile: Covid docet).
Per loro è impossibile comprendere che aumentando i grassi nella dieta il colesterolo cali.
Ma a noi quello che loro pensano non frega un gran cazzo, per cui aumentate i grassi senza alcun timore e gli esami daranno ragione o torno.
L'unico timore che dovreste avere è nei confronti degli stessi medici! State il più lontani possibile…

PS: quando dico camici bianchi intendo quelle amebe prone al regime sanitario e fedelissime al paradigma scienticoh!

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L'ipercolesterolemia è vista dall'ottusità medica come un fattore di rischio coronarico, quando invece sappiamo essere una colossale, e oserei dire grassa cagata!
Ma il bello è che i camici bianchi non le sanno queste cose per cui rimangono spiazzati (parlando di "paradosso") quando la vita dimostra il contrario delle idiozie che studiano all'università.
Il “paradosso sardo" sfida infatti la comprensione convenzionale del metabolismo lipidico.
Questo interessante studio ha indagato l'andamento del colesterolo in una popolazione longeva della Sardegna centrale.
Hanno in pratica seguito 168 nonagenari (persone di novant'anni) di cui 81 maschi e 87 femmine, per ben sette anni, dal 2018 fino a dicembre 2024.
Ecco a voi i risultati: il colesterolo totale mediano è stato di 199,5 mg/dL nei maschi e 202,5 mg/dL nelle femmine. Detto tra noi, per me questi valori sono ancora troppo bassi.
Ma la cosa interessante è che il tempo di sopravvivenza è stato significativamente più lungo nei nonnetti con LDL (il cosiddetto colesterolo "cattivo") superiore a 130 mg/dL rispetto a quelli con LDL inferiore a 130 mg/dL. Hanno poi rilevato una significativa riduzione del rapporto di rischio di mortalità nei partecipanti con ipercolesterolemia rispetto a quelli con colesterolo normale.
Avete letto con attenzione? Si vive di più con il colesterolo cattivo (LDL) più alto!
Detto questo, le conclusioni sono semplici: buttate nel cesso le lauree e iniziate a studiare la Vita. Non è importante il colesterolo (cattivo, buono, bello o brutto) ma la qualità della nostra esistenza. Non solo, ma secondo me più il vostro colesterolo è basso e più l'accorcerete la vostra "magra" esistenza!
Ricordo infatti che lo sterolo più importante di tutti è non a caso il precursore degli ormoni sessuali (testosterone, progesterone, cortisolo) utilizzati dai mammiferi nella lotta o fuga, ma è anche il precursore della Vitamina D! Svegliaaaa dal coma!!!
Avanti allora: al mio segnale scatenate l'inferno mangiando 2 o 3 uova al giorno (burro ghee come non ci fosse un domani) e mandando a cagare i camici bianchi collusi con Big Pharma e i loro disumanizzanti protocolli!
Ringrazio il dottor Gabriele Prinzi (https://t.me/dottgabrieleprinzi) per l'ottima informazione che sta facendo.

PS: volete salvarvi il culo? Allora fate il contrario di quello che i camici bianchi vi dicono! Non si sbaglia mai!

Fonte "The Cholesterol Paradox in Long-Livers from a Sardinia Longevity Hot Spot (Blue Zone)"
https://www.mdpi.com/2072-6643/17/5/765

Il farmaco è stato autorizzato dall'EMA, l'Agenzia Europea per i Medicinali a dicembre del 2020. Il principio attivo è Inclisiran, il nome commerciale Leqvio® e viene prodotto da Novartis® di Basilea.
E' un farmaco-siero innovativo contro il colesterolo elevato la cui frequenza di somministrazione è una iniezione sottocutanea da praticare due volte l'anno!

Inclisiran abbassa i livelli di colesterolo LDL interferendo con l'RNA per limitare la sintesi della proteina PCSK9 coinvolta nella regolazione della degradazione dei recettori per le LDL presenti sulle membrane cellulari degli epatociti.

Il meccanismo di azione è il cosiddetto RNA interference, che utilizza dei piccoli frammenti di RNA per spegnere l’espressione di un gene bersaglio, responsabile in questo caso della produzione di una proteina PCSK9 coinvolta nel metabolismo del colesterolo!
Anche se non lo dicono è un nuovo diserbante questa volta approvato per la riduzione dei livelli di colesterolo LDL!

Come sottolineo da anni, il Covid è servito, tra le altre cose, a sdoganare centinaia di farmaci genici!

Stanno per inondare il mercato da sbobba genica sperimentale dai costi proibitivi. Ma tanto pagherà pantalone…

QUANTO COSTA LEQVIO?
Una singola dose di Leqvio ha un prezzo al pubblico di ben 4.600 euro!
Ma per la terapia annuale di un singolo paziente, essendo doppia l'iniezione, il costo a carico del SNN, sistema sanitario nazionale, supera i 9.000 euro a paziente!
Avete idea del business?
Il problema è che stiamo parlando del colesterolo, uno sterolo fondamentale per la Vita umana!
Oltre al mongolino di peltro darei anche un bel vaso per i crisantemi a tutti quei dementi che si faranno sparare in circolo un altro diserbante genico.

Se non hai paura del colesterolo, unisciti al canale Telegram Disinformazione.it

Il colesterolo è prodotto ogni giorno dall'organismo, soprattutto dal fegato (circa 2 grammi) e pochissimo tramite l'alimentazione (circa 0,1 grammi).
E' il costituente principale delle membrane cellulari; è il precursore degli ormoni steroidei utili nella lotta o fuga (cortisolo, testosterone, estradiolo, ecc.) e della Vitamina D.
Il cervello, le guaine mieliniche e tutte le ghiandole endocrine ne abbondano!
Vi basta per comprendere che questo sterolo è la sostanza più vitale che abbiamo? Ed è proprio per questo che non può esistere un valore di sicurezza. Non può esistere per il semplice fatto che per l'organismo è linfa vitale.
I "valori di normalità" decisi dall'establishment medico-scientifico servono solo a farci credere di essere malati!
Nonostante questo, moltissime persone sono preoccupate a causa del lavaggio cerebrale fatto dai medici, i quali a loro volta l'hanno subito dalle lobbies.
Basta avere delle placche arteriose o un valore alto di colesterolo o aver subito un infarto per andare in panico e dismettere l'utilizzo dell'encefalo! Ma quanti infarti ci sono con livelli di colesterolo bassissimi? Quindi come la mettiamo?
O vi svegliate o soccomberete a Big Pharma!
Lo dico per l'ultima volta: il colesterolo NON è la causa di niente: è la base di partenza degli ormoni se siamo in lotta, ed è il collante per spegnere le infiammazioni dei vasi (causate dal nostro stile di vita: zucchero in primis)! Maggiori saranno le infiammazioni dei tessuti epiteliali dei vasi, e maggiore sarà la produzione di colesterolo!
Per cui mangiate quante uova volete ogni giorno e mandate a fare in culo gli oracoli in camice bianco che vogliono mantenervi malati!!!