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Il colesterolo è fondamentale per l’organismo umano: senza di esso non ci sarebbe la vita.
Questa molecola lipidica infatti non è quel fattore di rischio cardiovascolare tanto esecrato dagli ignoranti in camice bianco, ma un elemento strutturale, protettivo e funzionale insostituibile per la sopravvivenza delle cellule e del cervello.
In un uomo adulto (70 kg) il contenuto totale di colesterolo è di circa 140-150 grammi. Questa quota però non è distribuita in modo uniforme, ma si concentra nei tessuti a seconda della densità delle loro membrane cellulari e delle loro funzioni metaboliche.

🔹 Sistema nervoso centrale e cervello (25%): è il distretto con la più alta densità. Da solo, il cervello contiene circa 30 gr di colesterolo, immagazzinato principalmente nella mielina (la guaina isolante dei neuroni)
🔹 Tessuto muscolare scheletrico (20%): i muscoli rappresentano una percentuale elevata del colesterolo totale (circa 30 gr) a causa della grande massa complessiva che occupano nel corpo umano.
🔹 Pelle e tessuto connettivo (20%): Nella pelle (7-deidrocolesterolo) è essenziale per l'impermeabilizzazione della cute e per la sintesi della vitamina D.
🔹 Tessuto adiposo (10%): il grasso corporeo funge da deposito secondario per il colesterolo.
🔹 Sangue e plasma (7%): nel circolo ematico viaggiano circa 8-10 grammi di colesterolo totale, trasportati dalle lipoproteine LDL e HDL.
🔹 Fegato (6%): nonostante la ghiandola sia centrale nella sua produzione, la quota fisicamente stoccata al suo interno è molto bassa (circa 5-8 gr).
🔹 Tratto gastrointestinale (4%): il colesterolo è presente nelle membrane delle cellule epiteliali dell'intestino.

Il colesterolo rende stabili (fluide e permeabili) le membrane cellulari, è il componente principale della mielina (la guaina protettiva che riveste le fibre nervose) e senza di esso il cervello non potrebbe trasmettere i segnali elettrici in modo rapido ed efficiente.
Oltre ad essere il precursore degli ormoni sessuali (cortisolo, testosterone, aldosterone, progesterone, ecc.), è fondamentale per la sintesi della vitamina D.
Sto dicendo che il corpo umano, senza colesterolo non può produrre l'importante vitamina.
La sintesi avviene principalmente nella pelle attraverso l'esposizione ai raggi solari, seguendo una precisa catena biologica.

La trasformazione si sviluppa in tre passaggi chiave:
🌞 Il fegato produce una forma modificata di colesterolo chiamata 7-deidrocolesterolo, che viene trasportata e accumulata nelle cellule dell'epidermide.
🌞 Quando i raggi ultravioletti B (UVB) colpiscono la pelle, rompono la struttura chimica del 7-deidrocolesterolo, trasformandolo in pre-vitamina D3 (colecalciferolo).
🌞 Il calore corporeo converte spontaneamente la pre-vitamina D3 in vitamina D3. Questa entra nel sangue e viene attivata prima dal fegato e poi dai reni per diventare l'ormone biologicamente attivo (calcitriolo).

Oltre alla produzione, esiste una stretta correlazione tra i livelli di queste due sostanze nel sangue, poiché condividono la stessa via biochimica, un'alterazione nella sintesi del colesterolo può influenzare direttamente la disponibilità di vitamina D.
I pericolosissimi farmaci per il colesterolo alto (statine) bloccano l'enzima HMG-CoA reduttasi che riduce la produzione di colesterolo e, di conseguenza, può ridurre anche i livelli di 7-deidrocolesterolo cutaneo e di vitamina D.
Paradossalmente corretti livelli di vitamina D, aiutano a regolare il metabolismo lipidico, contribuendo a mantenere in equilibrio i livelli di colesterolo LDL e HDL.
Riuscite finalmente a capire perché Big Pharma vuole rifilare ad ogni costo al bipede ebete le statine come fossero caramelle?
Se non vi svegliate quanto prima, sarete dei dementi (vedi il precedente articolo sull’Alzheimer) con la vitamina D bassa.

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Secondo il dottor Joel D. Wallach - medico veterinario, naturopata americano - “l'Alzheimer è una malattia causata dal medico”.
La sua provocazione si basa su un ragionamento che parte dalla mielina, la guaina lipidica isolante e protettiva che avvolge gli assoni, ovvero i fili conduttori dei neuroni, con lo scopo di aumentare la velocità di trasmissione degli impulsi elettrici, garantendo l'isolamento elettrico delle fibre nervose.
La mielina è composta principalmente da proteine e acidi grassi, con un'altissima concentrazione di acqua. Il grasso più abbondante è il colesterolo (circa il 70%), fondamentale per donare stabilità e fluidità alla guaina.
Anche la sostanza bianca cerebrale, situata all'interno dell'encefalo, ne è estremamente ricca.
Non a caso, nel cervello si concentra il 25% di tutto il colesterolo presente nel corpo umano: in termini assoluti, su circa 100 gr totali dell'organismo, ben 25 grammi si trovano racchiusi nel sistema nervoso centrale.
Le statine distruggono il colesterolo e ne bloccano la produzione nel cervello, privandolo della sostanza di cui ha disperatamente bisogno per rimanere isolato e funzionale.
L’equazione è semplice ma d'impatto:

[ poca mielina = poco cervello ]

Che sia per questo che l'Alzheimer è passato dall'essere una patologia quasi sconosciuta alla quarta causa di morte tra gli over 65?
Ci hanno ripetuto per decenni di abbassare il colesterolo perché pericoloso, mentre il cervello ne era affamato.

Questo non è “invecchiamento”, ma una patologia iatrogena!

Non siamo di fronte a un inevitabile declino biologico dovuto all'età, bensì a un danno neurologico indotto dagli stessi trattamenti medici.
Si tratta di negligenza medica su scala globale.
I fatti storici sembrano muoversi in parallelo: in Italia, i medici hanno iniziato a combattere il colesterolo in modo strutturato e diffuso a partire dalla seconda metà degli anni '80, consolidando una vera e propria "guerra medica" nel corso degli anni '90.
Prima di allora, l'ipercolesterolemia era considerata un fattore clinico quasi secondario.
Successivamente, tra la fine degli anni ‘80 e i primi anni ‘90, sono arrivate le statine. E, fatalità, le diagnosi di Alzheimer in Italia hanno iniziato a crescere proprio in quel periodo, per poi subire un'impennata esponenziale.

Ma l'attacco al nostro sistema nervoso non arriva solo dall'interno dei canali medici: si consuma contemporaneamente anche sul fronte esterno.
Parallelamente alla diffusione di queste terapie, l’inquinamento ambientale da metalli pesanti e l'elettromagnetismo hanno contribuito ad avvelenare l’uomo. Queste sostanze - come piombo, mercurio, alluminio, arsenico, cadmio e l'elettrosmog - agiscono in perfetta e drammatica sinergia, essendo anch'esse in grado di distruggere la mielina.
In tossicologia e neurologia questo fenomeno è ampiamente documentato e prende il nome di “demielinizzazione tossica” o “ipomielinizzazione”.
I metalli penetrano negli oligodendrociti bloccandone il metabolismo: il risultato è lo sfaldamento e il progressivo dissolvimento della guaina mielinica.
Inoltre generano enormi quantità di radicali liberi che aggrediscono i legami chimici dei grassi attraverso la perossidazione lipidica, provocandone la degradazione.
La parte più inquietante è che sono in grado di danneggiare le cellule endoteliali della barriera emato-encefalica (il filtro biologico ultra-selettivo che protegge il cervello e che consente il passaggio solo di nutrienti, ma blocca l'ingresso a tossine, batteri).
Una volta creata questa "falla" nel sistema di sicurezza, sono liberi di penetrare (trascinando con sé una varietà di microrganismi come candida e batteri) nel tessuto cerebrale, accumulandosi negli astrociti e nei neuroni e amplificando drammaticamente il danno demielinizzante.
La logica conseguenza è che la degradazione della mielina e l'esposizione ai metalli pesanti sono importanti cofattori sinergici nello sviluppo e nella crescita della demenza.

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Le galline hanno accompagnato la storia dell'umanità fin dai tempi più remoti, sembra infatti che l'origine geografica della specie gallus gallus domesticus (nome scientifico dell'animale) sia la piana dell'Indo. Tant'è che troviamo testimonianze del loro uso anche nelle civiltà indiane, presso gli antichi egizi, babilonesi fenici, greci e romani.
L'uovo è sempre stato considerato sacro, identificato con l'origine della vita del mondo, per i Romani era simbolo di fecondità per i Greci era la madre di tutte le cose. Per gli alchimisti l'uovo era lo spazio entro cui avviene la magia alchemica.
Attorno alle virtù afrodisiache dell'uovo, sono fioriti riti e credenze. Il poeta latino Ovidio nei consiglia il consumo prima di affrontare passioni erotiche, per il cuoco Apicio è l'ingrediente principe per sostenere le fatiche del talamo.
Il tuorlo oltre a migliorare le persone di Eros sembra anche moltiplicare la potenza e l'efficacia del seme maschile (spermatozoi). Anche l'albume ha il suo perché: il famoso seduttore Giacomo Casanova nelle sue memorie scrive che prima di un'impresa amatoria si gustava un'insalata di chiara d'uovo condita con olio e aceto.

Ciclo di ovulazione
Le galline depongono le uova seguendo un ciclo di ovulazione che dura dalle 24 alle 26 ore. Questo ciclo inizia con il rilascio di una cellula uovo, il tuorlo dall'ovaio, il quale scende nell'ovidotto, dove viene circondato da strati di albume, membrane e infine dal guscio. Questo processo avviene indipendentemente dal fatto che l'uovo sia fecondato dal gallo o meno.
Le uova sono un super food unico, contengono infatti: Vitamine A, B1, B2, B3, B6, B7, B12, E, D, K; Potassio, Zinco, Tiamina, Riboflavina, Luteina, Lecitina, Ferro, Acido folico, Acido Pantotenico, Niacina (Vitamina PP), Biotina, Colina, Selenio, Zeaxantina, Fosforo, Acidi grassi Omega-3, Omega-6 (EPA e DHA).
Per non parlare dell'albume ricco di proteine biodisponibili come: ovoalbumina, conalbumina, ovoglobuline, ovomucina, avidina e lisozima.

Dono propiziatorio
All'arrivo della primavera gli antichi persiani si scambiavano uova di gallina come dono propiziatorio e simbolo di rinascita. E come sempre nella storia, il cristianesimo ha fatto sua questa usanza vedendo nell'uovo il simbolo della Resurrezione di Cristo.
La tradizione di scambiarsi le uova di cioccolato per Pasqua e quella di preparare piatti con le uova hanno una origine mistica.

Quindi cosa aspetti? Mangia uova come non ci fosse un domani e manda a fare in culo il prete in camice bianco, l'oracolo che ancora vede il colesterolo un grasso pericoloso per la salute pubblica!!!

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Purtroppo per voi, la maggior parte dei camici bianchi è convinta che le arterie vengano intasate dai grassi saturi e dal pericolosissimo colesterolo!
Quindi per la vostra salute gli esperti vi consigliano una dieta con pochi grassi e poche proteine. Rifilandovi qualche pastiglietta chimica ovviamente.
Ma essendo tre i macronutrienti (grassi, proteine e carboidrati) andando per esclusione, finite per ingozzarvi di salubri zuccheri accelerando il vostro declino psico-fisico finendo sempre più nella morsa diabolica di Big Pharma.
Il vero problema è lo zucchero!
E' il veleno bianco che creando infiammazione sistemica, soprattutto nell'endotelio dei vasi sanguigni, costringe il fegato ad una iperproduzione di colesterolo LDL che ha proprio la funzione riparatoria!
Le lipoproteine a bassa densità LDL (Low-Density Lipoprotein) tra le mille funzioni hanno anche quella di spegnere le irritazioni e infiammazioni dei vasi.
Ci svegliamo o no?

Marcello Pamio - 16 maggio 2025
Le persone sono letteralmente impaurite dal colesterolo, e la causa non è lo sterolo in quanto tale, ma il becero terrorismo fatto dai medici negli ultimi decenni.
Sono riusciti letteralmente a fare tabula rasa del buon senso andando contro Natura.
Risultato? I sudditi per paura degli infarti, non mangiano uova e stanno lontanissimi dai grassi, e alla fine fanno gli infarti😂
Parlo per esperienza. Vedo sempre più persone con il colesterolo tenuto basso dal topicida chimico (statina) che hanno avuto lo stesso patologie cardiovascolari!
Dove sta la protezione? Ovviamente non può esistere perché l'infarto non è causato dal colesterolo da condizioni biologiche precisissime.
Se non comprendiamo che il colesterolo è il precursore degli ormoni sessuali della "lotta o fuga" (cortisolo, testosterone, ecc.), della Vitamina D; il costituente principe delle membrane cellulari, delle guaine mieliniche e di tutti gli organi in particolare del cervello stesso, beh pagheremo giustamente pegno.
Per esempio il cervello ha bisogno di moltissimo grasso perché è un ottimo isolante elettrico, visto che le aree cerebrali comunicano tra loro mediante elettricità. Senza la guaina mielinica dei nervi (fatta colesterolo) gli impulsi verrebbero dispersi e le cellule bruciate dalla corrente. Il grasso assorbe il calore, isola l’elettricità e consente una maggiore conduttanza.
Ecco perché un colesterolo basso è collegato a problematiche cognitive, come depressione, demenza e non solo.
Ma forse questa ultima condizione viene alimentata dal Sistema: avere a che fare con milioni di rimbambiti, piuttosto che con persone libere di pensare e agire, è molto piùfacile e gestibile, o no?

Volete capirne di più? Ecco il libro sul Colesterolo
https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__colesterolo-marcello-pamio-libro.php?id=214528

L'amica Viviana mi ha gentilmente inviato i suoi esami per far vedere l'andamento del colesterolo con la dieta chetogenica.
Prima di iniziare ad alimentarsi con un regime a basso contenuti di carboidrati (ottobre 2022) aveva un colesterolo totale di 275 mg/dL.
Valore questo altissimo per la classe medica, non certo per il buon senso.
Da quando è entrata in chetosi il colesterolo ha iniziato lentamente a ridursi: ad ottobre 2024 era infatti a 270 mg/dL.
La svolta però è avvenuta quando ha introdotto di brutto i grassi, e quando dico dico di brutto intendo anche 6 uova al giorno 😳
Incredibilmente il colesterolo è sceso a 235 mg/dL!
Lo so, questo manda in pappa il cervello dei camici bianchi allopati, manda in dissonanza cognitiva il loro piccolo encefalo (cosa questa assai facile: Covid docet).
Per loro è impossibile comprendere che aumentando i grassi nella dieta il colesterolo cali.
Ma a noi quello che loro pensano non frega un gran cazzo, per cui aumentate i grassi senza alcun timore e gli esami daranno ragione o torno.
L'unico timore che dovreste avere è nei confronti degli stessi medici! State il più lontani possibile…

PS: quando dico camici bianchi intendo quelle amebe prone al regime sanitario e fedelissime al paradigma scienticoh!

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L'ipercolesterolemia è vista dall'ottusità medica come un fattore di rischio coronarico, quando invece sappiamo essere una colossale, e oserei dire grassa cagata!
Ma il bello è che i camici bianchi non le sanno queste cose per cui rimangono spiazzati (parlando di "paradosso") quando la vita dimostra il contrario delle idiozie che studiano all'università.
Il “paradosso sardo" sfida infatti la comprensione convenzionale del metabolismo lipidico.
Questo interessante studio ha indagato l'andamento del colesterolo in una popolazione longeva della Sardegna centrale.
Hanno in pratica seguito 168 nonagenari (persone di novant'anni) di cui 81 maschi e 87 femmine, per ben sette anni, dal 2018 fino a dicembre 2024.
Ecco a voi i risultati: il colesterolo totale mediano è stato di 199,5 mg/dL nei maschi e 202,5 mg/dL nelle femmine. Detto tra noi, per me questi valori sono ancora troppo bassi.
Ma la cosa interessante è che il tempo di sopravvivenza è stato significativamente più lungo nei nonnetti con LDL (il cosiddetto colesterolo "cattivo") superiore a 130 mg/dL rispetto a quelli con LDL inferiore a 130 mg/dL. Hanno poi rilevato una significativa riduzione del rapporto di rischio di mortalità nei partecipanti con ipercolesterolemia rispetto a quelli con colesterolo normale.
Avete letto con attenzione? Si vive di più con il colesterolo cattivo (LDL) più alto!
Detto questo, le conclusioni sono semplici: buttate nel cesso le lauree e iniziate a studiare la Vita. Non è importante il colesterolo (cattivo, buono, bello o brutto) ma la qualità della nostra esistenza. Non solo, ma secondo me più il vostro colesterolo è basso e più l'accorcerete la vostra "magra" esistenza!
Ricordo infatti che lo sterolo più importante di tutti è non a caso il precursore degli ormoni sessuali (testosterone, progesterone, cortisolo) utilizzati dai mammiferi nella lotta o fuga, ma è anche il precursore della Vitamina D! Svegliaaaa dal coma!!!
Avanti allora: al mio segnale scatenate l'inferno mangiando 2 o 3 uova al giorno (burro ghee come non ci fosse un domani) e mandando a cagare i camici bianchi collusi con Big Pharma e i loro disumanizzanti protocolli!
Ringrazio il dottor Gabriele Prinzi (https://t.me/dottgabrieleprinzi) per l'ottima informazione che sta facendo.

PS: volete salvarvi il culo? Allora fate il contrario di quello che i camici bianchi vi dicono! Non si sbaglia mai!

Fonte "The Cholesterol Paradox in Long-Livers from a Sardinia Longevity Hot Spot (Blue Zone)"
https://www.mdpi.com/2072-6643/17/5/765

La Scienzah, cioè la religione dogmatica dei preti in camice bianco, dalla metà del secolo scorso vende il colesterolo come il male assoluto!
Ma perché è la causa delle placche e delle malattie cardiovascolari, direte voi. Niet, perché è il costituente principale degli ormoni della lotta o fuga (cortisolo, testosterone, ecc.), è il precursore della vitamina D, sostiene nutrendo organi vitali come il cervello!!!

L'encefalo è infatti costituito per il 50% da grassi, di cui il 25% è colesterolo! Per non parlare delle membrane cellulari, dei neuroni e delle giunzioni sinaptiche in cui si stabiliscono le connessioni nervose.
Quindi l'attacco al colesterolo è un attacco vergognoso al cervello e all'aspetto cognitivo umani. Dopo gli ultimi 4 anni spero non ci siano più dubbi sui risultati ottenuti…

Studi ufficiali confermano quello che vi sto dicendo. In Messico l’associazione tra colesterolo e suicidi è nota (anche se non ne capiscono la causa ovviamente).
Con bassi livelli di colesterolo è facile avere idee suicidarie, perché depressione e manie sono collegate a valori inferiori ai 150 mg/dL (del totale).

Il colesterolo partecipa all’omeostasi delle membrane cellulari, aumentandone la fluidità e la permeabilità. Più la membrana è fluida, più i recettori della Serotonina (neurotrasmettitore del benessere) si espongono e sono disponibili alla captazione di questo importante ormone.
Oggi le capacità di apprendimento, ragionamento, concentrazione e organizzazione dei pensieri, legate alla quantità bassa del colesterolo sono sempre più manifeste, e questo è quello che vuole il regime: una mandria di dementi non-pensanti!

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Marcello Pamio - 30 novembre 2023
E' usato in tutto il mondo per via delle sue incredibili proprietà che lo rendono un elemento unico. Ma le sue origini si perdono nella notte dei tempi nell'antichissima tradizione indiana. Mi riferisco al Ghee, conosciuto erroneamente come burro chiarificato, anche se il suo vero nome deriva dalla lingua hindi Ghi.
Si tratta infatti di un'antichissima ricetta della medicina ayurvedica che permette l'eliminazione totale dell'acqua, della caseina e del lattosio dal classico burro di partenza.

A cosa serve?
Le caratteristiche del prodotto finale garantiscono un elevato apporto nutrizionale (grasso puro al 100%) e la ricchezza di acidi grassi saturi - ma a catena corta - permette al corpo di usarlo come fonte energica.
Avendo il più alto punto di fumo è considerato universalmente il migliore grasso che esista per le cotture!
Ricordo che i grassi saturi sono importantissimi per l'organismo visto che sono il costituente principale delle membrane cellulari, delle guaine mieliniche del sistema nervoso e del cervello stesso!
Il Ghee facilita la digestione e l'assimilazione dei nutrienti; aumenta l'energia vitale; agisce sul tessuto nervoso; sostiene il sistema cardiovascolare; lubrifica i tessuti connettivi rendendo il corpo flessibile; aiuta la disintossicazione ed è naturalmente ricco di Vitamine A, D, E e K. Infine può anche essere applicato direttamente sulla pelle accelerando la guarigione delle ferite delle infiammazioni oculari.
E' composto al 99% da lipidi di cui il 70% sono acidi grassi saturi a corta catena, e fra questi troviamo l'acido butirrico che rappresenta la miglior fonte di energia per la mucosa intestinale.

Come viene prodotto
La chiave di tutto è la reazione di Maillard. La caseina reagendo con gli zuccheri si separa per effetto di questa reazione chimica.
Quindi la differenza tra Ghee e burro chiarificato è sostanziale e dipende dai tempi di chiarificazione e bollitura. Il Ghee infatti si ottiene facendo bollire lentamente il burro per molto tempo (circa 3 a 5 ore), al punto tale che la parte esterna può caramellarsi donando il classico gusto dolciastro.
Solo il Ghee è completamente privo di caseina, lattosio e acqua, mentre il burro chiarificato, avendo un trattamento più leggero, conserva ancora dei residui!
Disinformazione.it

Ci siamo. Finalmente è uscito il mio ultimo libro sul Colesterolo. Roba col pelo ovviamente!
Per farlo ho dovuto girarmi come un calzino rispetto alle mie conoscenze. Ma siamo qua per evolvere o sbaglio? Quindi è importante andare oltre ai propri condizionamenti e alle proprie credenze.
Ringrazio Claudio Trupiano e Giorgio Beltrammi per aver scritto le prefazioni al libro.
Di cosa parlo? Vi metto l'indice che parla da solo…
Storia del colesterolo
Sindrome Metabolica
Statine
Danni al cervello
Il senso biologico del colesterolo
Le 5 Leggi biologiche
Infiammazioni
Chetodieta
Digiuno intermittente
I migliori grassi in cucina…

Si può ordinare on-line nei siti:

Macrolibrarsi https://www.macrolibrarsi.it/libri/__colesterolo-avete-rotto-i-grassi-libro.php

Il Giardino dei Libri https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__colesterolo-marcello-pamio-libro.php.

La "guerra al colesterolo" è una guerra contro la salute umana e in particolare contro il funzionamento cerebrale. Questo perchè il nostro encefalo è costituito per un quarto da questo grasso! Muovere guerra al colesterolo significa minare le nostre capacità celebrali.
Domande alle quali ho cercato di dare una risposta:
Cos’è il colesterolo e a cosa serve?
Sul colesterolo è stato detto tutto il male possibile e immaginabile. Se la medicina avesse avuto ragione, avremmo dovuto assistere ad un calo di tutte le patologie cardiovascolari. E’ andata effettivamente così?
Qual è il senso biologico del colesterolo? Infine cosa possiamo fare?

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Nel suo ultimo libro (“Colesterolo: menzogne e propaganda”), un cardiologo e ricercatore al CNRS, il dottor Michel de Lorgeril mette un bastone tra le ruote. Secondo lui, far abbassare il colesterolo non serve a niente, buono e cattivo non avrebbe alcun senso e le statine sarebbero addirittura inutili.
In breve secondo lui, il colesterolo permetterebbe soprattutto alle industrie di fare un sacco di soldi...

  1. Colesterolo redditizio per i laboratori

D: Perché il colesterolo è così diffamato?
R: Dr. Michel de Lorgeril:  "Il colesterolo è diventato il nemico numero uno nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, perché fa comodo a tutti. Gli interessi economici in gioco sono enormi, soprattutto dopo l’arrivo delle statine. Le aziende farmaceutiche hanno fatto di gran lunga i loro conti. I farmaci anti colesterolo rappresentano uno dei più grandi affari del mercato mondiale.
Contribuiscono a oltre 1 miliardo di euro nel deficit della previdenza sociale.
Anche le industrie agroalimentari beneficiano di questo, con le loro margarine e yogurt presumibilmente anticolesterolo.
Interessa anche molti medici che così possono praticare una medicina per così dire sistematica"

2. Colesterolo buono e cattivo "di altezza"

D: I termini buono e cattivo, o tasso normale che senso hanno?
R: Dr. Michel de Lorgeril:  "Il concetto di colesterolo 'buono' e 'cattivo' è una panzana.
Pure Walt Disney con la strega cattiva e la fata bella cercano di nascondere le debolezze della teoria del colesterolo. Vi sono studi clinici come Illuminate del 2007, che mostrano come l'aumento del colesterolo buono e l’abbassamento di quello cattivo non proteggono dalle malattie cardiovascolari!
Quanto al tasso normale di colesterolo, si parla sempre di una media. Per i parametri biologici o fisiologici, ci sono le medie e delle differenze. Una persona può avere dei valori medi verso l’alto odei valori medi verso il basso, senza avere per questo un problema di salute.
"

  1. I pericoli del colesterolo sono una credenza?

D: Perché siete contrari alla teoria comunemente accettata sui pericoli del colesterolo?
R: Dr. Michel de Lorgeril: "Secondo questa teoria, il colesterolo è tossico per le arterie.
Rappresenterebbe  la principale causa di infarti, ictus e complicanze cardiovascolari.
Più il colesterolo aumenta e maggiore è il rischio. Viceversa più il suo tasso è basso e più il pericolo diminuisce. Alcuni fautori di questa teoria, raccomandano quindi di abbassare al massimo il colesterolo. Ma queste sono solo delle ipotesi senza validazione scientifica. Sono credenze indotte  dalle industrie farmaceutiche e alimentari. E non hanno una base razionale.
"

  1. Colesterolo e infarto: nessun rapporto?

D: Il colesterolo alto non è sinonimo di malattia cardiovascolare?
R: Dr. Michel de Lorgeril: "L’aumento del colesterolo non è di per sé una causa di problemi cardiovascolari. Esso può per contro essere letto come una alterazione dello stile di vita nei parametri biologici, vera e unica cause della malattie cardiovascolari.
Chiaramente, il colesterolo è un semplice indicatore di rischio.
Numerosi studi vanno in questa direzione.
Dagli anni '70, i dati mostrano che la mortalità cardiaca rimane generalmente la stessa, a prescindere dal livello di colesterolo nel sangue.
Il nostro stile di vita e le nostre condizioni di esistenza, diminuiscono l’aspettativa e speranza di vita, non il colesterolo.
"

  1. Far abbassare il colesterolo non serve a niente

D: Il livello di colesterolo non fornisce alcuna protezione?
R: Dr. Michel de Lorgeril:  "No, far abbassare il tasso di colesterolo non serve a niente.
Tutti gli studi clinici pubblicati dopo il 2005 sono stati negativi sulla questione. Il tasso di colesterolo si può ridurre con la dieta o l'assunzione di farmaci. Ma se contemporaneamente, lo stile di vita non cambia, il rischio rimane lo stesso. Se per esempio una persona continua a fumare, pensando di essere protetto dalla statina, essa andrà verso il disastro"

  1. Statine: nessuna prevenzione

D: Le statine aiutano a proteggere dalle malattie cardiovascolari?
R: Dr. Michel de Lorgeril: "No, non forniscono alcuna protezione. Abbassano il colesterolo ma senza alcun effetto sulla mortalità. Molti studi su questi farmaci restano sospetti a causa del coinvolgimento delle industrie farmaceutiche.
Il programma ALLHAT del 2002, il solo sponsorizzato da istituzioni pubbliche indipendenti, non mostra alcuna protezione malgrado il colesterolo basso.
Tutti gli studi dopo il 2005 non mostrano alcun effetto sulla mortalità, a parte il recente e molto controverso studio Jupiter. Sul rischio di ictus, non c’è nessuna prova o dato scientifico dell’utilità delle statine. Stessa cosa nell’insufficienza cardiaca
"

  1. Gli effetti collaterali delle statine

D: Ci sono rischi per i pazienti che assumono le statine?
R: Dr. Michel de Lorgeril: "Le statine hanno numerosi effetti collaterali. Per le persone attive, sembrano influenzare la qualità della vita causando dolori muscolari e depressione.
A lungo termine, esiste anche un aumentato rischio di cancro, specialmente nelle persone con più di 60 anni. Lo studio PROSPER del 2002 mostra maggior incidenza di cancro e numero di morti per cancro nei pazienti che usavano la pravastatina, rispetto alle persone senza trattamento.
Attenzione però, i pazienti non devono interrompere il trattamento farmacologico senza prima parlarne con il loro medico.
Ma la prescrizione di statine sembra peggiore del sangue infetto in termini di numeri. Ben 7 milioni di francesi prendono questi farmaci inutilmente
. "

  1. Le vere cause delle malattie cardiovascolari

D: Se il colesterolo non c’entra, cosa provoca gli infarti?
R: Dr. Michel de Lorgeril: "L’infarto viene quando c’è un’arteria coronaria completamente bloccata. Nella maggioranza dei casi, la causa è un coagulo di sangue. La formazione del coagulo dipende da tre fattori: l'aggregazione delle piastrine sanguigne, la coagulazione e la fibrinolisi, un meccanismo anti coagulo. Il colesterolo interviene in uno di questi fenomeni.
Quanto alle lesioni aterosclerotiche, esse intasano le arterie in parte, ma mai completamente. Il colesterolo rappresenta al massimo il 10% di queste lesioni. Quindi 10% di una parziale ostruzione, che non è essa stessa responsabile dell’infarto. "

  1. Come proteggere il cuore e le arterie

D: Quali misure dovrebbero essere prese per proteggersi dalle malattie cardiovascolari?
R: Dr. Michel de Lorgeril: "Tutte le malattie cardiovascolari sono malattie legate allo stile di vita. Da qui l'importanza di agire in particolare su tre fattori: fumo, esercizio fisico e dieta.
Chiaramente, non fumare e cercare di respirare aria pulita. Si dovrebbe anche effettuare una adeguata attività fisica.
Per l’alimentazione, la dieta mediterranea ha dimostrato la sua efficacia clinica. In sintesi, una dieta ricca di cereali non raffinati, frutta e legumi freschi, legumi secchi, noci e frutta essiccata, olio d'oliva e erbe aromatiche
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  1. Perché il mondo medico rimane in silenzio

D: Perché molti medici non condividono i loro dubbi sul colesterolo e statine?
R: Dr. Michel de Lorgeril: "In primo luogo, non hanno accesso ai media. Ma se molti medici non dicono nulla, è anche per paura. Uno dei più grandi epidemiologi mondiali ha appena letto il mio lavoro sullo studio Giove, che riguarda l'uso preventivo delle statine. Ha detto che approva e mi sostiene. Ma si rifiuta di co-firmare il mio articolo. Il motivo: l'università per cui lavora ha contratti con l'industria farmaceutica…
Per quanto riguarda i medici di base, molti non hanno il coraggio di esprimere i loro dubbi a pazienti per paura di essere criticati dal cardiologo dell’ospedale. "

Fonti:

-  Colesterolo, bugie e la propaganda, il dottor Michel de Lorgeril, ed. Thierry Souccar 2008 delorgerilm20071001ent1

- Effetti del Torcetrapib nei pazienti ad alto rischio di eventi coronarici, Barter PJ et al, N Engl J Med 2007 ..

- colesterolo HDL, livelli molto bassi di colesterolo LDL ed eventi cardiovascolari, Barter PJ et al, N Engl J Med, 2007.

- i risultati principali in pazienti ipertesi moderatamente ipercolesterolemici randomizzati a pravastatina vs consueta attenzione: l'ALLHAT-LLT, ALLHAT Collaborative Research Group, JAMA, 2002.

- Rosuvastatina nei pazienti anziani con insufficienza cardiaca sistolica, Kjekhus J et al, N Engl J Med 2007

- Pravastatin in individui anziani a rischio di malattia vascolare (PROSPER): un trial randomizzato controllato, Pastore J et al, Lancet, 2002 ..

- Alte dosi di atorvastatina vs simvastatina a dosaggio standard per la prevenzione secondaria efficace infarto del miocardio. Lo studio IDEAL: uno studio controllato randomizzato, Pedersen TR et al, JAMA, 2005 ..

- è relazione betweens colesterolo e rischio di morte prematura per malattia coronarica continuo e graduale? Accertamenti 356,222 screenees primarie del MRFIT, Stamler J et al, JAMA, 1986 ..

- Dieta mediterranea, tradizionale factoring rischio e il tasso di complicanze cardiovascolari efficace infarto del miocardio - Relazione finale del Lyon Diet Heart Study, De Lorgeril M et al ., Circulation, 1999