Negli ultimi sei anni l'encefalogramma del suddito italiota si è sempre più appiattito. Nel senso che è sempre più piatto e la nuova ciofeca cinematografica firmata da Checco Zalone è solo l'ennesima conferma. Il film Buen Camino ha stabilito un record storico al botteghino con oltre 75 milioni di euro e più di 9,3 milioni di spettatori al 5 febbraio scorso. Personalmente non ho visto tale minchiata, piuttosto di pagare per una cosa del genere passerei una intera serata a guardare "La corazzata Potemkin" del 1925 in russo con i sottotitoli in ucraino. Detto questo, spero che il giullare di corte Checco Zalone sia stato pagato molto bene per questa vergognosa campagna propagandistica volta a spingere i maschietti a farsi mettere le mani sulla prostata. Nella trama del film Buen Camino infatti il tema prostata è centrale anche se trattato con il tipico tono satirico del comico. Il protagonista è tormentato dalla "prostata infiammata". La pellicola si conclude casualmente con il brano "Prostata Enflamada", cantato in uno spagnolo molto maccheronico. Il senso del film è semplice quando inquietante: se Checco il protagonista non si fosse fatto mettere un dito nel culo da un urologo avrebbe rischiato il cancro. Cazzata colossale passata per prevenzione. Ora potete capire come mai il film è stato lodato da camici bianchi ed esperti, come l'urologo Vincenzo Mirone su Rai1 "per aver sensibilizzato il pubblico sulla prevenzione urologica". Ricevere il plauso dai medici è per me inquietante… Non solo, dopo l'uscita nelle sale, il giornale più letto in Italia, La Gazzetta dello Sport, ha riportato una vera e propria "impennata" di visite urologiche in Italia, definendo il film il "più grande spot mai prodotto" per la salute maschile. Il più grande spot mai prodotto. E infatti di marchetta si tratta spacciata per intrattenimento. Da vomito. Ma la domanda che sorge spontanea è come mai si sono ridotti a fare un film sulla prostata? Forse perché i maschietti stavano disertando gli ambulatori e questo ha messo in moto la macchina bellica della propaganda di regime? La cosa certa è che Checco Zalone si è preso una enorme responsabilità morale nei confronti di tutti quei sudditi con problemi cognitivi che dopo la visione andranno dall'urologo uscendo senza prostata. Comunque sia: Buen Camino a tutti….verso il baratro.
Se volete saperne di più sul senso biologico della prostata ecco il libro che fa per voi: "Giù le mani della prostata" (https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__giu-le-mani-dalla-prostata-marcello-pamio-libro.php) https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__giu-le-mani-dalla-prostata-marcello-pamio-libro.php
L’evoluzione dell’uomo è stata accompagnata per migliaia di anni dalla luce solare. Non solo, ma la Vita come noi la intendiamo non è contemplabile senza la Luce!
Lo spettro della luce visibile è quella porzione delle radiazioni che l'occhio umano è in grado di percepire. Approssimativamente il range visibile è 380 - 780 nm, e al di fuori di questo intervallo l’uomo è cieco. Sotto i 380 nm siamo infatti negli ultravioletti, sopra 780 nm iniziano gli infrarossi.
Non tutti sanno però che il Sole emana luce rossa e infrarossa non solo al tramonto, ma anche a mezzogiorno per quasi il 50%. Questo per dire che le componenti della luce rossa e infrarossa giocano un ruolo cruciale molto più di quello che normalmente si pensa. Grazie all’ultimo libro dell’ing. Angelo Rossiello dal titolo “La rivoluzione della Luce” ecco le differenze di queste importantissime frequenze.
Luce rossa
La luce rossa è visibile all’occhio umano e si trova in uno spettro che va da 620 a 780 nm. E’ ideale per trattamenti superficiali come il miglioramento della pelle e la guarigione delle ferite.
Lunghezze d’onda del rosso
- 630 nm (rosso): è efficace nel trattamento delle condizioni cutanee superficiali (acne, ferite, ecc.) grazie alla sua capacità di stimolare la produzione del collagene e migliorare la circolazione sanguigna locale.
- 670 nm (rosso profondo): penetra più in profondità nei tessuti rispetto al 630 nm rendendola ideale per trattamenti che mirano a strutture sottocutanee e muscolari. Può migliorare la funzione mitocondriale e la rigenerazione dei tessuti.
- 810 nm (vicino infrarosso): questa ha una penetrazione ancora maggiore raggiungendo i tessuti profondi come muscoli e articolazioni. E’ particolarmente efficace nel ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore cronico.
Luce infrarossa Lo spettro dell'infrarosso (IR) è la radiazione elettromagnetica con lunghezze d’onda superiori ai 780 nm e inferiori alle microonde, quindi fino a 1.000.000 nm, o 1 mm. Gli infrarossi vengono suddivisi in IRA, IRB, IRC, dove ognuna delle lunghezze d’onda ha una energia e una penetrazione nei tessuti diverse, quindi influenzando le cellule in modo diversi.
Lunghezze d’onda dell’infrarosso
- 830-850 nm (vicino infrarosso): sono lunghezze d’onda note per la loro capacità di modulare l’attività neurale e promuovere la guarigione dei nervi, oltre ovviamente a migliorare la circolazione sanguigna e ridurre l’infiammazione.
- 980 nm (vicino infrarosso): ha un elevato grado di assorbimento da parte dell’acqua fisiologica e del gruppo eme. Ottima per la salute ossea.
- 1050-1064 nm (vicino infrarosso): offre vantaggi unici grazie alla loro capacità penetrativa, in particolare per le salute cerebrale.
- 1200 nm (vicino infrarosso): in alcuni studi ha aumentato la neovascolarizzazione, la vitalità degli adipociti (grasso) e riduzione della necrosi, della fibrosi e dell’infiammazione.
- 1440 nm (medio infrarosso): è adatta per il ringiovanimento cutaneo e il trattamento delle discromie nella pelle di colore.
Le lunghezze d’onda del FIR, l’infrarosso lontano, sono note per allargare l’importantissima Acqua EZ (Exclusion Zone), cioè la quarta fase dell’acqua caratterizzata da una configurazione molecolare H3O2 (distinta dall’acqua comune H2O) che si forma in prossimità di superfici idrofile quelle delle molecole, sotto l’influenza della luce (infrarosso). Quindi i FIR fanno aumentare l’energia cellulare e organica (ATP).
Ricapitolando
NIR (Near Infrared, vicino infrarosso) La lunghezza d’onda del vicino infrarosso va da 780 nm a circa 1.400 nm. E’ detta “vicino infrarosso” perché è la regione più vicina alla luce visibile. Questa radiazione raggiunge i tessuti più profondi, come muscoli, tendini e articolazioni, ed è particolarmente efficace nel trattamento del dolore e delle infiammazioni.
MIR (Mid Infrared, medio infrarosso) La lunghezza d'onda va da 1.400 nm a 15.000 nm. FIR (Far Infrared, lontano infrarosso). E’ la radiazione invisibile all'occhio ma percepibile sotto forma di calore che si estende da 15.000 nm a 1.000.000 nm.
Cosa avviene quando ci esponiamo alla luce? I recettori della luce sono i “cromofori”, delle molecole biologiche specializzate che funzionano come “pannelli solari” della vita. In pratica assorbono specifiche lunghezze d’onda della luce e le convertono in energia biochimica per i processi biochimici. Uno dei cromofori più interessanti è la citocromo-c ossidasi, un enzima contenente il gruppo eme, una struttura porfirinica con un atomo di ferro al centro. Il ferro può cambiare stato di ossidazione consentendo il trasferimento di energia luminosa alla catena respiratoria (mitocondri).
Questo processo alchemico infatti stimola la produzione di ATP migliorando il metabolismo energetico cellulare. Non tutti sanno ma la clorofilla (il sangue verde delle piante) è una porfirina di forma esagonale che al posto del ferro al centro ha un atomo di magnesio. Poi c’è la melanina che agisce come un cromoforo. Protegge dai raggi UV assorbendo diverse lunghezza d’onda della luce e convertendola in calore e energia chimica. La retina possiede numerosi fotorecettori come il retinolo che gioca un ruolo cruciale nella visione umana.
Quando la luce colpisce i cromofori gli elettroni presenti si eccitano e inducono una cascata di reazioni che influenzano le varie molecole. In conclusione i cromofori rappresentano l’elemento cruciale nella fotobiomodulazione, trasformando la luce in un impulso biochimico che guida i processi di guarigione, rigenerazione cellulare ed energia. La luce rossa e infrarossa infatti penetra nei tessuti e interagisce direttamente con i mitocondri, attraverso appunto i cromofori mitocondriali. Il citocromo-c ossidasi quando assorbe la luce rossa e infrarossa nelle lunghezze d’onda 600-850 nm, rilascia monossido di azoto NO legato, aumentando l’afflusso di ossigeno, migliorando l’efficienza della catena respiratoria e accelerando così il processo energetico di ATP. Tutto questo e molto altro confermano che l’Uomo ha necessità vitale della luce.
L’uomo è Luce condensata!
Tratto dal libro di Angelo Rossiello dal titolo “La rivoluzione della Luce”
La vescica è una struttura che si trova nella pelvi dietro all'osso pubico la cui forma permette la raccolta dell'urina proveniente dai reni. Il senso biologico è quello di "marcare il territorio". I foglietti embrionali interessati sono due: Endoderma (trigono vescicale) ed Ectoderma (mucosa vescicale).
Trigono vescicale: "porcheria" Di derivazione endodermica è il triangolo compreso tra l'orifizio degli ureteri e quello dell'uretra. Questa parte della vescica è legata al "conflitto ripugnante", non pulito, una porcheria nel proprio territorio. Una situazione vissuta come vigliaccata. Avendo solo proprietà assorbenti qui possono crescere polipi o adenocarcinomi. Quando si entra in risoluzione, avviene la caseificazione e l'urina ha un fortissimo odore sgradevole (anche con perdite di sangue), ma non c'è cistite che è solo presente nella mucosa ectodermica.
Mucosa della vescica: "marcatura del territorio" La mucosa è ricoperta da tessuto ectodermico. La sua qualità è sensoriale e non secretoria o assorbente (come il trigono appena visto). Sia la mucosa vescicale che gli ureteri e l'uretra sono legati al conflitto di "non poter marcare il territorio". E' la necessità biologica di produrre urina più forte, con odore più intenso, il cui scopo è quello di farsi sentire, di marcare. Il maschio con la minzione delimita il proprio territorio, in quanto il getto direzionabile va verso l'esterno. La tonalità del conflitto in questo caso è la necessità di marcare il territorio. Per il maschio è molto importante, per non dire vitale, segnare il proprio territorio. Un uomo infatti si sente in casa quando quel posto è suo e porta il suo marchio, la sua firma e quindi il suo odore. La femmina invece si accovaccia al centro del proprio territorio e la sua minzione è direzionata all'interno. Quindi il conflitto al femminile è l'impossibilità di organizzare il proprio territorio, la propria posizione nel clan, per estensione la propria "identità". Ecco perché la cistite nella donna è legata ad un vissuto di invasione di identità, quando il suo ruolo viene messo in discussione. La donna durante l'evoluzione di migliaia di anni si è preoccupata dell'organizzazione e della vigilanza del focolare domestico mentre l'uomo era fuori per procurare il cibo. Ricapitolando nel maschio il territorio da marcare è quello esterno (lavoro) e tutto quello che il suo cervello ritiene tale (donna, lavoro, casa, auto, ecc.), mentre nella donna il territorio è interno, quello domestico (casa, ma anche il partner e per estensione anche il lavoro).
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SCUOLA DI ELETTROGEOBIOLOGIA 📌 Sono sempre felicissimo quando inizia la scuola di ElettroGeoBiologia tenuta dal grande Achille Sacchi. Questa è la nona edizione di fila, dato che l'abbiamo pensata e realizzata nel lontano 2016. Sapete questi numeri cosa significano? Sempre più persone iniziano a comprendere che l'inquinamento elettromagnetico va preso in seria considerazione, sia quando si è sani per fare vera prevenzione, quand'anche non si sta più bene, per migliorare le terapie, qualsiasi essa siano. Lo scopo della scuola è formare professionisti in grado di rilevare e bonificare tutti gli ambienti da inquinamento elettromagnetico e da perturbazioni della terra. La camera da letto e gli edifici infatti sono invasi da una miriade di radiazioni (artificiali e naturali) che possono essere molto pericolose per la salute, soprattutto se ci sta immersi per lungo tempo. Infine tale formazione può diventare uno sbocco lavorativo molto interessante e importante per tutti quelli che ne comprendono la portata… Il nostro motto è: Curare la casa per curare l'Uomo!
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----------------------- Scuola di ElettroGeoBiologia – La Terapia della Casa (9° edizione). Unisce sapienza antica e scienza moderna per diagnosticare e bonificare l'elettrosmog (campi elettromagnetici artificiali) e le perturbazioni naturali (reti telluriche, corsi d'acqua sotterranei, ecc.).
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Il metodo combina misurazioni tecniche e sviluppo della sensibilità percettiva. Il corso è aperto a tutti e risponde a due esigenze:
Formare professionisti come "terapeuti dell'habitat".
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Gli unici requisiti richiesti sono Curiosità e Interesse.
Marcello Pamio - 6 febbraio 2026 Come avrete sentito, in Francia hanno approvato un progetto di legge per vietare l'accesso ai social media ai minori di 15 anni. Questo ovviamente ha scatenato l'ira d'iddio con la scusante della libertà, dei diritti. E' scontato dire che coloro che stanno scartavetrando i testicoli sono quelli che ci guadagnano dall'intrattenere passivamente online i giovani. Personalmente, nonostante la politica transalpina mi stia altamente sui maroni, sono perfettamente d'accordo con la direzione, anche perché stiamo assistendo al totale annichilimento cerebrale dei giovani. Ragazzi e bambini che passano intere serate a scrollare videate dello smartphone, a guardare cagate colossali e a riempirsi il cervello di amenità. I risultati sono inquietanti e dovrebbero preoccupare tutti. Non mi riferisco solo alla perdita di tempo o alla disattenzione, ma ai gravi disturbi cognitivi che tali comportamenti ossessivi stanno causando. Giovani disadattati, persi, sempre più depressi e scollegati dal mondo che ingollano psicofarmaci come fossero M&M's. Molti addirittura tentano il suicidio, ma vi pare normale? Maccerto: state tranquilli, va tutto bene. E' sempre successo, come per i malori. Per finire ricordo che gli schermi dei dispositivi digitali (pc, tv, cellulare) emettendo luce blu deprimono la produzione di melatonina (ormone utilissimo per il ritmo sonno-veglia), stimolando invece quella del cortisolo, dell'adrenalina e della serotonina (il piacere della droga digitale). Per cui i ragazzi sono sempre più dipendenti, dormono da culo, il sonno è disturbato e la mattina sono in stato comatoso… Non sto dando la colpa ai giovani o al mezzo, mi raccomando. I ragazzi sono lo specchio della società moderna e lo smartphone è uno strumento e come tale dipende da come viene usato. La responsabilità è genitoriale. Se potessi fare qualcosa, semplicemente farei arrestare i genitori che regalano al figlio il cellulare quando ancora i tempi non sono maturi. Le giustificazioni fanno sorridere i pollastri in batteria, perché vanno dalla sicurezza e rintracciabilità, alla pressione dei pari, cioè degli amichetti. Quando infatti il ragazzo inizia a muoversi autonomamente diventa vitale poterlo chiamare in caso di emergenza e monitorare la sua posizione. L'altra scusante è di evitare che il povero figliolo si senta isolato o escluso dal gruppo dei compagni che usano le app e le messaggistiche. Domanda: come abbiamo fatto noi a crescere solo col telefono a filo? Ve lo ricordate quello grigio con il quadrante rotante? Riuscivamo a trovarci con tutta la compagnia senza il bisogno di un cellulare. Mentre oggi fanno fatica a trovare il cesso partendo dal salotto senza Maps attivo. Avete visto il film "Arancia Meccanica" di Stanley Kubrick? Perfetto, terrei gli occhi aperti dei genitori 24 ore su 24 con le pinzette facendo guardare loro il mondo come sta andando e quello che sta accadendo ai giovani. Sapevate che Steve Jobs, il fondatore di Apple, non permetteva alle figlie adolescenti di usare la sua invenzione: l'iPhone? Bill Gates non ha dato ai figli il cellulare prima dei 14 anni. Sundar Pichai, il CEO di Google ha vietato lo smartphone ai figli fino ai 14 anni. Chris Anderson, ex editore di Wired ha imposto ai figli limiti di tempo su ogni dispositivo. Evan Williams, co-fondatore di Twitter ai figli adolescenti ha sempre preferito comprare libri. Tim Cook, CEO di Apple ha proibito al nipote i social. Susan Wojcicki, CEO di YouTube ha autorizzato lo smartphone quando i suoi figli hanno cominciato ad uscire da soli, e infine Evan Spiegel, co-fondatore e CEO di Snapchat ha permesso al figliastro massimo un'ora e mezza alla settimana davanti agli schermi. Come mai i colossi della Silicon Valley, quelli che costruiscono e progettano cellulari, software e social, non fanno usare tali dispositivi ai propri figli? Qualche domanda possiamo anche farcela, prima che sia troppo tardi.
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TERZA LEGGE BIOLOGICA La terza Legge è un po' complessa e necessita delle conoscenze, per cui vi rimando a eventuali approfondimenti. Posso solo dire che i quattro tessuti embrionali da cui originano tutti gli organi si formano durante le prime fasi della gestazione e si comportano in maniera assolutamente diversa. Ogni tessuto, per cui ogni organo, è per così dire "controllato" da una specifica parte del cervello: tronco e cervelletto (paleoencefalo), sostanza bianca e sostanza grigia (neoencefalo), dove ognuna ha un suo "vissuto". Queste conoscenze sconvolgono completamente il quadro diagnostico, perché partendo da organo è possibile risalire allo specifico e millimetrico vissuto dell'uomo!
QUARTA LEGGE Questa legge è dedicata al complesso e magico mondo dei microrganismi. Anche in questo caso il dottor Hamer ha scoperto qualcosa di epocale. Questi esseri (circa 2 kg di peso in un uomo) non agiscono autonomamente nell'organismo ma sono simbionti controllati biologicamente dal cervello. Le loro finalità e funzioni sono in relazione ai diversi tipi di tessuto sui quali operano.
Funghi e micobatteri Sono gli esseri più arcaici, i più antichi nell'evoluzione, e non a caso sono controllati dal paleoencefalo. La loro funzione è quella di ripristinare i tessuti di origine endodermica.
Batteri Sono diretti dalla sostanza bianca e intervengono nella riparazione delle necrosi dei tessuti di origine mesodermica.
Virus (o esosomi) Sono i microbi più recenti anche se non sono esseri viventi ma aggregati proteici con informazioni genetiche. Secondo Hamer vengono coordinati dalla corteccia cerebrale ed entrano in gioco nelle fasi di riparazione delle ulcere e necrosi dei tessuti di origine ectodermica.
QUINTA LEGGE L'ultima Legge è qualcosa di emozionante. In pratica afferma che quella che noi chiamiamo "malattia" altro non è che una parte di un preciso Programma Speciale, Biologico e Sensato della Natura. Il nostro corpo è il risultato dell'evoluzione dell'essere vivente con un grado di perfezione a dir poco pazzesca. Non c'è nulla che la Natura faccia a caso, e quello che fa è utile alle varie forme viventi affinché possano adattarsi nelle situazioni più inaspettate e mutevoli su questo pianeta. Lo scopo ultimo è sempre l'evoluzione della specie. Sapete dove porta questa Legge, non a caso detta della Quintessenza? Si arriva alla comprensione che tutto è perfetto e magistrale. Tutto quello che la Vita fa ha un senso per l'esistenza! Chapeau dottor Hamer
Oggi inizieremo a conoscere le importantissime e vitali Leggi Biologiche scoperte dal grande dottor Geerd Ryke Hamer (1935-2017). Anima illuminata che pagò amaramente per queste scoperte. La vita del medico infatti fu costellata di perdite, tribolazioni e sofferenze.
PRIMA LEGGE BIOLOGICA Quando accade una situazione stressogena, quando si vive quello che viene chiamato "shock biologico" o semplicemente con DHS (acronimo di Dirk Hamer Syndrome, in onore di Dirk, il figlio del dottor Hamer ucciso da Vittorio Emanuele di Savoia) si attiva istantaneamente un PSBS: Programma Speciale, Biologico e Sensato, il cui scopo è la sopravvivenza! Non siamo pronti e preparati a quell'evento preciso (DHS) per cui l'organismo passa da una fisiologia ordinaria ad una fisiologia per così dire "speciale", dove il cervello prende in mano le redini del gioco. Questo processo è istantaneo.
La prima Legge è composta da tre criteri:
1° criterio: non essendo preparati la Natura risponde con programmi elaborati nel corso di milioni di anni. 2° criterio: il programma si attiva sui tre livelli contemporaneamente: psiche, cervello e organo corrispondente. 3° criterio: il programma è sincrono su tutti e tre i livelli dalla DHS fino alla soluzione (se ci si arriva).
SECONDA LEGGE BIOLOGICA Dopo la DHS l'uomo entra in conflitto attivo (CA) ed inizia a modificare le proprie energie e funzioni.
Fase simpaticotonica Immediatamente dopo la CA, si entra nella prima Fase (fredda) detta simpaticotonica. Tutte le energie e i pensieri sono orientati alla soluzione del problema. Non si dorme bene e ci potrebbero essere delle alterazioni funzionali: ipertensione e iperglicemia, scarso appetito, dimagrimento costante, sonno disturbato, arti freddi… Il motivo è perfettamente bio-logico: se siamo in pericolo, se siamo in lotta, se c'è qualcosa da sistemare o se stiamo scappando da una belva feroce secondo voi possiamo avere dei sintomi o dormire sonni tranquilli? Assolutamente no! Questa fase passa inosservata.
Fase vagotonica Una volta risolto il conflitto si entra automaticamente nella fase calda, detta vagotonica, di riposo e ripristino. Si è in piena riparazione e guarigione. Qui appaiono i segni lasciati dalla “lotta”, quelli che chiamiamo sintomi: febbre, dolore, spossatezza, gonfiore, stanchezza, infiammazione, ecc. Perché si è stanchi e perché il corpo pretende il riposo? Per rigenerare le energie e ripristinare i tessuti. Ma l'imbecille su due gambe invece di fermarsi e riposare (come fanno gli animali), agevolando il processo di riparazione, cosa fa? Ovviamente corre dal medico, si precipita a fare gli esami e s'imbottisce di droghe per tornare a lavorare. Errori che poi si pagano… La straordinaria scoperta dell'illuminato dottor Hamer è che OGNI cosiddetta malattia (OGNI sintomo) è UNA delle due fasi (simpaticotonia o vagotonia) del Programma Speciale, Biologico e Sensato. Possiamo dire che nella quasi totalità dei casi è proprio nella fase di riparazione, quella di guarigione che si manifestano i sintomi. Riuscite lontanamente a comprendere quanto dirompente sia questa visione? Quanto devastante sia per il paradigma attuale della religione medica e per i preti in camice bianco? Scambiano lucciole per lanterne: interpretano i sintomi come malattia e intervengono in pieno processo di guarigione!!!
Lo iodio (della famiglia degli alogeni, con numero atomico 53) è un oligoelemento essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei (T3 e T4, rispettivamente triiodotironina e tiroxina), messaggeri biologici importantissimi per regolare il metabolismo e lo sviluppo corporeo. Secondo alcune ricerche lo iodio avrebbe anche un'importante funzione antiossidante e protettiva per l’apparato cardiovascolare.
Prima della Seconda Guerra Mondiale era utilizzato per curare tantissime patologie, anche se in verità lo si conosceva già da fine Ottocento.
Il biochimico ungherese Albert Szent-Gyorgyi (1893-1986), Premio Nobel per la medicina e fisiologia nel 1937, ha sempre dichiarato che quando studiava all’università lo iodio inorganico (ioduro di potassio) era considerato una panacea universale. Quindi non c’è da stupirsi se a metà del Ventesimo secolo vi erano in commercio oltre 1.700 preparati contenenti iodio. Negli Stati Uniti, almeno fino al 1924, nella pratica clinica veniva utilizzata la soluzione di Lugol al 5% (iodio + ioduro di potassio). Poi nel 1930 l’industria farmaceutica ha sintetizzato gli ormoni tiroidei ed i medici hanno iniziato a prescriverli a gogò, abbandonando l’utilissimo Lugol. Con la chimica si guadagna assai.
Il vero problema è che lo iodio funzionava molto meglio ma costava troppo poco, per cui Big Pharma ha foraggiato la classica campagna di sputtanamento: assumere lo iodio saturava la tiroide danneggiando gravemente la ghiandola endocrina! Cazzata colossale che però divenne uno dei tanti dogmi scientifici tuttora in voga.
Quale iodio Lo iodio è presente nella forma organica, non buona per l’organismo, e in quella inorganica invece molto utile, chiamata soluzione di Lugol al 5%. La cosa che molti ignorano, soprattutto i camici bianchi, è che lo iodio non serve solo alla tiroide ma a tutto l’organismo. Ecco perché solo 15 - 20 mg di iodio sono concentrati nella tiroide e nei suoi ormoni, mentre il rimanente 70% si trova in altri tessuti. La mucosa dello stomaco, le ghiandole del tessuto mammario, le ghiandole salivari ne contengono una concentrazione pari a quella della tiroide. Altri organi che ne hanno assolutamente necessità sono: pancreas, fegato, reni, polmoni, placenta, testicoli, ovaie, prostata, pelle, timo, cervello, articolazioni, arterie, ossa.
Un altro valido motivo per cui hanno fatto sparire questo importantissimo oligoelemento è che sua carenza provoca ritardi mentali, come la riduzione del quoziente intellettivo (QI), fino a gravi forme come il cretinismo. Visto l’odierno livello cognitivo penso che siano riusciti nel loro intento diabolico...
Dosaggio La dose giornaliera raccomandata (RDA) è un ridicolo 0,15 milligrammi di iodio al giorno. Secondo il dottor Guy Abraham, professore di ostetricia, ginecologia ed endocrinologia alla Facoltà di Medicina dell'Università della California, per mantenere un apporto di iodio corretto servirebbero dai 12,5 ai 37,5 milligrammi di iodio al giorno, equivalenti a 2 - 7 gocce di Lugol al 5%.
Il protocollo più utilizzato consiglia 5 gocce al giorno in un bicchiere di acqua a temperatura ambiente (non calda per evitare l’evaporazione) in una sola volta.
Questa soluzione è efficace non solo per gli squilibri ormonali tiroidei (ipo e iper), ma anche per l’eliminazione attraverso le urine di metalli tossici quali: piombo, cadmio, arsenico, alluminio e mercurio. La soluzione Lugol 5% contiene 5% di iodio e 10% di ioduro di potassio. Due gocce contengono 5 mg di iodio e 7,5 mg di ioduro di potassio, per un totale di 12,5 milligrammi. Ecco la forma perfetta di cui il corpo necessita per essere meglio assorbita dei due componenti, ossia lo iodio ed il suo sale ioduro di potassio.
E’ un grande onore per me poter condividere la più grande scoperta che sia mai mai stata fatta in ambito medico. La Nuova Medicina è un vero e proprio dono per l’umanità che ci lasciato il compianto dottor Geerd Ryke Hamer (1935 - 2017). Un medico illuminato e per questo perseguitato per decenni, minacciato dal Sistema e recluso in carcere colpevole di aver scoperto le Cinque Leggi Biologiche. Leggi che esistono in Natura da milioni di anni. Sapete qual è stata l’accusa? “Istigazione alla Nuova Medicina con l'intento di esercitarla” sono le testuali parole a motivazione della sua condanna.
Nel 1986 gli è stata tolta anche l'abilitazione ad esercitare la professione medica perché si è rifiutato di “abiurare la legge ferrea del cancro e riconvertirsi alla medicina ufficiale”. Tutto questo accanimento senza che le sue scoperte siano mai state confutate.
La medicina allopatica non conosce le cause reali di quei processi che vengono chiamati “malattia” e per questo motivo tutto è stato diviso religiosamente in “benigno” e “maligno”. Il cancro, la febbre, i microbi e i sintomi sono “maligni” e per questo devono essere distrutti ed estirpati come qualcosa di peccaminoso. Non conoscono l'eziologia della malattia, cioè la vera causa, per cui sono nate centinaia di terapie anche alternative. E quando Madre Natura riusciva sempre e comunque a portare a buon fine la guarigione, tutti se ne prendevano il merito.
La Nuova Medicina scoperta dal dottor Hamer nel 1981 trova le sue radici nelle scienze naturali ed è scientificamente comprovabile nel 100% dei casi. Si basa su Cinque Leggi biologiche e nessuna ipotesi, con le quali è possibile ripercorrere e comprendere qualsiasi caso clinico da un punto di vista rigorosamente scientifico. Tutti i processi della psiche e dell’organo sono tra loro connessi e coordinati dal cervello: il grande computer. Mentre la psiche è il programmatore, il corpo è l’hardware che porta in superficie, che mette in luce il vissuto personale.
Da questa straordinaria visione si evince che tutte le cosiddette “malattie” sono una delle due parti di un Programma Speciale, Biologico e Sensato (PSBS).
Tutto prende forma. Tutto ha un senso magistralmente bio-logico (da logica della Vita).
Riuscite a comprendere la portata dirompente di tali conoscenze? Basta con la sfortuna, i geni difettosi, le cellule impazzite o il sistema immunitario che sabota l’organismo. Basta dare la colpa ai microrganismi cattivoni (fondamentali ripulitori dei tessuti e degli organi) che causano malanni. Tutto è perfetto e ha un suo senso. Solo così la paura della diagnosi, la paura delle malattie si scioglie come neve al sole. Sapete perché il Sistema ha fottutamente paura di Hamer, perché le sue scoperte tolgono la paura! Una persona senza paura è una persona Libera, quindi pericolosa per quelli che invece vogliono controllarci. Ecco perché il paradigma pseudoscientifico della religione medica ha le ore contate.
Nella foto le lampade con le quali mi diverto a fare esperimenti su mio figlio. A sinistra quella a ultravioletti (UVA+UVB) a destra due a infrarossi. I mitocondri assorbono i fotoni nello spettro del rosso e del vicino infrarosso e producono adenosina trifosfato (ATP), la “moneta” energetica fondamentale per le nostre cellule per espletare le loro funzioni biologiche. Quindi la luce è vitale per l'organismo umano. Alcuni tessuti hanno una densità mitocondriale significativamente più elevata rispetto ad altri come il sistema nervoso centrale (midollo spinale), il cuore, la tiroide, gli organi addominali e riproduttivi. Quali sono le frequenze migliori? Ovviamente il sole le contempla tutte, ma nel caso di lampade domestiche è meglio la lunghezza d'onda di 670 nm (nanometri) al posto della classica 660 nm, per un miglior trattamento ed efficacia. Inoltre i led infrarossi dovrebbero avere anche le lunghezze d’onda 830 ed 850 nm, note per essere tra le più biologicamente attive. Infine quelle da 630 e 810 nm lavorano in sinergia con le altre per potenziare gli effetti benefici del dispositivo.
Ricapitolando, le frequenze più interessanti sono:
670 nm: attivazione mitocondriale, rigenerazione dei tessuti ed effetto antinfiammatorio naturale.
810 nm: massimo stimolo mitocondriale con grande profondità di penetrazione nei tessuti.
980 nm: picco di assorbimento dell’acqua biologica strutturata.
Ora capirete da soli perché le lampade serie, quelle che funzionano, non le potete trovare su Amazon a 30 euro. Non basta comperare una lampada a infrarossi per vedere dei risultati. La maggior parte in commercio infatti sono cineserie di scarsissimo livello.
Per moltissimi anni i medici hanno fatto terrorismo sui presunti pericoli della luce solare. Pericoli per la pelle e la vista, in particolare per la retina. Sempre più ricerche recenti dimostrano invece che il vero nemico, oltre ai camici bianchi, è l’esposizione cronica e prolungata alla luce blu artificiale. Questa luce, emessa da moderni LED, schermi digitali, televisioni, smartphone e lampadine a basso consumo, sovraccarica i mitocondri innescando processi infiammatori e degenerativi. Al contrario, la luce naturale, specialmente quella mattutina e non filtrata, ha effetti benefici sulla salute oculare, sulla pelle e sulla rigenerazione mitocondriale. Quindi i veri pericoli sono le luci artificiali a spettro blu.
Cosa possiamo fare? Esistono numerosi approcci pratici e accessibili a tutti che rispettano la fisiologia dell’occhio e della cellula. Innanzitutto tornare ad esporsi il più possibile alla luce solare naturale. Ma quando il periodo o il clima impediscono l'esposizione per fortuna abbiamo a disposizione molti altri sistemi casalinghi.
Lampade a luce rossa e infrarossa per fotobiomodulazione: consentono a casa propria la stimolazione mitocondriale della retina e la prevenzione dello stress ossidativo.
Occhiali Blue Blocker filtranti contro la luce blu da usare quotidianamente con i dispositivi elettronici. Permettono di proteggere gli occhi dalle radiazioni nocive.
Lampadine ad ampio spettro rosso per sostituire le tradizionali lampadine a LED blu e creare ambienti casalinghi più salutari per la vista e la funzione mitocondriale.
L'uomo è sempre più stanco e malato. Per non parlare dei giovani sempre più dissociati. Per questo diventa fondamentale per la salute fisica e mentale uscire sempre più spesso dalle deleterie scatole di cemento (case e uffici) illuminate da luci blu artificiali che stimolano continuamente la produzione di cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress. Uscire ed esporsi ovviamente alla vitale luce solare che accompagna l'evoluzione dell'uomo da millenni. La Luce è Vita e la Vita è Luce!
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Dopo il Solstizio di ieri, siamo entrati ufficialmente in inverno. Nonostante la luce stia lentamente iniziando a crescere, gli sbalzi di temperatura della stagione possono creare disagi, soprattutto nelle persone di salute cagionevole con un intestino in disequilibrio. Ricordiamo che l'80% del Sistema Immunitario è situato nelle Placche di Peyer nella mucosa intestinale. Tali placche fanno parte del tessuto linfoide e si presenta con oltre 200 noduli linfatici nella sottomucosa dell’ileo. Il funzionamento è a dir poco magico: un sistema di sorveglianza, un sistema di apprendimento biologico che analizza tutto quello mangiamo e tutto quello che viviamo, per poi inviare messaggi al resto dell'organismo. Se le placche di Peyer non lavorano bene, per via di un intestino infiammato, il corpo inizia ad assorbire cose che dovrebbe invece rifiutare, e viceversa. Infine ricordiamo che l’intestino produce il 90% della Serotonina e il 50% della Dopamina, due neurotrasmettitori importantissimi legati al benessere psicofisico. Ecco perché la depurazione e disintossicazione dell'apparato intestinale è molto importante. I prodotti pensati proprio per questo sono Paras Sin e Sin Colux. Para Sin aiuta a ripulire da parassiti e riequilibrare eventuali disbiosi mentre Sin Colux a base di Saccharomices boulardii e Frutto-oligosaccaridi favorisce l’equilibrio del microbiota rigenerando la mucosa, diventando così importante anche in caso di permeabilità intestinale, causa di gonfiore, disturbi digestivi, crampi, diarrea, mal di testa, problemi cutanei, intolleranze alimentari, cambiamenti d'umore…
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