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Marcello Pamio - 6 febbraio 2026
Come avrete sentito, in Francia hanno approvato un progetto di legge per vietare l'accesso ai social media ai minori di 15 anni.
Questo ovviamente ha scatenato l'ira d'iddio con la scusante della libertà, dei diritti. E' scontato dire che coloro che stanno scartavetrando i testicoli sono quelli che ci guadagnano dall'intrattenere passivamente online i giovani.
Personalmente, nonostante la politica transalpina mi stia altamente sui maroni, sono perfettamente d'accordo con la direzione, anche perché stiamo assistendo al totale annichilimento cerebrale dei giovani.
Ragazzi e bambini che passano intere serate a scrollare videate dello smartphone, a guardare cagate colossali e a riempirsi il cervello di amenità.
I risultati sono inquietanti e dovrebbero preoccupare tutti. Non mi riferisco solo alla perdita di tempo o alla disattenzione, ma ai gravi disturbi cognitivi che tali comportamenti ossessivi stanno causando. Giovani disadattati, persi, sempre più depressi e scollegati dal mondo che ingollano psicofarmaci come fossero M&M's.
Molti addirittura tentano il suicidio, ma vi pare normale?
Maccerto: state tranquilli, va tutto bene. E' sempre successo, come per i malori.
Per finire ricordo che gli schermi dei dispositivi digitali (pc, tv, cellulare) emettendo luce blu deprimono la produzione di melatonina (ormone utilissimo per il ritmo sonno-veglia), stimolando invece quella del cortisolo, dell'adrenalina e della serotonina (il piacere della droga digitale). Per cui i ragazzi sono sempre più dipendenti, dormono da culo, il sonno è disturbato e la mattina sono in stato comatoso…
Non sto dando la colpa ai giovani o al mezzo, mi raccomando. I ragazzi sono lo specchio della società moderna e lo smartphone è uno strumento e come tale dipende da come viene usato. La responsabilità è genitoriale.
Se potessi fare qualcosa, semplicemente farei arrestare i genitori che regalano al figlio il cellulare quando ancora i tempi non sono maturi. Le giustificazioni fanno sorridere i pollastri in batteria, perché vanno dalla sicurezza e rintracciabilità, alla pressione dei pari, cioè degli amichetti. Quando infatti il ragazzo inizia a muoversi autonomamente diventa vitale poterlo chiamare in caso di emergenza e monitorare la sua posizione. L'altra scusante è di evitare che il povero figliolo si senta isolato o escluso dal gruppo dei compagni che usano le app e le messaggistiche.
Domanda: come abbiamo fatto noi a crescere solo col telefono a filo? Ve lo ricordate quello grigio con il quadrante rotante? Riuscivamo a trovarci con tutta la compagnia senza il bisogno di un cellulare. Mentre oggi fanno fatica a trovare il cesso partendo dal salotto senza Maps attivo.
Avete visto il film "Arancia Meccanica" di Stanley Kubrick? Perfetto, terrei gli occhi aperti dei genitori 24 ore su 24 con le pinzette facendo guardare loro il mondo come sta andando e quello che sta accadendo ai giovani.
Sapevate che Steve Jobs, il fondatore di Apple, non permetteva alle figlie adolescenti di usare la sua invenzione: l'iPhone? 
Bill Gates non ha dato ai figli il cellulare prima dei 14 anni. Sundar Pichai, il CEO di Google ha vietato lo smartphone ai figli fino ai 14 anni. Chris Anderson, ex editore di Wired ha imposto ai figli limiti di tempo su ogni dispositivo. Evan Williams, co-fondatore di Twitter ai figli adolescenti ha sempre preferito comprare libri. Tim Cook, CEO di Apple ha proibito al nipote i social. Susan Wojcicki, CEO di YouTube ha autorizzato lo smartphone quando i suoi figli hanno cominciato ad uscire da soli, e infine Evan Spiegel, co-fondatore e CEO di Snapchat ha permesso al figliastro massimo un'ora e mezza alla settimana davanti agli schermi.
Come mai i colossi della Silicon Valley, quelli che costruiscono e progettano cellulari, software e social, non fanno usare tali dispositivi ai propri figli? Qualche domanda possiamo anche farcela, prima che sia troppo tardi.

Cosa aspetti, esci dalla Matrix unendoti a Disinformazione.it

TERZA LEGGE BIOLOGICA
La terza Legge è un po' complessa e necessita delle conoscenze, per cui vi rimando a eventuali approfondimenti.
Posso solo dire che i quattro tessuti embrionali da cui originano tutti gli organi si formano durante le prime fasi della gestazione e si comportano in maniera assolutamente diversa.
Ogni tessuto, per cui ogni organo, è per così dire "controllato" da una specifica parte del cervello: tronco e cervelletto (paleoencefalo), sostanza bianca e sostanza grigia (neoencefalo), dove ognuna ha un suo "vissuto".
Queste conoscenze sconvolgono completamente il quadro diagnostico, perché partendo da organo è possibile risalire allo specifico e millimetrico vissuto dell'uomo!

QUARTA LEGGE
Questa legge è dedicata al complesso e magico mondo dei microrganismi.
Anche in questo caso il dottor Hamer ha scoperto qualcosa di epocale. Questi esseri (circa 2 kg di peso in un uomo) non agiscono autonomamente nell'organismo ma sono simbionti controllati biologicamente dal cervello.
Le loro finalità e funzioni sono in relazione ai diversi tipi di tessuto sui quali operano.

Funghi e micobatteri
Sono gli esseri più arcaici, i più antichi nell'evoluzione, e non a caso sono controllati dal paleoencefalo.
La loro funzione è quella di ripristinare i tessuti di origine endodermica.

Batteri
Sono diretti dalla sostanza bianca e intervengono nella riparazione delle necrosi dei tessuti di origine mesodermica.

Virus (o esosomi)
Sono i microbi più recenti anche se non sono esseri viventi ma aggregati proteici con informazioni genetiche. Secondo Hamer vengono coordinati dalla corteccia cerebrale ed entrano in gioco nelle fasi di riparazione delle ulcere e necrosi dei tessuti di origine ectodermica.

QUINTA LEGGE
L'ultima Legge è qualcosa di emozionante. In pratica afferma che quella che noi chiamiamo "malattia" altro non è che una parte di un preciso Programma Speciale, Biologico e Sensato della Natura.
Il nostro corpo è il risultato dell'evoluzione dell'essere vivente con un grado di perfezione a dir poco pazzesca.
Non c'è nulla che la Natura faccia a caso, e quello che fa è utile alle varie forme viventi affinché possano adattarsi nelle situazioni più inaspettate e mutevoli su questo pianeta. Lo scopo ultimo è sempre l'evoluzione della specie.
Sapete dove porta questa Legge, non a caso detta della Quintessenza? Si arriva alla comprensione che tutto è perfetto e magistrale. Tutto quello che la Vita fa ha un senso per l'esistenza!
Chapeau dottor Hamer

Oggi inizieremo a conoscere le importantissime e vitali Leggi Biologiche scoperte dal grande dottor Geerd Ryke Hamer (1935-2017). Anima illuminata che pagò amaramente per queste scoperte. La vita del medico infatti fu costellata di perdite, tribolazioni e sofferenze.

PRIMA LEGGE BIOLOGICA
Quando accade una situazione stressogena, quando si vive quello che viene chiamato "shock biologico" o semplicemente con DHS (acronimo di Dirk Hamer Syndrome, in onore di Dirk, il figlio del dottor Hamer ucciso da Vittorio Emanuele di Savoia) si attiva istantaneamente un PSBS: Programma Speciale, Biologico e Sensato, il cui scopo è la sopravvivenza!
Non siamo pronti e preparati a quell'evento preciso (DHS) per cui l'organismo passa da una fisiologia ordinaria ad una fisiologia per così dire "speciale", dove il cervello prende in mano le redini del gioco. Questo processo è istantaneo.

La prima Legge è composta da tre criteri:

1° criterio: non essendo preparati la Natura risponde con programmi elaborati nel corso di milioni di anni.
2° criterio: il programma si attiva sui tre livelli contemporaneamente: psiche, cervello e organo corrispondente.
3° criterio: il programma è sincrono su tutti e tre i livelli dalla DHS fino alla soluzione (se ci si arriva).

SECONDA LEGGE BIOLOGICA
Dopo la DHS l'uomo entra in conflitto attivo (CA) ed inizia a modificare le proprie energie e funzioni.

Fase simpaticotonica
Immediatamente dopo la CA, si entra nella prima Fase (fredda) detta simpaticotonica. Tutte le energie e i pensieri sono orientati alla soluzione del problema.
Non si dorme bene e ci potrebbero essere delle alterazioni funzionali: ipertensione e iperglicemia, scarso appetito, dimagrimento costante, sonno disturbato, arti freddi…
Il motivo è perfettamente bio-logico: se siamo in pericolo, se siamo in lotta, se c'è qualcosa da sistemare o se stiamo scappando da una belva feroce secondo voi possiamo avere dei sintomi o dormire sonni tranquilli? Assolutamente no!
Questa fase passa inosservata.

Fase vagotonica
Una volta risolto il conflitto si entra automaticamente nella fase calda, detta vagotonica, di riposo e ripristino.
Si è in piena riparazione e guarigione. Qui appaiono i segni lasciati dalla “lotta”, quelli che chiamiamo sintomi: febbre, dolore, spossatezza, gonfiore, stanchezza, infiammazione, ecc.
Perché si è stanchi e perché il corpo pretende il riposo? Per rigenerare le energie e ripristinare i tessuti.
Ma l'imbecille su due gambe invece di fermarsi e riposare (come fanno gli animali), agevolando il processo di riparazione, cosa fa? Ovviamente corre dal medico, si precipita a fare gli esami e s'imbottisce di droghe per tornare a lavorare. Errori che poi si pagano…
La straordinaria scoperta dell'illuminato dottor Hamer è che OGNI cosiddetta malattia (OGNI sintomo) è UNA delle due fasi (simpaticotonia o vagotonia) del Programma Speciale, Biologico e Sensato. Possiamo dire che nella quasi totalità dei casi è proprio nella fase di riparazione, quella di guarigione che si manifestano i sintomi.
Riuscite lontanamente a comprendere quanto dirompente sia questa visione? Quanto devastante sia per il paradigma attuale della religione medica e per i preti in camice bianco?
Scambiano lucciole per lanterne: interpretano i sintomi come malattia e intervengono in pieno processo di guarigione!!!

Marcello Pamio - Canale Telegram Disinformazione.it

Lo iodio (della famiglia degli alogeni, con numero atomico 53) è un oligoelemento essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei (T3 e T4, rispettivamente triiodotironina e tiroxina), messaggeri biologici importantissimi per regolare il metabolismo e lo sviluppo corporeo. Secondo alcune ricerche lo iodio avrebbe anche un'importante funzione antiossidante e protettiva per l’apparato cardiovascolare.

Prima della Seconda Guerra Mondiale era utilizzato per curare tantissime patologie, anche se in verità lo si conosceva già da fine Ottocento.

Il biochimico ungherese Albert Szent-Gyorgyi (1893-1986), Premio Nobel per la medicina e fisiologia nel 1937, ha sempre dichiarato che quando studiava all’università lo iodio inorganico (ioduro di potassio) era considerato una panacea universale.
Quindi non c’è da stupirsi se a metà del Ventesimo secolo vi erano in commercio oltre 1.700 preparati contenenti iodio.
Negli Stati Uniti, almeno fino al 1924, nella pratica clinica veniva utilizzata la soluzione di Lugol al 5% (iodio + ioduro di potassio).
Poi nel 1930 l’industria farmaceutica ha sintetizzato gli ormoni tiroidei ed i medici hanno iniziato a prescriverli a gogò, abbandonando l’utilissimo Lugol. Con la chimica si guadagna assai.

Il vero problema è che lo iodio funzionava molto meglio ma costava troppo poco, per cui Big Pharma ha foraggiato la classica campagna di sputtanamento: assumere lo iodio saturava la tiroide danneggiando gravemente la ghiandola endocrina!
Cazzata colossale che però divenne uno dei tanti dogmi scientifici tuttora in voga.

Quale iodio
Lo iodio è presente nella forma organica, non buona per l’organismo, e in quella inorganica invece molto utile, chiamata soluzione di Lugol al 5%.
La cosa che molti ignorano, soprattutto i camici bianchi, è che lo iodio non serve solo alla tiroide ma a tutto l’organismo. Ecco perché solo 15 - 20 mg di iodio sono concentrati nella tiroide e nei suoi ormoni, mentre il rimanente 70% si trova in altri tessuti. La mucosa dello stomaco, le ghiandole del tessuto mammario, le ghiandole salivari ne contengono una concentrazione pari a quella della tiroide. Altri organi che ne hanno assolutamente necessità sono: pancreas, fegato, reni, polmoni, placenta, testicoli, ovaie, prostata, pelle, timo, cervello, articolazioni, arterie, ossa.

Un altro valido motivo per cui hanno fatto sparire questo importantissimo oligoelemento è che sua carenza provoca ritardi mentali, come la riduzione del quoziente intellettivo (QI), fino a gravi forme come il cretinismo. Visto l’odierno livello cognitivo penso che siano riusciti nel loro intento diabolico...

Dosaggio
La dose giornaliera raccomandata (RDA) è un ridicolo 0,15 milligrammi di iodio al giorno. Secondo il dottor Guy Abraham, professore di ostetricia, ginecologia ed endocrinologia alla Facoltà di Medicina dell'Università della California, per mantenere un apporto di iodio corretto servirebbero dai 12,5 ai 37,5 milligrammi di iodio al giorno, equivalenti a 2 - 7 gocce di Lugol al 5%.

Il protocollo più utilizzato consiglia 5 gocce al giorno in un bicchiere di acqua a temperatura ambiente (non calda per evitare l’evaporazione) in una sola volta.

Questa soluzione è efficace non solo per gli squilibri ormonali tiroidei (ipo e iper), ma anche per l’eliminazione attraverso le urine di metalli tossici quali: piombo, cadmio, arsenico, alluminio e mercurio.
La soluzione Lugol 5% contiene 5% di iodio e 10% di ioduro di potassio. Due gocce contengono 5 mg di iodio e 7,5 mg di ioduro di potassio, per un totale di 12,5 milligrammi.
Ecco la forma perfetta di cui il corpo necessita per essere meglio assorbita dei due componenti, ossia lo iodio ed il suo sale ioduro di potassio.

Per maggiori informazioni visitate il canale Telegram Blu di Metilene https://t.me/bludimetilene1

E’ un grande onore per me poter condividere la più grande scoperta che sia mai mai stata fatta in ambito medico. La Nuova Medicina è un vero e proprio dono per l’umanità che ci lasciato il compianto dottor Geerd Ryke Hamer (1935 - 2017).
Un medico illuminato e per questo perseguitato per decenni, minacciato dal Sistema e recluso in carcere colpevole di aver scoperto le Cinque Leggi Biologiche. Leggi che esistono in Natura da milioni di anni.
Sapete qual è stata l’accusa? “Istigazione alla Nuova Medicina con l'intento di esercitarla” sono le testuali parole a motivazione della sua condanna.

Nel 1986 gli è stata tolta anche l'abilitazione ad esercitare la professione medica perché si è rifiutato di “abiurare la legge ferrea del cancro e riconvertirsi alla medicina ufficiale”.
Tutto questo accanimento senza che le sue scoperte siano mai state confutate.

La medicina allopatica non conosce le cause reali di quei processi che vengono chiamati “malattia” e per questo motivo tutto è stato diviso religiosamente in “benigno” e “maligno”.
Il cancro, la febbre, i microbi e i sintomi sono “maligni” e per questo devono essere distrutti ed estirpati come qualcosa di peccaminoso.
Non conoscono l'eziologia della malattia, cioè la vera causa, per cui sono nate centinaia di terapie anche alternative. E quando Madre Natura riusciva sempre e comunque a portare a buon fine la guarigione, tutti se ne prendevano il merito.

La Nuova Medicina scoperta dal dottor Hamer nel 1981 trova le sue radici nelle scienze naturali ed è scientificamente comprovabile nel 100% dei casi. Si basa su Cinque Leggi biologiche e nessuna ipotesi, con le quali è possibile ripercorrere e comprendere qualsiasi caso clinico da un punto di vista rigorosamente scientifico.
Tutti i processi della psiche e dell’organo sono tra loro connessi e coordinati dal cervello: il grande computer. Mentre la psiche è il programmatore, il corpo è l’hardware che porta in superficie, che mette in luce il vissuto personale.

Da questa straordinaria visione si evince che tutte le cosiddette “malattie” sono una delle due parti di un Programma Speciale, Biologico e Sensato (PSBS).

Tutto prende forma. Tutto ha un senso magistralmente bio-logico (da logica della Vita).

Riuscite a comprendere la portata dirompente di tali conoscenze?
Basta con la sfortuna, i geni difettosi, le cellule impazzite o il sistema immunitario che sabota l’organismo. Basta dare la colpa ai microrganismi cattivoni (fondamentali ripulitori dei tessuti e degli organi) che causano malanni.
Tutto è perfetto e ha un suo senso. Solo così la paura della diagnosi, la paura delle malattie si scioglie come neve al sole.
Sapete perché il Sistema ha fottutamente paura di Hamer, perché le sue scoperte tolgono la paura!
Una persona senza paura è una persona Libera, quindi pericolosa per quelli che invece vogliono controllarci.
Ecco perché il paradigma pseudoscientifico della religione medica ha le ore contate.

Grazie Hamer!!!

Nella foto le lampade con le quali mi diverto a fare esperimenti su mio figlio.
A sinistra quella a ultravioletti (UVA+UVB) a destra due a infrarossi.
I mitocondri assorbono i fotoni nello spettro del rosso e del vicino infrarosso e producono adenosina trifosfato (ATP), la “moneta” energetica fondamentale per le nostre cellule per espletare le loro funzioni biologiche.
Quindi la luce è vitale per l'organismo umano.
Alcuni tessuti hanno una densità mitocondriale significativamente più elevata rispetto ad altri come il sistema nervoso centrale (midollo spinale), il cuore, la tiroide, gli organi addominali e riproduttivi.
Quali sono le frequenze migliori?
Ovviamente il sole le contempla tutte, ma nel caso di lampade domestiche è meglio la lunghezza d'onda di 670 nm (nanometri) al posto della classica 660 nm, per un miglior trattamento ed efficacia.
Inoltre i led infrarossi dovrebbero avere anche le lunghezze d’onda 830 ed 850 nm, note per essere tra le più biologicamente attive.
Infine quelle da 630 e 810 nm lavorano in sinergia con le altre per potenziare gli effetti benefici del dispositivo.

Ricapitolando, le frequenze più interessanti sono:

  • 670 nm: attivazione mitocondriale, rigenerazione dei tessuti ed effetto antinfiammatorio naturale.
  • 810 nm: massimo stimolo mitocondriale con grande profondità di penetrazione nei tessuti.
  • 980 nm: picco di assorbimento dell’acqua biologica strutturata.

Ora capirete da soli perché le lampade serie, quelle che funzionano, non le potete trovare su Amazon a 30 euro. Non basta comperare una lampada a infrarossi per vedere dei risultati.
La maggior parte in commercio infatti sono cineserie di scarsissimo livello.

Per maggiori informazioni

Per moltissimi anni i medici hanno fatto terrorismo sui presunti pericoli della luce solare. Pericoli per la pelle e la vista, in particolare per la retina.
Sempre più ricerche recenti dimostrano invece che il vero nemico, oltre ai camici bianchi, è l’esposizione cronica e prolungata alla luce blu artificiale.
Questa luce, emessa da moderni LED, schermi digitali, televisioni, smartphone e lampadine a basso consumo, sovraccarica i mitocondri innescando processi infiammatori e degenerativi.
Al contrario, la luce naturale, specialmente quella mattutina e non filtrata, ha effetti benefici sulla salute oculare, sulla pelle e sulla rigenerazione mitocondriale.
Quindi i veri pericoli sono le luci artificiali a spettro blu.

Cosa possiamo fare?
Esistono numerosi approcci pratici e accessibili a tutti che rispettano la fisiologia dell’occhio e della cellula. Innanzitutto tornare ad esporsi il più possibile alla luce solare naturale.
Ma quando il periodo o il clima impediscono l'esposizione per fortuna abbiamo a disposizione molti altri sistemi casalinghi.

  • Lampade a luce rossa e infrarossa per fotobiomodulazione: consentono a casa propria la stimolazione mitocondriale della retina e la prevenzione dello stress ossidativo.
  • Occhiali Blue Blocker filtranti contro la luce blu da usare quotidianamente con i dispositivi elettronici. Permettono di proteggere gli occhi dalle radiazioni nocive.
  • Lampadine ad ampio spettro rosso per sostituire le tradizionali lampadine a LED blu e creare ambienti casalinghi più salutari per la vista e la funzione mitocondriale.

L'uomo è sempre più stanco e malato. Per non parlare dei giovani sempre più dissociati.
Per questo diventa fondamentale per la salute fisica e mentale uscire sempre più spesso dalle deleterie scatole di cemento (case e uffici) illuminate da luci blu artificiali che stimolano continuamente la produzione di cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress. Uscire ed esporsi ovviamente alla vitale luce solare che accompagna l'evoluzione dell'uomo da millenni.
La Luce è Vita e la Vita è Luce!

Per maggiori informazioni (https://shop.evolutamente.it/categoria/shop/lampade-terapeutiche/)

Dopo il Solstizio di ieri, siamo entrati ufficialmente in inverno. Nonostante la luce stia lentamente iniziando a crescere, gli sbalzi di temperatura della stagione possono creare disagi, soprattutto nelle persone di salute cagionevole con un intestino in disequilibrio.
Ricordiamo che l'80% del Sistema Immunitario è situato nelle Placche di Peyer nella mucosa intestinale.
Tali placche fanno parte del tessuto linfoide e si presenta con oltre 200 noduli linfatici nella sottomucosa dell’ileo.
Il funzionamento è a dir poco magico: un sistema di sorveglianza,  un sistema di apprendimento biologico che analizza tutto quello mangiamo e tutto quello che viviamo, per poi inviare messaggi al resto dell'organismo.
Se le placche di Peyer non lavorano bene, per via di un intestino infiammato, il corpo inizia ad assorbire cose che dovrebbe invece rifiutare, e viceversa.
Infine ricordiamo che l’intestino produce il 90% della Serotonina e il 50% della Dopamina, due neurotrasmettitori importantissimi legati al benessere psicofisico.
Ecco perché la depurazione e disintossicazione dell'apparato intestinale è molto importante.
I prodotti pensati proprio per questo sono Paras Sin e Sin Colux.
Para Sin aiuta a ripulire da parassiti e riequilibrare eventuali disbiosi mentre Sin Colux a base di Saccharomices boulardii e Frutto-oligosaccaridi favorisce l’equilibrio del microbiota rigenerando la mucosa, diventando così importante anche in caso di permeabilità intestinale, causa di gonfiore, disturbi digestivi, crampi, diarrea, mal di testa, problemi cutanei, intolleranze alimentari, cambiamenti d'umore…

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Il Kuzu o Kudzu è una leguminosa rampicante selvatica che cresce nelle montagne dell’est asiatico.
Viene usata da oltre due millenni dalla Medicina Tradizionale Cinese come rimedio naturale per moltissimi problemi, in particolare per quelli che interessano l’apparato gastro-intestinale.
La pianta è molto simile ad una liana, che cresce velocemente e sviluppa un apparato radicale molto forte che può arrivare anche a 100 metri di distanza.
La parte utilizzata è la radice da cui si estrae un amido molto particolare.

Proprietà:

  • Disinfiamma l’apparato gastro-intestinale, dalla bocca all’ano;
  • Tonifica il tubo digerente e regola i movimenti intestinali;
  • Aiuta il microbiota;
  • Alcalinizza l’organismo;
  • Migliora il metabolismo del glucosio;
  • Aumenta la vitalità;
  • Aiuta in caso di dipendenze.

Dall’amido del Kuzu viene prodotta una specie di fecola bianca idrosolubile che viene usata come addensante in cucina. È proprio per questa sua capacità addensante che il Kuzu è diventato popolare come antiacido e gastroprotettore naturale.
Il suo effetto tampone aiuta qualsiasi irritazione a carico dell’apparato digerente perché assorbe i succhi gastrici in eccesso dando sollievo dal bruciore di stomaco, riducendo e cicatrizzando anche eventuali ulcere.
Grazie a questo suo effetto tampone è in grado di attenuare anche l’infiammazione dell’intestino, donando regolarità della peristalsi.
Anche per le dipendenze risulta molto interessante. 
Quando si smette di fumare per esempio, l’assenza di nicotina sblocca alcuni i recettori cerebrali. Sembra che i principi attivi del Kuzu si leghino a questi recettori impedendo la crisi di astinenza e l’irritabilità. Dall’altra parte aiuta nella disintossicazione organica.
Un effetto simile si avrebbe anche nel caso di dipendenza da alcool.
Studi condotti dall’Università del North Carolina e Harvard hanno dimostrato che il Kuzu agisce sui neurotrasmettitori come serotonina, glutammato e GABA tanto da stimolare la produzione di dopamina.
Può essere utile anche in caso di ipertensione ed emicrania.
Il suo principio attivo puerarina va a lavorare in caso di problemi di circolazione causati dall’adrenalina. Il Kuzu regola la pressione agendo sui recettori adrenalinici, regolando il ritmo cardiaco, influenzando di fatto l’attività della renina nel sangue ed esercitando un’azione antiaggregante nei confronti delle piastrine.
Il suo quantitativo industriale di fitoestrogeni e isoflavoni lo fa rientrare a pieno titolo tra i rimedi contro i disturbi legati alla premenopausa e alla menopausa (vampate, secchezza vaginale, ecc.).
Infine il Kuzu aiuta a recuperare energia dopo una convalescenza o durante i cambi di stagione, quando l’organismo fa fatica ad adattarsi ai cambi climatici.  

Controindicazioni
Sarebbe da il Kuzu se si stanno assumendo farmaci per terapie ormonali (tiroide, pillola anticoncezionale, ecc.), in quanto ricco di estrogeni potrebbe modificare l’asse ormonale.

Come assumerlo
Fare sciogliere 1 cucchiaino di Kuzu in acqua fredda, portare a bollore. Spegnere e attendere che l’acqua ritorna trasparente.
Indicativamente il dosaggio è di 10 grammi per ogni 100 ml di acqua.
​Altrimenti un modo perfetto per usarlo è come addensante di zuppe, salse, sughi, gelati, budini, marmellate, ecc.

Sempre più studi scientifici confermano quello che vado dicendo da un po' di tempo sulle proprietà incredibili del fermentato Natto.
L'ultimo merita la nostra attenzione. L'enzima Nattokinasi sarebbe in grado - tra le altre cose - di scomporre i micro-coaguli amiloidi!
Lo studio (che metto in calce) dimostra che l'enzima dissolve l'84% di micro-coaguli entro 2 ore! Per correttezza va precisato che l'esperimento è stato fatto in vitro, quindi lontano dalla vera natura dell'uomo, ma nonostante questo i risultati sono importanti.
Tali proprietà sconvolgenti sono note da centinaia di anni nella tradizione orientale giapponese.
Il Natto è un alimento ricchissimo di proteine: una fonte pazzesca di probiotici, vitamina K2 (nella forma MK7, quella più bio disponibile) del gruppo B, come la B6 e la B12, acido folico, acido pantotenico e moltissimi antiossidanti.
Ma la parte più intrigante rimane l'enzima Nattokinasi, manna dal cielo per la salute cardiovascolare poiché favorisce la fluidificazione del sangue (anticoagulante, anti-fibrinogeno e anti-trombotico).
Torniamo allo studio e ai micro-coaguli, gli stessi trovati nelle persone sierate contro l'influenza nel periodo psicopandemico.
La ricerca è stata pubblicata sul Journal of Experimental and Clinical Application of Chinese Medicine e i ricercatori non hanno utilizzato il Natto come alimento, ma solo l'enzima contenuto, la nattochinasi.
Grazie poi ad un sistema di microscopia automatizzata ad alta risoluzione hanno potuto osservare esattamente quello che accadeva quando l'enzima entrava in contatto con la fibrina.
La nattochinasi usata aveva due concentrazioni: 14 µg/mL e 28 µg/mL. Livelli che si raggiungono negli esseri umani con la sola somministrazione orale.
Questi micro-coaguli di fibrina non sono coaguli ordinari, sono costrutti amiloidi β-sheet strutturalmente mal piegati in grado di intrappolare le proteine infiammatorie in una rete densa. La loro resistenza significa che possono persistere in circolazione, ostruire i capillari e contribuire a una lunga lista di sintomi, tra cui appunto i trombi. Guarda caso proprio i sintomi che sempre più persone manifestano negli ultimi anni.

Integrazione naturale
Per cercare di ovviare a questo serio problema è nato l'integratore Circolaflu.
Contiene quattro importanti molecole.

  • Ginkgo Biloba: fluidifica il sangue e migliora la circolazione, ha un’azione vasodilatatrice e protegge i vasi sanguigni.
  • Nattokinasi: come detto presenta attività fibrinolitica e anticoagulante, sopprimendo la progressione dell'aterosclerosi.
  • Centella: sostiene il benessere del microcircolo ed è efficace nel trattamento dell’insufficienza venosa, riducendo la sclerosi e l’indurimento dei vasi.
  • Inositolo (Vitamina B7): gioca un ruolo importante nelle membrane cellulari e nei processi metabolici e regolatori. Contrasta le cascate infiammatorie alla base di micro-trombi vascolari ed è in grado di attraversare la barriera emato-encefalica.

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Fonte

Siamo entrati in autunno e gli sbalzi di temperatura di questa stagione possono creare disagi, soprattutto nelle persone di salute cagionevole con un intestino non in equilibrio.
Ricordiamo che l'80% del Sistema Immunitario è situato nelle Placche di Peyer nella mucosa intestinale.
Tali placche fanno parte del tessuto linfoide e si presenta con oltre 200 noduli linfatici nella sottomucosa dell’ileo.
Il funzionamento è a dir poco magico: un sistema di sorveglianza,  un sistema di apprendimento biologico che analizza tutto quello mangiamo e tutto quello che viviamo, per poi inviare messaggi al resto dell'organismo.
Se le Placche di Peyer non lavorano bene, per via di un intestino infiammato, il corpo inizia ad assorbire cose che dovrebbe invece rifiutare, e viceversa (malassorbimento, intestino permeabile o gocciolante).
Infine ricordiamo che l’intestino produce il 90% della Serotonina e il 50% della Dopamina, due neurotrasmettitori importantissimi legati al benessere psicofisico. Così possiamo finalmente comprendere come il nostro stato d'animo, il nostro benessere mentale dipendano molto dal secondo cervello: l'intestino!
Ecco perché la depurazione e disintossicazione di questo apparato è molto importante.
I prodotti pensati proprio per questo sono Paras Sin e Sin Colux.
Para Sin aiuta a ripulire da parassiti e riequilibrare eventuali disbiosi mentre Sin Colux a base di Saccharomices boulardii e Frutto-oligosaccaridi favorisce l’equilibrio del microbiota rigenerando la mucosa, diventando così importante anche in caso di permeabilità intestinale, causa di gonfiore, disturbi digestivi, crampi, diarrea, mal di testa, problemi cutanei, intolleranze alimentari, cambiamenti d'umore…

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Matteo Grandi è lo chef stellato che un giorno ha deciso di dire basta alla sua obesa esistenza!
All'epoca della folgorazione sulla Via dello Zucchero pesava quasi 190 kg.
Record personale: una stella Michelin e due quintali di peso!
Poi la dieta priva di zuccheri e carboidrati e soprattutto tanto movimento.
Nulla di nuovo all'orizzonte: togliendo il bianco veleno infatti l'organismo entra in chetosi e il nuovo meccanismo metabolico inizia a bruciare grassi, i propri grassi. È un programma di sopravvivenza!
"Già sapevo - ha dichiarato - come zuccheri e carboidrati fossero i principali colpevoli dell’aumento di peso. Da quando ho smesso di assumerli, oltre ad essere dimagrito, sto benissimo, ho un’energia che non ho mai avuto, lavoro il doppio e ho sempre la mente lucida".
Matteo Grandi ha perso qualcosa come 111 kg di peso 😳 e sta così bene che parteciperà alla Maratona di New York.
Tanto di cappello.
Lo chef è la dimostrazione vivente che se una persona vuole veramente cambiare, il miracolo avviene sia dentro che fuori.

PS: per chi vuole imparare come alimentarsi in maniera corretta e sana, tra pochi giorni inizia il mio corpo di "Nutrizione Superiore" sia in presenza a Castello di Godego (TV) che anche online per chi è lontano.
Programma e informazioni qui https://www.artedellasalute.it/scuola-di-formazione-in/