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L’evoluzione dell’uomo è stata accompagnata per migliaia di anni dalla luce solare. Non solo, ma la Vita come noi la intendiamo non è contemplabile senza la Luce!

Lo spettro della luce visibile è quella porzione delle radiazioni che l'occhio umano è in grado di percepire. Approssimativamente il range visibile è 380 - 780 nm, e al di fuori di questo intervallo l’uomo è cieco. Sotto i 380 nm siamo infatti negli ultravioletti, sopra 780 nm iniziano gli infrarossi.

Non tutti sanno però che il Sole emana luce rossa e infrarossa non solo al tramonto, ma anche a mezzogiorno per quasi il 50%.
Questo per dire che le componenti della luce rossa e infrarossa giocano un ruolo cruciale molto più di quello che normalmente si pensa.
Grazie all’ultimo libro dell’ing. Angelo Rossiello dal titolo “La rivoluzione della Luce” ecco le differenze di queste importantissime frequenze.

Luce rossa

La luce rossa è visibile all’occhio umano e si trova in uno spettro che va da 620 a 780 nm.
E’ ideale per trattamenti superficiali come il miglioramento della pelle e la guarigione delle ferite.

Lunghezze d’onda del rosso

- 630 nm (rosso): è efficace nel trattamento delle condizioni cutanee superficiali (acne, ferite, ecc.) grazie alla sua capacità di stimolare la produzione del collagene e migliorare la circolazione sanguigna locale.

- 670 nm (rosso profondo): penetra più in profondità nei tessuti rispetto al 630 nm rendendola ideale per trattamenti che mirano a strutture sottocutanee e muscolari. Può migliorare la funzione mitocondriale e la rigenerazione dei tessuti.

- 810 nm (vicino infrarosso): questa ha una penetrazione ancora maggiore raggiungendo i tessuti profondi come muscoli e articolazioni. E’ particolarmente efficace nel ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore cronico.

Luce infrarossa
Lo spettro dell'infrarosso (IR) è la radiazione elettromagnetica con lunghezze d’onda superiori ai 780 nm e inferiori alle microonde, quindi fino a 1.000.000 nm, o 1 mm.
Gli infrarossi vengono suddivisi in IRA, IRB, IRC, dove ognuna delle lunghezze d’onda ha una energia e una penetrazione nei tessuti diverse, quindi influenzando le cellule in modo diversi.

Lunghezze d’onda dell’infrarosso

- 830-850 nm (vicino infrarosso): sono lunghezze d’onda note per la loro capacità di modulare l’attività neurale e promuovere la guarigione dei nervi, oltre ovviamente a migliorare la circolazione sanguigna e ridurre l’infiammazione.

- 980 nm (vicino infrarosso): ha un elevato grado di assorbimento da parte dell’acqua fisiologica e del gruppo eme. Ottima per la salute ossea.

- 1050-1064 nm (vicino infrarosso): offre vantaggi unici grazie alla loro capacità penetrativa, in particolare per le salute cerebrale.

- 1200 nm (vicino infrarosso): in alcuni studi ha aumentato la neovascolarizzazione, la vitalità degli adipociti (grasso) e riduzione della necrosi, della fibrosi e dell’infiammazione.

- 1440 nm (medio infrarosso): è adatta per il ringiovanimento cutaneo e il trattamento delle discromie nella pelle di colore.

Le lunghezze d’onda del FIR, l’infrarosso lontano, sono note per allargare l’importantissima Acqua EZ (Exclusion Zone), cioè la quarta fase dell’acqua caratterizzata da una configurazione molecolare H3O2 (distinta dall’acqua comune H2O) che si forma in prossimità di superfici idrofile quelle delle molecole, sotto l’influenza della luce (infrarosso).
Quindi i FIR fanno aumentare l’energia cellulare e organica (ATP).

Ricapitolando

NIR (Near Infrared, vicino infrarosso)
La lunghezza d’onda del vicino infrarosso va da 780 nm a circa 1.400 nm.
E’ detta “vicino infrarosso” perché è la regione più vicina alla luce visibile.
Questa radiazione raggiunge i tessuti più profondi, come muscoli, tendini e articolazioni, ed è particolarmente efficace nel trattamento del dolore e delle infiammazioni.

MIR (Mid Infrared, medio infrarosso)
La lunghezza d'onda va da 1.400 nm a 15.000 nm.
FIR (Far Infrared, lontano infrarosso).
E’ la radiazione invisibile all'occhio ma percepibile sotto forma di calore che si estende da 15.000 nm a 1.000.000 nm.

Cosa avviene quando ci esponiamo alla luce?
I recettori della luce sono i “cromofori”, delle molecole biologiche specializzate che funzionano come “pannelli solari” della vita. In pratica assorbono specifiche lunghezze d’onda della luce e le convertono in energia biochimica per i processi biochimici.
Uno dei cromofori più interessanti è la citocromo-c ossidasi, un enzima contenente il gruppo eme, una struttura porfirinica con un atomo di ferro al centro. Il ferro può cambiare stato di ossidazione consentendo il trasferimento di energia luminosa alla catena respiratoria (mitocondri).

Questo processo alchemico infatti stimola la produzione di ATP migliorando il metabolismo energetico cellulare.
Non tutti sanno ma la clorofilla (il sangue verde delle piante) è una porfirina di forma esagonale che al posto del ferro al centro ha un atomo di magnesio.
Poi c’è la melanina che agisce come un cromoforo. Protegge dai raggi UV assorbendo diverse lunghezza d’onda della luce e convertendola in calore e energia chimica.
La retina possiede numerosi fotorecettori come il retinolo che gioca un ruolo cruciale nella visione umana.

Quando la luce colpisce i cromofori gli elettroni presenti si eccitano e inducono una cascata di reazioni che influenzano le varie molecole.
In conclusione i cromofori rappresentano l’elemento cruciale nella fotobiomodulazione, trasformando la luce in un impulso biochimico che guida i processi di guarigione, rigenerazione cellulare ed energia. La luce rossa e infrarossa infatti penetra nei tessuti e interagisce direttamente con i mitocondri, attraverso appunto i cromofori mitocondriali.
Il citocromo-c ossidasi quando assorbe la luce rossa e infrarossa nelle lunghezze d’onda 600-850 nm, rilascia monossido di azoto NO legato, aumentando l’afflusso di ossigeno, migliorando l’efficienza della catena respiratoria e accelerando così il processo energetico di ATP.
Tutto questo e molto altro confermano che l’Uomo ha necessità vitale della luce.

L’uomo è Luce condensata!

Tratto dal libro di Angelo Rossiello dal titolo “La rivoluzione della Luce

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Gli unici requisiti richiesti sono Curiosità e Interesse.

Nella foto le lampade con le quali mi diverto a fare esperimenti su mio figlio.
A sinistra quella a ultravioletti (UVA+UVB) a destra due a infrarossi.
I mitocondri assorbono i fotoni nello spettro del rosso e del vicino infrarosso e producono adenosina trifosfato (ATP), la “moneta” energetica fondamentale per le nostre cellule per espletare le loro funzioni biologiche.
Quindi la luce è vitale per l'organismo umano.
Alcuni tessuti hanno una densità mitocondriale significativamente più elevata rispetto ad altri come il sistema nervoso centrale (midollo spinale), il cuore, la tiroide, gli organi addominali e riproduttivi.
Quali sono le frequenze migliori?
Ovviamente il sole le contempla tutte, ma nel caso di lampade domestiche è meglio la lunghezza d'onda di 670 nm (nanometri) al posto della classica 660 nm, per un miglior trattamento ed efficacia.
Inoltre i led infrarossi dovrebbero avere anche le lunghezze d’onda 830 ed 850 nm, note per essere tra le più biologicamente attive.
Infine quelle da 630 e 810 nm lavorano in sinergia con le altre per potenziare gli effetti benefici del dispositivo.

Ricapitolando, le frequenze più interessanti sono:

  • 670 nm: attivazione mitocondriale, rigenerazione dei tessuti ed effetto antinfiammatorio naturale.
  • 810 nm: massimo stimolo mitocondriale con grande profondità di penetrazione nei tessuti.
  • 980 nm: picco di assorbimento dell’acqua biologica strutturata.

Ora capirete da soli perché le lampade serie, quelle che funzionano, non le potete trovare su Amazon a 30 euro. Non basta comperare una lampada a infrarossi per vedere dei risultati.
La maggior parte in commercio infatti sono cineserie di scarsissimo livello.

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Per moltissimi anni i medici hanno fatto terrorismo sui presunti pericoli della luce solare. Pericoli per la pelle e la vista, in particolare per la retina.
Sempre più ricerche recenti dimostrano invece che il vero nemico, oltre ai camici bianchi, è l’esposizione cronica e prolungata alla luce blu artificiale.
Questa luce, emessa da moderni LED, schermi digitali, televisioni, smartphone e lampadine a basso consumo, sovraccarica i mitocondri innescando processi infiammatori e degenerativi.
Al contrario, la luce naturale, specialmente quella mattutina e non filtrata, ha effetti benefici sulla salute oculare, sulla pelle e sulla rigenerazione mitocondriale.
Quindi i veri pericoli sono le luci artificiali a spettro blu.

Cosa possiamo fare?
Esistono numerosi approcci pratici e accessibili a tutti che rispettano la fisiologia dell’occhio e della cellula. Innanzitutto tornare ad esporsi il più possibile alla luce solare naturale.
Ma quando il periodo o il clima impediscono l'esposizione per fortuna abbiamo a disposizione molti altri sistemi casalinghi.

  • Lampade a luce rossa e infrarossa per fotobiomodulazione: consentono a casa propria la stimolazione mitocondriale della retina e la prevenzione dello stress ossidativo.
  • Occhiali Blue Blocker filtranti contro la luce blu da usare quotidianamente con i dispositivi elettronici. Permettono di proteggere gli occhi dalle radiazioni nocive.
  • Lampadine ad ampio spettro rosso per sostituire le tradizionali lampadine a LED blu e creare ambienti casalinghi più salutari per la vista e la funzione mitocondriale.

L'uomo è sempre più stanco e malato. Per non parlare dei giovani sempre più dissociati.
Per questo diventa fondamentale per la salute fisica e mentale uscire sempre più spesso dalle deleterie scatole di cemento (case e uffici) illuminate da luci blu artificiali che stimolano continuamente la produzione di cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress. Uscire ed esporsi ovviamente alla vitale luce solare che accompagna l'evoluzione dell'uomo da millenni.
La Luce è Vita e la Vita è Luce!

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Dopo il Solstizio di ieri, siamo entrati ufficialmente in inverno. Nonostante la luce stia lentamente iniziando a crescere, gli sbalzi di temperatura della stagione possono creare disagi, soprattutto nelle persone di salute cagionevole con un intestino in disequilibrio.
Ricordiamo che l'80% del Sistema Immunitario è situato nelle Placche di Peyer nella mucosa intestinale.
Tali placche fanno parte del tessuto linfoide e si presenta con oltre 200 noduli linfatici nella sottomucosa dell’ileo.
Il funzionamento è a dir poco magico: un sistema di sorveglianza,  un sistema di apprendimento biologico che analizza tutto quello mangiamo e tutto quello che viviamo, per poi inviare messaggi al resto dell'organismo.
Se le placche di Peyer non lavorano bene, per via di un intestino infiammato, il corpo inizia ad assorbire cose che dovrebbe invece rifiutare, e viceversa.
Infine ricordiamo che l’intestino produce il 90% della Serotonina e il 50% della Dopamina, due neurotrasmettitori importantissimi legati al benessere psicofisico.
Ecco perché la depurazione e disintossicazione dell'apparato intestinale è molto importante.
I prodotti pensati proprio per questo sono Paras Sin e Sin Colux.
Para Sin aiuta a ripulire da parassiti e riequilibrare eventuali disbiosi mentre Sin Colux a base di Saccharomices boulardii e Frutto-oligosaccaridi favorisce l’equilibrio del microbiota rigenerando la mucosa, diventando così importante anche in caso di permeabilità intestinale, causa di gonfiore, disturbi digestivi, crampi, diarrea, mal di testa, problemi cutanei, intolleranze alimentari, cambiamenti d'umore…

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Siamo entrati in autunno e gli sbalzi di temperatura di questa stagione possono creare disagi, soprattutto nelle persone di salute cagionevole con un intestino non in equilibrio.
Ricordiamo che l'80% del Sistema Immunitario è situato nelle Placche di Peyer nella mucosa intestinale.
Tali placche fanno parte del tessuto linfoide e si presenta con oltre 200 noduli linfatici nella sottomucosa dell’ileo.
Il funzionamento è a dir poco magico: un sistema di sorveglianza,  un sistema di apprendimento biologico che analizza tutto quello mangiamo e tutto quello che viviamo, per poi inviare messaggi al resto dell'organismo.
Se le Placche di Peyer non lavorano bene, per via di un intestino infiammato, il corpo inizia ad assorbire cose che dovrebbe invece rifiutare, e viceversa (malassorbimento, intestino permeabile o gocciolante).
Infine ricordiamo che l’intestino produce il 90% della Serotonina e il 50% della Dopamina, due neurotrasmettitori importantissimi legati al benessere psicofisico. Così possiamo finalmente comprendere come il nostro stato d'animo, il nostro benessere mentale dipendano molto dal secondo cervello: l'intestino!
Ecco perché la depurazione e disintossicazione di questo apparato è molto importante.
I prodotti pensati proprio per questo sono Paras Sin e Sin Colux.
Para Sin aiuta a ripulire da parassiti e riequilibrare eventuali disbiosi mentre Sin Colux a base di Saccharomices boulardii e Frutto-oligosaccaridi favorisce l’equilibrio del microbiota rigenerando la mucosa, diventando così importante anche in caso di permeabilità intestinale, causa di gonfiore, disturbi digestivi, crampi, diarrea, mal di testa, problemi cutanei, intolleranze alimentari, cambiamenti d'umore…

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Matteo Grandi è lo chef stellato che un giorno ha deciso di dire basta alla sua obesa esistenza!
All'epoca della folgorazione sulla Via dello Zucchero pesava quasi 190 kg.
Record personale: una stella Michelin e due quintali di peso!
Poi la dieta priva di zuccheri e carboidrati e soprattutto tanto movimento.
Nulla di nuovo all'orizzonte: togliendo il bianco veleno infatti l'organismo entra in chetosi e il nuovo meccanismo metabolico inizia a bruciare grassi, i propri grassi. È un programma di sopravvivenza!
"Già sapevo - ha dichiarato - come zuccheri e carboidrati fossero i principali colpevoli dell’aumento di peso. Da quando ho smesso di assumerli, oltre ad essere dimagrito, sto benissimo, ho un’energia che non ho mai avuto, lavoro il doppio e ho sempre la mente lucida".
Matteo Grandi ha perso qualcosa come 111 kg di peso 😳 e sta così bene che parteciperà alla Maratona di New York.
Tanto di cappello.
Lo chef è la dimostrazione vivente che se una persona vuole veramente cambiare, il miracolo avviene sia dentro che fuori.

PS: per chi vuole imparare come alimentarsi in maniera corretta e sana, tra pochi giorni inizia il mio corpo di "Nutrizione Superiore" sia in presenza a Castello di Godego (TV) che anche online per chi è lontano.
Programma e informazioni qui https://www.artedellasalute.it/scuola-di-formazione-in/


Marcello Pamio
Durante i processi digestivi, che iniziano nella bocca proseguono nello stomaco e terminano nell’intestino tenue, il glutine viene idrolizzato in peptidi.
Ricordo che il glutine è complesso proteico pressoché indigeribile contenuto in alcuni cereali (grano, orzo, segale, farro, kamut, triticale, spelta). Il glutine è formato da due frazioni proteiche chiamate gliadine e glutenine, che forniscono ai cereali la rete elastica (colla). Le gliadine sono la componente viscosa ed estensibile, mentre le glutenine danno l'elasticità.
Il processo di digestione di questa sbobba è permesso dalle transglutaminasi intestinali, enzimi che modificano l'amminoacido glutammina.
Nelle persone celiache - secondo la narrazione dei preti in bianco - si formano anticorpi anti-transglutaminasi che sarebbero la causa del processo infiammatorio e del danno a carico dei villi.
Ufficialmente il problema dipenderebbe per il 40% dai geni (quindi dalla sfiga), per 40% dall'alimentazione e il restante 20% da fattori misteriosi (quindi sempre dalla sfiga).
Ma siamo sicuri che sia così? Ovviamente no, e infatti qualsiasi cosiddetta intolleranza alimentare, compresa la celiachia, è un binario conflittuale in cui è coinvolto un alimento che rappresenta il fattore di innesco di un Programma Biologico Sensato e Speciale.
Il conflitto iniziale, detto non a caso ”programmante”, avviene spesso durante il primo periodo di vita del cucciolo, proprio durante l'allattamento e/o slattamento! È nota infatti la correlazione fra la durata dell'allattamento al seno e il ritardo nella comparsa della celiaca.
Staccare la tetta da un cucciolo è un passaggio delicatissimo e può diventare traumatico se fatto in maniera scorretta. Il latte materno che sgorga dalle mammelle non è solo alimentazione, ma contatto con la propria divinità e quindi sopravvivenza! Staccare il capezzolo ad un neonato è sempre un conflitto importante. Se infatti il cucciolo dovesse vivere tale "distacco" e "separazione" con "contrarietà indigesta", il cervello registrerebbe tutto compresa la sofferenza. Ma se proprio in quel momento dovesse passare per l’intestino il glutine? Potrebbe avvenire l’associazione tra proteina e vissuto! Eccolo qua il binario: glutine e sofferenza da distacco con contrarietà indigesta nei confronti della mamma.
Non devo ricordare cosa le mamme danno da mangiare al cucciolo durante svezzamento: pappette a base di glutine!
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L’identikit dell’iperteso secondo la psicosomatica è l’iperattivo sempre sul punto di esplodere, un impulsivo e sanguigno che fa di tutto per trattenersi. “Sempre in guerra” è il suo motto.
Ma il ferreo autocontrollo che la società richiede fa trattenere le emozioni spesso violente e la pressione interna è destinata a salire!
Dal punto di vista biologico invece non esiste una ipertensione, ma ci sono varie tipologie di pressione alterata, dalla più blanda a quella più pericolosa e insidiosa di origine surrenalica.

Ipertensione funzionale di un’attivazione biologica
Nella fase fredda simpaticotonica, cioè quando siamo in pieno conflitto attivo spesso ci può essere una ipertensione perfettamente funzionale alla risoluzione del “problema”. Serve sangue, glucosio e ossigeno infatti per uscire da una situazione difficile come per esempio una “lotta” (lavoro, casa, relazioni, ecc.). E’ l’ipertensione meno pericolosa.

Ipertensione da recidive a carico dei vasi
Sia nell’arteriosclerosi che nell’aterosclerosi (due condizioni spesso confuse tra loro) ci può essere un aumento pressorio. Nella prima c’è l'indurimento e l'ispessimento delle arterie, per cui i vasi avendo una minore elasticità fanno aumentare la pressione all'interno; nell'aterosclerosi si ha formazione di placca. Una legge dell’idraulica descrive la conservazione della massa in un sistema idraulico chiuso: se l’area del condotto si restringe (per le placche) la velocità del fluido e la pressione aumenteranno per mantenere costante la portata.
La gravità della pressione è direttamente proporzionale alla rigidità dei vasi (sclerosi) e alla riduzione del lume.
Entrambe condizioni sono causate da continue recidive di conflitti di “svalutazione” nel territorio.

Ipertensione da attivazione del pericardio
Il pericardio è una pelle interna, una membrana sierosa che avvolge il muscolo cardiaco.
La sua funzione è quella di proteggere il cuore. Per cui ce abbiamo la percezione di “attacco al cuore”, inteso come trauma reale (operazione, biopsia, colpo, pugno, ecc.) o metaforico/simbolico (tradimento, separazione, ecc.), nella fase di conflitto attivo il pericardio cresce e si ispessisce.
In fase di risoluzione tali ispessimenti verranno smantellati dai microbi con possibile versamento pericardico (liquido). Questa fase verrà chiamata “pericardite”.
Continue recidive conflittuali (di ”attacco al cuore”) possono rendere difficoltoso il ritorno sanguigno e causare un innalzamento del valore pressorio soprattutto diastolico (la minima).

Ipertensione da attivazione surrenale
Questa tra tutte è la più grave condizione, perché determina una forte alterazione della pressione, con la minima che può raggiungere valori altissimi e quindi pericolosi!
Il vissuto collegato alle surreni è uno stress estremo, la percezione di non avere via di scampo, di non avere via di uscita da una situazione. Da qui la necessità del cervello di mettere in atto uno sforzo sovrumano per liberarsi da questa situazione ritenuta insostenibile.
Il tessuto midollare surrenalico cresce in pieno conflitto per aumentare la produzione di catecolamine: adrenalina, noradrenalina e dopamina per avere tutto il carburante utile alla fuga.
Uscendo dalla situazione il conflitto cessa come pure l’aumento ormonale e la pressione!

Ipertensione da attivazione renale
Come nel precedente caso anche nelle reni possiamo avere una forte alterazione dei valori pressori.
Il conflitto qui è in relazione all'acqua, ai liquidi in senso generale. Aver subito una inondazione, un allagamento, aver rischiato l’annegamento, ecc.
Il sentito è quello di non essere capaci di drenare via i liquidi in eccesso.
In pieno conflitto c’è la necrosi del parenchima renale con ipertensione importante compensatoria, proprio per garantire la produzione di urina ed l’aumentato drenaggio dei liquidi.
Risolto il conflitto le aree di necrosi vengono riparate con la formazione di cisti liquide.
L'ipertensione rimane ma con il progredire del tempo le cisti si riempiono di tessuto funzionale in grado di produrre urina e favorire il deflusso dell'acqua.

A parte le ultime due attivazioni (reni e surreni), le altre hanno la loro radice nella svalutazione!
In senso generale quando la pressione sale rimanda ad un incompleto rilassamento dei muscoli che circondano i piccoli vasi, ossia a qualcosa che ci impedisce di mollare, di rilassarci e di distenderci.

Siamo in costante tensione: siamo sotto pressione!

Ma questa pressione la viviamo come una svalutazione e riguarda un problema preciso in ambito famigliare, relazionale, lavorativo, un problema di identità (riconoscimento) o un desiderio insoddisfatto.
Da un altro punto di vista è come ci fosse una cristallizzazione che indurisce i vasi facendo aumentare la pressione arteriosa. Il tutto può essere associato a rabbia e rancore, quindi collera perché non riusciamo a venirne fuori.

Purtroppo per voi, la maggior parte dei camici bianchi è convinta che le arterie vengano intasate dai grassi saturi e dal pericolosissimo colesterolo!
Quindi per la vostra salute gli esperti vi consigliano una dieta con pochi grassi e poche proteine. Rifilandovi qualche pastiglietta chimica ovviamente.
Ma essendo tre i macronutrienti (grassi, proteine e carboidrati) andando per esclusione, finite per ingozzarvi di salubri zuccheri accelerando il vostro declino psico-fisico finendo sempre più nella morsa diabolica di Big Pharma.
Il vero problema è lo zucchero!
E' il veleno bianco che creando infiammazione sistemica, soprattutto nell'endotelio dei vasi sanguigni, costringe il fegato ad una iperproduzione di colesterolo LDL che ha proprio la funzione riparatoria!
Le lipoproteine a bassa densità LDL (Low-Density Lipoprotein) tra le mille funzioni hanno anche quella di spegnere le irritazioni e infiammazioni dei vasi.
Ci svegliamo o no?

La radiazione maggiormente rappresentata nello spettro solare è quella infrarossa (5/10% ultravioletti - 30/35% luce visibile - 55/65% infrarossi).
La luce del mattino (blu) serve a svegliarci (cortisolo, serotonina), mentre la luce della sera/tramonto (rossa e infrarossa) rilassa e ci prepara al sonno (melatonina)!
La nostra evoluzione è avvenuta per millenni alla luce del Sole, poi da circa 100 anni l’invenzione della corrente e delle lampade ci hanno separato da questa vitale e salvifica relazione diretta!
La Luce è vitale per TUTTI i processi biochimici: funzioni ormonali, digestive, metaboliche, ecc.
La melatonina è uno degli ormoni più importanti per la Vita, e viene prodotta dalla ghiandola pineale al buio o in presenza di luce infrarossa, la luce blu invece (pc, tv, smartphone, tablet) la blocca!
Di recente hanno scoperto che anche il mitocondrio cellulare è in grado di produrre melatonina quando viene raggiunto dalla radiazione infrarossa! La cosa incredibile è che la quantità di melatonina prodotta dai mitocondri è il 95% di tutta la melatonina dell’organismo!!!
Non solo non ce lo dicono, ma stanno facendo di tutto per farci ammalare…

Tratto dal libro di Marcello Pamio "La Luce (https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__luce-marcello-pamio-libro.php?id=211408)