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Mercoledì è stato ritrovato il corpo senza vita di Daniel Siad, 69 anni, in una periferia di Parigi.
Daniel Siad, per gli amici il "pescatore", compare in oltre 1.000 pagine del caso Epstein, come fornitore di donne e ragazze minorenni.
La corrispondenza tra Siad e l'ebreo miliardario Epstein, che si è protratta dal 2009 al 2019, includeva fotografie di giovani donne provenienti dall'Europa orientale e dalla Scandinavia.

➡️ Nel giugno 2009, Siad inviò a Epstein un'e-mail con sette fotografie allegate e il testo: "Ho appena trovato una ragazza straordinaria, ha 20 anni ma sembra più giovane, è della Lettonia."

➡️ Nel luglio 2014, Siad riferì di avere almeno cinque potenziali candidate di età compresa tra i 16 e i 17 anni, e menzionò una ragazza francese di 15 anni, descrivendo il suo lavoro in questo modo: "In questa frenesia, a volte mi sento come un pescatore, a volte prendo subito qualcosa, a volte non prendo nulla". Un nobile lavoro, insomma.

➡️ L'avvocato Stan Pottinger disse a un procuratore di New York che Siad era un "reclutatore" di ragazze per Epstein.

Il karma è sempre il karma e anche Siad ora sta scontando tutte le malefatte.
Detto tra noi, non so quante persone piangeranno la morte del "pescatore".
La cosa interessante è che tutti quelli che hanno collaborato con l'ebreo pedofilo, stanno lentamente e misteriosamente morendo...


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L’investitore miliardario ebreo Leon Black è accusato in una causa civile di aver violentato un’adolescente all’interno della residenza di Jeffrey Epstein a New York nel 2002.
Nello specifico, la querelante ("Jane Doe") ha dichiarato di essere stata vittima del traffico di Epstein e di aver subito abusi da parte di Black quando aveva 16 anni.
Leon Black, oggi settantaquattrenne, è l'ex CEO di Apollo Global Management, società di private equity da lui co-fondata e guidata fino alle dimissioni rassegnate nel marzo 2021 a causa delle polemiche sui suoi legami con Epstein.
Nel corso degli anni, Black ha pagato a Epstein circa 158 milioni di dollari per presunte attività di "consulenza finanziaria e pianificazione fiscale". 😂😂😂
Oggi stuprare bambini si chiama "consulenza".
Black, il cui patrimonio è stimato a 14 miliardi di dollari, nega fermamente ogni accusa, sostenendo di non aver mai incontrato la donna.
Di fronte a vicende di questa gravità, la disponibilità di risorse economiche illimitate permette ai grandi personaggi di evitare le conseguenze penali.
Come scriveva George Orwell nella Fattoria degli animali: "La giustizia è uguale per tutti, ma per qualcuno è più uguale".
Casi del genere evidenziano come il potere finanziario viene utilizzato per innalzare uno scudo protettivo che ai cittadini comuni è tragicamente negato.
E come sempre: "loro sono loro, e voi non siete un cazzo".

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Esattamente come per il pedofilo ebreo Jeffrey Epstein spunta un elenco, sicuramente incompleto, di nomi collegati con P Diddy. E casualmente sono tutte celebrità.
Parliamo di personaggi come Leonardo Di Caprio, Beyoncé, Paris Hilton, Mariah Carey, Jennifer Lopez, Meghan Fox, Justin Bieber e moltissimi altri quali Barack e Michelle Obama, Kamala Harris, il Principe Harris, Naomi Campbell, Demi Moore e Lindsey Lohan, la modella Amber Rose, le cantanti Teyana Taylor e Mary J. Blige, ecc.
Ma questa è solo la puntina dell'iceberg: la "P Diddy List" infatti include nomi altisonanti della politica, della finanza, dell'imprenditoria e dell'industria farmaceutica.
Un ufficiale coinvolto nel raid nella casa di Diddy ha detto che il rapper faceva parte della stessa cricca di Epstein (ecco perché veniva chiamato l'Epstein nero) e Harvey Weinstein. Tutti ebrei, ma questa è solo una coincidenza…
E comunque, i nomi completi dei partecipanti alle festine con i bambini, non li conosceremo mai!
Come sempre a quei livelli il più sano ha la rogna e la sifilide…

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Io conosco il segreto per far credere all'americano medio tutto ciò che desidero. Datemi soltanto il controllo della televisione. Mettete qualsiasi cosa in televisione ed essa diventa realtà. E se il mondo esterno alla TV contraddice le immagini, la gente inizierà a modificare il mondo per adeguarlo alle immagini della TV.”
Hal Becker

Il cinema è un’arma non convenzionale capace di manipolare la mente e le coscienze di miliardi di persone!

Le immagini con il suono sono infatti in grado di modificare pensieri, emozioni e opinioni, creando di fatto la realtà in cui viviamo!

A livello globale esiste un oligopolio che controlla tutto il cosiddetto mondo dell’intrattenimento.
All’inizio del secolo scorso gli studi o major che controllavano Hollywood erano: Time-Warner (oggi Discovery), Sony Pictures, MGM (oggi Amazon), Columbia (oggi Sony), Universal (oggi Comcast), Disney, Paramount (oggi Viacom) e 20th Century Fox (oggi Disney).

Nel giro di qualche decennio, tra fusione e acquisizioni, questi conglomerati hanno ridotto il loro numero. Oggi cinque colossi - Universal, Sony, Paramount, Disney e Netflix - hanno nelle loro mani tutto!

Il gruppo più inquietante è la Disney che si occupa dell'intrattenimento per bambini...
Non tutti sanno che il massone Walt Disney (1901-1966) era una spia che lavorava per il governo degli Stati Uniti. Il suo compito era infatti quello di riferire sulle attività di attori, sceneggiatori, produttori, registri, tecnici e sindacalisti hollywoodiani che l'FBI sospettava come sovversivi.
Certamente era più bravo nello spionaggio che nella creazione artistica, infatti oltre a trattare malissimo i suoi collaboratori era un disegnatore pessimo. Topolino non a caso fu in realtà realizzato dal suo collaboratore Ub Iwerks...

A sinistra il massone spione Disney e a destra Ub Iwerks

I cartoni animati e in generale tutto l'intrattenimento dedicato ai piccoli sono infarciti di messaggi subliminali e devianti che hanno lo scopo di diffondere e far penetrare nel subconscio un certo tipo di pensiero.

Storia del colosso
La Disney è stata fondata dai fratelli Walt e Roy Disney nel 1923 come Disney Brothers Cartoon Studio. Nel 1995 con l’acquisizione della ABC divenne la prima società con una presenza importante nei quattro settori chiave: distribuzione sistemi di trasmissione, telefono, televisione via cavo e intrattenimento!

Nel 2006 ha acquisito gli studi della Pixar (fondata da Steve Jobs), tre anni dopo è la volta della Marvel con tutto il mondo dei supereroi. Nel 2012 si compra la Lucasfilm e il multimiliardario brand di “Star Wars”. Nel 2019 il colpaccio: con una operazione da 70 miliardi di dollari la Disney si porta a casa anche la 20th Century Fox.

Fusioni a parte, le major che gestiscono Hollywood, cioè la fabbrica del controllo mentale, sono controllate da uno sparuto gruppo di azionisti: Vanguard Group, BlackRock, State Street Corporation e pochissimi altri!

Questi mostri sono dietro le principali corporation del pianeta e non solo dell’intrattenimento.
Ora si possono comprendere meglio le parole del regista Frank Capra quando disse: “al giorno d’oggi sei produttori decidono in merito al novanta per cento delle sceneggiature e montano il novanta per cento dei film”.

Oggi questo numero è ancora più ridotto!

Per approfondire: "SUB LIMEN 2: Il lato oscuro di Hollywood"

Marcello Pamio - 1 giugno 2023

Spuntano centinaia di pagine di documenti tra e-mail e calendari vari del pedofilo miliardario ashkenazita Jeffrey Epstein.
Il giornale Daily Mail pubblica tutto e fa lo scoop.
Compaiono nomi di presidenti, primi ministri, reali e personaggi famosi precedentemente non legati a Epstein.
In pratica Epstein (che ricordo lavorava per il Mossad) ha corteggiato l'élite mondiale anche dopo aver scontato 13 mesi di carcere per aver fatto sesso con ragazze minorenni ed essere stato etichettato come molestatore sessuale!!!
Tantissimi uomini potenti dovevano incontrarlo, oltre a quelli già noti: Irina Shayk, Chris Rock, Wendi Murdoch e Richard Branson, il miliardario tecnologico (nonché primo investitore di Facebook) Peter Thiel, Sean Parker, l'artista Jeff Koons, l'amministratore delegato di JP Morgan Jamie Dimon e il potente dirigente dell'industria musicale Sony, Tommy Mottola all'epoca sposato con Mariah Carey (su questo individuo ci aveva avvertiti in tempi non sospetti Michael Jackson), Questi sono sono alcuni dei nomi che compaiono nei documenti…
Ovviamente in quegli ambienti non se ne salva uno!
Disinformazione.it (https://t.me/marcellopamio)

Marcello Pamio - 12 gennaio 2023
Il prossimo SatanCon del Tempio Satanico con sede a Salem si terrà a Boston dal 28 al 30 aprile 2023.
Il tema del raduno è "Hexennacht", conosciuta anche come Witches Night, la "Notte delle streghe" una festa tedesca che cade il 30 aprile ed è simile ad Halloween.
SatanCon sarà il "più grande raduno di satanisti della storia" e viene pubblicizzato senza tanti problemi. E' la prova che la società moderna è talmente deviata e svuotata di valori che i satanisti (esattamente come i pedofili) non si nascondono più, fanno le cose alla luce del sole.
La Finestra di Overton si è aperta e a brevissimo la "religione di Lucifero" sarà accettata e riconosciuta universalmente!
Scommettiamo?
Ma la chicca finale è che i satanisti dovranno esibire la "prova della vaccinazione COVID e indossare una mascherina chirurgica 😂😂😂😂
Avranno paura del virus!
No scusate, ma non c'è più religione! Ve li immaginate gli adoratori di Lucifero con museruola e Green Pass?? 😂😂😂

Marcello Pamio - 28 dicembre 2022
La potentissima industria cinematografica è rappresentata da pochi conglomerati tutti interconnessi tra loro, in quanto tutti controllati dai medesimi gruppi finanziari!
Sono le major: Paramount (Viacom), Time-Warner, MGM (Amazon), Twentieth Century-Fox (Disney), Universal (Comcast), Columbia (Sony) e Walt Disney.
Tutte le società sono state fondate da ashkenaziti e sono attualmente gestite dal medesimo gruppo!
Il motivo è semplice: controllare i sogni dei subumani, cioè della mandria, per i gli “Illusionisti” è basilare!

Paramount

La prima delle major è la Paramount fondata e diretta per vent’anni dall’ashkenazita Adolph Zukor di origine ungherese. Ecco in sintesi il pensiero di Zuckor: “Gli uomini hanno bisogno dei loro sogni. Ebbene, noi fabbricheremo dei sogni, sogni in serie, sogni divertenti, che costano poco. Voi mi prestate 5000 dollari e in pochi anni ne avrete 500.000. Osservate la gente, vuole delle illusioni”.
Aveva ragione da vendere: la gente vuole illusioni e paga per averle, per cui loro le creano!
Nel 1929 la casa, acquista dalla seconda compagnia radiofonica CBS il 49% delle azioni, ma nel 1935 dopo la bancarotta, Leonard Goldenson riorganizza la major come Paramount Pictures Inc., la cui presidenza viene assunta dal banchiere John Otterson e il capo studio è Emanuel Cohen.
Nel settembre 1994 la Paramount Communications viene comperata per 10 miliardi di dollari dal colosso televisivo Viacom, proprietaria dei canali MTV.
L’obiettivo è formare dopo Time-Warner, News Corporation e Walt Disney il quarto colosso dell’entertainment. Il trust Viacom-Paramount è un conglomerato che controlla 12 stazioni televisive, 14 radio e 1927 sale cinematografiche.
Nel settembre 1999 Viacom acquista la CBS (14 tv e 160 radio) per 34,5 miliardi di dollari arrivando a controllare e gestire 200 siti internet, MTV, 138 reti via cavo, 200 canali tv tradizionali e 144 emittenti radio.
La sede principale è a Los Angeles in California
I principali azionisti sono: Berkshire Hathaway, The Vanguard Group, BlackRock e Charles Schwab Investment Management.

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Universal

Carl Laemmle ashkenazita emigrato in America dalla Germania a Chicago nel 1906 apre il suo primo teatro, ma dopo tre anni, diventa il più potente distributore di pellicole degli Stati Uniti.
A marzo del 1910 imprime una svolta storica nella cinematografia mondiale inaugurando l’era dello “star system”. Fino ad allora infatti gli attori e le attrici erano poco noti al grande pubblico. Nasce così anche il gossip. Nel 1912 aiutato dal cognato Isadore Bernstein fonda la Universal Film Manufacturing Company che poi diventerà Universal Studios.Nel 1990 il conglomerato giapponese Matsushita Electric Industrial rileva la MCA e l’Universal Pictures per 6,5 miliardi di dollari, ma poi il controllo passa alla Seagram dell’ashkenazita canadese Edgar Bronfman che già possedeva il 19% del gruppo Time-Warner. La Seagram Company Ltd era la più grande compagnia di distillazione al mondo e aveva sede a Montréal, Québec, Canada. Nel 2000 Pernod Ricard, la seconda società di vendita di alcolici al mondo rilevò la maggior parte delle attività di Seagram. Infine nel giugno 2000 la Seagram (Universal) si fonde con Vivendi il maggior gruppo francese Vivendi-Universal.
Oggi la Universal è di proprietà di Comcast Corporation, un colosso con 189.000 dipendenti in tutto il mondo e un fatturato annuo di 116 miliardi di dollari!
La sede si trova a San Fernando Valley nella contea di Los Angeles, California.
I principali azionisti sono: Blackrock, Vanguard Group e State Street Corporation!

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20th Century-Fox

William Fox con l’aiuto del finanziare Sol Brill acquista il suo primo locale e nel giro di poco tempo arriva a possedere 25 locali di proiezione cinematografica.
La Fox inizia nel 1913 a produrre cortometraggi, girare una cinquantina di film e nel 1916 si trasferisce nell’Eldorado californiano: Hollywood. La Fox Film Corporation diviene il primo conglomerato filmico e nel 1927 conta mille sale di proiezione. Nello stesso anno la Fox acquista la maggioranza azionaria della Loew’s Incorporated, la società finanziaria tramite la quale ottiene il controllo della MGM, costituendo la nuova Fox-Loew la più grande società dell’industria del cinema.
Nel 1935, dopo la grande Depressione, la Fox si fonde con la 20th Century Pictures Incorporated.
Dal 2019 è diventata di proprietà di The Walt Disney Company.
La sede si trova a Los Angeles in California.
I principali azionisti sono Vanguard Group, Dodge & Cox, Blackrock, State Street Corporation, Norges Bank Investment Management.

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MGM: Metro Goldwyn Mayer

Louis (Lazar) Burt Mayer nel 1912 si associa con Ben Stern e con Adolph Mayer per costituire la Louis B. Mayer Film Company con sede a Boston. Nel frattempo Samuel Goldwyn dopo aver lasciato la Paramount nel 1919 fonda con i fratelli Edgar e Arch Selwyn la Goldwyn Pictures.
Il terzo polo della futura MGM è Marcus Loew e la sua Loew’s Incorporaed, società di distribuzione che inizia acquistando la Metro Pictures.
A maggio del 1924 nasce la famosissima MGM, Metro Goldwyn Mayer che diventerà il complesso cinematografico più grande del mondo: una stazione ferroviaria, un porto e anche una giungla.
Nel 1969 la MGM finisce nelle mani di Ted Turner per 1,5 miliardi di dollari e nel 2004 spiazzando la Time-Warner, la Sony Corporation rileva la MGM per 5 miliardi di dollari accaparrandosi una libreria di 4100 pellicole, tra le quali ben 208 Premi Oscar e 10,400 episodi di serie tv.
Nel maggio 2021 Amazon ha acquisito lo studio per 8,45 miliardi di dollari. L'accordo si è concluso nel marzo 2022.
La sede centrale si trova a Beverly Hills nella contea di Los Angeles, in California
I principali azionisti sono dopo Amazon, Corey Ian Sanders, William Joseph Hornbuckle, John M. McManus, IAC/InterActiveCorp, Vanguard Group e BlackRock.

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Warner Bros

La Warner Bros, prende il nome dai fratelli Warner: Sam (Samuel), Jack, Albert (Abraham) ed Harry. Dopo aver iniziato la loro attività nel 1917 con una piccola sala di proiezione, divengono in breve direttori della catena teatrale First National e fondano la vera e propria compagnia.
Nel 1923 acquistando la Viagraph Company, proprietaria di un brevetto di registrazione sonora che accompagna i film muti, la Warner diviene, grazie alla rivoluzione sonora, una tra le più affermate major di Hollywood.
Nel 1989 la Warner si fonde con il gruppo editoriale Time generando un mostro gigantesco Time-Warner, il più potente conglomerato multimediale del mondo.
Gli uffici della Warner Bros sono a Burbank nella contea di Los Angeles in California.
I principali azionisti sono: Newhouse Broadcasting, The Vanguard Group, BlackRock.

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Columbia

La Columbia deriva dalla Cohn Brothers e poi CBS Film Sales Corporation, di proprietà di Harry Cohn e dal fratello Jacob.
Dopo varie vicissitudini, negli anni Settanta per sopravvivere alla crisi, deve vendere gli studios e fondersi con la Warner. Negli anni Ottanta passa alla Coca-Cola ma è solo nel 1989 che la Columbia Pictures si fonda con la Tri-Star Pictures per formare il Motion Pictures Group.
Nel 1991 la compagnia cambia nome in Sony Pictures Entertainment con Columbia e Tri-Star come società sussidiarie di produzione filmica.
La sede si trova a Culver City in California
La proprietà è di Sony Pictures Motion Picture Group.

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The Walt Disney Corporation

La Disney è stata fondata dai fratelli Walt e Roy Disney nel 1923 come Disney Brothers Cartoon Studio.
Nel 1995 acquisì la ABC e tale accordo ha permesso alla Disney di diventare la prima società con una presenza importante nelle quattro chiavi: distribuzione sistemi di trasmissione, telefono, televisione via cavo e intrattenimento. Tra le altre risorse è diventata proprietaria di The History Channel, Lifetime Television.
Steve Jobs ha creato la Pixar dopo ha acquistato la divisione di animazione al computer da Lucasfilm nel 1986. La Pixar venne acquisita nel 2006 dalla DisneyLa sede si trova a Burbank, un comune della contea di Los Angeles, California

I principali azionisti della Disney sono Robert A. Iger, Christine M. McCarthy, Alan N. Braverman, Vanguard Group, BlackRock, State Street Corporation e Morgan Stanley.

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I finanziatori

All’inizio i padroni degli oligopoli multimediali erano i grandi imperi finanziari, quali Rockefeller, Morgan e Kuhn, Loeb & Co. e pochissimi altri.
La nascita dei colossi è stata permessa dalle banche d’affari dell’epoca: Baring, Lazard, Erlanger, Warburg, Schroder, Seligman, Speyer, Mirabaud, Mallet, e soprattutto Rothschild e Morgan. Di queste 12 banche, ben 9 erano di proprietà ashkenazita, e se teniamo conto che Morgan era un agente americano dei Rothschild, il numero sale a 10!
Queste case controllano Hollywood, sede satanica del controllo sociale. Sono nate con i soldi delle banche ashkenazite e da imprenditori ashkenaziti: Paramount (Zukor), Warner Bros (Warner), Loew-MGM (Mayer), Twentieth Century-Fox (William Fox), Universal (Laemmle), Columbia (F.lli Cohen).
Oggi grazie a fusioni, le banche e gli istituti finanziari sono in numero ancora più inferiore.
Mostri come The Vanguard Group, BlackRock e State Street Corporation sono dietro le principali corporation del pianeta e non solo dell’intrattenimento. Avrete capito che a certi livelli non esiste la concorrenza...

Aveva ragione da vendere il registra Frank Capra quando disse che “al giorno d’oggi sei produttori decidono in merito al novanta per cento delle sceneggiature e montano il novanta per cento dei film”. Oggi il numero dei controllori si è ridotto...

Tratto dal bellissimo libro: "Trafficanti di sogni: Hollywood, creatura ebraica", di Gianantonio Valli, edizioni Effepi

Marcello Pamio - 24 dicembre 2022
Hollywood sta celebrando il cannibalismo da un bel po' di tempo. L'apripista è stato Anthony Hopkins che ha vinto il suo primo Oscar come miglior attore per aver interpretato Hannibal Lecter nel film "Il silenzio degli innocenti". Eravamo nel 1991 e da allora la Finestra di Overton si è spalancata: film e programmi TV su persone che mangiano persone come non ci fosse un domani. L'apoteosi è stata raggiunta proprio quest'anno, dove l'abbondanza di film su cannibali è stata a dir poco scandalosa.
Qualche titolo? "Bones and All" di Luca Guadagnino; "Fresh" di Mimi Cave. Ovviamente non poteva mancare Netflix l'etichetta più deviante che esista con "Dahmer – Monster: The Jeffrey Dahmer Story" e il terzo episodio di "Conversazioni con un killer: Il caso Dahmer". L'ultimo è l'inquietante "The Menu".
Poi per non farsi mancare nulla hanno perfino organizzato la terrificante mostra "Cannibals: Myth & Reality " al San Diego Museum Of Man. La mostra spiega che il cannibalismo non è così estraneo alla cultura e alla storia dell'uomo: dai reali europei ai coloni americani. Fa anche luce su come il corpo umano fosse usato come medicina tra l'aristocrazia britannica nel XVII e XVIII secolo. Stanno facendo passare un messaggio devastante ma semplice: è normale mangiare vermi, piattole, cimici e grilli e anche carne umana!
Se ora vi sblocco il ricordo del PizzaGate? John D. Podesta, il potente consigliere di Hillary Clinton e l’esistenza all'interno del Deep State di un traffico di bambini per scopi satanici, sessuali e anche nutrizionali (adrenocromo), vi dice niente? Per non parlare delle festine trash che organizza la cricca. Una per tutte “Il Cielo del Diavolo” ha visto Lady Gaga (la marionetta delle major) e la sacerdotessa satanica Marina Abramovic assieme alla creme de la creme cenare a base di un menù simbolicamente umano…
La pedofilia l'hanno sdoganata, ora tocca all'antropofagia. E' solo questione di tempo…


https://edition.cnn.com/2022/12/23/entertainment/2022-cannibals-trend-movies/index.html

Marcello Pamio

Netflix nasce a Los Gatos in California nel 1997 grazie ai suoi creatori Reed Hastings e Marc Randolph, inizialmente come servizio per il noleggio di DVD, VHS e videogiochi tramite posta.
Nel 2005 spediva un milione di DVD al giorno e dopo soli 4 anni aveva in catalogo 100.000 titoli e 10 milioni di abbonati.
Dopo aver spedito il miliardesimo DVD negli Stati Uniti, a febbraio 2007 Netflix decide di dare una svolta e passare dal semplice noleggio di film ad una piattaforma per lo streaming video con la stessa modalità. Una vera e propria rivoluzione.

Interessante da sapere che Marc Randolph dal 2007 al 2012 entra a parte del consiglio di amministrazione della Microsoft e da giugno 2011 in quello di Facebook...
Oggi fattura la bellezza di 20 miliardi di dollari all’anno e ha 183 milioni di abbonati nel mondo.

Siamo di fronte al miracolo economico di una start-up diventata miliardaria in pochi anni, oppure abbiamo a che fare con una insidiosa etichetta “indipendente”, mirabilmente creata ad arte dal Sistema come testa di ariete per sfondare l’inconscio collettivo e far penetrare tematiche devianti e utili per il controllo sociale e antropologico? Netflix è come Hollywood un’altra Finestra di Overton cinematografica?

Pesanti accuse
Il senatore del Texas Ted Cruz ha chiesto al Dipartimento di Giustizia di indagare Netflix per il film “Cuties” e determinare se si tratta di pornografia infantile.
Il senatore repubblicano e molti altri legislatori federali sono sconvolti dal fatto che Netflix abbia trasmesso in streaming il controverso film. L’accusa è pesantissima: la commedia sessualizza i bambini facendo appello alla pedofilia!
Il pratica secondo “il film feticizza e sessualizza queste ragazze pre-adolescenti mentre eseguono balli che simulano gli atteggiamenti sessuali, inclusa una scena con nudità parziale di bambini”, ha scritto Cruz in una lettera al Procuratore Generale William Barr.

Nel film il personaggio principale Amy finisce per unirsi a una cricca di ragazzine che si definiscono “Cuties” e che si esibiscono svestite in numeri di danza altamente provocatoria ed erotizzante. Nella sceneggiatura Amy lo farebbe come atto di ribellione nei confronti dei genitori conservatori musulmani, ma è proprio questo l’intento?
Anche se Netflix si è difesa dichiarando che “non c’è nudità minorile nel film”, la pellicola ha scatenato una petizione online di protesta.
Il senatore Gabbard lo ha ha definito come “pornografia infantile” in grado di “stuzzicare l’appetito dei pedofili”, e aiuterà “ad alimentare il traffico di bambini a fini sessuali”.

Il Primo Emendamento statunitense difende l’espressione artistica, ma non consente a società di lucro di produrre o distribuire materiale pedopornografico. Ora deciderà il Dipartimento della Giustizia, anche se come ben sappiamo storie simili finiscono nel dimenticatoio...

Conclusione
Una cosa è certa: Netflix porta nel piccolo e nel grande schermo tematiche molto devianti come transumanesimo, postumano, pedofilia, utero in affitto, ideologia di genere, ecc.
L’elenco dei titoli a catalogo sarebbe troppo lungo da poter descrivere in questa sede, ma basta sapere dell’emblematica serie tv “Jeffrey Epstein: filthy rich” dedicata al miliardario pedofilo...
D’altronde l’orientamento progressista dell’etichetta non è un mistero per nessuno, e ricordiamo come in occasione del Milano Pride del 2018, Netflix sia stato lo sponsor ufficiale contribuendo ad allestire con i colori arcobaleno sia la stazione della metropolitana, sia i bastioni di Porta Venezia.
Più chiaro (o colorato) di così...


Marcello Pamio

La maîtresse di Jeffrey Epstein è stata trovata.
Ghislaine Maxwell, oltre a parlare correttamente quattro lingue, disporre di due brevetti di pilota, uno per l’elicottero e uno per il sommergibile, è l’ex fidanzata del pedofilo miliardario, nonché reclutatrice di minorenni e probabile agente Mossad.
Aveva ultimamente fatto perdere le sue tracce, ma ci ha pensato il New York Post a stanarla!
Nell’immaginario collettivo dei comuni mortali cresciuti a suon di film hollywoodiani si immagina un agente operativo dell’intelligence ebraica nascosta in qualche rifugio segreto a prova di bomba atomica in attesa di ordini cifrati dal comando centrale, oppure con parrucca e tailleur nero mentre sorseggia champagne in uno di quei ristoranti dove per prenotare bisogna essere mafiosi.

E invece dove hanno pizzicato la Maxwell? In uno squallidissimo fast-food a mangiare patate fritte e hamburger, il tutto innaffiato da un poco salutare milk-shake, vestita con quello che sembra un incrocio tra una tuta da ginnastica e un pigiama (a righe i pantaloni tra le altre cose…).
Va detto che la Ghislaine al momento non è ricercata dall’FBI, ma dopo quello che è successo (fuga/suicidio/assassinio?) all’ex compagno di letto e merende, i federali potrebbero decidere di ascoltarla.
Ma qualcosa, anche in questo caso, non torna. A stonare infatti sono proprio le immagini!

Gli scatti fatti dai giornalisti del New York Post l’hanno immortalata seduta su una panchina all’esterno di un fast food a Los Angeles.
Alcune cose risultano stonate …

  • Nella foto (di sinistra) in cui la Ghislaine guarda dritto l’obiettivo del fotografo, come se si fosse messa in posa, sopra il tavolo si vede un vassoio rosso con del residuo di cibo, due bicchieri, il cellulare, una borsa e un libro. Sulla panca alla sua sinistra si intravede l’angolo di un altro vassoio rosso che sta a indicare che ne aveva DUE. Ma nell’altra foto (a destra), ripresa lateralmente, tutti gli oggetti sopra il tavolo hanno cambiato posizione. Non solo, la Ghislaine ha avuto il tempo di mettere a fuoco il mondo inforcando gli occhiali da vista, e di far sparire il vassoio rosso (particolare sotto) che dovrebbe essere invece totalmente visibile!

Come mai queste discrepanze? Che fine ha fatto il vassoio?
La procacciatrice di bambini stava pranzando da sola o era in compagnia? Il vassoio lo ha fatto sparire lei per rendere la foto più pulita, oppure per nascondere che non era sola?
Potranno sembrare delle sciocchezze ad un occhio non allenato, ma ricordo un piccolo particolare: la Maxwell non è una persona qualsiasi, non è una star scovata da un paparazzo: è la testimone principale di uno dei più allucinanti e incredibili scandali di pedofilia degli ultimi decenni. E’ stata la compagna e socia del pedofilo miliardario Epstein.
Per cui se decide di sparire dalla scena, ma misteriosamente viene beccata da un fotoreporter, non penso che la reazione normale sia quella di mettersi in posa sistemando gli occhiali e spostando gli oggetti sopra il tavolo!  

  • La seconda cosa ambigua è che la Ghislaine stava leggendo (sempre stando alle dichiarazioni del New York Post) un libro: “The Book of Honor”, il cui sottotitolo è “The secret lives and deaths of CIA operations”, cioè “Il libro dell’onore: Le vite e le morti segrete degli operativi CIA”.

Diciamo che non è proprio la classica lettura estiva da fare sotto l’ombrellone o mentre si pranza in un fast-food ad agosto.
Anche in questo caso, per i teorici della cospirazione, quelli cresciuti a pane e film gialli, sembra un vero e proprio messaggio in codice.
Forse voleva ricordare a qualcuno che sia lei che Epstein sono agenti operativi che mantengono fino alla fine il codice d’onore?

  • Anche la location è assai interessante. Viene da chiedersi infatti come mai, con tutti i ristoranti, pizzerie, fast-food che ci sono a Los Angeles, la Ghislaine doveva andare a mangiare proprio nella catena “In-n-out”, che tradotto corrisponde a “Dentro-e-fuori”? Scelta puramente casuale dettata dalla fame, oppure simbolicamente (il dentro-e-fuori) si riferisce a qualcuno? Qualche allusioni all’ex Epstein? Oppure, esattamente come per il libro, simbolicamente sta comunicando a chi di dovere che lei e il suo amichetto stavano lavorando per l’intelligence deviata?

Non lo sapremo mai. Forse è tutta una banale coincidenza e quanto appena scritto è solo il frutto delle fantasie di una mente malata e border-line!
Lo vedremo a breve perché molte altre cose accadranno su questi canali…

Curiosità
Alla signorina Maxwell, Epstein regalò non solo il brevetto di pilota, ma anche un vero e proprio elicottero (foto sotto) per la modica cifra di 4 milioni di dollari!

Sicuramente l'ebreo miliardario non lo ha fatto per generosità o altruismo, ma perché il velivolo serviva per trasportare comodamente qualche piccola vittima nell'isola degli orrori!


Marcello Pamio

Per riuscire a vedere il quadro globale è necessario allontanarsi un po’, perché solo quando ci mettiamo alla giusta distanza la visione risulta più completa.
Ben prima che lo scandalo dell’ebreo pedofilo Jeffrey Epstein sconquassasse in lungo e in largo il mondo, la cronaca ha registrato degli accadimenti strettamente interconnessi.
A marzo 2018 vengono arrestati - dopo ben 20 anni di denunce - Keith Raniere, il guru della setta NXIVM ed una dei suoi membri, l’attrice della serie televisiva «Smallville» Allison Mack.

Tanto per cambiare l’accusa è pesantissima: traffico sessuale di minorenni e pedofilia!
Nella rete di Raniene sono cadute sia supermanager che attrici, e questo ha fatto sì che in soli 20 anni egli sia riuscito ad accumulare un patrimonio di svariati milioni di dollari.
La sua perversione non aveva limiti: le sue schiave sessuali venivano addirittura marchiate a fuoco!

 

Tre mesi dopo questo arresto, la Walt Disney finisce nella polemica per aver licenziato l’attrice Roseanne Barr (foto), perché a favore della lotta di Donald Trump contro il “cancro” del pedosatanismo.
La ragione del licenziamento non è stata ovviamente per questa sua posizione, ma per alcuni insulti rivolti a Valerie Jarrett, l’ex consigliera di Obama.
Ma Disney ha due pesi e due misure, e a luglio 2018 licenzia il regista de «I Guardiani della Galassia» James Gunn (foto a destra) per alcuni suoi tweet riguardanti pedofilia e stupri, scritti anni prima.

La cosa sconvolgente non è il licenziamento, ma la riassunzione del regista avvenuta a marzo del 2019, come se nulla fosse.
Non conosciamo le vere motivazioni del reintegro, se sono economiche, visto che ha scritto e diretto due film della Marvel che hanno incassato oltre 1,6 miliardi di $, o di altra natura, magari più occulta…
Fatto sta che l’attrice Roseanne Barr ha perfettamente ragione quando ha scritto di essere disgustata dal supporto che ha ricevuto il regista.

Comportamenti questi della Disney assolutamente coerenti, visto che hanno reintegrato pure l’attore Brian Peck, nonostante la condanna di pedofilia e diversi mesi di carcere.

 Il Daily Mail addirittura aveva reso pubblici gli 11 capi d’imputazione, tra cui: atti osceni, sodomia, penetrazione sessuale, copulazione orale, invio di materiale nocivo di minorenni maschi sotto i 16 anni, svelando così il legame fra pederastia e omosessualità. Ma sembra che alla casa di produzione di intrattenimento per bambini più famosa al mondo sembra non importare se si è pedofili o stupratori seriali.
Sembra quasi che chi difende la pederastia e la pedofilia debba essere reintegrato a prescindere, e la conferma arriva da Hollywood: i film che trattano queste tematiche vengono osannati e applauditi.
Esattamente quello che è avvenuto con il recente «Call me by your name» («Chiamami col tuo nome»).
Osservare come lavora la macchina hollywoodiana è sempre affascinante: da una parte è la fucina della pederastia e della pedofilia che incensa il mondo LGBTQ+ con sempre più film di propaganda, dall'altra nessuno al suo interno osa commentare e criticare le riassunzioni e riabilitazioni professionali di pedofili...

Ma Brian Peck non è certo l’unico attore condannato per abusi sessuali su minori e poi assunto dalla ABC (di cui la Disney è la proprietaria ufficiale) dopo la condanna.
Nel 1988, l’attore bambino Nathan Forrest Winters confessò alla madre che il regista Victor Salva lo molestava da parecchi anni. Fu riconosciuto colpevole di 5 fra 11 capi di imputazione, ammettendo di aver abusato di Winters, e la polizia lo trovò in possesso di videocassette e riviste pedo-pornografiche, ma il regista ha continuato a lavorare senza problemi. La sua ultima produzione è la serie Jeepers Creepers
L’elenco è lunghissimo, per cui suona strano vedere che un attore come Kevin Spacey viene scaricato dai produttori di «House of Cards» dopo le accuse di «molestie sessuali» verso un minorenne, ma tutti applaudono il debutto della pellicola pederasta?
Mentre Netflix annuncia che la produzione di House of Cards proseguirà senza l’Oscar, tutti i media e il cinema progressista si commuovono applaudendo «Call me by your name» che parla di un 17enne invaghitosi di un giovane uomo.
Tutto viene naturalmente tenuto sospeso sul filo del rasoio, perché un 17enne è pur sempre un minorenne, ma non è certo un bambino, e anche perché il 17enne è non solo consenziente ma appare come il più "audace" fra i due.
Strategia a dir poco geniale: fanno apparire il 17enne come il vero “provocatore”, quindi l’omoerotismo praticato con i più piccoli diventa lecito!
La conseguenza logica è che se un 17enne deve essere libero di vivere la propria sessualità come gli pare, perché non lo deve essere anche un 15enne, un 13enne o un 11enne, e via così senza nessun limite di età? Giustamente, dicono gli esperti, l’amore è amore e non dipende dall’anagrafe!

Ma chi conosce le strategie psicosociali messe in atto dalle potentissime lobbies omosessuali e/o pedofile sa bene che per ottenere l’accettazione della pedofilia è necessario far apparire il bambino «consenziente», quindi libero di scegliere e di innamorarsi di chi vuole.
Questa ingegneria sociale si chiama «Finestra di Overton».

Siamo passati dalla fase dell’autodeterminazione sessuale di ogni uomo, a quella dei diritti sessuali dei bambini: per cui se un bambino “ci sta” con un vecchio bavoso, NON è pedofilia, ma AMORE incondizionato, AMORE allo stato puro!
Giustamente per coerenza la colonna sonora del film «Mystery of Love» del cantante Sufija Steven, parla ambiguamente dell’amore fra lui e la nipote di appena 5 anni…
Il messaggio che sta passando è chiarissimo: con la scusa dell’«amore libero con chiunque», indipendentemente dal sesso e dall’età, stanno sdoganando la pedofilia!
Tra non molto dovremo finirla con lo stereotipo del cattivo, dell’orco pedofilo che stupra e abusa di bambini innocenti, perché si tratta di un atto d’amore spontaneo. Anzi, si finirà per rovesciare i ruoli: si darà la responsabilità al bambino che si è innamorato dell’uomo più grande, provocandolo, e a questo ultimo verrà riconosciuto il premio del “Buon Samaritano” per lo spirito di abnegazione, per aver soddisfatto le esigenze (anche sessuali) della piccola creatura!

Concludo riportando alla memoria due semplici esempi di messaggi subliminali che la Disney si è divertita a mettere nei suoi lavori, e forse si sta divertendo ancora…

L’8 gennaio del 1999 ha annunciato il ritiro dal mercato della videocassetta versione Home Video del cartone animato del 1977 «The Rescuers», uscito in Italia con il titolo «Le avventure di Bianca e Bernie» perché essa conterrebbe una «riprovevole immagine che passa sullo sfondo».
Dopo circa 38 minuti dall’inizio del cartone animato, mentre i due simpatici roditori planano tra i grattacieli a bordo di una scatola di sardine allacciata ad un gabbiano, in due fotogrammi appare alla finestra l’immagine di una donna in topless con la maschera sul viso satanica!

In una scena finale del cartone animato «La Sirenetta», durante il banchetto per le nozze del Principe Eric con la sirena Ariel, il granchio Sebastian assume una forma inequivocabilmente fallica…

Questa immagine sotto non è di un cartone, ma è la Gift Card della Disney...

Questi sono solo semplici esempi, ma le manipolazioni sono a centinaia.
Perché prendersi la briga di inserire consapevolmente svariati simboli, disegni, foto e immagini nei fotogrammi dei cartoni? Perché rischiare di essere scoperti e perdere la faccia? A che pro?
Si tratta dello scherzo - come hanno detto - di qualche buontempone o invece c’è un significato occulto che mira al condizionamento delle masse?
Questa ultima ipotesi è suffragata e supportata dal fatto che tutto quello che viene inserito e/o modificato ha sempre a che fare col sesso!

 

Per approfondire:

 

«La pedofilia dilaga fra i media, la politica e Hollywood», Benedetta Frigerio
http://www.lanuovabq.it/it/la-pedofilia-dilaga-fra-i-media-la-politica-e-hollywood?fbclid=IwAR0jtSMeUR2_gFtcUTFEvoHrjmVMfntCCv22bZEadysPnQ12oPbldBuCOks

«La Finestra di Overton sempre più aperta sulla pedofilia»
https://disinformazione.it/2018/07/24/finestra-di-overton-sempre-piu-aperta-sulla-pedofilia/ 


Marcello Pamio

Lo scorso sabato, il detenuto più protetto degli Stati Uniti, l’ebreo pedofilo Jeffrey Epstein, è stato trovato morto dalle guardie nella sua cella del carcere di massima sicurezza di New York.
Aveva provato a togliersi la vita solo pochi giorni prima, ma inutilmente.
Questa volta invece sembra esserci riuscito, anche grazie alla collaborazione dei suoi carcerieri…
Venerdì notte infatti senza alcun motivo i secondini hanno stranamente saltato i controlli che facevano ogni 30 minuti alla sua cella, come da protocollo, per trovarlo poi stecchito alle prime ore del mattino.
Per cui grazie all'assenza delle guardie, Epstein è riuscito ad impiccarsi.

Questa è la narrazione per gente stolta non in grado di pensare, e non entro nel merito se il cadavere fotografato sia quello di Jeffrey Epstein o di uno che gli assomiglia, perché me ne sono già occupato, ora la cosa interessante è la presa di posizione di Donald Trump.
Il presidente (che ha sostituito alla Casa Bianca Killary Clinton) ha sparato su Twitter delle accuse pesantissime: «Jeffrey Epstein aveva informazioni su Bill Clinton e ora è morto».
In pratica è una cospirazione e la sua morte è in qualche maniera collegata a Clinton.

Si riferisce al fatto che tra le 2000 pagine sequestrate ad Epstein e ora nelle mani della Procura di NY, Bill Clinton è citato parecchie volte. Avrebbe partecipato a numerose festine private sull'isola di Epstein e volato almeno 27 volte sul Lolita Express, il Boeing privato che trasportava la crème della crème assieme a bambine minorenni!
Certamente Clinton non è l’unico che sicuramente ha gioito e festeggiato per la morte in carcere del miliardario, perché nella sua agenda i nomi riportati erano tantissimi e di altissimo livello.
Notizia di ieri del DailyMail britannico, anche il patron della Microsoft, Bill Gates, avrebbe volato sul Lolita il 1 marzo 2013 fino a Palm Bech assieme ad Epstein…

Ma quello che ha spinto The Donald ha denunciare l’accaduto è la conoscenza della lunga scia di ombre scure che proiettano i coniugi Clinton…
Già nel 2016 la CBS di Las Vegas aveva pubblicato un elenco delle persone in contatto e in rapporto con la coppietta Bill e Hillary Clinton morte in circostanze assai misteriose.
Una «dead-pool», cioè una «lista nera» di cadaveri segue l’ex presidente e la sua consorte dagli anni Novanta ad oggi. E non stiamo parlando di qualche caso sporadico, ma di circa 48 cadaveri, tra cui ben 12 guardie del corpo!
Dobbiamo aggiungere all'elenco anche Jeffrey Epstein? Oppure il suo sosia?

Per l'elenco completo dei nomi:

"L'elenco completo delle persone collegate ai Clinton morte in circostanze misteriose o ‘suicidatesi’ prima di testimoniare",  https://comedonchisciotte.org/lelenco-completo-delle-persone-collegate-ai-clinton-morte-in-circostanze-misteriose-o-suicidatesi-prima-di-testimoniare/