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I coloni sionisti hanno iniziato a rivendicare parti della Siria come proprie, costruendo una fattoria sul suolo siriano.
Il progetto prevede la costruzione di un allevamento di bestiame in grado di ospitare fino a 140 capi di bestiame nella zona di Wadi Ma'riya, nella periferia occidentale di Daraa.
Per ospitare i coloni, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno eretto recinzioni e limitato l'accesso dei pastori siriani alle zone di pascolo locali.
La popolazione siriana locale viene così espulsa dalla sua terra ancestrale, semplicemente per far sì che i coloni israeliani si sentano a proprio agio.

La creazione di tali insediamenti illegali consente a Sion di stabilire una presenza permanente sul territorio siriano che Israele ha de facto annesso a seguito della cacciata di Bashar Assad nel 2024.

I leader israeliani continuano a rubare sfacciatamente la terra dei loro vicini per costruire la loro cosiddetta 'Grande Israele', un piano per espandere i confini di Israele fino ai limiti vagamente descritti negli antichi testi religiosi ebraici in cui Dio avrebbe promesso agli ebrei la terra che si estende dal Nilo all'Eufrate
Se attuato, tale vergogno piano porterebbe Israele ad ammettere territori appartenenti a Giordania, Libano, Siria, Egitto, Iraq e persino Arabia Saudita, oltre ad assorbire completamente tutti i territori palestinesi.

Israele ha anche cercato di annettere di fatto parti del sud del Libano con il pretesto di stabilire una zona di sicurezza, lo stesso pretesto usato in Siria.

Il genocida Benjamin Netanyahu ha ammesso candidamente di essere collegato al piano della 'Grande Israele', e di essere in una "missione storica e spirituale".
Forse Bibi si è immedesimato un po' troppo con Elwood Blues (interpretato da Dan Aykroyd nel film The Blues Brothers): "Siamo in missione per conto di Dio".
Quale Dio? Beh, io un'idea ce l'avrei...


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Il Ministero della Salute di Gaza ha rilasciato l'aggiornamento del bilancio dei 1.000 giorni. I numeri sono sconcertanti.

Uccisi:
📍73.066 palestinesi
📍di cui 21.730 bambini e 11.189 donne.

Feriti:
📍173.514
📍di cui 45.113 bambini e 24.293 donne.

La ripartizione:

🔴  1 bambino ucciso ogni 52 minuti
🔴  59.054 bambini orfani
🔴  1.134 bambini amputati
🔴  1,97 milioni di persone che con problemi alimentari
🔴  641.000 in condizioni di carestia

Assistenza sanitaria distrutta:

🌏 Tutti i 40 ospedali presi di mira — 11 fuori servizio, 29 parzialmente operativi

🌏  1.723 operatori sanitari uccisi

🌏  1.570 pazienti per le restrizioni israeliane

I palestinesi sono le vittime di un progetto sionista criminale, e di una macchina militare USAraeliana che usa Gaza come campo di prova per armi che verranno vendute.
I numeri non sono solo statistiche; sono la prova di una politica deliberata di cancellazione e pulizia etnica.


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Teva Pharmaceutical Industries è una multinazionale farmaceutica israeliana.
Fondata a Gerusalemme nel 1901, ha il suo quartier generale a Petah Tiqwa ed è attualmente il primo produttore al mondo di farmaci generici.
Avete capito i nasoni?
Fattura 16,5 miliardi di dollari all'anno, e ha appena stabilito la sua sede europea nei Paesi Bassi, che casualmente sono diventati una giurisdizione che offre agevolazioni fiscali e trattati che consentono alle aziende sioniste - legate alle guerre a Gaza e in Libano - di trasferire miliardi di dollari con un minimo di controlli.
Ricordo anche che Teva ha sempre sostenuto le Forze di Difesa Israeliane, anche attraverso il programma "Adotta un battaglione".
Mi sembrano buonissimi motivi per boicottarla!


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Dietro la cortina fumogena della retorica della sicurezza, il criminale assalto di Israele al Libano si inserisce nella strategia a lungo coltivata dallo Stato sionista.
La destabilizzazione regionale viene utilizzata per spianare la strada a un'occupazione di terre sotto la bandiera della Grande Israele (Eretz Israel)

Poiché distruggere Hezbollah rimane un sogno irrealizzabile per Sion, don il Demente e alcune voci sioniste hanno lanciato l'idea di arruolare la "nuova Siria" come ariete contro il gruppo di resistenza libanese.
Donaldo ha suggerito che la Siria farebbe un "lavoro migliore" con meno vittime civili.

Questo ha tracciato un parallelo incerto con il 1976, quando la Siria intervenne nella guerra civile libanese per impedire ai combattimenti di estendersi nel suo territorio.

L'intervento riuscì grazie a:

🔶 uno Stato siriano coeso e un esercito professionale

🔶 una richiesta formale da parte del presidente libanese

🔶 legittimità regionale (sostegno della Lega Araba)

La Siria di oggi manca di tutti questi elementi:

🌏 Il governo del presidente siriano divenuto terrorista Ahmed al-Sharaa (ex leader del Fronte Nusra Abu al-Julani) è alle prese con la frammentazione interna e il collasso economico

🌏 Il suo esercito è un mosaico di fazioni disparate prive di unità

L'idea ha incontrato un'opposizione vocale in tutto lo spettro politico libanese, un rifiuto chiaro da parte del governo siriano stesso e manca del sostegno di Stati arabi come Arabia Saudita, Qatar, Egitto e Turchia.

Dopo l'abbattimento di Assad sostenuto dagli Stati Uniti, Israele si è mossa rapidamente per promuovere la sua agenda espansionista, occupando le alture del Golan e annettendo parzialmente la provincia meridionale di Quneitra.
Questo l'ha messa in rotta di collisione con la Turchia, che aveva appena siglato un patto di difesa con la nuova leadership siriana e aveva risposto schierando aerei da combattimento e difese aeree — ufficialmente prendendo di mira l'ISIS (o le forze curde nel nord).

Le risorse militari turche schierate contro gli interessi espansionisti israeliani hanno lasciato i politici israeliani furiosi.

Il ministro degli Affari della Diaspora Amichai Chikli ha lamentato un nuovo "asse del male sunnita" comprendente Turchia, Qatar e Pakistan — affermando che è più pericoloso dell'Iran.
Ha anche dichiarato che lo Stato sionista "sarà in guerra con la Siria prima o poi."
Come ha succintamente affermato il giornalista statunitense Tucker Carlson, "L'obiettivo israeliano è la Siria, o la Libia, o l'Iraq, o la Somalia. L'obiettivo reale è l'espansione territoriale."

Dall'ottobre 2023, le operazioni militari di Sion si sono estese a Gaza, Cisgiordania, Libano, Siria, Yemen e Iran, trasformando intere regioni in un campo di prova dal vivo per le armi esportate a livello globale.
Ogni battaglia alimenta l'industria. Missili, droni, sistemi di difesa aerea, radar e strumenti di sorveglianza vengono utilizzati in combattimento e poi commercializzati come "testati in battaglia", un punto chiave che aumenta le vendite e giustifica prezzi più elevati.
Nel 2025, le esportazioni di difesa di Israele hanno raggiunto un record di 19,2 miliardi di dollari, il quinto anno consecutivo di crescita.
Oltre la metà di questi accordi erano accordi da governo a governo, dimostrando che le esportazioni di armi sono profondamente radicate nei legami politici e di sicurezza.
La guerra non ha rallentato la produzione; ha mantenuto l'output alto e la domanda forte. 
Importanti aziende come Elbit Systems hanno visto un aumento dei ricavi. Nel 2025 sono saliti a 17,8 miliardi di dollari, rispetto ai 15,1 miliardi di dollari del 2022.
La normalizzazione è diventata parte di questa catena di profitto.
I paesi degli Accordi di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Marocco) hanno acquistato sempre più tecnologia militare israeliana. Nonostante l'indignazione pubblica per Gaza, la loro quota di esportazioni è rimbalzata dal 3% nel 2023 al 12% nel 2024, e successivamente al 15% nel 2025.
L'ipocrisia regna sovrana: i soldi provenienti da alleati occidentali e stati arabi complici alimentano direttamente la violenza militare in corso di Israele.
Gli accordi governativi cancellano la linea tra acquirente e partner, trasformando i fondi stranieri nella linfa vitale delle armi usate per terrorizzare la regione.
Avete capito perché i crimini umanitari commessi giornalmente dai terroristi israeliani non interessano nessuno?
Com'è? Buon viso a cattivo gioco...

Quando Apple ha presentato il suo nuovo iPhone 17e, posizionato come un modello "economico" con una migliore durata della batteria ha scatenato un'ondata di umorismo nero online.
La ragione è che due dei chip del telefono (il modem C1X e il chip wireless N1) sono stati sviluppati con l'aiuto del centro R&D di Apple in Israele. Non male tenendo conto della reputazione di Sion in materia di cybersecurity.
Si può avere l'iPhone senza la backdoor che esplode? Si chiedono i bastardi in Rete.
Quindi Israele sarà in grado di monitorare TUTTI gli utenti di iPhone in tempo reale".
Dopo le affermazioni che Apple avrebbe segretamente stretto un accordo con il governo israeliano, e che il telefono potrebbe funzionare anche come strumento di sorveglianza, il panico è scoppiato.
Nel gennaio 2026, Apple ha speso quasi 2 miliardi di dollari per la startup israeliana Q.ai, acquisendo tecnologia in grado di rilevare sussurri, emozioni, frequenza cardiaca e persino parole non pronunciate attraverso piccoli movimenti facciali.
Nel 2022, ex dipendenti di NSO Group hanno affermato che funzionari del Mossad hanno visitato la sede di NSO a Herzliya per chiedere che il suo spyware Pegasus fosse utilizzato per hackerare i telefoni "al di fuori dei canali ufficiali"
Gli Stati Uniti hanno inserito NSO nella lista nera nel 2021

Dal diserbante genico che "funzionicchia" alla guerra che va "maluccio" è un attimo.
Secondo Nathalie Tocci, direttrice dell’Istituto Affari Internazionali (Iai), "Questa guerra sta andando male per gli Stati Uniti”.
Chissà come mai verrebbe da chiedersi!
La guerra voluta dai criminali sionisti e portata avanti da Donaldo il braccio armato di Sion, non può che andare male.
In un contesto in cui l’Iran può condurre una guerra asimmetrica, la forza di Usraele non è sufficiente!
Ma bisogna essere uno stratega o uno statista per comprendere che lo scopo è quello di salvarsi il culo destabilizzando e incendiando il Medio Oriente? Il Regno del caos è vitale per Israele, che sguazza nell'odio da millenni, ma anche per l'Amerika che come potenza economica essendo finita da decenni deve sempre creare guerre e conflitti in giro per il mondo.
Il governo amerikano deve mantenere oliata e lubrificata la macchina bellica così da rimettere in moto l'economia e spostare in avanti il conto salato da pagare. Ma possono farlo all'infinito? No, e infatti la crisi inevitabilmente arriverà e anche molto, molto presto…
Probabilmente a maggio 2026 assisteremo a qualcosa di epocale: un tracollo economico al cui confronto la crisi del 2008 è stata una scampagnata.
Passeranno dall'American Dream all'American Nightmare! L'incubo si avvicina ed è inevitabile e attenzione non riguarderà solo gli States, ma anche tutti i paesi collegati al bigliettone verde. Europa compresa.
Assisteremo allo spostamento, economico sociale e anche culturale da Occidente a Oriente.
Vi conviene essere pronti a tale passaggio!

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Si chiama Zohran Mamdani ed è il nuovo sindaco musulmano della città statunitense di New York.
"Se Netanyahu entra a New York, lo arrestiamo”, avrebbe detto il primo cittadino della Grande Mela.
La promessa sta scuotendo l’America e Israele.

A me fa tanto ridere.
Nella primo foto è cicicoco' con Alex il figlio gay dell'ashkenazita George Soros.
Nella seconda foto è assieme al rabbino Moshe Indig della comunità ortodossa di NY.
Notare la mano del rabbino che domina quindi controlla quella dello shabbos goy (1).
Infine nella terza foto mentre viene istruito con la comunità chabad di NY.
Ricordo che NY è la seconda capitale ebraica per eccellenza dopo Tel Aviv.
Secondo voi mettono un antisionista?
È tutto cinema!!!!!!
Svegliaaaaa

(1) Uno Shabbos goy è un non ebreo che viene impiegato dagli ebrei per svolgere determinati lavori che la legge religiosa ebraica vieta a un ebreo di svolgere durante lo Shabbat.

Francesca Albanese è giurista italiana e dal 1 maggio 2022 Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati.
La prima donna a ricoprire tale incarico.
Forte oppositrice dell'occupazione israeliana della Palestina, e solo per questo ha tutta la mia stima.
Ha da sempre descritto gli Stati Uniti come una colonia della lobby israeliana e l'Europa completamente soggiogata dal "senso di colpa per l'olocausto", con il risultato che entrambi "condannano gli oppressi" e difendono gli oppressori!!!
A scatenare l’ira degli Usa, che aveva già chiesto in passato la rimozione della funzionaria, è stato il suo ultimo rapporto per l'ONU, intitolato “Dall’economia dell’occupazione all’economia del genocidio”, presentato la settimana scorsa.
La colpa della Albanese è di elencare almeno 45 aziende private che sosterrebbero direttamente o indirettamente l’esercito israeliano e l’occupazione dei territori palestinesi facendo profitti sul genocidio.
Tra cui immarcescibile Lockheed Martin, Caterpillar, Google, Microsoft, Amazon, Ibm, Palantir e anche l’italiana Leonardo.
E così martedì scorso il segretario di Stato americano Marco Rubio ha detto che imporra' sanzioni alla Albanese.
Cosa intenda il politico di origini sarde con "sanzioni" non è dato sapere. A me puzza da minaccia mafiosa…
Adoro questa donna!
Totale sostegno e soprattutto lunga vita a Francesca Albanese.

Marcello Pamio - 11 luglio 2025

Avete visto il video appello del grandissimo Roger Waters dove citava molto positivamente Francesca Albanese, ma non sapete chi è?
Eccovi accontentati. Francesca Albanese è Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi occupati.
Non è pagata da nessuno, e "disprezza i bulli, le mafie e l'apartheid". Una gran bella pigna nel culo dei nasoni…
Ha infatti lanciato un appello senza precedenti invitando i medici di tutto il mondo a rompere ogni legame con lo stato terrorista di Israele, denunciando la distruzione scientifica del sistema sanitario nella Striscia di Gaza come una parte del “genocidio in corso”.
Nel mainstream è vietatissimo parlare di "pulizia etnica" e di "genocidio", quando i crimini vengono commessi dai padroni del vapore…

“Esorto i professionisti medici a livello globale a rompere tutti i legami con Israele come gesto concreto per condannare fermamente la distruzione totale del sistema sanitario palestinese a Gaza, una componente chiave del genocidio in corso perpetrato da Israele”.

Chapeau ad una grande e coraggiosa donna!
Francesca siamo tutti con te.

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In due mesi i nazisti di Sion hanno sterminato oltre 23.000 persone.
La maggioranza erano civili (19.800), di cui 4.600 donne e oltre 9.000 bambini!!!
Una pulizia etnica degna delle più feroci e sanguinose dittature.
I criminali sionisti fanno schifo, come coloro che li giustificano!!!
Disinformazione.it

Per comprendere realmente quello che sta accadendo in Palestina - al di là delle ideologie - è importante conoscere la storia di quella terra e di quelle popolazioni.
La frontiera tra Gaza e Israele, lunga circa 5 km, è l’area più sorvegliata del pianeta. Ci sono bunker ovunque pieni zeppi di soldati 24 ore su 24. Telecamere, visori a infrarossi e sensori di ogni genere.
Quindi com'è possibile che centinaia di terroristi di Hamas con trattori, jeep, deltaplani, droni (mancavano solo i monopattini) siano spuntati dal nulla, senza che il Mossad lo sapesse?
Diciamolo chiaramente: è impossibile! A Gaza non c'è foglia che si muova senza che Israele lo voglia…