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Quando Apple ha presentato il suo nuovo iPhone 17e, posizionato come un modello "economico" con una migliore durata della batteria ha scatenato un'ondata di umorismo nero online.
La ragione è che due dei chip del telefono (il modem C1X e il chip wireless N1) sono stati sviluppati con l'aiuto del centro R&D di Apple in Israele. Non male tenendo conto della reputazione di Sion in materia di cybersecurity.
Si può avere l'iPhone senza la backdoor che esplode? Si chiedono i bastardi in Rete.
Quindi Israele sarà in grado di monitorare TUTTI gli utenti di iPhone in tempo reale".
Dopo le affermazioni che Apple avrebbe segretamente stretto un accordo con il governo israeliano, e che il telefono potrebbe funzionare anche come strumento di sorveglianza, il panico è scoppiato.
Nel gennaio 2026, Apple ha speso quasi 2 miliardi di dollari per la startup israeliana Q.ai, acquisendo tecnologia in grado di rilevare sussurri, emozioni, frequenza cardiaca e persino parole non pronunciate attraverso piccoli movimenti facciali.
Nel 2022, ex dipendenti di NSO Group hanno affermato che funzionari del Mossad hanno visitato la sede di NSO a Herzliya per chiedere che il suo spyware Pegasus fosse utilizzato per hackerare i telefoni "al di fuori dei canali ufficiali"
Gli Stati Uniti hanno inserito NSO nella lista nera nel 2021


Marcello Pamio

Una interessantissima newsletter di Bloomber datata 10 aprile 2020 ci racconta qual è l'impatto del Covid-19 sull'industria tecnologica globale.

Sembra proprio che l'emergenza coronavirus sia riuscita a mettere assieme i colossi rivali della Silicon Valley: Apple Inc. e Google Inc. hanno infatti rivelato la loro partnership per aggiungere tecnologia alle piattaforme smartphone in grado di avvisare gli utenti se sono entrati in contatto con una persona con Covid-19.

Le persone in teoria devono aderire volontariamente al sistema, ma il giochetto è potenzialmente in grado di monitorare almeno un terzo della popolazione planetaria!

La tecnologia, nota come “traccia-contatti” è progettata per frenare la diffusione del coronavirus avvisando gli utenti di mettersi in quarantena o di isolarsi dopo il contatto con un individuo infetto.

Venerdì le sue aziende hanno dichiarato di voler costruire la tecnologia nei loro sistemi operativi iOS e Android in due passaggi. A metà maggio aggiungeranno la possibilità per iPhone e telefoni Android di scambiare informazioni anonime in modalità wireless tramite app gestite da autorità sanitarie pubbliche. Questo significa che se un utente risulta positivo al Covid-19 gli utenti che sono entrati in prossimità con questo nei giorni precedenti verranno informati con messaggino. Tale periodo potrebbe essere di 14 giorni, ma le agenzie sanitarie potranno impostare l'intervallo di tempo a proprio piacimento...

Il secondo preoccupante passo richiede più tempo. Nei prossimi mesi aggiungeranno la tecnologia direttamente nei loro sistemi operativi in ​modo tale che il software di tracciamento dei contatti funzioni senza dover scaricare nessuna app. Avete capito?

Ricordo che l'iOS di Apple e Android di Google hanno circa 3 miliardi di utenti!

Ufficialmente il “traccia-contatti” è fondamentale per il cosiddetto “ritorno alla normalità”, perché potrà aiutare le autorità a contenere la riattivazione del virus man mano che le persone riprenderanno le normali attività. D'altronde chi non vuole tornare alla normali? Chi non vuole tornare a fare quello che faceva prima?

Per cui se anche perdiamo un po' della miserrima libertà che avevamo prima del lockdown, dov'è il problema, giusto?

La triste verità è che questo inquietante connubio tra i due mostri, dimostra senza alcun dubbio che l'era del totale e pervasivo controllo delle masse è iniziata!

Tratto da

https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-04-10/apple-google-bring-covid-19-contact-tracing-to-3-billion-people