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Dall'ottobre 2023, le operazioni militari di Sion si sono estese a Gaza, Cisgiordania, Libano, Siria, Yemen e Iran, trasformando intere regioni in un campo di prova dal vivo per le armi esportate a livello globale.
Ogni battaglia alimenta l'industria. Missili, droni, sistemi di difesa aerea, radar e strumenti di sorveglianza vengono utilizzati in combattimento e poi commercializzati come "testati in battaglia", un punto chiave che aumenta le vendite e giustifica prezzi più elevati.
Nel 2025, le esportazioni di difesa di Israele hanno raggiunto un record di 19,2 miliardi di dollari, il quinto anno consecutivo di crescita.
Oltre la metà di questi accordi erano accordi da governo a governo, dimostrando che le esportazioni di armi sono profondamente radicate nei legami politici e di sicurezza.
La guerra non ha rallentato la produzione; ha mantenuto l'output alto e la domanda forte. 
Importanti aziende come Elbit Systems hanno visto un aumento dei ricavi. Nel 2025 sono saliti a 17,8 miliardi di dollari, rispetto ai 15,1 miliardi di dollari del 2022.
La normalizzazione è diventata parte di questa catena di profitto.
I paesi degli Accordi di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Marocco) hanno acquistato sempre più tecnologia militare israeliana. Nonostante l'indignazione pubblica per Gaza, la loro quota di esportazioni è rimbalzata dal 3% nel 2023 al 12% nel 2024, e successivamente al 15% nel 2025.
L'ipocrisia regna sovrana: i soldi provenienti da alleati occidentali e stati arabi complici alimentano direttamente la violenza militare in corso di Israele.
Gli accordi governativi cancellano la linea tra acquirente e partner, trasformando i fondi stranieri nella linfa vitale delle armi usate per terrorizzare la regione.
Avete capito perché i crimini umanitari commessi giornalmente dai terroristi israeliani non interessano nessuno?
Com'è? Buon viso a cattivo gioco...

Il bue che dice cornuto all'asino! 😂😂😂
Elizabeth Lynne Cheney Perry ha sposato uno dei più loschi e criminali uomini d'affari e politici degli Stati Uniti d'America, Dick Cheney, e ovviamente per lei il pericolo è Donaldo Trump! 😂😂😂
Il suo dolce maritino Dick, è stato vicepresidente degli States (sotto il coglione alcolizzato e cocainomane Giorgetto W. Bush) e uno dei fondatori del PNAC, il Progetto per un Nuovo Secolo Americano (Project for a New American Century)
Negli anni Novanta il PNAC produsse una relazione di 76 pagine dal titolo Rebuilding America's Defenses: Strategy, Forces and Resources for a New Century che richiedeva la protezione della Casa Americana, l'abilità di intraprendere più teatri di guerra simultanei, l'assunzione di ruoli di polizia globali, e il controllo dello spazio e dell'informazione elettronica (cyberspace). Gli USA dovevano aumentare le spese militari per conservare la leadership geopolitica amerikana nel ruolo di superpotenza mondiale.
La relazione inoltre riconosceva che "il processo di trasformazione sarà probabilmente lungo, in assenza di qualche evento catastrofico e catalizzante quale una nuova Pearl Harbor".
Culo incredibile, martedì 11 settembre 2001 è arrivata dal cielo proprio una nuova Pearl Harbor, il resto è storia…
Cheney è stato CEO della Halliburton, la multinazionale con sede a Houston specializzata nello sfruttamento dei giacimenti petroliferi e gestisce anche una compagnia militare privata con interventi in conflitti in varie parti del mondo!
Ah, ogni tanto Dick partecipava pure agli incontri del Bohemian Club

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Marcello Pamio 

A Ginevra dal 20 al 21 agosto 2019 si sono riuniti i rappresentanti di oltre 120 Stati membri delle Nazioni Unite per discutere dei nuovi “sistemi autonomi di armi letali”: «Second meeting of the GGE on LAWS», dove GGE on LAWS sta per «Group of Governmental Experts on emerging technologies in the area of Lethal Autonomous Weapons Systems».
Se non si è capito stiamo parlando di armi letali autonome, cioè di «robot assassini»!
Nessuno ovviamente nei media mainstream ne parla, perché l’ordine di scuderia è quello di tacere e occuparsi di altro, ma tali armi stanno rendendo reali molte trame fantascientifiche.
Al meeting dell’anno scorso Sabrina Dallafior, ambasciatrice svizzera presso l’ONU, responsabile del disarmo, ha dichiarato alla televisione svizzera SRF: «in termini di armi autonome, dobbiamo decidere se possiamo delegare a una macchina la decisione della vita o della morte. Dobbiamo concordare su quanta autonomia sia accettabile o inammissibile. L’autonomia accettabile o auspicabile potrebbe includere armi così precise da non provocare danni collaterali o vittime civili».
I parlamentari elvetici hanno invitato il governo a esigere un divieto dei LAWS, ma il Consiglio Federale ha respinto entrambe le richieste, sostenendo di nutrire "riserve" in merito a un divieto.
La maggior parte degli Stati riconosce che sono necessarie delle azioni per regolamentare o vietare l’impiego dei “robot assassini”, ma non sanno quali misure adottare.
Numerosi paesi si erano impegnati a non acquisire o sviluppare LAWS e 22 Stati si sono dichiarati favorevoli a un divieto preventivo, ma nel frattempo gli attivisti avvertono che paesi come Stati Uniti, Cina, Israele, Corea del Sud, Russia e Gran Bretagna stanno sviluppando droni armati e altri sistemi autonomi di armi con livelli decrescenti di controllo umano!


[Cani-robot killer, foto DARPA - Defence Advanced Research Project Agency] 

Qualche giorno fa alla riunione tenutasi a Ginevra, la Giordania è entrata a far parte dell’elenco dei 29 Stati che esortano a vietare i robot killer, al fine di mantenere il controllo umano sull’uso letale della forza.
Però Russia e Stati Uniti hanno respinto qualsiasi riferimento nel rapporto finale della riunione sulla necessità di un «controllo umano» sull’uso della forza.
Entrambi i paesi stanno investendo miliardi per sviluppare sistemi di armi con “controllo umano decrescente” sulle funzioni critiche di selezione e coinvolgimento degli obiettivi. Quindi un controllo umano decrescente sulle decisioni di vita o di morte...
A livello internazionale sta aumentando il numero dei tecnici impegnati nei vari campi tecnologici che si rifiutano di lavorare su progetti che potrebbero aprire la strada a una «guerra autonoma» e appunto alle «armi letali intelligenti». Sono oltre 4500 infatti gli esperti di AI (Intelligenza Artificiale) che hanno richiesto un nuovo Trattato internazionale per vietare simili sistemi letali!
Nel silenzio tombale dei media, paesi come USA, Russia, Cina, Israele, Corea del Sud e Inghilterra stanno investendo miliardi per costruire delle vere e proprie armi letali perfette, quelle non più controllate da un essere umano e dalla sua emotività, ma da fredde e disumane macchine robot!

Per approfondire l’argomento:

«Come impedire l'impiego di "robot assassini"?»
https://www.swissinfo.ch/ita/politica/armi-future_come-impedire-l-impiego-di--robot-assassini--/44032476 

«Russia e Stati Uniti tentano di legittimare le armi letali autonome (i "killer robots")»
https://www.disarmo.org/rete/a/46764.html