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Le distorsioni causate dalla moneta Fiat nel sistema universitario hanno avuto conseguenze devastanti.
Tutti pensano erroneamente che le moderne universitarie siano libere, in realtà dipendono quasi tutte dai finanziamenti pubblici.
Lo Stato fornisce loro fondi sotto forma di "finanziamenti alla ricerca".
Dopo un secolo possiamo affermare che la moneta Fiat ha distrutto le moderne università: da luoghi di insegnamento e ricerca sono diventate agenzie pubblicitarie per governi e multinazionali.
Un libero mercato garantirebbe la fedeltà alla missione educativa: far avanzare la conoscenza, e l'università non in grado di rispettare tale impegno verrebbe spazzata via. La ricerca universitaria sarebbe orientata a soddisfare i bisogni del mondo reale, dal momento che l'istituto stesso potrebbe permettersi di finanziare solo che i progetti in grado di offrire alla società significativi e tangibili benefici.
Oggi per una università il successo non si basa sull'offrire insegnamento di qualità, quanto nel soddisfare i desideri dei finanziatori.
L'effetto collaterale più grave dell'ingerenza dello Stato nelle università americane, grazie alla moneta fiat, è la distruzione del "metodo scientifico". Quello che oggi viene fatto passare per scienza è un mix di propaganda statale e pubblicità a grandi aziende.
Dato che i fondi alla ricerca vengono assegnati principalmente dai burocrati del governo, il risultato finale è un cumulo di laureati senza alcuna utilità sociale. I dipartimenti sono popolati infatti da nani intellettuali semi-alfabeti di stampo marxista, la cui ideologia è promuovere il potere del governo e della sua parassitaria e in produttiva classe dirigente.
Ricordo che la visione del mondo di Marx si basava sull'assunto che lo Stato prendesse il controllo sia della creazione di denaro che della gestione del credito, con una avanguardia rivoluzionarie incaricata di prendere tutte le decisioni economiche e sociali per conto degli schiavi.
Dato che i finanziamenti pubblici costituiscono una parte importante dei budget universitari, ciascun istituto si trova costretto non a servire i bisogni dei propri studenti, quanto i favori dei pianificatori del sistema.
I ricercatori di successo sono quelli che riescono a farsi pubblicare con maggiore frequenza articoli e ricerche nelle riviste importanti. La mania delle pubblicazioni ha portato alla completa corruzione dell'industria delle riviste accademiche, abominio di cui si alimentano tutti i professori.
Gli editori sono i nuovi dominatori dell'intero mondo universitario!
Le loro riviste determinano chi verrà assunto, promosso e riceverà un nuovo incarico nelle rispettive università. Le pubblicazioni scientifiche si sono consolidate nelle mani di poche case editrici, vero e proprio cartello mafioso.
Gli accademici non vengono remunerati né per scrivere gli articoli né per revisionare. Addirittura molte riviste chiedono loro un compenso per pubblicarne gli articoli!
La vera ricerca con la pubblicazione accademica si è ridotta a un circolo autoreferenziale che apporta benefici solo alle carriere di chi vi partecipa. L'obiettivo è essere pubblicati, non giungere a importanti conclusioni.
Gli studiosi vogliono farsi pubblicare il più possibile per ottenere maggiori finanziamenti, mentre le riviste vogliono avere più materiale da vendere direttamente all'università e il pubblico.
Così facendo la maggior parte delle ricerche e delle scoperte scientifiche siano false. Essendoci fortissime incentivi alla pubblicazione, la probabilità di vendere pubblicati risultati e conclusioni sbagliate cresce drasticamente. Similmente, venendo eseguiti tanti esperimenti si pubblicano solo i risultati desiderabili.
La scienza, nel momento in cui i finanziamenti vengono sottratti alla concorrenza di mercato, è diventata una religione!
Avete compreso la causa dell'attuale situazione?
Oggi grazie all'effluvio di moneta Fiat sono riusciti a fagocitare le università e la ricerca, in una parola: la Scienza!

Tratto da "Il Fiat Standard" di Saifedean Ammous

L’identikit dell’iperteso secondo la psicosomatica è l’iperattivo sempre sul punto di esplodere, un impulsivo e sanguigno che fa di tutto per trattenersi. “Sempre in guerra” è il suo motto.
Ma il ferreo autocontrollo che la società richiede fa trattenere le emozioni spesso violente e la pressione interna è destinata a salire!
Dal punto di vista biologico invece non esiste una ipertensione, ma ci sono varie tipologie di pressione alterata, dalla più blanda a quella più pericolosa e insidiosa di origine surrenalica.

Ipertensione funzionale di un’attivazione biologica
Nella fase fredda simpaticotonica, cioè quando siamo in pieno conflitto attivo spesso ci può essere una ipertensione perfettamente funzionale alla risoluzione del “problema”. Serve sangue, glucosio e ossigeno infatti per uscire da una situazione difficile come per esempio una “lotta” (lavoro, casa, relazioni, ecc.). E’ l’ipertensione meno pericolosa.

Ipertensione da recidive a carico dei vasi
Sia nell’arteriosclerosi che nell’aterosclerosi (due condizioni spesso confuse tra loro) ci può essere un aumento pressorio. Nella prima c’è l'indurimento e l'ispessimento delle arterie, per cui i vasi avendo una minore elasticità fanno aumentare la pressione all'interno; nell'aterosclerosi si ha formazione di placca. Una legge dell’idraulica descrive la conservazione della massa in un sistema idraulico chiuso: se l’area del condotto si restringe (per le placche) la velocità del fluido e la pressione aumenteranno per mantenere costante la portata.
La gravità della pressione è direttamente proporzionale alla rigidità dei vasi (sclerosi) e alla riduzione del lume.
Entrambe condizioni sono causate da continue recidive di conflitti di “svalutazione” nel territorio.

Ipertensione da attivazione del pericardio
Il pericardio è una pelle interna, una membrana sierosa che avvolge il muscolo cardiaco.
La sua funzione è quella di proteggere il cuore. Per cui ce abbiamo la percezione di “attacco al cuore”, inteso come trauma reale (operazione, biopsia, colpo, pugno, ecc.) o metaforico/simbolico (tradimento, separazione, ecc.), nella fase di conflitto attivo il pericardio cresce e si ispessisce.
In fase di risoluzione tali ispessimenti verranno smantellati dai microbi con possibile versamento pericardico (liquido). Questa fase verrà chiamata “pericardite”.
Continue recidive conflittuali (di ”attacco al cuore”) possono rendere difficoltoso il ritorno sanguigno e causare un innalzamento del valore pressorio soprattutto diastolico (la minima).

Ipertensione da attivazione surrenale
Questa tra tutte è la più grave condizione, perché determina una forte alterazione della pressione, con la minima che può raggiungere valori altissimi e quindi pericolosi!
Il vissuto collegato alle surreni è uno stress estremo, la percezione di non avere via di scampo, di non avere via di uscita da una situazione. Da qui la necessità del cervello di mettere in atto uno sforzo sovrumano per liberarsi da questa situazione ritenuta insostenibile.
Il tessuto midollare surrenalico cresce in pieno conflitto per aumentare la produzione di catecolamine: adrenalina, noradrenalina e dopamina per avere tutto il carburante utile alla fuga.
Uscendo dalla situazione il conflitto cessa come pure l’aumento ormonale e la pressione!

Ipertensione da attivazione renale
Come nel precedente caso anche nelle reni possiamo avere una forte alterazione dei valori pressori.
Il conflitto qui è in relazione all'acqua, ai liquidi in senso generale. Aver subito una inondazione, un allagamento, aver rischiato l’annegamento, ecc.
Il sentito è quello di non essere capaci di drenare via i liquidi in eccesso.
In pieno conflitto c’è la necrosi del parenchima renale con ipertensione importante compensatoria, proprio per garantire la produzione di urina ed l’aumentato drenaggio dei liquidi.
Risolto il conflitto le aree di necrosi vengono riparate con la formazione di cisti liquide.
L'ipertensione rimane ma con il progredire del tempo le cisti si riempiono di tessuto funzionale in grado di produrre urina e favorire il deflusso dell'acqua.

A parte le ultime due attivazioni (reni e surreni), le altre hanno la loro radice nella svalutazione!
In senso generale quando la pressione sale rimanda ad un incompleto rilassamento dei muscoli che circondano i piccoli vasi, ossia a qualcosa che ci impedisce di mollare, di rilassarci e di distenderci.

Siamo in costante tensione: siamo sotto pressione!

Ma questa pressione la viviamo come una svalutazione e riguarda un problema preciso in ambito famigliare, relazionale, lavorativo, un problema di identità (riconoscimento) o un desiderio insoddisfatto.
Da un altro punto di vista è come ci fosse una cristallizzazione che indurisce i vasi facendo aumentare la pressione arteriosa. Il tutto può essere associato a rabbia e rancore, quindi collera perché non riusciamo a venirne fuori.

Marcello Pamio - 17 agosto 2025

Il seguente esempio è illuminante per comprendere come funzionano le Leggi Biologiche in Natura.
I due lupi nell'immagine sono in piena lotta per il territorio: uno cerca di conquistarlo e l’altro fa di tutto per difenderlo.
Da milioni di anni la magistrale perfezione della Natura ha contemplato una serie specifica di programmi che aiutano l’evoluzione delle specie.

Nei due animali il Sistema Nervoso Simpatico sta producendo una cascata ormonale di catecolamine (noradrenalina, adrenalina, estrogeno, testosterone, cortisolo, ecc.); il fegato sta generando zucchero come non ci fosse un domani, partendo dal glicogeno (grazie glucagone delle cellule α delle isole di Langerhans del pancreas) per avere forza ed energia.
Inoltre il cervello sta ulcerando l’intima delle coronarie per aumentare la perfusione vascolare al miocardio perché il sangue andrà poi nei muscoli.

Ricordo che siamo nella pura lotta per la sopravvivenza, ed è in gioco la vita sociale dell’animale.

Se misurassimo i livelli glicemici nel loro sangue, i due animali finirebbero ricoverati nel centro antidiabetico più vicino, uscendone con l’insulina. La loro fortuna è che non vanno dal medico...
Tutto questa fisiologia speciale è sbagliata? Si può scappare e/o attaccare senza zucchero ed ormoni nel sangue? Assolutamente no!

Il senso biologico sta nell’ulcerazione delle coronarie per avere la massima disponibilità di sangue, glucosio ed energia per riuscire a battere l’avversario!
Una volta finita la lotta (uno ovviamente vince e l’altro perde) il cervello di entrambi chiude il "Programma delle Coronarie" facendoli entrare nella fase vagotonica con stanchezza, sonnolenza e bisogno di riposare. E’ il momento in cui ci si devono leccare le ferite della lotta.

Cosa mai sarà utilizzato dall'organismo come "colla e cemento" per chiudere le ulcere nell’intima coronarica?

Esatto, proprio il pericolosissimo colesterolo!
Ecco che si forma la placca coronarica che preoccupa tutti, camici bianchi in primis.

Ma il problema NON è il colesterolo!

Sull’importanza vitale dello sterolo più odiato al mondo vi rimando al mio lavoro, “Colesterolo: avete rotto i grassi”.
Il colesterolo non è il problema è il salva-culo!
Quello che fa la differenza è la durata nel tempo dell’attivazione coronarica e le continue recidive!!!
Sono le recidive che provocano da una parte l’aumento costante e implacabile della placca coronarica, con riduzione conseguente del lume, e dall’altra la sclerosi del vaso, cioè l’indurimento dei tessuti muscolari.

Un mammifero che vive continuamente lotte nel territorio, cioè continue rotture di palle a lavoro e/o in casa, nelle relazioni, il cervello per forza di cose dovrà continuamente ulcerare le coronarie per avere sangue a disposizione.
Di chi è la colpa: del povero colesterolo che viene prodotto (dal fegato) per la riparazione dei vasi, o del macaco dell'uomo che rimane mesi e anni in lotta a lavoro?
Comprendere le Leggi Biologiche è vitale!

Il cuore è grande poco più di un pugno chiuso e pesa solo 300 grammi.
Anatomicamente è formato da quattro cavità: atrio e ventricolo destri e atrio e ventricoli sinistri, tra loro perfettamente isolati da una parete detta setto.
Ogni atrio comunica con il sottostante ventricolo tramite un’apertura, l’orifizio atrio-ventricolare.
Tra atrio e ventricolo destro si trova la valvola tricuspide, mentre nella stessa posizione ma a sinistra c’è la valvola bicuspide detta mitrale.

L’ottimale irrorazione sanguigna del cuore viene garantita dal circolo coronarico, cioè dalle arterie poste a forma di corona tutto attorno al muscolo cardiaco. Forniscono sangue, quindi ossigeno e altri elementi energetici per il corretto funzionamento.
Ci hanno sempre detto che il cuore funziona come una specie di pompa che spinge all’interno di canali (arterie e vene) il sangue per raggiungere tessuti e organi. Visione meccanicistica ma funzionale.
Per il suo scopo tale muscolo lavora ritmicamente, contraendosi e rilassandosi a intervalli regolari.

La diastole è la fase di rilassamento (aspirazione), durante la quale le camere si riempiono di sangue, mentre la sistole è la fase di contrazione (espulsione) durante la quale il sangue viene spinto fuori verso la periferia.

Quanto appena detto rientra nel paradigma, ma qualche decennio fa un medico ha messo in discussione tutto, rovesciando questa visione.
Si tratta del cardiologo spagnolo Francisco Torrent-Guasp (1931-2005) che ha dedicato la vita a studiare il cuore, scoprendo qualcosa di stupefacente: il cuore non è una pompa!
Dopo aver esaminato migliaia di cuori è giunto alla conclusione che il muscolo cardiaco non è un insieme di parti separate ma un’unica fascia muscolare e fibrosa continua arrotolata su sé stessa in una forma elicoidale.

Il muscolo cardiaco NON crea pressione ma vortici: genera movimento attraverso la torsione, l’aspirazione e la dinamica del flusso.
Il sangue quindi non verrebbe spinto dalla pressione del muscolo/pompa ma il flusso si muoverebbe secondo leggi molto più sottili e armoniose: differenziali di pressione, campi di torsione, vortici, campi elettromagnetici e risonanze. Non pulsa come una pompa, ma si muove contraendosi in un avvitamento che spinge il sangue, facendolo ruotare a spirale all’interno dei vasi sanguigni.

Possiamo immaginare questa lunga striscia di tessuto fibroso che si arrotola a formare i ventricoli, e che ad ogni battito si srotola e si riavvolge, creando un movimento ottagonale spiraliforme che accompagna il sangue lungo il suo viaggio all’interno del corpo umano.

Torrent-Guasp ha in pratica dimostrato quando affermato da Rudolf Steiner (1861-1925) nel lontano 1920. Il filosofo e scienziato austriaco aveva fatto notare ai medici dell’epoca che il cuore non è una pompa che costringe del sangue inerte a muoversi con la pressione, ma che il sangue ha una sua propria dinamica biologica, come si può vedere nell’embrione, e si dà un’ulteriore spinta con le forze “indotte” dal cuore.

Questa “nuova” visione apre scenari pazzeschi sia nella diagnosi che nella terapia delle cosiddette malattie cardiovascolari…

Ci hanno sempre detto che la causa dei sintomi della menopausa, come vampate di calore, sbalzi d'umore, insonnia e osteoporosi, è dovuta ai bassi livelli di estrogeni.
Peccato che le donne in menopausa delle tribù native, che vivono con uno stile di vita tradizionale, non soffrono di nessun sintomo legato alla menopausa, nonostante i bassi livelli di estrogeni.
Quindi come la mettiamo?
Allora forse ci sono altre cause!
La conferma è che quando le donne native adottano una dieta e uno stile di vita occidentale, quello bello pregno di farine, di carboidrati e zuccheri, sapete cosa succede?
Iniziano a sperimentare proprio i sintomi caratteristici della cosiddetta Sindrome della menopausa!!!
C'è forse qualcosa che non va nel nostro stile di vita!!!
Per cui prima di prendere ormoni di sintesi o altre porcate chimiche non è meglio modificare la nutrizione? Eliminando i carboidrati per esempio!
Provare per credere.

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A cura del dottor Gabriele Prinzi

Nei giorni scorsi ha scatenato "polemiche" aver detto che PER ASSORBIRE LA VITAMINA C bisogna escludere i carboidrati.
Oggi lo spiego meglio (e ognuno prende le sue considerazioni).

1) L'assorbimento di L-ascorbato (vitamina C) e della sua forma ossidata acido deidro-L-ascorbico (DHAA), avviene nel duodeno, digiuno e ileo degli esseri umani adulti.

2) Esistono alcune notevoli somiglianze tra l' assorbimento intestinale della vitamina C e del glucosio. Quest'ultimo è mediato dal co-trasportatore del glucosio SGLT1, e dai trasportatori facilitatori dell'esoso, GLUT2 e GLUT5 (ricordali per dopo).

3) il glucosio compete direttamente con il DHAA per la proteine trasportatrici, il che significa che alti livelli di glucosio possono inibire l'assorbimento della vitamina C nelle cellule.

4) Il fruttosio presente nella frutta - d'altra parte - viene assorbito tramite il trasportatore GLUT5, e non compete direttamente con il glucosio e nemmeno con il DHAA.

5) Tuttavia, un consumo eccessivo di fruttosio può aumentare indirettamente la domanda di vitamina C a causa dello stress ossidativo che può generare.

6) In sintesi, esiste una relazione inversa tra un elevato apporto di carboidrati/zuccheri (glucosio) e lo stato della vitamina C nell'organismo.

Se hai dubbi o vuoi approfondire, inizia da qui: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0022316622143385

Se i tuoi dubbi permangono, ri-corda che SEI LIBERO/A CITTADINO/A e della tua vita e della tua salute puoi farne ciò che vuoi.

Io rimango nella mia posizione di dare "indicazioni", spunti di riflessione ragionati e LETTERATURA che puoi approfondire Liberamente.

Un abbraccio da #Palermo
🍋‍🟩T.me/dottgabrieleprinzi🥝

L’aceto di mele biologico possiede interessantissime proprietà che potrebbero cambiarvi la vita, in meglio!
L'acido acetico:
🍎 Abbassa il pH dello stomaco migliorando la digestione delle proteine;
🍎 Riduce l'entrata del glucosio nel sangue da parte del fegato;
🍎 Attiva l'enzima AMPK (proteina chinasi) che svolge un ruolo cruciale nel metabolismo;
🍎 Stimola la proteina GLUT4, che riduce il glucosio nel sangue facendolo entrare nei muscoli;
🍎 Stimola il metabolismo aiutando a bruciare i grassi;
🍎 Stimola la circolazione sanguigna;
🍎 Favorisce il drenaggio delle cellule adipose;
🍎 Migliora la produzione di saliva ed enzimi digestivi;
🍎 Previene la fermentazione intestinale.

Un cucchiaio di aceto di mele bio in mezzo bicchiere di acqua tiepida 10 minuti prima dei pasti principali.

PS: Per chi soffre di gastrite iniziare con un cucchiaino di aceto in acqua tiepida. Osservando poi la reazione dello stomaco!

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Purtroppo per voi, la maggior parte dei camici bianchi è convinta che le arterie vengano intasate dai grassi saturi e dal pericolosissimo colesterolo!
Quindi per la vostra salute gli esperti vi consigliano una dieta con pochi grassi e poche proteine. Rifilandovi qualche pastiglietta chimica ovviamente.
Ma essendo tre i macronutrienti (grassi, proteine e carboidrati) andando per esclusione, finite per ingozzarvi di salubri zuccheri accelerando il vostro declino psico-fisico finendo sempre più nella morsa diabolica di Big Pharma.
Il vero problema è lo zucchero!
E' il veleno bianco che creando infiammazione sistemica, soprattutto nell'endotelio dei vasi sanguigni, costringe il fegato ad una iperproduzione di colesterolo LDL che ha proprio la funzione riparatoria!
Le lipoproteine a bassa densità LDL (Low-Density Lipoprotein) tra le mille funzioni hanno anche quella di spegnere le irritazioni e infiammazioni dei vasi.
Ci svegliamo o no?

La radiazione maggiormente rappresentata nello spettro solare è quella infrarossa (5/10% ultravioletti - 30/35% luce visibile - 55/65% infrarossi).
La luce del mattino (blu) serve a svegliarci (cortisolo, serotonina), mentre la luce della sera/tramonto (rossa e infrarossa) rilassa e ci prepara al sonno (melatonina)!
La nostra evoluzione è avvenuta per millenni alla luce del Sole, poi da circa 100 anni l’invenzione della corrente e delle lampade ci hanno separato da questa vitale e salvifica relazione diretta!
La Luce è vitale per TUTTI i processi biochimici: funzioni ormonali, digestive, metaboliche, ecc.
La melatonina è uno degli ormoni più importanti per la Vita, e viene prodotta dalla ghiandola pineale al buio o in presenza di luce infrarossa, la luce blu invece (pc, tv, smartphone, tablet) la blocca!
Di recente hanno scoperto che anche il mitocondrio cellulare è in grado di produrre melatonina quando viene raggiunto dalla radiazione infrarossa! La cosa incredibile è che la quantità di melatonina prodotta dai mitocondri è il 95% di tutta la melatonina dell’organismo!!!
Non solo non ce lo dicono, ma stanno facendo di tutto per farci ammalare…

Tratto dal libro di Marcello Pamio "La Luce (https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__luce-marcello-pamio-libro.php?id=211408)

La melatonina è un ormone naturalmente prodotto dalla ghiandola pineale (o epifisi) e responsabile di migliaia di interazioni biochimiche (vedi i vari collegamenti nell'immagine sopra).
Va specificata una cosa: il 95% della melatonina prodotta (chiamata non a caso "segnale ormonale dell’oscurità) deriva dai mitocondri cellulari e non dalla pineale. Questo avviene quando siamo al buoio o ci esponiamo a luce rossa e infrarossa!
Quindi l'ormone non può venire rilasciato in maniera sana e corretta se alla sera ci esponiamo alla luce blu prodotta da: tv, smartphone, tablet e luci a LED. Chiaro?
Vediamo qualche funzione della melatonina.
Regola il ciclo sonno-veglia; migliora la salute delle ossa; previene/riduce il danno cellulare; cala l'infiammazione; abbassa la pressione arteriosa; tiene sotto controllo l'ansia; riduce i dolori; controlla la glicemia e migliora il profilo lipidico; regola il sistema cardiocircolatorio e quello immunitario; tiene sotto controllo alcune funzioni endocrine e riproduttive; gioca un ruolo importante nel metabolismo energetico, ecc.
Questo è solo quello che sappiamo dell'ormone, ma sicuramente c'è molto di più.
Esporsi il più possibile alla luce solare, soprattutto verso il tramonto dove la componente è non a caso rossa e infrarossa. E di sera la casa andrebbe illuminata con lampade a luce rossa o a incandescenza (avete capito perché le hanno tolte dal commercio, dandoci quelle a LED a luce fredda?).

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Marcello Pamio - 13 luglio 2025
Una recente indagine giornalistica a firma di Jeanne Lenzer e Shannon Brownlee ha scoperto l'acqua calda: negli Stati Uniti la FDA permette la commercializzazione di centinaia di medicinali senza alcuna utilità terapeutica. Strano vero? Non lo avrei mai pensato!
Come riescono a fare tale prestidigitazione? Estraendo dal cilindro un meccanismo (ben noto negli ultimi 5 anni), chiamato “via di approvazione accelerata”, concepito per situazioni di emergenza sanitaria.
Poco importa se l'emergenza è inventata e non esiste.
Scontato dire che questo percorso preferenziale è diventato la norma.
Così Big Pharma bypassa i controlli e mette in commercio veleni e diserbanti sbattendosene le palle della sicurezza. A loro interessano i soldi da una parte e fare ammalare i sudditi dall'altra, per fare ancora più soldi.
Le cifre sono allarmanti: solo negli ultimi 15 anni oltre 250 farmaci hanno ottenuto l’approvazione attraverso questa scorciatoia burocratica. La cagata della psicopandeminchia ha spalancato uno Stargate…
In oncologia siamo al paradosso: su oltre 120 farmaci anticancro, meno del 3% ha soddisfatto i criteri scientifici.
Quindi il 97% dei chemioterapici (dai costi per il SSN proibitivi) non servono a niente, se non ad avvelenare i poveri cristi.
Il problema vero è che anche quel 3% (che rispetta i crismi della Scienzah) non serve ad una minchia visto che il cancro non è un insieme di cellule anarchiche impazzite che di punto in bianco invadono gli organi. Questa visione da poveri mentecatti medievali sta portando al disastro sanitario. E l'affollamento al campo santo ne è la prova.

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La congiuntivite è una infiammazione della congiuntiva dell'occhio, la membrana mucosa e trasparente che tappezza la superficie anteriore, la parte bianca dell'occhio e l'interno delle palpebre.
Cosa possiamo fare?

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
L'occhio è collegato con il meridiano di fegato. Quindi è sempre vivamente consigliata una depurazione epatica in caso di problematiche agli occhi. Anche in via preventiva.
Alleggerire il lavoro della ghiandola epatica infatti migliora il quadro generale, vista compresa.

MEDICINA NATURALE
Diversi sono i rimedi insegnati dalla medicina naturale.
Eccone alcuni

 1) Argento colloidale

Una goccia di collirio oppure spruzzate più volte al giorno.

 2) Nam Mak

Esistono dei Fermentati Thailandesi specifici per gli occhi. Una goccia direttamente nell'occhio, come collirio, porterà notevoli benefici (oltre ad un leggero bruciore per via dell'acidità dei fermentati).

 3) Limone

Se avete il pelo sullo stomaco potete provare con una goccia di limone nell'occhio per tre volte al giorno.
Le sue proprietà lenitive e decongestionanti sono note da millenni.
Sapete però che c'è uno scotto da pagare. Il bruciore passa più velocemente con il rosario in mano….

 4) Ricotta

Il rimedio d'elezione rimane comunque la ricotta vaccina, fatta dal siero del latte.
Fare una crema con la ricotta e metterla direttamente sopra l'occhio attraverso una garza (non sterile).
Va tenuta bene per mezz'ora massimo un'ora, poi si toglie e ci si lava con l'acqua fresca.
Il cataplasma andrebbe fatto più volte nell'arco della giornata. Più si fa e più veloce è il processo.
La ricotta è miracolosa: riduce l'infiammazione e assorbe quello che è grasso e pus.
Questo è il motivo per cui va benissimo per cisti, noduli, lipomi e altre masse….

LEGGI BIOLOGICHE
Secondo le 5LB questa condizione è dovuta ad un conflitto visivo.
Il tessuto interessato deriva dal foglietto embrionale chiamato "ectoderma" e controllato dalla corteccia encefalica.
In fase attiva si determina l'ulcerazione della congiuntiva mentre in fase di riparazione viene ricostruita con la comparsa di dolore, gonfiore, rossore e secrezione di liquido e pus.
Il senso biologico è nella fase attiva (simpaticotonia): l'ulcerazione della congiuntiva è utile perché "non si vuole vedere".
In fase di riparazione (vagotonia) si produce una infiammazione per recuperare e rigenerare il tessuto.
Conflitto: Separazione visiva con rabbia. Siamo incazzati per qualcosa che nostro malgrado abbiamo visto. "Perder di vista qualcuno", "mi irrita quello che ho visto". "Non riesco a sopportare quello che vedo", ecc.

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