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Elon Musk continua con la sua blasfemia, affermando che le sue interfacce cervello-macchina daranno alle persone "superpoteri cibernetici" e realizzeranno "miracoli a livello di Gesù".
Avete capito cosa dice l'ashkenazita Muskio? Con il suo biochip impiantato nel cervello (ammesso che riescano a trovarlo, l'encefalo) non potrai più fare il bagno al mare, perché ci camminerai sopra.
Attenzione, non è il primo miliardario della Silicon Valley che cerca di introdurre la religione nella conversazione riguardo alle proprie tecnologie:

🔴 Sam Altman ha alluso alla ricerca di OpenAI di costruire una "intelligenza magica nel cielo", fondamentalmente un "Dio" (potenzialmente innescando "la fine del mondo", ma costruendo "grandi aziende" nel processo).

🔴 Peter Thiel di Palantir ha affermato che i tentativi di regolamentare l'IA rispecchiano il lavoro dell'Anticristo biblico.

🔴 Il cofondatore di Anthropic, Dario Amodei è stato criticato per trattare i prodotti della sua azienda come "una sorta di divinità".

🔴 L'ex CEO di Intel Pat Gelsinger afferma di voler "affrettare la venuta del ritorno di Cristo" attraverso l'IA

🔴 L'ex ingegnere di Google/Uber diventato fondatore della "chiesa dell'IA", Anthony Levandowski afferma che una divinità dell'IA migliorerà la società e che dovremmo tutti iniziare ad adorarla in anticipo.

🔴 Alla domanda se Dio esista, l'ex direttore dell'ingegneria di Google e sostenitore della "singolarità" Ray Kurzweil ha risposto "non ancora".

Dalle loro azioni riconoscerete i frutti di loro...
L'obiettivo dei "diavoli della tecnologia" non è quello di creare "Dio", ma di spalancare le porte al Transumanesimo e Postumano.

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Siamo ormai al 17° focolaio di Ebola in Congo. Secondo David Pilling, editore di FT Africa (Financial Times), questa epidemia "arriva in un momento di tagli ai bilanci sanitari e mette in luce una preoccupante mancanza di preparazione per la 'Malattia X'".
Un avvertimento lanciato in un nuovo articolo dai toni super allarmisti.
Avete capito bene? Continuano a insistere con la famosa Malattia X!
Il giornalista sostiene che, sebbene "l'Ebola difficilmente sarà la causa della prossima pandemia" a causa della velocità fulminea con cui porta alla morte, l'emergenza attuale serve comunque come "una prova generale per ciò che potrebbe accadere in futuro".
Il tutto, ovviamente, in un contesto di "finanziamenti ridotti per la salute globale" e di "un'esitazione" nella "fiducia pubblica nella scienza e nelle soluzioni multilaterali".

Segui i soldi
Ma il Financial Times non ha pubblicato questo articolo dal nulla. Dietro c'è la fondazione (di riciclaggio di denaro) dello psicopedofilantropo Bill Gates, il quale ha quasi raddoppiato i suoi asset dal 2019 nonostante le promesse di donare la sua fortuna.
Questa organizzazione ha versato milioni di dollari in sovvenzioni proprio per finanziare la sezione Global Health & Development del giornale. Una coincidenza, vero?
Pilling si dimostra un fedele servo di Gates: ripete come un disco rotto i presunti pericoli sui tagli alla sanità, esorta continuamente i lettori a prepararsi alla prossima pandemia e ha persino realizzato una compiacente intervista al miliardario nel 2025.
Quindi cosa stanno preparando? Dietro la continua insistenza sulla Malattia X, gli attori globali cosa stanno organizzando?
Forse il termine X non è una minaccia biologica in sé, ma serve a giustificare la creazione di una complessa infrastruttura internazionale per centralizzare le decisioni di emergenza in un unico organismo sovranazionale?

Qual è lo scopo?
L'unica cosa certa è che a livello industriale stanno pianificando una transizione totale verso la produzione farmaceutica "preventiva" 😂. Eh già, non lo sapevate che i diserbanti genici servono a prevenire? Non certo la malattia, ma semmai la salute pubblica!
Ecco cosa prevedono: sviluppo di piattaforme vaccinali universali (a base ovviamente di mRNA) che possono essere modificate e prodotte entro soli 100 giorni dall'identificazione di un nuovo fuffavirus.
Tale modello garantisce a Big Pharma flussi costanti di sussidi statali e investimenti plurimiliardari blindando i contratti di acquisto preventivi con i governi.
Insomma un business perfetto a spese dei sudditi, dove il rischio d’impresa non esiste più.
I governi pagano in anticipo con i soldi delle nostre tasse per comprare diserbanti che non esistono, contro virus inesistenti, basandosi però su biotecnologie pericolosissime...

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Mentre l'accordo tra gli Stati Uniti e l'Iran è stato confermato da funzionari di entrambe le parti, è stata presentata una bozza di risoluzione di 14 punti.

Il memorandum include:

➡️ Un cessate il fuoco immediato e permanente su tutti i fronti, incluso il Libano (dubito che i nazisti di Sion manterranno l'accordo).

➡️ L'impegno degli Stati Uniti a non interferire negli affari interni dell'Iran.

➡️ La fine del blocco navale e la riapertura dello Stretto di Hormuz entro 30 giorni.

➡️ Il ritiro militare statunitense dalle aree circostanti l'Iran.

➡️ La sospensione delle sanzioni relative al petrolio e il ripristino dell'accesso dell'Iran ai suoi proventi.

➡️ $300 miliardi di finanziamenti per la ricostruzione da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati.

➡️ 60 giorni di negoziati per un accordo finale incentrato sul programma nucleare iraniano e un ampio sollievo dalle sanzioni.

➡️ Nessuna nuova truppa o sanzione statunitense durante il periodo di negoziazione.

➡️ Il rilascio di $24 miliardi di asset iraniani congelati durante il periodo di negoziazione.

➡️ Il programma missilistico iraniano e il suo sostegno ai gruppi alleati regionali sarebbero stati esclusi dai colloqui.

Mentre l'Iran è pronto a emergere più forte di prima, con un'economia più forte e una maggiore influenza regionale, gli Stati Uniti sono costretti ad accettare una dura realtà: la guerra è persa, le scorte di armi sono esaurite e l'economia americana ha subito un duro colpo.

Probabilmente non è l'esito che il terrorista Bibi e il suo vassallo Don il Demente volevano quando hanno iniziato la guerra a febbraio...

La malattia di Alzheimer rappresenta la forma più comune di demenza (60-70% di tutti i casi globali).
Nel mondo si stimano circa 55 milioni di persone affette da demenza, di cui oltre 35 milioni da Alzheimer. Secondo le previsioni più rosee, tale numero è destinato a triplicare, superando i 140 milioni entro il 2050.
Oggi viene diagnosticato un nuovo caso di demenza ogni 3 secondi.

Epidemiologia
L'andamento della patologia varia sensibilmente in base ad alcune variabili chiave:
📍 Età: è il fattore di rischio principale. La prevalenza è inferiore al 2% prima dei 65 anni, ma sale al 5% tra i 65 e i 74 anni, al 13% tra i 75 e gli 84 anni, e colpisce il 33% degli over 85.
📍Sesso: le donne sono colpite quasi il doppio rispetto agli uomini (dato che ci devono sopportare😂), sia per la maggiore aspettativa di vita, sia per altri fattori biologici.

Distribuzione geografica
Un aspetto estremamente interessante è che l'Alzheimer risulta più diffuso nei paesi ad alto reddito, come quelli dell'Europa e gli Stati Uniti.
Il confronto dell'incidenza e della prevalenza della demenza evidenzia profonde differenze geografiche: l'Europa registra i tassi più alti al mondo, seguita dalle Americhe, mentre l'Africa mostra i valori più bassi.
Nello specifico, per tasso di incidenza annuale si intendono i nuovi casi rilevati ogni 100.000 abitanti:

📍Europa: 188
📍America: 130
📍Asia: 106
📍Africa: 40

Inquinamento ambientale
Esiste un nesso concreto e scientificamente provato tra l'aumento dell'inquinamento ambientale (chimico ed elettromagnetico) e l'incremento del tasso di incidenza annuale dell'Alzheimer e delle demenze in generale.
Il senso biologico di questo legame verrà trattato più avanti in un articolo dedicato.
Grandi studi epidemiologici condotti a livello globale confermano che l'esposizione prolungata alle tossine ambientali (metalli tossici quali piombo, mercurio, alluminio, cadmio e arsenico) accelera la comparsa di nuovi casi di declino cognitivo.

Costi enormi
Stiamo parlando di una patologia che rappresenta la seconda causa di morte nei paesi industrializzati, con costi economici faraonici: oltre 1.300 miliardi di dollari ogni singolo anno. Per la gioia dei soliti noti.
Negli ultimi anni, infatti, l'approvazione dei farmaci biologici a base di anticorpi monoclonali (che cercano di rimuovere la proteina beta-amiloide dal cervello) ha aperto una nuova era commerciale miliardaria per Big Pharma.
Si tratta di trattamenti dai costi altissimi, compresi tra i 26.000 e i 32.000 dollari all'anno per singolo paziente.
Questo genera un enorme interesse economico nel far approvare tali porcherie chimiche, garantendo ricavi fantamiliardari.
Nessuno ha l'interesse a curare realmente la demenza, ma solo a gestirla con i farmaci.

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Il Progetto Stargate – programma segreto della CIA ispirato a Stranger Things - includono "Il Cristallo Magico", un affascinante articolo scientifico dello scienziato sovietico G. Sergeyev sulla superconduttività del cervello umano.
L'articolo, originariamente pubblicato nel numero di settembre 1978 del settimanale sovietico Nedelya, classifica il cervello come un grande "cristallo liquido", contenente elettroni che, "sotto l'influenza di diversi campi", possono essere attivati per creare campi elettromagnetici ad alto gradiente.
Sergeyev sottolinea la capacità del cervelNedelyalo di creare un "effetto di tunneling spaziale", "analogo ai fenomeni elettromagnetici nell'ingegneria radio", con alcuni individui che dimostrano la capacità di "controllare questo processo a volontà" per influenzare mentalmente o addirittura fisicamente gli altri.
Il dottore ha ricordato un esperimento che coinvolgeva una donna che riusciva a proiettare forme geometriche su carta fotografica vuota usando solo la sua mente, e un altro in cui un'altra donna induceva contrazioni nei muscoli della gamba di una rana in soluzione salina.
"In entrambi i casi è stata osservata un'intensificazione della forza del campo bioelettrico e di [vortici] magnetici vicino ai soggetti. Tutto questo è stato registrato da un dispositivo speciale chiamato bioplasmografo" - realizzato da una sostanza organica che registra l'energia cinetica.
“Questa energia non è grande. Tuttavia, se fosse amplificata con mezzi radiotecnici moderni, in futuro potrebbe essere possibile creare un sistema di forza il cui centro sarebbe il cervello umano o un suo modello a cristallo liquido”, ha sostenuto Sergeyev.
La CIA ha preso così sul serio il lavoro del russo, da includerlo in un lungo rapporto del febbraio 1980 sulla "Ricerca e Sviluppo in Parafisica". Questo è stato quasi mezzo secolo fa.
Immaginate le capacità che l'agenzia e altre corporations potrebbero avere oggi, come ad esempio:

🔴 sensori moderni ultrasensibili che rilevano a distanza l'attività cerebrale e lo stato emotivo.

🔴 onde radio ad alta frequenza e campi elettromagnetici che confondono i bersagli.

🔴 strumenti per la raccolta di bioenergia tramite una rete distribuita di torri "cellulari".

🔴 inserimento elettronico di comandi nel subconscio delle vittime (MK Ultra docet).

Non sapremo mai con certezza fin dove si sia spinta la ricerca segreta della CIA sul controllo mentale.
Sebbene i documenti declassificati sul progetto MKULTRA abbiano svelato l'uso di droghe, ipnosi e privazione sensoriale su soggetti ignari, gran parte degli archivi è stata (casualmente, eh?) distrutta. Quello che è emerso è quindi solo la punta di un iceberg ben più profondo e inquietante.

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Se ne sono accorti perfino nell'ex Persia.
L'Iran infatti ha aggiunto psicologi senior al suo team di negoziatori per rivedere le bozze delle comunicazioni prima che fossero inviate a Trump.
Il motivo è semplice: "Riconosciamo che abbiamo a che fare con un individuo mentalmente incapace. Abbiamo fatto lavorare psicologi senior per elaborare un profilo psicologico di quello che pensano stia succedendo al cervello di Trump. Abbiamo iniziato a adattare i nostri messaggi – quasi come se avessimo a che fare con un paziente". 😂😂😂😂😂😂😂😂😂
Un coglione insomma.
Donaldo, detto don il demente è stato riconosciuto perfino dagli iraniani, ma non da molti italiani.

Paradossalmente, una parte significativa della controinformazione e dei media alternativi tende a giustificare le azioni più controverse di Trump.
La sua figura viene interpretata non solo in chiave anti-establishment, ma assume i tratti di un vero e proprio mito messianico, dipinto come un leader destinato a sovvertire le dinamiche di potere globali. 😂😂😂😂
Non esiste alcun Salvatore e nessuno verrà mai a salvarci.
Ognuno di noi deve fare la propria parte, senza delegare il proprio futuro a qualcuno e senza aspettare inermi.

La vera controinformazione non dovrebbe limitarsi a sostituire i vecchi dogmi con nuovi idoli politici, ma dovrebbe risvegliare le coscienze e le responsabilità individuali.
Solo rifiutando l'illusione dell'uomo della provvidenza e coltivando un pensiero critico indipendente e attivo si può sperare di scardinare i meccanismi del controllo sociale. Il cambiamento non cala mai dall'alto: è il risultato di una presa di coscienza collettiva che parte dal basso.

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Il Grande Fratello è sempre più vicino.
La Divisione Antitrust del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha dato il via libera alla fusione che unirà Paramount (CBS) e Warner Bros. Discovery, colosso che include HBO, CNN, TBS, Food Network, HGTV e lo storico studio cinematografico Warner Bros.
Il miliardario della tecnologia e dichiarato sionista Larry Ellison controlla TikTok attraverso Oracle, mentre suo figlio David Ellison controlla Paramount-Skydance e CBS.

Storicamente, il legame tra il settore finanziario ebraico e la nascita delle grandi major di Hollywood è documentato fin dagli albori del ventesimo secolo.
Il consolidamento degli studi cinematografici fu sostenuto dai finanziamenti di importanti istituti bancari dell'epoca, tra cui Lazard, Warburg, Kuhn Loeb, Lehman Brothers, Goldman Sachs, Rotschild e la banca d'affari J.P. Morgan. Quasi tutte banche ebraiche.

Per non parlare dei pionieri fondatori dell'industria del cinema statunitense, tutti immigrati di origine ebraica ashkenazita, che diedero vita a colossi come Paramount (fondata da Adolph Zukor), Warner Bros. (dei fratelli Warner), Loew's-MGM (guidata da Louis B. Mayer), Twentieth Century-Fox (creata da William Fox), Universal (da Carl Laemmle) e Columbia Pictures (fondata dai fratelli Cohn).

Oggi, attraverso massicce operazioni di fusione e acquisizione, i nuovi conglomerati privati accumulano un potere d'influenza immenso, detenendo il controllo dei media più importanti degli Stati Uniti nei settori dell'informazione, dell'intrattenimento e delle piattaforme social.
Il controllo capillare chiamato Grande Fratello è ormai una realtà.

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La DARPA del Pentagono sta attivamente cercando appaltatori per creare la simulazione di massacri di massa più realistica immaginabile.
Oltre a manichini avanzati che respirano e sanguinano, l'agenzia richiede esplicitamente attori dal vivo — inclusi i bambini — per rappresentare le vittime. Devono simulare realisticamente non solo ferite fisiche gravi (ustioni, amputazioni, contaminazione chimica e radiologica), ma anche stati comportamentali: panico, aggressività, shock e incoscienza.

Il programma si chiama MASCAL (Mass Casualty):

🔴 Il progetto è supervisionato dal Dr. Jeremy Pamplin, che in precedenza gestiva il TATRC a Fort Detrick — il laboratorio biologico militare tristemente noto per le fughe di antrace. La stessa squadra che ha sviluppato un'app per la diagnosi a distanza durante la pandemia di Covid sta ora addestrando l'esercito statunitense a smistare civili mutilati, inclusi i bambini.

🔴 Vogliono simulazioni in grado di gestire da 50 a oltre 200 vittime contemporaneamente per un massimo di 72 ore — esercitazioni estremamente su larga scala e di lunga durata.

🔴 Le aree di focus chiave oltre le ferite fisiche includono il realismo comportamentale, il trucco per effetti speciali per ustioni, amputazioni traumatiche, ferite da esplosioni, contaminazione chimica/radiologica.

🔴 MASCAL non è ancora un programma finanziato in modo significativo — è solo un RFI (Request for Information), che significa che la DARPA sta fondamentalmente "cercando in giro" per vedere cosa l'industria può offrire.
Ma nel maggio 2025, la DARPA ha emesso un RFI simile alla ricerca di simulatori di epidemie avanzati che modellino non solo la diffusione del virus, ma anche l'efficacia delle restrizioni, delle vaccinazioni di massa e delle strategie di comunicazione.

🔴 La nuova normalità? I critici sostengono che il Pentagono si stia preparando per uno scenario ibrido — un'epidemia importante che collassa l'assistenza sanitaria civile e costringe al triage militare nelle strade delle città.

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Dopo la psicopandeminchia del Covid-19, il Sistema ha compreso il potenziale della cosiddetta “Digital Health” come strumento di controllo sociale. La tradizionale epidemiologia, basata sul rapporto medico-paziente e sui dati sanitari ufficiali, è stata progressivamente sostituita da una forma di epidemiologia digitale fondata sulla raccolta di dati provenienti da social network, telefonia, ricerche web, dispositivi smart e strumenti di monitoraggio biometrico.
Questa enorme quantità di informazioni, definita Big Data, consentie non solo di analizzare la diffusione delle malattie, ma anche di osservare comportamenti sociali, livelli di paura collettiva e capacità di adesione della popolazione alle direttive istituzionali.
Il periodo pandemico è stato un banco di prova per valutare la reazione delle masse e il loro grado di conformismo.
Un ruolo centrale lo gioca l’Intelligenza Artificiale e il machine learning, strumenti che permettono di elaborare automaticamente i dati raccolti.
Ogni aspetto della vita quotidiana viene ormai monitorato attraverso infrastrutture digitali sempre più pervasive.
Un grande problema è che la cosiddetta controinformazione (nata esponenzialmente durante il Covid) sta contribuendo al rafforzamento del giochetto diabolico.
Parlare infatti di virus creati in laboratorio o diffusi intenzionalmente significa accettare il paradigma dominante sull’esistenza e sulla natura dei fuffavirus stessi.
Il termine "virus" deriva dal latino “veleno” o “tossina”.
In microbiologia vengono descritti tecnicamente come frammenti di materiale genetico (DNA o RNA) ricoperti da un capside proteico.
Tutto qua. Non respirano, non mangiano, non dormono, non creano colonie in quanto NON sono organismi viventi, come invece i batteri o i funghi.
Sono esattamente con gli “esosomi”: vescicole extracellulari coinvolte nella comunicazione delle informazioni tra cellule.
In conclusione la Digital Health rappresenta una trasformazione antropologica profonda. Il rischio è l’essere umano venga ridotto a un insieme di dati biometrici, comportamenti tracciabili e parametri analizzati da algoritmi predittivi. In questa triste prospettiva, la salute diventerebbe uno strumento per giustificare forme permanenti di biosorveglianza digitale.
Per quello è importante una maggiore consapevolezza digitale, evitando di alimentare inconsapevolmente sistemi di raccolta dati attraverso paura, narrazioni allarmistiche e iperconnessione tecnologica, nel tentativo di preservare autonomia personale, privacy e libertà di pensiero.

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Quando Apple ha presentato il suo nuovo iPhone 17e, posizionato come un modello "economico" con una migliore durata della batteria ha scatenato un'ondata di umorismo nero online.
La ragione è che due dei chip del telefono (il modem C1X e il chip wireless N1) sono stati sviluppati con l'aiuto del centro R&D di Apple in Israele. Non male tenendo conto della reputazione di Sion in materia di cybersecurity.
Si può avere l'iPhone senza la backdoor che esplode? Si chiedono i bastardi in Rete.
Quindi Israele sarà in grado di monitorare TUTTI gli utenti di iPhone in tempo reale".
Dopo le affermazioni che Apple avrebbe segretamente stretto un accordo con il governo israeliano, e che il telefono potrebbe funzionare anche come strumento di sorveglianza, il panico è scoppiato.
Nel gennaio 2026, Apple ha speso quasi 2 miliardi di dollari per la startup israeliana Q.ai, acquisendo tecnologia in grado di rilevare sussurri, emozioni, frequenza cardiaca e persino parole non pronunciate attraverso piccoli movimenti facciali.
Nel 2022, ex dipendenti di NSO Group hanno affermato che funzionari del Mossad hanno visitato la sede di NSO a Herzliya per chiedere che il suo spyware Pegasus fosse utilizzato per hackerare i telefoni "al di fuori dei canali ufficiali"
Gli Stati Uniti hanno inserito NSO nella lista nera nel 2021

Grazie alle devastanti conseguenze sanitarie, sociali ed economiche della psicopandeminchia causata dal fuffa-virus, il Sistema ha appreso quanto sia importante conoscere la Digital Health, la salute digitale, per comprendere e soprattutto migliorare il controllo sociale!

Digital Epidemiology e Digital Healt
Mentre la tradizionale epidemiologia prevede la raccolta dei dati attraverso il rapporto paziente-medico o il Sistema Sanitario, l’epidemiologia digitale utilizza dati generati al di fuori del sistema medico.
Questi dati digitalizzati permettono (a loro) un'analisi statistica più precisa.

Ma il punto non è tanto la digitalizzazione, quanto i nuovi dati raccolti attraverso canali mediatici quali social media, telefonia, ricerche sul web, testi, video, audio e i vari dispositivi connessi per il tracciamento di parametri biomedici.
Il flusso di dati già enorme, oggi si sta ampliando senza limiti.
La Digital Epidemiology quindi è strettamente legata a un altro concetto che unisce dati sulla salute e strumenti digitali. Ecco perché sarebbe più corretto parlare di Digital Health.
Questi nuovi flussi di dati vengono sfruttati per scopi epidemiologici ma non solo...

Big data e social media
I Big Data sono quell’enorme mole di informazioni che il Sistema ha a disposizione, anche perché oggi, rispetto a ieri, l’accesso alla rete e ai social network avviene in maniera sempre più facile attraverso vari dispositivi: desktop, telefoni e oggetti smart.
Grazie allo studio statistico dei Web Data (di cui oltre il 60% delle segnalazioni iniziali proviene da fonti non ufficiali: cioè voi!) è possibile comprendere come stia evolvendo l’epidemia; allo stesso tempo, a livello sociale, questo monitoraggio permette al Sistema di soppesare il QI medio delle masse (oggettivamente sempre bassetto), il loro livello di paura e la loro prontezza nel rispondere ai diktat del regime. Sono sempre più convinto che il Covid sia stato usato come test di intelligenza, per verificare il quoziente intellettivo medio.

Tutto questo marasma di dati viene automaticamente elaborato tramite il machine learning e grazie alla capacità di apprendimento dei modelli computerizzati. Mi riferisco all’Intelligenza Artificiale implementata con Reti Neurali Artificiali, che simulano quelle biologiche.

Controinformazione al servizio
Dopo quanto detto, diventa molto importante comprendere che il Sistema, grazie a una potenza di calcolo sempre più potente, sta registrando tutti gli aspetti della vita, ovviamente per i loro sporchi interessi. Tra gli questi c’è proprio l’Epidemiologia Digitale.
Il punto è il seguente. I cosiddetti controinformatori (spuntati dal nulla dopo il Covid, come i funghi dopo una pioggia) stanno partecipando attivamente alla raccolta di questi dati.
Lo fanno inconsapevolmente, qualcuno è stato infiltrato, o solo per attirare l’attenzione, dato che veicolare terrorismo premia sempre.
Al di là della motivazione sono funzionali al regime!

Parlare infatti di biolaboratori, di virus ingegnerizzati, o di agenti “scappati” o “rilasciati” appositamente in circolazione, significa dare atto che i virus esistano!
Quindi stanno sostenendo il falso e propagandistico paradigma pseudoscientifico, quello dove il cosiddetto virus è causa e origine di tutti i mali.
Per cui una cospicua parte della cosiddetta controinformazione appoggia il Sistema: i terribili virus sono entità cattive in grado di scatenare malattie e contagi. Peccato che sia fuffa.
In latino, la parola vīrus significava "veleno", "tossina", "umore e/o liquido/secrezione nociva”.
Poi agli inizi del 1700, la parola iniziò a essere usata genericamente per indicare un "agente invisibile in grado di trasmettere una malattia infettiva" o una sostanza contagiosa.

Quindi Virus significa semplicemente “veleno”, “tossina”.
Dal punto di vista biologico il virus altro non è che un frammento di DNA o RNA ricoperto da un capside, cioè da un cappottino proteico. Tutto qua.
I virus infatti non respirano, non mangiano, non dormono, non cagano, non fanno nulla perché non sono esseri viventi. Sono dei semplici frammenti o codici di informazione.

Un termine sicuramente più corretto e meno fuorviante per virus sarebbe “esosoma”, cioè una piccolissima vescicola extracellulare (della dimensione di qualche decina di nanometri) rilasciata da quasi tutte le cellule del corpo. Svolge un ruolo cruciale nella comunicazione intercellulare, agendo come un vero e proprio "sistema di spedizione" o "messaggero" tra cellule distanti.

L’esosoma quindi è messaggero e messaggio allo stesso tempo.

Nell’acido nucleico (DNA o RNA) è registrata l’informazione da veicolare alle altre cellule o ai tessuti (come per esempio nel caso della riparazione).

Conclusione
La transizione verso la Digital Health e l'Epidemiologia digitale non è solo un cambio di strumenti metodologici, ma una mutazione antropologica radicale.
Il rischio di digitalizzazione della vita sta proprio nella progressiva riduzione dell'essere umano a un mero aggregato di dati biometrici, comportamenti digitali e reazioni tracciabili. Una macchina. Non caso siamo in pieno transumanesimo!
Quando ogni respiro, ogni parametro vitale e persino ogni pensiero di dissenso verranno convertiti in codici QR, stringhe e interpretati da algoritmi predittivi, la vita perderà la sua essenza, la sua sicurezza e la privacy. Stiamo scivolando verso una forma di biosorveglianza digitale permanente, dove la salute non è più un diritto o uno stato di benessere individuale, ma la leva perfetta per legittimare un controllo sociale.
Alimentare questo database globale con narrazioni false pregne di paura, sia da parte dei media mainstream che da parte dei contro-informatori alternativi, significa sostenere e potenziare il "Sistema".
Serve una profonda consapevolezza digitale: smettere di agire come sensori involontari è il primo fondamentale passo per sottrarsi alle logiche del monitoraggio biometrico, riappropriandoci della nostra sovranità biologica e intellettuale.

Le élite dell'UE e del Regno Unito potrebbero sfruttare la paura dell'hantavirus per giustificare imminenti blocchi energetici in mezzo alla guerra in Iran. È quanto affermato dall'inviato presidenziale russo Kirill Dmitriev.

Crescente isteria sull'hantavirus

🔴 Le autorità svizzere stanno cercando di rintracciare i contatti di un uomo che si è ammalato di hantavirus dopo essere tornato dalla viaggio.

🔴 Il Ministero degli Esteri olandese ha avvertito che fino a 40 passeggeri di almeno 12 nazionalità hanno lasciato la nave da crociera il 24 aprile senza il tracciamento dei contatti, due settimane dopo che il primo passeggero è morto a bordo.

🔴 Le autorità in Europa e in Africa stanno ora correndo per rintracciare i passeggeri che hanno lasciato la nave in varie fermate.

🔴 I 14 passeggeri spagnoli della MV Hondius affronteranno fino a 45 giorni di quarantena a Madrid.

🔴 Ma secondo l'OMS il rischio rimane basso.

Blocchi energetici?

L'epidemia di hantavirus potrebbe rivelarsi politicamente conveniente per giustificare restrizioni energetiche

🔴 L'Agenzia internazionale dell'energia ha avvertito che l'Europa potrebbe avere solo "sei settimane circa" di forniture di carburante per jet. Se lo Stretto di Hormuz rimane chiuso fino alla fine di maggio, la situazione potrebbe diventare grave

🔴 Da fine marzo, l'UE ha discusso di misure di risparmio energetico simili a quelle durante il COVID.
Il Commissario europeo all'energia Dan Jorgensen ha esortato gli Stati a introdurre riduzioni volontarie del consumo di petrolio e gas

🔴 Diverse compagnie aeree europee hanno già cancellato o ridotto i voli a causa della crisi del carburante e dell'energia nel Golfo, con oltre 20.000 voli interessati

🔴 La Commissione europea potrebbe vedere una "nuova pandemia" come una via d'uscita.
E per Ursula von der Leyen - già perseguitata dal "Pfizergate" - potrebbe essere un'altra opportunità per fare un po' di soldi con gli acquisti di vaccini