Vai al contenuto

Marcello Pamio

La violenza in generale è assolutamente inaccettabile, e quando riguarda bambini e donne è abominevole. Detto questo, però…
Il «femminicidio» è un fenomeno esploso in Italia più o meno dal 2010, ma solo sui media, che lo hanno diffuso e amplificato con lo scopo di esacerbare e inasprire l’odio.
Oggi infatti, stando al mantra ufficiale, sembra che sia in atto una vera e propria strage di donne, ma i dati, come spesso accade, dicono altra cosa.
Per l’Istat (le statistiche che coprono il periodo dal 1992 al 2009) i femminicidi sono passati da 186 (1992) a 131 (2009), il che farebbe pensare a un fenomeno addirittura in calo.

Secondo infatti un documento ufficiale dell’ONU dal titolo «2011 Global Study on Homicide»: «l’Italia è uno dei paesi al mondo con il più basso tasso di omicidi femminili: 5 per milione all’anno, circa la metà che nei nostri paesi confinanti (9 per milione per anno in Francia, 7 in Svizzera, 13 in Austria…). Fra i grandi paesi, solo Giappone, Irlanda e Grecia hanno tassi minori».[1]
Sempre nel nostro paese «il tasso di omicidi maschili è di 16 per milione all’anno, cioè vengono uccisi più di 3 uomini per ogni donna uccisa. Sia uomini che donne uccidono in prevalenza uomini: circa 400 ogni anno.  Le donne assassine uccidono nel 39% dei casi donne, e nel 61% dei casi uomini. Gli uomini assassini uccidono nel 31% dei casi donne, e nel 69% dei casi uomini».[2]

Però sempre dieci volte di meno delle donne suicide (circa 1.000 all’anno su un totale di 4.000 suicidi), a cui partner e famiglia hanno magari creato il vuoto attorno, o dei morti sul lavoro, per i quali non risultano attirare l’attenzione dei giornalisti. Forse l’argomento non fa, come dire, altrettanta audience?[3]
Quindi non solo ovunque vengono uccisi più uomini che donne, ma addirittura l’Italia è uno dei paesi al mondo più sicuri per le donne. Come la mettiamo?
I media mainstream non si smentiscono mai: veicolano esclusivamente le informazioni che il Sistema vuole farci avere. Punto.
Attenzione, non si sta giustificando la violenza nei confronti delle donne, ma i dati vanno letti per quello che sono, anche perché questa mirabile «disinformazione» crea una percezione altamente distorta della realtà, costruendo l’allarmismo del femminicidio con intenti assai poco nobili…

A far da traino poi è sopraggiunto, non a caso, il «movimento me-too», l’altra campagna femminista volta a denunciare le molestie e le violenze contro le donne sul posto di lavoro.
Secondo tale campagna - diffusasi in modo virale dal 2017 - sembra che tutte le attrici del mondo siano state molestate e/o violentate da registi, produttori e scenografi assatanati.
Il messaggio che sta passando è questo: «le donne sono tutte vittime e gli uomini tutti porci».
Il movimento, nato come strumento di emancipazione femminile, è diventato uno strumento di controllo del potere dove chi è accusato, chi viene sbattuto in prima pagina, ha sempre torto (anche se innocente).
Grazie al «me-too» il femminismo è degenerato alla stregua di un piede di porco, utile per sbarazzarsi definitivamente di qualcuno solo sulla base di un’accusa,[4] anche se infondata…

La violenza silenziosa
Accuse molto fondate e in aumento costante sono invece quelle delle violenze e menomazioni causate nelle donne da pratiche e presidi medici.
Il femminicidio e il me too riempiono i giornali e telegiornali, mentre il resto riceve poco spazio mediatico…

Una di queste sono le vaccinazioni di massa…
In Inghilterra stando al quotidiano «The Independent» sarebbero migliaia le ragazze adolescenti che avrebbero riportato danni cronici debilitanti a seguito della somministrazione della vaccinazione contro il papilloma virus (HPV). Una delle vaccinazioni più costose in assoluto.
Stiamo parlando di 8000 adolescenti (in meno di 10 anni, dal 2005 al 2015) interessate da reazioni avverse, delle quali almeno 2500 rovinate per tutta la vita.
Da calcoli più accurati tale numero sarebbe molto superiore, e se teniamo conto che questa pratica aberrante e obbligatoria viene effettuata in moltissimi paesi del mondo su milioni di esseri, Italia in testa, il numero delle bambine e ragazze che ogni anno subiscono danni è incalcolabile.
Danneggiare una adolescente, rovinandole la vita intera, non è violenza?
Ma queste giovani non fanno notizia, perché la scena mediatica è occupata dai femminicidi seriali, o dalle strazianti urla di qualche attricetta slavata, che per sfondare nell’immorale mondo cinematografico, ha ceduto, o consapevolmente voluto cedere, il proprio corpo al produttore o al regista di turno, per poi dopo decenni vuotare il sacco, passando per la casta e pura verginella violentata dai bruti. Quindi in certi casi il porco va bene, ma quando la bestia non serve più, lo si mette a rosolare sullo spiedo mediatico della gogna.

Oltre ai vaccini, ci sono pure le lesioni sulle donne indotte da protesi e impianti.
In Italia, solo nel primo semestre del 2018, ben 8.000 donne sono state lesionate seriamente da protesi mammarie, e oltre 7.000 donne hanno usato «Essure», l’impianto contraccettivo della «Bayer Healthcare», ritirato dal mercato dopo lo stop della National Standards Authority irlandese (NSAi).
Come mai l’organizzazione di certificazione scelta dalla stessa Bayer ha deciso di non rinnovare il «certificato» di commercializzazione del dispositivo? Domanda più che legittima…
Essure è una procedura mini invasiva di sterilizzazione femminile permanente e irreversibile che consiste nell’impianto di due fili metallici, avvolti a spirale tra loro, che dovrebbero favorire la chiusura per cicatrizzazione con tessuto fibrotico delle tube.[5] Questi inserti hanno quindi lo scopo di bloccare il passaggio degli spermatozoi all’interno delle tube, impedendo così l’inseminazione.
Oltre 1 milione di simili dispositivi sono stati venduti nel mondo e come detto, solo da noi interessa 7.000 donne.

Immediatamente la Bayer ha precisato che si tratta di una misura precauzionale e la decisione non è legata a «problemi di sicurezza o di qualità del prodotto».[6]
Ovviamente noi abbiamo totale fiducia della transnazionale globalizzante Bayer-Monsanto, anche se, dispiace per loro, le segnalazioni di effetti indesiderabili si sono nell’ultimo periodo moltiplicate.
Secondo il NSAi, quasi 1.100 donne tra il 2003 e l’inizio del 2017 hanno denunciato un malfunzionamento del dispositivo o la comparsa di effetti collaterali anche gravi. Questo numero è ampiamente sottostimato, perché si basa su eventi segnalati spontaneamente.
In pratica questi dispositivi possono rilasciare sostanze sconosciute, spezzarsi andando a infiltrarsi fino al cuore o ai polmoni.[7] Le donne danneggiate infatti sostengono che l’impianto ha causato dolore continuo, emorragia, vomito, diarrea, perdita di capelli e denti e strappi dell’utero e delle tube di Falloppio.

Non è certo un femminicidio, ma esistono seri sospetti di essere all’origine di gravi effetti neurologici, muscolari, emorragici e allergici.[8]
Che sia per questo che la Bayer sta affrontando quasi 16.000 cause legali contro Essure negli Stati Uniti? Mentre in Francia è in corso una class action[9] e in Spagna la Corte sta indagando sul contraccettivo.
Quindi le donne stanno pagando (volontariamente e va precisato) un prezzo altissimo per i mancati controlli sui dispositivi impiantabili (protesi, contraccettivi, ecc.).
I controlli non esistono e si interviene solo a danno fatto. Il fantasmagorico colosso crucco ha infatti mandato negli ospedali a prelevare le spirali il suo distributore esclusivo per l’Italia: «Cremascoli & Iris spa», un’azienda della famiglia dell’imprenditore Eugenio Cremascoli, arrestato e condannato per corruzione nel 2005. Non male come distributore…
Cremascoli è reo di aver pagato tangenti per tanti anni a tre famosi cardiochirurghi per vendere dispositivi medici e prodotti per il cuore ai più importanti ospedali pubblici…

Mentre i media si preoccupano di diffondere veleni e odio, da una parte grazie a terminologie orwelliane come il femminicidio, e dall’altra grazie a movimenti femministi sempre più potenti, il valore reale della vita (di entrambi i sessi) e il rispetto della donna, aldilà della violenza domestica, vengono sempre meno.
La vita è diventata solo una questione prettamente economica, una merce nelle mani di veri criminali.

Note

[1] http://www.unodc.org/gsh/en/data.html tratto dal sito https://violenzafamiliare.wordpress.com/2013/08/19/la-calunnia-del-femminicidio/?fbclid=IwAR1lxGSTsPgX46SHbnL3EkhgLu4SiG4Yjx71QMQb8amQHyvvRaXFaKP2TeU

[2] Idem

[3] https://www.effervescienza.com/costume-societa/femminicidio-omicidio-omocidio-la-legge-non-e-uguale-per-tutti/

[4] https://www.linkiesta.it/it/article/2018/08/25/il-metoo-e-degenerato-in-follia-torniamo-allo-stato-di-diritto-e-ai-i-/39215/

[5]http://m.espresso.repubblica.it/inchieste/2018/11/25/news/implant-files-femminicidio-donne-intossicate-spirali-silicone-velenoso-1.328976

[6] https://www.italiaoggi.it/news/bayer-costretta-a-sospendere-nella-ue-la-vendita-del-contraccettivo-essure-2201222

[7] http://m.espresso.repubblica.it/inchieste/201800000000000000000/11/25/news/implant-files-femminicidio-donne-intossicate-spirali-silicone-velenoso-1.328976

[8] https://ilsalvagente.it/2018/07/27/essure-anche-la-corte-spagnola-indaga-sul-contraccettivo-della-bayer/

[9] https://ilsalvagente.it/2018/07/27/essure-anche-la-corte-spagnola-indaga-sul-contraccettivo-della-bayer/


Marcello Pamio

Lo «Human Vaccine Project» sta prendendo forma, ma la Legge 119 non basta.
La Legge Lorenzin è stata l’inizio, la pietra miliare del Progetto ma ora è arrivato il momento di andare oltre…

Human Vaccine Project & Global Health Security Agenda
Rivediamo alcuni passaggi epocali che sono sfuggiti alla maggior parte delle persone.
Nel febbraio 2014 a Jolla in California, 35 scienziati di tutto il mondo, del settore pubblico e privato si sono riuniti per discutere della creazione del Human Vaccine Project e dei principali ostacoli scientifici che impediscono lo sviluppo di nuovi vaccini. Vaccini per tutti ovviamente!
I partecipanti hanno approvato all’unanimità la visione e missione di Human Vaccine Project, come potenzialmente trasformativo per la salute umana globale, e hanno chiesto uno sforzo decennale da 1 miliardo di dollari per decodificare il sistema immunitario umano.
Inizialmente tale progetto era incubato dall’«International Vaccines Initiative» (IAVI) con il finanziamento della Robert Wood Johnson Foundation, poi grazie al numero sempre crescente di collaborazioni, l’HVP è diventata un’organizzazione globale no-profit indipendente, con la missione di favorire lo sviluppo di vaccini e immunoterapie contro le principali malattie infettive globali e tumori.
Collaborano al Progetto le Fondazioni «Robert Wood Johnson Foundation» e «John D. e Catherine T. MacArthur»; università e centri accademici come «Centro medico universitario Vanderbilt», «J. Craig Venter Institute», «Istituto La Jolla», «The Scripps Research Institute», «UC San Diego». Organizzazioni e aziende del calibro di: «Telethon Kids Institute», Aeras, GSK, J & J, MedImmune, Pfizer, Regeneron, Sanofi Pasteur, Boehringer Ingelheim, Janssen, MedImmune, Moderna.[1]
Insomma la crème della ricerca e produzione vaccinale mondiale.

Casualmente, nello stesso mese di febbraio 2014 nasce anche il GHSA (Global Health Security Agenda), l’Agenda globale con lo scopo ufficiale di «far avanzare un mondo sicuro e protetto dalle minacce delle malattie infettive». A giugno il G7 lo approva e lo riconosce ufficialmente!
Il GHSA vorrebbe inglobare entro il 2024 oltre 100 paesi, tra cui l’Italia, che saranno «sottoposti a pianificazione e mobilitazione delle risorse per colmare le lacune» sulla sicurezza sanitaria.
La missione è «vaccinare 4 miliardi di persone in almeno 30 paesi»!
A settembre dello stesso anno, il ministro Beatrice Lorenzin con il direttore dell’AIFA Sergio Pecorelli, vengono chiamati a Washington per ricevere l’ordine di usare la popolazione italiana come cavie da esperimento. L’Italia non a caso è diventata la prima nazione al mondo a dirigere le linee guida vaccinali per 5 anni, e la prima a sperimentare 10 + 4 vaccini sui bambini. Tutto il resto è storia.
Ma la storia sta andando troppo a rilento, perché il Progetto impone la vaccinazione di massa non solo dei bambini, ma di tutti!
Bisogna accelerare…

Epidemie inventate
Non passa giorno che i media allineati non pubblichino articoli a caratteri cubitali su epidemie, morti per infezioni, ecc.
L’ultima in ordine cronologico è l’epidemia mediatica di morbillo a Bari, ufficialmente causata da una bambina di 8 anni non vaccinata. Per i pennivendoli 8 infezioni equivalgono a una epidemia!
Va precisato intanto che la bambina non è proprio no-vax visto che aveva fatto l’esavalente, e poi era arrivata all’ospedale pediatrico con il morbillo, scambiato dai medici per mononucleosi. L’ospedale lo ha scoperto solo tre giorni dopo averla rimandata a casa...
Queste armi di “distrazione e terrore di massa” sono per loro linfa vitale: strumentalizzando un evento per inoculare il virus della paura e creando il panico tra la popolazione.
Contemporaneamente lavorano su più versanti, ecco come

Carcere per i novax
Un parlamentare di Forza Italia, un certo Roberto Novelli (nome omen) dichiara pubblicamente che «le sanzioni pecuniarie non bastano, in taluni casi si è di fronte a contagi colposi per cui devono essere previste sanzioni penali»...
Annuncia che presenterà «una proposta di legge per introdurre questa fattispecie di reato».
Finalmente potranno svuotare le carceri da extracomunitari che stuprano e poi massacrano ragazzine, per riempirle con i nuovi criminali: genitori no-vax da una parte e infermieri, medici e primari ospedalieri dall’altra che non si vaccinano mettendo a rischio la vita di migliaia di persone. Il numero infatti di morti causate da infezioni prese in ospedale viaggia tra i 7 e i 10.000 ogni anno

Ricciardi e il Dpr 355/99
Secondo il presidente dell’ISS Walter Ricciardi è un grave errore permettere agli untori di accedere all’istruzione! Avete capito?
Secondo lui, la madre di tutte le zoccole è il Dpr 355 del 1999, e quel decreto che ha abrogato l’obbligo di iscrizione a scuola con il certificato di vaccinazione. Da quell’anno infatti tutti i bambini non vaccinati hanno potuto iscriversi a scuola senza tanti problemi.
Questa è una bomba, non certo microbiologica, perché secondo Ricciardi - in barba ai Diritti universali inalienabili - dovrebbero impedire ai bambini non vaccinati l’accesso alla scuola dell’obbligo. Oggi l’impedimento riguarda la fascia 0-6 anni, ma lo scopo di Ricciardi è aprire la strada allo sbarramento anche nella scuola dell’obbligo...

Cartelloni Ordine dei medici di Como
L’ordine dei medici (foto di copertina), violentando il Codice Dentologico, ha finanziato con i soldi dei propri soci, una campagna mediatica vergognosa che inneggia alla discriminazione.
Mi pare che l’Ars Medicandi, cioè l’Arte Medica, dovrebbe essere deputata alla prevenzione e cura delle sofferenze, non a istigare odio e divisioni.

Bastone e carotina: incentivi e rinforzi
Per coloro che sono ancora in dubbio se farli o meno, arriva finalmente il «rinforzo positivo»: incentivi per chi si vaccinerà!
L’obiettivo - secondo il consulente del ministro Giulia Grillo, Vittorio De Micheli - è vaccinare 800.000 giovani sopra i 16 anni. E sapete come? Semplice: facilitazione all’accesso ai concorsi pubblici o universitari, per fare un solo esempio.
Passeremo dalla meritocrazia alla vaccinocrazia. All’università per prendere un 30, la discriminante non sarà la preparazione o la simpatia, ma il libretto vaccinale in regola.
E se non dovesse andare bene, ci si dovrà accontentare di un 18 politico…

Ddl 770 e l’obbligo flessibile
In tutto questo marasma mancava all’appello il ddl 770 (al vaglio della commissione Igiene e Sanità). Con questo colpo di scena, vogliono introdurre obblighi OGNI qualvolta LORO lo ritengano necessario, e questo in base a scostamenti delle coperture che LORO hanno preventivato. Se oggi è il morbillo, domani potrebbe essere l’influenza e dopodomani l’Hpv, e poi qualsiasi altra malattia, o per meglio dire, qualsiasi malattia per la quale esiste un vaccino.
Inoltre sempre nel ddl a chi non ottempera gli obblighi potranno essere comminate sanzioni di volta in volta (una multa per esempio per l’antipapilloma virus, una per l’antimorbillo, ecc.), e potranno sospendere anche la frequenza scolastica.

Tutto l’ambaradan politico-industriale sta spingendo verso il trattamento sanitario obbligatorio, di tutti.
Il governo del cambiamento ha cambiato solo vestitino, ma il cadavere all’interno è sempre in stato avanzato di putrefazione.
Pur di realizzare lo Human Vaccine Project sono pronti a togliere l’istruzione, la scuola, il lavoro, la dignità delle persone.
Loro questa ultima l’hanno perduta da tanto tempo…

[1] https://www.humanvaccinesproject.org/about-us/partners/


Marcello Pamio

I media mainstream come sempre rappresentano il megafono perfetto delle “Fake News”.
Le Fake di Stato, cioè quelle politicamente corrette.
L’ambito vaccinale ha vinto l’awards come settore maggiormente «falsificato», infatti l’ultima in ordine cronologico è la ridicola quanto inesistente “epidemia di morbillo”.
Questa volta è toccata a Bari, dove ci sono stati 8 casi di morbillo nell’ospedale pediatrico “Giovanni XXIII”. Il gravissimo “contagio” «potrebbe» essere opera di una bambina non vaccinata.
Dico potrebbe, perché nonostante le ciarlatanerie scritte dai soliti giornalisti di regime a cui fa comodo solo terrorizzare le masse, esami alla mano, non c’è ancora la prova provante che a dare origine all’infezione sia stata realmente una bambina di 8 anni non vaccinata! Per cui è vergognoso leggere cosa scrivono i pennivendoli.
Uno degli ultimi articoli riporta che «quattro dei cinque bambini contagiati sono parenti e potrebbero essersi infettati anche giocando».
Oltre alla piccola untrice «il focolaio epidemico - si legge negli articoli - sarebbe scoppiato, a quanto pare, anche per via della tardiva applicazione dei protocolli previsti dalla legge».

Per fortuna è intervenuta Cinzia Germinario, responsabile dell’Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia, dicendo che non c’è «nessun allarme epidemia di morbillo in Puglia».
«Basta il ricovero di un bambino, come accaduto in questo caso, per innescare una normale catena di contagio tra i non vaccinati perché il morbillo è una patologia altamente contagiosa», concludendo che «la situazione non è preoccupante».
Anche l’Ordine Nazionale dei Biologi (www.onb.it) si è occupato del caso portando un po’ di luce e facendo un po’ di chiarezza nel marasma.
«Il morbillo (dal latino medievale morbillus, vale a dire piccola malattia) è una patologia infettiva assai comune, normalmente benigna, superabile senza alcuna conseguenza deleteria e, anzi, conseguendone un’immunità a vita».
Lo conferma anche l’Istituto Superiore di Sanità, il quale scrive nel sito che «il morbillo non ha sintomi gravi» e «le complicazioni sono relativamente rare». 

L’unico a confondere una malattia esantematica come il morbillo (certamente infettiva ma non più mortale nel Terzo millennio nei paesi occidentali) con l’incrocio tra peste bubbonica ed ebola, sembra essere il venerabile e diversamente-umile Roberto Burioni.
Il prof, tra il ritiro di «prestigiosi» premi, farsi fotografare per la copertina di un giornale, parlare in diretta ad ogni network radiofonico, registrare trasmissioni televisive, insegnare all’università, fare ricerca e godersi la famiglia, riesce sempre a ritagliarsi il tempo per scrivere sui social (e non solo) e commentare ogni notizia di cronaca riguardante i vaccini.
Il virolprodigo pesarese, intervistato da quotidiano.net spiega al mondo che lui a 55 anni (detto tra noi…portati maluccio) è ancora vivo, ma centinaia di suoi coetanei «che si sono ammalati negli anni ’60, non ce l’hanno fatta».

Per l’ISS «il morbillo non ha sintomi gravi e le complicazioni sono relativamente rare», ma quando il nostro parla di morbillo, sembra il Manzoni che descrive la pestilenza del 1630 di Milano, città guarda caso dove è sorta l’Università Vita-Salute San Raffaele in cui insegna il luminare…

Non è nostro intento rovinargli questi giorni di festa, è giusto che Burioni si goda il prestigioso premio «Macchianera Internet Awards 2018», ricevuto qualche giorno fa.
Premio mai sentito prima, al quale hanno votato (dicono loro) ben 3 milioni di internauti.
Ebbene sì, questo anno l’award per il «Miglior personaggio» è andato proprio (inaspettatamente) a lui, e il «miglior macchianera 2018» è riuscito - nonostante gli impegni - a fiondarsi per ritirare di persona il premio.
Per cui tanto di cappello al virologo, anche perché gareggiava con personaggi del calibro e dello spessore di Chiara Ferragni, Asia Argento, Bebe Vio, Alberto Angela, Enrico Mentana

Morbillo
L’Istituto Superiore di Sanità è chiaro sul morbillo: «una volta contratto, il morbillo dà un’immunizzazione teoricamente definitiva, quindi non ci si ammalerà più per l’intera durata della vita». La presenza costante del morbillo nella popolazione rientra nella condizione chiamata “endemia”. La sua morbilità segue l’andamento comune delle classiche malattie infettive quindi è sempre estremamente altalenante.
L’anno scorso i casi registrati da noi in Italia sono stati circa 4.000; negli anni Novanta abbiamo raggiunto i 30.000 casi/anno senza per questo vedere leggi marziali ed esercito in tuta e maschera da guerra biologica!
Dati alla mano: non possibile parlare di “epidemia”. Quindi come mai i giornalai strillano all’unisono di «epidemia»?

Burioni il mongolo
Quasi ad ogni intervista Burioni estrae dal cappello magico il caso del Messico, dove dal 1996 non si registrano casi autoctoni di morbillo, a parte alcune infezioni recenti dovute - dice lui - da «pazienti italiani».
Il mago in erba, dovrebbe prima cambiare pusher e poi anche trucchetto, perché dal suo cilindro non esce mai il nome di un altro paese che inizia sempre con la emme, ma si scrive Mongolia.

Una recente epidemia di morbillo ha colpito la Mongolia e ha interessato quasi esclusivamente le persone vaccinate. Ma la notizia non è questa: in questo paese vi era il 97% di copertura vaccinale!
Copertura quasi totale della popolazione dal morbillo, eppure ci sono stati tantissimi contagiati: come mai?
Anche i dati dell’OMS relativi al morbillo in Ucraina sono interessanti e poco noti ai virologi mainstream. Nel 2010 i casi furono 39 (copertura del 56%); nel 2012 furono 12.744 (copertura al 79%). Nel 2016 si abbassarono a 90 (42% di copertura) per risalite nel 2017 a 4.782 con una copertura dell’86%. Come detto prima: l’andamento del morbillo è sempre stato molto altalenante.
L’Ordine nazionale dei Biologi spiega che «tutti i dati sono concordi a mostrare come la copertura vaccinale non abbia mai comportato una diminuzione della morbilità, dimostrando, anzi, il contrario».
Come dirglielo questo a Burioni?
Forse invitandolo alla premiazione degli Oscar: candidato come «miglior attore non protagonista»?

Conclusione
Come sempre le fonti d’informazione sono di parte, schierate ovviamente con i padroni del vapore: le lobbies farmaceutiche in questo caso.
I media hanno volutamente sottolineato che la colpa è di una bambina non vaccinata, e che il morbillo comporta necessariamente effetti gravissimi! Hanno invece sorvolato per esempio sul fatto che i contagiati (non vaccinati) da questo virus «mortale» sono tutti usciti sani e salvi senza complicanze. Mi pare una ottima notizia questa da dare o no? O forse qualcuno si augurava il morto per poi poter attaccare violentemente il movimento di genitori che mettono in discussione le vaccinazioni di massa?
Comunque sia queste sono gravi scorrettezze nell’informazione, che violano il codice deontologico perché dicono il contrario di quello che afferma l’Istituto di Sanità!
In un paese di diritto interverrebbe l’ordine professionale a sistemare queste cose, ma da noi gli ordini professionali servono a tappare la bocca ai soci che non si adeguano ai diktat del Sistema, non certo a redarguire chi commette errori per nome di quel Sistema.
Anche il Ministero degli Interni o qualche magistrato potrebbe intervenire visto che i quotidiani nazionali stanno da una parte «procurando allarme» tra la popolazione in maniera scorretta e fraudolenta e dall’altra «istigando all’odio» per il continuo mettere alla gogna i genitori che obiettano le vaccinazioni.

Mi riferisco alle parole di Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive: «i no vax sono degli egoisti sociali, sono pochi ma pericolosi», e a quelle dell’ex attore e attualmente direttore dell’ISS Walter Ricciardi: «la situazione è allarmante. Se il paese non si rende conto che questa battaglia va fatta in maniera convinta, continueremo a vedere tanti fenomeni di questo tipo».
A Rezza ricordo che in Italia ogni anno muoiono oltre 7000 persone per infezioni ospedaliere e non per morbillo o pertosse, quindi sarebbe ora che si preoccupasse di cose serie!
A Ricciardi ricordo che l’Italia è al primo posto in Europa per tumori in età pediatrica e per obesità infantile, quindi per il bene dell’intero paese, invece di intervenire solo in tema vaccinale, sarebbe il caso si preoccupasse di emergenze serie!

Marcello Pamio 

Tanto di cappello al dottor Vincenzo d’Anna, Presidente nazionale dell’ordine dei biologi. L’ex senatore lo scorso anno ha contestato aspramente la scandalosa “Legge Lorenzin” nell’Aula di Palazzo Madama, ed è sempre stato molto critico non tanto sulla prassi vaccinale ma sulla «presenza di sostanze tossiche» all’interno dei vaccini.
Questi farmaci infatti «possono contenere eccipienti, tra questi i più utilizzati come adiuvanti e stabilizzanti sono alcuni metalli come l'alluminio che sappiamo causare danni molecolari finanche di natura epigenetica».[1]
Il suo pensiero è chiarissimo: «L’epistemologia della scienza ci insegna come fare, come agire innanzi a queste nuove teorie, con il metodo basato su altre prove portate a confutazione di evidenza scientifica, più che lanciare anatemi, scomuniche e radiazioni dagli ordini professionali. Come professionisti dobbiamo ammettere che la vaccinazione, al pari di un farmaco, può avere effetti avversi ed indesiderati, ecco l’importanza di un consenso informato e condiviso, come la stessa Carta Costituzionale ci indica agli articoli 32 e 33, sul consenso informato e la non obbligatorietà delle cure praticate, nonché la libertà di scienza e di insegnamento della stessa che evita i santuari scientifici unici possessori della verità del sapere. I vaccini, come tutti i farmaci, possono contenere eccipienti e di questi si dovrebbe discutere non della bontà del vaccino, interrogarsi e verificare l’innocuità di tali sostanze, comunque presenti ed iniettate nel corpo umano, ripeto iniettate non ingerite. Tra questi eccipienti i più utilizzati come adiuvanti e stabilizzanti dei vaccini sono alcuni metalli come l’alluminio che certamente è meno tossico rispetto al thiomersal, ovvero al mercurio. Essendosene ravvisata la nocività, il mercurio è stato eliminato dai vaccini e sostituito con l’alluminio che risulta meno tossico.
La domanda è questa: quanto meno tossico e nocivo del mercurio è l’alluminio e quanti altri additivi andrebbero ancora eliminati? È possibile discutere senza campagne di discredito e d’odio verso coloro che studiano le interazioni tra metalli pesanti ed organismo umano? E di questi metalli oggi abbiamo consapevolezza che causano danni molecolari finanche di natura epigenetica, come provano gli esami del liquido seminale fatti su vasta scala con ricerche ad hoc»[2]

No caro dottor d’Anna, non è possibile discutere di vaccini senza essere attaccati, non si possono mettere in discussione. Punto.
Ad affermarlo con il kalashnikov in mano sono i paladini dell’establishment, i Burioni, i Ricciardi, i Palù e tutti gli altri che a turno si mascherano da giustizieri per difendere una scienza oramai allo stadio terminale.
D’Anna tra le altre cose è stato duramente attaccato anche per il congresso organizzato dall’Ordine dei biologi a Roma per i 50 anni della fondazione del loro ordine, ma anche per la recentissima donazione di 10 mila euro all’associazione veneta Corvelva, per le analisi sui vaccini.
I primi ad alzare la voce e lanciare makumba e anatemi, come sempre, oltre all’immarcescibile Roberto Burioni, sono stati i docenti padovani Giorgio Palù e Gerolamo Lanfranchi.

Strane e soprattutto ipocrite accuse, da trasuda conflitti d’interesse e prende soldi dalle industrie del farmaco…
Ricordo che Giorgio Palù nel 2016 ha ricevuto dalla Glaxo ben 8.500 euro per «corrispettivi e spese contrattuali»[3].
Mentre Gerolamo Lanfranchi, attualmente direttore del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, dirige anche il laboratorio «MicroCribi».
Stando a quanto riportato nel sito ufficiale del Cribi, si viene a sapere che: «fornisce consulenza scientifica alle industrie farmaceutiche e alle biotecnologie, come Ricordati, Tecnogen, Glaxo-Wellcome». Molto interessante...
L’Università di Padova invece «negli ultimi 3 anni ha ricevuto 150.000 euro da GlaxoSmithKline, forse i suoi docenti non sono proprio campioni di obiettività».
Per questi motivi giustamente d’Anna si scaglia contro una simile ipocrisia: «chi si deve vergognare è chi ha preso soldi dai fornitori di vaccini».
Infine il presidente dei biologi ricorda anche il convegno dello scorso 18 ottobre al Bo (la storica sede dell’Università patavina dal 1493) dal titolo «Big data e nuovi vaccini», organizzato in collaborazione con la Glaxo...


"Corriere del veneto", martedì 30 ottobre 2018

Stima e piena solidarietà al dottor Vincenzo d’Anna, non solo per il coraggio di portare avanti con coerenza le proprie idee nonostante gli squallidi attacchi dalle parti in gioco, ma anche per aver avuto la forza di evidenziare e sottolineare alcune oggettive criticità dei vaccini, le quali possono provocare danni alla salute di milioni di bambini.
Rischi che vengono minimizzati e ridicolizzati da chi, guarda caso, è nella busta paga dei produttori dei vaccini stessi!
Il lavoro dei biologi, conclude d’Anna «è ricercare, scoprire, verificare il danno cellulare, non discutere apoditticamente su cose che nessuno ancora conosce completamente. Occorre ridurre, in ogni caso, l’esposizione della popolazione a questi metalli pesanti che causano danni molecolari e al Dna».
Ovviamente il «principio di precauzione» per i medici pagati da Glaxo, Sanofi o Merck è inutile, perché il loro credo è continuare, da una parte a incamerare soldi, e dall’altra a negare pubblicamente che i vaccini causino danni.
D’altronde «pecunia non olet» (il denaro non ha odore) avrebbe detto Flavio Vespasiano al figlio Tito che lo rimproverava perché prendeva soldi dalla vendita di urina. Nella Roma imperiale infatti esistevano solo latrine pubbliche e qualcuna gestita da privati. Questi ultimi vendevano le urine per ricavarne ammoniaca che serviva ai conciatori di pelle, pagando una imposta simile all’iva (centesima venalium). Secondo l’imperatore romano quindi i soldi non puzzavano di urina.
Rispetto per chi all’epoca vendeva urina per soldi, e disprezzo per chi oggi prende soldi sulla pelle e la salute di milioni di bambini, mentendo e negando la realtà.
Ecco perché la locuzione latina («pecunia olet») andrebbe aggiornata. Il denaro puzza eccome, quando va a finanziare crimini contro l’umanità…

Note

[1] «Vaccini. D’Anna (Ordine Biologi): “Lavoriamo per renderli più puri e riduciamo i metalli che attaccano il sistema nervoso”», www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=64761

[2] idem

[3] EFPIA GSK

Marcello Pamio

Il periodo storico che stiamo vivendo attualmente in Italia è certamente molto pregnante sotto vari punti di vista.
Nonostante i tentativi beceri del Sistema di deviare l’attenzione pubblica mediante le armi di «distrazioni di massa» (tragedie umane, violenze e stupri di gruppo, innocenti incarcerati, ecc.), quello che sta avvenendo è scandaloso. E quello che sta avvenendo non deve essere percepito dal popolo-gregge.

Il nocciolo della questione è questo: che piaccia o meno (che sia coerente o meno) in Italia c’è un governo democraticamente eletto dai cittadini. Abbiamo avuto una serie di governi tecnici (tecnicamente governi golpisti) che nessuno aveva voluto e/o votato. L’ultimo in ordine cronologico, sicuramente il più scandaloso, quello del Pd è stato una emanazione diretta dei Poteri Forti internazionali, e i risultati sono sotto gli occhi di coloro che ancora hanno dei neuroni adibiti a trasdurre la realtà: distruzione sistematica dello stato sociale.
Ora (apparentemente) le cose, anche a livelli internazionali, hanno preso un’altra piega, per qualcuno inaspettata: l’elezione di Donald Trump negli States, l’uscita dalla zona euro dell’Inghilterra e qui da noi l’elezione di un governo per così dire popolare.
Veniamo al punto: il governo giallo-verde, secondo l’establishment dittatoriale europeo, avrebbe la grave colpa di essere un governo populista, quindi molto pericoloso per la stabilità del Sistema stesso.
Certi Poteri stanno temendo l’effetto domino: l’Italia potrebbe infatti essere un esempio per altri paesi e quindi generare a cascata una deriva destabilizzante per l’ordine costituito. Per questo e altri motivi si deve fermare con ogni mezzo lecito o meno.

Attacco speculativo e finanziario
Esistono vari strumenti per far ritornare all’ovile la pecora nera smarrita: dalle agenzie di rating, al fantomatico spread.
Le agenzie di rating sono nate agli inizi del Novecento negli Stati Uniti e hanno lo scopo di analizzare la solidità finanziaria di soggetti quali stati, enti, governi, imprese, banche, assicurazioni. Le principali agenzie sono tutte statunitensi: Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch.
Il rating, che valuta l’entità del rischio di credito, si divide in due principali categorie: il rischio commerciale ed il rischio paese, ma non misura altri tipi di rischi quale il rischio di tasso o di cambio, ecc. La valutazione della capacità del debitore di far fronte al rimborso del proprio debito finanziario viene fornita ricorrendo ad una scala alfabetica, che va da un valore massimo ad uno minimo.
Un monitoraggio effettuato dall’Adusbef su oltre 1.000 “report” emessi a pagamento dalle maggiori agenzie di rating, anche di origine bancaria, ha rappresentato la prova che tali rapporti sono risultati sballati al 91% ed efficaci al 9%.

Quando le agenzie diffondono su internet, tramite lettere finanziarie o stampa specializzata i loro reports su società quotate, i consigli (ad acquistare: buy; vendere: sell; o tenere: hold ) 9 volte su 10 si sono rivelati vere e proprie bufale a danno dei risparmiatori i quali hanno messo a repentaglio il loro risparmio, con perdite maggiori rispetto alla loro normale capacità di investimento.
Le società di rating essendo pagate dai committenti e non dagli investitori, sono portatrici sane di un conflitto di interessi gravissimo.
Il 19 ottobre 2006, 2 delle 3 agenzie di rating che agiscono in regime di oligopolio, hanno declassato l’Italia, hanno dato cioè un voto negativo alla capacità dell’Italia di gestire la sua economia.
Non è la prima volta che questo accade, infatti nell’agosto 1992, Standard & Poor’s declassava il debito italiano e casualmente a settembre, l’ebreo ungherese George Soros, speculava sterlina contro lira.
Il risultato è stato la svalutazione del 30% della lira, uscita dallo SME (mercato europeo) e l’apertura ai capitali anglo-statunitensi che sono entrati nel nostro paese per comprare a prezzi stracciati aziende e società importanti come Iri, Enel, Ina, Eni, Cirio, ecc.
Grazie alla deregolamentazione dell’economia, queste agenzie sono diventate il “Grande Fratello” finanziario e hanno progressivamente accumulato un potere immenso, superiore a quello degli stati e delle banche centrali, determinando le decisioni di tutti gli attori economici globali. 

Dietro le agenzie…
Le «tre sorelle» del rating non sono solamente l’espressione dell’intreccio dominante delle multinazionali, ma una vera e propria struttura organizzata delle principali banche planetarie che controllano il sistema finanziario e debitorio delle nazioni e di tutti i settori dell’economia sia privata che pubblica. 
Dietro le potentissime agenzie ci sono infatti i soliti noti, come Capital World Investors, The Vanguard Group, BlackRock Fund Advisors, State Street Global Advisors.
Eccoli qua i signori della finanzia internazionale, coloro che decidono le sorti di società, multinazionali, governi e paesi.

Attacco all’Italia
E’ fuori da ogni discussione che nel nostro paese sta imperversando dall’esterno una vera e propria dittatura finanziaria e politica (Commissione Europea e banchieri internazionali) che a colpi di normative, spread e declassamenti vuole da una parte avvertire il governo di turno, e dall’altra intimorire le masse mediante spauracchi.
Si tratta di strategie magistrali che hanno lo scopo di indurre nel cervello delle persone la paura del cambiamento. E’ sempre meglio che le masse «preferiscano rimanere nelle loro catene abbandonando ogni velleità di liberazione».[1]
La paura di perdere denari, di inficiare il tasso del mutuo, di perdere valore di acquisto sta letteralmente bloccando e condizionando milioni di coscienze.
Una conferma arriva da «Zero Hedge», uno dei più importanti siti economici alternativi americano.
«L’Establishment europeo ha appena dichiarato guerra all’Italia» è il titolo con cui Zero Hedge commenta un’intervista alla CNBC di Jeroen Dijsselbloem, l’ex ministro delle finanze olandese che è stato presidente dell’Eurogruppo.
Nell’intervista Dijsselbloem invita apertamente la speculazione a lanciare un attacco alle finanze italiane, spiegando loro (ai mercati) esattamente come devono fare.[2]
La cosa gravissima è queste dichiarazioni sono uscite dalla bocca di un «consigliere strategico del Meccanismo Europeo di Stabilità, EMS», ossia quell’istituzione europea che dovrebbe fornire assistenza ai paesi dell’area euro che sono in crisi economica, e al quale l’Italia partecipa con più di 125 miliardi di euro, di cui oltre 14 miliardi già versati.

Ci si mette pure il clima
Non bastavano le critiche e gli attacchi politici da parte dell’Unione Europea, le speculazioni da parte delle istituzioni finanziarie globaliste, ora ci si mette anche il clima.
Il cambiamento climatico è oramai una verità oggettiva fuori da ogni discussione, se poi sia un fenomeno ciclico naturale o del tutto innaturale causato dall’uomo, questo è un altro discorso.
In questa sede interessa solo la guerra climatica. Usciamo una volta per tutte dall’aureola della cospirazione perché oggi sappiamo che la «guerra climatica» è una triste realtà. Lo sappiamo anche grazie alla denuncia di Fabio Mini, generale della Nato.
Secondo Mini: «La guerra ambientale non è più solo una ipotesi: è già in atto. Ma guai a dirlo, si passa per pazzi».
«La bomba climatica è la nuova arma di distruzione di massa a cui si sta lavorando in gran segreto per acquisire vantaggi inimmaginabili su scala planetaria. Alluvioni, terremoti, tsunami, siccità, cataclismi. Uno scenario che purtroppo non è più fantascienza».
«I militari hanno già la capacità di condizionare l’ambiente: tornado, uragani, terremoti e tsunami alterati o addirittura provocati dall’uomo sono una possibilità concreta»[3]

Se è vero quello che dice il generale, oggi i militari possiedono e usano una tecnologia in grado di modificare a proprio piacimento il clima di una regione.
Per cui se il governo di un paese qualsiasi non si sta comportando secondo il ruolino di marcia imposto dal regime, il Sistema può interferire direttamente e/o indirettamente sul clima (Haarp, scie chimiche, ecc. ma anche sul lato economico-finanziario e sanitario con epidemie) facendo piegare le ginocchia ai governanti di turno.
Viene da sé che in uno stato di calamità o di crisi diventa molto complesso portare avanti le proprie politiche per chi è al comando, anche perché essendo ancora dentro il meccanismo europeo (vera e propria prigione che ha di fatto cancellato le sovranità), non si possono mettere in atto politiche economiche e monetarie (stampare moneta per esempio), per cui si finirà incastrati ancor di più nella morsa degli aguzzini. A meno che…

Con questo non si vuole affermare che la situazione post-apocalittica che stiamo vivendo in queste ore in Italia sia una macchinazione diabolica di qualche mente perversa, ma la sincronicità quasi perfetta con gli altri accadimenti economico-finanziari fa sorgere almeno qualche dubbio...
Nonostante tutto questo bailamme economico-finanziario-climatico, il Regime che sta facendo di tutto per non perdere il potere acquisito è prossimo al collasso. E lo sanno alla perfezione.
Quello che è in atto - ignorato e oscurato volutamente dai media mainstream - è un profondissimo e inesorabile risveglio di coscienze. Certamente un processo lento, ma inesorabile e inarrestabile.
E va anche detto che dietro a questo movimento, altri governi stanno lavorando nell’ombra, non per contrastarlo ma per agevolarlo…

Note

[1] Diego Fusaro citazione

[2] «Hanno progettato il golpe. Per aggiotaggio», Maurizio Blondet, www.maurizioblondet.it/hanno-progettato-il-golpe-dijsselbloem-lo-ha-ammesso/

[3] «Clima impazzito? No è guerra climatica» Fabio Mini generale Nato,

 http://retenews24.it/clima-impazzito-no-e-guerra-climatica-parla-il-generale-nato-ecco-costa-accadendo-davvero-e-cosa-accadra-entro-il-2025/

D.ssa Loretta Bolgan*

Nei metodi classici di attenuazione di un virus vaccinale si procede fino a quando non si ottiene un’attenuazione soddisfacente (cioè che abbatte la virulenzasenza modificare l’immunogenicità), indipendentemente dal numero di passaggi o da quante mutazioni questo può comportare. In realtà, con l’eccezione dei ceppi vaccinali contro la polio orale OPV, le mutazioni responsabili dell’attenuazione della maggior parte dei vaccini a virus attenuati, non sono state completamente caratterizzate. E’ comunque dimostrato che in alcuni virus attenuati, il numero di mutazioni attenuanti è piuttosto piccolo. Ad esempio ciascuno dei ceppi di poliovirus 1, 2 e 3 attenuati in OPV contiene solo alcune (da due a sei) mutazioni principali attenuanti. Dati i rapidi tassi di mutazione di tutti i virus, ma in particolare dei virus a RNAnon sorprende che alcuni virus vaccinali revertano alla virulenza. Circa uno su 750.000 bambini che ricevono la prima dose di OPV sperimentano la paralisi associata al vaccino contro la poliomielite, attribuibile alla reversione di uno dei tre ceppi. Questa propensione al ripristino della neurovirulenza è uno dei motivi per cui l’OPV è stato sostituito con il vaccino inattivato di polio virus (IPV). Tale reversione può verificarsi come un risultato di mutazioni posteriori (back mutation) che annullano le mutazioni attenuanti, mutazioni compensatorie in altre parti del genoma o, come discusso di seguito, per ricombinazione.

I virus sono noti per lo scambio rapido di informazioni genetiche tra ceppi simili e con le cellule ospiti che infettano. Questo scambio ha profondi effetti sulla natura e sulla rapidità dell’evoluzione del virus e dell’ospite. La ricombinazione tra i virus è un fenomeno comune, così come lo scambio genetico tra virus o retrovirus e genomi ospiti. 
In letteratura sono riportati diversi studi che analizzano la capacità di ricombinazione dei virus vaccinali; in particolare per il vaccino orale contro la poliomielite (OPV) è stata dimostrata la ricombinazione tra i ceppi virali del vaccino, e tra i virus vaccinali ed enterovirus (in particolare coxsackie A), con la formazione di virus infettivi responsabili di epidemie di paralisi da vaccino. Tale plasticità permette ai virus attenuati di adattarsi facilmente alla pressione selettiva indotta dalla vaccinazione [1]. 
L’altro caso ben studiato riguarda il virus del vaccino antinfluenzale: è noto che il riassortimento genetico gioca un ruolo chiave nell’insorgenza di nuovi ceppi di influenza A, compresi i virus pandemici, con un aumento della virulenza [2]. Poiché un ospite può essere co-infettato da più virus influenzali, la ricombinazione può avvenire nell’organismo ospite non solo tra i virus influenzali selvaggi, ma anche con i virus influenzali vaccinali qualora la persona abbia effettuato la vaccinazione [3], esponendola al rischio di sviluppare forme virali potenzialmente più aggressive, per se stesso e per le persone con cui entra in contatto.
Gli altri vaccini che pongono un rischio sia per il vaccinato che per l’ambiente sono i vaccini a virus geneticamente modificati (GM) e i vaccini ingegnerizzati. Gli effetti immunologici indesiderati associati con questa nuova tecnologia di vaccinazione includono reazioni immunopatologiche inaspettate, reazioni autoimmuni (correlate all’induzione di anticorpi anti-DNA) e tolleranza a lungo termine (correlata all’infezione persistente o latente). Tali vaccini possiedono anche il potenziale di subire l’integrazione cromosomica o la mutagenesi inserzionale, portando a inserzioni random di parti dei virus vaccinali nei genomi cellulari dell’ospite, e di conseguenza ad alterazioni dell’espressione genica o attivazione di oncogeni cellulari. 
Un’altra preoccupazione sollevata è il possibile trasferimento o ricombinazione di materiale genetico dai virus GM o dai vaccini ingegnerizzati alle cellule della linea germinale del vaccinato
Inoltre, poiché i ceppi vaccinali possono persistono nei destinatari vaccinati, se la specie bersaglio è un animale da produzione alimentare, il virus può permanere lungo la catena alimentare.
Infine, i virus vaccinali GM e ingegnerizzati si degradano nell’ambiente e producono DNA libero che può agire da inquinante ambientale con effetti biologici, o può interagire con altri inquinanti chimici in grado di modificarne la sequenza genica con effetti imprevedibili sull’ecosistema [4]. 
La conoscenza approfondita di tali meccanismi permette di comprendere il motivo della comparsa di epidemie in popolazioni altamente vaccinate e come la pressione selettiva indotta dalla vaccinazione di massa sull’ecosistema virale nell’ospite vaccinato e nell’ambiente porti all’insorgenza di popolazioni virali resistenti ai vaccini.

Tratto dal sito ufficiale Ordine dei Bioligi 
www.onb.it/2018/10/25/la-ricombinazione-genica-dei-virus-rischi-per-i-vaccini-attenuati-e-ingegnerizzati/

Loretta Bolgan*

*Dottore in chimica e tecnologie farmaceutiche, con dottorato in scienze farmaceutiche ad Harvard medical school Boston. Ha lavorato nel settore dell’industria farmaceutica dove si è occupata di registrazione e sviluppo di progetti di ricerca in ambito oncologico. Consulente di parte legge 210/92, inquinamento ambientale e malattie professionali, ha partecipato all’ultima Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito nel gruppo vaccini. Attuale consulente per l’Ordine Nazionale dei Biologi per la tossicologia dei farmaci e dei vaccini, si occupa anche di nutrizione e terapie complementari.

BIBLIOGRAFIA:

[1]  Virol J. 2016 Sep 27;13(1):162.
Characterization of four vaccine-related polioviruses including two intertypic type 3/type 2 recombinants associated with aseptic encephalitis.
Liu J1,2, Zhang H1,2, Zhao Y1,2, Xia L1,2, Guo C1,2, Yang H1,2, Luo N1,2, He Z3,4, Ma S5,6.

Sci Rep. 2016 Dec 13;6:38831.
Exchanges of genomic domains between poliovirus and other cocirculating species C enteroviruses reveal a high degree of plasticity.
Bessaud M1,2, Joffret ML1,2, Blondel B1,2, Delpeyroux F1,2.

[2]  J Virol. 2017 Jan 31;91(4). pii: e01763-16.
Reassortment between Swine H3N2 and 2009 Pandemic H1N1 in the United States Resulted in Influenza A Viruses with Diverse Genetic Constellations with Variable Virulence in Pigs.
Rajão DS1, Walia RR1, Campbell B1, Gauger PC2, Janas-Martindale A3, Killian ML3, Vincent AL4.

[3]  Vaccine. 2012 Dec 7;30(51):7395-9. Possible outcomes of reassortment in vivo between wild type and live attenuated influenza vaccine strains.
Kiseleva I1, Dubrovina I, Bazhenova E, Fedorova E, Larionova N, Rudenko L.

Virology. 2007 Oct 25;367(2):275-87.
Phenotypic properties resulting from directed gene segment reassortment between wild-type A/Sydney/5/97 influenza virus and the live attenuated vaccine strain.
Parks CL1, Latham T, Cahill A, O’neill RE, Passarotti CJ, Buonagurio DA, Bechert TM, D’Arco GA, Neumann G, Destefano J, Arendt HE, Obregon J, Shutyak L, Hamm S, Sidhu MS, Zamb TJ, Udem SA.

[4]  J Toxicol Environ Health A. 2006 Nov;69(21):1971-7.
Use of genetically modified viruses and genetically engineered virus-vector vaccines: environmental effects.
Chan VS1.


Marcello Pamio

Sinceramente pensavo di essere scafato, di avere visto tante cose, anche grazie ad un substrato di peli che ricoprono la mucosa gastrica, ma la vita mi insegna che devo farne ancora tanta di strada.
La causa di questo mio conflitto esistenziale si chiama “The Vax Heroes”.
Personalmente, forse per via dell’età, ero rimasto ai supereroi della Marvel Comics o DC Comics, agli anti-eroi, ma gli ”Eroi vax” proprio mi mancavano!
Capitan Vax andrà a surclassare Superman, non a caso morto (anche se per finta) nell’ultimo film e Lady Vax invece farà le veci di Wonder Woman.
Nonostante non sia un fumetto, andrà sicuramente adattato per il grande schermo, quindi oltre a Marvel e DC, nell’alveo delle case di produzione si dovranno aggiungere anche la “Novartis Comics” e la “Sanofi DC”.

“The Vax Heroes” alla fine è un tour esperienziale itinerante di sensibilizzazione sul pubblico in tema di vaccini per la meningite.[1]
Si tratta di un viaggio “immersivo” che si svolgerà utilizzando una struttura mobile innovativa chiamata “Cell Explorer”, un mega camion (dal costo sicuramente proibitivo) suddiviso in due livelli all’interno dei quali i genitori consapevoli e responsabili riceveranno informazioni sui vaccini attraverso strumenti tecnologici, moderni ed altamente coinvolgenti. Pensate che bellezza.
Addirittura garantiscono la presenza di un medico pediatra per dare le risposte alle numerose domande sulla meningite e in generale sul mondo dei vaccini.
Detta in altri termini: se voi non andate da loro, sono loro che vengono a casa vostra.
Non abbiamo scampo!

Se la gestione dei figli fosse un problema, non avete neppure scusanti perché “figli o nipotini potranno partecipare ad una divertentissima sessione di giochi e saranno coinvolti in avvincenti sfide a tempo sotto la supervisione di personale qualificato”. Quindi mentre loro si divertiranno a giocare con qualche infermiere o medico mascherato da supereroe e supereroina, i genitori saranno indottrinati a dovere sui vaccini.
E alla fine tutti felici e aggiornati potranno andare a cenare al McDonald's per festeggiare la lodevole iniziativa, magari portandosi a casa qualche bel gadget o palloncino.

Finanziatori del tour italiano?
Il tour coinvolgerà tre grandi città: Genova, Milano e Roma, ed è stato organizzato da una società di Padova, la “QBGroup srl” che lavora nell’accreditamento ECM, organizzando eventi, congressi per conto di altre aziende, come le case farmaceutiche, tanto per fare solo un esempio.
Nel sito ufficiale dell’iniziativa appare anche il patrocinio del “Comitato Nazionale Contro la Meningite”. Molto interessante è leggere nel sito del Comitato i nomi dei sostenitori. Ne appare solo uno: “Novartis Vaccines and Diagnostics”.
Viene da sé che questo fantomatico comitato altro non è se non una pura emanazione della multinazionale di Basilea che casualmente produce e vende vaccini…

Infine grazie al EFPIA, il codice europeo sulla trasparenza, si viene a sapere che la ditta “QBgroup srl” ha ricevuto nel 2016 dalla Sanofi (anch’essa casualmente produttrice di vaccini) ben 19.631,39 euro per “sponsorizzazioni” e dalla “Novartis Vaccines and Diagnostics” nel 2016 la modica cifra di 343.683,73 euro…
Ricapitolando Capitan Vax e Lady Vax, con annesso e connesso tour The Vax Heroes, è interamente finanziato dalle multinazionali che producono vaccini.
Questa sì che è informazione corretta. Devo dare atto al diversamente-umile Burioni quando dice che la scienza non è democratica!

Conclusione
Il Sistema è veramente alla frutta se è costretto a ideare dei supereroi, pagare delle persone per intrattenere i bambini (magari mascherati da Capitan Vax e Lady Vax); pagare dei pediatri per consigliare bene (per loro) i genitori sui vaccini. Il tutto dentro un camion che gira per le vie e le piazze delle città.
Quanto costerà tutto questo giochetto? Molto, ma il tornaconto sarà assai più interessante.
Ad ogni tour infatti sempre più bambini saranno innamorati dei nuovi supereroi e sempre più adulti saranno convinti che la vaccinazione è basilare. Big Pharma sta investendo molto bene…

[1] http://thevaxheroes.it

Marcello Pamio

Pensavo ad una fake.
Non trovavo nessuna fonte, per così dire ufficiale (oltre al sito formiche.net, nome tutto un programma) che lo confermasse. Proprio per fugare ogni dubbio ho scritto più volte, ovviamente inutilmente, alla segreteria della Biblioteca del Senato, ma forse i parassiti pagati da noi avevano cose più importanti che rispondere, come andare a fare la spesa al mercato.
Ma purtroppo è accaduto: il 9 ottobre si è tenuto alla Biblioteca del Senato, «Sala degli Atti Parlamentari» a Roma, la conferenza internazionale dal titolo: «Global Health: l’Italia driver di best practice» («Salute globale: l’Italia è la migliore guida nella pratica»).

L’iniziativa è organizzata da «Formiche» in collaborazione con GSK, la tristemente nota GlaxoSmithKline.
Scopo dell’incontro: sottolineare il ruolo strategico che ha l’Italia sui temi di salute globale, scontato dire in ambito vaccinale!

Ospiti prestigiosi
Tra gli ospiti il professor David Salisbury, Associate Fellow Global Health Security presso nientepopodimeno che la famosa «Chatham House» del RIIA (Royal Institute of International Affairs) di Londra.
Pochissimi avranno mai sentito nominare Chatam House e ancor meno il RIIA, ma si tratta del nucleo centrale del controllo globale. Esattamente come il CFR (Coucil on Foreign Relations) è il governo ombra statunitense, così il RIIA è il governo ombra di Sua Maestà.
Se sono arrivati a scomodare simili pezzi da novanta, il significato è uno solo: l’affaire “vaccini” è per loro importantissimo. Non a caso, per dare il massimo dell’autorevolezza sono andati a farlo all’interno delle Istituzioni pubbliche: il Senato.
I lavori dovevano essere aperti dal presidente della Commissione Igiene e Sanità al Senato, Pierpaolo Sileri, ma nel suo sito ha smentito immediatamente la sua partecipazione.
Mentre era presente Emanuela Del Re, del ministero degli Affari Esteri, Michele Geraci sottosegretario allo sviluppo economico, Roberto Arditti direttore editoriale di Formiche, Greg French, ambasciatore d’Australia a Roma, Rino Rappuoli (Chief Scientist & Head of External Research and Development di GSK Vaccines), cioè un ricercatore di punta della GSK, e non poteva mancare l’immarcescibile Walter Ricciardi, direttore dell’Istituto Superiore di Sanità (Member of The Executive Board presso la World Health Organization) e Allan Saul (direttore GSK Vaccines Institute for Global Health).[1]

Merita una citazione a parte l’ex attore Walter Ricciardi, il quale, forse immedesimandosi un po’ troppo nel pinocchietto toscano, ha fatto una tristissima uscita. Ha dichiarato che «nelle democrazie sono i cittadini che esprimono i governi, ma dobbiamo tenere presente che l’80% della popolazione non conosce un’altra lingua, non viaggia, e non sa». Poi la stoccata al governo: «chi ha questo approccio esprime persone che hanno questo approccio».
Infine nell’ambito vaccinale ha detto che sono loro (cioè gli scienziati, la Scienza quella non democratica) che devono far conoscere la realtà, e come? Cambiando lo storytelling perché «sulle persone a razionalità limitata quello attuale non basta»[2]. Chiaro? Per l’ex collega di Mario Merola, l’80% degli italiani sono persone a razionalità limitata, cioè un branco di mentecatti ignoranti che ha votato dei politici dello stesso livello evolutivo.
Capiamoci: questo è il Direttore della salute degli italiani!

Conclusione
Un congresso della GSK tenuto nelle sale del Senato, in un momento storico delicatissimo come quello attuale è un segnale scandalosamente deprimente.
Oramai alla decenza non c’è più alcun limite: d’altronde dovremmo essere temprati, visto che negli ultimi anni abbiamo assistito alle cose più indicibili per un paese che si professa democratico.
Il 7 ottobre 2014, il più grande statista delle ultime due Repubbliche, al secolo Matteo Renzi, ha invitato a Palazzo Chigi nientepopodimenoché i big della farmaceutica, per l’esattezza i CEO di Bayer, Bristol-Meyer, Squibb, Eli Lilly, Glaxo, Johnson & Johnson, Merck, Novartis e Roche.
Il 7 giugno 2017 alla conferenza stampa in cui è stato ufficializzato il decreto-legge Lorenzin poi convertito nella legge 119, ha parlato e presentato il Piano vaccinale il dottor Raniero Guerra, «Direttore generale della Prevenzione sanitaria».
Peccato che Guerra è stato Consigliere d’Amministrazione della «Fondazione Glaxo-Smith Kline»…

 

[1] https://formiche.net/gallerie/global-health-senato-foto-pizzi/

[2] «Pur di attaccare la Lega sui migranti, Ricciardi si rimangia l’allarme salute», Francesco Bonazzi, La Verità, 11 ottobre 2018


Marcello Pamio

La salute dei giovani di una nazione dovrebbe essere una priorità in uno stato di diritto.
Ma non è così, la priorità da noi sembra essere quella di fare propaganda al «gregge disorientato» sulla bontà e l’urgenza delle vaccinazioni di massa. Il resto è noia.
Poco importa infatti sapere che siamo il paese con il più alto numero di studenti disabili; negli ultimi 10 anni le disabilità sono aumentate del 40%; circa 1 bambino su 6 ha disturbi specifici dell’apprendimento e 1 ogni 87 nati sviluppa l’autismo; il diabete di tipo-1 interessa 1 bambino ogni 450, e dal 12 al 15% dei giovanissimi soffrono di ADHD. Per non parlare dei piccoli obesi: i bambini italiani sono infatti al primo posto in Europa.
Infine la situazione diventa parossistica in ambito oncologico…

Cancro: primo posto in Europa
L’Italia ha sempre occupato uno dei primi tre posti in Europa per incidenza tumorale in età pediatrica. Notizia di qualche giorno fa, siamo riusciti nell’impresa titanica di indossare la maglia nera, salendo al primo posto nel continente europeo.
Stando ai dati del Ministero della Salute, negli ultimi 10 anni e nelle aree più contaminate si è registrato globalmente un incremento anche del 90% di patologie tumorali!

A denunciarlo in un convegno alla Camera dei Deputati dal titolo: «Emergenza cancro - Fattori ambientali modificabili e stili di vita non corretti», la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) assieme alle «Confassociazioni Ambiente».
I cancri più diffusi sono quelli alla tiroide, alla mammella e mesotelioma.
L’allarme più grave ovviamente riguarda i tumori dei bambini.
Uno studio della IARC di Lione (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), condotto in 62 paesi in collaborazione con l’AIRC (Associazione Internazionale dei Registri del Cancro) e sulla rivista «Lancet Oncology» ha riportato questa triste realtà.
La fascia di età in cui è stata riscontrata la maggiore incidenza di tumori è tra 0 e 14 anni, e negli adolescenti tra i 15 e i 19 anni. Mentre le aree più interessate sono: Italia, Cipro, Malta, Croazia, Spagna e Portogallo.

Ad aggiungersi al triste bollettino, l’ultimo rapporto SENTIERI (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento) a cura dell'ISS, che rileva una «emergenza cancro» tra i più giovani!
I dati raccolti nel periodo 2006-2013 in 28 dei 45 siti italiani maggiormente inquinati hanno infatti sottolineato un incremento di tumori del 9% nei soggetti tra 0 e 24 anni, con picchi del 50% per i linfomi Non-Hodgkin, del 62% per i sarcomi dei tessuti molli e del 66% per le leucemie mieloidi acute.
Quindi gli ultimi studi confermano il triste primato: i bambini italiani non soltanto hanno una salute pessima e risultano essere i più obesi, ma hanno anche il maggior numero di patologie tumorali!

Fino a qualche decennio fa questa emergenza non esisteva e il cancro in età pediatrica era rarissimo: come mai? Cos’è successo nel frattempo?
Domande importanti alle quali nessun ministro della salute ha voluto cercare di dare una risposta, perché troppo concentrati a inventare epidemie mediatiche, sradicare l’«incurabile» morbillo (cosa impossibile d’altronde da realizzare) o la terribile tosse canina.

La «ragion di Stato» è vaccinare coattivamente l’intera popolazione italiana (adulti e bambini) con la scusa delle malattie infettive e dei bambini immunodepressi. Mentre le istituzioni hanno occhi solo per i vaccini, stanno morendo di cancro (e forse proprio per questo) un numero elevatissimo di bambini e adolescenti ogni anno.
Parafrasando la famosa citazione di Gandhi: «la grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali», e contestualizzandola al tema del presente, si può affermare che «la grandezza di una nazione e il suo livello morale ed evolutivo, si possono giudicare dalla condizione psicofisica degli “uomini in divenire” (i bambini)».
Se ciò corrispondesse al vero, l’Italia è già sprofondata nel baratro più oscuro…

Marcello Pamio

Del Beppe nazionale e delle sue discrepanze ne ho scritto nel lontano 2007, in tempi non sospetti[1] (leggi qui), e ben due anni prima che nascesse il «Movimento Pentastellato» (4 ottobre 2009).
Nell’ultimo periodo però, le piroette e il cambiamento a 360 gradi fatto da Grillo è degno di un grande trasformista.
Va ricordato che è stato uno dei primi a sputtanare pubblicamente durante i suoi spettacoli la «madre di tutte le zoccole»: il signoraggio bancario e la truffa della creazione della moneta.
I banchieri diceva: «stampano le banconote e le prestano».
Per non parlare del debito nazionale: «a chi li dobbiamo due milioni e mezzo di miliardi?» chiedeva al pubblico sempre più stranito dalle battute.
Nel 1998 a Milano durante lo spettacolo «Apocalisse Morbida», davanti a migliaia di persone Grillo spiega a suo modo i vaccini: «Il principio del vaccino è: prendi un bambino sano, che non ha neanche un anno. Con un sistema immunitario perfetto. Gli inoculi un virusino piccolo in modo che lo abitui un po’. Nel caso arrivi il virus più grosso, il virusino piccolo è anni che gira e gli fa un culo così…
Se però il virus grosso non arriva, il virusino rimane lì, in giro. Poi oltre a lui c’è anche un po’ di mercurio…»[2]. Infine mostra nello schermo come hanno manipolato i grafici dell’incidenza delle malattie infettive, il tutto per osannare i miracolosi vaccini. Siamo nel 1998.                    

Nel 2013 urlava dalla piazza di Trento: «Vogliamo che ci sia uno stato in Italia. Noi vogliamo sovranità monetaria. Vogliamo una banca di Stato. Ce l’hanno messa in quel posto quando siamo entrati nell’euro e non ci hanno chiesto neanche il parere»[3]
Nulla di strano visto che ha lavorato, a suo dire, col grande Giacinto Auriti[4], la cosa molto strana è come mai ultimamente questi argomenti sono diventati un tabù per lui e il Movimento.

Grillo & il complottismo
Se entriamo nel discorso dei complotti, il nostro ha le idee chiarissime.
«L’Italia è, si sa, un popolo di santi, navigatori ed eroi. Purtroppo ospita anche una certa percentuale di coglioni, di una specie particolare: i coglion-complottisti. I dietrologi dell’acqua fresca. Le tinche del fango marcio. Questa razza italica non si arrende di fronte a nulla, tanto meno all’evidenza…”.
I coglioni sarebbero tutti coloro che parlano di cose inutili come scie chimiche, organismi geneticamente modificati, ecc.
Nel seguente video[5] (qui) in pochi secondi Grillo riesce, mescolando ad arte (roba da far impallidire anche Joseph Goebbels) a ridicolizzare temi delicatissimi come scie chimiche, fusione fredda e ogm, confermando nella sua sputtanalisi finale che in Italia: «siamo in una fase maniacale dell’ambientalismo…». Come dire: chi si occupa di queste cose è un malato di mente…

Ultimamente, forse non contento di come stanno andando le cose, si accanisce pure nei confronti dell’omeopatia[6] (vedi articolo).
All’appello mancava cosa, forse il microchip? Eccoci accontentati.
Qualche giorno fa, il 6 settembre 2018, nel suo blog se ne esce con un post dal titolo «Impianti chip per i malati di Alzheimer».

«Un’azienda statunitense ha prodotto dei microchip da impiantare sotto pelle per i malati di Alzheimer. Ecco come funzionano. È questa la tecnologia che amo».
Il microchip sarà il prossimo passaggio e non a caso la «Finestra di Overton» si è aperta su tale dispositivo...
La propaganda ha iniziato a lavorare alacremente per far superare alla gente la normale repulsione di farsi inoculare sottopelle un microscopico impianto.
Ovviamente «non c’è nessun rischio e soprattutto i benefici superano qualsiasi problema».
Sempre più articoli infatti stanno uscendo su aziende che hanno iniziato a usarlo nei dipendenti (così evitano di timbrare il cartellino, possono fare acquisti nelle mense senza contanti…); nei locali alla moda per evitare i pagamenti con le antiquate banconote o con la vecchia carta di credito (lo scanner sulla mano e il gioco è fatto). Articoli su bambini scomparsi che miracolosamente vengono ritrovati nell’arco di qualche ora grazie al GPS contenuto nel chip, ecc.
Pura propaganda.
Sembra finito il tempo delle rapine e degli scippi, della clonazione delle carte di credito, perché il microchip non è estraibile, non è clonabile e quindi rappresenta la manna dal cielo per la sicurezza.
Il passaggio nella tecnologia medica è stato immediato: nel chip infatti si potranno registrare tutti i dati sensibili del paziente, oltre ai parametri vitali, cosa questa molto interessante per le lobbies farmaceutiche e quelle assicurative…
Il Regime controlla i media per cui passano solo i lati positivi del chip: sicurezza, comodità, risparmio, controllo e prevenzione delle malattie, ecc.
Però non vengono spiegati quali sono i reali rischi, di questa inquietante e oscura tecnologia!
Lavorano sempre e solo nell’aspetto emotivo, come nel caso di Grillo: mostrando che il povero malato di Alzheimer non si perderà più con il Gps contenuto nel chip impiantato.
Si investono soldi nella ricerca volta alla vera comprensione della cause della demenza? Non serve perché la tecnologia (farmaci e microchip) ci sta rendendo la vita meno amara e meno schifosa.
Beppe Grillo con il suo articolo sull’Alzheimer sta facendo proprio questo gioco, anche perché non conoscerne i reali rischi...

I Grillo & i vaccini                                         
Dopo aver sparato a zero sui vaccini nel lontanissimo 1998, l’8 settembre 2007, al «Vaffa day», Beppe Grillo lancia un'altra invettiva contro i vaccini e, dal palco, convince le mamme a boicottare la chiamata dell’Asl. «Siamo l’unico paese dove esistono 10 vaccini obbligatori. Ti dicono che sei obbligato a curarti. Tra un po' ti diranno che è obbligatorio anche giocare al gratta e vinci e sosterranno che è un tuo diritto a vincere».
L’argomento vaccini sta(va) molto a cuore a Grillo perché sembra che uno dei suoi figli (ne ha sei: due con la prima moglie, due con l’attuale che ne aveva già due) sia affetto da autismo post-vaccinico. Più che valida motivazione per la sua repulsione nei confronti delle vaccinazioni di massa, ma nonostante una simile tragedia famigliare, e nonostante gli anni passati ad attaccare anche violentemente vaccini e vaccinazioni, quasi improvvisamente il genovese smette di parlarne, si disinteressa di tutto, anche e soprattutto dell’autismo, e spinge il suo partito a fare altrettanto. Come mai questo strano comportamento?

Come mai i pentastellati prima delle elezioni avevano una posizione chiarissima sul tema, come pure le dichiarazioni dell’onorevole Giulia Grillo prima dell’investitura di ministro e a distanza di un anno stanno facendo dietrofront? Cos’è successo?
Come mai un personaggio famoso, potente e assai ricco come Beppe Grillo, e tutto il suo partito (per voce del Ministro Giulia Grillo) hanno fatto una spudorata quanto squallida marcia indietro nei confronti delle vaccinazioni? E’ solo un problema di cognome, o c’è dell’altro?
Minacce, avvertimenti o sostituzione con cloni?
O dobbiamo parlare di vera e propria possessione, anche perché stando alle immagini di alcuni personaggi, prima e dopo il cambio, una simile ipotesi diventa molto realistica…
La Lorenzin era quasi umana prima di entrare al ministero, e si è trasformata in un vero e proprio mostro. Per non parlare di Beppe Grillo stesso.
Staremo a vedere dove arriverà la trasformazione del Ministro Giulia Grillo…

[1] https://disinformazione.it/2018/01/09/beppe-grillo-e-libero-o-controllato/

[2] Beppe Grillo, monologo del 1998 a Milano.

[3] Video Byoblu https://www.youtube.com/watch?v=C-Dcu33UPzQ

[4] Giacinto Auriti (1923-2006), giurista e saggista italiano, uno dei personaggi più critici nei confronti del sistema monetario e bancario

[5] https://www.youtube.com/watch?time_continue=42&v=XcHncy0MpQg

[6] https://disinformazione.it/2018/08/15/beppe-grillo-e-il-paraculum-100-ch/

Marcello Pamio

Non perde un colpo il «diversamente-umile».
Da quando l’incancrenito camice bianco si è autoincensato portavoce di quel sistema medico metastatizzato (che lui stesso sta accompagnando in tutta fretta all’obitorio), non passa giorno che non apra bocca per vomitare al mondo le sue brutture e le sue frustrazioni interiori.
Forte del fatto che gli zerbini della carta stampata gli danno quella visibilità che rappresenta, dopo l’aspetto economico, il boccone principale per il suo ego.
Forte anche del fatto che i suoi seguaci nei social crescono proporzionalmente alle sue psicopatiche sparate. Nulla di nuovo, se teniamo conto che una qualsiasi ragazza, sposata con un cantante (dicono), tappezzato di tatuaggi, al giorno d’oggi guadagna milioni di euro solamente postando la sua vita sui social, il tutto grazie ai 20 milioni di followers (seguaci)…

Ma torniamo al juke(black)box che continua a suonare la stessa irritante musica.
Questa volta a mettere il gettone e riscaldare il liquido che scorre nelle vene del medico-anti-somaro, è stato il caso del bambino di otto anni che dopo la leucemia non torna a scuola per la presenza in classe di cinque bambini delinquenti non vaccinati.
La soluzione che il dotto consiglia al Direttore Generale dell’ASL è semplice: «questo bambino va a scuola e tutti i figli non vaccinati degli egoisti irresponsabili ignoranti che seguono superstizioni senza senso stanno a casa».
Questa mi mancava: gli effetti collaterali di un farmaco pediatrico come il vaccino, rientrano nelle superstizioni!

Andando oltre alla simpatia o antipatia, e facendomi pure violenza, consiglio di cuore a Burioni di contattare quanto prima l’amico Beppe Grillo per chiedere delucidazioni su uno degli ultimi post. Grillo ha infatti espresso interesse e amorevolezza nei confronti del microchip per l’Alzheimer…
La demenza senile, al contrario della scienza burionesca è molto democratica, perché non guarda in faccia nessuno e colpisce tutti: operai, casalinghe, imprenditori e medici.
L’andamento della malattia neuro-degenerativa è soggettivo ma inizia sempre in maniera subdola passando per la manifestazione della propria natura più intima e terminando purtroppo con lo stadio vegetativo e privo di coscienza. Prima però di giungere alla perdita del proprio sé, le persone di animo buono, saranno buonissime, quelle di animo cattivo, saranno peggio della lebbra.
Stando alla sintomatologia, forse ci troviamo nel penultimo stadio…
Non ci sono altre spiegazioni per giustificare le minchiate sparate a mitraglia da un medico docente di microbiologia e virologia…
Prima che giungere allo stadio finale, provo a fare alcune semplici domande, in merito al bambino di 8 anni che non potrebbe andare a scuola per colpa dei non vaccinati.

  • Genitori e nonni del bambino sono immunizzati contro tutte le malattie?
  • Maestri, bidelli e dirigenti della scuola sono immunizzati contro le malattie?
  • Medici e infermieri in ospedale sono immunizzati contro le malattie?
  • Il bambino è segregato in casa o esce? Fuori casa non ci sono pericoli?
  • Uscendo da casa chi incontra al parco, al cinema, o al supermercato è vaccinato?
  • Prima della vergognosa Legge 119 gli immunodepressi esistevano o sono nati dopo?
  • I bambini appena vaccinati (come dicono le industrie che producono i vaccini) sono un pericolo o no per un bambino immunodepresso?
  • I compagni di scuola vaccinati sono realmente immunizzati (esistono i no-responder)?
  • Streptococchi, enterovirus e altri centinaia tra batteri e virus per cui non esiste un vaccino, sono un pericolo per gli immunodepressi?

Buttiamola in ridere con un simpatico indovinello che giro al prof. Roberto Burioni e a tutti quei genitori che con tanto fervore si accaniscono nei confronti di bambini (sani) non vaccinati, colpevoli di essere degli untori.
Le malattie infettive elencate dall’Istituto Superiore di Sanità sono circa 69: quante di queste malattie sono prevenibili con i vaccini?
Aiutino: pochissime!!!

Malattie infettive, secondo l’ISS
Antrace, Botulismo alimentare, Brucellosi, Bse, Campylobacter, Chikungunya, Citomegalovirus, Clamidia, Colera, Creutzfeld-Jakob, Difterite, Encefalopatia spongiforme bovina, Encefalopatie Spongiformi Trasmissibili, Epatite virale, Febbre Congo-Crimea, Febbre dengue, Febbre di Lassa, Febbre emorragica di Marburg, Febbre emorragica Ebola, Febbre tifoide, Febbre West Nile, Giardia, Gonorrea (o blenorragia), Helicobacter pylori, Infezione da Hiv e Aids, Infezioni da Hpv e cervicocarcinoma, Infezione da Zika virus, Influenza, Influenza aviaria, Influenza da nuovo virus A/H1N1, Leishmaniosi, Legionellosi, Listeria, Malaria, Meningite, Monkeypox, Morbillo, Norovirus, Parotite, Pediculosi, Pertosse, Peste, Poliomielite, Rabbia, Rosolia, Rotavirus, Salmonella, Sars, Sifilide, Sindromi parainfluenzali, Streptococcus suis, Tetano, Toxoplasmosi, Trichinella, Tubercolosi, Vaiolo, Varicella, Zanzara tigre, Zecche, Zoonosi.

Marcello Pamio 

Fino a qualche anno fa, se una donna avesse detto al proprio medico curante di volere un vaccino trivalente e un vaccino anti-influenzale in gravidanza, probabilmente sarebbe stata internata in manicomio per accertamenti psichici.
Oggi invece i pazzi sono le persone e le donne che rifiutano tale intervento medico invasivo, e per essere onesti è il mondo accademico intero ad essere finito dentro un manicomio criminale.
L’endogestazione, cioè quelle famose quaranta settimane o dieci lune, rappresentano un periodo basilare e delicatissimo perché dentro il grembo materno si sta formando una creatura vivente e ogni squilibrio e/o ingerenza esterna può essere rischiosa per il feto perché può interagire con la formazione di tessuti, organi e apparati.

Ricordiamo che tutto quello che dall’esterno entra e penetra nel corpo della mamma (attraverso aria, cibo, acqua e pelle) può, attraverso la placenta, finire nella vita intrauterina.
Qualsiasi sostanza chimica, l’inquinamento elettromagnetico, i farmaci, fino ad arrivare agli squilibri emozionali, possono interferire con la nuova creatura e nessuno può sapere come e in che modo.
Ecco il motivo per cui in gravidanza sia i medici (sempre più rari) che i terapisti e/o consulenti più evoluti, consigliano vivamente alle future mamme di stare attentissime a cosa mangiano, alle sostanza chimiche che si spalmano sulla pelle, ecc. Si arriva perfino a sconsigliare piante miracolose come la salvia (i cui effetti sarebbero leggermente abortivi) e i miracolosi oli essenziali naturali. Lo scopo è solo quello di salvaguardare e proteggere - fino al limite del possibile - la mamma con la sua creatura.

Il virus della follia sta circolando
Siamo passati dallo sconsigliare alle donne gravide oli essenziali, piante e perfino molti integratori naturali, all’inoculare vaccini contenenti livelli di DNA umano allucinanti, veleni tossici (formaldeide, ecc.) e neurotossici (sali di metalli pesanti), con la scusante della protezione dalle terribili malattie infettive.
Forse il virus della pazzia è fuggito dai laboratori di massima sicurezza e ha infettato le sale che contano….
La prova di questa infezione mentale è che nelle ultime settimane, grazie anche alla Circolare del 7 agosto 2018 del ministro Giulia GrilloVaccinazioni raccomandate per le donne in età fertile e in gravidanza»), i medici stanno vaccinando a tutto spiano in gravidanza. Prima volta nella storia italiana.
A subirne l’impatto più negativo sono soprattutto le donne straniere, che non sapendo bene la lingua, le leggi e soprattutto i propri diritti, vengono bistrattate e tartassate.
Gli esperti (senz’altro “infettati”) in camice bianco, attorno alla 28ma settimana di gestazione, terrorizzano le donne dicendo loro che è OBBLIGATORIO il vaccino DTP (difterite, tetano, pertosse (dTpa), e quello contro l’influenza (se la gestazione cade nel periodo delle epidemie).

Ma non è tutto, perché subito dopo il parto sempre le mamme DEVONO fare anche un bel quadrivalente MPRV (morbillo, partite, rosolia e varicella).
E lo scopo ovviamente è preventivo, cioè proteggere la salute del neonato!
Peccato che sia risaputo perfino dalle nostre nonne (quelle senza l’Alzheimer) che se una donna sana si è fatta una malattia infettiva in maniera naturale, è in grado di trasferire al neonato attraverso il latte quegli anticorpi che gli servono, creando una vera immunità.
Mentre vaccinare prima o durante la gravidanza impedisce tale passaggio mettendo ancor di più a rischio il bambino che risulterà non essere immunizzato naturalmente. Ma forse questo fa comodo a qualcuno…
Quindi oggi la prevenzione consiste nell’intossicare la mamma durante la gravidanza, e meglio farlo anche più volte…

Iperimmunizzazione
Le vaccinazioni appena dette: DTP e influenza, DEVONO ESSERE RIPETUTE ad OGNI gravidanza, e questo anche se la donna è già stata vaccinata o è in regola con i richiami decennali o abbia avuto la pertosse.
Avete capito? Quindi se una donna è stata vaccinata in gravidanza e rimane incinta di nuovo anche solo a distanza di pochissimo tempo, dovrebbe - secondo gli squinternati - rivaccinarsi di nuovo.
Anzi più ne fa e meglio è per tutti.
Ovviamente i rischi gravi di una iper-immunizzazione non vengono contemplati da nessuno.
Serve quanto prima un nuovo vaccino contro questo strano virus che sta letteralmente cancellando la memoria e spappolando il cervello umano….

Conclusione
Va detto per inciso che questa scandalosa operazione di pseudo-immunizzazione, ha una duplice valenza. Una economica e una pedagogica.
Interessando le donne gravide del paese il numero delle vaccinazioni aumenteranno di ben 464.000 unità all’anno, assieme ovviamente agli introiti delle lobbies farmaceutiche. Tanti infatti sono i bambini nati, secondo l’Istat nel 2017.
Dal punto di vista pedagogico l’impatto è ancor più subdolo, perché se passa il messaggio che è NORMALISSIMO e SICURISSIMO inoculare tossine nel corpo di una donna gravida, viene da sé che i vaccini incarneranno sempre più l’aureola di farmaci magici e innocui.
Ci inculcheranno nel cervello che in gravidanza è molto più rischioso bere un bicchiere di acqua che una vaccinazione ripetuta nel tempo.