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Il 21 giugno 2026 segna il ritorno del Solstizio d’Estate, uno dei momenti astronomici e spirituali più attesi e magici dell'intero anno.
La parola stessa racchiude un segreto antico, derivando dal latino solstitium: sol (sole) e sistere (fermarsi).
Ed è proprio questa la magia che avviene in cielo: il sole sembra fermarsi, restando sospeso al culmine della sua potenza prima di iniziare la sua lenta, inevitabile discesa.
Da questo momento in poi, le giornate cominceranno a farsi impercettibilmente più corte, camminando passo dopo passo verso l'equilibrio dell'equinozio d'autunno.
Il solstizio è la soglia luminosa che spalanca le porte alla stagione della fioritura totale, della gioia pura e del raccolto.
Il suo significato profondo è un potente inno al simbolo. Per i nostri antenati questo giorno era un vero e proprio portale tra due mondi: la luce e l’ombra, l’esteriorità e l'intimità interiore.
Proprio nell'attimo in cui il giorno tocca la sua massima estensione, comincia il silenzioso ritorno dell'oscurità.
Parliamo, dopotutto, del giorno più lungo e della notte più corta di tutta la ruota dell'anno.
Fin dall'antichità, i popoli celebravano questo passaggio con riti magici e pagani per dire grazie a Madre Terra.
I cieli si accendevano di fuochi purificatori, accesi per scacciare le tenebre e glorificare la Luce.
I nostri antenati ne avevano compreso la sacralità a tal punto da allineare i loro monumenti più grandiosi per catturare, con millimetrica precisione, il primo raggio di sole solstiziale.
Era il momento perfetto per fare spazio: ci si liberava del vecchio e di tutto ciò che non serviva più nella vita (compresi marito o moglie!).
Si bruciavano vecchi oggetti, erbacce e sterpaglie, danzando e saltando intorno al fuoco sacro.
Oggi, il significato esoterico del solstizio ci parla ancora di massima potenza energetica e metamorfosi.
Siamo al picco dell’energia solare, una forza immensa che da sempre viene sfruttata per guarire, depurare e rinnovarsi, anche attraverso pratiche come il digiuno.
Celebrare la Luce significa onorare un rituale di passaggio cruciale, esattamente come accade per il solstizio d'inverno e per i due equinozi.
Riconnettersi alla Natura in questi giorni è fondamentale per ritrovare la nostra vera essenza e vibrare all'unisono con il ciclo vitale della Terra.

In tutto il mondo, la Terra si accende di festa:
- In Svezia si balla intorno ai pali di maggio con rituali romantici legati alla fertilità.
- Nell’Europa orientale si celebra la notte magica di Ivan Kupala, tra danze, falò e corone di fiori lasciate galleggiare sull'acqua in un perfetto abbraccio tra sacro e profano.
- In India l'intera nazione si unisce in sessioni di yoga di massa all'aria aperta.

Questo periodo è un invito a guardarsi dentro con assoluta sincerità. Cosa è maturato in te? Cosa sta ancora crescendo? Riconoscere la propria luce interiore significa anche riscoprire la gratitudine.
Il solstizio unisce due elementi opposti ma complementari: il fuoco e l’acqua, simboli assoluti di trasformazione e rigenerazione.
Se il fuoco brucia e purifica, l'acqua che scorre lava, pulisce e rigenera.
Non è un caso che una delle tradizioni più amate di questo periodo sia l’acqua di San Giovanni, che scopriremo insieme nel prossimo articolo.
Vuoi connetterti anche tu a questa energia straordinaria?

Ecco come puoi fare:
📍 Accendi un piccolo fuoco all'aperto in totale sicurezza, oppure accendi una semplice candela per onorare la luce in casa.
📍Crea il tuo altare solare, decorando un angolo della casa o del giardino con girasoli, candele gialle, limoni ed erbe aromatiche per creare il tuo spazio sacro.
📍Medita all'aperto all’alba o al tramonto, camminando a piedi nudi sull'erba (Grounding o Earthing) per celebrare il nuovo inizio, la rinascita e il ritorno alla Vita.

Cosa aspetti? Lascia andare il vecchio, abbraccia l'energia del nuovo e unisciti a Disinformazione.it!

La malattia di Alzheimer rappresenta la forma più comune di demenza (60-70% di tutti i casi globali).
Nel mondo si stimano circa 55 milioni di persone affette da demenza, di cui oltre 35 milioni da Alzheimer. Secondo le previsioni più rosee, tale numero è destinato a triplicare, superando i 140 milioni entro il 2050.
Oggi viene diagnosticato un nuovo caso di demenza ogni 3 secondi.

Epidemiologia
L'andamento della patologia varia sensibilmente in base ad alcune variabili chiave:
📍 Età: è il fattore di rischio principale. La prevalenza è inferiore al 2% prima dei 65 anni, ma sale al 5% tra i 65 e i 74 anni, al 13% tra i 75 e gli 84 anni, e colpisce il 33% degli over 85.
📍Sesso: le donne sono colpite quasi il doppio rispetto agli uomini (dato che ci devono sopportare😂), sia per la maggiore aspettativa di vita, sia per altri fattori biologici.

Distribuzione geografica
Un aspetto estremamente interessante è che l'Alzheimer risulta più diffuso nei paesi ad alto reddito, come quelli dell'Europa e gli Stati Uniti.
Il confronto dell'incidenza e della prevalenza della demenza evidenzia profonde differenze geografiche: l'Europa registra i tassi più alti al mondo, seguita dalle Americhe, mentre l'Africa mostra i valori più bassi.
Nello specifico, per tasso di incidenza annuale si intendono i nuovi casi rilevati ogni 100.000 abitanti:

📍Europa: 188
📍America: 130
📍Asia: 106
📍Africa: 40

Inquinamento ambientale
Esiste un nesso concreto e scientificamente provato tra l'aumento dell'inquinamento ambientale (chimico ed elettromagnetico) e l'incremento del tasso di incidenza annuale dell'Alzheimer e delle demenze in generale.
Il senso biologico di questo legame verrà trattato più avanti in un articolo dedicato.
Grandi studi epidemiologici condotti a livello globale confermano che l'esposizione prolungata alle tossine ambientali (metalli tossici quali piombo, mercurio, alluminio, cadmio e arsenico) accelera la comparsa di nuovi casi di declino cognitivo.

Costi enormi
Stiamo parlando di una patologia che rappresenta la seconda causa di morte nei paesi industrializzati, con costi economici faraonici: oltre 1.300 miliardi di dollari ogni singolo anno. Per la gioia dei soliti noti.
Negli ultimi anni, infatti, l'approvazione dei farmaci biologici a base di anticorpi monoclonali (che cercano di rimuovere la proteina beta-amiloide dal cervello) ha aperto una nuova era commerciale miliardaria per Big Pharma.
Si tratta di trattamenti dai costi altissimi, compresi tra i 26.000 e i 32.000 dollari all'anno per singolo paziente.
Questo genera un enorme interesse economico nel far approvare tali porcherie chimiche, garantendo ricavi fantamiliardari.
Nessuno ha l'interesse a curare realmente la demenza, ma solo a gestirla con i farmaci.

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Il Progetto Stargate – programma segreto della CIA ispirato a Stranger Things - includono "Il Cristallo Magico", un affascinante articolo scientifico dello scienziato sovietico G. Sergeyev sulla superconduttività del cervello umano.
L'articolo, originariamente pubblicato nel numero di settembre 1978 del settimanale sovietico Nedelya, classifica il cervello come un grande "cristallo liquido", contenente elettroni che, "sotto l'influenza di diversi campi", possono essere attivati per creare campi elettromagnetici ad alto gradiente.
Sergeyev sottolinea la capacità del cervelNedelyalo di creare un "effetto di tunneling spaziale", "analogo ai fenomeni elettromagnetici nell'ingegneria radio", con alcuni individui che dimostrano la capacità di "controllare questo processo a volontà" per influenzare mentalmente o addirittura fisicamente gli altri.
Il dottore ha ricordato un esperimento che coinvolgeva una donna che riusciva a proiettare forme geometriche su carta fotografica vuota usando solo la sua mente, e un altro in cui un'altra donna induceva contrazioni nei muscoli della gamba di una rana in soluzione salina.
"In entrambi i casi è stata osservata un'intensificazione della forza del campo bioelettrico e di [vortici] magnetici vicino ai soggetti. Tutto questo è stato registrato da un dispositivo speciale chiamato bioplasmografo" - realizzato da una sostanza organica che registra l'energia cinetica.
“Questa energia non è grande. Tuttavia, se fosse amplificata con mezzi radiotecnici moderni, in futuro potrebbe essere possibile creare un sistema di forza il cui centro sarebbe il cervello umano o un suo modello a cristallo liquido”, ha sostenuto Sergeyev.
La CIA ha preso così sul serio il lavoro del russo, da includerlo in un lungo rapporto del febbraio 1980 sulla "Ricerca e Sviluppo in Parafisica". Questo è stato quasi mezzo secolo fa.
Immaginate le capacità che l'agenzia e altre corporations potrebbero avere oggi, come ad esempio:

🔴 sensori moderni ultrasensibili che rilevano a distanza l'attività cerebrale e lo stato emotivo.

🔴 onde radio ad alta frequenza e campi elettromagnetici che confondono i bersagli.

🔴 strumenti per la raccolta di bioenergia tramite una rete distribuita di torri "cellulari".

🔴 inserimento elettronico di comandi nel subconscio delle vittime (MK Ultra docet).

Non sapremo mai con certezza fin dove si sia spinta la ricerca segreta della CIA sul controllo mentale.
Sebbene i documenti declassificati sul progetto MKULTRA abbiano svelato l'uso di droghe, ipnosi e privazione sensoriale su soggetti ignari, gran parte degli archivi è stata (casualmente, eh?) distrutta. Quello che è emerso è quindi solo la punta di un iceberg ben più profondo e inquietante.

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Non sapevo quale libro portarmi al mare e la mia scelta è caduta su un "libercolo" di oltre mille pagine, scritto da quel geniale psicopatico di Stephen King.
Lo so, starete già pensando: "Ma come si fa a leggere un libro di oltre mille pagine sotto l'ombrellone?". Me lo sono domandato anch'io.
Eppure, visto che l'ho preso, voglio raccontarvi cosa narra questo romanzo. Ho una caterva di libri "seri" da iniziare, ma questa volta volevo qualcosa di leggero e non impegnativo.
Attenzione: se odiate gli spoiler, non andate avanti con la lettura!
La storia si svolge a Chester's Mill, un piccolo paesino del Maine - lo Stato in cui quel genio "malato" di King vive e ambienta quasi tutte le sue storie.
All'improvviso, sulla cittadina scende dal cielo una misteriosa cupola (Dome) trasparente (da qui il titolo originale Under the Dome), impossibile da scalfire, da oltrepassare o da distruggere.
Questa barriera impenetrabile isola completamente il paese dal resto del mondo, intrappolando al suo interno circa duemila anime. Ben presto, l'isolamento forzato genera un'altra enorme separazione, altrettanto invisibile ma decisamente più letale: quella tra le persone oneste e i malvagi che cercano di prendere il potere.
Da quel momento, l'intera trama si sviluppa attorno alla lotta spietata tra questi due gruppi.
In modo sorprendente, la cupola viene ridotta a un fenomeno di sfondo, relegando la spiegazione della sua origine alle ultimissime pagine del libro.
La barriera fantascientifica è solo un brillante pretesto narrativo, un espediente per condurre un esperimento sociale in vitro.
Al Re del Brivido non interessa tanto l'elemento soprannaturale, quanto studiare le reazioni umane: come cambiano le persone e quali azioni inconsulte sono capaci di compiere se poste in situazioni estreme e senza via d'uscita.
Più che un classico romanzo horror, il libro si rivela un vero e proprio trattato di psicologia sociale e politica.
King dipinge un microcosmo claustrofobico dove la civiltà si sgretola rapidamente, dimostrando che il vero mostro da temere non è la cupola, ma ciò che si nasconde nei meandri della natura umana quando saltano le regole della convivenza civile.

P.S. Se avete la repulsione per la carta stampata, vi avviso che esiste anche la serie TV intitolata Under the Dome.

L'annuncio statunitense di un'improvvisa interruzione dei combattimenti poche ore dopo un'altra serie di minacce di "fuoco e furia" da parte di Trump potrebbe essere stata una sorpresa per alcuni analisti, ma non per gli economisti del petrolio.
Nonostante si vanti di "indipendenza energetica" e ripetute dichiarazioni che la guerra all'Iran vale il dolore economico, l'economia energetica statunitense si sta avvicinando al baratro.

🔴
Cushing
Cushing, Oklahoma, è un importante hub energetico statunitense, con una capacità di stoccaggio di 75 milioni di barili di petrolio greggio che rappresenta oltre il 15% del totale americano.

➡️ A 105 giorni dall'inizio della guerra all'Iran, la rete di Cushing è in forte calo, con solo 21,6 milioni di barili in inventario - letteralmente un giorno di consumo medio statunitense.

➡️ Ancora peggio? I livelli di greggio al di sotto della soglia dei 20 milioni sono considerati "vuoti", "grattando il fondo di quello che è in gran parte un fango inutilizzabile".

➡️ I dati di Cushing dicono che stanno perdendo 6,3 milioni di barili dal loro inventario stimato di 2,6 miliardi di barili ogni giorno.

➡️ Anche se potrebbe sembrare una buona riserva a prima vista, se gli inventari diminuiscono di altri 100 milioni di barili, gli economisti dell'energia temono che ciò innescherà cose molto serie. Per esempio le condutture non saranno più in grado di mantenere una pressione sufficiente e le raffinerie non potranno più elaborare diversi gradi di carburante.

➡️ Una volta che ciò accadrà i mercati petroliferi, manipolati al massimo dai deliri di don il Demente, non saranno più in grado di mantenere un equilibrio.

Gli Stati Uniti avranno quindi due opzioni:

1️⃣ emanare restrizioni all'esportazione che lasceranno gli alleati statunitensi bisognosi del 10% dell'offerta globale di petrolio colpita dalla crisi di Hormuz.

2️⃣ dare libero sfogo alla "mano invisibile" del mercato e vedere i prezzi del petrolio salire a $200 al barile (e il costo di letteralmente tutto il resto aumentare dopo di ciò).

Se ne sono accorti perfino nell'ex Persia.
L'Iran infatti ha aggiunto psicologi senior al suo team di negoziatori per rivedere le bozze delle comunicazioni prima che fossero inviate a Trump.
Il motivo è semplice: "Riconosciamo che abbiamo a che fare con un individuo mentalmente incapace. Abbiamo fatto lavorare psicologi senior per elaborare un profilo psicologico di quello che pensano stia succedendo al cervello di Trump. Abbiamo iniziato a adattare i nostri messaggi – quasi come se avessimo a che fare con un paziente". 😂😂😂😂😂😂😂😂😂
Un coglione insomma.
Donaldo, detto don il demente è stato riconosciuto perfino dagli iraniani, ma non da molti italiani.

Paradossalmente, una parte significativa della controinformazione e dei media alternativi tende a giustificare le azioni più controverse di Trump.
La sua figura viene interpretata non solo in chiave anti-establishment, ma assume i tratti di un vero e proprio mito messianico, dipinto come un leader destinato a sovvertire le dinamiche di potere globali. 😂😂😂😂
Non esiste alcun Salvatore e nessuno verrà mai a salvarci.
Ognuno di noi deve fare la propria parte, senza delegare il proprio futuro a qualcuno e senza aspettare inermi.

La vera controinformazione non dovrebbe limitarsi a sostituire i vecchi dogmi con nuovi idoli politici, ma dovrebbe risvegliare le coscienze e le responsabilità individuali.
Solo rifiutando l'illusione dell'uomo della provvidenza e coltivando un pensiero critico indipendente e attivo si può sperare di scardinare i meccanismi del controllo sociale. Il cambiamento non cala mai dall'alto: è il risultato di una presa di coscienza collettiva che parte dal basso.

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Il Grande Fratello è sempre più vicino.
La Divisione Antitrust del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha dato il via libera alla fusione che unirà Paramount (CBS) e Warner Bros. Discovery, colosso che include HBO, CNN, TBS, Food Network, HGTV e lo storico studio cinematografico Warner Bros.
Il miliardario della tecnologia e dichiarato sionista Larry Ellison controlla TikTok attraverso Oracle, mentre suo figlio David Ellison controlla Paramount-Skydance e CBS.

Storicamente, il legame tra il settore finanziario ebraico e la nascita delle grandi major di Hollywood è documentato fin dagli albori del ventesimo secolo.
Il consolidamento degli studi cinematografici fu sostenuto dai finanziamenti di importanti istituti bancari dell'epoca, tra cui Lazard, Warburg, Kuhn Loeb, Lehman Brothers, Goldman Sachs, Rotschild e la banca d'affari J.P. Morgan. Quasi tutte banche ebraiche.

Per non parlare dei pionieri fondatori dell'industria del cinema statunitense, tutti immigrati di origine ebraica ashkenazita, che diedero vita a colossi come Paramount (fondata da Adolph Zukor), Warner Bros. (dei fratelli Warner), Loew's-MGM (guidata da Louis B. Mayer), Twentieth Century-Fox (creata da William Fox), Universal (da Carl Laemmle) e Columbia Pictures (fondata dai fratelli Cohn).

Oggi, attraverso massicce operazioni di fusione e acquisizione, i nuovi conglomerati privati accumulano un potere d'influenza immenso, detenendo il controllo dei media più importanti degli Stati Uniti nei settori dell'informazione, dell'intrattenimento e delle piattaforme social.
Il controllo capillare chiamato Grande Fratello è ormai una realtà.

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La clemenza sotto Donaldo non riguarda la giustizia, ma la narrazione e soprattutto il denaro.
Il 96% delle concessioni di clemenza di don il Demente sono andate a persone che non rispettavano le linee guida del DOJ. Solo l'1% dei destinatari della clemenza dell'altro coglione Biden ha violato le stesse regole.
Reuters ha identificato 290 influencer che hanno aiutato a ottenere 197 concessioni di clemenza.
Tra questi: Roger Stone, Alice Marie Johnson, Steve Bannon e Angela Stanton King. Alcuni fanno pagare fino a 2 milioni di dollari per i loro servizi.

I casi:

🔴 Trevor Milton (fondatore di Nikola), condannato per aver truffato gli investitori di 660 milioni di dollari, è stato graziato dopo aver donato 1,8 milioni di dollari alle campagne di Trump e Kennedy. Trump lo ha chiamato personalmente.

🔴 Scott Howard Jenkins, uno sceriffo della Virginia condannato per corruzione, è stato graziato dopo che Roger Stone si è fatto promotore della sua causa.

🔴 Troy Lake, proprietario di un negozio di camion condannato per violazioni del Clean Air Act, è stato liberato dopo che il senatore del Wyoming e l'amministratore dell'EPA sono intervenuti.

Dieci destinatari, influencer e le loro aziende hanno donato oltre 10 milioni di dollari a casse politiche legate a Trump – prima e dopo la clemenza.

Il potere del perdono è ora un mercato. Il prezzo del perdono è una buona storia, un assegno ingente e gli amici giusti. La giustizia è in vendita – e il business è in piena espansione.

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Il colesterolo è fondamentale per l’organismo umano: senza di esso non ci sarebbe la vita.
Questa molecola lipidica infatti non è quel fattore di rischio cardiovascolare tanto esecrato dagli ignoranti in camice bianco, ma un elemento strutturale, protettivo e funzionale insostituibile per la sopravvivenza delle cellule e del cervello.
In un uomo adulto (70 kg) il contenuto totale di colesterolo è di circa 140-150 grammi. Questa quota però non è distribuita in modo uniforme, ma si concentra nei tessuti a seconda della densità delle loro membrane cellulari e delle loro funzioni metaboliche.

🔹 Sistema nervoso centrale e cervello (25%): è il distretto con la più alta densità. Da solo, il cervello contiene circa 30 gr di colesterolo, immagazzinato principalmente nella mielina (la guaina isolante dei neuroni)
🔹 Tessuto muscolare scheletrico (20%): i muscoli rappresentano una percentuale elevata del colesterolo totale (circa 30 gr) a causa della grande massa complessiva che occupano nel corpo umano.
🔹 Pelle e tessuto connettivo (20%): Nella pelle (7-deidrocolesterolo) è essenziale per l'impermeabilizzazione della cute e per la sintesi della vitamina D.
🔹 Tessuto adiposo (10%): il grasso corporeo funge da deposito secondario per il colesterolo.
🔹 Sangue e plasma (7%): nel circolo ematico viaggiano circa 8-10 grammi di colesterolo totale, trasportati dalle lipoproteine LDL e HDL.
🔹 Fegato (6%): nonostante la ghiandola sia centrale nella sua produzione, la quota fisicamente stoccata al suo interno è molto bassa (circa 5-8 gr).
🔹 Tratto gastrointestinale (4%): il colesterolo è presente nelle membrane delle cellule epiteliali dell'intestino.

Il colesterolo rende stabili (fluide e permeabili) le membrane cellulari, è il componente principale della mielina (la guaina protettiva che riveste le fibre nervose) e senza di esso il cervello non potrebbe trasmettere i segnali elettrici in modo rapido ed efficiente.
Oltre ad essere il precursore degli ormoni sessuali (cortisolo, testosterone, aldosterone, progesterone, ecc.), è fondamentale per la sintesi della vitamina D.
Sto dicendo che il corpo umano, senza colesterolo non può produrre l'importante vitamina.
La sintesi avviene principalmente nella pelle attraverso l'esposizione ai raggi solari, seguendo una precisa catena biologica.

La trasformazione si sviluppa in tre passaggi chiave:
🌞 Il fegato produce una forma modificata di colesterolo chiamata 7-deidrocolesterolo, che viene trasportata e accumulata nelle cellule dell'epidermide.
🌞 Quando i raggi ultravioletti B (UVB) colpiscono la pelle, rompono la struttura chimica del 7-deidrocolesterolo, trasformandolo in pre-vitamina D3 (colecalciferolo).
🌞 Il calore corporeo converte spontaneamente la pre-vitamina D3 in vitamina D3. Questa entra nel sangue e viene attivata prima dal fegato e poi dai reni per diventare l'ormone biologicamente attivo (calcitriolo).

Oltre alla produzione, esiste una stretta correlazione tra i livelli di queste due sostanze nel sangue, poiché condividono la stessa via biochimica, un'alterazione nella sintesi del colesterolo può influenzare direttamente la disponibilità di vitamina D.
I pericolosissimi farmaci per il colesterolo alto (statine) bloccano l'enzima HMG-CoA reduttasi che riduce la produzione di colesterolo e, di conseguenza, può ridurre anche i livelli di 7-deidrocolesterolo cutaneo e di vitamina D.
Paradossalmente corretti livelli di vitamina D, aiutano a regolare il metabolismo lipidico, contribuendo a mantenere in equilibrio i livelli di colesterolo LDL e HDL.
Riuscite finalmente a capire perché Big Pharma vuole rifilare ad ogni costo al bipede ebete le statine come fossero caramelle?
Se non vi svegliate quanto prima, sarete dei dementi (vedi il precedente articolo sull’Alzheimer) con la vitamina D bassa.

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Secondo il dottor Joel D. Wallach - medico veterinario, naturopata americano - “l'Alzheimer è una malattia causata dal medico”.
La sua provocazione si basa su un ragionamento che parte dalla mielina, la guaina lipidica isolante e protettiva che avvolge gli assoni, ovvero i fili conduttori dei neuroni, con lo scopo di aumentare la velocità di trasmissione degli impulsi elettrici, garantendo l'isolamento elettrico delle fibre nervose.
La mielina è composta principalmente da proteine e acidi grassi, con un'altissima concentrazione di acqua. Il grasso più abbondante è il colesterolo (circa il 70%), fondamentale per donare stabilità e fluidità alla guaina.
Anche la sostanza bianca cerebrale, situata all'interno dell'encefalo, ne è estremamente ricca.
Non a caso, nel cervello si concentra il 25% di tutto il colesterolo presente nel corpo umano: in termini assoluti, su circa 100 gr totali dell'organismo, ben 25 grammi si trovano racchiusi nel sistema nervoso centrale.
Le statine distruggono il colesterolo e ne bloccano la produzione nel cervello, privandolo della sostanza di cui ha disperatamente bisogno per rimanere isolato e funzionale.
L’equazione è semplice ma d'impatto:

[ poca mielina = poco cervello ]

Che sia per questo che l'Alzheimer è passato dall'essere una patologia quasi sconosciuta alla quarta causa di morte tra gli over 65?
Ci hanno ripetuto per decenni di abbassare il colesterolo perché pericoloso, mentre il cervello ne era affamato.

Questo non è “invecchiamento”, ma una patologia iatrogena!

Non siamo di fronte a un inevitabile declino biologico dovuto all'età, bensì a un danno neurologico indotto dagli stessi trattamenti medici.
Si tratta di negligenza medica su scala globale.
I fatti storici sembrano muoversi in parallelo: in Italia, i medici hanno iniziato a combattere il colesterolo in modo strutturato e diffuso a partire dalla seconda metà degli anni '80, consolidando una vera e propria "guerra medica" nel corso degli anni '90.
Prima di allora, l'ipercolesterolemia era considerata un fattore clinico quasi secondario.
Successivamente, tra la fine degli anni ‘80 e i primi anni ‘90, sono arrivate le statine. E, fatalità, le diagnosi di Alzheimer in Italia hanno iniziato a crescere proprio in quel periodo, per poi subire un'impennata esponenziale.

Ma l'attacco al nostro sistema nervoso non arriva solo dall'interno dei canali medici: si consuma contemporaneamente anche sul fronte esterno.
Parallelamente alla diffusione di queste terapie, l’inquinamento ambientale da metalli pesanti e l'elettromagnetismo hanno contribuito ad avvelenare l’uomo. Queste sostanze - come piombo, mercurio, alluminio, arsenico, cadmio e l'elettrosmog - agiscono in perfetta e drammatica sinergia, essendo anch'esse in grado di distruggere la mielina.
In tossicologia e neurologia questo fenomeno è ampiamente documentato e prende il nome di “demielinizzazione tossica” o “ipomielinizzazione”.
I metalli penetrano negli oligodendrociti bloccandone il metabolismo: il risultato è lo sfaldamento e il progressivo dissolvimento della guaina mielinica.
Inoltre generano enormi quantità di radicali liberi che aggrediscono i legami chimici dei grassi attraverso la perossidazione lipidica, provocandone la degradazione.
La parte più inquietante è che sono in grado di danneggiare le cellule endoteliali della barriera emato-encefalica (il filtro biologico ultra-selettivo che protegge il cervello e che consente il passaggio solo di nutrienti, ma blocca l'ingresso a tossine, batteri).
Una volta creata questa "falla" nel sistema di sicurezza, sono liberi di penetrare (trascinando con sé una varietà di microrganismi come candida e batteri) nel tessuto cerebrale, accumulandosi negli astrociti e nei neuroni e amplificando drammaticamente il danno demielinizzante.
La logica conseguenza è che la degradazione della mielina e l'esposizione ai metalli pesanti sono importanti cofattori sinergici nello sviluppo e nella crescita della demenza.

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Il fruttosio è uno zucchero semplice e costituisce la metà del normale zucchero.
La quantità di fruttosio nella dieta moderna è schizzata alle stelle negli ultimi decenni, grazie all'industria alimentare (succursale di Big Pharma), con i risultati che stiamo vedendo.
Viene usato a bidoni perché NON stimola il senso di sazietà e quindi spinge a sfondarsi delle loro porcherie. Il glucosio stimola la secrezione di insulina (aumentando la glicemia) ma fa anche aumentare la leptina, un ormone che segnala al cervello il senso di sazietà, mentre il fruttosio (processato dal fegato), ha pochissima influenza sulla leptina! Il risultato è che si mangia sempre di più!
Capito perché tale zucchero è ubiquitario a livello industriale? Spesso sotto forma di levulosio, sciroppo di mais, sciroppo di glucosio-fruttosio, succo d'uva concentrato, zucchero invertito (HFCS, high fructose corn syrup).
Si tratta di un veleno che causa enormi problemi metabolici.

Cosa combina?
Dal punto di vista evolutivo l’uomo ha codificato il fruttosio come segnale per dire al corpo di incamerare più grasso per sopravvivere all'inverno, quando il cibo era scarso. I frutti (completamente diversi dagli odierni) erano disponibili solo in estate e preparavano l’uomo ad un periodo di scarsità di cibo, aumentando le cellule adipose e predisponendo l'organismo ad una specie di letargo.
La società moderna ha a disposizione fruttosio a bancali ogni giorno dell'anno. Il risultato è l'obesità e la steatosi epatica che interessa tutti.
Il fruttosio causa aumento di peso, resistenza insulinica, fa aumentare la pressione arteriosa, il grasso intraviscerale e i trigliceridi, abbassa l'HDL, ed è la principale causa di fegato grasso, con aumento dell'uricemia e dell'infiammazione!
L'eccesso di trigliceridi nel fegato porta alla steatosi epatica!
Se tutto ciò non bastasse, riduce la quantità di ATP (energia), cioè la molecola-benzina delle nostre cellule, e ne limita perfino la produzione. Anche questo crea una cascata di processi tra cui un maggior immagazzinamento di nutrienti nelle cellule adipose: grasso!
Volete dimagrire, ridurre le infiammazioni, ripulire il fegato e aumentare l'energia corporea? Bandite gli zuccheri e fatevi aiutare dalla Natura!

Cosa possiamo fare?
1) La prima cosa da fare è migliorare la nutrizione. Dobbiamo avvicinarci a un'alimentazione biologica e filogeneticamente coerente, ovvero più simile a quella su cui si è tarato il nostro DNA in almeno 150.000 anni di evoluzione, un'epoca in cui gli zuccheri e i carboidrati erano rarissimi. Per attuare questa transizione, è fondamentale:
# Ridurre drasticamente i cibi ultra-processati: eliminare prodotti industriali ricchi di sciroppo di glucosio-fruttosio, farine bianche e zuccheri.
# Aumentare i grassi sani e le proteine

2) In secondo luogo, il movimento corporeo quotidiano è vitale. L'attività fisica non serve solo a bruciare calorie, ma agisce come un vero e proprio farmaco biologico: Svuota le riserve di glicogeno e migliora la sensibilità insulinica.
Infine, anche la Natura ci viene in aiuto. Esistono straordinari integratori naturali capaci di supportare il metabolismo degli zuccheri e contrastare la resistenza insulinica:
- Berberina: un alcaloide scientificamente validato per la sua capacità di attivare l'enzima AMPK (l'interruttore metabolico), con effetti sulla riduzione della glicemia paragonabili ad alcuni farmaci ipoglicemizzanti.
- Cannella: migliora l'efficacia dei recettori dell'insulina e rallenta lo svuotamento gastrico, riducendo l'impatto glicemico.
- Zenzero: aumenta l'efficacia dei recettori insulinici così le cellule riescono a captare meglio il glucosio, riducendo il carico del pancreas e contrastando la resistenza insulinica.
Gli integratori naturali che ci aiutano:

👉 GLICEMY CONTROL: Curcuma, Cannella, Arancio amaro, Zenzero e Pepe nero.👉 SIN GLUCOL: Berberina, Aglio nero, Cannella, Cardo mariano, Coenzima-Q10 e Pepe nero.

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Questo grafico è semplice ma illuminante. Mostra l'impatto sulla glicemia (lo zucchero nel sangue) dei macronutrienti: grassi, proteine e carboidrati. Per l'esattezza, mostra lo zucchero nel sangue in funzione del tempo.
I carboidrati (zuccheri, cereali, legumi, ecc.) creano il picco glicemico più alto; a seguire troviamo le proteine e, infine, i grassi, con un picco praticamente nullo.
Solo da questo si dovrebbe comprendere quali siano gli alimenti migliori per mantenere bassa la glicemia.
L'altro aspetto fondamentale da capire è che il picco glicemico causa un picco insulinico.
L'insulina, l'ormone prodotto dal pancreas, lavora in un range di circa 2 ore.
Quando il cervello registra la presenza di zucchero nel sangue, ordina alla ghiandola pancreatica di secernere l'insulina, la quale ha il compito di far sparire lo zucchero dal flusso ematico in circa 2 ore, facendolo entrare nelle cellule.
Dopo un pasto a base di carboidrati, questo meccanismo biologico avviene sempre. E l'epilogo qual è?
Una conseguente ipoglicemia reattiva, che spingerà a mangiare ancora zuccheri in un ciclo perverso e pericolosissimo.
Facciamo un esempio. Alle 7 di mattina fate colazione con i cereali (porridge, fette biscottate o pane).
All'incirca tra le 9:00 e le 9:30 l'ipoglicemia si farà sentire, anche a livello mentale con un calo delle prestazioni.
A quel punto, o andate alla macchinetta del caffè per cercare energia o mangiate una brioche o un pacchetto di cracker. Ovviamente, si tratta ancora di carboidrati per innalzare lo zucchero e sentirvi meglio.
Avete presente il criceto che corre dentro la ruota? Ecco, gli alimenti ricchi di carboidrati provocano esattamente questo. E si va avanti così, dritti verso il più vicino centro antidiabetico.
Questo comportamento anti-biologico spiana la strada alla "resistenza insulinica" e alla "sindrome metabolica" (obesità, grasso viscerale, steatosi epatica, ipertensione, diabete, infiammazione sistemica, ecc.).
Mangiando invece più grassi e proteine rispetto ai carboidrati, questo meccanismo verrà interrotto.
E, di conseguenza, saranno interrotti anche i profitti di Big Pharma, che ci vuole infiammati, stanchi, confusi mentalmente e costantemente malati.

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