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Marcello Pamio

Il colosso farmaceutico Johnson & Johnson ha in programma di iniziare le sperimentazioni cliniche sull'uomo per il suo vaccino Covid-19 entro settembre, con l'obiettivo di rendere disponibili i primi lotti per l'autorizzazione all'uso di emergenza entro l'inizio del prossimo anno.
La multinazionale sta lavorando ad un vaccino da gennaio 2020 e collabora con BARDA, Biomedical Advance Research and Development Authority, una divisione del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani.

J&J e BARDA impegneranno oltre 1 miliardo di dollari per finanziare la ricerca, lo sviluppo e i test clinici sui vaccini.
Il mondo sta affrontando un'urgente crisi della salute pubblica e ci impegniamo a fare la nostra parte per rendere un vaccino COVID-19 disponibile e accessibile a livello globale il più rapidamente possibile”, ha dichiarato il presidente e CEO di J&J, Alex Gorsky in un comunicato stampa.

I ricercatori della Janssen Pharmaceutica (azienda del gruppo J&J) hanno collaborato con il Beth Israel Deaconess Medical Center, e la Harvard Medical School utilizzando la tecnologia Janssen AdVac®.
Johnson & Johnson amplierà anche la sua capacità produttiva globale in modo da poter produrre rapidamente il vaccino se approvato, ha dichiarato la società.

La corporation del New Jersey però non è l'unica a correre per creare un vaccino, mentre la pandemia (mediatica) di Covid-19 si diffonde come un incendio in tutto il mondo, perché anche Moderna Inc. una società di biotecnologia del Massachussets, ha spedito a febbraio il suo vaccino ai ricercatori governativi per i test e la prima dose è stata somministrata ai partecipanti alla sperimentazione all'inizio di questo mese, secondo l'Istituto Nazionale per le allergie e le malattie infettive...

Le lobbies sono alla ricerca spasmodica del vaccino che salverà il mondo dallo spauracchio.
Ovviamente a certi livelli sanno benissimo che i primi ad arrivare a produrre il farmaco miracoloso, non solo guadagneranno una montagna di soldi, ma controlleranno la salute globale...


Marcello Pamio

Siamo di fronte alla più grande PsyOps, operazione psicologica, mai messa in atto nel mondo.

Problema - Reazione - Soluzione

Problema: VIRUS
Reazione: PAURA
Soluzione: DITTATURA (medica, mediatica, sociale, finanziaria, politica e culturale)

Con la scusa di un misterioso virus, arrivato dall'Oriente (forse), il Grande Fratello affina le armi e stringe sempre il cappio attorno alle già risicate libertà.
Isolamento sociale (che fa crescere non solo la paura ma anche rabbia/rancore).
Tracciamento digitale, incrociando tabulati, carte di credito e satellitare dei cellulari.
Per sapere in ogni momento dove siamo e cosa stiamo acquistando.
Telecamere, sensori biometrici e termici per vedere in ogni istante cosa facciamo. 
Nell'attesa del microchip e della sparizione del contante, passaggi questi ultimi obbligatori! Nel biochip saranno registrati tutti i dati individuali, sanitari, fiscali, compreso l'ID, l'Identificativo Digitale che tutti avranno.
Il denaro cartaceo dovrà sparire per lasciare il posto alla moneta virtuale, elettronica, facilmente manipolabile e gestibile dalle mani dei manovratori.
Mentre i sudditi impauriti e reclusi in casa attendono il vaccino, le antenne per il 5G spuntano come i funghi, perché tale tecnologia è importantissima per la dittatura (medica, mediatica, sociale, finanziaria, politica e culturale)...

https://soundcloud.com/marcello-pamio/intervista-al-dottor-stefano-montanari

ntervista in diretta radio di Marcello Pamio al dottor Stefano Montanari (laurea in farmacia e Direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics).

Tema: "Coronavirus: cosa sta succedendo in Italia?

https://soundcloud.com/marcello-pamio/intervista-al-dottor-stefano-montanari

Intervista in diretta radio di Marcello Pamio al dottor Francesco Oliviero (medico specializzato in psichiatria e pneumologia).
Tema trattato: "Cosa sono realmente in virus?"

https://soundcloud.com/marcello-pamio/intervista-al-dottor-francesco-oliviero

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Intervista radio di Marcello Pamio al dottor Vincenzo D'Anna, Presidente dell'Ordine Nazionale dei Biologi.
Tema trattato: "Covid-19, il punto della situazione"

https://soundcloud.com/marcello-pamio/intervista-al-dottor-vincenzo-danna

https://soundcloud.com/marcello-pamio/intervista-al-dottor-vincenzo-danna


Beatrice Cavalli

Che cosa abbiamo?
Abbiamo, tra il 2014 e il 2015, la costruzione a Wuhan del primo laboratorio di Livello-4 di sicurezza biologica (BSL-4) ad essere costruito nella Cina continentale, il Laboratorio Nazionale di Biosicurezza. Alla costruzione hanno partecipato la Francia e gli scienziati americani del Galveston National Laboratory dell'Università del Texas le cui ricerche sono finanziate dal Dipartimento della Difesa statunitense, dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), da agenzie federali e ovviamente dall'industria biofarmaceutica.

Abbiamo la guerra commerciale iniziata nel marzo del 2018 dagli USA contro la Cina che li tiene in pugno a causa del deficit USA che nel 2017 era di 566 miliardi di dollari di cui verso la Cina 375 miliardi di dollari.

Al Pentagono, inoltre, non piace il livello di sviluppo tecnologico del 5G da parte cinese, perché gli Stati Uniti non possono permettere a nessun paese di avere la supremazia tecnologica.

Abbiamo USA, Unione Europea e Francia ai quali non piace l’accordo per la Nuova Via della Seta tra Cina e Italia, una specie di ponte economico che collega Occidente a Oriente e che interessa diversi ambiti tra i quali il 5G. Il progetto infastidisce in particolar modo la Francia, il cui presidente Macron, mentre da una parte critica pesantemente l’Italia per i rapporti commerciali con la Cina, dall'altra incontra Xi Jinping da solo, per chiudere 14 accordi il più importante dei quali, secondo i dati del China Daily, è quello legato ad una commessa da 30 miliardi di euro per Airbus.

Il “Memorandum d'intesa tra Italia e Cina” viene comunque firmato il 23 marzo 2019.

Abbiamo Bill Gates con le sue profezie.

Ecco una sua ennesima predizione:
Coronavirus: è una pandemia, non c'è tempo da perdere!”. E il suo anatema: “le pandemie sono la peggior minaccia a livello internazionale
Non ha alcun merito scientifico, ha però molti meriti per il ruolo che svolge nell’interesse dell'establishment scientifico e delle compagnie chimiche che producono farmaci e vaccini. Così l'Accademia delle Scienze, quella che gestisce la Conoscenza nel nostro tempo, gli permette di predicare e profetizzare anche dalle righe di prestigiose riviste come il New England Journal of Medicine.

Il 28 febbraio 2020 in “Responding to Covid-19 - A Once-in-a-Century Pandemic?” (“Risposte a Covid-19. la pandemia del secolo?”):
Questa settimana - scrive il veggente - il coronavirus si è trasformato nella pandemia del secolo. In ogni crisi i leader hanno due responsabilità ugualmente importanti: risolvere il problema e impedire che si ripresenti”.

Bill Gates dispone anche dell'Istituto Pirbright (controllato dal governo britannico e tra i cui principali finanziatori privati c'è la Fondazione Bill & Melinda Gates) che il 23 luglio 2015 deposita, guarda caso, un brevetto di un coronavirus attenuato.
La “Fondazione Bill & Melinda Gates”, inoltre, ha collaborato con gli organizzatori, il “Johns Hopkins Center for Health Security”, e con il “World Economic Forum” all’organizzazione della simulazione di pandemia del massimo livello, il cui nome in codice è “Event 201 Pandemic Exercise” eseguita il 18 ottobre 2019 a New York, l’oggetto della quale era la gestione e la riduzione delle conseguenze economiche e sociali su larga scala di un'eventuale epidemia, guarda caso, da coronavirus che avrebbe causato “65 milioni di vittime”.

Il primo caso di coronavirus è stato scoperto ufficialmente il 1 dicembre del 2019 e, poiché il coronavirus avrebbe (dicono) un’incubazione di circa 2 settimane, il supposto contagio sarebbe risalito a metà novembre, ovvero ad appena un mese dopo dall’Event 201 di New York.
Abbiamo la cosiddetta epidemia e addirittura pandemia.

Vediamo qualche dato ufficiale.

Incidenza e mortalità del coronavirus a livello globale.
Secondo i dati del Worldmeter sul Coronavirus, costantemente aggiornati, la mortalità del coronavirus è del 3,5% circa.
Per fare un confronto: la mortalità della Sars era circa il 10%!
Vediamo la situazione in Italia.
Attualmente ha un impatto molto inferiore ad una influenza stagionale.
Secondo il dottor Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano, “in Italia i virus influenzali causano direttamente all'incirca 300-400 morti ogni anno, con circa 200 morti per polmonite virale primaria. A seconda delle stime dei diversi studi, vanno aggiunti tra le 4.000 e le 10.000 morti 'indirette', dovute a complicanze polmonari o cardiovascolari, legate all'influenza”.

Ogni anno in Italia, quindi, muoiono 10.000 persone per complicanze da virus influenzale, e, inoltre, muoiono 10.000 persone anche per infezioni prese in ospedale, cioè in totale 20000 morti ogni anno, e nessuno ci fa caso, mentre adesso per qualche decina di morti in Veneto e Lombardia siamo praticamente alla Legge Marziale?!
Come ogni influenza, chi ne risente non sono i giovani e le persone in generale sane, ma le persone anziane, in condizioni di salute precaria, che presentano già patologie e tra le quali persone per giunta già ricoverate in ospedale per altre patologie (i nosocomi si confermano ancora una volta come il luogo più pericoloso del pianeta!).

Ecco i dati dell'Istituto Superiore di sanità italiano (al 5 marzo) su 105 decessi ufficialmente con coronavirus
Primo: i morti hanno un'elevata età media: l’età media dei morti è di 81,4 anni.

Nel dettaglio la mortalità è del:

  • 14,3% oltre i 90 anni,

  • 8,2% tra 80 e 89,

  • 4% tra 70 e 79,

  • 1,4% tra 60 e 69

  • 0,1% tra 50 e 59.

Non c’è mortalità sotto i 50 anni.
Secondo: praticamente tutte le persone decedute presentavano già serie patologie acquisite precedentemente.
Il numero medio di patologie di queste persone è di 3,6. Il 67% dei morti aveva 3 o più patologie. Il 18% aveva 2 o più patologie e l'11% 1 o zero patologie
Sorge una ovvia e legittima domanda: ma sono morti a causa del coronavirus, o sono morti a causa delle patologie di cui già soffrivano o per altre cause e di coronavirus erano semplicemente “portatori”?

Riassumendo
In realtà non c’è nessuna epidemia, e tantomeno pandemia. E questo è un fatto.
Per distruggere l’economia di un Paese, in questo caso della Cina e dell’Italia, un’epidemia, anche finta, è proprio la soluzione giusta, perché sono sufficienti le misure che bloccano ogni attività che vengono prese dai loro stessi governi col pretesto di contenere la diffusione del presunto contagio.

La Cina e il suo sviluppo tecnologico danno fastidio agli Stati Uniti. L’Italia che collabora con la Cina irrita Stati Uniti, Unione Europea e Francia.
Probabilmente, quindi, Stati Uniti, Unione Europea e Francia sono quanto meno soddisfatti di quello che sta succedendo all’Italia e alla Cina
L’establishment scientifico e delle compagnie chimiche che producono farmaci e vaccini da decenni a questa parte fanno di tutto per rendere la popolazione mondiale schiava e farmaco-dipendente.

Una bella epidemia-pandemia, anche se non reale, è lo strumento ideale per istituire definitivamente su tutto il pianeta il regime di repressione totale, di censura, con il debito annullamento definitivo e senza possibilità di appello dei basilari diritti umani: della libertà e del diritto a non essere internato e sottoposto a trattamenti e sperimentazioni senza il proprio libero consenso.
Possiamo aggiungere, già che ci siamo, anche il sistema bancario mondiale che pure ci sta schiavizzando, per esempio, facendo di tutto per toglierci la disponibilità di denaro contante.

Facciamoci caso: con quanta insistenza in Italia hanno incominciato ad accusare i soldi contanti di essere veicolo di diffusione del virus! C’è da aspettarsi che la prossima misura sarà il divieto di utilizzare denaro contante anche solo per comprarsi un panino!

A disposizione di questi signori ci sono vari esecutori.
Bill Gates, questo onnipresente personaggio maneggione che ci ritroviamo tra i piedi in tutte le salse, che semina paura e prepara il terreno con le sue profezie, fornendo anche le soluzioni, in questo caso quattro, tre delle quali contemplano i vaccini.
Non solo, ma partecipa anche alla progettazione, alla prima simulazione e alla successiva realizzazione della messinscena di questa finta epidemia-pandemia.

I governi-fantoccio locali che non ci pensano neanche un attimo a tradire i popoli dei loro Paesi e a consegnarli nelle mani dei loro Signori, eseguendo senza indugio i loro ordini e prendendo provvedimenti da legge marziale e campo di concentramento assolutamente ingiustificati e seminando la paura.

I medici comuni, abituati ad infondere nei loro paziente la paura per costringerli ad assumere farmaci o ad acconsentire ad operazioni. E’ sufficiente pensare a come spaventano le persone con i trombi per costringerle ad ingurgitare veleno per topi - farmaci anticoagulanti, così efficacemente, che una persona non ragiona sul fatto che un’ischemia (“secca”) è molto meno pericolosa di un'emorragia inarrestabile a causa della mancata coagulazione del sangue e soprattutto se interna e nel cervello!
Alimenta la paura la simulazione pandemica di New York, a causa della quale i ricercatori del Johns Hopkins Center for Health Security sono stati sommersi da una valanga di e-mail inviate da cittadini preoccupati. Una volta ottenuto l’effetto di panico voluto, il 24 gennaio 2020, hanno specificato nel loro sito che lo scenario della simulazione “era modellato su una pandemia immaginaria di coronavirus” e che non era una previsione, dichiarando anche: “Non prevediamo ora che l'epidemia CoV-2019 ucciderà 65 milioni di persone. Sebbene il nostro esercizio da tavolo includesse un finto Coronavirus”. Tanto, ormai, il risultato era raggiunto: il panico rimane.

Alimentano la paura e contribuiscono all’efficacia dell’imbroglio epidemia-pandemia la diffusione della notizia secondo la quale la ricercatrice Xiangguo Qiu1 e suo marito, il batteriologo Keding Cheng, entrambi del National Microbiology Lab (con sede a Winnipeg in Canada)2, avrebbero spedito in Cina diversi campioni di virus fra cui Coronavirus, e la misteriosa morte improvvisa, il 4 febbraio, a 68 anni, del dottor Frank Plummer, il Direttore del laboratorio canadese, che avrebbe potuto dare qualche spiegazione in merito.

La paura è l’elemento chiave che consente la realizzazione di tutti questi piani.
Non la paura sana, una funzione importantissima che induce alla prudenza, alla valutazione del pericolo, e che è una funzione di difesa insieme all’istinto di autoconservazione.
Ma la paura che nasce dalla mancanza di sicurezza in sé stessi, che porta al panico isterico e impedisce di ragionare.

Le persone da tempo vengono educate non a lavorare su sé stesse per rinforzare il proprio corpo e il proprio spirito, ma ad essere dipendenti, insicure, a rivolgersi per qualsiasi cosa agli stregoni di turno della Medicina che volentieri prescrivono comode soluzioni in forma di pastiglie, operazioni e trattamenti vari, diventando così sempre più deboli e smarrite.
(Tra l’altro, in genere queste sono soluzioni temporanee perché finalizzate a far cronicizzare le malattie, e quando sono definitive è perché uno ci lascia le penne, ma a questo non fa caso nessuno).

Queste persone cadono facilmente preda di qualsiasi diffusore di panico e, non avendo imparato a contare sulle proprie risorse, placano la propria paura a spese della vita del prossimo. Ma questa paura non è mai sazia: adesso partecipano all'annullamento dei più elementari diritti umani, del diritto a non essere internati e sottoposti a trattamenti senza il proprio libero consenso. Domani dall’alto giungerà la comunicazione che per fermare l’epidemia bisogna uccidere chi tossisce, e queste persone eseguiranno senza esitazione, peggio di chi dava la caccia agli untori e alle streghe.
C’è, inoltre, tanta gente che è semplicemente annoiata dalla monotonia della vita ed entra tutta in fibrillazione, si elettrizza con questa situazione. Persone che si gonfiano tutte di importanza a passarsi informazioni sui nuovi (supposti) casi di contagio, sulla (creata artificiosamente) mancanza di respiratori e di mascherine, a chiacchierare su come sono brave e su come ubbidiscono diligentemente a tutte le disposizioni e stanno eroicamente chiuse in casa, su come eroicamente supportano dalle retrovie il personale medico eroicamente impegnato “al fronte”. Persone che eroicamente si scagliano (verbalmente - ma solo per ora), contro chi per qualche ragione osa violare le restrizione imposte. Persone che giocano a fare gli eroi, gli aiutanti degli eroi, senza avere la più pallida idea di che cosa siano un’emergenza reale, un fronte di guerra reale. Un eroe reale. Giocano. Tanto le conseguenze, evidentemente, non le pagano loro o sono così irresponsabili da non pensarci neanche, alle conseguenze.

Liberarsi dalla paura è in realtà semplice: basta la conoscenza. Imparare a conoscere sé stessi, le proprie risorse, acquistando così sicurezza, indipendenza e libertà di pensiero e recuperando la propria dignità. Conoscere i fatti, studiare e confrontare i dati e ragionare tranquillamente con il proprio cervello.

Per quanto riguarda chi gioca, bisogna che si scelgano un altro gioco perché il prezzo che stiamo pagando e che continueremo a pagare tutti per il loro divertimento e la loro irresponsabilità è veramente troppo alto e inaccettabile.

E a questo punto bisogna assolutamente esaminare più da vicino il protagonista di tutta questa faccenda.
Il protagonista in questo caso è passivo e perciò senza colpa alcuna.
E’ il Virus, quello con la Corona.
Avrà anche la corona, ma è pur sempre un virus. E che cosa ci dice la Scienza sui virus? Vediamo un po’:

- non si possono uccidere con gli antibiotici (con gli “anti-vita”), perché non muoiono; non si riproducono (e, di conseguenza, non nascono); non crescono - cioè non sono vivi;

- sono frammenti di DNA o RNA con a volte membrana proteica.

La Scienza, poi, ci dice che questi frammenti sarebbero causa di malattie e precisamente delle malattie, per l’appunto, virali.

Comodo.
Pensiamoci un attimo. Quanti frammenti di DNA o RNA esistono all’interno e all’esterno del nostro organismo? Pensiamo soltanto ai rimasugli di cellule che il nostro sistema immunitario e tutti i sistemi di pulizia interna del nostro organismo non sono riusciti a digerire del tutto (perché sovraccarichi di lavoro o per altre cause).

Una moltitudine incalcolabile. E’, questa, una fonte inesauribile per le case farmaceutiche, per i globalizzatori, per la Scienza Medica - creatrice di malattie e di paura.
E così, ogni due su tre, selezionano qualche nuovo virus, gli danno un nome (lo battezzano), inventano per lui il nome di una nuova malattia, gli attribuiscono dei sintomi, possibilmente, come vediamo, i più comuni (tosse, febbre, febbricola, se lo trovano in qualcuno che ha mal di pancia - perché no? - aggiungono volentieri anche disturbi intestinali etc.), ed è fatta.

Si può incominciare a seminare paura, panico, imporre cure, vaccini, creare la finzione di epidemie e pandemie, etc. E, facciamoci caso, hanno sempre qualche asso pronto nella manica: se in una persona non trovano virus esattamente uguali al modello battezzato, va bene lo stesso - ci parlano di mutazioni, di sottotipi etc.; se li trovano in persone sane - ci parlano di portatori sani etc.

Poi hanno sempre da giocare la carta del periodo di incubazione...
A proposito: incubazione. Anche l’uso che fanno di questo termine sorprende per la sua spudoratezza.
Questo termine di per sé indica il processo per cui l’embrione si sviluppa dall’uovo, in quelle specie animali in cui le uova, per poter proseguire e condurre a termine lo sviluppo, abbisognano di condizioni, cure e protezioni particolari. La medicina si è appropriata di questo termine per indicare il periodo che intercorre fra la penetrazione del germe di una malattia infettiva nell’organismo e la comparsa dei primi sintomi della malattia stessa3.

Il termine germe [lat. gĕrmen -mĭnis, affine a gignĕre «generare», genus (v. genere), ecc.], a sua volta, in biologia indica uno stadio iniziale di un successivo sviluppo o accrescimento; è usato, inoltre, per indicare un microrganismo, o una fase del suo ciclo vitale4.

Cioè, il termine “incubazione” indica un periodo di sviluppo nell’uovo o è usato in riferimento (dalla stessa Medicina!) ai germi, cioè a microorganismi che nascono, si sviluppano.
A noi, però, lo rifilano anche in riferimento ai virus: ma i virus non depongono uova, non nascono e non crescono! Non c’è nessuna “incubazione”! Ci prendono in giro.
Sono decenni che ci fanno il lavaggio del cervello con questi virus. Vi ricordate? Fino a non tanto tempo fa si diceva: “Che cosa hai avuto?” - “Ma niente, semplice influenza”. Quella che fino all’altro ieri era una semplice influenza a furia di costante, martellante, globale, capillare lavaggio del cervello i creatori di malattie l’han fatta diventare una cosa terribile dalla quale bisogna addirittura vaccinarsi! E hanno incominciato a sfornarne sempre di tipi nuovi, a parlarcene in continuazione, a metterci paura.
E quando un vaccinato si ammala lo stesso hanno pronta la scusa: il vaccino era contro un altro tipo di influenza.

Ce ne hanno raccontate un sacco di corbellerie per dipingere il quadro delle malattie virali e farci credere che sia realtà.
Un esempio: i popoli dell’america centrale e meridionale sarebbero stati decimati dal virus dell’influenza portato dagli europei, perché il loro sistema immunitario non aveva gli anticorpi per combatterlo. Sappiamo, però, che questi popoli sono stati anche molto semplicemente e poco scientificamente decimati dagli europei stessi. Sappiamo anche che sono stati costretti a sostituire le proprie colture con quelle imposte dagli europei e sappiamo che l’imposizione di colture povere (e tossiche) in sostituzione alle colture tradizionali locali ricche e sane (come la diffusione di abitudini alimentari nocive) è un’arma di annientamento usata correntemente5.

Allora i virus, poveretti, non c’entrano proprio. I popoli dell’america centrale e meridionale sono stati decimati dalle armi, dalla denutrizione e dall’avvelenamento. E questo è solo un esempio.
Decenni di lavaggio del cervello, diretto e indiretto, di statistiche contraffatte, per farci credere all’esistenza delle malattie virali.
La Scienza Medica vuole che consideriamo i virus nemici, che ne abbiamo paura.

Per mantenere viva la nostra paura, ogni due su tre diffonde notizie su qualche presunta fuga (“fuga”?!) di virus da qualche laboratorio di ricerca, possibilmente, ovviamente, “segreto”, e incomincia la paura, poi non succede niente, nessuna terribile epidemia, ma la paura nei virus cattivi che ci uccidono ha ricevuto un’ennesima dose di nutrimento: il risultato è raggiunto
Poi ci sono i Bill Gates. Poi ci sono le riviste scientifiche al soldo delle case farmaceutiche.

E ci esorta a lottare contro i virus. (Ci esorta sempre a lottare. C’è tutto un calendario di giorni dedicati alla lotta contro questa o quella malattia. Così, finché siamo impegnati nella lotta, non pensiamo che siamo sani: ci sentiamo malati, potenzialmente malati - comunque. La Scienza Medica ne inventa sempre di nuove, di malattie, così noi vediamo solo un mondo pieno di malattie e non vediamo la salute).

E per la lotta, ovviamente, bisogna utilizzare soltanto i suoi farmaci, i suoi vaccini.
La Scienza Medica non ammette concorrenti, li fa fuori.
E non è mai sazia. E così i virus sarebbero colpevoli anche dei tumori. E da li con i vaccini contro i tumori.
Ma che i virus, ancorché battezzati dalla Scienza Medica, siano davvero causa di infezioni o di tumori possiamo, a questo punto, tranquillamente escluderlo.

I virus, al massimo, possono dare fastidio, come i sassolini nelle scarpe, che, quando ce ne sono troppi, ovviamente possono causare anche problemi. La soluzione? Non farne entrare più e dare all’organismo la possibilità di liberarsi da quelli di troppo che sono già dentro.
Esposizione poco scientifica? Sì, anzi, per nulla scientifica. E va bene così, va benissimo così.
Questa Scienza Medica con tutta la sua Scienza e i suoi Metodi Scientifici, in realtà, di virus ne sa poco o niente, come peraltro di tutto il resto, e quel poco che sa lo usa per schiavizzarci e distruggerci.

Vediamo bene, e subiamo pesantemente, tutto quello che ha combinato con la sua lotta contro i batteri. E sì, che ci sono sempre state persone che davvero ne capivano qualcosa e che la mettevano sull’avviso: non bisogna uccidere i batteri! Ma lei no, ignorante, ottusa, avida, gretta, insaziabile, con i suoi antibiotici (antibiotico = “antivita”!) ne ha combinate di tutti i colori e continua ad attentare alla nostra salute e a tutto l’ecosistema.
La stessa cosa con i virus. Sa che ce ne sono dappertutto e questo lo usa per inventare malattie e per distruggere il genere umano con i suoi farmaci e con i suoi vaccini.

Ma quali sono, in realtà, le funzioni dei virus? Siamo sicuri che la distruzione dei virus non abbia conseguenze negative sulla nostra salute? Probabilmente questa Scienza Medica sa benissimo che, oltre a non essere causa di malattie, questi frammenti di DNA o RNA possono al contrario essere necessari al nostro organismo e vuole distruggerli tutti e ci esorta a combatterli proprio per mutilare ulteriormente la nostra salute.
Solo il nostro organismo, e precisamente l’organismo di ogni singolo individuo sa riconoscere che cosa gli è nocivo e liberarsene e che cosa gli è indispensabile ed usarlo.

L’essere umano esiste minimo da qualche decina di migliaia di anni, ma la Scienza Medica, che ogni due su tre ci risponde con tutta la sua prosopopea e saccenteria: “Purtroppo, la Scienza Medica non ha ancora scoperto..., non ha ancora trovato..”, ha anche la faccia tosta di pretendere che noi stiamo ad aspettare in trepida venerazione che ESSA si degni di capirci qualcosa!
Con le sue terapie e la sua prevenzione ha reso e continua a rendere gli esseri umani sempre più deboli, malati, dementi e ha la perfida perversione di imporsi comunque come unica istanza!

E attenzione: la Scienza Medica spesso e volentieri al suo interno usa il condizionale: “sarebbe, sarebbero” e “sembra”, etc., ma il tutto viene tradotto per noi zombi-consumatori-farmacodipendenti-carne-da-macello con perentori ed indiscutibili “così è e altrimenti non può e non deve essere” il tutto accompagnato dall’imposizione (forzata, violenta, costrittiva) di farmaci e vaccini.

E’ un’esposizione scientifica? No, per niente. Ma, in compenso, è tutto vero.
Non siamo ancora stufi di farci prendere in giro? Dove sono finiti la nostra autostima, la nostra dignità, il nostro istinto di autoconservazione?
Perché adesso si è passato ogni limite. Non le bastano, alla Scienza Medica, tutte le vittime della sua farmacologia, dei suoi squartamenti, tutta la sua censura e la repressione di chiunque non esegua i suoi ordini. Adesso vuole imporci il regime di repressione totale mondiale, vuole eliminare alla radice senza possibilità di appello i più elementari diritti umani, la libertà, il diritto a non essere internato e sottoposto a trattamenti e sperimentazioni senza il proprio libero consenso. Vuole instaurare ovunque e definitivamente un regime da campo di concentramento nazista con relative sperimentazioni su esseri umani!

Medici, biologi, virologi, ricercatori: non è più il tempo di tacere per paura di essere radiati dagli albi! Vi radieranno tutti comunque. Vi liquideranno, vi elimineranno, vi tritureranno, vi scaricheranno comunque! E che se ne vadano in consunzione con i loro albi! Parlate! Se non parlate adesso non potrete farlo più!
Se li lasciamo fare, saremo ridotti tutti in tutto il mondo e definitivamente in schiavi-materiale biologico!
E da chi, poi? Da qualche marionetta tipo Bill Gates e simili?!.

Beatrice Cavalli
16.03.2020

1 Xiangguo Qiu in passato ha collaborato con il Dipartimento della Difesa americano il cui istituto di ricerca che si occupa di armi, DARPA, è una delle agenzie che ha lavorato alla modifica del coronavirus.

2 Il primo laboratorio al mondo a isolare la SARS.

3 (Vocabolario Treccani http://www.treccani.it/vocabolario/incubazione1/).

4 (Vocabolario Treccani http://www.treccani.it/vocabolario/germe/).

5 Ricordiamo l’imposizione delle patate da parte dello pseudo Pietro il Grande ai russi, che ne morivano e per questo scoppiavano rivolte (le rivolte delle patate) regolarmente soppresse con la forza, o il mais in Italia con tutte le conseguenze di denutrizione e avitaminosi relative.


Marcello Pamio

Facciamo qualche riflessione su quello che accade a livello polmonare oggi con il coronavirus.

Alveoli e bronchi
Per cercare di comprendere il quadro bisogna sapere che nei polmoni ci sono due zone completamente diverse ma entrambe interessate dal fenomeno: bronchi e alveoli.
Gli alveoli (foglietto embrionale arcaico: endoderma) permettono lo scambio gassoso tra ossigeno e anidride carbonica, e si “attivano” quando si vive “paura e panico della morte”, i bronchi invece (foglietto embrionale: ectoderma) pur essendo parte dele vie aeree respiratorie hanno la funzione di “ringhiare”, ed è per questo che si “attivano” quando siamo in “disputa e minaccia nel territorio”.
Sono due aree completamente diverse, come pure il loro vissuto.

Il problema serio nel caso coronavirus è che all'inizio si attivano pesantemente i bronchi, mentre gli alveoli arrivano successivamente quando cresce, grazie ai media mainstream, il panico della morte.

Cerchiamo di capirne i motivi...
Oggi è innegabile che molte persone nella loro vita si sentono “sotto minaccia” e/o “sotto attacco” al lavoro, in famiglia, nelle relazioni, ecc...
Quando arriva un virus, un sinciziale come il coronavirus, questo va a “riparare” l'attivazione che avevamo nei bronchi, e maggiore era l'attivazione e più importante sarà la “riparazione”!
Dal punto di vista biologico i virus servono proprio a questo: “aiutano” il cervello a riparare la mucosa bronchiale, dando come manifestazione fisica una bronchite, che può diventare anche molto pesante.

Per cui è abbastanza facile che all'inizio non siano vere e proprie polmoniti, ma semmai bronchiti in grado però di chiudere il polmone impedendo il respiro, con il rischio di finire intubati.
Se a questo punto si somma anche la paura di morire perchè non si respira, allora si attivano anche gli alveoli che possono portare a polmoniti e a una degenerazione polmonare grave.
Allargando il discorso possiamo affermare che tutte le epidemie influenzali vanno a riparare le varie "minacce del territorio" che abbiamo percepito.

Il problema è che a causa dell'iperigienizzazione e dei vaccini l'uomo viene a contatto con pochissimi germi al di fuori degli endemici che vivono nel microbiota, per cui quando arrivano agenti estranei come i virus, questi vanno immediatamente a “risolvere” ciò che c'era da risolvere a livello bronchiale. E' uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo!

Un esempio forse potrà far capire.
Per le cause appena dette l'uomo non ha quasi più micobatteri nel corpo (per esempio quelli della tubercolosi), per cui quando viene a contatto per esempio con la legionella (che nonostante sia un batterio ha tutte le caratteristiche del micobattero), questa andrà a livello polmonare a risolvere le passate attivazione, arrivando anche a provocare un adenocarcinoma.

Dopo il polmone, chi sarà il prossimo: il fegato?
Se quanto detto ha un suo senso biologico per i polmoni, assisteremo a molte “problematiche” a livello del fegato. La ghiandola più grande dell'organismo infatti viene attivata quando viviamo la mancanza del “boccone vitale”.
Molto probabilmente moltissime persone a causa di questa pandemia rischieranno il posto di lavoro, quindi verrà meno il boccone vitale che oggi è rappresentato non solo dal cibo, ma anche dal lavoro e dai soldi...

Dal coronavirus alla Medicina Tradizionale Cinese
Dalla Cina con furore non arrivano solo dispositivi elettronici e virus, ma anche meravigliose conoscenze plurimillenarie come la Medicina Tradizionale Cinese.
La MTC insegna da sempre il collegamento tra organi ed emozioni
Polmoni e intestino crasso per esempio sono associati a “tristezza” e “frustrazione”.
La tristezza dissolve il Qi (l'energia vitale) e colpisce i polmoni”.
Quindi ogni volta che la tristezza entra nella vita dell'uomo, l’energia del polmone e dell’intestino si indebolisce riducendo la protezione dall’esterno e dalle malattie. Quindi ci possiamo ammalare prima.

Secondo questa visione, quando una malattia (virale o meno) colpisce l'apparato respiratorio significa che a monte il terreno emotivo era intriso di tristezza e frustrazione.
Se questo è vero, il coronavirus non potrebbe essere un'agente esterno che sta portando alla luce, sta facendo uscire a livello coscienziale il malessere generale della nostra società? Una società frustrata e frustrante dove l'uomo sempre più meccanizzato e disumanizzato non è più in grado di gioire delle meraviglie del Creato, e simbolicamente parlando, non è più in grado di inspirare il soffio della Vita?

Approfondimenti
"Il senso biologico del Fegato: l'organo di Dio"
https://disinformazione.it/2019/12/26/il-senso-biologico-del-fegato-lorgano-di-dio/  

Marcello Pamio 

Sentite le parole del dottor Silvio Brusaferro, Presidente dell'ISS alla Conferenza stampa di oggi 13 marzo 2020 a Roma sui morti relativi al coronavirus.
Sono affermazioni che dovrebbero destare, per non dire svegliare, i cervelli anestetizzati dal Sistema...

"I pazienti morti positivi hanno una età media di 80,3 anni e sono prevalentemente maschi. Le donne sono solo il 25,3%.
Le fasce più colpite sono dai 70 anni, con il picco tra gli 80 e i 89 anni. La letalità è più elevata nelle persone oltre gli 80 anni
SOLO DUE PERSONE MORTE NON AVEVANO PATOLOGIE!
La maggior parte delle persone morte (46-47%) avevano 2 o 3 o più patologie.
I DUE PAZIENTI CON ETA' INFERIORE AI 40 ANNI, una di 39 anni aveva il cancro, l'altra sempre di 39 anni è deceduta a casa e aveva alcuni fattori di comorbilità, come diabete, obesità e altri disturbi"...

Quindi, nonostante i bollettini di guerra dei scandalosi media mainstream, che hanno creato una vera e propria psicosi collettiva, le persone più colpite sono quelle anziane e con diverse patologie pregresse, quindi persone che erano a rischio di morire ben prima della comparsa del virus!
 

Video di Marcello Pamio sulla situazione italiana dopo la dichiarazione dell'OMS di Pandemia. Cosa sta succedendo? Cosa possiamo fare? Ha senso farsi prendere dalla paura e dall'angoscia?

https://youtu.be/F5wEdB9Q0lI?fbclid=IwAR0lHnfpLodYlzvb3ENB_uEC9PoCZIm-YDOX2OMACGkFbCGQQPvCYm7NhfM

L'OMS ha dichiarato oggi 11 marzo 2020 Pandemia
L'EFVV - "European Forum for Vaccine Vigilance" spiega che in questa situazione (cioè nella pandemia), il vaccino può essere utilizzato senza studi clinici!
Che sia pronto il vaccino?

Registrazione audio dell'intervento in diretta radiofonica di Marcello Pamio
Il Covid-19 sta mettendo a dura prova non solo la struttura politica e sanitaria (che fanno acqua da tutte le parti), ma l'intera società umana! Sarà il detonatore di un grandissimo cambiamento evolutivo, e quando sarà passato non saremo più gli stessi; il mondo non sarà più lo stesso...

https://soundcloud.com/marcello-pamio/dopo-il-virus-il-mondo-non-sara-piu-lo-stesso


Marcello Pamio

Nonostante il bailamme mediatico, finalmente qualcosa inizia a trapelare.
Il 5 marzo 2020 sul quotidiano “San Francisco Chronicle” è uscito un articolo dal titolo: “Why some coronavirus patients are getting inconsistent test results”, “Perché alcuni pazienti con coronavirus stanno ottenendo risultati di test incoerenti”.(1)

L'autrice del pezzo Catherine Ho racconta l'emblematico caso del signor Rick Wright: un residente di Redwood City che si è auto-isolato a casa da quando è stato rilasciato dall'Università della California, San Francisco, la scorsa settimana.
La cosa interessante è che Wright ha effettuato 7 test di coronavirus nelle ultime due settimane che hanno prodotto risultati a dir poco inquietanti: negativo un giorno, positivo il successivo, positivo un paio di giorni dopo e infine di nuovo negativo.
Ulteriori test che ha fatto questa settimana hanno dato i medesimi risultati discordanti!
Wright non ha mostrato alcun sintomo del virus, ma era tra i passeggeri della nave da crociera Diamond Princess evacuati dal Giappone e messi in quarantena alla base aerea di Travis.

Purtroppo questo non è l'unico caso in cui i risultati del test per il coronavirus sono inconcludenti.
Una donna per esempio, evacuata da Wuhan e messa in quarantena presso la base dell'aeronautica militare di Lackland a San Antonio, era stata rilasciata questa settimana dopo che il tampone per ben due volte aveva dato segno negativo. Ma un test successivo ha dato esito positivo, per cui le autorità l'hanno rimessa in quarantena!
Gli esperti dei CDC si sono affrettati a dire che i risultati contrastanti non sarebbero dovuti alla poca affidabilità del test stesso, ma al fatto che il virus possa apparire più evidente in una parte del corpo piuttosto che in un'altra (il tratto respiratorio inferiore, superiore, naso o gola, ecc.).
Quindi a seconda di dove ti viene fatto il tampone si possono avere risultati non solo diversi ma anche contradditori.
Questa la possiamo chiamare scienza?

A conferma che i test per il coronavirus lascino molto a desiderare, ecco lo studio pubblicato il 5 marzo 2020 sul sito governativo www.pubmed.gov, la banca dati di biomedicina più importante al mondo.
Titolo: “Potential false-positive rate among the 'asymptomatic infected individuals' in close contacts of COVID-19 patients”, “Tasso Potenziale di falsi positivi tra gli individui infetti asintomatici a stretto contatto con i pazienti COVID-19”.(2)

I risultati sono sconvolgenti: quando il tasso di infezione dei contatti stretti, la sensibilità e la specificità dei risultati riportati sono stati presi come stime puntuali, il valore predittivo positivo dello screening attivo era solo del 19,67%; al contrario il tasso di falsi positivi era 80.33%.
Le analisi di sensibilità hanno supportato i risultati positivi per oltre il 47%.
Significa che quasi la metà dei test (e sicuramente molti di più) fatti agli “individui infetti asintomatici” a contatto con i pazienti COVID-19, potrebbero essere FALSI POSITIVI!

Oltre la metà dei tamponi
sarebbero FALSI POSITIVI

Il problema dei falsi positivi
Questo è un problema gravissimo, perché se dicendo ad una persona che ha una semplice influenza non succede nulla (tutti sanno essere un malanno stagionale che guarisce da solo), sentenziare invece ad una persona, magari attraverso uno scafandro da palombaro, che il suo tampone positivo indica che ha dentro il corpo un virus assassino (oltre 3000 morti), significa gettarla nel panico totale. Tutto ciò grazie al terrorismo mediatico dei giornalisti e degli esperti del settore.
Se poi questa persona viene ricoverata e messa in isolamento, i suoi sintomi si aggravano esponenzialmente portando alla degenerazione polmonare in maniera gravissima, per finire magari intubati e in rianimazione.
Il panico della morte, vissuto nella solitudine e nell'isolamento, attiva gli alveoli a livello polmonare provocando complicanze impensabili e soprattutto degenerative...
Detto questo è così folle pensare che molte persone (che rientrano nei falsi positivi) stiano morendo letteralmente di PAURA?

Per approfondire

Giuseppe Nobile: https://www.facebook.com/notes/giuseppe-nobile/coronavirus-2019-non-esiste-un-test-per-la-diagnosi-numero-molto-alto-di-falsi-p/2907776755948624/  

Note
(1) https://www.sfchronicle.com/health/article/Why-some-coronavirus-patients-are-getting-15106671.php
(2) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32133832