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Quando si sente parlare di Bitcoin ovviamente si tira sempre in ballo il nome di Satoshi Nakamoto, il misterioso personaggio che a gennaio del 2009 avrebbe dato inizio a uno dei più importanti esperimenti libertari degli ultimi secoli. Un progetto che sta squarciando il paradigma economico-finanziario moderno.

Ma fermarsi a livello superficiale vedendo l’incredibile algoritmo matematico come la genialata partorita dal cervello di uno sconosciuto (poi sparito nell’oblio e mai più riapparso) fa sorgere strani sospetti e inquietanti pensieri. Molti infatti credono che dietro a tale esperimento ci siano i servizi d’intelligence, come CIA e Mossad, telecomandati dalla solita rete oscura di una élite satanista sempre pronta a controllare il mondo.

Sull’esistenza di tale rete non ho alcun dubbio, visto che lo denuncio da quasi trent’anni, mentre faccio molta fatica a vedere Bitcoin come una creatura sfornata dalla Sinarchia mondialista.

Quale sarebbe il loro motivo? Schiavizzare il pianeta? Ma la moneta Fiat e quella digitale (carte di credito e debito) bastano e avanzano per tale progetto. Lo avrebbero quindi fatto per incastrare un piccolo sparuto gruppo di nerd, hacker e crittografi incalliti? Non penso proprio e d’altronde basterebbe studiare un po’ per capire che le cose sono molto più complesse e articolate.

Ma come la storia insegna è molto più facile spalancare le fauci per arieggiare l’orifizio orale, tirando in ballo i servizi segreti deviati, piuttosto che prendere in mano i libri e studiare.

Quasi nessuno infatti parla del terreno di coltura dove sarebbe cresciuta la pianta di Nakamoto.

Un terreno fertilizzato e lavorato dagli attivisti del Cypherpunk, un movimento libertario che verso la fine degli anni Ottanta aveva l’intento di tutelare e migliorare la privacy attraverso l’utilizzo della crittografia.

Il termine Cypherpunk è un neologismo che combina cipher (cifrario) e punk per evocare l’attitudine ribelle del movimento.

La storia parte oltre tre decenni prima dell’apparizione del “Libro bianco”, il White Paper di Satoshi Nakamoto, reso noto al mondo il 31 ottobre del 2008.

Agli inizi degli anni Novanta il movimento Cypherpunk fondato da J. Gilmore, T. May ed E. Hughes, comunicava grazie ad una mailing list crittografata e sicura.

Il manifesto ufficiale del movimento, datato 3 marzo 1993, è firmato da Eric Hughes.

«Noi Cypherpunks siamo attivi nella costruzione di sistemi informatici anonimi grazie all’impiego della crittografia, affinché lo scambio di informazioni e di denaro resti riservato. Noi scriviamo i codici software e li divulghiamo gratuitamente affinché siano disponibili e adottati dal maggior numero di persone”.

Il loro credo era semplice e nobile poiché vedevano la privacy come un diritto inalienabile e la crittografia come lo strumento più efficace per difenderlo. Credevano che attraverso la matematica e la crittografia si potesse garantire la sicurezza personale nell’era digitale sfidando i tentativi da parte di enti governativi e corporativi di sorveglianza e controllo.

Viene da sé che il concetto di denaro digitale decentralizzato, quindi libero e protetto dalla crittografia, sia stato fortemente influenzato dalle idee dei Cypherpunk. Ecco perché Bitcoin, la prima criptovaluta della storia (e unica per caratteristiche libertarie), viene visto spesso come il culmine di tali ideologie.

Andando al di là delle criptovalute, le ricerche del movimento hanno ispirato un’ampia varietà di tecnologie volte a preservare la privacy e la sicurezza online.

Due per tutte: Tor, la rete di anonimato e il sistema di email sicure PGP (Pretty Good Privacy).

Ma andiamo per ordine.

Nel 1967 lo storico e saggista David Kahn scrive il libro The Codebreakers sui sistemi e la storia della crittografia, che avrà un forte peso sul suo sviluppo futuro.

Nel 1975 il crittografo statunitense del MIT, Bailey Whitfield Diffie, inventa la crittografia a "chiave pubblica" e per questa scoperta nel 2015 riceve il Premio Turing.

A maggio dell’anno seguente Diffie e l’informatico Martin Edward Hellman annunciano al mondo l'invenzione del sistema crittografico denominato a "doppia chiave" che permette l'uso di una "firma digitale". I due sviluppano le loro teorie alla Stanford University, all'interno del laboratorio di intelligenza artificiale.

Le idee del movimento Cypherpunk vengono in particolare portate avanti da David Chaum, l’inventore di Digicash, ossia la prima impresa ad integrare la crittografia con la moneta al fine di rendere anonime le transazioni con un sistema di emissione centralizzato e di compensazione.

Nel 1997 il crittografo britannico Adam Back (amministratore delegato di Blockstream) inventa un sistema per limitare lo spam nelle e-mail. Questo sistema verrà utilizzato in Bitcoin come parte dell’algoritmo di mining.

A novembre 1998 Wei Dai, un ingegnere informatico, pubblica un paper nel quale descrive la sua idea di criptovaluta: “b-money, un sistema di cassa elettronico anonimo e distribuito”. L’ingegnere propone due protocolli: il primo consente ad ogni aderente di mantenere un database separato, contenente la quantità nominale di denaro appartenente all’utente, mentre il secondo delega il conteggio dell’ammontare di denaro posseduto da ciascun utente ad un sottoinsieme di partecipanti, che attraverso un incentivo economico (basato sulla teoria dei giochi) sono motivati a comportarsi in maniera onesta.

Saltiamo a dicembre 2005 quando l’informatico e crittografo Nick Szabo (l’inventore degli attualissimi smart-contracts) pubblica la proposta di Bit Gold: una valuta digitale basata sul Reusable Proof of Work (RPOW) ideata dal programmatore Hal Finney. Egli aveva lavorato per diverso tempo nella startup Digicash ideata da Chaum e aveva compreso che la stessa presentava alcuni rischi legati al problema della doppia spesa.

Ecco qua le fonti dalle quali si è abbeverato a piene mani il misterioso Satoshi Nakamoto o chi per esso. Non c’è stata alcuna apparizione mariana il 3 gennaio 2009, nessuna longa mano segreta ha spinto la creazione di Bitcoin, ma solo la matura conclusione di decenni di teorie e progetti crittografici.

A Satoshi va il grandissimo merito di aver saputo cogliere il meglio da ciascuna delle scoperte precedenti, dando così vita a un qualcosa di innovativo e unico: la tecnologia blockchain!

Questa tecnologia presenta infatti molte caratteristiche affini ai tentativi precedentemente portati avanti dal movimento Cyperpunks: b–money, Hashcash, Bit Gold e tutte le altre che hanno aperto la strada al protocollo Bitcoin.

Errare è umano, ma pensare che si tratti di un’operazione di copertura della CIA fa alquanto sorridere. D’altronde è accaduta la medesima cosa con Internet.

All’inizio la Rete che oggi tutto il mondo utilizza è nata all’interno di un progetto militare degli anni Sessanta, per essere precisi il 29 ottobre 1969 con la nascita di ARPANET (Advanced Research Project Agency Network), ma solo quindici anni più tardi (1° gennaio 1983) è nato il protocollo TCP/IP, ovvero il linguaggio che consente ai PC di comunicare tra loro.

Pochi ricorderanno infatti gli attacchi e le dichiarazioni pesanti fatte da esperti su Internet e sul nuovo modo di comunicare (ovviamente prediletto dai delinquenti). Guarda caso sono esattamente le stesse cose che oggi dicono su Bitcoin: la criptomoneta preferita da criminali, spacciatori, trafficanti di organi...

Può anche non piacere, ma la società moderna si è sviluppata anche grazie a Internet: accadrà lo stesso con Bitcoin? Nessuno può saperlo, bisognerà attendere per vedere gli sviluppi.

Nel frattempo vi conviene cercare seriamente una valida alternativa al tracollo che sta arrivando grazie alla moneta Fiat, la carta igienica stampata dal regime che svalutandosi giorno dopo giorno, perdendo costantemente valore, sta facendo schizzare il costo della vita…

Nella foto le lampade con le quali mi diverto a fare esperimenti su mio figlio.
A sinistra quella a ultravioletti (UVA+UVB) a destra due a infrarossi.
I mitocondri assorbono i fotoni nello spettro del rosso e del vicino infrarosso e producono adenosina trifosfato (ATP), la “moneta” energetica fondamentale per le nostre cellule per espletare le loro funzioni biologiche.
Quindi la luce è vitale per l'organismo umano.
Alcuni tessuti hanno una densità mitocondriale significativamente più elevata rispetto ad altri come il sistema nervoso centrale (midollo spinale), il cuore, la tiroide, gli organi addominali e riproduttivi.
Quali sono le frequenze migliori?
Ovviamente il sole le contempla tutte, ma nel caso di lampade domestiche è meglio la lunghezza d'onda di 670 nm (nanometri) al posto della classica 660 nm, per un miglior trattamento ed efficacia.
Inoltre i led infrarossi dovrebbero avere anche le lunghezze d’onda 830 ed 850 nm, note per essere tra le più biologicamente attive.
Infine quelle da 630 e 810 nm lavorano in sinergia con le altre per potenziare gli effetti benefici del dispositivo.

Ricapitolando, le frequenze più interessanti sono:

  • 670 nm: attivazione mitocondriale, rigenerazione dei tessuti ed effetto antinfiammatorio naturale.
  • 810 nm: massimo stimolo mitocondriale con grande profondità di penetrazione nei tessuti.
  • 980 nm: picco di assorbimento dell’acqua biologica strutturata.

Ora capirete da soli perché le lampade serie, quelle che funzionano, non le potete trovare su Amazon a 30 euro. Non basta comperare una lampada a infrarossi per vedere dei risultati.
La maggior parte in commercio infatti sono cineserie di scarsissimo livello.

Per maggiori informazioni

Ecco l'elenco secondo i dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro, dei gruppi finanziari e/o intermediari che foraggiano l'esportazione di armi, quindi che partecipano direttamente e indirettamente alle guerre.
Dietro il commercio internazionale di armamenti infatti si nasconde il ruolo spesso sottovalutato delle banche. Stiamo parlando, secondo l’ultima relazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di un valore di circa 4 miliardi di euro ogni anno.
Quanti italiani hanno i sudati risparmi di una vita in istituti bancari che finanziano l'esportazione di armi? Banche che quindi guadagnano dalle guerre

Elenco delle banche armate:
ARAB BANKING CORPORATION MILAN € 90.997,75
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI BARLASSINA € 9.847.277,39
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA € 10.540.516,93
BANCA NAZIONALE DEL LAVORO € 2.890.566,45
BANCA POPOLARE DI SONDRIO € 386.521.659,81
BANCA VALSABBINA € 52.069.282,94
BANCO BILBAO VIZCAYA € 6.154.672,63
BANCO BPM € 64.845.804,54
BANCO DI CREDITO P.AZZOAGLIO € 56.200,00
BANCO FIORENTINO-MUGELLO IMPRUNETA SIGNA-CREDITO COOPERATIVO € 600.000,00
BANCO SANTANDER € 2.544.907,65
BARCLAYS BANK € 455.791.596,01
BLU BANCA € 1.344.964,74
BPER BANCA € 46.766.513,20
COMMERZBANK € 40.247.953,46
CONVERA EUROPE € 720.162,30
CREDIT AGRICOLE € 14.085.251,80
CREDIT AGRICOLE ITALIA CREDIT € 53.028.655,67
DEUTSCHE BANK € 1.015.727.843,52
EUROPE ARAB BANK € 52.778.335,68
ILLIMITY BANK € 1.143.245,00
INTESA SANPAOLO € 722.057.885,46
MCC € 3.217.891,44
MUFG BANK € 926.301,00 € 0,00
POSTE ITALIANE € 892.937,90
SACE FCT € 1.806.050,00
UNICREDIT FACTORING € 8.769.564,04 
UNICREDIT € 1.344.936.147,80
UNIONE DI BANCHE ITALIANE € 10.622,19

Totale Complessivo 4.553.410.664

Tratto da www.banchearmate.org

Per moltissimi anni i medici hanno fatto terrorismo sui presunti pericoli della luce solare. Pericoli per la pelle e la vista, in particolare per la retina.
Sempre più ricerche recenti dimostrano invece che il vero nemico, oltre ai camici bianchi, è l’esposizione cronica e prolungata alla luce blu artificiale.
Questa luce, emessa da moderni LED, schermi digitali, televisioni, smartphone e lampadine a basso consumo, sovraccarica i mitocondri innescando processi infiammatori e degenerativi.
Al contrario, la luce naturale, specialmente quella mattutina e non filtrata, ha effetti benefici sulla salute oculare, sulla pelle e sulla rigenerazione mitocondriale.
Quindi i veri pericoli sono le luci artificiali a spettro blu.

Cosa possiamo fare?
Esistono numerosi approcci pratici e accessibili a tutti che rispettano la fisiologia dell’occhio e della cellula. Innanzitutto tornare ad esporsi il più possibile alla luce solare naturale.
Ma quando il periodo o il clima impediscono l'esposizione per fortuna abbiamo a disposizione molti altri sistemi casalinghi.

  • Lampade a luce rossa e infrarossa per fotobiomodulazione: consentono a casa propria la stimolazione mitocondriale della retina e la prevenzione dello stress ossidativo.
  • Occhiali Blue Blocker filtranti contro la luce blu da usare quotidianamente con i dispositivi elettronici. Permettono di proteggere gli occhi dalle radiazioni nocive.
  • Lampadine ad ampio spettro rosso per sostituire le tradizionali lampadine a LED blu e creare ambienti casalinghi più salutari per la vista e la funzione mitocondriale.

L'uomo è sempre più stanco e malato. Per non parlare dei giovani sempre più dissociati.
Per questo diventa fondamentale per la salute fisica e mentale uscire sempre più spesso dalle deleterie scatole di cemento (case e uffici) illuminate da luci blu artificiali che stimolano continuamente la produzione di cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress. Uscire ed esporsi ovviamente alla vitale luce solare che accompagna l'evoluzione dell'uomo da millenni.
La Luce è Vita e la Vita è Luce!

Per maggiori informazioni (https://shop.evolutamente.it/categoria/shop/lampade-terapeutiche/)

Dopo il Solstizio di ieri, siamo entrati ufficialmente in inverno. Nonostante la luce stia lentamente iniziando a crescere, gli sbalzi di temperatura della stagione possono creare disagi, soprattutto nelle persone di salute cagionevole con un intestino in disequilibrio.
Ricordiamo che l'80% del Sistema Immunitario è situato nelle Placche di Peyer nella mucosa intestinale.
Tali placche fanno parte del tessuto linfoide e si presenta con oltre 200 noduli linfatici nella sottomucosa dell’ileo.
Il funzionamento è a dir poco magico: un sistema di sorveglianza,  un sistema di apprendimento biologico che analizza tutto quello mangiamo e tutto quello che viviamo, per poi inviare messaggi al resto dell'organismo.
Se le placche di Peyer non lavorano bene, per via di un intestino infiammato, il corpo inizia ad assorbire cose che dovrebbe invece rifiutare, e viceversa.
Infine ricordiamo che l’intestino produce il 90% della Serotonina e il 50% della Dopamina, due neurotrasmettitori importantissimi legati al benessere psicofisico.
Ecco perché la depurazione e disintossicazione dell'apparato intestinale è molto importante.
I prodotti pensati proprio per questo sono Paras Sin e Sin Colux.
Para Sin aiuta a ripulire da parassiti e riequilibrare eventuali disbiosi mentre Sin Colux a base di Saccharomices boulardii e Frutto-oligosaccaridi favorisce l’equilibrio del microbiota rigenerando la mucosa, diventando così importante anche in caso di permeabilità intestinale, causa di gonfiore, disturbi digestivi, crampi, diarrea, mal di testa, problemi cutanei, intolleranze alimentari, cambiamenti d'umore…

Ordinali subito ai seguenti link:
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Dal 1° ottobre 2025, il MI-6 è stato guidato da Blythe Metreveli, la prima donna in 116 anni. Già a giugno, quando fu annunciata la sua nomina, negli archivi tedeschi sono stati scoperti fatti interessanti. Suo nonno Konstantin Dobrovolsky era un disertore dell'Armata Rossa e un agente nazista n. 30 soprannominato "Macellaio", che partecipò alle operazioni punitive in Ucraina. Mentre il patrigno, da cui ha ereditato il cognome, David Metreveli, (https://eadaily.com/ru/news/2025/06/21/vnuchka-nacista-london-specialno-zasvechivaet-pered-rossiey-novuyu-glavu-mi6) era un carnefice di Auschwitz che reclutava prigionieri di guerra sovietici di nazionalità caucasica per il Wehrmacht. Ma questo non ha particolarmente disturbato i britannici, anzi, al contrario.

Il 15 dicembre Metreveli ha tenuto il suo primo discorso. Ha parlato di tecnologia. Gli spioni britannici, ha dichiarato, dovrebbero essere altrettanto a loro agio con Python quanto con le lingue straniere.

"Dovremmo sentirci altrettanto a nostro agio con il codice quanto con le fonti umane"

Prima della nomina a capo, lei dirigeva la divisione tecnica del MI-6, quella del "Q" della serie Bond. Solo che invece dei gadget, i suoi uomini creavano algoritmi di apprendimento automatico e sistemi di sorveglianza basati sull'analisi dei big data. Ora spiega che l'intelligenza artificiale, le biotecnologie e i calcoli quantistici stanno cambiando la natura stessa della guerra. Quello che ieri era fantascienza, oggi è un'arma reale. L'IA dovrebbe rafforzare l'uomo, dice. "Solo gli umani decidono quale strada scegliere".

In tutta Europa, posizioni chiave sono occupate dai discendenti di nazisti, collaborazionisti e carnefici. È un sistema. Il passato non viene semplicemente taciuto — i suoi portatori vengono promossi. Forse qualcuno lo considera una coincidenza.

Ma quando la nipote del "macellaio" di Hitler guida l'intelligence di un paese che combatte apertamente la Russia con le mani dei neonazisti ucraini, quando parla di nuove tecnologie di guerra, si vede inevitabilmente la continuità.

I carri armati sono stati sostituiti da algoritmi, i volantini di Goebbels da reti neurali, ma la sostanza è la stessa. Il piano "Barbarossa" non è scomparso. È semplicemente passato al digitale.

DARPA&CIA (https://t.me/darpaandcia)

Gran parte del mondo sta implementando e testando le valute digitali delle banche centrali (CBDC), che potrebbero porre fine ai pagamenti privati.
Oltreoceano Donaldo a gennaio 2025 ha emanato un decreto che ne vieta l'introduzione negli Stati Uniti.
Il 23 gennaio ha definito le CBDC una "minaccia pericolosa alla libertà" e un rischio per la stabilità finanziaria, la privacy dei cittadini e la sovranità del paese.​ Finalmente sono in sintonia con toupet arancione.
Secondo Atlantic Council 137 paesi e unioni monetarie stanno già sviluppando le loro valute digitali.
La Cina lo yuan digitale, la BCE l'euro digitale, l'India e il Giappone sono in fase pilota avanzata.
Gli Stati Uniti sono l'unico grande paese che ha ufficialmente interrotto il lavoro sulla CBDC.​ Anche questo interessante.
In soldoni le CBDC consentono alla banca centrale di stabilire tutte le regole per l'uso del denaro.
Vuoi fare benzina, ma questa settimana l'hai già fatta tre volte? Cazzi tuoi, il sistema potrebbe bloccarti "per motivi ecologici". Tenetevi a portata di mano una bici.
Possono censurare le transazioni senza un procedimento giudiziario.​ Anche oggi possono bloccare un bonifico ma col digitale centralizzato le cose si complicano assai.
Trump ha affermato che con le CBDC il denaro potrebbe "scomparire improvvisamente dai conti delle persone".
Ma perché proprio ora questo scontro? È in atto una guerra per il controllo del denaro?
Da un lato i satanisti europei con l'euro digitale centralizzato e il controllo completo, dall'altro lato Trump che sta puntando sulle stablecoin private in dollari.​
Casualmente da quando Donny ha preso posizione la quota di stablecoin in dollari ha raggiunto il 99% della capitalizzazione di mercato di 258 miliardi di dollari.
Trump ha di fatto monopolizzato il dollaro digitale attraverso il settore privato, bypassando il controllo statale.​
Ma entrambi i sistemi (le CBDC europee che gli le americane) non parlano di vera libertà finanziaria.
È una scelta tra il male e il male minore.​
Le CBDC sono sicuramente le peggiori: trasparenza assoluta di tutte le transazioni, denaro programmabile che può essere congelato o limitato nell'uso, database completo su ogni individuo.
Le stablecoin sono invece una fase intermedia tra i soldi digitali e i contanti, ma il controllo è totale a tutti i livelli anche in questo caso.
I contanti e i Bitcoin restano gli unici soldi veramente privati e anonimi.

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Palantir Technologies Inc. è una delle aziende più potenti e controverse del mondo.
Lavora nel settore tecnologico e le sue azioni sono aumentate esponenzialmente nell’ultimo anno, portandone la valutazione complessiva a oltre 380 miliardi di dollari.
E’ stata fondata nel 2003 ma solo recentemente ha fatto parlare di sé, soprattutto per i suoi legami con il governo e l’esercito statunitense.
Palantir viene citata quando si parla di intelligenze artificiali, di sicurezza nazionale o sorveglianza, ma la società si occupa ufficialmente solo di analizzare dati e di produrre software in grado di integrarli. Ciaoneee.
Come detto, l’ascesa dell’azienda è legata allo stretto legame con Donaldo.
Palantir grazie a due software (questo è solo quello che ci dicono) controlla tutto. Uno si chiama Foundry ed è rivolto a imprese private e corporazioni, e permette di usare grandi quantità di dati per gestire meglio le giacenze di magazzino, gli ordini e la produzione industriale. L’altro Gotham è destinato ad agenzie governative, forze dell’ordine ed eserciti.
Quindi per i server di Palantir scorrono ogni frazione di secondo fantamiliardi di dati privati e/o governativi del mondo intero.
Recentemente ha stretto accordi con il Pentagono e il Dipartimento di Sicurezza Nazionale e con agenzie come la Social Security Administration e l’Internal Revenue Service che si occupano di pensioni e fisco.
Con la Marina americana hanno da poco firmato un accordo per testare se il loro programma possa semplificare gli sforzi di costruzione navale del paese. Un contrattino da 448 milioni di dollari porterà la tecnologia di Palantir a lavorare su cantieri navali, cantieri navali e fornitori critici.
Tantissime sono le accuse sul comportamento poco etico dell’azienda, e uno dei principali è quello di usare i Big Data (l’analisi di enormi quantità di dati), le AI e le tecnologie per la sorveglianza e per predire i crimini e chi li compirà. Avete presente il film Minority Report? Attenzione perché forse la realtà sta superando la fantasia.
Il fondatore di Palantir è Peter Thiel, già fondatore di PayPal, ex socio di Elon Musk e grande sostenitore di Donaldo.
Ufficialmente Palantir non fa affari con nazioni ritenute ostili all’Occidente, come Cina e Russia e tratta solo con governi «più allineati e meno corrotti», come per esempio Israele (😂😂😂😂 risata d’obbligo).
Ha perfettamente ragione Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, quando accusa Palantir di lucrare sulla distruzione di Gaza.
Sono sostenitori instancabili del movimento sionista. Nel novembre 2023 Palantir ha pubblicato una lettera agli azionisti chiarendo di sostenere completamente gli attacchi di Israele contro il popolo palestinese. "Siamo una delle poche aziende al mondo che si alzano e annunciano il nostro sostegno a Israele, che rimane saldo" ha scritto Karp nella lettera "Palantir è con Israele." Thiel ha anche chiarito che non interferirà nei crimini di Israele e non ha scrupoli a fornire tecnologia che porta alla morte di civili.
Domanda: come fa un'azienda con legami alla CIA e due membri del comitato direttivo del gruppo Bilderberg come fondatori a finire alla Casa Bianca?
Pochi giorni fa Reuters ha riportato che SpaceX, Palantir e Anduril Industries di Elon Musk erano i favoriti per vincere un contratto per la costruzione dello scudo di difesa missilistica detto Golden Dome voluto da Trump. Donaldo ha chiesto che l'America abbia un sistema di difesa a forma di cupola simile a quello della Cupola di Ferro israeliana. Anduril è stata fondata da Palmer Luckey con finanziamenti del CEO di Palantir, Peter Thiel.
E’ evidente che gli ultimi anni stiamo vedendo crescere il potere di uno Stato Tecnocratico con le Big Tech che accumulano ricchezze esorbitanti e dati di tutto il mondo.

Marcello Pamio, [14/12/25 23:11]
Peter Thiel e Alex Karp hanno fondato la società prima che diventassero membri del Comitato Direttivo dei Bilderberg. I due hanno lanciato Palantir con finanziamenti della In-Q-Tel, una società di venture capital della CIA. Lo scopo dell’intelligence era rilanciare il controverso programma post-11 settembre noto come TIA, Total Information Awareness, chiuso dopo l'indignazione pubblica e le preoccupazioni riguardo alla sorveglianza globale.
Da una parte abbiamo l’illusorio movimento MAGA, che in gran parte crede di essere la "resistenza" contro l'élite globalista satanista, e dall’altra l’amministrazione che riempie il suo gabinetto con membri e partecipanti della stessa cricca che finge di combattere. Sono segnali che Trump non sta combattendo il Deep State.
L'agenda promossa dai nuovi tecnocrati come Peter Thiel, Elon Musk, Alex Karp e dai loro amici alla Casa Bianca, non è America First, ma un'agenda tecnologica anti-umana, tecnocratica, che porterà alla fine della libertà umana se non resistiamo.
Come ha fatto ad accadere? Semplice: per troppo tempo il popolo bue ha riposto la propria fiducia in burattini politici e falsi eroi pilotati dal Sistema. Se l'umanità continuerà a lasciare la propria vita nelle mani di questi pazzi tecnocratici-sionisti, non ci sarà futuro per le prossime generazioni.

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Il Kuzu o Kudzu è una leguminosa rampicante selvatica che cresce nelle montagne dell’est asiatico.
Viene usata da oltre due millenni dalla Medicina Tradizionale Cinese come rimedio naturale per moltissimi problemi, in particolare per quelli che interessano l’apparato gastro-intestinale.
La pianta è molto simile ad una liana, che cresce velocemente e sviluppa un apparato radicale molto forte che può arrivare anche a 100 metri di distanza.
La parte utilizzata è la radice da cui si estrae un amido molto particolare.

Proprietà:

  • Disinfiamma l’apparato gastro-intestinale, dalla bocca all’ano;
  • Tonifica il tubo digerente e regola i movimenti intestinali;
  • Aiuta il microbiota;
  • Alcalinizza l’organismo;
  • Migliora il metabolismo del glucosio;
  • Aumenta la vitalità;
  • Aiuta in caso di dipendenze.

Dall’amido del Kuzu viene prodotta una specie di fecola bianca idrosolubile che viene usata come addensante in cucina. È proprio per questa sua capacità addensante che il Kuzu è diventato popolare come antiacido e gastroprotettore naturale.
Il suo effetto tampone aiuta qualsiasi irritazione a carico dell’apparato digerente perché assorbe i succhi gastrici in eccesso dando sollievo dal bruciore di stomaco, riducendo e cicatrizzando anche eventuali ulcere.
Grazie a questo suo effetto tampone è in grado di attenuare anche l’infiammazione dell’intestino, donando regolarità della peristalsi.
Anche per le dipendenze risulta molto interessante. 
Quando si smette di fumare per esempio, l’assenza di nicotina sblocca alcuni i recettori cerebrali. Sembra che i principi attivi del Kuzu si leghino a questi recettori impedendo la crisi di astinenza e l’irritabilità. Dall’altra parte aiuta nella disintossicazione organica.
Un effetto simile si avrebbe anche nel caso di dipendenza da alcool.
Studi condotti dall’Università del North Carolina e Harvard hanno dimostrato che il Kuzu agisce sui neurotrasmettitori come serotonina, glutammato e GABA tanto da stimolare la produzione di dopamina.
Può essere utile anche in caso di ipertensione ed emicrania.
Il suo principio attivo puerarina va a lavorare in caso di problemi di circolazione causati dall’adrenalina. Il Kuzu regola la pressione agendo sui recettori adrenalinici, regolando il ritmo cardiaco, influenzando di fatto l’attività della renina nel sangue ed esercitando un’azione antiaggregante nei confronti delle piastrine.
Il suo quantitativo industriale di fitoestrogeni e isoflavoni lo fa rientrare a pieno titolo tra i rimedi contro i disturbi legati alla premenopausa e alla menopausa (vampate, secchezza vaginale, ecc.).
Infine il Kuzu aiuta a recuperare energia dopo una convalescenza o durante i cambi di stagione, quando l’organismo fa fatica ad adattarsi ai cambi climatici.  

Controindicazioni
Sarebbe da il Kuzu se si stanno assumendo farmaci per terapie ormonali (tiroide, pillola anticoncezionale, ecc.), in quanto ricco di estrogeni potrebbe modificare l’asse ormonale.

Come assumerlo
Fare sciogliere 1 cucchiaino di Kuzu in acqua fredda, portare a bollore. Spegnere e attendere che l’acqua ritorna trasparente.
Indicativamente il dosaggio è di 10 grammi per ogni 100 ml di acqua.
​Altrimenti un modo perfetto per usarlo è come addensante di zuppe, salse, sughi, gelati, budini, marmellate, ecc.

La rete Tor è stata creata nel 1998 utilizzando la tecnologia onion routing sviluppata per garantire l’anonimato sulle reti di computer. Nel 2006 è stata resa di pubblico dominio ed è diventata Tor Project Inc., una organizzazione no profit con sede in America.
Tor è l’acronimo di The Onion Router: una sistema di pc che maschera il traffico online. Una piattaforma open source, quindi libera e gestita da volontari.
Non c’è dubbio che sia la rete Darknet più popolare e utilizzata in tutto il mondo.
Vediamo com’è la sua infrastruttura. In pratica Tor è un network decentralizzato costituito da 6000-8000 nodi (detti relay) sparsi nel mondo e da 3.000 ponti (bridge).
I dati di navigazione non transitano direttamente dal client (noi) al server come accade per la navigazione normale. Le informazioni e i dati passano invece attraverso i nodi Tor che agiscono da router e realizzano un circuito virtuale crittografato a strati, esattamente come una cipolla, da cui il nome Onion.
Gli indirizzi della rete Tor hanno infatti il dominio che non è il classico .com o .it, ma .onion.
A differenza di browser tradizionali come Chrome, Firefox, Brave, Chromium, Edge, Vivaldi che inviano le richieste di connessione direttamente ai server dei siti web, Tor Browser reindirizza il traffico attraverso una rete di nodi gestiti da volontari in tutto il mondo.
Quando navighiamo con Tor, il programma sceglie dall’elenco dei server TRE nodi in modo casuale che costituiscono una catena di navigazione. In ciascun passaggio (nodo), la comunicazione viene crittografata e questo si ripete per ciascun nodo. Ogni nodo della rete conosce solo il precedente e il successivo, nessun altro. Questo rende pressoché impossibile risalire al client di partenza.

  • Nodo di ingresso
    Riceve la connessione iniziale da noi, ma non conosce la destinazione finale. 
  • Nodo intermedio
    Funge da ponte tra il nodo di ingresso (noi) e il nodo di uscita, impedendo che si possa collegare un IP specifico a un determinato sito web. 
  • Nodo di uscita
    Inoltra la richiesta al sito di destinazione, nascondendo l’identità dell’utente. 

I servizi a cui noi accediamo (sito web, chat, provider di posta ecc.) vedranno solo l’indirizzo IP del nodo di uscita, invece del nostro indirizzo IP reale di partenza. In poche parole, è l’indirizzo IP del nodo di uscita che viene interpretato come la fonte del traffico. E questo può creare situazioni particolari. Ad esempio se il nodo d’uscita si trova in Germania, il sito che si sta consultando potrebbe presentarsi in lingua tedesca, supponendo che sia questa la lingua del visitatore.
Oltre ai nodi ci sono anche i ponti: bridges.
La struttura della rete Tor prevede che gli indirizzi IP dei nodi Tor siano pubblici. Ma questo può diventare un problema perché gli IP dei nodi possono essere inseriti nelle blacklist e quindi bloccati da governi dittatoriali o dai provider (Internet Service Provider).
Per questo esistono i bridges: si tratta di nodi non indicati nell’elenco pubblico, il che rende più difficile per i governi bloccarli. Sono quindi strumenti essenziali per l’elusione della censura nei paesi che bloccano regolarmente gli indirizzi IP come Cina, Turchia, Iran e altri.
Attenzione si sconsiglia di usare Tor con altri browser perché può rendere vulnerabili senza le protezioni privacy implementate in Tor Browser.
Tor Browser è una versione modificata di Firefox (utilizza Firefox ESR) progettata specificamente per essere utilizzata con Tor.
Basta scaricare gratuitamente Tor Browser dal sito https://www.torproject.org/download/ scegliendo la piattaforma tra Windows, MacOS, Linux. C’è anche per Android.
Buona navigazione

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Netflix mette le mani anche sugli studios e porta a casa la Warner Bros Discovery. Un accordo destinato a ridisegnare e ridistribuire le forze sataniche dentro Hollywood.
Una operazione da 83 miliardi di dollari, incluso il debito. La Paramount Discovery è tornata a casa con la coda tra le gambe, battuta nonostante il sostegno di Donald Trump.
La Casa Bianca infatti avrebbe qualche perplessità nella nuova fusione, anche perché Donaldo è amico di Larry Ellison, il cui figlio David è alla guida proprio della Paramount.
L'acquisto di studios importanti come quelli di Warner Bros è un pesante colpo al cinema tradizionale. E poi c'è anche la preoccupazione per le catene di sale cinematografiche. Cinema United ha lanciato infatti l'allarme parlando di una minaccia senza precedenti: "l'acquisizione avrà ripercussioni sui cinema, dai grandi circuiti alle sale indipendenti con un solo schermo nelle città piccole degli Stati Uniti e del mondo".
Grazie all'acquisto, Netflix avrà nuova linfa vitale per proseguire l'opera di trasmutazione antropologica dell'uomo (depravazione sessuale, genderizzazione, svilimento dei valori, distruzione della famiglia, utero in affitto, eutanasia, pedofilia, transumanesimo…). Manca qualcosa all'appello della degenerazione?
L'oligopolio dell'intrattenimento si sta stringendo: sempre meno società controllano tutto, esattamente come nel romanzo "1984" di George Orwell.

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Martedì 9 gennaio 1894 Nikola Tesla dopo essersi svegliato, prese tutta la documentazione di una invenzione segreta e andò all'Ufficio Brevetti degli Stati Uniti d'America.
Uscì quattro ore dopo col sorriso stampato sulla faccia. Avrebbe urlato: “Questo cambierà il mondo energetico per sempre”.
Nel periodo successivo lavorò giorno e notte per realizzare il suo sogno: dare energia a tutti grazie alla sua invenzione.
Aveva però bisogno di fondi e invitò nel suo laboratorio cinque potenziali investitori per una dimostrazione pratica.
Tra queste c'erano due banchieri, due investitori nell'energia e il presidente di una potente compagnia elettrica.
Tesla tirò fuori dalla sua borsa un piccolo congegno. Dopo aver acceso una lampadina mise il suo dispositivo vicino ad altre 15 lampadine! Il risultato fu incredibile.
Dalla stessa fonte di energia che accendeva una lampadina riuscì a dare energia a 15 lampadine. Della serie: per ogni 100 watt consumati era in grado di ottenere almeno 500 watt liberi. A gratis.
La sua incredibile invenzione avrebbe tagliato le bollette elettriche almeno dell'80%.
Le cinque persone erano sotto shock, e hanno perfino cercato di capire se era un trucco.
Tesla concluse dicendo: “Signori, finanziatemi e aiutatemi a migliorare questo e tutto il pianeta si permetterà l'energia”.
A prima vista sembravano interessati, ma questi guadagnavano proprio dal consumo energetico. Era nel loro interesse ingannare le persone per far sì che consumassero di più invece di risparmiare energia.
Questa invenzione avrebbe potuto significare la loro bancarotta. Ma Tesla era ingenuo e non gli importavano i soldi, lui voleva solo aiutare le persone. Errore fatale…
Il 13 marzo 1895 sulla 5th Avenue al Tesla Laboratory scoppiò un grande incendio che in meno di 2 ore rase al suolo l'intero edificio. Tesla riuscì a malapena a salvarsi.
Gran parte delle prime ricerche di Tesla, centinaia di modelli di invenzione, piani, appunti, dati di laboratorio, strumenti, fotografie andarono perduti.
Questo lo devastò e anche se era abbastanza sicuro da dove provenisse quell'incendio non andò alla polizia per sporgere denuncia.
Tale disastro ha fatto perdere a Tesla l'entusiasmo per la scienza. Fu così che iniziò a giocare d'azzardo.
L'amara verità è che Tesla non si è mai ripreso mentalmente da questo evento e anche se ha continuato le sue ricerche ha deciso di abbandonare il progetto che mirava a dare energia a basso costo a tutti.
Il 7 gennaio 1943 muore solo come un cane in una stanza d'albergo a New York uno dei più grandi geni e inventori del XX secolo. 

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