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Marcello Pamio

Prendo spunto da un interessante articolo di Cesare Sacchetti (lacrunadellago.net) per evidenziare ancora una volta il progetto del Nuovo Ordine Mondiale degli Illuminati: l'élite onnipotente con il pallino (nel sangue) del dominio globale!
Il loro occulto disegno si sta realizzando con mirabile precisione attraverso il monopolio della finanza internazionale e dell'usura bancaria. Con i soldi e il potere stanno devastando l’intero pianeta, anche se non è un discorso prettamente economico come si potrebbe erroneamente pensare...

Fanno tutti parte della massoneria, anche se all'interno delle confraternite esistono moltissime fazioni in contrasto tra loro, tra queste la massoneria per così dire ecclesiastica rappresentata dal Vaticano e gestita dalla Compagnia di Gesù. Tra tutte, l'organizzazione dei Gesuiti è potentissima all’interno degli Illuminati e riveste un ruolo altamente significativo nella manipolazione della società mondiale, forse perché nel mondo i cattolici sono circa 2,3 miliardi!
Oggi sulla cattedra di San Pietro a Roma c'è un uomo loro al cento per cento: un gesuita doc.
Non a caso il nome d'arte scelto da Jorge Mario Bergoglio non era per onorare il Santo d’Assisi, ma semmai Francesco Saverio, uno dei primi missionari della Compagnia di Gesù oltreché uno dei fondatori!

A livello internazionale la massoneria è strutturata in logge ciascuna a direzione piramidale dove gli affiliati dei gradi inferiori ignorano e non sono al corrente di ciò che avviene ai piani superiori, soprattutto non ne conoscono gli scopi e gli obiettivi.
Questi sono i famosi Poteri Forti: la regia occulta che tiene in scacco il pianeta avendo nel libro paga tutti quelli che si occupano del potere legislativo (primo potere), esecutivo (secondo potere), giudiziario (terzo potere), la carta stampata (quarto potere) e i media in generale (radio, tv, internet, social - il quinto potere). Per ultimo controllano anche il sesto potere: Big Data (l’insieme di tutte le tecnologie di analisi, gestione e interpretazione degli enormi quantitativi di dati e informazioni che noi lasciamo in giro). Loro li controllano tutti!

Al vertice della Sinarchia gli Illuminati rappresentano quelli che realmente prendono le decisioni che contano: tutti gli altri sono dei semplici esecutori, subalterni, marionette, anche se i nomi possono essere altisonanti: Bill Gates, George Soros, i membri del Gruppo Bilderberg, ecc.
Quelli che fisicamente ci mettono la faccia e che si possono vedere nei media non fanno parte della cricca al vertice, anche perché la cosa più importante per gli Illuminati è la totale e assoluta segretezza: loro non si mostrano mai neppure all'interno delle logge. Danno ordini usando faccendieri e restando sempre nell’ombra...
Si fanno chiamare Illuminati proprio per dare l’idea di una discendenza divina e non riconoscono niente e nessuno al di sopra di loro stessi: si sono autoproclamati i messia del mondo.

Non credono in un Dio, anche se sembrano adorare il diavolo, e questo potrebbe spiegare la propensione al satanismo; in pratica per loro il demonio è l’immagine perfetta della totale libertà a cui essi aspirano!
Per una mente sana è quasi impossibile comprendere una simile perversione, ma il punto nodale è che per loro il resto dell’umanità è realmente inferiore (goyim), addirittura non considerati uomini, ma sub-umani, cioè animali parlanti...
Un animale assume i caratteri e le connotazioni dell'ambiente (il clan famigliare) in cui è cresciuto, nella stessa maniera un bambino educato nell'ombra del diavolo e convinto di essere la razza eletta, sarà un uomo votato all'onnipotenza....
Il loro potere è immenso. Possono far scoppiare una guerra in qualsiasi momento e zona del globo; demolire in maniera controllata le Torri Gemelle dando la colpa a dei piloti talebani e facendo vedere la tragedia in diretta tv a 2 miliardi di persone.

Assassinano presidenti degli Stati Uniti per poi far arrestare dei pazzi isolati, e riescono perfino a far sparire da un carcere di massima sicurezza un miliardario pedofilo...
Gonfiano e sgonfiano a proprio piacimento bolle speculative innescando crisi economiche in grado di piegare le gambe a interi continenti. Interagiscono modificando l'ambiente (geoingegneria, scie chimiche, HAARP, ecc.) per poi usare i cambiamenti climatici come una vera e propria arma contro chi ostacola il progetto.
Sono riusciti perfino a trasformare un banalissimo virus influenzale in un pericolosissimo agente pandemico, chiudendo in casa milioni di persone, per poi giocare ai dottori con i vaccini prodotti dalle loro aziende...
Perché lo fanno? La risposta è semplicissima: lotta per la sopravvivenza.
Stanno lottando per preservare l'antichissimo status di invisibile sovranità di cui gode la loro stirpe.
L’Opera finale che stanno mettendo in scena è la riduzione degli “utili idioti”, cioè i goyim: miliardi di persone che per loro sono inutili e pericolosi per l’esistenza stessa del pianeta.
Se è vero che la Sinarchia mira al suo status di mantenimento e sopravvivenza, viene da sé che il problema della crescita demografica è sempre stato seriamente preso in considerazione, molto più di quello che noi pensiamo.

A tal proposito vediamo cosa è stato pubblicato sul britannico The Economist...
Questo settimanale, nato nel 1843 dall'economista e liberista James Wilson, oggi è gestito da due famiglie importanti: Agnelli, quindi Elkann e Rothschild tra i più potenti banchieri del pianeta e a pieno titolo tra i membri degli Illuminati.
Nel numero del 28 marzo - 3 aprile, cioè in piena Psicopandemia, la copertina è stata veramente illuminante: “Tutto è sotto controllo”.

Una mano gigante, sproporzionata rispetto al resto del disegno, tiene al guinzaglio un uomo con la mascherina in faccia, il quale a sua volta tiene al guinzaglio un cagnolino tipo bassotto, con la mascherina anche lui. Il senso è semplicissimo: la Longa Manus della Sinarchia grazie alla paura del Covid sta controllando le masse di sudditi spogliandole di ogni diritto e libertà, impedendo loro di lamentarsi e parlare (museruola).

Il 27 giugno - 3 luglio 2020 la copertina è stata ancora più interessante: “La prossima catastrofe”.

Il disegno mostra una famiglia col gatto seduta sul divano con maschera anti-gas (a parte il bambino che indossa un elmetto e sembra pronto per la guerra); alle spalle sette quadri attaccati alla parete che evidenziano chiaramente varie catastrofi: vulcani, scioglimento dei ghiacciai, asteroide, guerra atomica (l'unico in bianco e nero come ad indicare che si tratta del passato), tempesta solare e ovviamente non potevano mancare le epidemie e gli animali (suino) che in teoria sono il veicolo delle malattie...
Al centro tre anatre in volo di cui una (l'unica con l'ombra) sta andando in picchiata verso l'uomo. L'anatra simbolicamente è la personificazione del viaggio iniziatico, e magari in questo caso vuole significare che l'iniziazione per loro equivale all'attacco contro i goyim.
L'orologio indica un minuto alla mezzanotte, quindi siamo arrivati secondo loro alla fine del mondo nella classica visione apocalittica...

Conclusioni
Le copertine pubblicate da The Economist sono disegni normalissimi e le nostre interpretazioni e forzature molto fantasiose, o sono messaggi che gli Illuminati si scambiano tra loro?
Cercano con ogni mezzo la catastrofe ideale per destabilizzare il mondo e trascinarlo verso uno stato apocalittico? Per caso vogliono rendere il pianeta un luogo sterile sia dal punto di vista fisico che spirituale così che nemmeno le anime vorranno tornare?
Se anche fossero disegni casuali, la situazione odierna dimostra in maniera inoppugnabile che qualcuno sta instaurando un Ordine Internazionale: una dittatura oligarchica!

Hanno bisogno come l'aria che respirano di creare panico e paura, perchè questo è il carburante per eccellenza degli Illuminati. Anche loro mangiano, ma oltre al cibo necessitano di un altro tipo di energia per portare avanti il loro progetto diabolico: energia sottile che si genera nell’uomo quando vive tensioni, paure e preoccupazioni...
Qual è il mantra odierno? Tutti i media mainstream parlano della seconda ondata del virus, del ritorno della Spagnola, ecc.
Non si sbaglia di molto ad immaginare gli Illuminati come dei «vampiri energetici»: esseri che si nutrono della paura, e forse l’immagine che più si avvicina è quella descritta magistralmente nel film Matrix. L'umanità veniva coltivata e collegata al Sistema come speciali batterie per alimentare il mondo delle macchine. Come per le macchine del film gli uomini erano delle semplici pile energetiche, così per gli Illuminati la paura è un “nutrimento spirituale”.

Ecco il motivo per cui mantenere la popolazione in perenne stato di tensione è vitale per loro, e a tal proposito usano soprattutto i bambini...
Gli scandali della pedofilia, della violenza, degli affidi, ecc. rappresentano solo la puntina dell’iceberg. Ogni giorno spariscono diverse migliaia di bambini e la maggior parte di loro non tornerà mai più a casa...
Questo è il brodo di coltura nel quale prende forma l'attuale Psicopandemia: terrorizzare e impaurire miliardi di persone è funzionale per loro, nell'attesa della prossima catastrofe apocalittica, magari vaccinale...

Per approfondire

L’Economist ha annunciato la catastrofe globale che porterà al nuovo ordine mondiale?”

https://lacrunadellago.net/2020/07/03/leconomist-ha-annunciato-la-catastrofe-globale-che-portera-al-nuovo-ordine-mondiale/

La rete massonico-satanista stringe i tempi”

http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/storia-e-identita/storia-moderna/9251-la-rete-massonica-satanista

Marcello Pamio

Oggi ci occuperemo di un grasso importantissimo per il benessere dell'uomo. Un grasso che nel giro di pochi decenni è stato trasformato nel più infimo e pericoloso fattore di rischio cardiovascolare.
Mi riferisco al colesterolo, attualmente la vacca grassa molto sacra per le industrie della chimica e farmaceutica.

Ma andiamo per ordine. Tutto ebbe inizio a metà del secolo scorso, quando venne condotto il famoso Studio Framingham (1948) sicuramente il più grande ed articolato studio epidemiologico di popolazione in ambito di rischio cardiovascolare mai realizzato. Il nome è dato dalla città del New England negli Stati Uniti e lo studio avrebbe scoperto la relazione tra colesterolo elevato e rischio di infarto e ictus: ogni incremento dell’1% della colesterolemia è associato ad un aumento di incidenza di cardiopatia ischemica del 2-3%. Messi giù così questi dati non dicono molto, ma forse con un esempio la follia sarà più evidente.

Se una persona dovesse vedere il proprio colesterolo totale aumentare da 180 mg/dL a 250 mg/dL (aumento del 40% - cosa questa molto comune tra gli italiani), significa che quel povero disgraziato avrebbe un aumento dell'incidenza di cardiopatia del 120% (40%x3): insomma un morto che cammina!

In realtà lo studio mostrò che NON c’è nessuna significativa differenza nel rischio cardiovascolare fra individui i cui livelli di colesterolo variano da 204 a 294 mg/dL.

L'altra pietra miliare che diede il colpo di grazia al colesterolo avvenne dopo qualche anno - nel 1953 - per opera del dottor Ancel Keys, ricercatore dell'Università del Minnesota, il quale pubblicò il lavoro che sarebbe diventato il mito fondante della teoria sul colesterolo. Nello studio Keys inserì un diagramma basato sui dati di 6 diversi paesi del mondo in cui era riscontrabile una relazione evidente tra consumo di grassi e mortalità per cardiopatie coronariche. Immediatamente secondo la rivista “Lancet” «la curva tracciata non lascia dubbi sul fatto che esista un rapporto tra la percentuale di grassi negli alimenti consumati e il rischio di morte a causa di una cardiopatia coronarica». E se lo dice Lancet....

Peccato che il diagramma presentato sia errato: Keys prese in considerazione i dati provenienti da soli 6 paesi del mondo pur avendo a disposizione i dati di 22 paesi. Il motivo è presto detto: se avesse utilizzato i dati completi il rapporto tra consumo di grassi e morte sarebbe stato inesistente! “Negli Stati Uniti la mortalità dovuta a cardiopatie coronariche era 3 volte più alta che in Norvegia, anche se in entrambi i paesi il consumo di grassi era all'incirca lo stesso”.
Da quel momento in poi miliardi di persone sono state prima ingannate da queste pubblicazioni faziose e poi intossicate dai farmaci...

Origine delle statine
La correlazione tra grassi e morte era stata purtroppo gettata, ma il mondo dovette attendere qualche decennio prima che l'Industria farmaceutica sfornasse qualcosa di utile per abbassare questo pericolosissimo grasso.
Nel 1976 infatti due gruppi farmaceutici, uno giapponese e uno britannico, isolarono dal fungo Penicillium Citrinum la Mevastatina in grado di inibire la sintesi degli steroli, ovvero bloccare la produzione di colesterolo. Il primo farmaco a livello mondiale venne brevettato nel 1987: la Lovastatina.

Da allora molte sono state le molecole sviluppate in laboratorio per inibire la sintesi endogena del colesterolo e abbassare il suo livello nel sangue, e le statine si confermano da sempre ai primi posti in termini di spesa mondiale1. Nel 2000 le vendite dei farmaci ipolipemizzanti sono aumentate del 21% portando la categoria terapeutica al secondo posto nella classifica mondiale delle vendite di farmaci. Solo negli Stati Uniti è risultato essere in assoluto il farmaco più venduto con oltre 48.000.000 di confezioni vendute! Stiamo parlando di 20 anni fa...

Secondo un recentissimo report della società di ricerca, analisi e consulenza GlobalData: entro il 2023 il mercato globale dei farmaci contro il colesterolo arriverà a superare i 38 miliardi di dollari all'anno. Vero e proprio grasso che cola per le grinfie lobbistiche.

Trucchi degli Illusionisti
I trucchetti utilizzati dai “cantori” delle statine con lo scopo di documentarne scientificamente l’efficacia sono oggi ben conosciuti: logaritmizzazioni di curve, pre-trial per ripulire il campione dai pazienti non-responder, utilizzo di scale numeriche contraffatte, ampliamento degli eventi considerati rilevanti anche per danni minori e via così, confondendo e mistificando.
L'intento criminoso è “inventare” un farmaco dai vantaggi inesistenti sostenendone la validità però con la cosiddetta “Scienza basata sulle evidenze” (Evidence-based medicine).

Ecco le “evidenze”: per ridurre solo la probabilità di 1 evento cardiaco in un gruppo di 10 mila pazienti si richiede l’inutile trattamento degli altri 9.999 che non riceveranno alcun beneficio, ma avranno solo rischi e complicanze! Coloro che ci guadagnano sono sempre i soliti noti.

Cos'è il colesterolo?
Cerchiamo a questo punto di capire cos'è realmente il colesterolo e soprattutto a cosa serve.
Si tratta di un lipide grasso prodotto autonomamente dall'organismo (da 1 a 2 grammi al giorno) e introdotto attraverso l'alimentazione (0,1-0,5 grammi) e in un uomo di 70 kg è circa 150 grammi.

La prima importante osservazione è che con il cibo apportiamo appena un 10% del colesterolo totale e il restante 90% è autoprodotto, attraverso almeno tre vie di produzione interna dove quella epatica fa da padrone.
Nonostante ciò che è stato appena detto sui rischi del colesterolo il suo ruolo è preziosissimo per il funzionamento dell'organismo non solo organico ma anche sociale e comportamentale.

Vediamo a cosa serve questo grasso:

  • è un componente essenziale della membrana cellulare di tutte le cellule;
  • regola lo scambio di sostanze messaggere tramite la membrana cellulare;
  • è coinvolto nella crescita e nella divisione cellulare;
  • è la sostanza base per la sintesi di numerosi ormoni (aldosterone, cortisolo, testosterone, estradiolo, ecc.);
  • è essenziale per lo sviluppo embrionale;
  • è prodotto nel fegato e impiegato per produrre la bile;
  • si trova in grande abbondanza nel cervello, nel sistema nervoso, nelle ghiandole surrenali e nella pelle.

Sono tutte importantissime funzioni, ma in questa sede verrà sottolineato il senso biologico del colesterolo e la sua azione nella produzione degli ormoni sessuali, gli ormoni deputati alle relazioni umane.
Si può affermare che tutta la vita sociale umana è mossa da due “frequenze”, due “energie”: estrogeno e testosterone (femminile e maschile). Questi due ormoni regolano la socialità dando una percezione della vita e una reazione alla stessa molto diversa, a seconda che il cervello legga meglio l'uno o l'altro.

La statina interviene nella sintesi del colesterolo bloccandone la produzione a livello di fegato.
Siamo sicuri che questo freno chimico non abbia ripercussioni nella vita sociale dell'uomo? In fin dei conti il colesterolo è il precursore dei più importanti ormoni umani.
Certamente il sistema troverà il modo di compensare con altre vie di produzione, ma tale sforzo non è naturale.

Rischio del colesterolo alto
Abbiamo detto che stando alla medicina ortodossa, interventista e protocollare, avere un alto tasso di colesterolo nel sangue è un fattore di rischio perché sarebbe associato alla formazione delle placche arteriose, causa a loro volta delle patologie cardiovascolari (infarti, ictus, ecc.).

Possiamo veramente pensare che la sapienza magistrale della Natura che Opera nel mondo animale e nel mondo umano da milioni di anni, ad un certo punto erroneamente e senza un motivo specifico produca una sostanza collosa (colesterolo appunto) in grado di accompagnare precocemente alla tomba l'uomo o l'animale? Se questa narrazione non ci risuona allora sgomberiamo per un attimo tutti i condizionamenti mentali e accademici e cerchiamo di vedere se c'è dell'altro...

Solo cambiando paradigma e visione potremo inquadrare l'ipercolesterolemia come un fenomeno biologico vitale messo in atto dal cervello quando risulta necessario “sistemare” e riparare l'intima (ossia la parete interna) dei vasi arteriosi.
Se comprendiamo il senso biologico di quello che accade potremo vedere il quadro complessivo, e per farlo è necessario entrare per un attimo all'interno delle coronarie.

Senso biologico del colesterolo
Le coronarie sono dei canali pensati dalla Natura per convogliare sangue al miocardio (muscolo cardiaco) NON per nutrirlo, come pensano erroneamente i medici, ma per lottare!
Quando viviamo situazioni in cui ci sentiamo privati del “nostro” territorio e dobbiamo “lottare”, le coronarie vengono in aiuto. Se perdiamo quello che il cervello considera il “nostro territorio” (lavoro; famiglia o moglie nel maschio, ecc.; marito, identità nella femmina, ecc.) il cervello creerà delle micro-ulcerazioni nell'intima delle arterie con lo scopo biologico di allargare il condotto per far scorrere maggiormente sangue. Tale aumento è funzionale per la lotta, ed è tanto più forte nell'uomo destrimane e nella donna mancina.

Negli animali avviene la stessa medesima cosa, ma quello che differenzia loro da noi è il fattore “tempo”. In un branco, un lupo o un cervo sta nella “lotta per il territorio” per pochissimo tempo, cioè il tempo dello scontro fisico, mentre noi rimaniamo mesi o anni in determinate situazioni conflittuali con conseguenze devastanti e a volte anche letali.

Lupi che combattono per il territorio

In piena “lotta”, essendo il tessuto interessato derivante da uno specifico foglietto embrionale (ectoderma) molto innervato, abbiamo fastidio e/o dolore: la cosiddetta angina.
L'angina è il sintomo (segnale) che si sono attivate le coronarie, e che quindi stiamo vivendo un potente conflitto di lotta per il territorio.
Quando successivamente per svariati motivi risolviamo la faccenda, le ulcere devono essere riparate e il collante/stucco è proprio il colesterolo!

L'aumento della quota plasmatica di questo grasso indica un processo riparativo che segue sempre una “lotta”. Questo spiega perfettamente il paradosso delle popolazioni che mangiano enormi quantità di grasso eppure non conoscono l'ipercolesterolemia. Questi popoli (per esempio gli esquimesi inuit) non hanno nulla da conquistare o da perdere, quindi le coronarie non vengono attivate!

La persona col colesterolo alto normalmente è un po' aggressiva, ambiziosa, tendenzialmente competitiva e abituata al comando, al dover prendere decisioni.

Da noi quando una persona scopre l'ipercolesterolemia va dal proprio medico il quale diligentemente prescriverà obbligatoriamente (medicina difensiva) la statina...
Invece di cercare la causa dell'aumento del colesterolo è molto più facile assumere il farmaco per tutta la vita senza farsi troppe domande.
Il non cercare il senso biologico però è problematico perché se la persona continua a recidivare il conflitto (cosa che avviene nella quasi totalità dei casi) il rimaneggiamento e le numerose riparazioni possono causare il danneggiamento della parete arteriosa (aneurisma) arrivando, nella riparazione mediante colesterolo, all'occlusione vascolare (placche).

A questo punto la persona potrà fare un infarto e gli esami riscontreranno un cuore più o meno nella norma ma le coronarie occluse. I medici parleranno quindi di infarto causato dalle coronarie ostruite, e ovviamente il cui responsabile è sempre lui: il colesterolo!

La medicina, come sempre, è maestra nel confondere la causa con l'effetto!

1 AIFA, https://www.aifa.gov.it/documents/20142/0/Cartella+stampa+OsMed+2018.pdf/f540f082-bccb-945e-60d8-f7b59ab24b58

Ecco i quattro gatti a Firenze sabato 20 giugno 2020

Marcello Pamio

“No Vax a Firenze, denunciati gli organizzatori della manifestazione in piazza Santa Croce: assembramenti senza protezioni”. Così titola il Fatto Quotidiano ieri 22 giugno 2020, sottolineando ed evidenziando le parole del sindaco di Firenze Dario Nardella: Una massa di irresponsabili proveniente da tutta Italia ha invaso Santa Croce in spregio ad ogni regola di sicurezza.

Posizione questa del primo cittadino più che comprensibile visto che arriva dalle fila del partito maggiormente colpevole della devastazione economica italiana, il partito che nell'attuale governo ha gestito con i piedi l'emergenza sanitaria: ovviamente mi riferisco al PD.

Il suo quindi è un atto più che dovuto, anche se a livello ufficiale gli organizzatori della manifestazione non hanno ancora ricevuto nulla di concreto a parte le chiacchiere da bar dei megafoni del Potere: gli zerbinati media mainstream, sempre pronti a leccare la mano del padrone che da loro la pappetta.

Le inesattezze dei media continuano a pioggia e secondo i vari giornalisti i partecipanti erano circa 4000. Ora, non ci vuole un genio e neppure una laurea in statistica ma soltanto un briciolo di correttezza e onestà giornalistica, cose queste rarissime nel mondo dell'informazione, per evincere dalle foto che le persone giunte da tutta Italia a Firenze nella suggestiva piazza Santa Croce erano minimo il doppio e probabilmente molto di più.

Ma per gli scafati e soprattutto prezzolati giornalisti eravamo quattro gatti incoscientemente ammassati senza distanziamento e senza mascherina.

Posso comprendere che coloro che originano dal PD certi passaggi sottili siano difficili da comprendere, ma distanziare 10.000 e più persone avrebbe significato occupare non solo santa Croce ma diverse altre piazze e strade della città, mettendo maggiormente a rischio il traffico e non solo. Se poi le persone avessero indossato la mascherina in una giornata caldissima come quella di sabato, sotto un sole cocente e per diverse ore, si sarebbero verificati diversi svenimenti.

Era forse questo che il Sistema avrebbe voluto?

Detto questo gli organizzatori sono tranquillissimi anche perché le registrazioni della manifestazione comprovano che è stato comunicato più volte dai microfoni del palco il rispetto delle norme di sicurezza. Ma cos'altro avrebbero potuto fare, mandare via le persone dalla piazza?

Come mai invece nessuno delle forze di polizia e della questura che hanno sostato tutto il giorno vicinissimi al palco, qualcuno di loro senza l'ausilio della mascherina, non hanno detto e/o fatto assolutamente nulla? Chi è il responsabile della sicurezza?

Ovviamente la spiegazione di tutto quello sta accadendo a posteriori è semplicissima: la manifestazione ha dato ampiamente fastidio. Aver portato svariate migliaia di persone a manifestare a Firenze in difesa dei diritti sacrosanti dei bambini, dell'uomo e della Costituzione, non si può fare in una pseudo-democrazia. Tutto qua. I sudditi non devono svegliarsi dall'anestesia cerebrale e comprendere che stanno “vivendo” in una dittatura mascherata da democrazia!

Ecco il punto del contendere, non certo la mascherina o il metro di distanza.

Il Re è completamente nudo e non potrà mai più coprire le nudità.

Non ci hanno messo la mascherina sulla faccia (a parte gli schiavi con l'anello al naso), si sono tolti LORO la maschera e stanno manifestando la propria vera infima e squallida natura...

Lucia Azzolina Ministro dell'Istruzione

Marcello Veneziani

Ma voi pensate sul serio che dovremo comprare dieci milioni di campane di vetroresina per metterci dentro gli studenti? Ma siete cretini, fate i cretini o ci credete cretini? E voi pappagalli, che nei media riferite seri e precisi i dettagli della gigantesca operazione di tumulazione in massa degli studenti in bare trasparenti, siete dementi, lavorate per dementi o considerate dementi i vostri lettori e spettatori, anzi i cittadini tutti? Ma avete pensato solo un attimo a quel che state dicendo e scrivendo, illustrandolo perfino con foto, progetti e disegni di queste cabine per immunostudenti; non avvertite l’ala sovrana dell’imbecillità avvolgere voi tutti, la scuola, il governo, i commissari, la ministra Azzolina e l’Italia intera?

Pensate, solo un attimo, per favore, non vi nuocerà alla salute farlo, almeno per un istante. Un paese che in tre mesi non è stato in grado di coprire il fabbisogno (a pagamento) di mascherine, cioè della cosa più piccola e banale che si potesse produrre, dovrebbe ora in un lasso di tempo uguale se non inferiore, dotare tutte le scuole italiane – le fatiscenti scuole italiane dove non si trovano i soldi per riparare un tubo – di una decina di milioni di campane di vetro, e della relativa manutenzione, sanificazione quotidiana. Anche il milione d’insegnanti sarà ricoverato in un astuccio di plexiglass e si muoverà tra gli studenti dentro una navicella trasparente che dovrà essere disinfettata a ogni cambio d’ora. Il sottinteso inquietante di tutto questo investimento massiccio e marziano è che quelle campane di plexiglass dovranno essere usate in permanenza nella scuola di oggi e di domani.

Non sarebbe infatti pensabile allestire questi cimiteri viventi in tutte le scuole di ogni ordine e grado, intubare milioni di ragazzi e docenti sani, compiere un’operazione finanziaria e strutturale così gigantesca, solo per fronteggiare l’eventuale rischio stagionale che il virus torni in autunno. No, evidentemente si sta pensando di convivere stabilmente con la paura della pandemia e la sua profilassi; i ragazzi verranno confezionati in barattolo come i cetriolini sott’aceto e i carciofini sott’olio, per tutto il loro corso di studi. Altrimenti dovrei dire che si pensa a questo investimento pazzesco e fugace solo per dare soldi a qualcuno e riceverli sottobanco – è il caso di dire – da qualcuno…

Ora ricapitoliamo i dati per tornare alla realtà e per rassicurarci che non stiamo in qualche film comico di fantascienza. Stanno pensando di riaprire le scuole in presenza e in sicurezza. Per realizzare questo progetto si mettono al lavoro imponenti comitati tecnico-scientifici, task force, aziende di consulenza che producono prototipi, sciami di amministratori e commissari governativi, più la Ministra dalle labbra rosse, evoluzione hard della maestrina dalla penna rossa. Si studiano le proposte più strane, caschi permanenti o perlomeno visiere, pannelli parafiato e parasputi in plexiglass, corridoi umanitari per accedere alle scuole in sicurezza, tunnel di vetroresina come qelli che collegano gli spogliatoi ai campi da gioco, grembiulini per alieni, cabine come ai tempi dei telefoni a gettoni…

L’unico precedente che io ricordi di una cosa del genere è Rischiatutto, il quiz di Mike Bongiorno degli anni settanta, dove i concorrenti dovevano entrare in una campana di vetro per rispondere al quiz. La definizione di Rischiatutto mi pare peraltro la più appropriata per descrivere il rischio sanitario e la sua profilassi. Qui però non si vince niente, non sono in gioco i soldi ma solo la salute; soprattutto mentale. Naturalmente la storia dei concorrenti televisivi sotto vetro risale agli albori della televisione, da Lascia o Raddoppia a Campanile sera.

La realtà, la scuola, sta diventando un’imitazione tardona della televisione.

La cosa più bella della scuola di ieri erano i banchi condivisi con un compagno, poi quello davanti, quello di dietro, quello di fianco con cui trescare, chiacchierare, scambiarsi informazioni e compiti; la cosa più bella era alzarsi, incontrarsi, toccarsi, avvicinarsi alla cattedra, senza essere respinti come appestati, vivere insieme l’avventura quotidiana della scuola. Guardarsi negli occhi, parlarsi viso a viso senza sentirsi nel parlatorio dei carcerati o allo sportello delle poste. Non si può andare a scuola equipaggiati da astronauti, da sommozzatori, da contagiati. Non si può andare a scuola pensando che la priorità non sia studiare, sapere, capire, ma proteggersi dal prossimo, tenersi a distanza, temere il docente più per il contagio che per il giudizio. Scansare non le interrogazioni ma gli sputi della docente e dei compagni di vetro-classe. Non si può insegnare, imparare, vivere, comunicare, in quelle condizioni. Per favore, diteci che ci state prendendo in giro, che avete allestito uno scherzo per coglionarci in massa, per prendervi gioco di noi. Perché non si può pensare davvero che un paese, un governo, un intero sistema scolastico, un ministero della pubblica istruzione possano con serietà occuparsi di queste costosissime minchiate (lo dico a scopo didattico nel gergo originario della ministra sicula).

Perché poi alla fine, dopo aver distrutto la società, i rapporti umani, il lavoro, l’economia, la scuola, l’istruzione, uno è costretto a dire che il rischio eventuale di un virus diventa a questo punto il minore dei mali, e comunque solo ipotetico. Mentre tutti gli altri mali elencati sono reali, effettivi e decisamente più incurabili. Nelle campane di vetro lasciateci santi e madonne.

Tratto da "La Verità" del 6 giugno 2020

Marcello Pamio

Covid: il virus clinicamente non esiste più”. Avete letto con molta attenzione? Ovviamente mi rivolgo ai bravi cittadini di Sua Maestà Paura che ancora escono di casa soltanto se bardati e sterilizzati dalla testa ai piedi; a coloro che ancora guardano in cagnesco chi va in giro senza pensieri e con la voglia di Vivere!
Anche perché ad affermare una cosa simile non è stato un medico carbonaro di campagna o un omeopata impazzito, ma due punti di riferimento della Scienza ortodossa: il professor Enrico Gherlone, rettore dell’Università Vita-Salute San Raffaele e il prorettore Alberto Zangrillo, primario dell’Unità Operativa di Anestesia e rianimazione generale del San Raffaele!

Guarda caso i datori di lavoro, cioè coloro che danno da mangiare al virol-prodigo onnipresente in tv stanno dicendo senza mezze misure che “il virus clinicamente non esiste più”. Questo a casa mia si chiama karma!
Simili affermazioni, a differenza dei virologi da sagra, dei mezzobusti televisivi e dei vari esperti ben pagati della task force governativa, si basano non sulle chiacchiere da bar, ma sui dati e sulle osservazioni cliniche.
Dal 24 aprile infatti nel nosocomio milanese (uno dei più interessati a livello nazionale e non solo) non ricoverano più nessuno in terapia intensiva e registrano solo tre casi a settimana con sintomi lievi. Quindi, dov'è andato questo terribile virus? Che fine ha fatto? Sembra essere oramai pressoché sparito dalla circolazione, e le conferme arrivano anche da esperti internazionali, uno per tutti il professor Adrian Hill direttore del prestigioso Jenner Institute dell'Università di Oxford.

Il dottor Hill guida lo studio sul vaccino contro il coronavirus e qualche giorno fa in una intervista al Telegraph ha detto chiaramente che esiste solo il 50% di probabilità di successo del vaccino perché il virus sta scomparendo nel Regno Unito!
In pratica i 10.000 volontari che riceveranno la dose di vaccino e poi dovranno mescolarsi nella società per essere infettati naturalmente dal virus avranno pochissime probabilità che ciò avvenga perché il virus non si trova. Come faranno a dimostrare se il vaccino fa veramente la differenza?

Queste Verità scientifiche basate sulle clinica non si possono dire, per il semplice fatto che “nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario” (George Orwell nel libro “1984”).
Anzi, oggi si potrebbe dire che “nel tempo del Covid, tranquillizzare la gente è un atto delittuoso”.
Ora è tutto più semplice e si può comprendere come mai le dichiarazioni del rettore e prorettore dell'Università Vita-Salute del San Raffaele hanno sconquassato le fondamenta del Tempio del Caos, squarciato il velo di paura costantemente alimentato dal Sistema per voce dei suoi zerbini: i media!

D'altronde se si sta lavorando per mantenere sempre alta la tensione, nutrire la paura nelle masse con lo scopo di controllare il gregge disorientato di pecore, non si può permettere a chicchessia, anche se questo fosse il rettore di una prestigiosa università, di disturbare l'operazione dei padroni del vapore!
Il messaggio è chiarissimo: uscire dal pensiero unico è un delitto che va punito.
C'è una seconda lettura possibile: il paradigma sta saltando in aria e la Verità, in quanto figlia del tempo, non può essere fermata!
Quella che apparentemente si è arrestata è invece l'attività elettrica dell'encefalo di Burioni dopo le dichiarazioni dei suoi capi. Il segnale è piatto...

Il coronavirus ha fatto fare passi da giganti verso l'instaurazione di un grande Ordine Mondiale, verso il Grande Controllo!
Ma il muro della menzogna e dell'arroganza dell'attuale regime dittatoriale sta per crollare sotto i colpi del risveglio delle coscienze. Più il Sistema si accanisce e più persone si sganciano dal Matrix…

Video di Marcello Pamio...

https://youtu.be/CGCZwfy11EI

Marcello Pamio

Hanno gentilmente atteso la fine della prima quarantena e poi, al segnale convenuto, hanno scatenato l'inferno.
Mi riferisco alle armate della Santissima Inquisizione moderna, le medesime che dal XV secolo hanno “punito, incarcerato e corretto” tutte le persone affette da “perversione eretica”.
Hanno preso il “diavolo” come scusante ma lo scopo era redimere tutti quelli che uscivano dalla “normalità”, dal pensiero unico, dal paradigma dell'epoca...
Sono passati molti secoli da allora e le strategie adottate si sono ovviamente aggiornate e adattate camaleonticamente al periodo.
Innanzitutto gli spietati inquisitori hanno abbandonato il nero per il più consono camice bianco, e le torture sono state soppiantate dal rogo mediatico e professionale. Oggi infatti, nella società dell'immagine, preferiscono screditare, sputtanare, ridicolizzare, e se riguarda un medico sospendere e/o radiare.

A proposito di medici, l'ultimo a finire sotto il Malleus Maleficarum (Martello delle Streghe) è stato il dottor Ennio Caggiano, un bravo e simpaticissimo medico di famiglia della provincia di Venezia.
Ecco cosa riporta la lettera giunta per Pec a Caggiano in data 25 maggio 2020.
Perviene a questa Azienda una segnalazione, sottoscritta da alcuni medici di medicina generale, con la quale si denunciano comportamenti deontologicamente poco accettabili, posti da Lei in essere, nel suo profilo Facebook”.

Le accuse dei delatori con lo stetoscopio al collo sono pesantissime: il dottor Caggiano ha avuto la pessima idea di scrivere qualche post su Facebook, ma vi rendete conto?
Veniamo a conoscenza quindi che un medico non può godere dell'articolo 21 della Costituzione, quello della “libertà di espressione”. Ma la chicca arriva dopo poche righe:
Le ricordo che Lei opera come Medico di Medicina Generale, e che la Medicina Generale è il primo punto di contatto fra il cittadino/paziente il SSN e come tale è il comportamento del medico curante, a cui il paziente si riferisce con fiducia, può ingenerare allarme, in particolar modo in settori delicati come il campo vaccinazioni in cui l'investimento della sanità pubblica è preponderante, fino ad indurre il paziente alla perdita della fiducia e credibilità nei servizi sanitari”

Finalmente si arriva al tema del contendere: i vaccini sono un dogma! Punto.
Non si possono toccare pena la segnalazione/richiamo/radiazione da parte dell'ordine. Capito? Eresia da estirpare con ogni mezzo.
I vaccini, lo dicono loro, sono l'investimento della sanità pubblica preponderante, quindi anche per questo motivo non si possono mettere in discussione.
La parte finale però fa comprendere qual è la vera paura per questi ciarlatani: la perdita di fiducia e credibilità nei servizi sanitari, cioè nelle loro cure chimiche deleterie e nei loro sistemi pseusopreventivi chiamati screening.

La colpa è del dottor Caggiano o del dottor Roberto Gava o del dottor Paolo Rossaro (questi ultimi medici radiati dagli ordini) se le persone si stanno allontanando sempre più da una medicina protocollare/difensiva, una medicina rigida e impagliata, totalmente fagocitata dalle industrie della chimica e farmaceutica?
La colpa è del dottor Caggiano se oggi le persone, nonostante la medicina basata sulle evidenze, continuano ad ammalarsi e a morire più di prima? Ricordo solo che in Italia oltre 500 persone muoiono ogni giorno per cancro (o per le terapie!).
Questo ennesimo caso mostra sempre di più la vera natura dell'ordine dei medici, che da organizzazione di tutela della categoria dalle aggressioni esterne (malpractice) è diventata un vero e proprio organismo di inquisizione con il compito di punire il pensiero non allineato.
E' arrivato il momento di una legittima, sacrosanta e forte reazione da parte di tutta la classe medica perché qui di mezzo non c'è il dottor Caggiano, ma l'autonomia e la libertà in Scienza e Coscienza di un medico! Si dovrebbero tirare fuori le palle e far sentire il proprio pensiero in modo coeso, anche perché non potranno mica radiarli tutti quanti?
Si deve prendere atto che sta cambiando il paradigma su certe terapie e trattamenti, per cui non è più possibile avere un unico pensiero allineato e unanime.
Basta con l'Inquisizione!

Marcello Pamio

Il 13 maggio 2020 è stato pubblicato su PubMed un articolo molto interessante dal titolo: “Uno studio sull'infettività dei portatori di SARS-CoV-2 asintomatici”.
Per chi non conoscesse Pubmed.gov è la banca dati di biomedicina più importante del mondo, dove vengono pubblicati praticamente tutti gli studi. Si tratta del National Library of Medicine del NIH, l'Istituto di Salute americano.
In pratica hanno voluto osservare se i portatori asintomatici del virus COVID-19 siano o no contagiosi per la popolazione.
Hanno seguito il caso di un paziente asintomatico venuto a contatto con 455 persone.

Le persone sono state divisi in tre gruppi: 35 pazienti, 196 membri della famiglia e 224 membri del personale ospedaliero. Hanno poi estratto le informazioni epidemiologiche, dai registri clinici, dagli esami ausiliari e dai programmi terapeutici.
Il tempo medio di contatto per i pazienti è stato di quattro giorni e quello per i familiari di cinque giorni.
I risultati sono sconvolgenti: tutte le immagini CT (tomografia computerizzata) non hanno mostrato segni di infezione da COVID-19, quindi non hanno riscontrato alcuna infezione da coronavirus (SARS-CoV-2) nei 455 contatti. Hanno dovuto infatti concludere che “l'infettività di alcuni portatori asintomatici di SARS-CoV-2 potrebbe essere debole”.

Ma allora di cosa stiamo parlando? L'altro giorno in Inghilterra il professor Adrian Hill direttore del Jenner Institute dell'Università di Oxford (forse il centro più vicino alla produzione del vaccino contro il coronavirus) ha ammesso che il virus sta scomparendo nel Regno Unito, ora viene fuori che un positivo asintomatico non contagia proprio nessuno.
Cosa manca all'appello? Quante informazioni dovremo ancora ricevere prima di svegliarsi dall'incubo?

Articolo originale:
"A Study on Infectivity of Asymptomatic SARS-CoV-2 Carriers"

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32405162/

Il gilet blu degli spioni governativi

Marcello Pamio

Il futuro distopico magistralmente descritto nei romanzi tipo “1984” e “Farenheit-451” si sta sempre più realizzando.
Mancavano all'appello gli “spioni di Stato”, cioè persone pagate per andare in giro a segnalare le situazioni non desiderate dall'Impero.
Sarà compito della Protezione civile trovarli, mentre saranno i soldi dei contribuenti a pagare loro lo stipendio.
A breve sarà pubblicato un bando per reclutare questi cittadini inoccupati. Sì, perché “è ai volontari che vogliamo affidare le nostre comunità in questa nuova e complessa fase”. Avete capito che razza di cuore d'oro hanno le marionette sedute al governo?

Alla fine come sempre, qualcuno avrà pure il coraggio di ringraziare la mano che li picchia: l'esecutivo si prepara quindi a ricercare sul territorio nazionale dei cittadini che dovrebbero dare il proprio contributo nella fase di ripartenza del Paese.
Stiamo parlando di circa 60.000 “assistenti civici”, così vengono chiamati, anche se il nome corretto è “moralizzatori sociali”, che saranno coordinati dalla Protezione civile e impiegati dai sindaci per attività sociali. Attenzione che per attività sociali non s'intende aiutare la vecchietta ad attraversare la strada, accompagnare il normovedente a fare acquisti o denunciare lo spacciatore sotto casa, perché lo spione verrà pagato per far rispettare il distanziamento sociale. Se due persone chiacchierano amabilmente all'aperto stando troppo vicini, si vedranno arrivare da dietro in punta di piedi il moralista vestito di blu che inviterà i delinquenti ad allontanarsi, pena la chiamata alle forze dell'ordine. Saranno riconoscibili perché andranno in giro col gilet blu e il cellulare in mano sempre pronto per chiamare il padrone.

Il governo ha devastato il paese portando a chiusura decine di migliaia di aziende e attività commerciali, mentre quelle poche che cercano di aprire lo stanno facendo con mille difficoltà, e cos'hanno pensato i geni seduti in Parlamento? Invece di salvare il salvabile questi sciacalli spendono soldi per pagare 60mila spioni!

Prof. Adrian Hill del Jenner Institute dell'Università di Oxford

Marcello Pamio

Ecco il titolo dello sconvolgente articolo pubblicato il 23 maggio 2020 sul giornale britannico DailyMail, rifacendosi ad una intervista al Telegraph: “Lo studio sui vaccini dell'Università di Oxford ha solo il 50% di probabilità di successo perché il virus sta scomparendo nel Regno Unito - gli accademici chiedono che vengano infettati i volontari umani”.
Il professor Adrian Hill direttore del prestigioso Jenner Institute dell'Università di Oxford che guida lo studio sul vaccino contro il coronavirus e che dovrebbe fornire 30 milioni di dosi al governo di Sua Maestà entro settembre, ha detto al Telegraph che esiste solo il 50% di probabilità di successo perché il virus sta scomparendo nel Regno Unito!

Purtroppo non è uno scherzo, è tutto vero.
In pratica i 10.000 volontari che riceveranno la dose di vaccino e poi dovranno mescolarsi nella società per essere infettati naturalmente dal virus avranno pochissime probabilità che ciò avvenga perché il corona se ne sta andando.
Quindi gli scienziati non potranno dimostrare se il vaccino fa veramente la differenza!
Come risolvere questo enorme problema? Fortuna vuole che qualcuno in Inghilterra abbia seguito le peripezie del virolprodigo, nonché diversamente-umile Burioni ed abbia proposto di infettare deliberatamente i volontari con il virus per vedere se il vaccino li protegge!

Dopo aver buttato nel cesso le varie carte costituzionali, tutti i diritti umani, ora cancellano di fatto anche la bioetica. Se infatti tralasciamo le sperimentazioni criminali del passato, come quelle del nazionalsocialismo tedesco, da quando in qua un governo accetta consapevolmente di infettare delle persone sane? Tanto più sapendo che il virus sta sparendo da solo senza alcun vaccino...
Che fine hanno fatto la deontologia medica e soprattutto il Giuramento di Ippocrate?
GIURO di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza...”
GIURO di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente”.
Non sono riuscito a trovare la riga dove il medico giura per il bene altrui “di infettare e far ammalare persone sane”, ma potrei aver sbagliato giuramento...
Ovviamente tutto passa in secondo piano quando si parla di vaccini, quando si toccano interessi economici inauditi, compresa la Vita e la dignità dell'essere umano!

Fonti originali

Oxford University vaccine trial has only a 50% chance of success because virus is vanishing in UK - academics call for human volunteers to be infected

https://www.dailymail.co.uk/news/article-8351369/Oxford-coronavirus-vaccine-trial-50-chance-success-professor-leading-project-warns.html

Oxford University Covid-19 vaccine trial has only 50 per cent chance of success

https://www.telegraph.co.uk/news/2020/05/23/oxford-university-covid-19-vaccine-trial-has-50-per-cent-chance/

Marcello Pamio

Ecco la prova che i miracoli esistono!
Inaspettatamente l'Istituto Superiore di Sanità si è appena svegliato dal coma letargico nel quale riposava intubato da anni, e sembra proprio che l'uscita non abbia lasciato strascichi.
Lo davano tutti per disperso, ma come sempre le strade del Signore sono infinite.
Veniamo alla novella: l'ISS ha appena pubblicato un documento sul tempo di persistenza del virus sulle varie superfici. Fin qui nulla di strano si potrebbe dire, ma è interessante sapere (dando per buono quello che ci dicono essere il virus), che il corona resiste 4 giorni all’interno della mascherina e ben 7 giorni nello strato esterno.

Avete letto con sufficiente attenzione quanto è stato riportato? Mi riferisco soprattutto ai cittadini modello che da bravi sudditi si sono infilati la museruola di carta dal primo giorno che il governo ha dettato le regole. Non solo, perché per essere ligi ai doveri le hanno messe anche oltre le regole stesse, indossandole dove non servono. Mascherina in auto mentre guidano da soli oppure in casa seduti in divano davanti allo “sforna-cretini”, la televisione.

Finalmente la verità inizia a trapelare: la mascherina è un ricettacolo pericolosissimo di microrganismi. Quindi non solo è un ausilio che impedisce una corretta e sana respirazione (ipossia quindi mancanza di ossigeno e ipercapnia aumento della CO2), cosa basilare per il bipede chiamato uomo; non solo aumenta l'umidità interna tra naso e bocca, creando un terreno ideale per batteri e funghi; non solo trattiene buona parte dell'anidride carbonica e dei gas volatili che la sapienza magistrale della Natura ne ha programmato invece la fuoriuscita mediante l'espirazione, ma la mascherina blocca al suo interno e anche all'esterno tossine e agenti patogeni per giorni.

Mi domando a questo punto in base a quali criteri scientifici, e soprattutto in base a quali studi pubblicati, le marionette prive di coscienza della politica nazionale e/o regionale hanno imposto la mascherina. Cosa faranno ora i fautori del preservativo orale di carta?
Se uno pensasse male, dopo quanto detto dall'ISS sembra che l'imposizione sia funzionale a predisporre le persone ad ammalarsi di più...
Non è un caso infatti che nel sito dell'OMS non esista un solo riferimento scientifico che certifichi l'utilità nella protezione da virus.
Anche perché, detto tra noi, stiamo parlando di un virus della dimensione di circa 100 nanometri, cioè 100 miliardesimi di metro. Come può una mascherina fatta in carta, aperta completamente ai lati, bloccare una cosa così microscopica? Non può: è come usare un preservativo fatto all'uncinetto (sarcastica battuta del dottor Stefano Montanari).
E allora come mai le persone escono di casa con la carta topicida appiccicata alla bocca? Solo perché lo hanno detto alla tv? Perché hanno paura del virus o della multa?

Bene, ora finalmente sapranno che la mascherina che si mettono davanti alla faccia, quella che usano e riclicano per diversi giorni per risparmiare soldi, pullula di batteri, funghi e qualsiasi altro patogeno noto. Quindi rischierebbero molto di meno se uscissero senza nessuna protezione, ma in tv viene detto il contrario.
Infine nel documento dell'ISS viene descritto il tempo di persistenza del corona anche su altri oggetti e superfici: 30 minuti nella carta stampata, 1 giorno nel tessuto e nel legno, 2 giorni nelle banconote e 4 nella plastica e nell'acciaio.

Concludo con un importante appello destinato a quelli che usano la maschera e pagano con le banconote. Nei prossimi giorni passerà un addetto a sanificare le banconote, per cui dovete mettete tutti i soldi che avete a casa dentro un sacco nero lasciandolo fuori dalla porta.
Una volta ripuliti tutti i soldi il sacco vi sarà riconsegnato.
Ricordate che il governo sta lavorando per voi. Vengono in Pace...

Marcello Pamio

La Cina ripiomba nell'incubo del coronavirus: sono circa 108 milioni le persone isolate con il secondo lockdown nella regione nord orientale dell'impero cinese.
Questo sta preoccupando il mondo intero e in particolar modo la Russia visto che le tre province interessate Liaoning, Jilin e Heilongjiang sono molto vicine agli ex soviet!
Praticamente la città di Shulan ha preso il posto di Wuhan.
Nuovi focolai di infezione hanno costretto le amministrazioni locali a introdurre misure restrittive per evitare la diffusione del contagio: chiuse le scuole, sospeso il trasporto pubblico e rinchiuse le persone in casa.
E da noi?

Nuovo lockdown anche in Italia? Dopo quello che sta succedendo in Cina, c'è il pericolo che anche da noi ritorni l'incubo della chiusura totale? Purtroppo sì, anche se la Cina tecnicamente non c'entra granché... Abbiamo sempre detto che il Sistema adotta il “Problema-Reazione-Soluzione”, una geniale tecnica di ingegneria sociale che permette ai governi o a chicchessia di fare praticamente qualunque cosa. Quindi creano il “Problema” e attendono la Reazione emotiva della gente per poi piazzare nel piatto (o nel didietro a seconda del punto di osservazione) la Soluzione bella che pronta.

Fatta questa premessa, supponiamo per assurdo che nel piano diabolico la “Soluzione” sia instaurare la dittatura assoluta. E' solo ovviamente una banale supposizione, lo specifico per gli psichiatri che desiderassero farmi un TSO...
Sul “Problema” odierno non perdo tempo perché lo sanno anche i bambini: l'emergenza sanitaria!
Emergenza che ha preso a prestito un invisibile agente infettivo funzionale per bloccare, isolare, impaurire le persone e violentare ogni loro diritto e libertà.
La “Reazione” dei sudditi è stata infatti angoscia e paura, sia per le multe sia per la fantomediatica infezione.

Ora dopo due mesi di sequestro illegale e incostituzionale, la gente non ne poteva più, era al limite, per cui hanno dovuto aprire momentaneamente le gabbie per farci prendere un po' di sole e aria, dandoci contemporaneamente l'illusione della libertà; l'illusione di tornare alla “normalità”.
A questo punto domando: siete proprio sicuri che i manovratori che lavorano nell'ombra, dopo quello che sono riusciti a mettere in moto in Italia e non solo, permetteranno agli schiavi di tornare a godere della piena libertà?
Aprire i pollai è stato un passaggio obbligatorio che ha una doppia funzione, da una parte come ho detto, dare l'illusione della libertà, e dall'altra prepararsi col pugno di ferro. Questo ultimo si basa sull'effetto psicologico delle persone, soprattutto dei più giovani, che dopo mesi di galera avrebbero visto di nuovo la luce, gli spritz e la cicca (spostando la mascherina di lato) al bar con gli amici. Ma l'intento del Sistema era quello di enfatizzare mediaticamente i pericolosi assembramenti che per ovvi motivi ci sarebbero stati, per poi avere la scusante politica di assestare il colpo finale.

Ora si possono inquadrare meglio i vari episodi di Padova, Roma, Milano, ecc. aspramente criticati dai media evidenziandone solo la caratura negativa.
Volete dirmi che a livello governativo non lo avevano previsto? Ma certo, era tutto calcolato al millimetro, e se non ci credete leggete l'ultimo decreto legge “Rilancio”. Hanno preparato (e ben oliato con finanziamenti mirati) tutti gli apparati di Ordine Pubblico, le forze di polizia, i militari, la magistratura e soprattutto il mainstream, perché al Sistema servono. E preparati per cosa? Per il nuovo lockdown che sarà ancora più aspro del primo e la cui colpa cadrà sempre sulla testa dei cattivi cittadini che non rispettano le regole e le leggi: si assembrano, non usano la mascherina e magari iniziano anche a pensare. Cose queste molto pericolose per il Sistema, soprattutto il pensare con la propria zucca! Il tutto andrà ad inasprire ancor di più i già tesi rapporti tra risvegliati e anestetizzati, tra chi non usa la mascherina non per sfidare il potere ma perché ha capito la presa per il culo, e chi la indossa in macchina da solo oppure a casa con i parenti!

Altri accadimenti estremamente inquietanti che mettono in evidenza sempre più la dittatura sono i TSO praticati nelle ultime settimane a cittadini sanissimi ma colpevoli di esprimere un pensiero diverso dal pensiero unico. La libertà di espressione, sancita dalla Costituzione, al tempo del corona è vietatissima, pena la psichiatrizzazione coatta!
L'unica nota positiva di tutta questa follia messa in moto con il corona è che inizia a montare un fortissimo malumore tra le persone sveglie, e un crescente dissenso anche all'interno delle istituzioni e delle stesse forze di polizia...
Moltissimi carabinieri e poliziotti infatti hanno mangiato la foglia e iniziano a comprendere che qualcosa non torna. Oramai è sempre più chiaro a persone in divisa e non che il corona è solo una scusante per instaurare un serratissimo controllo sulla popolazione.

PS: Ricordo che il pensiero crea la nostra realtà. Fatta questa premessa obbligatoria ci tengo a specificare che tale articolo non vuole demoralizzare i lettori dando una visione nefasta della vita o del futuro. Nel limite dell'errore umano si cerca solo di ipotizzare uno tra i vari scenari, proprio quello che sarà messo in atto dagli Illusionisti al potere...
Lo scopo è il contrario. Da una parte destabilizzare le coscienze per cercare di destarle dal letargo, e dall'altra stimolare la nascita di idee alternative che vadano, come diceva Gaber "in direzione ostinata e contraria" al Sistema: soluzioni che ci traghettino fuori...
Infine, spero sempre di essere smentito dalla storia!