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Marcello Pamio – 12 febbraio 2023
Dopo tutto quello a cui stiamo assistendo in direzione contraria alla Vita, mancava l’abominio degli abomini: la gestazione a pagamento di donne cerebralmente morte!
Avete letto bene, purtroppo. La chiamano simpaticamente “Donazione Gestazionale di tutto il corpo” (WBGD: whole body gestational donation), e offrirebbe “un mezzo alternativo di gestazione per i futuri genitori che desiderano avere figli ma non possono o preferiscono non partorire”.
Attenzione non si tratta di utero in affitto, ma della donazione dell’intero corpo da parte di donne in “Stato vegetativo persistente” (PVS, Persistent vegetative state), previo consenso scritto. In pratica surrogati vegetativi nei quali verrebbero impiantati embrioni vivi nell'utero!
E’ noto che le gravidanze possono essere portate a termine anche da donne in morte cerebrale, ma da questo farla diventare una prassi economicamente interessante significa stuprare la Vita.
Secondo la dottoressa Anna Smajdor dell’Università di Oslo in Norvegia, che ha scritto questo agghiacciante articolo pubblicato da Springer Link dal titolo Whole body gestational donation: “le donne in PVS (stato vegetativo) offrirebbero la migliore alternativa alla maternità surrogata vivente”.
Questa psicolabile ha studiato filosofia all'Università di Edimburgo poi ha conseguito il dottorato di ricerca all'Imperial College di Londra, e infine a Oslo è docente di filosofia!
Non solo la vita non vale più niente (affitto di uteri, compravendita di bambini scelti da catalogo, vendita di ovuli e gameti, ecc.), ora siamo arrivati al punto di vendere un corpo intero per generare la Vita dalla non-vita!
Non capisco perché l'asteroide tardi ad arrivare!!!

Visto su https://www.ilprimatonazionale.it/scienza-e-tecnologia/donne-cerebralmente-morte-usate-come-uteri-in-affitto-255123/

Articolo originale https://link.springer.com/article/10.1007/s11017-022-09599-8#ref-CR18

Marcello Pamio 9 febbraio 2023
Con 49 voti favorevoli, 18 contrari e 6 astenuti, la Commissione per l’Industria, la ricerca e l’energia del parlamento europeo ha dato il proprio riscontro positivo alla proposta di revisione della direttiva sulle case green. La direttiva che farà affossare il mercato immobiliare mandando sul lastrico milioni di cittadini italiani. Mi riferisco alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nel settore edile entro il 2030. Il processo dovrà portare il comparto a essere climaticamente neutro entro il 2050. Tradotto: gli edifici residenziali dovranno raggiungere una classe di prestazione energetica minima di tipo E entro il 2030 e di tipo D entro il 2033.
Mi verrebbe da imprecare ma il bon ton me lo impedisce. Posso solo dire che questi sono criminali (ma lo sapevamo già)!
Le case che non rispetteranno il miglioramento della classe energetica magari saranno sanzionate, e non potranno essere affittate o vendute!
Ma non è ancora detta l'ultima parola perché il prossimo passaggio, il voto in plenaria, potrebbe arrivare durante la sessione di marzo! Facciamoci sentire…

Marcello Pamio - 5 febbraio 2023
I tecnosatanisti della UE che operano per la Sinarchia devono entro il 2035 far sparire tutte le auto a combustione interna, per fare posto alle batterie con le ruote. Nonostante la spinta europeista le auto elettriche continuano ad essere un bene di lusso: modelli sempre più costosi, che perdono valore il giorno dopo averle acquistate. Le batterie infatti incidono ancora tanto sul prezzo finale (quasi un terzo del valore in alcuni modelli) e perdono potenza velocemente, quindi scordatevi di rivenderle. Un’auto elettrica usata chi se la compera se non uno con problemi cognitivi?
Ma ecco la soluzione: il noleggio! I contratti di noleggio sono cresciuti dell'11,4% nei primi 6 mesi del 2022. Al primo posto le diesel (36,4%), seguite dalla benzina (22,9%,) e dalle auto elettriche (4,3%) in aumento. La compagnia Hertz ha appena firmato un accordo con GM per veicoli elettrici, oltre alle 100.000 Tesla.
Avete capito vero, cosa vogliono fare? La profezia della supposta umana Klaus Schwab si sta realizzando: "le persone devono accettare che mangiare carne e la proprietà privata siano semplicemente insostenibili”. Ma ecco la soluzione: voi subumani dovrete ingurgitare insetti e noleggiare l'auto e la casa! Cosa c'entra la casa? La famiglia e il nido sono sotto attacco da anni. Se passerà infatti la vergognosa Direttiva europea sulla classe energetica delle case, milioni di proprietari dovranno innalzare la classe (livello E entro il 2030) pena multe o l'impossibilità di venderla. Risultato: crollo del mercato immobiliare e fallimento per milioni di sudditi! Ma hanno la soluzione anche per questo: il noleggio…
"Non possiederai nulla e sarai felice". Non l'ho mica inventato io il motto: è il mantra coniato dal WEF nel 2017…
Sveglia dal coma, prima che sia troppo tardi!!!

Marcello Pamio - 5 febbraio 2023
L'Agenda della cashless society (letteralmente "società priva di contanti") è iniziata qualche anno fa e sta andando avanti alla grande!
Il presente articolo del 2017 dice che il colosso delle carte di debito VISA ha offerto 10.000 bigliettoni verdi ai ristoratori che accettano di eliminare il contante. Più chiaro di così. "Visa assegnerà fino a 500.000 dollari a 50 ristoratori con sede negli Stati Uniti che si impegnano a partecipare alla programma del 100% senza contanti", ha riportato la società in un comunicato stampa!
Tagliando i contanti - dice sempre VISA - si possono aiutare le piccole imprese! Eh già, hanno condotto (loro) uno studio secondo il quale, se le aziende smettessero di accettare contanti porterebbero miliardi in più ogni anno. 😂😂😂 Si miliardi nelle casse delle lobbies e milioni di imbecilli totalmente dipendenti e schiavi del Sistema!
La sparizione dei contanti è il passaggio chiave del Nuovo Ordine Mondiale! Il punto di non ritorno perché avranno il controllo assoluto sulla vita di miliardi di subumani!
Impediamolo con ogni mezzo: usiamo sempre e solo banconote per fare acquisti, e boicottiamo tutti i decerebrati che partecipano a tale disumanizzante e satanica operazione!

Marcello Pamio - 5 febbraio 2023
Il Garante per la privacy ha vietato Replika, società di chatbot con intelligenza artificiale (AI). Arriva quindi il primo stop all’intelligenza artificiale chatbot.
Replika è una startup con sede (ovviamente) nella Silicon Valley, lanciata nel 2017 che offre ai clienti degli avatar personalizzati che parlano e ascoltano. Insomma degli ”amici virtuali” in grado di migliorare il benessere emotivo dell’utente. Così dicono loro.
In realtà utilizza i dati personali degli utenti mettendo a rischio i minori e le persone fragili, aumentando di fatto "i rischi per gli individui ancora in fase di sviluppo o in uno stato di fragilità emotiva”. Il Garante ha anche sottolineato l’assenza di un meccanismo di verifica dell’età, come filtri per i minori o un dispositivo di blocco se gli utenti non dichiarano esplicitamente la loro età. Filtri seri come quelli dei siti porno, dove per entrare basta cliccare SI quando appare la scritta "Sei maggiorenne?"!
Tutte le applicazioni, i social (Meta) e i film (Avatar solo per citarne uno) centrati sulla realtà virtuale sono funzionali al transumanesimo!
Evadere dalla Vita vera (l'unica realtà che esista) è devastante per le menti e le coscienze deboli! Per non parlare dell’altissimo grado di immersività della realtà virtuale in grado di creare un vero e proprio senso di alienazione dalla realtà. Se infatti la vita è una merda, allora si cercherà la salvezza in universo virtuale creato ad arte, dove tutto è bello, ma non VERO! I rischi sono enormi: immergersi in un "mondo parallelo" porta a un estraniamento dalla vita reale e a una dissociazione psichica. Il tutto per la gioia dei nostri mandriani controllori…
Prima hanno immesso in circolazione le droghe sintetiche negli anni Settanta, ora diffondono la droga digitale!

Marcello Pamio – 7 gennaio 2023
A New York il Dipartimento dell’Istruzione ha bloccato l’accesso nei suoi dispositivi e reti Internet a ChatGPT a causa degli “impatti negativi sull’apprendimento degli studenti e preoccupazioni riguardanti la sicurezza e l’accuratezza dei contenuti”.
Il chatbot, basato sulla IA, Intelligenza Artificiale fornisce in modalità chat una risposta e una sola, alla richiesta degli utenti. Può generare risposte conversazionali, scrivere saggi attingendo da un enorme volume di fonti online.
ChatGPT è un programma creato dall’organizzazione no profit OpenAI che utilizza l’apprendimento automatico per fornire le proprie risposte personalizzate a richieste specifiche.
Quelli di Google sono preoccupati perché da quando è stato lanciato il 30 novembre scorso hanno un serio competitor. Mentre Big G risponde alle richieste con una serie di pagine web indicizzate, ChatGPT fornisce una sola risposta! In un futuro il suddito che vuole “tutto e subito e semplice” potrebbe preferire questo nuovo motore di ricerca, perché fornisce una unica risposta.
Per Google è un problema visto che secondo Bloomberg, l’81% dei 257,6 miliardi di dollari di entrate di Alphabet nel 2021 proveniva dalla pubblicità, in gran parte dagli annunci pay-per-clic su Google. Se perde clic perde miliardi…
Chi c’è dietro Open AI? Gli investitori sono Bill Gates e la fondazione Reid Hoffman e Khosla Ventures. Questi ultimi sono noti come Mafia PayPal, i più spietati imprenditori seriali della Silicon Valley…
https://www.key4biz.it/chatgpt-primo-ban-nelle-scuole-di-new-york-impatti-negativi-sullapprendimento/430021/amp/

Marcello Pamio - 28 dicembre 2022
La potentissima industria cinematografica è rappresentata da pochi conglomerati tutti interconnessi tra loro, in quanto tutti controllati dai medesimi gruppi finanziari!
Sono le major: Paramount (Viacom), Time-Warner, MGM (Amazon), Twentieth Century-Fox (Disney), Universal (Comcast), Columbia (Sony) e Walt Disney.
Tutte le società sono state fondate da ashkenaziti e sono attualmente gestite dal medesimo gruppo!
Il motivo è semplice: controllare i sogni dei subumani, cioè della mandria, per i gli “Illusionisti” è basilare!

Paramount

La prima delle major è la Paramount fondata e diretta per vent’anni dall’ashkenazita Adolph Zukor di origine ungherese. Ecco in sintesi il pensiero di Zuckor: “Gli uomini hanno bisogno dei loro sogni. Ebbene, noi fabbricheremo dei sogni, sogni in serie, sogni divertenti, che costano poco. Voi mi prestate 5000 dollari e in pochi anni ne avrete 500.000. Osservate la gente, vuole delle illusioni”.
Aveva ragione da vendere: la gente vuole illusioni e paga per averle, per cui loro le creano!
Nel 1929 la casa, acquista dalla seconda compagnia radiofonica CBS il 49% delle azioni, ma nel 1935 dopo la bancarotta, Leonard Goldenson riorganizza la major come Paramount Pictures Inc., la cui presidenza viene assunta dal banchiere John Otterson e il capo studio è Emanuel Cohen.
Nel settembre 1994 la Paramount Communications viene comperata per 10 miliardi di dollari dal colosso televisivo Viacom, proprietaria dei canali MTV.
L’obiettivo è formare dopo Time-Warner, News Corporation e Walt Disney il quarto colosso dell’entertainment. Il trust Viacom-Paramount è un conglomerato che controlla 12 stazioni televisive, 14 radio e 1927 sale cinematografiche.
Nel settembre 1999 Viacom acquista la CBS (14 tv e 160 radio) per 34,5 miliardi di dollari arrivando a controllare e gestire 200 siti internet, MTV, 138 reti via cavo, 200 canali tv tradizionali e 144 emittenti radio.
La sede principale è a Los Angeles in California
I principali azionisti sono: Berkshire Hathaway, The Vanguard Group, BlackRock e Charles Schwab Investment Management.

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Universal

Carl Laemmle ashkenazita emigrato in America dalla Germania a Chicago nel 1906 apre il suo primo teatro, ma dopo tre anni, diventa il più potente distributore di pellicole degli Stati Uniti.
A marzo del 1910 imprime una svolta storica nella cinematografia mondiale inaugurando l’era dello “star system”. Fino ad allora infatti gli attori e le attrici erano poco noti al grande pubblico. Nasce così anche il gossip. Nel 1912 aiutato dal cognato Isadore Bernstein fonda la Universal Film Manufacturing Company che poi diventerà Universal Studios.Nel 1990 il conglomerato giapponese Matsushita Electric Industrial rileva la MCA e l’Universal Pictures per 6,5 miliardi di dollari, ma poi il controllo passa alla Seagram dell’ashkenazita canadese Edgar Bronfman che già possedeva il 19% del gruppo Time-Warner. La Seagram Company Ltd era la più grande compagnia di distillazione al mondo e aveva sede a Montréal, Québec, Canada. Nel 2000 Pernod Ricard, la seconda società di vendita di alcolici al mondo rilevò la maggior parte delle attività di Seagram. Infine nel giugno 2000 la Seagram (Universal) si fonde con Vivendi il maggior gruppo francese Vivendi-Universal.
Oggi la Universal è di proprietà di Comcast Corporation, un colosso con 189.000 dipendenti in tutto il mondo e un fatturato annuo di 116 miliardi di dollari!
La sede si trova a San Fernando Valley nella contea di Los Angeles, California.
I principali azionisti sono: Blackrock, Vanguard Group e State Street Corporation!

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20th Century-Fox

William Fox con l’aiuto del finanziare Sol Brill acquista il suo primo locale e nel giro di poco tempo arriva a possedere 25 locali di proiezione cinematografica.
La Fox inizia nel 1913 a produrre cortometraggi, girare una cinquantina di film e nel 1916 si trasferisce nell’Eldorado californiano: Hollywood. La Fox Film Corporation diviene il primo conglomerato filmico e nel 1927 conta mille sale di proiezione. Nello stesso anno la Fox acquista la maggioranza azionaria della Loew’s Incorporated, la società finanziaria tramite la quale ottiene il controllo della MGM, costituendo la nuova Fox-Loew la più grande società dell’industria del cinema.
Nel 1935, dopo la grande Depressione, la Fox si fonde con la 20th Century Pictures Incorporated.
Dal 2019 è diventata di proprietà di The Walt Disney Company.
La sede si trova a Los Angeles in California.
I principali azionisti sono Vanguard Group, Dodge & Cox, Blackrock, State Street Corporation, Norges Bank Investment Management.

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MGM: Metro Goldwyn Mayer

Louis (Lazar) Burt Mayer nel 1912 si associa con Ben Stern e con Adolph Mayer per costituire la Louis B. Mayer Film Company con sede a Boston. Nel frattempo Samuel Goldwyn dopo aver lasciato la Paramount nel 1919 fonda con i fratelli Edgar e Arch Selwyn la Goldwyn Pictures.
Il terzo polo della futura MGM è Marcus Loew e la sua Loew’s Incorporaed, società di distribuzione che inizia acquistando la Metro Pictures.
A maggio del 1924 nasce la famosissima MGM, Metro Goldwyn Mayer che diventerà il complesso cinematografico più grande del mondo: una stazione ferroviaria, un porto e anche una giungla.
Nel 1969 la MGM finisce nelle mani di Ted Turner per 1,5 miliardi di dollari e nel 2004 spiazzando la Time-Warner, la Sony Corporation rileva la MGM per 5 miliardi di dollari accaparrandosi una libreria di 4100 pellicole, tra le quali ben 208 Premi Oscar e 10,400 episodi di serie tv.
Nel maggio 2021 Amazon ha acquisito lo studio per 8,45 miliardi di dollari. L'accordo si è concluso nel marzo 2022.
La sede centrale si trova a Beverly Hills nella contea di Los Angeles, in California
I principali azionisti sono dopo Amazon, Corey Ian Sanders, William Joseph Hornbuckle, John M. McManus, IAC/InterActiveCorp, Vanguard Group e BlackRock.

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Warner Bros

La Warner Bros, prende il nome dai fratelli Warner: Sam (Samuel), Jack, Albert (Abraham) ed Harry. Dopo aver iniziato la loro attività nel 1917 con una piccola sala di proiezione, divengono in breve direttori della catena teatrale First National e fondano la vera e propria compagnia.
Nel 1923 acquistando la Viagraph Company, proprietaria di un brevetto di registrazione sonora che accompagna i film muti, la Warner diviene, grazie alla rivoluzione sonora, una tra le più affermate major di Hollywood.
Nel 1989 la Warner si fonde con il gruppo editoriale Time generando un mostro gigantesco Time-Warner, il più potente conglomerato multimediale del mondo.
Gli uffici della Warner Bros sono a Burbank nella contea di Los Angeles in California.
I principali azionisti sono: Newhouse Broadcasting, The Vanguard Group, BlackRock.

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Columbia

La Columbia deriva dalla Cohn Brothers e poi CBS Film Sales Corporation, di proprietà di Harry Cohn e dal fratello Jacob.
Dopo varie vicissitudini, negli anni Settanta per sopravvivere alla crisi, deve vendere gli studios e fondersi con la Warner. Negli anni Ottanta passa alla Coca-Cola ma è solo nel 1989 che la Columbia Pictures si fonda con la Tri-Star Pictures per formare il Motion Pictures Group.
Nel 1991 la compagnia cambia nome in Sony Pictures Entertainment con Columbia e Tri-Star come società sussidiarie di produzione filmica.
La sede si trova a Culver City in California
La proprietà è di Sony Pictures Motion Picture Group.

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The Walt Disney Corporation

La Disney è stata fondata dai fratelli Walt e Roy Disney nel 1923 come Disney Brothers Cartoon Studio.
Nel 1995 acquisì la ABC e tale accordo ha permesso alla Disney di diventare la prima società con una presenza importante nelle quattro chiavi: distribuzione sistemi di trasmissione, telefono, televisione via cavo e intrattenimento. Tra le altre risorse è diventata proprietaria di The History Channel, Lifetime Television.
Steve Jobs ha creato la Pixar dopo ha acquistato la divisione di animazione al computer da Lucasfilm nel 1986. La Pixar venne acquisita nel 2006 dalla DisneyLa sede si trova a Burbank, un comune della contea di Los Angeles, California

I principali azionisti della Disney sono Robert A. Iger, Christine M. McCarthy, Alan N. Braverman, Vanguard Group, BlackRock, State Street Corporation e Morgan Stanley.

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I finanziatori

All’inizio i padroni degli oligopoli multimediali erano i grandi imperi finanziari, quali Rockefeller, Morgan e Kuhn, Loeb & Co. e pochissimi altri.
La nascita dei colossi è stata permessa dalle banche d’affari dell’epoca: Baring, Lazard, Erlanger, Warburg, Schroder, Seligman, Speyer, Mirabaud, Mallet, e soprattutto Rothschild e Morgan. Di queste 12 banche, ben 9 erano di proprietà ashkenazita, e se teniamo conto che Morgan era un agente americano dei Rothschild, il numero sale a 10!
Queste case controllano Hollywood, sede satanica del controllo sociale. Sono nate con i soldi delle banche ashkenazite e da imprenditori ashkenaziti: Paramount (Zukor), Warner Bros (Warner), Loew-MGM (Mayer), Twentieth Century-Fox (William Fox), Universal (Laemmle), Columbia (F.lli Cohen).
Oggi grazie a fusioni, le banche e gli istituti finanziari sono in numero ancora più inferiore.
Mostri come The Vanguard Group, BlackRock e State Street Corporation sono dietro le principali corporation del pianeta e non solo dell’intrattenimento. Avrete capito che a certi livelli non esiste la concorrenza...

Aveva ragione da vendere il registra Frank Capra quando disse che “al giorno d’oggi sei produttori decidono in merito al novanta per cento delle sceneggiature e montano il novanta per cento dei film”. Oggi il numero dei controllori si è ridotto...

Tratto dal bellissimo libro: "Trafficanti di sogni: Hollywood, creatura ebraica", di Gianantonio Valli, edizioni Effepi

Marcello Pamio - 24 dicembre 2022
Carlos Tavares, CEO di Stellantis, in un intervista al quotidiano igienico Corsera, ha dichiarato che “l’elettrificazione è una tecnologia scelta dai politici, non dall’industria” che rischia di avere pesanti ripercussioni sui consumatori. Avete letto con attenzione? Le ripercussioni le avranno la mandria, i subumani!
“Ci saranno conseguenze sociali e rischiamo di perdere la classe media, la quale non potrà più comprare auto”. Tavares non ha capito, o fa finta di non capire, che lo scopo politico è proprio quello di cancellare la classe media!!
L’imprenditore spiega come il passaggio all’elettrificazione non garantisce reali impatti positivi sull’ambiente. Ora chi glielo dice alla piccola autistica?
Forse tra 15 anni sapremo i reali risultati dell’elettrificazione in termini di emissioni di gas serra. Ad oggi, continua Tavares: "un veicolo elettrico deve percorrere 70.000 chilometri prima di compensare l’impronta di CO2 creata dalla fabbricazione della batteria”. Quindi il positivo impatto ecologico dell'elettrico è l'ennesima presa per il culo. Cosa che diciamo da sempre.
L'estrazione dei materiali necessari alla fabbricazione delle batterie e il successivo smaltimento delle batterie hanno un costo esorbitante. Per non parlare dell'energia convenzionale spesa sia per la costruzione che per la ricarica del parco batterie. E infine pochissimi conoscono l'enorme problema del campo elettrico che si genera dentro l'abitacolo (e di solito le batterie sono sotto il culo dei passeggeri!). Se uno usa l'auto elettrica per andare al supermercato è una cosa, ma un utilizzo quotidiano espone ad un campo molto pericoloso per la salute. I sierati sono avvisati…

https://www.corriere.it/economia/aziende/22_gennaio_18/tavares-stellantis-la-fusione-italia-costi-produzione-piu-alti-ne-riparleremo-fine-anno-f11c13f8-786b-11ec-a8ac-96a31330ed9e.shtml

Marcello Pamio - 23 dicembre 2022
Il CEO di Toyota, Akio Toyoda (solo uno con un cognome simile poteva dirigere il colosso giapponese) durante una visita in Thailandia ha dichiarato alla stampa che la "maggioranza silenziosa" nell'industria automobilistica non crede che i veicoli elettrici siano il futuro.
Avete letto attentamente cos'ha detto il capo della più grande casa automobilistica del mondo?
Toyoda è molto scettico che i veicoli elettrici possano sostituire i tradizionali veicoli con motore a combustione interna, e stando alle sue parole nel settore automobilistico sembrano pensarla tutti così. E allora di cosa stiamo parlando? Il problema è che questi "pensano che sia la tendenza, quindi non possono parlare ad alta voce".
Quindi tutti zitti con l'anello al naso…e nel frattempo i diktat europei stanno trascinando i paesi nel baratro economico per portare avanti quella cagata pazzesca chiamata Green Deal…


https://slaynews.com/news/toyota-ceo-warns-silent-majority-automakers-dont-believe-electric-vehicles/

Marcello Pamio - 15 novembre 2022

Il 14 dicembre prossimo la Commissione rivelerà la propria proposta per l’efficientamento energetico delle abitazioni nell’ambito del ridicolo (ma funzionale) piano per la riduzione delle emissioni di CO2. In soldoni: sapremo se la nostra casa ha ancora un valore di mercato oppure vale meno di un caffé!
Lo vuole l'Europa e si chiama direttiva EPB: Energy Performance of Buildings Directive.

In pratica dal 2050 tutte le case europee dovranno essere ad emissioni zero.

Per fare questo introdurranno normative ferree sulle nuove costruzioni, mentre le case già fatte dovranno essere efficientate forzatamente!
La EPBD prevede che, a partire dal 2027, gli Stati vietino la vendita e l’affitto degli immobili di classe energetica inferiore a E. Avete idea delle conseguenze?
E dal 2030 l’asticella si alzerà alla classe energetica D, per escludere poi dal mercato dal 2033 gli immobili delle classi inferiori alla C, e via così fino all'annientamento della società.
Per tutti il divieto di vendita potrà essere superato se lo schiavo acquirente si impegna a raggiungere la classe energetica minima indicata dalla direttiva entro tre anni dalla stipula dell’atto di vendita. Con svenamento finanziario, ma per il bene dell'ambiente!
Si calcola che l’87% degli immobili italiani sia in classe D o inferiore, e dato che un bene non vendibile ha valore zero, circa il 40% della ricchezza delle famiglie italiane rischia di scomparire nel nulla.
Sapete vero qual è lo scopo occulto? E' tutto già scritto (Agenda 2030 e Great Reset) e ne ho già parlato.
La crisi economica (aggravata dalla funzionale emergenza energetica) farà perdere la casa a milioni di italiani. Il Papà-Stato (grazie a Mammona) acquisirà le case per poi affittarle a prezzo modico ai sudditi. Il Reddito di Schiavitù farà il resto…
Questa è la prigione che stanno costruendo attorno a noi, e la gente in ipnosi non se ne accorge!


https://scenarieconomici.it/il-14-dicembre-saprete-se-la-vostra-casa-vale-zero-e-probabilmente-sara-cosi/

Marcello Pamio – 19 luglio 2022

Già a marzo 2022 il ministro dell'Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao al forum ANSA aveva dichiarato: “Stiamo pensando ad una piattaforma per l'erogazione di tutti i benefici sociali, il nome provvisorio è IDPay, tutto direttamente in digitale, addirittura in pagamento anticipato, senza bisogno di dover anticipare i soldi, venire riconosciuti nel punto vendita e ricevere l'ammontare di bonus di voucher grazie alla piattaforma” e si può partire “già da quest'anno”.
Vogliono entro il 2022 arrivare ai pagamenti e ai servizi digitali con IDPay, una piattaforma che permetterà ai sudditi di accedere ai bonus e alle misure di sostegno del governo. Quindi per accedere all’elemosina di Stato, alle erogazioni dei bonus pubblici servirà la piattaforma, altrimenti cazzi vostri.
Attenzione perché questa è la dolce carotina, il bastone nel didietro va ben aldilà degli spiccioli del regime, e della ridicola lotta all’evasione, perché si inserisce in un piano più ampio che ha già visto la nascita di PagoPa (che gestirà IDPay), la «piattaforma dell’interoperabilità» dove tutte le pubbliche amministrazioni come Agenzia delle Entrate, Anagrafe, Ministero dell’Interno e Inps agganceranno i propri dati. Avete capito cosa c’è sotto? Il quadro inizia a prendere forma se vi dico che a tale sistema confluiranno anche i dati della cartella sanitaria elettronica, dello status vaccinale e delle eventuali pendenze giudiziarie? Non si tratta solo della società cashless priva di contanti, ma è l’inizio della digitalizzare della Vita umana! E’ schiavitù digitale all’ennesima potenza!
L’uomo non sarà più un cittadino, ma un ID, un codice digitale: i cui diritti potranno essere attivati o disattivati semplicemente da una tastiera di un pc o peggio ancora da un algoritmo di una Intelligenza Artificiale! E’ l’apoteosi del controllo sociale!
Questa dittatura digitale va impedita con ogni mezzo…

Credit cards

Marcello Pamio - 20 aprile 2022

Con la scusa di contrastare l’evasione fiscale e il riciclaggio, il regime vuole far sparire dalla circolazione la moneta. La nostra beneamata lira coniata nel 1860 a Firenze, venne in prima battuta scaricata nel cesso da un giorno all’altro dopo 140 anni, con l’introduzione dell’euro!
Ora tocca alla moneta europea scomparire, lo hanno già detto.

Ma come metterla al bando, per fare posto alle monete elettroniche molto più controllabili (e non mi riferisco alle criptovalute, anche se la strada imboccata è quella)?
Semplice: basta dire agli schiavi che meno cartamoneta c’è in circolazione e meglio sarà per il Fisco. Ovviamente solo un decerebrato può pensare che siano queste le motivazioni, ma dopo due anni di lavaggio encefalico e propaganda, alla gente si può raccontare qualunque minchiata.

Ed ecco la genialata del limite al contante!
Dal primo luglio 2020 il limite per l’uso massimo dei contanti è sceso a 2000 euro, per calare ulteriormente quest’anno a 1000 euro. Tale scadenza è stata rinviata al 1° gennaio 2023.
Questo percorso criminoso volto alla sparizione della moneta non è nato con i gesuiti Draghi o Monti, ma nel lontano 1991 quando il governo Andreotti mise il limite a 20 milioni di lire.

Con il passaggio all’euro nel 2002 è diventato 10.329,14 euro e il 26 dicembre 2002 il governo Berlusconi lo alzò a 12.500 euro. Prodi dal canto suo il 30 aprile 2008 lo fece scendere a 5000 euro per poi magicamente il 25 giugno 2008 ci pensa sempre il Caimano a rialzarlo portandolo a 12.500 euro. Il 31 maggio 2010 ritorna a 5000 euro.

Il grande passaggio è avvenuto il 13 agosto 2011 quando Berlusconi abbassa i contanti a 2500 euro mentre Monti il 6 dicembre 2011 ha il coraggio di portarlo a 1000 euro! Quindi il governo ha stabilito nel caso in cui la somma da pagare sia superiore a 999,99 euro, il pagamento con assegno, bonifico o carta di credito, tracciato cioè attraverso il sistema bancario o postale.

La legge di stabilità del 2016 ha riportato il limite a 3000 euro per poi, come detto in apertura, dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 il limite è di nuovo sceso a 2000 euro e dal 1° gennaio di quest’anno a 1000 euro con il banchiere Draghi.
Ma il Milleproroghe ha spostato la scadenza del demenziale limite a gennaio 2023.
Vedremo nel frattempo cosa succederà...

Cosa possiamo fare? Come direbbe De André: “in direzione ostinata e contraria”! Usare meno possibile le carte di credito e/o debito e andare a fare acquisiti SOLO da chi accetta i contanti.
Tutti quelli che pretendono solo il pagamento elettronico vanno boicottati e anche denunciati.

Per approfondire

https://www.studiocataldi.it/articoli/36406-limite-contanti.asp