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Secondo una nuova analisi di TankerTrackers, durante i 26 giorni di relativa calma successivi alla firma del memorandum d'intesa a Islamabad a metà giugno, l'Iran ha esportato oltre 80 milioni di barili di petrolio greggio e raffinato, per un valore di circa 6 miliardi di dollari.

Mohammad Marandi, noto analista internazionale con sede a Teheran, afferma che l'Iran "sapeva" che Trump avrebbe tradito il memorandum d'intesa e che "ha utilizzato l'accordo per superarlo in astuzia", sfruttando il periodo per spedire energia e fare scorte di "beni essenziali".

Ritorno al passato
La ripresa delle sanzioni, della guerra e del blocco navale totale da parte di Trump ha riportato il mondo alla situazione di un mese fa: sulla soglia di una catastrofe energetica totale.

➡️    A metà giugno, Trump ha rivelato che nelle riserve globali di petrolio rimanevano solo "quattro settimane" di scorte.

➡️    Queste riserve sono tutt'altro che rifornite, e gli analisti di mercato prevedono che ci vorranno 6-12 mesi o più per ripristinare la raffinazione, ricostruire le scorte e normalizzare i prezzi dopo un regime di esportazione semi-repressivo di diversi mesi attraverso lo Stretto di Hormuz (circa il 20% del consumo globale di petrolio).

➡️A maggio, l'IEA ha avvertito che i mercati petroliferi sarebbero entrati in una "zona rossa" di scorte a luglio o agosto se la guerra non fosse stata interrotta. Il memorandum d'intesa ha posticipato questa "zona rossa" di un mese.

➡️ Le riserve strategiche di petrolio degli Stati Uniti, ridotte a un minimo di 315 milioni di barili e con una diminuzione di circa 3-6 milioni di barili a settimana, dovrebbero raggiungere il loro livello operativo minimo di 250 milioni di barili nelle prossime settimane. I piani per rifornirle con 133 milioni di barili prevedono un mercato stabilizzato dopo la guerra.

I repubblicani si aspettano già di subire una pesante sconfitta alle elezioni di metà mandato a novembre. Gerald Ford e Jimmy Carter sono stati estromessi dal potere a causa dei prezzi elevati della benzina, che loro stessi non avevano causato. Oggi, Trump è direttamente e personalmente responsabile dell'aumento dei prezzi della benzina del 32-54%, e i suoi alleati al Congresso lo sanno.

➡️  Il sistema politico iraniano è probabilmente più consolidato oggi di quanto non lo sia stato in qualsiasi altro momento dal 1980, nonostante l'aggressione statunitense e israeliana, dimostrandosi invulnerabile a attacchi destabilizzanti e a tentativi di colpo di stato. Per l'Iran, la sopravvivenza è una vittoria.
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Marcello Pamio - 9 aprile 2023
Non tutti sanno che dagli ebrei vengono costituiti i presupposti materiali delle spedizioni di Colombo, casualmente lo stesso anno in cui gli ebrei vennero espulsi dalla Spagna…
E' stato infatti il denaro ebraico a rendere possibile i suoi due primi viaggi. Il primo grazie alla sovvenzione fornitagli dal consigliere reale Luis de Santangel, il vero protettore della spedizione di Colombo. La seconda spedizione viene ancora realizzata con denaro ebraico, questa volta fornitogli non più a titolo di dono volontario: si tratta del denaro lasciato dagli ebrei espulsi, che Ferdinando D'Aragona ha fatto conquistare a beneficio del Tesoro.
Non solo, ma molti ebrei si sono imbarcati sulla nave di Colombo, e il primo europeo che toccò il suolo americano è stato un ebreo: Luis de Torres. Ma la cosa ancor più interessante è che Colombo stesso è stato di recente rivendicato dagli ebrei come uno di loro!
Durante una seduta della società di geografia di Madrid, lo scienziato Don Celso Garcia de la Riega ha riferito delle proprie ricerche colombiane da cui risulterebbe che Cristòbal Colòn (e non Colombo) era spagnolo di origine ebraica da parte di madre!
Non appena le porte del Nuovo Mondo si sono dischiuse agli europei, gli ebrei vi si precipitarono in massa e presero parte molto attiva alla fondazione di tutte le colonie.
Nella prima metà del XVII Secolo tutte le grandi piantagioni di zucchero erano nelle mani degli ebrei, i quali occupavano anche posizioni di predominio nel Tabacco Trust e nelle Telecomunicazioni. Si ritrovano anche alla testa di potentissime banche attraverso cui esercitare un controllo indiretto su gran parte della vita economica. Infine ricordo che una considerevole parte del capitale azionario della Compagnia Olandese delle Indie Orientali era in mano giudea!
Sostituite ora il termine ebreo con il più corretto ashkenazita, e il quadro prende forma.

Tratto dal libro "Gli ebrei e la vita economica" di Werner Sombart, Lipsia