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Marcello Pamio - 13 luglio 2025
Una recente indagine giornalistica a firma di Jeanne Lenzer e Shannon Brownlee ha scoperto l'acqua calda: negli Stati Uniti la FDA permette la commercializzazione di centinaia di medicinali senza alcuna utilità terapeutica. Strano vero? Non lo avrei mai pensato!
Come riescono a fare tale prestidigitazione? Estraendo dal cilindro un meccanismo (ben noto negli ultimi 5 anni), chiamato “via di approvazione accelerata”, concepito per situazioni di emergenza sanitaria.
Poco importa se l'emergenza è inventata e non esiste.
Scontato dire che questo percorso preferenziale è diventato la norma.
Così Big Pharma bypassa i controlli e mette in commercio veleni e diserbanti sbattendosene le palle della sicurezza. A loro interessano i soldi da una parte e fare ammalare i sudditi dall'altra, per fare ancora più soldi.
Le cifre sono allarmanti: solo negli ultimi 15 anni oltre 250 farmaci hanno ottenuto l’approvazione attraverso questa scorciatoia burocratica. La cagata della psicopandeminchia ha spalancato uno Stargate…
In oncologia siamo al paradosso: su oltre 120 farmaci anticancro, meno del 3% ha soddisfatto i criteri scientifici.
Quindi il 97% dei chemioterapici (dai costi per il SSN proibitivi) non servono a niente, se non ad avvelenare i poveri cristi.
Il problema vero è che anche quel 3% (che rispetta i crismi della Scienzah) non serve ad una minchia visto che il cancro non è un insieme di cellule anarchiche impazzite che di punto in bianco invadono gli organi. Questa visione da poveri mentecatti medievali sta portando al disastro sanitario. E l'affollamento al campo santo ne è la prova.

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Francesca Albanese è giurista italiana e dal 1 maggio 2022 Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati.
La prima donna a ricoprire tale incarico.
Forte oppositrice dell'occupazione israeliana della Palestina, e solo per questo ha tutta la mia stima.
Ha da sempre descritto gli Stati Uniti come una colonia della lobby israeliana e l'Europa completamente soggiogata dal "senso di colpa per l'olocausto", con il risultato che entrambi "condannano gli oppressi" e difendono gli oppressori!!!
A scatenare l’ira degli Usa, che aveva già chiesto in passato la rimozione della funzionaria, è stato il suo ultimo rapporto per l'ONU, intitolato “Dall’economia dell’occupazione all’economia del genocidio”, presentato la settimana scorsa.
La colpa della Albanese è di elencare almeno 45 aziende private che sosterrebbero direttamente o indirettamente l’esercito israeliano e l’occupazione dei territori palestinesi facendo profitti sul genocidio.
Tra cui immarcescibile Lockheed Martin, Caterpillar, Google, Microsoft, Amazon, Ibm, Palantir e anche l’italiana Leonardo.
E così martedì scorso il segretario di Stato americano Marco Rubio ha detto che imporra' sanzioni alla Albanese.
Cosa intenda il politico di origini sarde con "sanzioni" non è dato sapere. A me puzza da minaccia mafiosa…
Adoro questa donna!
Totale sostegno e soprattutto lunga vita a Francesca Albanese.

Marcello Pamio - 11 luglio 2025

Mentre Microsoft, Google Apple cercano di piazzare i loro programmi dentro ogni scuola pubblica, nella Silicon Valley e in altre aree abitate da dirigenti del settore tecnologico l'approccio ai dispositivi digitali per i loro figli è stato sempre centellinato.
Come mai questa discrepanza?
Steve Jobs, il fondatore di Apple, non permetteva alle figlie adolescenti di usare l'iPhone. Bill Gates non ha dato ai figli il cellulare prima dei 14 anni. Sundar Pichai, il CEO di Alphabet e Google ha vietato lo smartphone ai figli fino ai 14 anni. Satya Nadella, CEO di Microsoft monitora attentamente i siti visitati dai figli. Chris Anderson, ex editore di Wired e CEO di 3D Robotics ha educato i figli imponendo limiti di tempo e controlli su ogni dispositivo presente in casa. Evan Williams, co-fondatore di Twitter ai figli adolescenti ha sempre preferito comprare libri anziché gadget tecnologici, mentre Tim Cook, CEO di Apple ha proibito al nipote i social. Susan Wojcicki, CEO di YouTube ha autorizzato lo smartphone quando i suoi figli hanno cominciato ad uscire da soli, ed Evan Spiegel, co-fondatore e CEO di Snapchat ha permesso al figliastro massimo un'ora e mezza alla settimana davanti agli schermi.
Non solo i Big che costruiscono e progettano dispositivi tecnologici, software e social, non fanno usare il digitale ai propri figli, ma questi vengono educati nelle scuole Waldorf!
Tanto per capirci a Los Altos c’è la Waldorf School of the Peninsula, con circa 320 studenti, due terzi dei quali hanno genitori che lavorano per i giganti del web. Per loro niente cellulare, ma solo giocattoli in legno e interazioni all’aria aperta.
Si tratta di uno dei 270 istituti steineriani negli Stati Uniti, di cui 52 solo in California, quindi nella Silicon Valley, mentre da noi in Italia ce ne sono meno di un centinaio!
La pedagogia steineriana punta a sviluppare individualità libere, facendo emergere le potenzialità proprie di ogni bambino, rispettando i tempi di evoluzione fisica e mentale diversi per ognuno.
Come mai chi costruisce i dispositivi digitali porta i propri figli nelle scuole Waldorf? Sicuramente deriva da una paura sempre più concreta e studiata: la perdita di vivacità nei bambini correlata a un abuso di nuove tecnologie.
Sempre più studi confermano infatti che i bambini e gli adolescenti passano più ore davanti a uno schermo rispetto a dormire, e per questo manifestano inclinazione a depressione, solitudine, scarsa concentrazione, instabilità emotiva per arrivare all'autolesionismo e al suicidio. Il disagio generazionale risulta raddoppiato solo negli ultimi 5-6 anni.
Lo psicoterapeuta Alberto Pellai utilizza una azzeccata metafora: “Il cervello dei bambini è come il DAS: morbido e plasmabile finché lo lavori, ma se lo lasci riposare, si indurisce”. Il cervello è infatti neuroplastico, capace cioè di creare connessioni sinaptiche in modo esponenziale. Tuttavia, l’esposizione precoce agli schermi depotenzia questa capacità.
Ha perfettamente ragione Pellai quando dice che “il digitale sta rubando l’infanzia", e la responsabilità è dei genitori!

Il Dipartimento di Giustizia e l'FBI degli Stati Uniti hanno concluso che Jeffrey Epstein si è suicidato e non aveva una lista di clienti.
Il promemoria afferma che nessun altro coinvolto nel caso Epstein (Donaldo compreso) verrà incriminato.
Stranamente la zoccola sua collaboratrice, Ghislaine Maxwell sta scontando 20 anni per traffico sessuale di minori e reati correlati.
Quindi l'ebreo pedofilo Epstein (agente sotto copertura del Mossad) non aveva alcuna lista clienti, avete capito?
Verrà fuori che era anche un bravo chierichetto!
😂😂😂😂😂

Come faceva Elon Muskio ad appoggiare Trump, quando lo stesso Donaldo aveva da tempo annunciato di voler eliminare i sussidi al settore green?
La legge fiscale Big Beautiful Bill (Bbb), approvata dal Congresso in pratica elimina 370 miliardi di sussidi al settore verde, compresi i crediti d’imposta per l’acquisto di auto elettriche. Colpisce doppiamente Tesla perché abolisce anche le sanzioni per chi non rispetta gli standard di efficienza nei consumi (Cafe)!
A questo punto occorre precisare che gli utili di Muskio non derivano solo alla vendita di auto, ma da un privilegio gentilmente concesso dallo Stato: la vendita di certificati green, per far emettere CO2 alle altre industrie automobilistiche costrette ad acquistarli per produrre auto con motore termico!
Gli standard di efficienza nei consumi (Cafe) obbligavano le case a limitare le emissioni, e chi non ci riusciva doveva comprare crediti di emissione (Zev) da aziende “virtuose” come Tesla.
L'ennesima presa per il culo. Tu inquini? Tranquillo, ti puoi lavare la coscienza comprando certificati verdi, venduti dai finti ecologisti.
Ora però Trump ha cancellato tutto.
L'ashkenazita ne ha venduti per 11 miliardi di dollari dal 2015, di cui 2,8 miliardi nel 2024 (quasi il 40 % dell’utile netto).
Donaldo ha privato Tesla di circa il 40-50% dei profitti. Ecco perché si è incazzato. Ed ecco perché Muskio vorrebbe fondare un nuovo partito. 😂😂😂
State attenti perché dopo Donaldo gli amerikani potrebbero trovarsi alla Casa Bianca il transumanista che gioca con i razzetti esplosivi e le auto incendiarie!

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Non se ne può più di questi terroristi da salotto!
Usano l'allarme meteo esattamente come hanno usato l'allarme vairus durante la psicopandeminchia! E' una colossale presa per il culo.
Lo dico da anni: l'élite al comando non può mollare l'osso, ed ecco perché si passa da una emergenza all'altra, il tutto condito da guerre e genocidi.
Perfino il meteorologo Paolo Sottocorona ha sbottato in diretta, uscendo per qualche secondo dalla narrazione psicoapocalittica sulla cagata dell'aumento delle temperature!
"La temperatura percepita andrebbe perseguita per legge, perché non esiste, è un falso ed è procurato allarme". "Quello che è scritto sui giornali non è vero". Ha magistralmente detto Sottocorona!
Fa caldo? Ecchecazzo, dico io, siamo in piena estate!
Molte persone schiattano per il caldo? Eccheccazzo, potevano pensarci bene prima di spararsi del diserbante genico sperimentale in vena!
E' sempre colpa del cambiamento climatico! Questo mantiene la narrativa, aprendo scenari distopici da Green Deal: città da 15 minuti, auto a pile, elettrificazione e digitalizzazione della Vita, ecc. Ma è solo becera propaganda terroristica.
Togliamo loro il potere, evitando la tv, le radio di regime e i giornali di merda.
Torniamo ad osservare il clima per conto nostro, come si è sempre fatto. Aprendo le finestre alla mattina e alzando il naso al cielo, scie chimiche permettendo.
Godiamoci la vita! Questi infami (ma la colpa è anche nostra) vogliono mantenerci sulla graticola con i vari IT-Alert e quindi attraverso la paura! Che si fottano.
Noi non abbiamo paura e loro non esistono. O loro non esistono perché non abbiamo paura? 🤔
Non importa, quello che conta è Vivere e godersi la Vita!

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Sempre più ricerche ufficiali confermano la tesi riportata nel mio libro Colesterolo - avete rotto i grassi, cioè che il colesterolo è un salva chiappette!
Tra il 1987 e il 2012 è stato condotto uno studio, pubblicato a luglio 2023 su PubMed, su 1.479 uomini di età superiore i 60 anni.
Hanno valutato i marcatori di dislipidemia del colesterolo totale (TC), delle lipoproteine a bassa densità (LDL) e di quelle ad alta densità (HDL).
La conclusione è stata molto interessante, distruttiva per la maggior parte degli encefali in camice bianco.
Lo studio ha infatti dimostrato che valori più elevati di colesterolo totale e LDL (il cosiddetto "cattivo") sono associati in modo indipendente e paradossale ad un MINORE RISCHIO DI MORTALITA' per tutte le cause e a tempi di sopravvivenza più lunghi negli uomini.
Avete letto? Più il colesterolo totale e quello "cattivo" sono alti e minore è la mortalità!
Lo volete capire o no che il colesterolo e soprattutto il tristemente noto LDL sono fondamentali per la salute e la Vita?
Non sono solo utili ma proteggono dalle malattie, le stesse che secondo i medici sono invece causate dallo sterolo! 😂😂😂
Maestri nel confondere causa ed effetto!
Lo dico da decenni: stare lontani anni-luce dai pericolosi laureati in medicina (e non mi riferiscono ai Medici con la emme maiuscola) è la vera prevenzione e ci si salva il culo!
Diciamo che non si sbaglia quasi mai!

Fonte originale PubMed (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37467298/)

ORDINA IL LIBRO "COLESTEROLO: AVETE ROTTO I GRASSI"

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L'Iran è al primo posto nella lista degli "stati canaglia". Così almeno ci dicono.
Dagli anni 2000 ha iniziato ad incamerare euro al posto di dollari e questo ha dato molto fastidio all’economia USA, per non parlare della fornitura di gas naturale per 100 miliardi di dollari alla Cina che si è accaparrata una parte della propria sicurezza energetica.
Il piccolo Stato terrorista di Israele odia da sempre l'ex Persia, in quanto nemico acerrimo con le bombe nucleari. Cosi almeno ci dicono.

Lo voleva Ariel Sharon e lo vuole Netanyahu, ma agli inizi del 2000 il cane da guardia amerikano era sfiatato dall’occupazione dell’Iraq. Poi c'è stato l'auto-attentato dell'11 settembre 2001 per cui il problema Iran si è spostato nel tempo...
Ma è proprio come ce la raccontano? O c'è dell'altro?

Nascita del regime teocratico
Prima del 1979, il regime monarchico persiano era il principale alleato degli Stati Uniti.
C’era sempre stato un filo diretto fra Washington e Teheran, soprattutto fra il Pentagono e l’esercito persiano: mezzo milione di uomini, armati, equipaggiati e addestrati dagli Stati Uniti!
Non a caso negli anni Settanta gli States avevano venduto un grande quantitativo di armi alla Repubblica Iraniana di Mohammad Reza Pahlavi. Poi questo rapporto commerciale si incrinò nel 1979, quando degli studenti presero d’assalto l’ambasciata americana a Teheran facendo ostaggi 52 americani: Carter decise allora di imporre un embargo di armi.
Nel frattempo in Nicaragua si stava svolgendo una guerriglia fra il governo legittimo e i militanti del Contra.

Il presidente Reagan, succeduto a Carter, decise di vendere armi agli iraniani attraverso la mediazione di Israele, in cambio del rilascio di alcuni prigionieri. I soldi avrebbero sostenuto i contras nicaraguensi, in piena violazione del divieto del Congresso statunitense.
Quindi armi in cambio di soldi!
Ecco il piano: Israele avrebbe fornito le armi alle forze iraniane con la giustificazione che queste sarebbero state gestite da una fazione moderata all’interno del regime dell’Ayatollah Khomeini, la quale si diceva fosse interessata a un riavvicinamento con l'Amerika.

Israele aveva interessi nel mantenere Iran e Iraq in contrasto fra loro. Classica strategia nasonica: "finanziare entrambe le fazioni, accendere la miccia, stare a guardare la distruzione e poi guadagnare nella ricostruzione".

Il 27 gennaio 1979 avvenne la rivoluzione contro lo shah Mohammad Reza Pahlavi, al potere dal 1941. L’esercito restava fedele alla monarchia ma la folla in piazza era sempre più numerosa e a favore di Khomeini, il quale il 1° febbraio fece il suo ritorno trionfale in Iran dopo quindici anni di esilio.
Il 30 e 31 marzo un referendum popolare sancì la nascita della Repubblica islamica dell’Iran.
La nuova costituzione attribuiva il potere alla guida religiosa suprema, carica che fu assegnata ovviamente a Khomeini, consolidando così la natura teocratica del nuovo Stato, fondata sulla legge islamica sciita.

Ecco come nasce quello che a livello superficiale viene definito "paese canaglia", quando in realtà è funzionale al Sistema globale.
Ma per comprendere il quadro è necessario osservarlo nella sua interezza e complessità.

Islam è giudaismo postmessianico
L'Islam è un surrogato di Giudaismo talmudico con elementi evangelici e pagani. E' una falsa "religione" che ha sempre accolto a braccia aperte i giudei senza chiederne la conversione e che invece ha sempre combattuto ferocemente la Cristianità.
L'Islam è soltanto la religione giudaica postmessianica spiegata agli arabi da un rabbino.

Avete capito? Maometto si convertì al Giudaismo talmudico spinto da sua moglie Khadigia, ebrea di nascita, che aiutò il suo maestro, il rabbino della Mecca a giudaizzare l'Arabia!
Il Corano primitivo (traduzione e compendio arabo del Pentateuco di Mosè) è stato redatto da un rabbino ebreo ma dopo Maometto andò smarrito. Capita ovviamente: hanno perduto perfino i nastri originali dell'allunaggio...
L'attuale Corano non contiene più, come il primo, la traduzione e l'adattamento della storia sacra d'Israele, ma è soltanto un libro di aneddoti e storie.

Sembrerà folle ma l'islamizzazione dei paesi arabi è estremamente funzionale al giudaismo: un finto nemico contro cui combattere.
In Palestina ne abbiamo l'esempio magistrale. La vittoria dei "terroristi" di Hamas è stata scontata giacché Israele aveva fatto di tutto per scavare la terra sotto ai piedi alla dirigenza di Fatah, più volte accusata di terrorismo.
Tutte le organizzazioni politiche e militari palestinesi hanno un preciso sponsor: Hezbollah è sorretto dall’Iran, la Jiad islamica dalla Siria. E Hamas? Israele, of course.
Avere un gruppo "terroristico" che giustifichi tutte le nefandezze (impendendo guarda caso la pace tra i due popoli) è di estrema utilità per Israele.

Il (prossimo) Nobel per la Pace Donaldo e l'inizio dello scontro
Per arrivare ai nostri giorni, è fondamentale ricordare cosa accadde nella notte tra giovedì 2 e venerdì 3 gennaio 2020.
Alle 1 ora locale, Qasem Soleimani era da poco atterrato all'aeroporto di Baghdad quando fu ucciso da quattro missili lanciati da un drone MQ-9 che distrussero completamente le auto.
L'ordine arrivò direttamente dal futuro Nobel per la Pace, il presidente Donald Trump in persona. Attenzione, non si è trattato di un normale assassinio.
Soleimani era il comandante delle Guardie iraniane della Rivoluzione del 1979, il capo della squadra d'elite per le operazioni più segrete e soprattutto uomo chiave del regime degli ayatollah.
Secondo il Pentagono, l’ordine di uccidere Soleimani è partito direttamente da Donaldo con l’obiettivo di “evitare futuri attacchi iraniani”. 😂

La morte del generale segna l’inizio di fortissime tensioni in Medio Oriente, dato che Soleimani era visto come un eroe nazionale. Il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif ha dichiarato che: "Gli Stati Uniti si assumeranno la responsabilità”.
L'analista esperto di Medio Oriente Hassan Hassan ha definito l’omicidio di Soleimani “probabilmente il più significativo e importante dell’ultimo decennio”.

Ma siamo a gennaio 2020 e a raffreddare gli animi è arrivata la psicopandeminchia che ha messo la mascherina agli encefali.
Appena usciti dalla pantomima, guarda caso è iniziata la guerra tra Russia e Ucraina, è ripreso il genocidio palestinese e ora lo scontro di civiltà con l'amico-nemico Iran...
Il caso non esiste, è tutto funzionale!

Aspetto esoterico
E' necessario comprendere che le forze in gioco hanno un piano ben preciso: creare una situazione esplosiva in Iran che coinvolga tutta la regione ed assorba le energie del mondo.
Un vortice di paura e terrore con il quale mantenere la popolazione globale sulla graticola.
La paura blocca le coscienze!

Chi meglio di un regime oppressivo, islamico e radicale intenzionato a creare la bomba atomica può essere il più adatto ai loro piani? Il nemico perfetto per eccellenza e all'interno del Medioriente!
Un tale regime fornisce, sia per la politica nucleare che per i diritti umani, infinite occasioni per interventi esterni e per disordini interni.
Lo scontro non riguarda l'entità anglosionista (Israele e Amerika sono un tutt'uno) e l'Iran, ma tale vortice di odio e paura trascina con sé nel baratro altre realtà connesse come Russia e Cina, anche loro sono pedine nella scacchiera mondialista.
Come perfetti erano Gheddafi, Khomeini, Saddam Hussein, Bin Laden, ecc.
Scusate ma di chi erano espressione veramente questi uomini? Di quali strategie e soprattutto di quali gruppi? Siamo sempre nel Problema-Reazione-Soluzione.

Oggi il popolo iraniano è stretto nella morsa di due fronti, apparentemente opposti: quello islamico fondamentalista e quello dei “liberatori democratici”.
Anche il mondo occidentale è all'interno di una gigantesca Matrix, un Risiko globale dove le forze in gioco stanno facendo di tutto per destabilizzare il banco, in quanto il loro principale nutrimento è l'odio e la paura!
Quindi quello che ci fanno vedere è solo cinema per miliardi di inermi e paralizzati spettatori inconsapevoli! Chi ci rimette sono le popolazioni che vivino all'interno...

Le analisi geopolitiche sono complesse in quanto tra attori e variabili il gioco è intricatissimo.
E' di queste ore l'attacco voluto dagli Stati Uniti d'America a tre siti nucleari iraniani. Donaldo, con questo intervento militare, senza il permesso del Congresso, ha commesso una grave violazione della Carta delle Nazioni Unite, del diritto internazionale e del TNP (trattato di non proliferazione, quello MAI firmato da Israele!).
Ma loro sono loro e gli altri non sono un cazzo!

Fatta questa premessa, personalmente la paura di una conflitto nucleare non mi sfiora minimamente. Nessuno è così coglione da distruggere il pianeta in cui vive! Anche se gli imbecilli non mancano.
Quindi le attuali minacce della Russia, della Cina e dello stesso Iran come interpretarle? Servono da una parte a creare paura e dall'altra ad aumentare gli armamenti (per la gioia dei nasoni), facendo di fatto affondare l'Europa in una crisi economica ed energetica senza precedenti.
Problema-Reazione-Soluzione

Ricordo a tal proposito che l'Iran è un paese membro dell'OPEC, il cartello che riunisce i 12 paesi maggior esportatori di petrolio. Quindi questo ennesimo conflitto (esattamente come ha fatto quello tra Russia e Ucraina) farà schizzare ancor di più il costo energetico piegando le gambe ai sudditi europei sempre più vicini alla soglia di povertà!
Ripeto: il caso non esiste ed è tutto funzionale!

Marcello Pamio
Nel 2023 i ricercatori dell’ISS, Dipartimento di Oncologia e Medicina Molecolare nell’ambito del progetto BiliGect (Biopsie liquide) hanno definito oltre 1.000 nuovi marcatori in grado di individuare il tumore della prostata, polmone e colon.
Hanno isolato e analizzato delle piccole vescicole (esosomi) rilasciate dai tumori nel sangue per verificare le aberrazioni! Nell'attuale paradigma infatti il tumore è una aberrazione, un errore della Natura che fa crescere qualcosa dentro di noi senza motivo.
Il risultato di questa visione annichilente ovviamente sono diserbanti e bombe atomiche chiamate chemio, come non ci fosse un domani.
E così quelli dell'ISS hanno processato e analizzato solo 900 campioni di esosomi in pazienti con tumore.
Con pochissimi dati alla mano i prestigiatori sono riusciti a sfornare oltre 1000 marcatori.
Peccato che i 'marcatori' vengano prodotti non solo da cellule tumorali, ma anche da cellule normalissime e in salute! Quindi come li distinguiamo?
La ricerca anela alla pietra filosofale del marcatore tumorale specifico al 100%, quello che garantisca la diagnosi certa. Ma questa, come direbbe Fantozzi: è una cagata pazzesca!
I markers NON sono né sensibili e né specifici! Il marcatore tumorale qualitativo, quello presente SOLO nel tumore NON ESISTE e non potrà mai esistere perché l’eziologia del tumore non è una cellula impazzita ma Programmi Biologici Sensati e Speciali!!!
Infine non dimentichiamo i “falsi positivi” e i “falsi negativi” onnipresenti in qualunque esame.
Sapete qual è il risultato? Con questi nuovi marcatori a moltissime persone sane verrà diagnosticato il cancro, con le devastanti ripercussioni psico-emotive che potete immaginare.

Per parlare di Bitcoin è necessario fare un piccolo passo indietro partendo dalle origini della crisi finanziaria iniziata nel 2007 e causata principalmente dalla politica monetaria della Federal Reserve statunitense (Fed) durante gli anni Duemila.
In quel periodo i prezzi delle case sono stati gonfiati in modo artificiale creando una bolla speculativa gigantesca, mentre in contemporanea il cartello bancario concedeva mutui alle persone nonostante queste avessero difficoltà a rimborsarli creando un elevatissimo rischio di insolvenza. Non contenti rivendevano i mutui a investitori nascondendo i pericoli.
Ovviamente le agenzie di rating davano valutazioni ottimistiche ai titoli derivati rischiosissimi.

Questa situazione tossica non poteva certo andare avanti, e non a caso sfociò nella famosa crisi finanziaria del 2008, nota come crisi dei subprime: una delle più gravi crisi finanziarie dal crollo di Wall Street del 1929 che segnò l'inizio della Grande Depressione.
Il 15 settembre 2008 la Lehman Brothers, una delle banche d'affari più grandi del mondo, fallì, dichiarando bancarotta. La crisi di fiducia nel sistema bancario si propagò a livello planetario.
Questa gigantesca catastrofe finanziaria del 2007-2008 ebbe conseguenze a lungo termine tra cui la crisi del debito sovrano europeo, la politica di austerità adottata da molti paesi e la ricerca di nuove riforme del sistema finanziario.

Ma quello che mise davvero in luce era la debolezza del sistema finanziario!
Per evitare un collasso del sistema infatti i camerieri (governi) di tutto il mondo dovettero intervenire per salvare i loro padroni: le banche!
Nazionalizzazioni, ricapitalizzazioni, dove lo Stato acquistava le azioni delle banche per fornire liquidità, fino ad altri interventi come garanzie e linee di credito che comportarono pesanti costi pubblici (aumento del debito), quindi come sempre a discapito dei sudditi.
In pratica le perdite - causate dalle loro politiche - sono state socializzate dagli Stati, quindi scaricate sugli schiavi che lavoravano realmente!
Nessuno però dice mai che il denaro se lo stampano loro a costo zero...

Questo è il terreno di coltura che ha preparato la gigantesca rivoluzione.
Il 31 ottobre 2008, nel mezzo di questa tempesta perfetta, nella Cryptography Mailing List del sito metzdowd.com (forum di appassionati ed esperti di crittografia e/o hacker), comparve il seguente messaggio:

Cryptography Mailing List
Bitcoin P2P e-cash paper
2008-10-31 18:10 UTC
I've been working on a new electronic cash system that's fully peer-to-peer, with no trusted third party

Lo firmava un certo Satoshi Nakamoto, personaggio sconosciuto a tutti.
Il testo diceva: "Ho sviluppato un nuovo sistema di denaro elettronico che è completamente peer-to-peer, senza una terza parte fiduciaria".
A seguire, dopo aver linkato il famoso White Paper, cioè il documento di 9 pagine che getta le basi e ne spiega il progetto, scriveva una sorta di sermone di una ventina di righe che illustrava le proprietà principali del sistema! Iniziò così uno scambio tra esperti e appassionati di crittografia.

Sabato 3 gennaio 2009 Satoshi scrive ufficialmente, sempre nella chat, di aver creato la Blockchain, il primo storico blocco chiamato non a caso "Blocco Genesi".
In questo blocco c'è un messaggio in codice: "Il Cancelliere sta per salvare le banche per la seconda volta". Proprio il 3 gennaio 2009 il Times di Londra titola così: "Chancellor on bricks of second bailout for banks".

Da quel 3 gennaio Bitcoin non è più un affare che riguarda tecnici, nerd e appassionati, ma una realtà da utilizzare!
Col senno di poi possiamo dire che il messaggio di Satoshi e soprattutto il suo Progetto non riguarda il mondo virtuale ma la società, la politica, la finanza e quindi la vita delle persone.
In un mondo in crisi con il sistema bancario pronto a colpire per l'ennesima volta i più deboli la criptovaluta è l'unica risposta, l'unica via d'uscita.

Sabato 10 gennaio 2009 il programmatore di videogiochi della California Hal Finney (che partecipava alla Cryptography Mailing List) pubblica nel suo profilo Twitter due semplici ma potenti parole: "Running bitcoin".
Della serie: il progetto è partito e non si fermerà mai più.

Lunedì 12 gennaio avviene la prima transazione tra due utenti: Satoshi (o chi per lui) invia 10 Bitcoin ad Hall Finney.
Bitcoin che non valgono assolutamente nulla, sono semplici dati.
E' una prova, un test.
Alle 23 in punto (orario UTC) dell'11 gennaio 2009 Satoshi preme il bottone "Invio" sulla tastiera del pc con il sistema operativo Windows e pochi istanti dopo Hal trova nel suo "portafoglio" digitale i 10 BTC.
La transazione va a buon fine e segna l'inizio di qualcosa di epocale, senza ombra di dubbio una delle più grandi rivoluzioni nella storia dell'umanità...

Circa un anno dopo, sabato 22 maggio 2010 la storia si arricchisce con il "Pizza Day", ovvero la prima transazione commerciale nel mondo reale che usa Bitcoin come valuta di scambio.


Alle 19:17 Laszlo Hanyecz segnala l'avvenuto acquisto di due pizze in cambio di 10.000 BTC!
Sopra la foto originale dello storico momento.
In pratica Laszlo è un programmatore informatico e frequentando i mondi della crittografia s'imbatte nei bitcoin, pensando come tanti alla classica catena di Sant'Antonio. Eppure ci sta e li mette alla prova. Grazie alla sua attività di mining, che vedremo dopo, accumula qualcosa come 70.000 bitcoin, che ricordo non valevano assolutamente nulla.

Nel forum Bitcointalk crea il topic "Pizza for bitcoin?" e scrive: "Pagherò 10.000 BTC per un paio di pizze...magari grandi. Grazie".
A quel punto un certo Jeremy Sturdivant, ingegnere californiano di 19 anni compra le pizze in dollari e in cambio ha ricevuto 10.000 bitcoin. Li rivende subito e parte per un viaggio con la fidanzata. All'epoca quei 10.000 BTC valevano circa 40 dollari.
Laszlo avendo lasciano il post aperto ha ricevuto altre 6 pizze, per un totale di 8 e una spesa di 40.000 bitcoin. Avete idea del valore odierno di quelle pizze? Circa 1 miliardo di dollari!
Indubbiamente la pizza più cara nella storia dell'umanità!
Il Pizza Day è stato di fatto un evento importantissimo, perché quel giorno Laszlo ha pensato di dare valore concreto ad una moneta virtuale. Con una valuta inesistente era possibile acquistare cibo vero.
Così facendo i bitcoin sono diventati reali!

Julian Assange
Alla fine dell'anno arriva il contributo involontario di Julian Assange, il fondatore nel 2006 di WikiLeaks.
Un hacker, un ribelle e battagliero personaggio tanto amato e tanto odiato (molti infatti lo vedono come un ingranaggio del Sistema), che ha sempre espresso la sua vena polemica e aggressiva sui temi della privacy e dei diritti individuali.
Ricercato e braccato dalla polizia di tutto il mondo, con i finanziamenti e le donazioni bloccate (Visa, Mastercard, Paypal, ecc.) decide di raccogliere fondi accettando i Bitcoin come pagamento decentralizzato. Non lo avesse mai fatto!

Satoshi non la prende bene e scrive su Bitcointalk (il primo grande forum dedicato alle criptovalute): "Faccio appello a WikiLeaks perché non provi a usare Bitcoin. Bitcoin è una piccola comunità embrionale in fase beta. Non otterrebbe più di qualche spicciolo, ma così facendo le attenzioni che attirerebbe potrebbero probabilmente distruggerci in questa fase".
I pionieri Bitcoin erano preoccupati che potesse provocare un indesiderato interesse governativo nella nuova valuta digitale, altri invece credevano che l'attenzione dei media lo avrebbe reso più popolare.
Comunque sia, WikiLeaks ha aperto alle donazioni in Bitcoin nel giugno del 2011.
Alla fine ha avuto pienamente ragione: "gli investimenti strategici di WikiLeaks nella valuta hanno registrato un ritorno di oltre l'8.000% in tre anni, aiutandoci a superare il blocco bancario extralegale degli Stati Uniti", ha affermato Assange.

Hal Finney è Satoshi Nakamoto?
Domenica 12 dicembre 2010 Satoshi Nakamoto pubblica un ultimo messaggio su Bitcointalk per poi svanire nel nulla per sempre.
La sua identità rimane un mistero assoluto, forse il mistero più grande visto che Nakamoto è la persona più ricca e più ricercata del pianeta. Se ovviamente era una persona in carne e ossa, e non come dicono in molti, un gruppo di persone. Ed è più facile questa ultima ipotesi anche se sempre più ricercatori vedono nel programmatore di videogiochi Hal Finney il vero Satoshi. Purtroppo Hal, ammalato di Sla, muore il 28 agosto 2014 all'età di 58 anni. O almeno così pare.
Dico questo perché dai registri della Alcor Life Extension Foundation con sede in Arizona, Hal Finney sarebbe il 128° paziente crioconservato nell'azoto liquido a -196°C.

La Alcor infatti lavora nel mondo della crioconservazione dei corpi a temperature bassissime, in attesa che la medicina progredisca a tal punto da poter curare il defunto dalla malattia che lo ha ucciso, per poi rianimarlo.
Nonostante siamo ai confini della fantascienza, il corpo inanimato di Hal si trova all'interno della Alcor. Ad infittire ulteriormente il mistero ci sono le costosissime spese per il criomantenimento pagate da anonimi donatori in Bitcoin!!!
Tutto questo ha potenziato le ipotesi che Hal Finney fosse il vero Satoshi Nakamoto!

Il 6 marzo 2014 la rivista Newsweek ha pubblicato il copertina il disegno di un volto incravattato nascosto da una maschera di ferro a forma di B annunciando al mondo di aver scoperto la vera identità di Satoshi, l'uomo più ricco e ricercato del mondo.

Copertina di Newsweek del 14 marzo 2014

Si tratta di un ingegnere californiano dal nome inquietante: Dorian Prentice S. Nakamoto! La giornalista Leah McGrath Goodman ne è certa: è lui il vero fondatore di Bitocoin. Dorian è nato in Giappone nel 1949 e poi si è trasferito a Temple City nella contea di Los Angeles.
Ma a prescindere da ciò, che sia o non sia lui, che sia esistito un Nakamoto o che sia un gruppo, il discorso non cambia di un millimetro.
Adesso vediamo cos'è e come funziona Bitcoin!

Bitcoin
Dal quel lontano 2009 sempre più persone comuni, estranee al mondo della crittografia, hanno compreso il funzionamento di Bitcoin. Protocollo che permette di trasferire digitalmente il valore economico tra due persone in qualsiasi parte del mondo, in pochi istanti, in totale sicurezza e soprattutto in anonimato e senza intermediari (banche, istituti, ecc.).
Il punto centrale è la differenza tra criptovaluta e moneta in senso proprio. Entrambe hanno un valore economico, ma una moneta è un qualcosa di cui abbiamo il possesso ma non la proprietà! Gli euro infatti non sono nostri ma della banca, e se dobbiamo mandare a qualcuno dei soldi si deve per forza di cose passare per un istituto tramite assegno, bonifico o altro.
Gli euro passano da me all'altro mediante un terzo.

In Bitcoin non esiste il possesso ma la proprietà dell'informazione che descrive quei Bitcoin.

Dove si trova questa informazione? Nella tecnologia pazzesca chiamata Blockchain.
Un registro pubblico decentralizzato consultabile da chiunque e al cui interno vengono registrate tutte le informazioni (proprietà, transazioni, ecc.) relative ai Bitcoin in tutto il mondo.
Una specie di foglio di calcolo, un database ma decentralizzato. Un libro mastro globale distribuito in migliaia di computer disseminati in giro per il mondo.
Chiunque può visionare la Blockchain in qualsiasi momento perché risiede nella Rete.

Ecco come funziona. Se voglio mandare dei Bitcoin a qualcuno il registro viene interrogato per verificare se ho effettivamente la proprietà della criptomoneta e se sono autorizzato ad inviarli.
Se il registro (la Blochchain) conferma e anche tutti gli utenti della rete collegati, la transazione avviene e la proprietà del Bitcoin passa all'altra persona. Questo passaggio viene registrato in un blocco e inserito nella catena di blocchi e lì rimarrà in eterno.
La geniale tecnologia Blockchain rende tracciabile e visibile ogni transazione. Quello che ovviamente non è visibile è l'utente, cioè l'intestatario dell'indirizzo.

La rete certifica crittograficamente le identità attraverso pseudonimi senza alcun riferimento al nome o ad altri dati personali. La Blockchain in pratica prende il posto degli intermediari, cioè delle banche, e così facendo regala libertà assoluta e anonimato.
E lo ripetiamo: ogni transazione rimarrà registrata nella catena di blocchi senza possibilità alcuna di essere cancellata, manipolata o altro.

Max Supply e Halving
Satoshi Nakamoto ha introdotto un limite sulla creazione della criptovaluta per contenere l’inflazione e rendere i Bitcoin scarsi e quindi preziosissimi.
La quantità massima che potrà essere emessa è limitata infatti a 21 milioni!
Questo numero si chiamato Max supply o disponibilità massima o Hard cup.
Se la disponibilità della criptomoneta fosse illimitata e i BTC estratti all’infinito ognuna di queste cripto non varrebbe più nulla.
Ad oggi sono stati emessi circa 19 milioni di Bitcoin e perciò ne mancano soltanto 2 milioni per raggiungere il limite. La distribuzione dei Bitcoin terminerà quindi intorno all'anno 2140!

Un altro meccanismo pensato dal genio di Nakamoto è l’Halving. Si tratta di una regola che progressivamente diminuisce le ricompense elargite ai miner (minatori), quelli che validano i blocchi (i computer collegati in rete), che si dimezzano circa ogni quattro anni.
Ogni quattro anni o più precisamente dopo che 210.000 blocchi sono stati estratti sulla blockchain.
Serve a ridurre ulteriormente le cripto in circolazione mantenendone la scarsità.
Dopo l’halving di aprile 2024 i minatori ottengono 3,125 BTC per ogni blocco che validano. Oggi tale processo di validazione di un blocco dura, in media, circa 10 minuti.
Questa cifra si dimezzerà a 1,625 Bitcoin nel marzo 2028 a causa sempre dell’halving.
Il valore dei Bitcoin, nonostante le fluttuazioni influenzate da una varietà di elementi (domanda e offerta, interesse del mercato, le opinioni degli investitori, situazioni geopolitiche, ecc.) potrà solo salire, proprio grazie alla sua scarsità programmata!

Avete idea delle ripercussioni di tale tecnologia, e non solo in ambito finanziario ed economico?
Praticamente qualsiasi cosa di valore può essere tracciata e scambiata in una rete Blockchain, riducendo i rischi e tagliando i costi.
Come disse Julian Assange: "Bitcoin è un'innovazione estremamente importante, ma non nel modo in cui la maggior parte delle persone pensa. La vera innovazione di Bitcoin è una prova verificabile a livello globale pubblicata in un determinato momento. La blockchain inchioda la storia, infrangendo il detto di Orwell 'chi controlla il presente controlla il passato e chi controlla il passato controlla il futuro'."

PS: Ricordo che la scarcerazione di Julian Assange è costata 8 Bitcoin! Il governo australiano ha organizzato il volo di ritorno ma non lo ha pagato. Un donatore ha coperto le spese pagando in Bitcoin il valore di quasi mezzo milione di dollari!

Per approfondire

"Luomo più ricco del mondo", Gian Luca Comandini, ed. Rizzoli

"Bitcoin e criptovalute: investire nella finanza decentralizzata. Guida essenziale per la DEFI, gli Nft, il Bitcoin e Altrecoin", Fabio Rumolo

Che gli ashkenaziti (falsi ebrei) abbiano rivestito un ruolo centrale nella fondazione delle più importanti case di produzione cinematografica nel mondo è arcinota. Ricordiamo Paramount, Time-Warner, MGM, Twentieth Century-Fox, Universal, Columbia e Walt Disney.
Che la stragrande maggioranza dei produttori sia di ascendenza ashkenazita, fino a sfiorare nei ruoli direttivi quote del cento per cento, è già meno nota.
E gli attori, potevano essere esenti da questo collegamento? Ovviamente no. Non a caso i più bravi e premiati attori di Hollywood sono….!
Ecco un elenco assolutamente incompleto dei nomi di alcuni di loro…

ATTORI ASHKENAZITI DI HOLLYWOOD
Woody Allen (nato Allan Stewart), Pamela Anderson (nata Johan Goldstein), Gillian Anderson, Jennifer Aniston (demi-juive), Lawrence Bacall (nata Elizabeth “Betty” Joan Weinstein Perske), Patrizia Arquette, Ellen Barkin, Jennifer Beals, Warren Beatty (nato Henry Warren Beaty), Jack Black, Orlando Bloom (Orlando Jonathan, Blanchard), Larry Kravitz, Tom Bosley (Happy Days), Matthew Broderick (demi-juive), Charles Bronson (nato Bunchinsky), Mel Brooks (Melvin Kaminsky), Sandra Bullock, Steve Buscemi, James Caan (nato Cahn, figlio di un macellaio Kosher), Jennifer Connelly, Kevin Costner, David Cronenberg, Billy Crystal, Jamie Lee Curtis, Tony Curtis, Bette Davis, Daniel Day-Lewis, Robert De Niro, Eric Douglas, Kirk Douglas, Michael Douglas, Robert Downey Jr, Michael Dreyfuss, David Duchovny (X-Files), Katharine Hepburn, Mark Zuckerberg (Facebook), Mia Farrow, Farrah Fawcett, Peter Falk (Colombo), Harrison Ford, Jodie Foster, Zsa Zsa Gabor, Art Garfunkel (musicista), Whoopi Goldberg, Cary Grant, Gene Hackman, Robert Harris (nato Hurwitz), Rita Hayworth, Dustin Hoffman (nato David Hoffman), Philip Saymour Hoffman, David Horowitz, Ellen Hunt, Scarlett Johansson, Buster Keaton, Larry King (nato Harvey Lawrence Zeiger), Ben Kingsley, Calvin Klein, Christopher Lambert, Shield McCartney, Jerry Lewis, Dean Martin, Walter Matthau, Lisa Minelli, Paul Newman, Demi Moore (nata Demetria Gene Guynes), Julianne Moore, Olivia Newton John, Jack Nicolson, Leslie Nielsen, Scott Bakula, Gwyneth Patrow (demi-juive), Sean Penn, Joaquin Phoenix, Sydney Pollac, Natalie Portman, Lisa Mary Presley, Sidney Rome, Robert Redford, Tim Roth, Winona Ryder, Peter Sellers, Silvester Stallone (nato Michael Sylvester Enzo Stallone), Ben Stiller, Meryl Streep, Barbra Streisand, Warren Beatty, Richard Gere, Liam Neeson, Uma Thurman, Liv Taylor, Elizabeth Shue, Rachel Weisz, Gene Wilder, Robin Williams, Henry Winkler, James Wood……

REGISTI ASHKENAZITI
Walt Disney, Frank Capra, Francis Ford Coppola, Brian De Palma, Martin Scorsese, Robert Altman, James Cameron, Robert Aldrich, Sidney Lumet, Roman Polanskij, Sydney Pollac, Stanley Kubrick, Woody Allen, Oliver Stone, Tim Burton, Ben Stiller, Steven Spielberg, Andy e Larry Wachoski…

Marcello Pamio - Disinformazione.it

Grazie alla finta emergenza pandemica il regime ha sdoganato centinaia di sieri genici sperimentali.
Spero sia chiaro che non hanno inventato il Covid per i vaccini, ma hanno creato la psicopandeminchia per mettere in commercio centinaia di diserbanti genici diversi, uno per ogni malattia!
Un esempio per tutti è Leqvio® per il colesterolo alto. L'EMA, l'Agenzia Europea per i Medicinali, ha autorizzato il principio attivo Inclisiran, prodotto dalla Novartis® di Basilea.
Con sole due iniezioni sottocutanee all'anno potrete dire addio al cattivissimo LDL, e anche al vostro cervello!
Però sarà un addio con tanto di fanfara visto che una singola dose di Leqvio costa ben 4.600 euro! Quindi oltre 9.000 euro all'anno a suddito. Big Pharma ringrazia.
Ecco il messaggio che sta passando. "Caro schiavo col colesterolo alto, mangia pure la merda che vuoi perché tanto con due sole punturine ti proteggiamo noi da infarti, ictus e ischemie"
Se non vi svegliate quanto prima, finirete carne da macello.

Volete capirne di più? Ecco il libro sul Colesterolo
https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__colesterolo-marcello-pamio-libro.php?id=214528