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Delle VPN ne ho già parlato diverse volte. Sono strumenti progettati per proteggere le comunicazioni private e cifrate.
Bene, ora l'Unione Europea, con la scusa della sicurezza dei bambini, sta considerando di integrare controlli nella sua legislazione sulla sicurezza informatica che potrebbero mettere le VPN, sotto una regolamentazione più severa.
Come ho già scritto, in Francia c'è il progetto di vietare l'accesso ai social media ai minori di 15 anni, e il governo ha messo direttamente nel mirino le VPN come "il prossimo obiettivo" per impedire ai giovani di eludere queste restrizioni.
Una posizione che giustamente ha generato forti critiche da parte di esperti di diritti digitali, che avvertono che limitare l'uso delle VPN danneggia la privacy di tutti gli utenti, dai giornalisti agli attivisti, e normalizza la sorveglianza come strumento di controllo sociale.
Ma quello è lo scopo della dittatura europea! A spizzichi e bocconi la censura avanza lenta.
Il mio consiglio è di usate sempre una VPN, o quando serve la Rete TOR.
Cercate sempre di mantenere un minimo di privacy e sicurezza nelle vostre ricerche.
Ecco alcune delle più interessanti VPN in commercio. Non usate quelle free perché molto probabilmente vendono i vostri dati. Spendete qualche euro in più.

  • NORDVPN (sede a Panama), costo 3,39 euro al mese
  • PROTONVPN (sede in Svizzera), costo 3 euro al mese
  • MULLVAD (Sede in Svezia), costo 5 euro al mese

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Canale Disinformazione.it

Marcello Pamio - 6 febbraio 2026
Come avrete sentito, in Francia hanno approvato un progetto di legge per vietare l'accesso ai social media ai minori di 15 anni.
Questo ovviamente ha scatenato l'ira d'iddio con la scusante della libertà, dei diritti. E' scontato dire che coloro che stanno scartavetrando i testicoli sono quelli che ci guadagnano dall'intrattenere passivamente online i giovani.
Personalmente, nonostante la politica transalpina mi stia altamente sui maroni, sono perfettamente d'accordo con la direzione, anche perché stiamo assistendo al totale annichilimento cerebrale dei giovani.
Ragazzi e bambini che passano intere serate a scrollare videate dello smartphone, a guardare cagate colossali e a riempirsi il cervello di amenità.
I risultati sono inquietanti e dovrebbero preoccupare tutti. Non mi riferisco solo alla perdita di tempo o alla disattenzione, ma ai gravi disturbi cognitivi che tali comportamenti ossessivi stanno causando. Giovani disadattati, persi, sempre più depressi e scollegati dal mondo che ingollano psicofarmaci come fossero M&M's.
Molti addirittura tentano il suicidio, ma vi pare normale?
Maccerto: state tranquilli, va tutto bene. E' sempre successo, come per i malori.
Per finire ricordo che gli schermi dei dispositivi digitali (pc, tv, cellulare) emettendo luce blu deprimono la produzione di melatonina (ormone utilissimo per il ritmo sonno-veglia), stimolando invece quella del cortisolo, dell'adrenalina e della serotonina (il piacere della droga digitale). Per cui i ragazzi sono sempre più dipendenti, dormono da culo, il sonno è disturbato e la mattina sono in stato comatoso…
Non sto dando la colpa ai giovani o al mezzo, mi raccomando. I ragazzi sono lo specchio della società moderna e lo smartphone è uno strumento e come tale dipende da come viene usato. La responsabilità è genitoriale.
Se potessi fare qualcosa, semplicemente farei arrestare i genitori che regalano al figlio il cellulare quando ancora i tempi non sono maturi. Le giustificazioni fanno sorridere i pollastri in batteria, perché vanno dalla sicurezza e rintracciabilità, alla pressione dei pari, cioè degli amichetti. Quando infatti il ragazzo inizia a muoversi autonomamente diventa vitale poterlo chiamare in caso di emergenza e monitorare la sua posizione. L'altra scusante è di evitare che il povero figliolo si senta isolato o escluso dal gruppo dei compagni che usano le app e le messaggistiche.
Domanda: come abbiamo fatto noi a crescere solo col telefono a filo? Ve lo ricordate quello grigio con il quadrante rotante? Riuscivamo a trovarci con tutta la compagnia senza il bisogno di un cellulare. Mentre oggi fanno fatica a trovare il cesso partendo dal salotto senza Maps attivo.
Avete visto il film "Arancia Meccanica" di Stanley Kubrick? Perfetto, terrei gli occhi aperti dei genitori 24 ore su 24 con le pinzette facendo guardare loro il mondo come sta andando e quello che sta accadendo ai giovani.
Sapevate che Steve Jobs, il fondatore di Apple, non permetteva alle figlie adolescenti di usare la sua invenzione: l'iPhone? 
Bill Gates non ha dato ai figli il cellulare prima dei 14 anni. Sundar Pichai, il CEO di Google ha vietato lo smartphone ai figli fino ai 14 anni. Chris Anderson, ex editore di Wired ha imposto ai figli limiti di tempo su ogni dispositivo. Evan Williams, co-fondatore di Twitter ai figli adolescenti ha sempre preferito comprare libri. Tim Cook, CEO di Apple ha proibito al nipote i social. Susan Wojcicki, CEO di YouTube ha autorizzato lo smartphone quando i suoi figli hanno cominciato ad uscire da soli, e infine Evan Spiegel, co-fondatore e CEO di Snapchat ha permesso al figliastro massimo un'ora e mezza alla settimana davanti agli schermi.
Come mai i colossi della Silicon Valley, quelli che costruiscono e progettano cellulari, software e social, non fanno usare tali dispositivi ai propri figli? Qualche domanda possiamo anche farcela, prima che sia troppo tardi.

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Oggi fantamiliardi di bit passano in ogni istante sotto l'occhio vigile di provider, reti, infrastrutture centralizzate. Qualsiasi messaggio, telefonata, transazione, dipende da un sistema gestito da pochissimi attori: operatori di rete, i giganti del Cloud.
Ma quando l'intero meccanismo si ferma, cosa rimane? Abbiamo già visto varie volte casi di blackout in cui in pochi minuti salta tutto: i nodi GSM, i router, i trasporti, i terminali bancari e l'intera collettività. La gente è scollegata e non solo da internet ma da tutto. È il caos e questo è già successo varie volte e continuerà a succedere.
Il problema è infatti la centralizzazione.
Una possibile soluzione è una rete parallela autonoma e resistente ai blackout: LoRa.
Contrazione di Long Range, una tecnologia che permette di trasmettere messaggi a km di distanza con pochi milliwatt senza bisogno di alcuna rete cellulare, internet o satellite.
Usata correttamente allora può essere il mattoncino fondamentale per costruire reti civile autonome per comunicare anche quando tutto il mondo cade.
Attualmente diverse comunità in tutto il mondo stanno usando la rete LoRa per creare mesh cifrate, a basso costo nonché restare in contatto in scenari di emergenza.
Vediamo come funziona.
Si tratta di una tecnologia di modulazione a spettro espanso sviluppata per consentire comunicazione wireless a lunga distanza con consumi estremamente ridotti.
È progettata per operare in scenari a bassa larghezza di banda dove l'efficienza energetica, l'affidabilità e la portata contano più della velocità.
LoRa sfrutta le bande ISM (Industrial, Scientific and medical) ovvero porzioni dello spettro radio destinate all'uso libero senza licenza in tutto il mondo.
In Europa le frequenze operative principali sono 868 MHz, la più comune per le applicazioni civili e 433 MHz meno utilizzata ma utile in ambiente ad alta densità come le città.
L'accesso gratuito a queste bande consente la costruzione di reti LoRa completamente autonome e indipendenti.
Il cuore della tecnologia è la modulazione CSS (Chirp Spread Spectrum), una tecnica che codifica i dati attraverso i segnali il cui spettro di frequenza varia linearmente nel tempo. I vantaggi principali sono la resistenza al rumore e all’interferenze, le distanze operative molto elevate (da 2 a 15 km), efficienza energetica (i moduli possono operare a meno di 100 milliwatt in trasmissione).
Questo render LoRa particolarmente adatta a scenari di comunicazione offline dove non sia disponibile l'attività cellulare o IP.
In un'era in cui l'indipendenza tecnologica è sinonimo di libertà e sicurezza, costruire reti del genere diventa un atto politico, per non dire rivoluzionario.
Quali sono i limiti di LoRa? Non è adatta per trasferire dati ad alta densità"LORA", LA RETE PARALLELA AUTONOMIA E RESISTENTE AI BLACKOUT come video e voce, ma è perfetta per messaggi testuali, coordinate GPS, dati di sensori e comandi remoti. D'altronde non si può avere tutto.

Palantir Technologies Inc. è una delle aziende più potenti e controverse del mondo.
Lavora nel settore tecnologico e le sue azioni sono aumentate esponenzialmente nell’ultimo anno, portandone la valutazione complessiva a oltre 380 miliardi di dollari.
E’ stata fondata nel 2003 ma solo recentemente ha fatto parlare di sé, soprattutto per i suoi legami con il governo e l’esercito statunitense.
Palantir viene citata quando si parla di intelligenze artificiali, di sicurezza nazionale o sorveglianza, ma la società si occupa ufficialmente solo di analizzare dati e di produrre software in grado di integrarli. Ciaoneee.
Come detto, l’ascesa dell’azienda è legata allo stretto legame con Donaldo.
Palantir grazie a due software (questo è solo quello che ci dicono) controlla tutto. Uno si chiama Foundry ed è rivolto a imprese private e corporazioni, e permette di usare grandi quantità di dati per gestire meglio le giacenze di magazzino, gli ordini e la produzione industriale. L’altro Gotham è destinato ad agenzie governative, forze dell’ordine ed eserciti.
Quindi per i server di Palantir scorrono ogni frazione di secondo fantamiliardi di dati privati e/o governativi del mondo intero.
Recentemente ha stretto accordi con il Pentagono e il Dipartimento di Sicurezza Nazionale e con agenzie come la Social Security Administration e l’Internal Revenue Service che si occupano di pensioni e fisco.
Con la Marina americana hanno da poco firmato un accordo per testare se il loro programma possa semplificare gli sforzi di costruzione navale del paese. Un contrattino da 448 milioni di dollari porterà la tecnologia di Palantir a lavorare su cantieri navali, cantieri navali e fornitori critici.
Tantissime sono le accuse sul comportamento poco etico dell’azienda, e uno dei principali è quello di usare i Big Data (l’analisi di enormi quantità di dati), le AI e le tecnologie per la sorveglianza e per predire i crimini e chi li compirà. Avete presente il film Minority Report? Attenzione perché forse la realtà sta superando la fantasia.
Il fondatore di Palantir è Peter Thiel, già fondatore di PayPal, ex socio di Elon Musk e grande sostenitore di Donaldo.
Ufficialmente Palantir non fa affari con nazioni ritenute ostili all’Occidente, come Cina e Russia e tratta solo con governi «più allineati e meno corrotti», come per esempio Israele (😂😂😂😂 risata d’obbligo).
Ha perfettamente ragione Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, quando accusa Palantir di lucrare sulla distruzione di Gaza.
Sono sostenitori instancabili del movimento sionista. Nel novembre 2023 Palantir ha pubblicato una lettera agli azionisti chiarendo di sostenere completamente gli attacchi di Israele contro il popolo palestinese. "Siamo una delle poche aziende al mondo che si alzano e annunciano il nostro sostegno a Israele, che rimane saldo" ha scritto Karp nella lettera "Palantir è con Israele." Thiel ha anche chiarito che non interferirà nei crimini di Israele e non ha scrupoli a fornire tecnologia che porta alla morte di civili.
Domanda: come fa un'azienda con legami alla CIA e due membri del comitato direttivo del gruppo Bilderberg come fondatori a finire alla Casa Bianca?
Pochi giorni fa Reuters ha riportato che SpaceX, Palantir e Anduril Industries di Elon Musk erano i favoriti per vincere un contratto per la costruzione dello scudo di difesa missilistica detto Golden Dome voluto da Trump. Donaldo ha chiesto che l'America abbia un sistema di difesa a forma di cupola simile a quello della Cupola di Ferro israeliana. Anduril è stata fondata da Palmer Luckey con finanziamenti del CEO di Palantir, Peter Thiel.
E’ evidente che gli ultimi anni stiamo vedendo crescere il potere di uno Stato Tecnocratico con le Big Tech che accumulano ricchezze esorbitanti e dati di tutto il mondo.

Marcello Pamio, [14/12/25 23:11]
Peter Thiel e Alex Karp hanno fondato la società prima che diventassero membri del Comitato Direttivo dei Bilderberg. I due hanno lanciato Palantir con finanziamenti della In-Q-Tel, una società di venture capital della CIA. Lo scopo dell’intelligence era rilanciare il controverso programma post-11 settembre noto come TIA, Total Information Awareness, chiuso dopo l'indignazione pubblica e le preoccupazioni riguardo alla sorveglianza globale.
Da una parte abbiamo l’illusorio movimento MAGA, che in gran parte crede di essere la "resistenza" contro l'élite globalista satanista, e dall’altra l’amministrazione che riempie il suo gabinetto con membri e partecipanti della stessa cricca che finge di combattere. Sono segnali che Trump non sta combattendo il Deep State.
L'agenda promossa dai nuovi tecnocrati come Peter Thiel, Elon Musk, Alex Karp e dai loro amici alla Casa Bianca, non è America First, ma un'agenda tecnologica anti-umana, tecnocratica, che porterà alla fine della libertà umana se non resistiamo.
Come ha fatto ad accadere? Semplice: per troppo tempo il popolo bue ha riposto la propria fiducia in burattini politici e falsi eroi pilotati dal Sistema. Se l'umanità continuerà a lasciare la propria vita nelle mani di questi pazzi tecnocratici-sionisti, non ci sarà futuro per le prossime generazioni.

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Ricorderete tutti il 1° giugno 2018 quando milioni di europei si sono trovati improvvisamente impossibilitati di pagare con la carta di credito, da un semplice caffè alla spesa.
Il motivo? Un banalissimo blackout nei server di Visa!
Per circa 6 ore tutti i terminali POS d'Europa non hanno funzionato e i commercianti si sono arrangiati solo con i contanti.
Un singolo blocco ha messo in ginocchio interi settori commerciali alimentando un dibattito che ancora è vivo: è accettabile che i pagamenti di centinaia di milioni di sudditi europei dipendano da infrastrutture statunitensi e soprattutto private?
Questo episodio ha messo in luce un rischio sistemico di dipendenza allucinante dai due colossi americani dei pagamenti: Visa e MasterCard. Ricordo che i pagamenti con queste due carte rappresentano due transazioni su tre!
Non va meglio se ci spostiamo nei wallet centralizzati visto che Apple Pay, sempre amerikana, domina il mercato: è l'opzione preferita dal 30 al 60% degli europei.
La risposta Europea a questa deriva è dir poco inquietante e si chiama euro digitale!🤣🤣🤣
Il progetto guidato dalla BCE è nella fase sperimentale e prosegue da quasi due anni. Il lancio è previsto per ottobre 2025, al quale seguiranno decisioni politiche nel 2026. Quindi siamo prossimi…
Cosa sappiamo del pericolosissimo euro digitale? Ovviamente non sarà basato su una blockchain, avrà limiti di utilizzo e sarà distribuito dalle cartello massomafioso delle banche. Sarà un portafoglio digitale simile a SatisPay che consentirà di pagare tramite QR code NFC. Ma il punto dolente, per chi anela ad una qualche forma di libertà e privacy, è che sarà totalmente centralizzato!
Ecco perché ad oggi l'unica strada rimasta al di là della schiavitù rappresentata dalle carte di credito e dalle monete digitali offerte dal regime si chiama Bitcoin! Non c'è altra possibilità.
Siamo di fronte non solo ad una moneta elettronica, ma a un network e un protocollo informatico!
Bitcoin non è tecnologia ma un nuovo paradigma, un fenomeno in grado di rovesciare tutte le carte in tavola. Un sistema decentralizzato, non controllato da nessuno, incorruttibile, immodificabile, non censurabile con una sicurezza crittografica!
Bitcoin è nato per tutelare la privacy e soprattutto la libertà delle persone, almeno di quelle che ne sanno cogliere tali proprietà!
Ah, per tutti gli altri ci sarà l'euro digitale!!!!

Un quindicenne di Cesena è riuscito a violare il registro elettronico della propria scuola, modificando i voti insufficienti, sia propri che di alcuni compagni, portandoli alla sufficienza. 😂
Questa storia ha suscitato un grande clamore, non tanto per l'intrusione nel sistema scolastico, vero e proprio colabrodo, quanto per le capacità informatiche del giovane. L'indagine è stata condotta dalla polizia postale coordinata dalla Procura di Bologna, e quello che hanno scoperto è molto interessante…. Oltre a manipolare il registro elettronico infatti il giovane sarebbe stato in grado di deviare le rotte di navi mercantili nel Mediterraneo. 😳
O almeno questo è quanto riportano i media mainstream.
Indubbiamente se fosse vera la notizia indica competenze informatiche di alto livello.
Il Ministero dell'Istruzione è intervenuto sulla vicenda precisando che non sono stati rilevati accessi o violazioni nei propri sistemi informatici, ma che l'episodio è da attribuirsi solo ad un accesso non autorizzato al registro elettronico della scuola, strumento gestito direttamente dagli istituti scolastici attraverso aziende specializzate.
Tralasciando gli enormi interrogativi sulla vulnerabilità e le falle dei sistemi informatici dei gulag 2.0, questo giovane merita una medaglia al valore!!! Un premio per l'impegno.
Ai miei tempi altro che digitale, era tutto analogico, e le modifiche avvenivano cancellando con la gomma e riscrivendo sopra per correggere voti, assenze, ricopiando la firma dei genitori… 😎
I risultati erano eccezionali soprattutto dal punto di vista fisico: non avevo infatti la polizia postale che mi intercettava, ma dovevo correre velocissimo per schivare le ciabatte di legno di mia mamma (precursori degli attuali droni) che volavano quotidianamente in salotto…

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Marcello Pamio - tratto dal libro "Scacco a Big Pharma"

«Un tempo le aziende farmaceutiche promuovevano i farmaci per trattare le malattie. Adesso promuovono malattie che si adattino ai loro farmaci».
Marcia Angell (prima donna a ricoprire il ruolo di redattore capo del New England Journal of Medicine. Attualmente è Senior Lecturer presso il Department of Global Health and Social Medicine della Harvard Medical School di Boston, Massachusetts).

Una delle lezioni del compianto magistrato Giovanni Falcone era quella di seguire i soldi. Seguire il corso del fiume di denaro potrebbe far scoprire chi realmente c’è dietro a tutto. Quelli che non si vedono mai nei media mainstream, perché avendo il controllo su tutto volutamente non appaiono. E se non si vedono, non esistono…
Vediamo quindi chi sono gli azionisti di Big Pharma.

JOHNSON & JONHSON
The Vanguard Group, SSgA Funds Management, Inc., BlackRock Fund Advisors, Geode Capital Management LLC, Northern Trust Investments, Inc., Wellington Management Co. LLP, State Farm Investment Management, Massachusetts Financial Services e Norges Bank Investment Management

PFIZER Inc.
The Vanguard Group, Inc., SSgA Funds Management, Inc., BlackRock Fund Advisors, Capital Research & Management Co., Wellington Management Co. LLP, Geode Capital Management LLC, Northern Trust Investments, Inc., Charles Schwab Investment Managem, Norges Bank Investment Management, State Farm Investment Management.

MODERNA Inc.
Baillie Gifford&Co, The Vanguard Group Inc., BlackRock Fund Advisors, SSgA Funds Management, Inc., Coatue Management LLC, Geode Capital Management LLC, Renaissance Technologies LLC, Northern Trust Investments, Inc., Norges Bank Investment Management

BIONTECH
Baillie Gifford & Co., PRIMECAP Management Co., J.O. Hambro Capital Management Lt, Flossbach von Storch AG, BlackRock Fund Advisors, T. Rowe Price Associates, Inc., Fidelity Management & Research Co., Capital Research & Management Co., D. E. Shaw & Co. LP, Temasek Holdings Pte Ltd10.

ELI LILLY
The Vanguard Group, Inc., PNC Bank, NA, BlackRock Fund Advisors, SSgA Funds Management, Inc., PRIMECAP Management
Co., Fidelity Management & Research Co., Wellington Management Co., Capital Research & Management Co., T. Rowe Price Associates, Inc., State Farm Investment Management.

Si potrebbe andare avanti a oltranza con l’elenco ma il risultato non cambierebbe.
Gira e rigira, i nomi sono sempre gli stessi. I gruppi che controllano Big Pharma sono praticamente due: BlackRock, Vanguard Group! E questi imperi sono a loro volta interconnessi!
Eccoli qua i veri Padroni del mondo!

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Ecco in anteprima un paio di slide del webinar (aperto a tutti) che terrò martedì 24 settembre sulla piattaforma Inzaion!
Prima prendiamo coscienza che stiamo vivendo una vita non nostra e meglio è per tutti. Una vita che qualcuno ha deciso per noi.
Questo è il motivo per cui ci stanno mantenendo (con ogni mezzo) in uno stato di ipnosi e schiavitù perenni, aprendo ogni tanto le gabbie per darci l'illusione di libertà.
Ma liberi non siamo. Ecco la triste realtà: siamo dentro una Matrix, costruita attorno a noi e dentro di noi!
La bella notizia è che possiamo tirarcene fuori…
Durante il webinar cercheremo di rispondere ad alcune domande, come per esempio: qual è lo scopo ultimo di questa prigionia? Con molta umiltà, cercherò di spiegarvi quello che possiamo fare concretamente per mettere in crisi il Sistema, uscendo dalla Matrix!

INZAION
https://www.inzaion.com/calendario/webinar/webinar-informativo-gratuito-marcello-pamio.html

Il 39enne Pavel Durov fondatore di Telegram sembra sia stato fermato all’aeroporto di Le Bourget, nei pressi di Parigi.
L'amministratore delegato del servizio di messaggistica criptata Telegram stava arrivando dall'Azerbaigian quando è stato raggiunto dai gendarmi della Gta (Air Transport Gendarmerie). Nei suoi confronti era stato spiccato un mandato di perquisizione dalla direzione nazionale della polizia giudiziaria francese emesso sulla base di un'indagine preliminare!
Sapete perchè? Secondo la magistratura, nel servizio di messaggistica non c'è moderazione e cooperazione con le forze dell'ordine e gli strumenti offerti (numero usa e getta, scambio di criptovalute, ecc.) rendono la piattaforma complice di attività illegali che vi si svolgono, dal traffico di droga alle frodi.😂😂😂
Bisogna ammettere che sono simpatici!
Telegram complice di attività illegali? Mentre tutti gli altri sono verginelli, vero? WhatsApp figura intestato all'ebreo Zuckerberg quindi totalmente controllato. Cosa rimane? Appunto Telegram che ancora sfuggiva al controllo. Ma ancora per quanto dopo questo chiarissimo avvertimento?
In tempi non sospetti avevo detto che arriveranno a blindare anche Telegram. Qualsiasi spazio di libertà è veleno per il Sistema!!!
Speriamo che quel giorno non sia arrivato…

Cosa aspetti, unisciti quanto prima a Disinformazione.it, non sappiamo quanto tempo ancora abbiamo!

Marcello Pamio - 21 ottobre 2023

Telegram è obbligato a nominare un rappresentante nell'UE, lo impone il Digital Services Act (DSA, la Normativa sui servizi digitali approvata come Regolamento nel 2022).
"Il DSA si applica a Telegram a partire dal 17 febbraio 2024, data entro la quale dovranno nominare un rappresentante legale" ha affermato Johannes Bahrke, il portavoce della Commissione europea.

Sono "preoccupati per la violenza, l’incitamento all’odio e i contenuti di disinformazione presenti su Telegram e TikTok". Chissà come mai…
Se una piattaforma non si conforma alla legge, la Commissione può multarla fino al 6% del suo fatturato annuo e arrivare a bloccarla nell'UE!

La legge impone di combattere i contenuti illegali e l’incitamento all’odio. Esattamente quello che veicolano ogni giorno tutti i media mainstream. Ma loro possono perché si tratta di disinformazione e odio legalizzati e funzionali al regime!

Il DSA NON obbliga le piattaforme a rimuovere automaticamente i contenuti indesiderati, ma richiede di moderarli adeguatamente (censura ma edulcorata) con ogni mezzo possibile e di riferire i loro metodi e risultati al governo! Avete capito quanto infami e subdoli sono?
E' solo questione di tempo ma tutti i social, i canali e i media alternativi finiranno sotto l'inquisizione del Ministero della Verità.

L'informazione è troppo importante: potrebbe svegliare e ridestare le coscienze annichilite delle persone. Ecco perché la libertà di espressione e di informazione devono essere limitate al massimo!

Stavo proprio leggendo in questi giorni il suo libro “L’arte dell’invisibilità”, quando mi sono imbattuto nella notizia che Kevin Mitnick, considerato da tutti l’hacker più ricercato del mondo, è morto a 59 anni!
Universalmente conosciuto con il soprannome di "Condor" per via di una serie di crimini informatici e furti di dati commessi tra gli anni Ottanta e Novanta.

La più grande minaccia per la sicurezza di un’azienda o un’organizzazione, era solito dire, non è un virus informatico, ma l’uomo: “L’anello debole sono le persone”!

Kevin è stato una delle persone più ricercate negli Stati Uniti, ma ad abbatterlo è stato un cancro al pancreas (non sappiamo se incentivato o meno dai diserbanti genici).

Il ‘re degli hacker’ ha manomesso reti informatiche aziendali e governative, sottratto migliaia file di dati, compresi segreti industriali e numeri di carte di credito che ha sempre affermato di non aver mai utilizzato.
E’ riuscito a bucare i sistemi informatici della potente compagnia telefonica Pacific Bell, di Motorola, Nokia, Nec, Apple e moltissimi altri.

Quando entrò in gioco l’Fbi, la sua cambia drasticamente, trasformandolo in un fuggitivo. Passerà parecchio tempo a Denver con il nome inventato di Eric Weisz (il vero nome dell’illusionista Harry Houdini). Qui si iscriverà in palestra per cambiare fisico, modificherà la sua camminata e cercherà di restarsene per conto suo per evitare di essere riconosciuto in un periodo durante il quale le televisioni mostrano spesso il suo volto.

Nel 1994, quando ha 31 anni ed è in fuga, Mitnick commette un errore fatale. Nel giorno di Natale entra nel computer del ricercatore Tsutomu Shimomura, esperto di sicurezza informatica impiegato nel San Diego Supercomputer Centre. Il giapponese non la prende bene e si mette all’opera per capire chi è il responsabile dell’incursione, scoprendo che il modem da cui tutto è partito è collegato a una rete telefonica vicina a Raleigh, North Carolina, dove nel frattempo Mitnick si è trasferito.

Alle 2 del mattino del 16 febbraio 1995 l’Fbi sfonda la porta di casa e lo arresta con l’accusa di uso illegale del telefono e di frode informatica.
Ma nel corso del processo l’accusa riesce a convincere il giudice che Mitnick sarebbe stato in grado di intrufolarsi nei più critici sistemi di sicurezza nazionale e sferrare un attacco nucleare. Accusa a dir poco ridicola, ma eravamo agli albori della cybersicurezza, per cui il giudice si convince dell’estrema pericolosità di Mitnick e lo condanna a cinque anni di carcere di cui uno in isolamento.

Contro la sentenza si levò la protesta di un movimento mondiale con lo slogan "Free Kevin".

Cosa ha spinto Mitnick a rischiare così tanto? “Le motivazioni sono sempre state opache”, si legge sul New York Times. “Si è recentemente scoperto che aveva accumulato migliaia di numeri di carte di credito, inclusi quelli di alcuni ben noti milionari della Silicon Valley. Eppure non c’è al momento alcuna prova che Mitnick abbia usato questi numeri. Inoltre, ignorando la possibilità di guadagni economici derivanti dalle informazioni sottratte, Mitnick è sempre sembrato più che altro interessato a dimostrare che le sue capacità tecniche erano superiori degli esperti incaricati di garantire la sicurezza dei sistemi informatici”.

Scontata la pena, Kevin Mitnick aveva cambiato vita, sfruttando le sue abilità per lavorare come consulente informatico, fondando la società di cybersicurezza Mitnick Security.

A Mitnick nel 2000 gli hanno dedicato perfino un film: Takedown

R.I.P.

Marcello Pamio - tratto dal libro "Scacco a Big Pharma"

«Un tempo le aziende farmaceutiche promuovevano i farmaci per trattare le malattie.
Adesso succede spesso il contrario: promuovono malattie che si adattino ai loro farmaci».

Marcia Angell

Una delle lezioni del compianto Giovanni Falcone era quella di seguire i soldi. Seguire il corso del fiume di denaro potrebbe far scoprire chi realmente c’è dietro a tutto. Quelli che non si vedono mai nei media mainstream, perché avendo il controllo su tutto volutamente non appaiono. E se non si vedono, non esistono…
Vediamo quindi chi sono gli azionisti di Big Pharma.

Johnson & Johnson
The Vanguard Group, SSgA Funds Management, Inc., BlackRock Fund Advisors, Geode Capital Management LLC, Northern Trust Investments, Inc., Wellington Management Co. LLP, State Farm Investment Management, Massachusetts Financial Services e Norges Bank Investment Management

Pfizer Inc.
The Vanguard Group, Inc., SSgA Funds Management, Inc., BlackRock Fund Advisors, Capital Research & Management Co., Wellington Management Co. LLP, Geode Capital Management LLC, Northern Trust Investments, Inc., Charles Schwab Investment Managem, Norges Bank Investment Management, State Farm Investment Management.

Moderna Inc.
Baillie Gifford&Co, The Vanguard Group Inc., BlackRock Fund Advisors, SSgA Funds Management, Inc., Coatue Management LLC, Geode Capital Management LLC, Renaissance Technologies LLC, Northern Trust Investments, Inc., Norges Bank Investment Management

BioNtech
Baillie Gifford & Co., PRIMECAP Management Co., J.O. Hambro Capital Management Lt, Flossbach von Storch AG, BlackRock Fund Advisors, T. Rowe Price Associates, Inc., Fidelity Management & Research Co., Capital Research & Management Co., D. E. Shaw & Co. LP, Temasek Holdings Pte Ltd10.

Eli Lilly
The Vanguard Group, Inc., PNC Bank, NA, BlackRock Fund Advisors, SSgA Funds Management, Inc., PRIMECAP Management
Co., Fidelity Management & Research Co., Wellington Management Co., Capital Research & Management Co., T. Rowe Price Associates, Inc., State Farm Investment Management.

Si potrebbe andare avanti a oltranza con l’elenco ma il risultato non cambierebbe.
Gira e rigira, i nomi sono sempre gli stessi. I gruppi che controllano Big Pharma sono praticamente tre: BlackRock, Vanguard Group e State Street! E questi imperi sono a loro volta interconnessi!
Eccoli qua i veri Padroni del mondo!