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Marcello Pamio
Pubblico integralmente la lettera scritta dalla Società Cooperativa Spiga d’Oro di Treviso per fare chiarezza nel caso della cara Lucia scomparsa da poco.
Portare un po’ di Luce nella Tenebra è non solo doveroso ma sacrosanto per l’onore della Verità e soprattutto per la sua memoria.
I giornalisti, stipendiati e controllati dall’editore cercano solo di vendere giornali, perché più vendi, più soldi fanno gli azionisti e più sicuro sarà il tuo contratto di lavoro. Poco importa se per fare questo “lavoro” devi vendere l’anima al diavolo e piegarti supinamente alle direttive redazionali.

Lo scopo è lavorare: tengo famiglia” è il pensiero che vortica nei cervelli dei pennivendoli. Ebbene anche Lucia teneva una famiglia. E la famiglia ha deciso di precisare alcune cosette ai “venditori di fumo” e agli “odiatori seriali”.
Io ricordo solo che il Sistema sta per crollare e quando avverrà vi trascinerà negli inferi...
Posto ideale per chi porta avanti una logica demenziale come questa: Se una persona col cancro muore dopo le cure ufficiali è morta di cancro. Se una persona col cancro muore dopo le cure non riconosciute, allora è morta per le terapie.

Questa non è proprio logica, è più demenza senile. Eppure siete pagati per sostenere simili idiozie. Come mai non applicate il vostro metro di giudizio alle 500 persone che ogni giorno muoiono in Italia per cancro, nonostante (io direi per colpa) delle terapie oncologiche ufficiali?
Se non lo fate allora per voi ci sono morti di serie A e morti di serie B! Se muori dopo la chemio, cioè dopo il veleno iniettato in vena fai parte della serie A; se invece muori dopo melatonina e somatostatina allora meriti di retrocedere in serie B, e tale cura deve essere espulsa dal campo.
Concludo dicendo che la storia sarà l’arbitro che giudicherà il vostro operato

Grazie Lucia
Marcello Pamio

Egregi clienti,
come Spiga d'Oro soc coop vogliamo fare chiarezza sugli articoli non veritieri apparsi su alcuni quotidiani locali in merito alla vicenda della nostra cara collega Lucia, mancata pochi giorni prima dopo una lunga malattia.
La non veridicità di tali articoli, apparsi subito strumentali, alla diffamazione della terapia Di Bella, trova incontro nelle parole del marito che qui alleghiamo, per giustizia alla cara memoria di Lucia, che ha lottato coraggiosamente e dignitosamente per 4 anni.
Un forte ringraziamento va a tutti i clienti che hanno manifestato la loro solidarietà in un momento così triste, siete stati tantissimi!!!
Grazie

Fango sul Metodo Di Bella, odiatori scatenati.
E il marito di una paziente deceduta difende la cura
«Voglio ristabilire la verità. Lo devo a mia moglie».

M.M. da una settimana ha perso la moglie. Gliel’ha strappata un cancro all’ovaio. Un tumore che la scienza classifica tra i più terribili e insidiosi. L.C. aveva scoperto la malattia nei primi mesi del 2017. Inizialmente aveva seguito i protocolli oncologici e soltanto all’inizio del 2020 si era affidata alla terapia Di Bella. Per un anno e mezzo aveva seguito scrupolosamente il protocollo del professor Luigi Di Bella portato avanti dal figlio Giuseppe. Appuntamenti, controlli, cure. Poi il peggioramento e la fine. Ed ecco che la sua morte fa subito notizia e diventa un pretesto per screditare ancora una volta la terapia. La sua storia finisce sui giornali. Ma il marito non ci sta e puntualizza: «Hanno strumentalizzato la sua morte. Mia moglie si è affidata al Metodo Di Bella solo dopo un lungo percorso terapeutico fatto di interventi chirurgici e chemioterapia. La terapia del professor Di Bella? Le ha regalato un anno e mezzo di vita normale». M.M. spiega: «Hanno scritto che si era affidata sin dall’inizio alla terapia Di Bella e che la cura non ha funzionato. Non è assolutamente vero. Tutto ciò è profondamente ingiusto».

La testimonianza del marito
Poi racconta quello che è accaduto. «Mia moglie era stata operata di cancro ovarico nel marzo del 2017. Proposta la chemio aveva fatto inizialmente sei cicli fino al settembre dello stesso anno. Poi aveva continuato una terapia di mantenimento, ma non aveva portato i risultati sperati. A marzo del 2018 le avevano consigliato altri sei cicli di terapia che mia moglie aveva seguito fino al dicembre dello stesso anno. La malattia si era stabilizzata. Verso la fine del 2019 il tumore era ricomparso. A quel punto mia moglie non aveva voluto proseguire il percorso convenzionale. “Dopo due cicli non ce la faccio più. Non funziona”, mi aveva detto… ».

Il percorso con il MDB

M.M. è un fiume in piena. «Voleva trovare qualcosa di diverso – racconta – Aveva cominciato a documentarsi, a cercare una terapia alternativa che avesse fondamento scientifico. Ed ecco perché poi la decisione di affidarsi alla cura Di Bella. Voleva vivere e lottava senza abbattersi mai. E così scoperta la terapia Di Bella nel dicembre 2019 c’era stato l’incontro con il dottor Giuseppe Di Bella». E poi ancora. «Ricordo esattamente cosa aveva detto il dottor Di Bella: “Questa è una brutta bestia, dobbiamo cercare di tenerla a bada”. Da quel momento mia moglie aveva seguito attentamente tutta la cura fino a giugno di quest’anno. Mi preme sottolineare che con questa terapia ha avuto una qualità di vita decisamente migliore. La cura ha mantenuto stabile la malattia e reso migliori le sue condizioni di vita. Poi gli esami a febbraio di quest’anno hanno mostrato che la malattia aveva ripreso il suo corso. A maggio la situazione è peggiorata. Il resto della storia la conosce».

Il ringraziamento al dottor Di Bella
Le sue ultime parole sono di ringraziamento al dottor Di Bella. «Lo ringrazio per il lavoro che ha fatto e per il sostegno del suo staff nel dare una speranza di vita a mia moglie. Mi dispiace per quanto scritto da alcuni giornali. È un atto deplorevole».

Marcello Pamio

Per comprendere quello che vaccini e farmaci possono causare in gravidanza, è fondamentale entrare nel magico mondo della Vita, cioè nella stupefacente alchimia che giorno dopo giorno - in circa 10 lune - avviene nel grembo di una donna...

Ovuli
Verso la metà del ciclo mestruale (in teoria il 14mo giorno dei 28 del mese lunare) un follicolo di Graaf maturo che contiene l’ovulo, si approssima alla superficie dell’ovaio e aumenta di grandezza per azione di due ormoni: il follicolo stimolante (FSH) e l’ormone luteinizzante (LH).
Sotto questo stimolo viene completata la divisione meiotica e viene espulso il cosidetto primo corpo polare. In questo stato il follicolo va verso la superficie dell’ovaio.
Dopo 28-36 ore dal picco del LH avviene la rottura del follicolo e l’espulsione dell'ovulo. Questa fase conosciuta da tutte le donne si chiama ovulazione.
L’ovulo viene raccolto dalle Tube di Fallopio. Nel corso di 3-4 giorni viene trasportato verso l’utero e se non avviene la fecondazione l’ovulo degenera per essere fagocitato ed espulso.
La fecondazione vera e propria però non avviene nell’utero, ma nelle tube, dette non a caso “luogo d’incontro”.

Spermatozoi
Nell’uomo invece dopo la spermiogenesi gli spermatozoi si accumulano nell’epididimo dove acquisiscono la maturità biochimica per essere in grado di fecondare l’ovulo. Qui passano all’incirca 12 giorni.
Nella eiaculazione gli spermatozoi si riversano nel dotto deferente e si mescolano con la secrezione delle vescicole seminali e della prostata. Lo scopo è basilare: una secrezione altamente basica ricca di zucchero come fruttosio per nutrire gli spermatozoi da una parte e proteggerli dall’ambiente estremamente acido della vagina dall’altra.

Nella copula, il seme si deposita nella parte anteriore della vagina la cui mucosa è acida ad azione battericida (batteri acidofili, ecc.). Il liquido seminale a carattere alcalino protegge gli spermatozoi da questo ambiente ostile, dando loro il tempo di guadagnare il collo uterino dove incontrano un ambiente ottimale per la loro motilità con un pH tra 6 e 6,5.

Fecondazione
La fecondazione avviene nel terzo superiore della Tuba di Fallopio che ha captato l’ovulo.
Comincia con la penetrazione dello spermatozoo nella corona radiata. Lo spermatozoo non entra perché è il più veloce ed è arrivato per primo, o perché è il più furbo: è l’ovulo stesso a decidere chi e soprattutto quando. Le motivazioni molto probabilmente non sono al nostro livello, ma risiedono nei mondi spirituali...
Quindi, dopo la fusione della membrana plasmatica dello spermatozoo con quella dell’ovocita, il gamete maschile penetra nel citoplasma e conclude la divisione meiotica formando il secondo corpo polare.

Una volta che l’ovulo è stato fecondato, deve essere evitata la polispermia o che un altro gamete maschile entri e per questo la natura ha contemplato due tipi di blocco: uno rapido che consiste in un cambio del potenziale della membrana a 2-3 secondi dalla fecondazione e dura cinque minuti. Uno lento che presuppone la fusione dei granuli corticali prossimi alla membrana interna all'ovocita, per formare uno strato isolante che impedisce la penetrazione di più spermatozoi.

Impianto
Dopo la fecondazione, comincia la prima tappa dello sviluppo embrionario. Dopo tre giorni di divisioni si giunge ad un stato di 16 cellule compatte che riceve il nome di morula.
Al quarto giorno di gestazione e dopo un processo nel quale interviene la pompa del Na+ e K+ dei blastomeri si produce una entrata di acqua all’interno della morula che genera una cavità chiamata blastocele. Questo stadio si conosce con il nome di blastocisti e siamo nel quinto giorno dopo la fecondazione.
Uno strato esterno di cellule che produrrà il trofoblasto che a sua volta darà la placenta e una massa cellulare interna che sarà l’embrione.

6 giorni dopo la fecondazione avviene il vero e proprio impianto nella mucosa uterina (endometrio) della madre. In pratica le cellule del trofoblasto sono quelle che si introducono nella mucosa grazie alla produzione di enzimi proteolitici che si fanno largo nell’endometrio.
A partire dall’ 8° giorno l’embrione è completamente impiantato nell’utero della madre e le cellule sono totipotenti e senza differenziazioni. Ora comincia la prima differenziazione…

Il sinciziotrofoblasta produce Gonadotropina corionica, un ormone che impedisce la degenerazione del corpo luteo fino al 4° mese di gravidanza. Il corpo luteo secerne il progesterone necessario per mantenere l’endometrio in condizione di poter mantenere la gravidanza. Cosa questa fondamentale per la vita e la prosecuzione della specie.

A partire dal quarto mese sono le cellule del trofoblasto che producono il progesterone.
Qualsiasi trattamento che provoca l’inattivazione del corpo luteo prima del 4° mese produrrà un aborto. Verso il 9° giorno, si produce una membrana di cellule che vanno a rivestire la strato interno del citotrofoblasta, la cavità esocelomica, dando luogo al futuro sacco vitellino.
Verso l’11-12° giorno di sviluppo, la blastocisti si approfondisce nella parete uterina e le cellule del sinciziotrofoblasto cominciano a infiltrarsi di più nella mucosa uterina e grazie ad un intenso processo di angiogenesi il sangue materno comincia a fluire nel sistema trofoblastico: è l’inizio della circolazione uteroplacentare.

Verso il 13° giorno di sviluppo l’endometrio è completamente cicatrizzato, tuttavia a volte c’è una emorragia nel sito di impianto come conseguenza dell’aumento del flusso sanguigno nella circolazione uteroplacentare. Dato che questa emorragia si produce verso il ventottesimo giorno del ciclo mestruale, può confondersi con una mestruazione normale e causare equivoci nel calcolo del giorno del parto.

Quanto appena detto non rende minimamente giustizia alla magia della Vita, ma è più che sufficiente per comprendere i rischi enormi che si corrono quando si interagisce in questo periodo.

Vaccini, infertilità e aborti
Il 17 giugno 2021 il New England Journal of Medicine pubblica lo studio: “Preliminary Findings of mRNA Covid-19 Vaccine Safety in Pregnant Persons” (“Risultati preliminari della sicurezza del vaccino mRNA Covid-19 nelle donne incinte”).

I media mainstream (megafoni della dittatura) ci dicono che i vaccini in gravidanza sono sicurissimi, mentre il NEJM afferma che “i dati sulla loro sicurezza in gravidanza sono limitati”.
Come la mettiamo?

Lo studio ha analizzato i dati dal 14 dicembre 2020 al 28 febbraio 2021 del sistema di sorveglianza “V-safe” e del “Vaccine Adverse Event Reporting System” (VAERS), per verificare la sicurezza dei vaccini a mRNA nelle donne gravide.
Hanno partecipato un totale di 35.691 donne incinte di età compresa tra 16 e 54 anni.
Tra le 3.958 partecipanti arruolate nel registro V-safe: 827 hanno avuto una gravidanza completata di cui 115 (13,9%) un aborto e 712 (86,1%) un parto vivo. Già questi dati dicono che un rischio c’è, ma le segnalazioni al VAERS sono ancora più inquietanti: “tra i 221 eventi avversi correlati alla gravidanza l’evento riportato più frequentemente è stato l’aborto spontaneo: 46 casi”!

Quindi stando ai due sistemi di registrazione gli aborti interessano il 13,9% secondo V-safe e addirittura il 20,8% secondo il VAERS.

Dai dati pubblicati 1 donna su 5 rischia di perdere la creatura che porta in grembo a causa dei sieri genici.

Purtroppo per tutti noi questi dati molto preoccupanti in realtà sono ancor più seri perché è risaputo che le segnalazioni di reazioni avverse vengono fatte dall’1 al 10% dei casi. Il numero quindi reale di aborti indotti dai farmaci è molto, molto più alto!

Sincitina
Non è tutto, perché c’è un altro enorme problema che dovrebbe interessare le future mamme…
I cosiddetti vaccini COVID-19 trasportano la proteina spike del virus SARS-CoV-2 come presunto antigene per attivare la risposta immunitaria. Quindi il siero servirebbe da attivatore del sistema immunitario nei confronti di questa proteina. La spike condivide però un’elevata somiglianza genetica e proteica con due proteine umane: Sincitina-1 e Sincitina-2.

Le sincitine sono proteine che mediano la fusione tra le cellule (formando i cosiddetti sincizi, da cui il nome stesso) che costituiscono lo strato esterno della placenta e hanno proprietà immunosoppressive.
Le sincitine sono espresse fisiologicamente durante la gravidanza: intervengono nello sviluppo della placenta, nel differenziamento dei trofoblasti, nell'impianto dell'embrione nell'utero materno e nell'immunosoppressione del sistema immunitario della madre per prevenire il rigetto allogenico dell'embrione. Infatti la Sincitina-2 (non la 1) rende il feto invisibile al sistema immunitario della madre, prevenendo così il rigetto, poiché l’embrione è un unico essere umano irripetibile, geneticamente diverso dalla madre e quindi potenzialmente pericoloso per il sistema immunitario!

A causa della somiglianza tra le sincitine e la proteina spike le risposte anticorpali indotte dal siero genico potrebbero innescare una reazione crociata contro le prime, causando effetti collaterali allergici, citotossici e/o autoimmuni che interessano sia la salute umana che la delicatissima fase della riproduzione.

Oggi è risaputo che i sieri a mRNA possono modificare il DNA umano attraverso il meccanismo del silenziamento genico. Quindi il rischio è che il gene della Sincitina potrebbe essere messo a tacere.
Quando la quantità di questa proteina diminuisce si possono verificare gravissimi difetti nella placenta, scarsa differenziazione del trofoblasto umano e conseguente perdita della gestazione.
Se quanto detto è vero stiamo rischiando l’infertilità delle giovani donne che oggi si fanno inoculare il siero magico.

Conclusione
Stanno giocando con il fuoco. Col camice bianco si credono dio e manipolano la catena della Vita.
Ma questi sieri genici sperimentali potrebbero influenzare negativamente la fertilità umana a causa dell’elevata somiglianza tra le sincitine e la proteina spike!

Se gli anticorpi generati dai sieri anti COVID-19 riconoscessero le sincitine umane come le spike sarebbero bloccate e neutralizzate rendendole incapaci di svolgere la loro funzione e impedendo de facto l’impianto dell’embrione.

Risultato? Oltre agli aborti (poco) “spontanei”, nel giro di poco tempo dall’inoculo, verrebbe messa a rischio la futura fertilità delle giovani donne.

New England Journal of Medicine
Preliminary Findings of mRNA Covid-19 Vaccine Safety in Pregnant Persons”
https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/nejmoa2104983

Prof. Francesco Benozzo

Care colleghe, cari colleghi,

da più di un anno e mezzo mi trovo, direi ormai mio malgrado, in prima linea per combattere la versione monocorde della storia “pandemica”.
Ho pubblicato circa 30 interventi di carattere militante, ho pubblicato tre libri – due dei quali tradotti ora in più lingue, l’ultimo dei quali scritto a quattro mani con un professore, Luca Marini, ben più autorevole di me – su un’idea evidentemente non allineata di scienza, dissidenza e poesia.
Ho fatto concerti, alcuni credo importanti, per raccontare una storia diversa.

All’Università di Bologna, dove ho – o ho avuto – l’onore di insegnare, sono stato censurato per avere espresso la mia libertà di pensiero dalle stesse autorità accademiche che mi chiedevano di organizzare manifestazioni pubbliche, in nome della libertà di pensiero, per il nostro sventurato studente Patrick Zaki (che un qualche dio benedica te, ragazzo, insieme a chi si trova nella tua condizione in modo anche più anonimo).
Insegno con grande consapevolezza la Filologia sulla cattedra che fu prima di Giosue Carducci e poi di Giovanni Pascoli. In nome di questa consapevolezza, vengo ora al punto, con una premessa.

La premessa è che io non ho fiducia in accorpamenti di gruppi, in iniziative, in ricorsi vari. Non ho fiducia nei dibattiti interni. Non ho fiducia nelle class action.
Io ho fiducia negli individui e nella poesia di ciascuno, nella dissidenza individuale e nel mettersi alla prova in prima persona.

Care colleghe, cari colleghi, la cosa più concreta che ora mi viene in mente, in questa prospettiva, e dentro questo scenario oscuro e raccapricciante, è un dissenso individuale.
Chi come me non ha e non avrà mai alcun green pass ha già dissentito e dissente, e subirà e subisce le conseguenze discriminatorie del caso che le/gli sono state sentenziate.
Non penso ci sia bisogno di altro.

Ma io credo che proprio chi invece possiede un green pass ma possiede anche una visione non settaria della realtà potrebbe diventare adesso l’elemento che il dispositivo di soggiogamento non aveva previsto: potrebbe, come docente, come amministrativo, come parte di una comunità – la Scuola, l’Università – che un tempo è stata il faro e il baluardo per lottare contro le derive autoritarie, e su cui si è fondato il libero pensiero e la felicità dell’uomo, NON RECARSI AL LUOGO DI LAVORO, RIFIUTARE DI INSEGNARE, DI LAVORARE, DI ESSERE COMPLICE DI UN’ISTITUZIONE CHE SI FA PORTAVOCE DI UNA DISCRIMINAZIONE.

Potrebbe annunciarlo al proprio direttore, al proprio rettore, al proprio responsabile (figure da cui, in un mondo diverso da quello patetico in cui viviamo, ci si sarebbe aspettati una mossa simile contro le istituzioni!).

È venuto il tempo di capire – e qui mi rivolgo ai rettori, ai direttori di dipartimento, ai dirigenti scolastici, ai coordinatori di iniziative interdisciplinari – se tutte le belle parole sull’inclusione e la diversità, sull’Agenda UNESCO 2030, sulla libertà di pensiero, sullo sviluppo sostenibile, sulla lotta contro ogni discriminazione erano alla fine solo parole.

È venuto il tempo di capire se si ha la faccia tosta di presentarsi di fronte ai nostri studenti per insegnare loro qualcosa che ha a che fare con lo spirito critico, nel momento stesso in cui si accetta di farlo rinunciando al proprio spirito critico, esibendo un lasciapassare che rende consapevolmente ridicola ogni prospettiva di autonomia di pensiero.

Care colleghe, cari colleghi, io vi esorto a un gesto di dissidenza individuale. Rispettando ogni opinione che sia contraria alla mia – la mia, intendo, che è fin troppo chiara – vi esorto a chiedere a voi stessi, in coscienza, se ha davvero senso pensare a voi stesse e voi stessi come insegnanti, come docenti, come persone libere in un’istituzione libera, a fronte di questo ricatto che costringe voi a obbedire a una regola insensata e le vostre colleghe e colleghi che non obbediscono a stare fuori dalle aule che anche grazie a loro – e adesso è più chiaro che mai – sono diventate luoghi di pensiero critico e libero.

Care colleghe, cari colleghi, io credo che spetti a noi, ma ora soprattutto a voi, farsi portavoce di quell’idea di civiltà non seriale, non pedissequa, non servile, in nome della quale la Scuola e l’Università erano nate.

Sono certo che verranno tempi migliori.
Le acque dei laghi appenninici continuano a incresparsi nelle notti di luna. Un bellissimo autunno indora le faggete azzurre.
La verità e la bellezza continueranno in qualche luogo a danzare insieme.
Ci saranno cose che non rimpiangeremo. Ci saranno cose che rimpiangeremo. Ognuno di noi saprà scegliere che cosa rimpiangerà o non rimpiangerà di questi tempi di tenebra. Io credo che molto, o tutto, dipenda da gesti individuali e da scelte chiare. Credo che molto, o tutto, dipenda da voi.

Francesco Benozzo

Insegna Filologia romanza all’Università di Bologna. È il responsabile di gruppi di ricerca internazionali, coordina progetti interuniversitari e dirige alcune riviste scientifiche di linguistica e filologia. Poeta e musicista (arpa celtica) è autore di oltre 700 pubblicazioni scientifiche, di 11 album musicali prodotti tra Italia, Gran Bretagna e Danimarca, e di poemi epici orali tradotti in diverse lingue. Dal 2015 è stabilmente candidato al Premio Nobel per la Letteratura.

Marcello Pamio

Il dottor Thomas Cowan, laureato in medicina al Michigan State University College of Human Medicine e vicepresidente della Fondazione Weston A. Price, da una spiegazione molto interessante dei virus e delle infezioni, e lo fa partendo dal pensiero del grande filosofo e scienziato Rudolf Steiner.

Nel 1918, dopo l’enorme pandemia dell’influenza spagnola hanno chiesto a Steiner a cosa fosse dovuta. Lui rispose: ‘i virus sono semplicemente le escrezioni di una cellula avvelenata’.
I virus sono delle parti di DNA o RNA, o di qualche altra proteina, che vengono espulsi dalla cellula. Si formano quando la cellula è avvelenata, non sono la causa di niente”.

Siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione copernicana della biologia.
Quando sono intossicate e/o avvelenate, le cellule cercano con ogni mezzo di ripulirsi eliminando all’esterno i detriti (esosomi). Questi “detriti” (frammenti variegati di DNA ricoperti da una proteina) vengono riconosciuti dalla medicina allopatica come “virus”.

I virus sono difficilmente inquadrabili dalla medicina ufficiale e il motivo è semplice: non hanno un apparato digestivo, respiratorio, riproduttivo e motorio, come invece hanno i batteri per esempio.
Quindi i virus non sono esseri viventi e questo è confermato anche dalla virologia!Ma allora se non sono vivi, come si fa ad ucciderli, e soprattutto
come fanno a essere la causa di quello che viene loro imputato: infezioni ed epidemie?

Ebbene sì, i virus (un pezzettino microscopico di DNA) nonostante siano morti, sarebbero così astuti e infingardi da riuscire a moltiplicarsi, causando infezioni, prendendo possesso del nucleo cellulare e dando specifici ordini.
Dal punto di vista del presente approfondimento invece, le malattie virali sarebbero il risultato di avvelenamenti più o meno profondi delle cellule, causati da agenti fisici, chimici e purtroppo anche elettromagnetici.

Per quanto riguarda questa ultima, la componente elettromagnetica, è molto interessante osservare che ogni pandemia negli ultimi 150 anni corrisponde perfettamente ad un salto di qualità nell’elettrificazione della Terra.
Tale meccanismo si può spiegabile perfettamente con la biologia: quando un essere vivente (animale o uomo) viene esposto ad un nuovo campo elettrico e/o magnetico, le cellule non abituate si intossicano velocemente reagendo a questo avvelenamento come possono: liberando esosomi...

Elettrificazione

L’andamento epidemiologico delle malattie è cruciale in questa analisi, perché i dati non lasciano spazio a molti dubbi: alcune patologie (quelle che oggi stanno flagellando la società moderna) erano pressoché sconosciute prima dell’arrivo dell’elettricità. Ma andiamo per ordine...
Nel 1859 Londra subì una trasformazione che non si era mai verificata prima. Un groviglio di cavi elettrici venne portato sulle strade, nei negozi e sui tetti. Nel 1869 qualcosa come 2500 miglia di cavi attraversavano la metropoli.

Casualmente nel 1869 apparve dal nulla una nuova malattia chiamata “nevrastenia”, cioè nervi deboli. Diagnosticata per la prima volta dal medico George Miller Beard.
I medici non hanno mai realmente compreso la causa biologica di questa patologia, pensando fosse un problema della civiltà moderna (stress), arrivando alla fine a tirare in ballo la psicologia. Freud diede il colpo di grazia riclassificando la nevrastenia come un disagio mentale (“nevrosi d’ansia”).

Oggi sappiamo invece che è causata dalla sensibilità dell’apparato neurosensoriale alle onde elettriche, quindi un problema organico e non psichiatrico!
La prima fase è stata l’installazione delle linee telegrafiche dal 1875: una ragnatela di 700.000 miglia di cavi di rame (una mole tale da poter circumnavigare il globo almeno 30 volte). Un dedalo di fili che ha iniziato a irradiare una forma sconosciuta di energia…

Ufficialmente il 1889 fu l’anno in cui iniziò l’era elettrica moderna, e proprio in quel periodo apparve la prima grande pandemia di influenza mortale. Diciamo che fu l’anno in cui i disturbi elettrici assunsero un carattere globale.
Alla fine dell’autunno del 1917 è avvenuta l’introduzione delle onde radio intorno al mondo, e pochi mesi dopo scoppiò la tristemente nota Influenza Spagnola.
Nel 1957 è iniziata l’era dei radar che hanno ricoperto la Terra di nuove e sconosciute radiazioni. Era la prima volta che gli esseri umani subivano questo tipo di esposizione, e poco dopo è apparsa l’influenza Asiatica che durò un anno.

Nel 1968 è stata la volta dell’influenza di Hong-Kong, immediatamente dopo aver posizionato in orbita 28 satelliti (nella Fascia di Van Allen) come parte del Programma Iniziale di Comunicazione Satellitare della Difesa (IDCSP) che emettevano radiazioni. Circa sei mesi dopo ecco una nuova epidemia “virale”.

Fascia di Van Allen

Ricapitolando i passaggi epocali: nel 1889, 1918, 1957 e 1968 l’involucro elettrico della Terra viene improvvisamente e profondamente disturbato da campi elettrici e magnetici nuovi.
Ovviamente la medicina allopatica non presta minimamente attenzione all’ingerenza di questi campi per l’uomo, e il motivo è semplice: non si considera la natura elettrica dell’organismo umano. Se si facesse un minimo sforzo, si scoprirebbe che deboli correnti governano praticamente tutto quello che accade a livello chimico e biochimico: dalla coagulazione del sangue, al funzionamento del muscolo cardiaco e del cervello, alla produzione energetica dei mitocondri, alla quantità di rame nelle ossa che creano correnti utili al loro mantenimento, ecc.
Oggi per esempio sappiamo che ogni cellula ha una propria corrente elettrica (differenza di potenziale di membrana va da 60 a 120 mV circa), mantenuta dall’acqua strutturata all’esterno e all’interno della membrana cellulare.

Importanza dell’acqua

L’acqua ha delle proprietà a dir poco strabilianti. Questo liquido mirabolante sostiene letteralmente la Vita.
Oltre ai tre consueti stati della materia (solido, liquido e gassoso), l’acqua ne ha anche un quarto: quello di gel (EZ, acqua coerente o strutturata). Questa quarta fase si struttura contro una superficie idrofila ed è costituita da una specie di gelatina con carica elettrica negativa, mentre la rimanente acqua - quella esterna al gel - ha carica positiva. Questa differenza crea un potenziale elettrico.

Il gel struttura sta attorno alle membrane cellulari ed è negativo, l’altra acqua meno strutturata ma ricca di minerali e ioni è positiva.
Questa differenza di potenziale rende l’acqua una vera e propria “batteria”, caricata dal calore e dalla luce, elementi che tendono a far crescere la zona di esclusione, cioè il gel (EZ). Questo è il motivo per cui il calore generato dalla febbre è sempre guarigione!

Per la precisione l’acqua EZ si forma quando viene esposta alla luce infrarossa di 1200 nanometri di lunghezza d’onda. Le molecole d’acqua assorbendo la luce infrarossa iniziano a vibrare e poiché hanno legami molto forti tra di loro, l’energia vibrazionale si trasferisce da una molecola all’altra, proprio come un’ondulazione attraverso uno stagno.
Risultato: finiscono per avvicinarsi e stabilizzarsi, diventano più dense e viscose e immagazzinano energia sotto forma di una carica negativa.

Quindi l’acqua EZ è una batteria biologica che trasporta energia vibrazionale sempre pronta ad erogarla. Per esempio distribuisce più elettroni ai mitocondri cellulari ed energia fondamentale per far lavorare al meglio le proteine organiche.
Quando per esempio una tossina viene a trovarsi nel gel, il corpo cerca subito di sbarazzarsene e lo fa appunto attraverso la febbre. Il calore scioglie e liquefa il gel in modo che tale tossina possa uscire attraverso il muco. Alzare la temperatura quindi è una tecnica perfetta per detossificare.

L’enorme problema è che le tossine chimiche e i campi elettromagnetici danneggiano questo gel, interferendo anche con tutti i processi fisiologici.
Oggi sappiamo che un segnale Wi-Fi fa diminuire la dimensione del gel anche del 15%.
Se un router vicino all’organismo provoca questo, cosa farà il 5G?

Virus o esosomi?
La teoria dei germi propugnata nel XIX secolo dal farmacista Louis Pasteur è completamente falsa e ne stiamo pagando ancora lo scotto dopo oltre un secolo. E’ una teoria che va a nozze con la cupidigia dell’industria chimico-farmaceutica. Se infatti la causa della malattia è un germe che arriva dall’esterno, solo i farmaci possono annientarlo e i vaccini prevenirlo.
Poi con la scoperta del microscopio la situazione si è decisamente incancrenita, perché hanno iniziato a vedere e trovare nelle malattie determinati germi. La spiegazione era perfettamente logica: se in un tessuto malato ci sono dei batteri, è ovvio che sono loro la causa.

Purtroppo non è così! I batteri non sono causa di nulla ma si trovano sul luogo della malattia per lo stesso motivo per cui i pompieri si trovano sul luogo dell’incendio.

I batteri sono la squadra di pulizia con il compito di digerire e sbarazzarsi dei tessuti morti e putrefatti, esattamente come i vermi che si trovano nel cadavere per ripulire i tessuti.

Gli esosomi sono componenti semplici delle cellule. Quando un organismo è minacciato (fame, avvelenamento, tossicità, ecc.) le cellule mettono in moto un meccanismo di impacchettamento, propagazione e rilascio di questi veleni. Gli esosomi hanno caratteristiche identiche ai “virus”: stesse dimensioni, contengono le stesse cose e agiscono sugli stessi recettori.

Esosomi

Eccolo qua l’inghippo del secolo: gli esosomi sono indistinguibili dai “virus”.
Le cellule e/o tessuti buttano fuori i veleni sotto forma di esosomi e questo è un meccanismo perfetto della Natura per ripulire dalle sostanze che potrebbero arrecare danno.
Maggiore è la tossicità, più esosomi saranno prodotti e più “virus” saranno trovati…

Infine un’altra cosa molto interessante da sapere è che gli esosomi agiscono da messaggeri, avvisando altre cellule e tessuti del pericolo imminente e per ultimo forniscono l’adattamento genetico ai cambiamenti ambientali (inquinamenti chimici ed elettromagnetici).
Se siamo ancora vivi (seppur malatissimi) dall’inizio dell’elettrificazione è merito degli esosomi.

La guerra ai virus, è una guerra alla Vita

Le porfirine
La “porfirina” è uno dei più importanti componenti per la vita, senza di essa le piante non potrebbero crescere e l’uomo non potrebbe respirare!
Ovunque si trasformi energia, scorrono elettroni solo se ci sono le porfirine.
Tecnicamente sono pigmenti sensibili alla luce. Nelle piante una porfirina (la clorofilla) si lega all’atomo di magnesio per realizzare l’alchimia chiamata fotosintesi. Nel grande ciclo della vita, le porfirine vegetali assorbono l’energia solare (energia luminosa) e trasportano elettroni che trasformano l’anidride carbonica e l’acqua in zucchero (energia chimica) e ossigeno.

Negli animali e nell’uomo è sempre una porfirina (eme) che si lega al ferro e permette all’emoglobina di trasportare la molecola più importante in assoluto: l’ossigeno!
Detto in soldoni: le porfirine sono molecole (enzimi) che si interfacciano tra ossigeno e Vita e grazie a loro è possibile la respirazione.

La loro alta reattività (trasformatrici di energia) e la loro alta affinità con i metalli pesanti le rende però anche tossiche quando si accumulano in eccesso in un tessuto.
In un mondo inquinato come il nostro da sostanze chimiche e purtroppo anche elettromagnetiche, il percorso della porfirina è sempre sollecitato, e solo chi ha un serio corredo enzimatico tollererà bene l’inquinamento.

Nell’organismo umano le porfirine risiedono un po’ dappertutto ma principalmente si trovano nel sistema nervoso, dove gli elettroni scorrono, ma non nei neuroni: nelle guaine mieliniche che avvolgono i nervi. Quando le sostanze chimiche ambientali avvelenano il percorso delle porfirine, queste si accumulano in eccesso, legate ai metalli e questo può perturbare la conducibilità elettrica dei nervi, alterando la loro eccitabilità (dando origine o aggravando patologie molto importanti).

Mitocondri e respirazione cellulare
Parlando di respirazione non è possibile non parlare dei mitocondri. Nelle nostre cellule all’interno di piccoli corpuscoli chiamati “mitocondri”, aminoacidi, acidi grassi e glucosio vengono scomposti in modo che possano combinarsi con l’ossigeno per produrre anidride carbonica, acqua e soprattutto energia. Questo processo si chiama Ciclo di Krebs, e l’ultimo componente di questo processo di combustione, la catena di trasporto degli elettroni, riceve appunto elettroni dal ciclo e li consegna alle molecole di ossigeno permettendo la respirazione.

Mitocondri cellulari

L’inquinamento dei campi elettromagnetici esterni modifica sia la velocità che il percorso di questo processo vitale, e il risultato è una combustione finale del cibo compromessa. In questo modo proteine, grassi e zucchero iniziano a competere tra loro risalendo nel flusso sanguigno: i grassi si depositano, lo zucchero rimane in circolo senza essere assorbito e il cervello (assieme a tutti gli altri organi) va in carenza importante di ossigeno. La Vita rallenta!
L’elettrificazione quindi causa una seria carenza nella respirazione cellulare e organica, con tutti i risvolti negativi di una simile condizione.
Un serio difetto della respirazione cellulare potrebbe essere il problema di fondo dell’epidemia moderna di patologie e “pandemie”...

Conclusione
La conclusione è semplice, ma non viene presa in considerazione dalla medicina: tutta la vita degli animali e dell’uomo viene influenzata dalla presenza di elettricità nell’atmosfera.
Per migliaia di anni l’umanità e il mondo animale hanno vissuto con il cervello sintonizzato sulla risonanza di Schumann della Terra (8Hz circa) e immersa in un campo elettrico statico di 130 volt per metro.

Ora però è cambiato tutto: la sinfonia elettrica naturale che da la vita e la mantiene, è inquinata come non era mai successo prima nella storia dell’umanità, da onde elettromagnetiche “sporche” generate dalla tecnologia (prima telegrafo, corrente elettrica, oggi satelliti, Wi-fi, radio, telefonia, tv, ecc.).
L’ultimo salto nell’elettrificazione pericolosissima della Terra si chiama 5G e queste radiazioni sono incompatibili con la Vita e la Salute! Stiamo parlando di una tecnologia in grado di destrutturare l’acqua di cui siamo formati e impedire una corretta e sana respirazione cellulare.
Ricordiamo anche che la sensibilità delle persone ai campi elettromagnetici dipende dalla qualità e quantità dell’acqua interna, e dalla presenza o meno di metalli tossici conduttivi nel corpo.

Quando l’organismo è infatti pregno di metalli (alluminio, mercurio, ossido di ferro, grafene, ecc.) diventa un perfetto conduttore in grado di assorbire meglio i campi...

Sarà un caso che la prima città al mondo interamente coperta dal 5G è Wuhan?

Coltivare lo Spirito
Da una parte è necessario usare con parsimonia e coscienza queste tecnologie, cercando con ogni mezzo di bloccare il 5G, le cui conseguenze sull’uomo sarebbero devastanti. Dall’altra parte è necessario coltivare e rinforzare l’aspetto spirituale.
Rudolf Steiner nel 1917 disse che: “ai tempi in cui non c’era ancora la corrente elettrica, quando l’aria non brulicava di influenze elettriche, era più facile essere umani. Per questo motivo, al fine di essere interamente umano oggi, è necessario sviluppare delle capacità spirituali più forti di quanto ce ne fosse bisogno un secolo fa”.

Importantissimo quindi è sviluppare capacità spirituali, perché è veramente difficile essere umani ai giorni nostri, e lo sarà sempre di più: le forze in gioco stanno lavorando per meccanizzare l’uomo facendolo sprofondare nel più becero materialismo (le energie e gli istinti più bassi), che grazie a nanotecnologia, robotica, genetica e Intelligenza Artificiale sfocerà nell’uomo-macchina.
A questo serve la profonda materializzazione che include digitalizzazione, meccanizzazione e magnetizzazione: andare verso il transumano detto anche antiumano.
L’attuale psicopandemia non a caso sta consacrando il mondo al transumanesimo, ma questo non si può dire!

Per approfondire

“Il mito del contagio” Thomas S. Cowan
“La tempesta perfetta” Arthur Firstenberg

Il titolare del trattamento dei dati del lasciapassare è il Ministero della Salute.
Il gestore dell’attività, in teoria, ha solo l’obbligo di controllare l’esistenza in capo ai suoi clienti di questo documento.
Non può conservarsi una copia del documento, non può segnarsi il nome dei clienti che entrano con o senza il documento, non può fare nessun tipo di conservazione dei dati perché appunto non è il titolare del trattamento. Quindi tutte le attività di gestione dei dati personali non le può fare.

Come comportarsi di fronte alle forze dell’ordine:
Arriva il poliziotto e mi dice: “lei che è il titolare dell’esercizio ha controllato che tutti siano in regola con il lasciapassare?
Risposta: “ho controllato e tutti i miei clienti sono in regola”
Senza dire “in regola con il lasciapassare”, ma solo “sono in regola” oppure “possono entrare” (usare formulazioni di questo genere)

A quel punto il poliziotto potrà dire: “mi fa vedere la documentazione dalla quale risulta?”
Risposta: “non posso perché l’unico che può controllare l’esistenza del lasciapassare sono io, il gestore dell’attività, nessun altro”.
(Il poliziotto non può perché la legge non glielo permette).

Se il poliziotto chiede ad un cliente “lei ce l’ha il lasciapassare?” Il cliente risponde “ho già visto tutto con il titolare dell’attività”.
E se il poliziotto insiste: “mi faccia vedere il lasciapassare” Il cliente risponde “no perché sono dati sanitari riservati, c’è un titolare del trattamento che è il Ministero della Salute e c’è un controllore che è il gestore dell’attività”
(Anche per i dipendenti la prassi è la stessa).

La norma (DL 105) non prevede sanzioni per i clienti ma solo per il gestore quando il poliziotto dimostri che non ha controllato.
La sanzione più importante è la chiusura dell’attività e avviene alla terza violazione constatata in giorni diversi (non c’è un registro delle sanzioni per cui può capitare se il poliziotto è lo stesso)
In materia di illeciti amministrativi come in questo caso, non di questioni penali, si può sempre mentire.
Nei ristoranti non è richiesto il lasciapassare ai dipendenti, negli altri luoghi si (la legge non lo specifica e quindi si)

A cura dell’avvocato Alessandro Fusillo

Marcello Pamio

Cerchiamo di capire qualcosa in più sui nuovi farmaci geneticamente modificati che verranno approvati a breve: gli anticorpi monoclonali. Sono proteine prodotte in laboratorio che imitano la capacità del sistema immunitario di combattere i virus.
In America sono già in commercio, da noi lo saranno a breve, per “uso emergenziale”, per cui non avranno autorizzazioni come farmaci normali, né più né meno come i “vaccini” anti-Covid.

I primi due che andranno assieme sono Bamlanivimab e Etesevimab della Eli Lilly.
Sono monoclonali ricombinanti, cioè farmaci OGM, geneticamente modificati. Si useranno assieme per diminuire gli effetti collaterali pesanti e perché Bamlanivimab da solo non funziona granché.
Sono stati presi originariamente da un paziente guarito da COVID-19.

A cosa mirano i monoclonali?

Il loro target è la Spike, cioè devono neutralizzare la proteina e bloccare l’ingresso dei virus nelle cellule impedendo la replicazione.

Va detto subito che non si sa se abbiano effetto contro le “varianti”, poi non esistono, come è logico, studi a lungo termine sia per l’efficacia che per la sicurezza. Si sa poco o nulla anche della farmacocinetica e farmacodinamica.

Si dovrebbero somministrare entro i primi 10 giorni dall’insorgenza dei sintomi nei pazienti ancora non ospedalizzati, ma qual è il piccolo problemino? Vengono somministrati solo per endovena (1 flaconcino di Bamlanivimab da 700 mg/20 mL + 2 flaconcini di Etesemivab da 700 mg/20 mL) per cui in ambiente controllato e con trasfusione lenta per ridurre gli shock anafilattici.
Per cui i pazienti che possono essere curati a casa dovranno invece entrare in ospedale per la flebo, aumentando il rischio contagio...

Queste informazioni sono tratte dai siti della casa produttrice Lilly e altri americani perché lì sono autorizzati per uso emergenziale (ovvero non approvato da FDA) da febbraio 2021.

Ricapitolando: questi farmaci monoclonali possono essere l’antidoto per la spike anche da siero magico.
Cioè neutralizza la spike, non l'mRNA o il vettore a DNA, ma quello che viene prodotto dal siero (e la spike) continuerà ad essere prodotto grazie a ulteriori inoculi.

Quindi stanno preparando un farmaco per una “patologia” causata da un altro farmaco.

Capito il giochetto perverso? Un geniale piano diabolico per mantenere saldi i clienti per il futuro.
Persone malate a vita, e prese in un circolo vizioso: vaccino - monoclonali - vaccino e ancora monoclonali. Con tutte le patologie che insorgeranno nel frattempo a causa dei farmaci…

Per le particolari modalità di produzione gli anticorpi monoclonali hanno costi elevatissimi, tali da far impallidire i vaccini o sieri genici.

Il costo medio di una fialetta oscilla tra i 1.600 e i 2.000 dollari.

Pensate un protocollo completo moltiplicato milioni o miliardi di persone...
Ora forse è più chiaro quello che stanno tirando fuori dal cilindro magico, grazie ad una psicopandemia?

https://go.drugbank.com/drugs/DB15718

La Direttiva europea “ePrivacy” prevede espressamente il divieto di sorveglianza, intercettazione o conservazione di comunicazioni elettroniche delle persone, salvo consenso dell’utente o specifica autorizzazione di legge, quindi per mano della magistratura.

Ieri, 6 luglio 2021 il Parlamento europeo (537 voti favorevoli, 133 contrari e 20 astenuti) ha derogato la Direttiva ePrivacy e così facendo i provider di comunicazioni elettroniche (Whatsapp, Messenger…), i fornitori di servizi di posta elettronica potranno scansionare tutti i messaggi che passano sulle loro piattaforme alla ricerca di contenuti illegali (“pedopornografici” è la scusante).

In pratica hanno creato un’eccezione a questo divieto, permettendo ai gestori delle comunicazione (Facebook, Google inclusi) di sorvegliare e intercettare tutto: conversazioni private su messaggistica istantanea o email, alla ricerca di contenuti illegali.

Ovviamente la scusante pubblica è la lotta alla pedopornografia. Purtroppo è invece il cavallo di Troia per potere controllare tutto quello che passa nei nostri pc e smartphone.

Crittografia end-to-end

Al momento l’unica arma di difesa è usare servizi crittografati end-to-end, evitando tutti gli altri e le chat che non forniscono prova degli algoritmi di crittografia usati.

La crittografia end-to-end è una bomba per questo chatcontrol: nessun provider di comunicazione potrà sorvegliare e scansionare infatti le chat protette da crittografia end-to-end.

Questo è un problema per il Grande Fratello: non a caso sono iniziate delle analisi tecniche per cercare soluzioni in grado di bypassare la crittografia end-to-end.
Quindi su questi schermi potremo aspettarci nei prossimi mesi una campagna anti-crittografia.
Quando accadrà dovremo iniziare ad allevare piccioni...

Marcello Pamio

Qualcuno forse ricorderà che il 18 ottobre 2019 (poche settimane prima del Covid) il Johns Hopkins Center for Health Security in collaborazione con il World Economic Forum (di Klaus Schwab l'economista ideologo del Grande Reset) e la Fondazione Bill & Melinda Gates hanno ospitato l’EVENT-201: una simulazione di pandemia globale causata da coronavirus! Quando si dicono le coincidenze, vero?

Ora lo stesso World Economic Forum sostiene il Cyber Poligon: un evento unico sulla sicurezza informatica globale che si svolgerà il 9 luglio prossimo.
Sappiamo che il mondo sta diventando sempre più interconnesso e la velocità di sviluppo rende difficile valutare l’impatto del cambiamento e soprattutto l’impatto di un attacco informatico. Ma per fortuna ci pensano loro a prevenirli o causarli…

Il 9 luglio 2021 quindi i grandi esperti del pianeta si troveranno non solo a discutere i principali rischi della digitalizzazione e le migliori pratiche per lo sviluppo sicuro degli ecosistemi digitali, ma faranno una vera e propria esercitazione in cui si cercherà di mitigare un attacco informatico mirato alla catena di approvvigionamento in modo reale!
Avete letto con attenzione?

Attacco informatico alla catena di approvvigionamento: energia, telecomunicazioni, distribuzione alimentare, banche...

Gli stessi che a fine 2019 hanno fatto l’esercitazione di una pandemia globale da coronavirus, pochi giorni prima che si realizzasse, ora simuleranno un attacco informatico su vasta scala. Molto interessante e al contempo inquietante!

Sicuramente non sarà il Grande Reset, ma queste simulazioni rientrano nelle prove generali di qualcosa di ben più grande, ma per sicurezza è bene procurarsi un po’ di soldi in contanti, qualche scatola di cibo a lunga conservazione, e un paio di piccioni viaggiatori..

Tra i relatori del Cyber Poligon figurano alcuni individui molto interessanti come i capi di Mastercard e Visa...

Chris McCurdy, Vice President and General Manager, IBM Security
Eva Chen, CEO, Trend Micro
Eugene Kaspersky, Chief Executive Officer, Kaspersky Lab
Jürgen Stock, Secretary General, INTERPOL
Petr Gorodov, Deputy Prosecutor General of the Russian Federation
Peter Maurer, President of the International Committee of the Red Cross
Vuk Žugić, Ambassador, Co-ordinator of Economic and Environmental Activities, OSCE
Mandy Carver, SVP, Government and Intergovernmental Organization Engagement, ICANN
Henrietta H. Fore, Executive Director, UNICEF
Mark Barnett, President, Europe, Mastercard
Matthew Dill, Senior Vice President, Visa
Craig Jones, Cybercrime Director, INTERPOL
Michael Daniel, President and CEO, Cyber Threat Alliance
Teresa Walsh, Global Head of Intelligence, FS-ISAC

Dottor Ennio Caggiano

Ho toccato tasti dolenti
Ho pagato care le mie affermazioni e le mie posizioni.
Significa che non erano gratuite ma circostanziate.
La sanzione è stata confezionata, adesso stanno perfezionando alcuni dettagli per metterla in pratica:

- trovare il sostituto di un medico che ha ridicolizzato la dirigenza dell’ASL,

- individuare una sede dove lo schiavo possa esercitare,

- avvisare i suoi pazienti che non hanno più un medico di fiducia ma uno d’ufficio, al quale dovranno rivolgersi solo per i compiti che è stato istruito a svolgere.

Fine di un’epoca? Non credo.

Ho qualche asso nella manica:

- il più immediato sarebbe andare in pensione e li spiazzerei, ma priverei anche i pazienti dell’opportunità di far valere i loro diritti, perché queste persone che si sono insediate al potere diranno: cosa volete è stato lui ad abbandonarvi non noi a cacciarlo,

- il più difficile sarebbe ricorrere, ma la storia insegna che opporsi ai servi del potere equivale a buttare via il tempo,

-il più pratico sarebbe restare e continuare a svolgere il mio lavoro al di fuori del servizio sanitario nazionale. Per me non cambierebbe nulla, a parte l’aspetto economico, e neanche per la maggioranza dei miei pazienti, che da tempo hanno capito che la salute è estranea alle politiche aziendali degli screening e dei vaccini.

Ma si potrebbe anche trasformare la sanzione in una occasione per scardinare un sistema sanitario infettato dall’ignoranza, dall’incompetenza e dal profitto: aprire una campagna di defezione di massa dalla medicina di base.
Siccome il medico di medicina generale o di base non è più un medico disponibile, raggiungibile, affidabile… ha ancora senso affidargli la nostra fiducia e la nostra salute? Meglio andare al distretto sanitario e chiedere di essere cancellati: non vogliamo più nessun medico, non vogliamo più che qualcuno guadagni sulla nostra salute caricandola di malattie. Da domani il medico lo scegliamo noi e anche ce lo paghiamo.

I vari polliambulatori quando non sapranno più a chi distribuire il mangime accumulato cambieranno i loro programmi e potremmo finalmente ritornare ad una medicina a misura di paziente e di medico: da schiavi che curano polli a medici che si occupano di persone.
Coraggio! I pazienti sono più numerosi dei medici e anche più liberi: il medico fa quello che gli dice l’ASL, ma voi non siete obbligati a fare quello che vi dice il medico.

E’ ora che le decisioni le prendiamo assieme: medici e pazienti.
Al prossimo rinnovo dell’ACN (Accordo Collettivo Nazionale) sarebbe importante che al tavolo delle trattative ci fosse una terza figura, oltre ai politici e ai sindacati medici, quella più importante: una rappresentanza dei cittadini! E che non si parlasse solo di soldi e di malattia, ma anche e soprattutto di salute

Marcello Pamio

Il quinto Rapporto di Farmacovigilanza sui Vaccini COVID-19 dell’AIFA riguarda le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate tra il 27 dicembre 2020 e il 26 maggio 2021 per i 4 vaccini in commercio.

In totale sono pervenute 66.258 segnalazioni su 32.429.611 di dosi somministrate!

Le reazioni gravi sono il 10,4% del totale, con un tasso di 21 eventi gravi ogni 100.000 dosi.
La maggior parte di queste riguarderebbe il vaccino Comirnaty (71,8%) della Pfizer e solo in minor misura al vaccino Vaxzevria (24%) di AstraZeneca, Moderna (3,9%), e Janssen (0,3%) della J&J.1
Il primo dato interessante è che il siero che sta facendo disastri è quello della Pfizer, eppure gli attacchi riguardano solo AstraZeneca: come mai? Ovviamente siamo in piena guerra, ma economica tra le lobbies!

Placebo Vs vaccino
Scontri a parte, però, l’AIFA non specifica una cosa importantissima: il numero delle persone che avrebbero ricevuto il placebo invece del vaccino! Ebbene sì, a milioni di italiani felicemente andati nei moderni santuari a ricevere il Santo Graal, in realtà sarebbe stato iniettato solamente qualche millilitro di fisiologica!

Ora potete bestemmiare contro gli stessi enti certificatori (AIFA, EMA, FDA) perché sono loro a richiederlo: «per confermare l’efficacia e la sicurezza i titolari dell’autorizzazione all’immissione in commercio devono fornire (entro dicembre 2023) la relazione finale dello studio clinico randomizzato, controllato verso placebo, in cieco per l’osservatore» (AIFA, classificazione di medicina per uso umano).

Le industrie avrebbero tempo fino al 2023 per fornire gli studi di sicurezza ed efficacia, e questi dati dovrebbero essere raffrontati con il placebo.
Infatti nel Rapporto ISS n.3/2021 del 18 febbraio 2021 dal titolo “Aspetti di etica nella sperimentazione di vaccini anti-COVID-19” è riportato: «secondo le prime indicazioni della FDA per l’industria per lo sviluppo dei vaccini anti COVID-19, gli studi sui vaccini devono essere sempre randomizzati, in doppio cieco e controllati con placebo (FDA, 2020b)».”2

Quindi? Qual è la percentuale di italiani che avrebbe fatto il finto-vaccino? Stiamo parlando di un 30% o di un 50% come sarebbe più logico?
Se fosse così allora le oltre 66.000 segnalazioni (numero di per sé ridicolo in quanto la maggior parte degli effetti collaterali non viene denunciata e non viene associata all’uso del siero) diventerebbero molte di più in proporzione, proprio per via del placebo!

Ora chi glielo dice a quei giovani che sono stati in coda per ore, anche per tutta la notte, che nel loro corpo la Scienza non ha introdotto le armate Brancaleone pronte a distruggere il pericolosissimo virus influenzale, ma semplicemente un po’ di cloruro di sodio?
E soprattutto chi glielo dirà che le cavie, i topi da laboratorio del Nuovo Millennio, sono proprio loro?

"I nostri registri ci indicano che lei ha ricevuto un vaccino il giorno lunedì 28 marzo 2021. Durante l'analisi interna di quel giorno, ci siamo resi conto che lei potrebbe NON aver ricevuto il vaccino e che, invece, potrebbe aver ricevuto della soluzione salina. La soluzione salina non è pericolosa, ma non fornisce protezione contro il COVID-19" (traduzione a cura di Laura Carosi)

Note
1“Rapporto sulla sorveglianza dei vaccini anti-COVID-19”, https://www.aifa.gov.it/-/quinto-rapporto-aifa-sulla-sorveglianza-dei-vaccini-covid-19

2Rapporto ISS COVID-19 - n. 3/2021: “Aspetti di etica nella sperimentazione di vaccini anti-COVID-19”, Gruppo di lavoro ISS - Bioetica COVID-19, versione del 18 febbraio 2021

Marcello Pamio

La premessa al presente articolo per non essere male interpretato è obbligatoria. Personalmente considero il dottor Rudolf Steiner uno dei più grandi illuminati del secolo scorso, e le conoscenze spirituali che ha donato al mondo sono di rilevanza epocale.
E’ proprio per questo che se guardiamo gli eventi e gli attori della nostra epoca, mantenendo nello sfondo i principi cardine dell’antroposofia, le cose appaiono estremamente interessanti e da un certo punto di vista anche un po’ fosche…

Secondo il filosofo e scienziato austriaco lo sviluppo dell’individualità umana e la sua libera riconnessione con il mondo spirituale sono delle necessità improrogabili nell’attuale momento storico. Non è un caso infatti che stiamo vivendo il periodo dell’anima cosciente.

A questo libero sviluppo però si oppongono alcune strutture di potere (élite) che vogliono invece impedire e/o bloccare l’evoluzione della coscienza e la libertà individuale. Quello che le forze dell’ostacolo stanno facendo (dietro i gruppi elitari) è impedire con ogni mezzo l’evoluzione spirituale. Per portare avanti questo compito devono mantenere il loro potere a discapito delle masse e soprattutto devono infiltrarsi nei gangli politici, sociali, economici, religiosi e anche spirituali della società! Stando sempre dietro le quinte...

I fronti di questa vera e propria guerra non sono chiari e gli attacchi arrivano dalle direzioni più inaspettate, anche purtroppo dall’interno. Ne sanno qualcosa coloro che hanno recentemente sperimentato delle sorprese in alcune fondazioni antroposofiche...
La GLS Bank per esempio ha bloccato il conto delle donazioni al gruppo “Resistenza Democratica”, un movimento culturale che lotta contro la distruzione della costituzione, della società e dell’economia tedesca grazie alla falsa bandiera di una pandemia.
Anche se la GLS è ufficialmente una banca etica tedesca fondata nel 1974 come iniziativa antroposofica, simili comportamenti lasciano molti dubbi sulla loro eticità...

L’Associazione Internazionale dei Medici Antroposofi (IVAA) e la Sezione Medica del Goetheanum invece stanno raccomandando vivamente le vaccinazioni sia pediatriche che quelle contro il Covid!

Infine l’associazione tedesca Demeter ha pubblicato una dichiarazione in cui prende le distanze da chi è contrario al pensiero unico e da tutti i “teorici della cospirazione di destra”, appoggiando pienamente tutte le misure adottate dal governo “per contenere la pandemia”, compresa ovviamente la “vaccinazione” di massa.
C’è gran poco da commentare se osserviamo il quadro mantenendo salda la visione di Steiner e quello che oltre un secolo fa ha detto a proposito delle vaccinazioni di massa e della deriva autoritaria della sanità.

Quindi, prendendo simili decisioni, queste importanti associazioni si stanno assumendo una enorme responsabilità non solo scientifica e sociale, ma soprattutto spirituale. Infatti tutto questo non solo è contrario alla Scienza dello Spirito ad indirizzo antroposofico, ma è anche completamente privo di qualsiasi scientificità.
Lo sforzo di Steiner è sempre stato quello di fissare dei punti di riferimento per il sano progredire dell’umanità, tenendo sempre lo sguardo all’assalto delle forze di opposizione, sempre presenti…

E questi punti fermi sono l’educazione Waldorf, l’agricoltura biodinamica e la medicina antroposofica: pietre miliari che devono essere comprese, sviluppate e soprattutto difese, altrimenti il rischio di perdere l’orientamento nella Vita spirituale è assai elevato.

Il punto di partenza comunque rimane sempre il sistema educativo. Da Schiller, Goethe alla pedagogia antroposofica di Rudolf Steiner esiste nel mondo moderno un’immagine che circoscrive l’obiettivo di tutta la pedagogia come educazione dell’individualità, un’immagine dell’uomo libero decisamente diversa da quella del lavoratore-schiavo come prodotto di massa asservito al regime.
L’uomo, dotato di immaginazione morale, deve diventare il modellatore del suo ambiente per poter sviluppare liberamente le sue capacità e i suoi talenti, non deve trasformarsi in uno schiavo prono ai dettami del dittatore di turno.

Negli obiettivi dell’Agenda 21 dell’ONU e nell’interpretazione che le élite mondialiste ne danno, l’uomo non è un’individualità unica e irripetibile, ma una massa informe, un gregge disorientato. E così, grazie alla paura e al panico, stanno realizzando la necessaria ingegneria sociale con lo scopo chiarissimo di massificare tutto e tutti, con particolare attenzione ai bambini: ridotti a un gregge senza volto coperto da maschere, sottoposti ad un vero e proprio lavaggio del cervello ed esposti per diverse ore al giorno al rimbambimento mentale davanti allo schermo.
Stiamo allevando una generazione di giovani traumatizzati e plasmabili, privati della propria individualità, della propria dignità, privi di radici e di cultura. Lo scopo è adattarli e prepararli al loro nuovo ruolo futuro: “appendice organica dell’intelligenza artificiale”. Detto in una parola: transumanesimo!

Non è un caso infatti che la governance mondiale stia lavorando per la totale digitalizzazione del mondo, oggetti e viventi compresi. La strada per arrivarci passa attraverso una precisa narrazione, esattamente quella che stiamo vivendo: catastrofi globali, epidemie, crisi climatiche ed economiche, ecc. E la magica soluzione c’è, si chiama: Grande Reset con “vaccinazioni geniche” per tutti!

Lo spiega Klaus Schwab, fondatore del WEF (World Economic Forum), guru delle élite finanziarie e ideologo del Grande Reset. Nel suo “Stakeholder Capitalism” rivela investimenti mirati e sostenibili in quelle aziende, iniziative e prodotti che si allineano con gli SDGs (Sustainable Development Goals ), con gli “obiettivi di sviluppo sostenibile”. Obiettivi proposti casualmente dall’Agenda 21 dell’ONU!
Ripetiamolo: il capitalismo mira alla completa digitalizzazione e transumanizzazione della Vita umana!

Tornando al problema iniziale: come e perché le associazioni antroposofiche storiche si sono lasciate convincere e ammaliare dal mainstream, dimenticando la vera sostanza spirituale?
Come può un’associazione antroposofica, le cui fondamenta sono radicate nella Scienza dello Spirito, appoggiare una simile deriva disumanizzante?
Sono semplici elucubrazioni? Purtroppo no.

Il nuovo segretario generale dell’associazione dei medici antroposofi (IVAA) a Bruxelles si chiama Elisa Baldini ed è una lobbista con legami diretti con la Fondazione Bill & Melinda Gates.

Sarà per questo che nel 2019 era a favore della vaccinazione contro il morbillo e oggi è a favore del vaccino contro il Covid?
L’altra cosa interessante da notare è che al vertice della Federazione Demeter dal 2018 c’è Anne Flohr una donna in carriera come la Baldini, che ha lavorato per l’OMS e per la TMG Research gGmbH, un think tank per la sostenibilità. Alla Demter ricopre il ruolo di consulente per il comitato esecutivo e la strategia. Quale strategia sarebbe interessante da sapere...

E' così folle ipotizzare che questi personaggi, assieme agli altri, sono lì per traghettare la potente Sezione Medica, la Federazione delle Scuole Waldorf e l’Associazione Demeter all’interno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’ONU e quindi dell’Agenda che li sostiene?
Uno dei punti centrali dell’Agenda 21 è infatti la cosiddetta salute mondiale e l’organizzazione privata che si fa carico di questa incombenza è l’OMS, una struttura privatistica controllata dal suo più grande sponsor: la Fondazione Bill & Melinda Gates. Salute ottenibile esclusivamente grazie ai vaccini.

Questo è assurdo dal punto di vista medico, ma alla luce del suddetto oscuramento della coscienza e del sottile lavorio delle forze oppositive, ha invece molto senso... E tutti coloro che sono contrari vengono combattuti con ogni mezzo, esattamente quello che stiamo sperimentando in questo momento storico.
A causa di decenni di lavaggio del cervello c'è un enorme numero di persone che considera le vaccinazioni un grande progresso per l’umanità e che abbraccia la nuova religione mondialista: la medicina ufficiale. Lentamente siamo passati dalla tunica nera del prete a quella bianca del medico: dai dogmi religiosi a quelli scientifici.

Vogliono imporre per legge una terapia genica sperimentale con la scusante di recuperare le libertà civili costituzionalmente garantite? Impossibile senza violare i diritti umani!
Chiunque sia d’accordo con questa linea agisce contro la Costituzione a livello politico, contro il Codice di Norimberga a livello etico e contro lo sviluppo della libera individualità a livello spirituale. Quindi chi si schiera appoggiando l’Agenda totalitaria non sta lavorando per la Scienza dello Spirito ad indirizzo antroposofico, ma per qualcun altro...

Ecco perché la cosa importante da ricordare sempre è di non confondere mai l’antroposofia con gli antroposofi!

Oggi martedì 25 maggio 2021, in diretta su Radio Gamma 5 nella trasmissione di Marcello Pamio è intervenuto a sorpresa Giuseppe Cruciani de "La Zanzara"…

https://soundcloud.com/marcello-pamio/intervento-telefonico-di-carlo-cruciani-nella-trasmissione-di-marcello-pamio