Avete rotto il cazzo. Mi dispiace essere così sboccato, ma c’è un limite a tutto! Noi italiani a differenza di altri popoli siamo campioni nel patire senza lamentarci, siamo maestri indiscussi del “sudore e lacrime”. Siamo così impegnati con il “black friday” ed i regali natalizi (che alla fine scambieranno col vicino perché non sarà permesso neppure uscire dal condominio) per vedere che il paese più bello del mondo, la culla storica dell’umanità per quanto riguarda cultura, arte e diritto, sta sprofondando sempre più dentro un liquame puzzolente e nauseabondo. Ma grazie alle mascherine e all’uso sconsiderato dell’igienizzante il fetore è molto attenuato...
Ma c’è un limite a tutto, e il limite di sopportazione è stato ampiamente superato.
Non è bastato imprigionare un paese per tre mesi, mettendo in quarantena forzata milioni di persone sanissime, quando perfino uno sbarbatello del primo anno di medicina sa che in quarantena si mettono le persone malate, e non quelle sane! Per la prima volta nella storia dell’umanità vengono isolati e segregati i sani, e ovviamente non si tratta di un errore…
Non è bastato distruggere l’educazione scolastica con la follia disumanizzante della didattica a distanza, imponendo ai bambini e ragazzi che a scuola ci possono andare le mascherine perfino da seduti al banco. Educare al simbolo di sottomissione per eccellenza è estremamente funzionale...
Non è bastato nemmeno mettere l’economia italiana a ferro e fuoco, costringendo alla chiusura e al fallimento centinaia di migliaia di aziende e partite iva, con il risultato che il 2021 non sarà ricordato come l’anno del vaccino anti-Covid, ma l’anno in cui milioni di persone saranno ridotte alla fame e alla disperazione perché non avranno i soldi per pagare il mutuo, gli affitti e perfino il cibo. Con tutti i risvolti sociali che pochissimi (soprattutto tra le ligie forze dell’ordine) hanno preso in considerazione. Pochi ad esclusione di chi queste dinamiche le ha studiate a tavolino...
Ufficialmente tutto questo per gestire una emergenza sanitaria rappresentata da un virus influenzale che non ha alzato per niente l’asticella delle morti medie che annualmente avvengono da sempre: ogni giorno infatti oltre 1800 persone muoiono per svariate patologie (600 al dì per disturbi cardiovascolari, 500 per cancro...).
Eppure quello che i media fanno passare è l’esatto contrario! Si muore solo di Covid: l’influenza, la vecchiaia, il cancro, gli infarti e gli ictus sono spariti nel nulla, eclissati da un microscopico virus, che cela guadagni infiniti.
Detto questo risulta sempre più evidente che i nemici del popolo, della democrazia e dei diritti inalienabili dell’uomo sono i governanti sostenuti dai politici, in combutta con i fratelli magistrati, protetti dalle forze del disordine e propagandati dai loro portavoce: i media (radio, tv e giornali).
Ora per dare l’ultima mazzata dell’anno sulla testa già spaccata dei ristoratori, Natale e Capodanno sono stati blindati dentro i confini comunali nell’ennesimo decreto che conferma come il governo con la scusa della seconda e terza ondata (e poi ci sarà la quarta), cospira nei confronti del popolo italiano. Al governo non possono non sapere che per moltissime attività commerciali le festività natalizie rappresentano il periodo più importante dell’intero anno, per cui la nuova vergognosa manovra affosserà ancor di più l’economia.
Coprifuoco in tutta Italia alle 22:00 e ristoranti chiusi alle 18:00 e se non bastasse da Natale all’Epifania i blocchi aumenteranno e le misure saranno ancor più rigide. Una cena al ristorante seduti a più di un metro di distanza è così pericolosa per la salute pubblica a tal punto da chiudere tutto? Forse perché il virus - derivando dal pipistrello - è solito uscir al calar delle tenebre e ama il buon cibo?
Oltre il danno anche la beffa!
Non possiamo più continuare ad accettare questa dittatura mascherata da democrazia che a suon di Dpcm sta limitando le libertà individuali e devastando la vita a milioni di persone.
Nel periodo natalizio quindi io continuerò, come ho sempre fatto, a circolare a piedi e in auto, uscendo dai comuni senza paura di eventuali ritorsioni sanzionatorie, perché chi sta violando la legge, la Costituzione e i Diritti Internazionali sono loro e non noi. Certamente potranno sanzionare, ma una simile multa non solo è illegittima ma anche ingiusta, per cui non va pagata! Diamo un segnale chiaro al Sistema. Ora o mai più. E poi iniziamo a costruire un nuovo mondo, parallelo e fuori da questo paradigma...
“Disobbedire contro una legge ingiusta è l’unica scelta”
Alzi la mano chi vorrebbe tornare alla normalità. Bene….ora potete abbassarla, perché non torneremo mai più alla vita precedente. Il Sistema ce lo sta dicendo in ogni modo e in tutte le salse, a tal punto che perfino Coca Cola si è scomodata! Ha realizzato uno spot geniale dove un uomo di colore spiega a voce la bellezza di guardare con occhi diversi la “nuova normalità”. Un messaggio apparentemente condivisibile, ma all’inizio e alla fine dello spot i geni pubblicitari hanno inserito tre paroline semplici: “Come Mai Prima”!
Ufficialmente si riferisce al fatto che la corporazione che produce la bevanda più conosciuta e purtroppo più bevuta al mondo, ci tiene a fare sapere ai suoi consumatori che ci sarà “come mai prima”. Invece di investire milioni per sistemare i danni che il colosso crea in giro per il mondo, ha donato 100 milioni di dollari alle organizzazioni in prima linea che fronteggiano il Covid-19. Ovviamente il messaggio subliminale dello spot è leggermente diverso: “Non torneremo Mai più Come Prima”
Avete capito? Tutti voi retrogradi che vorreste tornare alla bella vita (per modo di dire) precedente, mettetevelo dentro quella zucca vuota. Non torneremo mai più alla “normalità” per il semplice fatto che dovremo abituarci alla situazione psicopatologica odierna: mascherine, isolamento, distanziamento, delazione, tamponi ai bambini quotidianamente a scuola, e dulcis in fundo vaccini per tutti, come se non ci fosse un domani.
Ecco perché nessuno dà speranza e buone notizie, perché per il Sistema non sarà MAI COME PRIMA! Tutto qua. Stanno (mal)trattando socio-psicologicamente i bambini piccoli, con lo scopo di inoculare direttamente dentro l’inconscio e il DNA comune la concezione e la visione della nuova società del futuro, di quel “Mondo Nuovo” tanto agognato dal visionario Aldous Huxley.
Non dobbiamo chiudere occhio tutta la notte. O ci sveglieremo trasformati in qualcosa di inumano. Molte persone perdono a poco a poco la loro umanità senza accorgersene. (da “L’invasione degli ultracorpi”)
Secondo Toynbee “le civiltà muoiono per suicidio, non per assassinio”. La nostra civiltà lo conferma. Noi stiamo per essere distrutti non da invasioni di orde barbariche, di eserciti ottomani o cavallette, e nemmeno di virus o batteri. L’uomo moderno si sta uccidendo da solo, è lui stesso a determinare l’invasione che porrà fine alla civiltà come oggi la conosciamo. L’invasore è un’entità immateriale che attacca le persone alterandone le funzioni cognitive, controllando la loro volontà e le loro emozioni. Non è possibile dire con certezza se l’infezione avvenga per via chimica, elettromagnetica o eterica. Sappiamo che colpisce il sistema nervoso centrale, compromettendo le facoltà psichiche correlate alla corteccia e al sistema limbico. Provoca, per così dire, una scissione tra l’anima e le funzioni cerebrali, come recidendo il filo che le lega. Questa pandemia mentale, per la quale non esiste vaccino, ha origini lontane.
Per comprenderne la cause, dobbiamo partire dalla nostra credenza più comune, ossia quella di essere liberi pensatori. L’idea che pregiudizi e censure appartengano al passato e che le democrazie moderne garantiscano libertà di pensiero è un’illusione diffusa. In realtà, nella società attuale, istruzione di massa e informazione son diventate strumenti totalitari di repressione e controllo delle coscienze. Le scuole sono centri di indottrinamento collettivo, e i media riempiono ogni giorno i cervelli di falsità e pregiudizi. La cultura stessa diviene organo di censura. Ogni cittadino sviluppa un dispositivo di blocco della libertà di pensiero, una sorta di sensore che, in caso di conflitto col pensiero omologato, fa scattare in lui un segnale d’allarme, un senso di indegnità morale e intellettuale che lo induce a rientrare immediatamente nei ranghi. Avendo interiorizzato questo sofisticato Super-io sociale, ha l’illusione di non subire censure esterne.
Questo non era certo possibile in tempi di analfabetismo e arretratezza culturale. Sicuramente un contadino medievale aveva maggior autonomia di giudizio di un laureato medio di oggi. Il mercato di capre, galline e rape cui si recava non faceva di lui un consumista e la ricca aristocrazia non era interessata alle sue opinioni. Tenere il popolo nell’ignoranza pareva una saggia forma di governo, ma in compenso gli si lasciava il suo buon senso e la sua ineducata intelligenza. Oggi sappiamo invece che scuole, libri, giornali, programmi radiofonici e televisivi, sono strumenti di governo assai più efficaci. L’ignoranza lascia vuoti pericolosi e ingovernabili. Molto più sicuro è riempire preventivamente la testa delle persone. Per questo la nostra società alimenta credenze e superstizioni molto più potenti che in passato. Quando il contadino medievale veniva frustato o depredato, non si illudeva di essere un uomo libero. Sapeva bene di esser servo e se per strada s’imbatteva nel nobile padrone rispettosamente si inchinava. Quando il predicatore tuonava dal pulpito, forse l’idea dell’inferno lo spaventava, ma nel suo pratico realismo non avrebbe scambiato la vacca con l’assoluzione dei peccati.
Noi crediamo invece a tutto ciò che i media raccontano, in uno stato di passiva e puerile dipendenza. L’infantilismo di massa è oggi la miglior garanzia per chi governa. Perciò ogni giorno vengono ripetuti, come filastrocche ad usum infantis, logori miti liberali e progressisti, fruste favole umanitarie e scientifiche. Si può far credere alla gente che le guerre siano missioni di pace, gli strozzini dei benefattori, immonde schifezze dei capolavori. In pratica, la nostra società si fonda sulla fiaba, vive di favole e leggende, e il cittadino medio non sa più distinguere tra realtà e fantasia. È proprio questa cultura ingannevole a distruggerci. Perché non si accontenta più di manipolare e falsificare la realtà, ma sopprime la verità dell’uomo alla radice. La menzogna è l’arma con cui la nostra civiltà si suiciderà. Possiamo così meglio comprendere cosa abbia reso possibile questa diabolica invasione, tesa apparentemente al dominio totale del pianeta ma in realtà scatenata da un oscuro impulso di autodistruzione (che è forse necessaria espiazione e purificazione). Le porte erano già state aperte, i ponti abbassati, le armi consegnate al nemico. Complici e collaborazionisti avevano preparato il terreno e la coscienza collettiva era ormai una cittadella indifesa, pronta a crollare.
È bastato raccontare una nuova e più sorprendente fiaba, usando il classico canovaccio della lotta tra il Bene e il Male: un invisibile demone semina morte e distruzione; il buon Re ordina al popolo di chiudersi in casa; le sagge fatine donano alla gente magiche mascherine con cui proteggersi (dire che le vendono sarebbe più esatto); sapienti maghi insegnano come tenersi lontani dal pericolo; su tutto il regno grava un terribile maleficio; la gente non può lavorare, amare, divertirsi; e sarà così finché il salvatore non giungerà, brandendo l’arma incantata che ucciderà il demone (superfluo dire quanto ci costerà questo gesto valoroso). Tradotta in una fiaba sanitaria tanto semplicistica quanto inverosimile, questa storia è volata per il mondo, e le spore degli ultracovid l’hanno usata come un vento per arrivare in ogni luogo. Pochissimi han capito che era una favola. Gli altri hanno sgranato gli occhi come bambini eccitati, spaventati e affascinati insieme.
Ordini contraddittori, multe folli, distanziamenti paranoici, alla fiaba si sono aggiunte enunciazioni e procedure surreali, come in un teatro dell’assurdo. A volte invece è il tono farsesco a prevalere. La figura tragicomica dell’asintomatico, la riduzione della vita a eterna ipocondria, le catene di Sant’Antonio degli ipotetici contagiati, i vessatori isolamenti, le profilassi coatte, son trovate degne di Molière. Più spesso però il racconto degenera in un cupo delirio: fantasmi della peste nera, lazzaretti, liturgie funebri, conferiscono alla fiaba toni da Grand guignol. Certo è disumano e insensatamente crudele, anzi un crimine feroce, proibire di assistere i propri cari morenti e di dar loro cristiana sepoltura. È una tirannia, ma grottesca e senza dignità. Fa amaramente ridere vedere un dittatore che nasconde la sua brutalità dietro paradossi e non-sense. I tiranni del passato erano meno ipocriti, e se ti mettevano la mordacchia o ti muravano vivo non si spacciavano per filantropi. Oggi invece si definisce ‘liberismo’ l’assenza di libertà. E, rispetto al moderno capitalismo, le antiche tirannidi erano certo più effimere e blande. Ma oggi i tiranni si celano dietro rassicuranti maschere. Sembrano pieni di buone intenzioni e di premure affettuose, preoccupati sempre per il nostro bene. Hanno l’aria sollecita di una mamma che ti costringa a prender l’olio di ricino. Come potremmo odiarli? Bruto uccise il padre, ma nessun tirannicida potrebbe pugnalare la mamma.
In ogni caso, il tirannicidio è démodé. E pure la sommossa popolare è oggi anacronistica. Questo per tre ragioni fondamentali. La prima è che se in passato la roncola o il forcone potevano forse competere con la lancia e la spada, oggi la roccaforte del potere è difesa da mercenari dotati di armi ultra-tecnologiche. Farsi massacrare sarebbe un sacrificio nobile ma inutile. La seconda è che non esiste un popolo, solo una massa di particelle umane rette da leggi meccaniche. La terza è che in questa massa scolarizzata e sclerotizzata dai media l’impulso di ribellarsi è stato opportunamente inibito. Inutile aspettarsi sussulti di rivolta in cervelli manovrati dagli slogan della pubblicità e della retorica politica. Assuefatta alla grande fiaba democratica, la gente scambia una condizione di schiavitù per libertà e non vede alcun giogo da cui liberarsi. Ed è ingenuo sperare che dei pennaioli prezzolati possano raccontar loro la verità, o che lo faccia una banda di scienziati ruffiani o di politici portaborse.
Da parte mia, mi rassegnai alla sconfitta il giorno che cessò l’obbligo di portar la maschera. Quella mattina speravo di rivedere per strada volti umani, liberi finalmente dall’umiliazione di quel miserabile e inutile cencio messo sulla bocca. Ma quasi tutti lo portavano ancora. Ne chiesi la ragione ad alcune persone, giovani e anziane. Mi dissero: “meglio esser prudenti”, “per senso di responsabilità”, “per sicurezza”, “l’ho scampata finora, voglio scamparla ancora” e altre simili risposte nelle quali non si troverebbe un atomo di intelligenza o di realismo. Entrai in un grande supermercato. Ero l’unico a volto scoperto tra centinaia di esseri che vagavano nascosti da una maschera, come mandrie marchiate col simbolo del padrone. I loro occhi, affiorando dal bavaglio, mi fissavano con un misto di odio, disprezzo e paura. Gli ultracovid erano ovunque. Avevano preso possesso delle persone, usando i loro corpi come involucri. Capii che la battaglia era persa. “Solo un dio ci può salvare”, pensai.
Oggi, quando incontro qualcuno, non so se è ancora umano o uno di loro. Se parlo con un vecchio conoscente, non noto a tutta prima differenze sensibili. Per capire se il suo cervello ha contratto l’infezione aliena devo alludere al Covid come a un’enorme messinscena, negare che sia una devastante pandemia o un flagello di Dio. Se è un ultracovid si farà aggressivo. “E i morti”, protesterà, “tutti questi morti?” Questa domanda è fondamentale, nel senso che rivela il fondamento onirico della fiaba, il sogno di immortalità che la sostiene. Chi vive in questa fiaba non vede che la gente muore come prima, poco più, poco meno. Un’influenza che manda qualcuno all’altro mondo fa solo il suo onesto lavoro, come un infarto, un incidente o un tumore. Una persona sana lo sa e non passa il suo tempo a far inutili riti apotropaici, fuggendo o nascondendosi. Ma ora, in questa fiaba, sembra che le persone muoiano tutte di Covid. Solo un fantomatico virus sembra frapporsi tra noi e l’immortalità. Perciò bisogna combattere con ogni mezzo questo misterioso spettro. In preda a una psicosi igienista, la gente si illude che basti indossare una maschera, distanziarsi e sanificare l’ambiente per non morire più. Questa soggiacente struttura allucinatoria è il segno indubitabile di possessione da ultracovid.
Inutile cercare di scuoterli, di liberarli da quel parassita cerebrale. Ti guarderanno con aria allarmata, come fossi tu l’alieno. Non serve appellarsi alla logica, ai fatti, ai dati reali. Niente può scalfire il loro monolitico blocco di angosce e certezze. Se ti mostri scettico, se non ti conformi alla fiaba ufficiale, ti accuseranno di cinismo, negazionismo o complottismo. È una sorta di isteria collettiva, come il maccartismo degli anni ’50, la Red Scare – paura rossa – che vedeva in ogni anticonformista un pericoloso comunista. Non dovremo attendere molto per vedere questi invasati diventare zelanti delatori. Ogni buon cittadino dovrà collaborare alla caccia di streghe, dissidenti, sospetti untori. Naturalmente, secondo il delirante paradigma dell’asintomatico, tutti potranno essere segnalati alle autorità come soggetti potenzialmente pericolosi, i malati perché malati e i sani perché sani. Ma soprattutto verrà perseguito chi non mostrerà i sintomi di questa ipnotica invasione, della sottomissione totale. Come nel film di Siegel, alla vista di tali ‘asintomatici’, i posseduti richiameranno con alti gridi i tutori dell’ordine alieno, perché gli psico-resistenti vengano trasformati anch’essi in ultracovid o, in caso di immunità, eliminati. Avvolte e stritolate dalle spire di un gigantesco serpente poliziesco, le poche coscienze ancora vive verranno soffocate.
Le forze del Male sono oggi schiaccianti e non possiamo contrastarle. Vinceranno, per fas et nefas, debellando ogni resistenza. E quando avranno ridotto le nostre vite a sterili deserti, senza un’ombra di bellezza e di verità, e li avranno chiamati pace, salute, sicurezza, vedremo avverarsi quegli scenari da incubo, popolati da un’umanità degradata, che la fantascienza ha anticipato. Che fare? Nulla. La fiaba continuerà, con i suoi orrori e la sua infantile barbarie. Lasciamo che la gente segua il magico pifferaio e vada incontro al suo destino. Ma come salvare noi stessi e ciò che ci è caro? Potremmo forse mimetizzarci, sembrare come loro per passare inosservati. Fingere di consentire a discorsi assurdi e a comportamenti demenziali. Ma la nostra simulazione verrebbe smascherata. Potremmo “passare al bosco”, darci alla macchia e alla clandestinità. Cercare rifugio in un angolo del mondo non invaso, se ancora può esistere. Soprattutto, dobbiamo ricordarci che gli ultracovid si impadroniscono degli umani risucchiandone la mente durante il sonno. Perciò, restiamo svegli.
Infine la libertà rimetterà radici nella terra e rifiorirà, bagnata da sacre sorgenti.
Dopo aver descritto nel precedente articolo RealStar®, il kit per il SARS-CoV-2 prodotto dalla società tedesca Altona Diagnostics, adesso è la volta di un test ultrarapido. Abbiamo visto che nella descrizione del primo tampone basato sulla PCR è riportato a chiare lettere l’utilizzo: “For research use only (RUO)! Not for use in diagnostic procedures”, quindi si consiglia l’utilizzo SOLO per la ricerca e NON PER PROCEDURE DIAGNOSTICHE, scopo per il quale viene invece utilizzato...
Vediamo ora il test Xpert® Xpress SARS-CoV-2, sviluppato da Cepheid. Si tratta di un test molecolare automatizzato per la rilevazione qualitativa di SARS-CoV-2, che sfrutta anch’esso la reazione a catena della polimerasi in tempo reale (RT-PCR). Questo test infatti può fornire un rilevamento rapido in appena 30 minuti, vero e proprio grasso che cola per Luca Zaia, il governatore del Veneto che ha il pallino (e forse non solo quello) per i tamponi.
Ma vediamo cosa dice il foglietto illustrativo dell’Xpress:
“I risultati positivi sono indicativi della presenza di RNA del SARS-CoV-2; ciò nonostante, per determinare lo stato di paziente infetto è necessaria la correlazione clinica con l’anamnesi e con altri dati diagnostici del paziente stesso”. I produttori avvertono che anche in caso di positività per determinare lo stato di salute del paziente è necessaria l’anamnesi completa e altri dati diagnostici. Quindi scusate ma a cosa serve il tampone?
“I risultati positivi non escludono la presenza di infezioni batteriche o di infezioni concomitanti da altri virus. L’agente rilevato potrebbe non essere la causa concreta della malattia”. Un tampone positivo potrebbe essere dovuto a semplici infezioni batteriche o virali che nulla c’entrano con il SARS-CoV-2. Questo rischio è conosciuto dai medici che eseguono il tampone? Pertanto una persona con una banalissima infezione potrebbe risultare falsamente positiva.
“I risultati negativi non escludono un’eventuale infezione da SARS-CoV-2. I risultati negativi devono essere accompagnati da osservazioni cliniche, anamnesi del paziente e informazioni epidemiologiche”. Addirittura la negatività del tampone non indica la sicurezza perché non esclude l’infezione da SARS-CoV-2. Quindi ripetiamo tutti assieme: a cosa serve il tampone?
Infine nel capitolo della Specificità analitica: “I primer e le sonde E non sono specifici per SARS-CoV-2 e rilevano il coronavirus SARS sia umano sia dei pipistrelli”. Qui siamo alla follia perché la ditta produttrice afferma che il test rivela non solo il SARS-CoV-2 ma anche il SARS umano e quello dei pipistrelli. Come faranno allora a separare e distinguere le varie infezioni? Ovviamente non lo faranno perché lo scopo è avere risultati positivi!
Il tampone è il viatico per mantenere alta la tensione e la paura nelle masse informi non-pensanti. Più tamponi (rapidi o lenti che siano) creano infatti un artificioso e funzionale aumento dei “positivi”, cioè delle persone asintomatiche sanissime il cui test ha dato esito positivo.
Ieri 29 agosto 2020 proprio nello stesso momento in cui una marea umana (nel silenzio tombale dei media mainstream) si riuniva a Berlino per la imponente manifestazione contro la “Dittatura sanitaria”, mi trovavo a Bologna perché avrei dovuto tenere una conferenza al Bo Etico Vegan Festival. Manifestazione organizzata dall’amica Marina a cui partecipo volentieri ogni anno da almeno cinque di fila proprio per l’affetto e la stima che ci lega.
La mia relazione è stata volutamente impedita da un gruppo facinoroso, da una squadriglia formata esclusivamente da gay, lesbiche che urlando, sbraitando e offendendo ne hanno impedito lo svolgimento. Il frutto del contendere non riguardava i nostri amici a quattro zampe (o a due zampe, e lo dico perché non vorrei una denuncia per aver discriminato gli animali a due zampette), ma il bipede chiamato uomo. Sono stato apostrofato come “fascista”, “omofobo” e “transfobo”, questo ultimo termine, sicuramente un neologismo, mi era del tutto sconosciuto, per cui ringrazio questi giovani indefessi (non è un’offesa, eh?) per avermi fatto crescere culturalmente.
Non perdo tempo a dire che queste offese mi lasciano indifferente, perché ovviamente non vere, e certamente non devo giustificarmi nei confronti di nessuno: sono onesto e coerente con me stesso, e ci metto sempre la faccia. Tra le cose che più mi hanno contestato è la visione omofoba tradizionale della famiglia (papà, mamma e figlio) non così allargata come vorrebbero, per loro due padri o due madri e figli. Chiedo venia ma non sono così evoluto. Una coppia omosessuale deve avere riconosciuti tutti i diritti come chiunque altra realtà, ma quando ci sono di mezzo delle piccole creature allora il discorso si fa molto più delicato e complesso!
Ma per loro poco importa se la natura non lo contempli: l’uomo deve essere libero di fare quello che vuole. Per cui se due uomini vogliono un figlio non devono far altro che pagare una povera ragazza che per disperazione affitta il proprio utero per nove mesi. Gran bella libertà, complimenti. Due donne invece devono prendere lo sperma congelato di un uomo da qualche banca del seme, e poi farselo impiantare in tuba. La tuba ricordo essere il luogo d’incontro, dove avviene la magia della fecondazione, dove l’OVULO (il femminile) SCEGLIE LO SPERMATOZOO giusto (il maschile), quello la cui vibrazione è perfetta.
La narrazione ufficiale vorrebbe farci credere che è lo spermatozoo più veloce a vincere la corsa, come se fosse una semplice gara, perché nel loro paradigma la vita è competizione! Invece è la danza della Vita: un momento di pura magia, che dura anche ventiquattr’ore nelle quali l’ovulo roteando ed emettendo lampi di luce (biofotoni) sembra proprio danzare, con la finalità di scegliere (o anche no) lo spermatozoo.
Già da questi primi istanti si dovrebbe capire che la Vita si erge dalla fusione/unione del maschile con il femminile. Mi dispiace dirvelo, ma con due “principi” femminili o due “principi” maschili LA VITA NON SI SVILUPPA, né oggi, né mai. Mettetevelo dentro il cervello: potete urlare per impedire le riunioni, potete far saltare le conferenze, ma i risultati delle vostre azioni andranno contro di voi e contro la Vita. Fa tristezza poi aver visto che tra le persone che più mi hanno attaccato e contestato c’è stato un medico (forse perché ha la figlia lesbica). Attenzione non un medico di famiglia qualunque, ma vegano e soprattutto animalista, quindi in teoria una persona sensibile e aperta mentalmente. Qualunque medico che parli per esempio di aborto dovrebbe prima riprendere in mano il giuramento di Ippocrate: “Primum non nocere”. “Mi asterrò dal recar danno e offesa. Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo”. Così tanto per ricordare, tralasciando il resto per pura decenza d’animo nei suoi confronti.
Concludo questo sfogo ringraziando Marina che da ben otto anni, con tutte le difficoltà del caso, organizza un evento importante a Bologna. Grazie per l’invito e per aver sempre avuto fiducia nella mia persona, per aver cercato in ogni modo di far ragionare gli animi feriti, ma chi osserva la realtà con gli occhiali neri dei pregiudizi e della rabbia non può vedere la vita per quella che è, ma solo quello che vuole vedere. D’altronde il Rifugio Alma Libre specifica chiaramente che “noi antispecistx, frocie, lelle e trans non accettiamo nessun confronto pacifico con certa gente di merda”. Capito l’antifona e l'amore per il prossimo?
L’amarezza è doppia perché quando si pensa ai giovani che si fanno in quattro per difendere giustamente i diritti degli animali, degli esseri più indifesi, e nella realtà si vede che sono più aggressivi e cattivi di tanta gente, beh questo fa riflettere. Senza saperlo si comportano esattamente come quel Sistema che massacra gli animali; quel Sistema che loro stessi combattono. Inconsapevolmente si comportano come nel fascismo quando impedivano le conferenze non gradite al regime...
Ringrazio infine tutte le persone che sono arrivate anche da lontano per ascoltare quello che avevo da dire sul delicatissimo momento storico che stiamo vivendo, il “periodo del corona”, e sulle possibili vie di uscita, ma per qualcuno queste cose non si dovevano dire: l’ordine alla “manovalanza” era infatti di impedire la conferenza con ogni mezzo… Nonostante tutto ringrazio anche chi mi ha attaccato perché così facendo mi hanno dato ancor più forza e linfa vitale per andare avanti!
Partiamo subito dicendo che le forze in gioco sono ripetitive e assolutamente scontate: le strategie che adottano infatti sono sempre le medesime. Questa strategia sociale del Problema-Reazione-Soluzione è usata da millenni e ancora non ha perso lo smalto nel condizionare le masse di pecoroni addormentati e anestetizzati. Il Sistema vuole mettere in atto una Soluzione, già bella pronta e pianificata, e non deve far altro che creare un Problema. Tutto qua. La Reazione è quasi sempre emotiva delle masse che accetta di buon grado la Soluzione. Un esempio magistrale per tutti è l’11 settembre 2001... Oggi il Problema non è il terrorismo (non si parla più infatti di al-Qaeda, Isis, ecc.), ma un pericolo molto subdolo e invisibile: i virus! In questo brodo sociale per giustificare la seconda ondata (mediatica) del corona, tanto osannata e acclamata dai virologi venduti dell’establishment, era ovvio che doveva verificarsi qualcosa che giustificasse le nuove ordinanze, le prossime restrizioni e i prossimi DPCM. Chi meglio dei giovani poteva incarnare il perfetto capro espiatorio? Lo andavano dicendo da settimane i vari esperti: “il virus potrebbe colpire i giovani”; “i giovani saranno i prossimi contagiati”, ecc.
Discoteche queste maledette Il governatore del Veneto Luca Zaia, ammirato da personaggi come De Benedetti (e questo dovrebbe far riflettere chi ha ancora il cervello connesso col resto del corpo), spedisce casualmente i carabinieri nelle discoteche con tanto di telecamera per filmare gli assatanati ballerini e avere così in mano la pistola fumante degli assembramenti!
Verrebbe da dire che al diversamente-astuto Zaia gli è sfuggito un piccolissimo particolare: le discoteche sono luoghi di assembramento per antonomasia. Se volevano veramente impedire lo scempio di un ritrovo di giovani in uno spazio limitato la soluzione era semplicissima: bastava non aprire le discoteche. Troppo semplice, vero?
Ovviamente l’apertura delle disco era funzionale proprio per ottenere gli assembramenti, e quindi creare il Problema, per poi attendere la Reazione dei sudditi (indignazione, preoccupazione e anche rabbia) e presentare infine la Soluzione: nuove restrizioni nell’attesa della seconda ondata e della seconda chiusura dell’Italia! Tutto estremamente chiaro e limpido. Affinché il giochetto funzioni perfettamente era d’obbligo l’ombrello dell’emergenza sanitaria, per cui il governo non poteva non prorogarla, almeno fino al 15 ottobre, così da includere anche la riapertura delle scuole. Con la ripartenza delle classi è scontato che avverranno i primi “focolai” infettivi, anche perché per la prima volta nella storia dell’umanità un qualsiasi sintomo, dal colpo di tosse alla diarrea fulminante, è classificato e purtroppo gestito come Covid-19, come fosse mortale.
Patologia così letale che per sapere se hai preso il virus devi farti degli esami!
Il caso degli asintomatici è emblematico. Se veramente credete che gli asintomatici (cioè persone sanissime senza sintomi) siano un problema per il Paese, allora la follia ha fatto breccia anche nel vostro cervello. Volete sapere qual è il segreto di Pulcinella? Gli asintomatici, i tamponi, le discoteche e gli assembramenti sono funzionali per far crescere il numero dei positivi così da gonfiare i dati e giustificare le attuali e prossime decisioni golpiste di un governo che nessuno ha votato. Ricordo che in tutto questo i media sono al primo posto per responsabilità. Creano e inducono panico e psicosi nelle masse. Masse che purtroppo continuano ad abbeverarsi alle loro fonti tossiche.
Nuove restrizioni Decisioni come l’ordinanza firmata oggi dal burattino Luca Speranza, che entrerà in vigore domani: lunedì 17 agosto. In pratica diventa obbligatorio “dalle ore 18 alle ore 6 sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale” Hanno anche sospeso le attività di ballo, le discoteche e locali assimilati. Le discoteche hanno assolto il loro compito e quindi non servono più.
La cosa estremamente interessante è una ordinanza emanata il giorno dopo ferragosto che presenta il virus come un vampiro assetato di sangue che esce dalla tomba al calar del sole per tornarsene a casa alle prime luci del mattino. Ambiguo comportamento per un agente virale. Oltre a quanto detto prima hanno anche voluto dare il colpo di grazia alle attività commerciali che più lavorano in estate: i locali all’aperto come bar, birrerie, ristoranti, ecc. Colpendo non a caso la fascia oraria più importante: dalle 18 alle 6. Perché non di mattina o nel primo pomeriggio? Prendendo di mira uno dei pochi momenti di svago dei giovani. Fino a settembre la birra o lo spritz in compagnia, te lo sorseggi con la mascherina. La sicurezza della nazione richiede questi e molti altri sacrifici che verranno… Lo stanno facendo per noi!
Il seguente grafico mette in luce la strategia di creazione artificiale della seconda ondata del virus. I casi positivi (in rosso) stanno crescendo a dismisura (gonfiando le statistiche) grazie ai tamponi, ma i morti sono sempre praticamente azzerati.
Mi permetto di estrapolare l’interessantissimo ma corposo documento del prof. Marco Mamone Capria dedicato al recente rapporto congiunto Istat-ISS dal titolo: “Impatto nell'epidemia COVID-19 sulla mortalità: cause di morte nei deceduti positivi a SARS-Cov-2”. Il prof Mamone Capria è un epistemologo e docente di matematica all’Università di Perugia, quindi va detto per inciso che non è un medico, e appunto la sua disamina prende in considerazione esclusivamente i dati pubblicati. La prima osservazione fatta riguarda l’incoerenza tra i dati dell’Istat (Istituto Nazionale di Statistica) e quelli dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità). Paradossalmente i due enti spesso non vanno proprio d’accordo. Un esempio per tutti: la mortalità dell’influenza. Secondo l’Istat i decessi sarebbero centinaia, mentre per l’ISS sarebbero svariate migliaia. Com’è possibile una simile discrepanza?
Ecco la tabella ricavata dai dati Istat
Mentre questa è dell’ISS
Prendiamo la stagione influenzale 2014-15 come esempio, sapendo che la maggior parte delle morti per influenza avviene durante i primi quattro mesi del 2015. Per l’ISS il numero dei decessi attribuiti all’influenza è 20.259, mentre per l’Istat solo 675: un numero 30 volte inferiore! Differenza questa che non aiuta molto la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni pubbliche. Il punto da sottolineare è che l’ISS attribuisce molte più morti dell’Istat. La cosa diventa assai interessante quando si entra nel terreno del COVID-19, perché il virus è riuscito a fare miracoli sotto vari punti di vista, e in questo caso è riuscito a riunire le due entità.
Incredibilmente hanno cominciato a produrre rapporti congiunti e questo fa ovviamente nascere alcune domande... Come avranno fatto per esempio a mettersi d’accordo sui decessi, usando due metodologie che finora hanno portato a risultati così divergenti? E soprattutto quali risultati sono stati ottenuti da questo connubio? I risultati ce li hanno sbattuti in faccia fin da subito: 9 persone su 10 sarebbero, secondo il rapporto congiunto, morte SOLO per il virus! Ecco la conclusione del Rapporto: «COVID-19 è la causa direttamente responsabile della morte nell’89% dei decessi di persone positive al test SARS-CoV-2, mentre per il restante 11% le cause di decesso sono le malattie cardiovascolari (4,6%), i tumori (2,4%), le malattie del sistema respiratorio (1%), il diabete (0,6%), le demenze e le malattie dell’apparato digerente (rispettivamente 0,6% e 0,5%)».
Inoltre il «COVID-19 è una malattia che può rivelarsi fatale anche in assenza di concause. Non ci sono infatti concause di morte preesistenti a COVID-19 nel 28,2% dei decessi analizzati» Qualcuno sta forse giocando con i numeri? Dico questo perché stando al rapporto dal titolo “Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all'infezione da SARS-CoV-2 in Italia - Aggiornamento del 9 luglio 2020” dell’ISS (basato su 3.857 cartelle cliniche) “la percentuale di deceduti SENZA altre patologie è il 4%”. Com’è possibile che per l’ISS/Istat la percentuale di decessi senza altre patologie è del 28,2% mentre per l’ISS è solo del 4%? Stiamo parlando di un aumento del 700%?
Ecco di seguito le due tabelle messe vicine per meglio vedere le differenze.
Le percentuali in cui una malattia compare come “patologia preesistente” e, rispettivamente, come “concausa” di morte, mostrano vistose differenze. Come mai il diabete per esempio passa dal 30% al 16%, riducendosi di metà; oppure l’ipertensione dal 66% al 21%, con una riduzione di ben tre volte? Quali sono i dati corretti o che più si avvicinano alla realtà? L’affermazione che il 28,2% dei decessi di pazienti con tampone positivo non avessero concause importanti risulta quindi estremamente dubbia, e di sicuro non adeguatamente argomentata.
Conclusione La conclusione è abbastanza scontata: il Covid-19 ha fatto letteralmente sparire moltissime cause di morte “tradizionali”, ha eclissato le morti per il complesso delle similinfluenze, ha fatto sparire le infezioni ospedaliere, i morti per inquinamento e dulcis in fundo ha magicamente eclissato tutti gli errori medici (le cause iatrogene causano circa 45.000 morti all’anno)… Chi può infatti arrogarsi il diritto di stabilire con certezza assoluta che una persona anziana, magari obesa con diabete mellito e una cardiopatia ischemica grave, risultando positiva al tampone è morta sicuramente SOLO per Covid-19? Questa persona avrebbe superato l’inverno indenne se non fosse stata infettata da SARS-CoV-2 o da un altro delle centinaia di virus similinfluenzali circolanti? Nessuno sano di mente può stabilire una simile correlazione, a parte ovviamente la “medicina basata sulle evidenze”. Dove per “evidenze” s’intende il diktat del regime: TUTTI I DECESSI SONO COVID-19! Alla fine era abbastanza scontato che il “matrimonio” forzato e probabilmente imposto dall’alto, tra Istituto Superiore di Sanità e Istat avrebbe difeso a oltranza e a spada tratta tutta la linea governativa, infischiandosene impunemente di tutte le migliaia di persone decedute e dei rispettivi parenti.
Prendo spunto da un interessante articolo di Cesare Sacchetti (lacrunadellago.net) per evidenziare ancora una volta il progetto del Nuovo Ordine Mondiale degli Illuminati: l'élite onnipotente con il pallino (nel sangue) del dominio globale! Il loro occulto disegno si sta realizzando con mirabile precisione attraverso il monopolio della finanza internazionale e dell'usura bancaria. Con i soldi e il potere stanno devastando l’intero pianeta, anche se non è un discorso prettamente economico come si potrebbe erroneamente pensare...
Fanno tutti parte della massoneria, anche se all'interno delle confraternite esistono moltissime fazioni in contrasto tra loro, tra queste la massoneria per così dire ecclesiastica rappresentata dal Vaticano e gestita dalla Compagnia di Gesù. Tra tutte, l'organizzazione dei Gesuiti è potentissima all’interno degli Illuminati e riveste un ruolo altamente significativo nella manipolazione della società mondiale, forse perché nel mondo i cattolici sono circa 2,3 miliardi! Oggi sulla cattedra di San Pietro a Roma c'è un uomo loro al cento per cento: un gesuita doc. Non a caso il nome d'arte scelto da Jorge Mario Bergoglio non era per onorare il Santo d’Assisi, ma semmai Francesco Saverio, uno dei primi missionari della Compagnia di Gesù oltreché uno dei fondatori!
A livello internazionale la massoneria è strutturata in logge ciascuna a direzione piramidale dove gli affiliati dei gradi inferiori ignorano e non sono al corrente di ciò che avviene ai piani superiori, soprattutto non ne conoscono gli scopi e gli obiettivi. Questi sono i famosi Poteri Forti: la regia occulta che tiene in scacco il pianeta avendo nel libro paga tutti quelli che si occupano del potere legislativo (primo potere), esecutivo (secondo potere), giudiziario (terzo potere), la carta stampata (quarto potere) e i media in generale (radio, tv, internet, social - il quinto potere). Per ultimo controllano anche il sesto potere: Big Data (l’insieme di tutte le tecnologie di analisi, gestione e interpretazione degli enormi quantitativi di dati e informazioni che noi lasciamo in giro). Loro li controllano tutti!
Al vertice della Sinarchia gli Illuminati rappresentano quelli che realmente prendono le decisioni che contano: tutti gli altri sono dei semplici esecutori, subalterni, marionette, anche se i nomi possono essere altisonanti: Bill Gates, George Soros, i membri del Gruppo Bilderberg, ecc. Quelli che fisicamente ci mettono la faccia e che si possono vedere nei media non fanno parte della cricca al vertice, anche perché la cosa più importante per gli Illuminati è la totale e assoluta segretezza: loro non si mostrano mai neppure all'interno delle logge. Danno ordini usando faccendieri e restando sempre nell’ombra... Si fanno chiamare Illuminati proprio per dare l’idea di una discendenza divina e non riconoscono niente e nessuno al di sopra di loro stessi: si sono autoproclamati i messia del mondo.
Non credono in un Dio, anche se sembrano adorare il diavolo, e questo potrebbe spiegare la propensione al satanismo; in pratica per loro il demonio è l’immagine perfetta della totale libertà a cui essi aspirano! Per una mente sana è quasi impossibile comprendere una simile perversione, ma il punto nodale è che per loro il resto dell’umanità è realmente inferiore (goyim), addirittura non considerati uomini, ma sub-umani, cioè animali parlanti... Un animale assume i caratteri e le connotazioni dell'ambiente (il clan famigliare) in cui è cresciuto, nella stessa maniera un bambino educato nell'ombra del diavolo e convinto di essere la razza eletta, sarà un uomo votato all'onnipotenza.... Il loro potere è immenso. Possono far scoppiare una guerra in qualsiasi momento e zona del globo; demolire in maniera controllata le Torri Gemelle dando la colpa a dei piloti talebani e facendo vedere la tragedia in diretta tv a 2 miliardi di persone.
Assassinano presidenti degli Stati Uniti per poi far arrestare dei pazzi isolati, e riescono perfino a far sparire da un carcere di massima sicurezza un miliardario pedofilo... Gonfiano e sgonfiano a proprio piacimento bolle speculative innescando crisi economiche in grado di piegare le gambe a interi continenti. Interagiscono modificando l'ambiente (geoingegneria, scie chimiche, HAARP, ecc.) per poi usare i cambiamenti climatici come una vera e propria arma contro chi ostacola il progetto. Sono riusciti perfino a trasformare un banalissimo virus influenzale in un pericolosissimo agente pandemico, chiudendo in casa milioni di persone, per poi giocare ai dottori con i vaccini prodotti dalle loro aziende... Perché lo fanno? La risposta è semplicissima: lotta per la sopravvivenza. Stanno lottando per preservare l'antichissimo status di invisibile sovranità di cui gode la loro stirpe. L’Opera finale che stanno mettendo in scena è la riduzione degli “utili idioti”, cioè i goyim: miliardi di persone che per loro sono inutili e pericolosi per l’esistenza stessa del pianeta. Se è vero che la Sinarchia mira al suo status di mantenimento e sopravvivenza, viene da sé che il problema della crescita demografica è sempre stato seriamente preso in considerazione, molto più di quello che noi pensiamo.
A tal proposito vediamo cosa è stato pubblicato sul britannico The Economist... Questo settimanale, nato nel 1843 dall'economista e liberista James Wilson, oggi è gestito da due famiglie importanti: Agnelli, quindi Elkann e Rothschild tra i più potenti banchieri del pianeta e a pieno titolo tra i membri degli Illuminati. Nel numero del 28 marzo - 3 aprile, cioè in piena Psicopandemia, la copertina è stata veramente illuminante: “Tutto è sotto controllo”.
Una mano gigante, sproporzionata rispetto al resto del disegno, tiene al guinzaglio un uomo con la mascherina in faccia, il quale a sua volta tiene al guinzaglio un cagnolino tipo bassotto, con la mascherina anche lui. Il senso è semplicissimo: la Longa Manus della Sinarchia grazie alla paura del Covid sta controllando le masse di sudditi spogliandole di ogni diritto e libertà, impedendo loro di lamentarsi e parlare (museruola).
Il 27 giugno - 3 luglio 2020 la copertina è stata ancora più interessante: “La prossima catastrofe”.
Il disegno mostra una famiglia col gatto seduta sul divano con maschera anti-gas (a parte il bambino che indossa un elmetto e sembra pronto per la guerra); alle spalle sette quadri attaccati alla parete che evidenziano chiaramente varie catastrofi: vulcani, scioglimento dei ghiacciai, asteroide, guerra atomica (l'unico in bianco e nero come ad indicare che si tratta del passato), tempesta solare e ovviamente non potevano mancare le epidemie e gli animali (suino) che in teoria sono il veicolo delle malattie... Al centro tre anatre in volo di cui una (l'unica con l'ombra) sta andando in picchiata verso l'uomo. L'anatra simbolicamente è la personificazione del viaggio iniziatico, e magari in questo caso vuole significare che l'iniziazione per loro equivale all'attacco contro i goyim. L'orologio indica un minuto alla mezzanotte, quindi siamo arrivati secondo loro alla fine del mondo nella classica visione apocalittica...
Conclusioni Le copertine pubblicate da The Economist sono disegni normalissimi e le nostre interpretazioni e forzature molto fantasiose, o sono messaggi che gli Illuminati si scambiano tra loro? Cercano con ogni mezzo la catastrofe ideale per destabilizzare il mondo e trascinarlo verso uno stato apocalittico? Per caso vogliono rendere il pianeta un luogo sterile sia dal punto di vista fisico che spirituale così che nemmeno le anime vorranno tornare? Se anche fossero disegni casuali, la situazione odierna dimostra in maniera inoppugnabile che qualcuno sta instaurando un Ordine Internazionale: una dittatura oligarchica!
Hanno bisogno come l'aria che respirano di creare panico e paura, perchè questo è il carburante per eccellenza degli Illuminati. Anche loro mangiano, ma oltre al cibo necessitano di un altro tipo di energia per portare avanti il loro progetto diabolico: energia sottile che si genera nell’uomo quando vive tensioni, paure e preoccupazioni... Qual è il mantra odierno? Tutti i media mainstream parlano della seconda ondata del virus, del ritorno della Spagnola, ecc. Non si sbaglia di molto ad immaginare gli Illuminati come dei «vampiri energetici»: esseri che si nutrono della paura, e forse l’immagine che più si avvicina è quella descritta magistralmente nel film Matrix. L'umanità veniva coltivata e collegata al Sistema come speciali batterie per alimentare il mondo delle macchine. Come per le macchine del film gli uomini erano delle semplici pile energetiche, così per gli Illuminati la paura è un “nutrimento spirituale”.
Ecco il motivo per cui mantenere la popolazione in perenne stato di tensione è vitale per loro, e a tal proposito usano soprattutto i bambini... Gli scandali della pedofilia, della violenza, degli affidi, ecc. rappresentano solo la puntina dell’iceberg. Ogni giorno spariscono diverse migliaia di bambini e la maggior parte di loro non tornerà mai più a casa... Questo è il brodo di coltura nel quale prende forma l'attuale Psicopandemia: terrorizzare e impaurire miliardi di persone è funzionale per loro, nell'attesa della prossima catastrofe apocalittica, magari vaccinale...
Per approfondire
“L’Economist ha annunciato la catastrofe globale che porterà al nuovo ordine mondiale?”
Il 13 maggio 2020 è stato pubblicato su PubMed un articolo molto interessante dal titolo: “Uno studio sull'infettività dei portatori di SARS-CoV-2 asintomatici”. Per chi non conoscesse Pubmed.gov è la banca dati di biomedicina più importante del mondo, dove vengono pubblicati praticamente tutti gli studi. Si tratta del National Library of Medicine del NIH, l'Istituto di Salute americano. In pratica hanno voluto osservare se i portatori asintomatici del virus COVID-19 siano o no contagiosi per la popolazione. Hanno seguito il caso di un paziente asintomatico venuto a contatto con 455 persone.
Le persone sono state divisi in tre gruppi: 35 pazienti, 196 membri della famiglia e 224 membri del personale ospedaliero. Hanno poi estratto le informazioni epidemiologiche, dai registri clinici, dagli esami ausiliari e dai programmi terapeutici. Il tempo medio di contatto per i pazienti è stato di quattro giorni e quello per i familiari di cinque giorni. I risultati sono sconvolgenti: tutte le immagini CT (tomografia computerizzata) non hanno mostrato segni di infezione da COVID-19, quindi non hanno riscontrato alcuna infezione da coronavirus (SARS-CoV-2) nei 455 contatti. Hanno dovuto infatti concludere che “l'infettività di alcuni portatori asintomatici di SARS-CoV-2 potrebbe essere debole”.
Ma allora di cosa stiamo parlando? L'altro giorno in Inghilterra il professor Adrian Hill direttore del Jenner Institute dell'Università di Oxford (forse il centro più vicino alla produzione del vaccino contro il coronavirus) ha ammesso che il virus sta scomparendo nel Regno Unito, ora viene fuori che un positivo asintomatico non contagia proprio nessuno. Cosa manca all'appello? Quante informazioni dovremo ancora ricevere prima di svegliarsi dall'incubo?
Articolo originale: "A Study on Infectivity of Asymptomatic SARS-CoV-2 Carriers"
Prof. Adrian Hill del Jenner Institute dell'Università di Oxford
Marcello Pamio
Ecco il titolo dello sconvolgente articolo pubblicato il 23 maggio 2020 sul giornale britannico DailyMail, rifacendosi ad una intervista al Telegraph: “Lo studio sui vaccini dell'Università di Oxford ha solo il 50% di probabilità di successo perché il virus sta scomparendo nel Regno Unito - gli accademici chiedono che vengano infettati i volontari umani”. Il professor Adrian Hill direttore del prestigioso Jenner Institute dell'Università di Oxford che guida lo studio sul vaccino contro il coronavirus e che dovrebbe fornire 30 milioni di dosi al governo di Sua Maestà entro settembre, ha detto al Telegraph che esiste solo il 50% di probabilità di successo perché il virus sta scomparendo nel Regno Unito!
Purtroppo non è uno scherzo, è tutto vero. In pratica i 10.000 volontari che riceveranno la dose di vaccino e poi dovranno mescolarsi nella società per essere infettati naturalmente dal virus avranno pochissime probabilità che ciò avvenga perché il corona se ne sta andando. Quindi gli scienziati non potranno dimostrare se il vaccino fa veramente la differenza! Come risolvere questo enorme problema? Fortuna vuole che qualcuno in Inghilterra abbia seguito le peripezie del virolprodigo, nonché diversamente-umile Burioni ed abbia proposto di infettare deliberatamente i volontari con il virus per vedere se il vaccino li protegge!
Dopo aver buttato nel cesso le varie carte costituzionali, tutti i diritti umani, ora cancellano di fatto anche la bioetica. Se infatti tralasciamo le sperimentazioni criminali del passato, come quelle del nazionalsocialismo tedesco, da quando in qua un governo accetta consapevolmente di infettare delle persone sane? Tanto più sapendo che il virus sta sparendo da solo senza alcun vaccino... Che fine hanno fatto la deontologia medica e soprattutto il Giuramento di Ippocrate? “GIURO di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza...” “GIURO di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente”. Non sono riuscito a trovare la riga dove il medico giura per il bene altrui “di infettare e far ammalare persone sane”, ma potrei aver sbagliato giuramento... Ovviamente tutto passa in secondo piano quando si parla di vaccini, quando si toccano interessi economici inauditi, compresa la Vita e la dignità dell'essere umano!
Fonti originali
“Oxford University vaccine trial has only a 50% chance of success because virus is vanishing in UK - academics call for human volunteers to be infected”
Ecco la prova che i miracoli esistono! Inaspettatamente l'Istituto Superiore di Sanità si è appena svegliato dal coma letargico nel quale riposava intubato da anni, e sembra proprio che l'uscita non abbia lasciato strascichi. Lo davano tutti per disperso, ma come sempre le strade del Signore sono infinite. Veniamo alla novella: l'ISS ha appena pubblicato un documento sul tempo di persistenza del virus sulle varie superfici. Fin qui nulla di strano si potrebbe dire, ma è interessante sapere (dando per buono quello che ci dicono essere il virus), che il corona resiste 4 giorni all’interno della mascherina e ben 7 giorni nello strato esterno.
Avete letto con sufficiente attenzione quanto è stato riportato? Mi riferisco soprattutto ai cittadini modello che da bravi sudditi si sono infilati la museruola di carta dal primo giorno che il governo ha dettato le regole. Non solo, perché per essere ligi ai doveri le hanno messe anche oltre le regole stesse, indossandole dove non servono. Mascherina in auto mentre guidano da soli oppure in casa seduti in divano davanti allo “sforna-cretini”, la televisione.
Finalmente la verità inizia a trapelare: la mascherina è un ricettacolo pericolosissimo di microrganismi. Quindi non solo è un ausilio che impedisce una corretta e sana respirazione (ipossia quindi mancanza di ossigeno e ipercapnia aumento della CO2), cosa basilare per il bipede chiamato uomo; non solo aumenta l'umidità interna tra naso e bocca, creando un terreno ideale per batteri e funghi; non solo trattiene buona parte dell'anidride carbonica e dei gas volatili che la sapienza magistrale della Natura ne ha programmato invece la fuoriuscita mediante l'espirazione, ma la mascherina blocca al suo interno e anche all'esterno tossine e agenti patogeni per giorni.
Mi domando a questo punto in base a quali criteri scientifici, e soprattutto in base a quali studi pubblicati, le marionette prive di coscienza della politica nazionale e/o regionale hanno imposto la mascherina. Cosa faranno ora i fautori del preservativo orale di carta? Se uno pensasse male, dopo quanto detto dall'ISS sembra che l'imposizione sia funzionale a predisporre le persone ad ammalarsi di più... Non è un caso infatti che nel sito dell'OMS non esista un solo riferimento scientifico che certifichi l'utilità nella protezione da virus. Anche perché, detto tra noi, stiamo parlando di un virus della dimensione di circa 100 nanometri, cioè 100 miliardesimi di metro. Come può una mascherina fatta in carta, aperta completamente ai lati, bloccare una cosa così microscopica? Non può: è come usare un preservativo fatto all'uncinetto (sarcastica battuta del dottor Stefano Montanari). E allora come mai le persone escono di casa con la carta topicida appiccicata alla bocca? Solo perché lo hanno detto alla tv? Perché hanno paura del virus o della multa?
Bene, ora finalmente sapranno che la mascherina che si mettono davanti alla faccia, quella che usano e riclicano per diversi giorni per risparmiare soldi, pullula di batteri, funghi e qualsiasi altro patogeno noto. Quindi rischierebbero molto di meno se uscissero senza nessuna protezione, ma in tv viene detto il contrario. Infine nel documento dell'ISS viene descritto il tempo di persistenza del corona anche su altri oggetti e superfici: 30 minuti nella carta stampata, 1 giorno nel tessuto e nel legno, 2 giorni nelle banconote e 4 nella plastica e nell'acciaio.
Concludo con un importante appello destinato a quelli che usano la maschera e pagano con le banconote. Nei prossimi giorni passerà un addetto a sanificare le banconote, per cui dovete mettete tutti i soldi che avete a casa dentro un sacco nero lasciandolo fuori dalla porta. Una volta ripuliti tutti i soldi il sacco vi sarà riconsegnato. Ricordate che il governo sta lavorando per voi. Vengono in Pace...
La Cina ripiomba nell'incubo del coronavirus: sono circa 108 milioni le persone isolate con il secondo lockdown nella regione nord orientale dell'impero cinese. Questo sta preoccupando il mondo intero e in particolar modo la Russia visto che le tre province interessate Liaoning, Jilin e Heilongjiang sono molto vicine agli ex soviet! Praticamente la città di Shulan ha preso il posto di Wuhan. Nuovi focolai di infezione hanno costretto le amministrazioni locali a introdurre misure restrittive per evitare la diffusione del contagio: chiuse le scuole, sospeso il trasporto pubblico e rinchiuse le persone in casa. E da noi?
Nuovo lockdown anche in Italia? Dopo quello che sta succedendo in Cina, c'è il pericolo che anche da noi ritorni l'incubo della chiusura totale? Purtroppo sì, anche se la Cina tecnicamente non c'entra granché... Abbiamo sempre detto che il Sistema adotta il “Problema-Reazione-Soluzione”, una geniale tecnica di ingegneria sociale che permette ai governi o a chicchessia di fare praticamente qualunque cosa. Quindi creano il “Problema” e attendono la Reazione emotiva della gente per poi piazzare nel piatto (o nel didietro a seconda del punto di osservazione) la Soluzione bella che pronta.
Fatta questa premessa, supponiamo per assurdo che nel piano diabolico la “Soluzione” sia instaurare la dittatura assoluta. E' solo ovviamente una banale supposizione, lo specifico per gli psichiatri che desiderassero farmi un TSO... Sul “Problema” odierno non perdo tempo perché lo sanno anche i bambini: l'emergenza sanitaria! Emergenza che ha preso a prestito un invisibile agente infettivo funzionale per bloccare, isolare, impaurire le persone e violentare ogni loro diritto e libertà. La “Reazione” dei sudditi è stata infatti angoscia e paura, sia per le multe sia per la fantomediatica infezione.
Ora dopo due mesi di sequestro illegale e incostituzionale, la gente non ne poteva più, era al limite, per cui hanno dovuto aprire momentaneamente le gabbie per farci prendere un po' di sole e aria, dandoci contemporaneamente l'illusione della libertà; l'illusione di tornare alla “normalità”. A questo punto domando: siete proprio sicuri che i manovratori che lavorano nell'ombra, dopo quello che sono riusciti a mettere in moto in Italia e non solo, permetteranno agli schiavi di tornare a godere della piena libertà? Aprire i pollai è stato un passaggio obbligatorio che ha una doppia funzione, da una parte come ho detto, dare l'illusione della libertà, e dall'altra prepararsi col pugno di ferro. Questo ultimo si basa sull'effetto psicologico delle persone, soprattutto dei più giovani, che dopo mesi di galera avrebbero visto di nuovo la luce, gli spritz e la cicca (spostando la mascherina di lato) al bar con gli amici. Ma l'intento del Sistema era quello di enfatizzare mediaticamente i pericolosi assembramenti che per ovvi motivi ci sarebbero stati, per poi avere la scusante politica di assestare il colpo finale.
Ora si possono inquadrare meglio i vari episodi di Padova, Roma, Milano, ecc. aspramente criticati dai media evidenziandone solo la caratura negativa. Volete dirmi che a livello governativo non lo avevano previsto? Ma certo, era tutto calcolato al millimetro, e se non ci credete leggete l'ultimo decreto legge “Rilancio”. Hanno preparato (e ben oliato con finanziamenti mirati) tutti gli apparati di Ordine Pubblico, le forze di polizia, i militari, la magistratura e soprattutto il mainstream, perché al Sistema servono. E preparati per cosa? Per il nuovo lockdown che sarà ancora più aspro del primo e la cui colpa cadrà sempre sulla testa dei cattivi cittadini che non rispettano le regole e le leggi: si assembrano, non usano la mascherina e magari iniziano anche a pensare. Cose queste molto pericolose per il Sistema, soprattutto il pensare con la propria zucca! Il tutto andrà ad inasprire ancor di più i già tesi rapporti tra risvegliati e anestetizzati, tra chi non usa la mascherina non per sfidare il potere ma perché ha capito la presa per il culo, e chi la indossa in macchina da solo oppure a casa con i parenti!
Altri accadimenti estremamente inquietanti che mettono in evidenza sempre più la dittatura sono i TSO praticati nelle ultime settimane a cittadini sanissimi ma colpevoli di esprimere un pensiero diverso dal pensiero unico. La libertà di espressione, sancita dalla Costituzione, al tempo del corona è vietatissima, pena la psichiatrizzazione coatta! L'unica nota positiva di tutta questa follia messa in moto con il corona è che inizia a montare un fortissimo malumore tra le persone sveglie, e un crescente dissenso anche all'interno delle istituzioni e delle stesse forze di polizia... Moltissimi carabinieri e poliziotti infatti hanno mangiato la foglia e iniziano a comprendere che qualcosa non torna. Oramai è sempre più chiaro a persone in divisa e non che il corona è solo una scusante per instaurare un serratissimo controllo sulla popolazione.
PS: Ricordo che il pensiero crea la nostra realtà. Fatta questa premessa obbligatoria ci tengo a specificare che tale articolo non vuole demoralizzare i lettori dando una visione nefasta della vita o del futuro. Nel limite dell'errore umano si cerca solo di ipotizzare uno tra i vari scenari, proprio quello che sarà messo in atto dagli Illusionisti al potere... Lo scopo è il contrario. Da una parte destabilizzare le coscienze per cercare di destarle dal letargo, e dall'altra stimolare la nascita di idee alternative che vadano, come diceva Gaber "in direzione ostinata e contraria" al Sistema: soluzioni che ci traghettino fuori... Infine, spero sempre di essere smentito dalla storia!