Innanzitutto desidero assicurarvi che l’analisi che verrà esposta in questo articolo è frutto di una mia esperienza ventennale di studio, ricerca e pratica con la metodica della Microscopia in Campo Oscuro, e NON frutto di opinioni improvvisate da parte di una persona sprovveduta in questo campo. Ultimamente si parla e si mormora molto attorno al fenomeno cosiddetto “IMPILAMENTI dei Globuli rossi“, sulle sue caratteristiche e coincidenze durante l’analisi di una goccia di sangue vivo mediante la microscopia in campo oscuro (Dark field Microscopy/Iive Blood Analaysis).
Dunque, FACCIAMO CHIAREZZA sulla reale esistenza o meno di questo fenomeno. La mia analisi si basa su concetti fisiologici, biochimici e biofisici già affermati nella scienza della biologia e NON come opinione o credenza personale. Chi ha conoscenza medico-scientifica, biologica o biochimica, sicuramente ha avuto l’ occasione di conoscere i seguenti concetti fondanti e fondamentali e d’obbligo nella biologia dell’essere vivente.
Davanti a noi tre concetti da definire e analizzare affinché ogni lettore possa capire in modo naturale e senza una preparazione scientifica:
1. Il sistema colloidale: (sistema in sospensione) condizione d’obbligo nei sistemi viventi;
2. Il Potenziale Z: (il Piano di scivolamento e respingimento) condizione d’obbligo nei sistemi viventi;
3. Il pH e Sistema Tampone (Funzione per mantenere costante il pH) condizione d’obbligo nei sistemi viventi.
Il sangue è un COLLOIDE, formato da una sospensione di cellule in un liquido chiamato plasma. Il 55% del sangue è costituito da plasma, il 45 % da cellule chiamate anche emociti. Le soluzioni colloidali, o colloidi, sono sistemi bifasici costituiti da una sostanza (liquida, solida o gassosa) dispersa in una seconda sostanza (generalmente liquida o gassosa), detta fase disperdente. Possiamo definire come colloide (o sistema colloidale) una particolare miscela in cui una sostanza si trova in uno stato finemente disperso, intermedio tra la soluzione e la dispersione. Questo stato “microeterogeneo” consiste quindi di due sostanze: una costituita da particelle di dimensioni microscopiche (diametro da 88 nm a 1 μm) e una sostanza continua disperdente. Tale status di sospensione e dispersione (il contrario di IMPILAMENTI) è regolato da una Legge biofisica ben conosciuta nella biochimica detto il “Potenziale Z”.
Il Potenziale Z o Potenziale Elettrocinetico è il potenziale generato in seguito alla formazione di un doppio strato elettrico. Esso è responsabile dei fenomeni elettrocinetici e della stabilità dei colloidi. Dunque ogni particella in sospensione colloidale, nel nostro caso i componenti ematici cioè i globuli rossi e altro, sono circondati da un doppio strato elettrico (figura 1): carica negativa all’interno. Strato rigido (di Stern) direttamente sulla superficie e piano di scivolamento detto Potenziale Z all’esterno.
Quando due particelle sono così vicine che i loro doppi strati si sovrappongono, si respingono reciprocamente con una forza elettrostatica la cui intensità dipende dal Potenziale Zeta. Se il Potenziale Z è stabile (tipicamente +/- 25 mV), la forza repulsiva sarà abbastanza forte da superare l’attrazione fra le particelle, e questo impedisce l’IMPILAMENTO!
La stabilità del Potenziale Z (+/- 25 mv) inevitabilmente dipende da un valore basico della stabilità del pH ematico (7,35-7,45) e a sua volta il Sistema Tampone garantisce la sua stabilità (fig. 2), cioè ogniqualvolta il pH tende a diminuire o aumentare entra immediatamente in azione il sistema tampone per ripristinare lo status fisiologico e l’omeostasi, diversamente l’organismo incorre in danni, funzionali e tessutali.
Fig. 2, andamento tipico del Potenziale Z al variare del pH. In questo caso la stabilità è possibile solo per valori di pH leggermente basico (inferiori a 8).
Dunque, come vediamo dalle leggi biochimiche e biofisiche riportate sopra, la stabilità del sangue circolante è assolutamente controllata per evitare il processo dell’IMPILAMENTO.
Ora la domanda nasce spontanea: le condizioni intravasali di una goccia di sangue sono pari e uguali per la goccia extra-vasale (prelievo)? La risposta è assolutamente NO, e questo perché la goccia fuori dal circolo non è più sottoposta alle leggi biochimiche viste prima e come tale può andare incontro a un processo come l’IMPILAMENTO. Questo spiega il fatto che l’IMPILAMENTO DEI GLOBULI ROSSI è solamente un processo che si crea al di fuori del circolo e NON sicuramente intra-circolatorio. A questo punto la domanda ulteriore è: quali sono le cause che possono indurre il fenomeno dell’IMPILAMENTO?
- Prelievo e preparazione tecnicamente errati, soprattutto da parte di persone poco esperte.
- Utilizzo di materiale ed equipaggiamento inadatto per un corretto esame.
- Carenza di informazione da parte dell’operatore su come eseguire un corretto prelievo.
Ecco alcuni esempi:
Signora Rosa: 53 anni, ha avuto infezione Covid Sars-2, non è vaccinata, test microscopia in campo oscuro eseguito in maniera tecnicamente sbagliata (Esempio 1), e nello stesso momento esame eseguito correttamente. Come si può notare i globuli rossi sono separati e dispersi (Esempio 2)
Giorgio, anni 63 (Esempi 3 e 4)
In conclusione, secondo quanto è stato riportato in questo articolo si può affermare che l’IMPILAMENTO dei globuli rossi risulta un fenomeno puramente frutto di un errore tecnico di prelievo, e tale fenomeno NON è assolutamente presente a livello circolatorio. Gli esempi sopra citati si basano sulle evidenze e ripetibilità degli esami che danno sempre il medesimo esito. Per tanto, come risulta dalla Fisiologia, biochimica e biofisica le Leggi presenti nell’essere vivente dall’istante della creazione, non sono di certo una metafora!
Marcello Pamio - 16 febbraio 2023 Purtroppo continuano le scorribande di ciarlatani venditori di fumo che analizzano il sangue con la microscopia in campo oscuro in maniera a dir poco malavitosa! Il grande Günther Enderlein è il padre di questa tecnica che permette di osservare il sangue dal vivo grazie ad uno speciale condensatore che disperde la luce facendola riflettere sul campione in modo angolare o radiale. E' l'unico esame in grado di fare questo: vedere il sangue ancora vivo fuori dal corpo! La tecnica però deve essere eseguita perfettamente altrimenti i risultati sono fuorvianti e destabilizzanti. Una delle cose più importanti che viene insegnata (e che TUTTI devono sapere dal più esperto all'ultimo arrivato come il sottoscritto), è che la goccia di sangue VA OSSERVATA AL CENTRO del vetrino e NON IN PERIFERIA! Quando questo semplice ma basilare precetto non viene rispettato, i risultati sono errati. Per quale motivo i venditori di fumo mostrano il sangue sempre e solo nella periferia? La risposta è semplice: sono in totale malafede! I globuli rossi del sangue nella parte periferica, tra il peso del vetrino e l'entrata dell'ossigeno, coagulano creando agglomerati, impilamenti, ecc. SONO ARTEFATTI, non c'entra nulla il siero genico e il test va rifatto, e rifatto ancora se servisse. Così a me hanno insegnato e così è logico! Se invece si è moralmente disonesti perché l'unico intento non è aiutare realmente le persone ma vendere loro rimedi fantasmagorici per le proteine Spike, braccialetti miracolosi o tappeti volanti, allora si mostrano nel video impilamenti, blocchi eritrocitari a dir poco spaventosi. Lo scopo è ovviamente quello di impaurire, perché solo così hanno la garanzia di vendere qualunque cosa. Ma questo modo di agire privo di correttezza e dignità, è criminoso! Con la microscopia in campo oscuro NON si vedono i sieri genici, non si vede il grafene (se mai dovesse esistere), ma la condizione del sangue che riflette il nostro stile di vita (alimentazione, idratazione, terapie chimiche, stress, ossidazione, ecc.). Tutto ciò non toglie nulla al fatto che i cosiddetti "vaccini" anti-Covid provocano e continuano a provocare morti e gravi effetti collaterali, ma questi NON sono verificabili con la microscopia in campo oscuro, ma con il quadro clinico e sintomatologico. Ho scritto questo per un dovere morale nei confronti dei seri ricercatori che usano correttamente la meravigliosa microscopia in campo oscuro!
Marcello Pamio - 9 febbraio 2023 Il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesu ha dichiarato che "dobbiamo prepararci" a una potenziale pandemia di influenza aviaria umana H5N1. 😂😂😂 Tutto il mondo deve prepararsi perché il ceppo H5N1 è passato dagli uccelli ai mammiferi. In UK dal 2021 hanno segnalato 9 casi tra lontre, visoni e volpi. Vi sblocco un ricordo: Mucca pazza (2001), Sars (2002), Aviaria (2005), Suina (2009), Zika (2015), Ebola (2019), Sars-2 (2020). Hanno quindi scomodato: vacche, polli, uccelli, suini, zanzare, pipistrelli, pangolini e domani saranno visoni e volpi… La colpa casca come sempre sugli animali, tralasciando casualmente l'unico animale veramente colpevole e insulso: il bipede umano, che ancora crede ai virus! Quelli dell’OMS quindi si sono assicurati che i produttori di veleni (Big Pharma) siano pronti per le "forniture di vaccini e antivirali siano disponibili per l’uso globale". Eccola qua! Avete capito cosa vogliono fare? Vaccinare tutti anche per l'aviaria. E secondo voi i subumani non lo faranno, dopo aver fatto qualunque cosa negli ultimi tre anni? Lo ripeto per l'ennesima volta: questa è selezione del più adatto!
Marcello Pamio - 4 febbraio 2023 È tempo che la comunità scientifica ammetta che ci sbagliavamo su COVID, e che questo è costato vite umane! Il mainstream sta facendo mea culpa sulla gestione criminosa della psicopandemenza! Dopo il Wall Street Journal ora tocca al settimanale a stelle e strisce Newsweek! Il dottor Kevin Bass critica pesantemente la gestione: "la comunità scientifica (CDC, OMS, FDA) e i loro rappresentanti hanno ripetutamente sopravvalutato le prove e fuorviando il pubblico sulle proprie opinioni e politiche, tra cui l'immunità naturale rispetto a quella artificiale, la chiusura delle scuole e la trasmissione delle malattie, la diffusione dell'aerosol, l' efficacia e sicurezza del vaccino". Continua il dottor Bass: "Quando voci scientifiche di fama mondiale, come i professori di Stanford, John Ioannidis, Jay Bhattacharya e Scott Atlas, o i professori dell'Università della California di San Francisco Vinay Prasad e Monica Gandhi, hanno lanciato l'allarme, hanno subito censure da parte di folle implacabili di critici e detrattori". Quindi cominciano con 3 anni di ritardo le prime scuse pubbliche. Ci basta? Assolutamente no. Il dare in pasto alla sudditanza un capro espiatorio non è sufficiente. Se è pur vero che la massima responsabilità nel piano criminale l'hanno avuta i giornalisti dei media mainstream, a partecipare al disastro ci sono stati ovviamente tutti i politici (veri camerieri dei Poteri Forti), tutte le forze del disordine che hanno eseguito ordini contro i diritti umani e i diritti internazionali, e tutta la manovalanza: medici e infermieri con i rispettivi squallidi ordini. E per ultimo, non certo per importanza, le menti diaboliche, i cervelli satanici dietro tutta l'operazione: i Schwab, i Gates, i Fauci, i Bourla, i Von der Leyen, ecc. Tutti devono pagare per i crimini che hanno commesso contro l'uomo, non bastano certo un paio di articoletti per scusarsi… https://www.newsweek.com/its-time-scientific-community-admit-we-were-wrong-about-coivd-it-cost-lives-opinion-1776630
Marcello Pamio - 20 gennaio 2023 A Davos è stato intervistato l’amministratore delegato dell'americana Moderna Inc., il francese Stéphane Bancel, e costui candidamente confessa come durante l'edizione di Davos del 2020 stavano già «lavorando su un vaccino per il Covid»! Giustamente l'intervistatrice ricorda che all'epoca «il Covid-19, in realtà, nemmeno esisteva». In effetti la celebrazione a Davos per il 50esimo anniversario del World Economic Forum (Wef) è iniziata il 21 gennaio del 2020. Quindi come la mettiamo? Il CEO di Moderna conferma che «sì, non aveva ancora un nome» il virus! Dopo questa sconvolgente ammissione nessuno ha chiesto lumi a questo individuo? Ha ammesso che Big Pharma aveva un vaccino prima che l’OMS inventasse la sigla «Sars-Cov-2» e nessuno lo interroga? Stavano lavorando ad un vaccino anti-Covid prima che il Covid venisse dichiarato tale. Non suona un po' strano? No purtroppo, suona perfettamente se il tuo scopo un altro… Questa dichiarazione è la pistola fumante che la minchiopandemenza è stata creata ad arte per poter avvelenare il DNA di miliardi di subumani! PROBLEMA-REAZIONE-SOLUZIONE Creo il PROBLEMA (invento un virus letale che arriva dalla Cina), attendo la REAZIONE delle masse (paura e disperazione), e poi propongo la SOLUZIONE (farmaci genici sperimentali)! Giochetto da ragazzi
Marcello Pamio - 10 gennaio 2023 L'eccesso di morti nel 2022 è tra i peggiori degli ultimi 50 anni. Più di 650.000 decessi sono stati registrati nel Regno Unito nel 2022, il 9% in più rispetto al 2019. Ce lo dice la serissima BBC, per cui quei 650mila andrebbero moltiplicati: chissà quanti sono realmente schiattati nell'ultimo periodo! Comunque sia rappresenta uno dei più alti livelli di morte in eccesso nell'ultimo mezzo secolo! Questo ha sollevato domande sul motivo per cui muoiono ancora più persone del normale. E' così complesso stabilirlo, vero? Tirano in ballo di tutto come l'inesistente Covid: "alcuni degli eccessi potrebbero essere persone la cui morte è stata accelerata dai postumi di un'infezione da Covid". Alla fine sono costretti a ridimensionare alle supposizioni "di qualcuno in Rete" sul diserbante genico. "L'aumento dei problemi cardiaci come prova che i vaccini stanno causando l'aumento dei decessi non è supportato dai dati". Avete capito? Basterebbe andare a contare le lapidi al campo santo e verificare quanti avevano in corpo il napalm! Semplicissimo. Non solo non lo faranno mai, ma anzi hanno sempre pronta la minchiata finale: "i dati fino a giugno 2022 che mostrano che le persone non vaccinate avevano maggiori probabilità di morire rispetto alle persone vaccinate". 😂😂😂 Uno sano senza porcheria genetica misteriosa in corpo ha una maggiore probabilità di morire rispetto ad un avvelenato e intossicato? Of courseee https://www.bbc.com/news/health-64209221?xtor=AL-72-%5Bpartner%5D-%5Bbbc.news.twitter%5D-%5Bheadline%5D-%5Bnews%5D-%5Bbizdev%5D-%5Bisapi%5D&at_link_type=web_link&at_campaign=Social_Flow&at_link_id=86A57D32-90CC-11ED-9AC9-BFAB4744363C&at_bbc_team=editorial&at_ptr_name=twitter&at_link_origin=BBCNews&at_medium=social&at_format=link&at_campaign_type=owned
Marcello Pamio - 7 gennaio 2023 Questo articolo proposto dall'amico Maurizio Blondet è assai interessante e va letto tutto fino alla fine! Una recente indagine di laboratorio eseguita un patologo americano rivela che per le iniezioni del diserbante, non c'è stato un minimo di controllo di qualità. Fin qui nulla di nuovo direi. Ne hanno analizzate 100! Alcune fiale erano soluzione salina, mentre altre erano cariche di contaminanti vari, come il tristemente noto PoliEtilenGlicole (PEG) che può causare shock anafilattico e impedire una corretta risposta immunitaria! Mediante la spettrometria di massa ha rivelato la presenza di particelle metalliche: alluminio, silicio, magnesio, cloruro di sodio, calcio, titanio e ferro. In nessuna hanno visto il grafene. Quindi tutto dipende dal culo che hai (o karma): puoi trovare una fiala carica di PEG con rischio di shock anafilattico e risposta immunitaria disregolata, oppure semplice fisiologica! Secondo il patologo Ryan Cole, quelli che sembrano microchip o nanotecnologie sono in realtà cristalli di colesterolo, zucchero e sale impilati (placche amiloidi) Un siero Janssen conteneva quelli che sembrano detriti, inclusa, una scheggia di vetro, mentre tra le fiale Pfizer alcune avevano anche particelle non identificabili, alcune delle quali erano appiccicate tra loro.
“In generale, quando abbiamo esaminato tutti i diversi vaccini, una delle conclusioni a cui siamo giunti è che sono un miscuglio. C’erano vaccini che sembravano non avere particelle, quasi niente, come una iniezione salina [fisiologica, placebo]. E poi il uno era pieno di ogni genere di cose. Hai solo la sensazione che la produzione sia totalmente e completamente incoerente".
Marcello Pamio - 2 gennaio 2022 In letteratura la morte cardiaca improvvisa tra gli sportivi sotto i 35 anni è un evento noto. La sua incidenza è maggiore negli atleti rispetto ai non atleti e la causa è cardiovascolare in oltre il 90%. Il Comitato Olimpico Internazionale di Losanna ha studiato i documenti delle banche dati internazionali dal 1966 al 2004. Lo studio è stato pubblicato su PubMed.gov (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17143117/) ed evidenzia 1101 morti in 38 anni: dal 1966 al 2004, quindi con una media di 29 morti all'anno, con la più alta incidenza nel calcio e basket. Gli sportivi avevano meno di 35 anni e il 50% di loro soffriva di cardiopatia anatomica congenita e cardiomiopatie. Vediamo come siamo messi oggi soprattutto dopo le vaccinazioni anti-Covid?
Da gennaio 2021 a novembre 2022 (quindi in soli 22 mesi) ci sono stati ben 1043 morti tra gli sportivi, mentre i collassi sono stati 1520!
Quindi siamo passati da 29 morti all'anno A.S. (avanti sieri) a 569 morti all'anno P.S. (post seri, con una media mensile di 47,4).
L'AUMENTO DELLE MORTI E' STATO DEL 1.850%!
Ma tranquilli va tutto benissimo, continuate a farvi il diserbante genico!
Articolo https://goodsciencing.com/covid/athletes-suffer-cardiac-arrest-die-after-covid-shot/ Studio PubMed.gov https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17143117/
Il tasso di mortalità dei bambini di età inferiore a un anno in Scozia è al livello più alto degli ultimi 10 anni. Lo dimostrano gli ultimi dati pubblicati dalla britannica BBC. Per questo motivo sarà condotta un'indagine del governo scozzese, che ovviamente finirà nell'oblio dell'acqua dello scarico, La revisione che sarà effettuata da Healthcare Improvement Scotland, è un atto dovuto, dopo due picchi in un periodo di sei mesi dei tassi di mortalità neonatale. Gli aumenti sono stati maggiori di quanto normalmente previsto. Strano vero? Il tasso medio di mortalità tra i neonati è poco più di 2 ogni 1.000 nati. Nel settembre 2021 sono morti 21 bambini di età inferiore a quattro settimane, un tasso di 4,9 ogni 1.000 nati. E a marzo ne sono morti almeno 18, l'equivalente di 4,6 ogni 1.000 nati. Sembra poca roba, ma stiamo parlando di un aumento della mortalità infantile che va dal 200 al 250%! Ovviamente è tutto nella norma, vero? I diserbanti genici non c'entrano nulla? Attendiamo con trepidazione un servizio-igienico de La Repubblica che darà la colpa alla pizza margherita mangiata dalla puerpera in allattamento! 🤔
Verso la metà del diciannovesimo secolo il medico batteriologo francese Antoine Béchamp (1816-1908) presentò al mondo la teoria pleomorfica. Una visione della Vita incredibile dove i batteri non sono immutabili ma possono cambiare forma e funzione a seconda del terreno in cui vivono.
Antoine Bechamp
Le sue scoperte misero le basi per una concezione straordinaria del vivente: l’esistenza di forme parassitarie all’interno del corpo umano. Intuizione che avrebbe cambiato il paradigma scientifico se non fosse comparso sulla scena l’attore-farmacista più famoso al mondo: Pasteur! Secondo il chimico francese Louis Pasteur (1822-1895) infatti, il sangue e i tessuti degli organismi sani sono dal punto di vista batteriologico sterili; tutti i patogeni sono esogeni, cioè arrivano dall’esterno invadendo il corpo; i microrganismi sono immutabili e dulcis in fundo: ciascun microbo è in grado di causare una sola malattia.
Louis Pasteur
La sua teoria però non spiega quello che avviene nella realtà, come ad esempio il mutamento dei microrganismi sia in vivo che in vitro quando si modifica il terreno colturale, e la presenza di agenti microbici nei tessuti di soggetti sani senza alcuna sintomatologia. Per Béchamp invece i microrganismi vivono da sempre dentro le cellule, e noi li ospitiamo anche quando siamo in perfetta salute. Fanno parte di noi! Ecco perché i batteri non sono la causa ma il risultato di una patologia, cioè del cambiamento del terreno biologico.
La differenza tra i due era dir poco abissale!
Se non bastasse Béchamp aveva dimostrato che tutte le cellule viventi contenevano piccolissime particelle proteiche da lui chiamate “microzimi”. Questi microzimi o “granulazioni molecolari” sarebbero eterni, indistruttibili e in grado di continuare a vivere anche dopo la morte dell’organismo-ospite! In particolari condizioni questi microzimi - originariamente non patogeni - possono trasformarsi in batteri patogeni, manifestando caratteri putrefattivi e/o fermentativi. Questa visione si chiama pleomorfismo batterico, e i microzimi sarebbero una vera e propria forma di transizione tra materia vivente (organica) e materia non vivente (in-organica). La discriminante? Il terreno che può stimolare la trasformazione di microrganismi innocui in altri più pericolosi.
La conclusione è sconvolgente:
l’origine di ogni evento patologico risiederebbe nell’organismo stesso!
Rivoluzione copernicana che avrebbe sconvolto le fondamenta non solo della biologia ma anche della medicina: l’eziologia delle malattie non arriva da fuori come proponeva Pasteur, ma da dentro!
A questo punto si può meglio comprendere come la dittatura sanitaria dell’epoca (le case farmaceutiche sono nate in quel periodo, alla fine del Diciannovesimo secolo) accolse a piene mani la concezione monomorfica di Pasteur, cancellando dalla storia Béchamp! Quasi nessuno conosce le ricerche e le scoperte del grandissimo medico francese.
Il monomorfismo venne abbracciato dal complesso industriale medico-farmaceutico e fu usato da Big Pharma per instaurare la farmacocrazia e la vaccinocrazia.
Se infatti la teoria di Pasteur venisse ufficialmente dimostrata falsa, tutto il sistema scientifico ed economico della medicina crollerebbe, assieme all’indotto: banche, governi e soprattutto Big Pharma. Stiamo parlando di un mercato incommensurabile di svariati trilioni di dollari all’anno: il business dei business! Oggi sappiamo che i microrganismi esistono da sempre in ambiente endocellulare e il nostro organismo li ospita in qualunque condizione, anche in perfetta salute. Fanno parte di noi: dentro e fuori. La medicina ha scoperto che siamo costituiti da quasi 2 chilogrammi di microrganismi di ogni specie, e questi sono suscettibili di metamorfosi da stadi inferiori e apatogeni di colloide o protide a stadi superiori patogeni come funghi e/o batteri. Un altro illuminato che ha fatto tremare il paradigma dell’establishment è stato il grande Günther Enderlein...
Günther Enderlein Il dottor Günther Enderlein (1872-1968) è stato zoologo e professore di entomologia all'Istituto Zoologico dell'Università di Berlino. Trascorse gran parte della sua vita nella capitale tedesca dove divenne Direttore del Museo zoologico.
Günther Enderlein
Allo scoppio della prima guerra mondiale si offrì volontario come batteriologo e sierologo al secondo corpo d'armata in Germania. Come chirurgo dal 1914-1916 ebbe invece l'opportunità di studiare una varietà di microbi patogeni, tra cui quello del colera. Le sue conclusioni furono che il vibrione del colera era in grado di passare vari cicli di sviluppo molto complessi, che lui definì tramite il termine “ciclogenia”. Enderlein riprese le scoperte di Bechamp dimostrando che tutti gli organismi sono “infettati” da forme primitive di microrganismi (in particolare miceti come Mucor racemosus e Aspergillus niger), che assorbiti in forma colloidale vanno incontro poi ad una trasformazione verso forme di vita più complesse, anche patogene per l’uomo.
Dopo molti anni spesi in ricerche ed esami sul sangue con il microscopio in campo oscuro, nel 1925 Enderlein pubblicò la sua opera omnia: la “Ciclogenia batterica” con la quale intendeva presentare argomenti e prove inconfutabili a sostegno del pleomorfismo. Si rese conto che i microrganismi svolgono un ruolo importantissimo sia nel causare malattie che nel ripristinare lo stato di salute. E ancora la differenza la fa il terreno! I microrganismi (batteri, funghi) in forma colloidale, quando si trovano in presenza di uno stato di immunità alterato e/o di un disequilibrio del microbiota, attuano il proprio ciclo vitale nell’intestino e una volta raggiunta la forma matura, passano nel sangue e nella linfa.
Ciclogenia batterica
La “Ciclogenia” descrive le fasi di sviluppo dei microrganismi che dallo stadio colloidale passano attraverso la fase virale e batterica fino a giungere all’evento microscopicamente descritto come fungo o micete. Enderlein scrisse e pubblicò tra articoli, testi e pubblicazioni, più di 500 opere su simbiosi e pleomorfismo. La simbiosi è appunto la convivenza tra due o più organismi appartenenti a specie, generi e regni differenti. Nel 1916 analizzando i sieri di malati di tifo con il microscopio in campo oscuro si accorse della presenza nel sangue di un microrganismo vegetale: l’endobionte, che nella serie evolutiva poteva diventare apatogeno con forme che chiamò “Protidi” e “Condriti”. Queste vere e proprie forme di vita, a contatto con inquinanti dell’aria, conservanti e coloranti, pesticidi, farmaci, alimentazione ricca di zuccheri e proteine, possono evolvere in forme patogene quali virus, batteri (cocchi e batteri a bastoncello) fino alla fase culminante dei funghi.
Se questi batteri saprofiti patogeni, virus e funghi fanno parte della stessa famiglia che si è evoluta all’interno del corpo: perché distruggerli con farmaci e antibiotici? L’essere umano condivide la vita in simbiosi con gli endobionti, che non a caso sono presenti in tutti i tessuti e in tutti i liquidi organici, persino nel liquido seminale e negli ovociti. L’endobionte è ovunque e la sua trasformazione verso forme patogene dipende dalla fase evolutiva verso la quale è spinto dalle condizioni ambientali in cui si viene a trovare (epigenetica): il terreno visto prima!
Enderlein riuscì a dimostrare qualcosa di magico: le diverse forme di microrganismi presenti nel nostro corpo hanno in realtà la stessa origine, e lo stadio di sviluppo in cui si trovano dipende dal pH del mezzo nel quale essi vivono!
La prima fase di sviluppo ha luogo in un ambiente fortemente alcalino, la seconda fase, quella batterica, in un ambiente mediamente alcalino e la terza fase, quella micotica, in un ambiente mediamente acido; la fase virale, infine, in un ambiente fortemente acido.
Geerd Ryke Hamer Il dottor Geerd Ryke Hamer (1935-2017) ha studiato l’importanza dei microbi nel contesto dell’evoluzione umana e in relazione ai tre foglietti embrionali (endoderma, mesoderma, ectoderma) a partire dai quali si originano tutti i nostri organi, nessuno escluso! Così importanti sono i microrganismi nella sua straordinaria concezione della Vita che gli ha dedicato la Quarta Legge Biologica.
G. R. Hamer
La classificazione dei microbi è in relazione alla loro, per così dire età ontogenetica e al foglietto embrionale specifico. Questo perché quando i nostri organi si svilupparono nel corso dei milioni di anni, tipi specifici di microbi presenti all’epoca si svilupparono di pari passo.
Lo scopo biologico dei microorganismi che ci accompagnano da sempre vivendo dentro e fuori di noi è quello di mantenere in buono stato tutti i differenti tessuti organici e di ripulirli.
Quindi funghi, batteri e (in teoria) virus sono leali alleati indispensabili per la nostra sopravvivenza e guarigione. Funghi e micobatteri sono i microorganismi più antichi nel pianeta Terra ed “operano” in tutti i tessuti e organi che originano dal foglietto “Endodermico” (diretto dal cervello rettile, arcaico: il Tronco Cerebrale) e in tutti gli organi derivati dal foglietto “Mesodermico” (diretti dal Cervelletto). Quindi la candida (e tutti i funghi) o i micobatteri come il bacillo della tubercolosi aiutano e permettono la decomposizione negli organi appartenenti a questi due tessuti!
I batteri invece “lavorano” nei tessuti che derivano dal foglietto embrionale “Mesodermico”, ma quello controllato dalla Sostanza Bianca cerebrale. Anche in questo caso i batteri partecipano alla ricostruzione e pulizia. Infine i virus in teoria agiscono in tutti i foglietti embrionali di derivazione “Ectodermica” (controllati dalla corteccia cerebrale), ma per quanto riguarda questi c’è un piccolo problema che vedremo nel capitolo seguente.
Il paradosso dei virus Quando si parla di batteri e funghi ci si riferisce ad esseri viventi veri e propri: questi microrganismi infatti hanno un loro apparato respiratorio, digestivo e si possono muovere. I virus al contrario sono difficilmente inquadrabili non solo per le loro dimensioni (nell’ordine dei nanometri: miliardesimi di metro), ma anche perché non si nutrono, non dormono, non respirano e non possono spostarsi senza un veicolo come la cellula. Ecco perché sono catalogati dalla medicina come frammenti di DNA ricoperti da una proteina! Quindi i virus non possono essere considerati viventi! Se questo è vero, come si fa ad uccidere un qualcosa che tecnicamente non è vivo? Come fanno dei cadaveri a causare infezioni ed epidemie?
Per comprendere questi punti è necessario fare la conoscenza degli “esosomi”.
Quando le cellule sono intossicate e/o avvelenate, la Natura mette in atto dei programmi specifici atti a ripulire i tessuti. Cercando quindi di provvedere all’eliminazione portando all’esterno detriti, cellule morte o morenti e varie scorie. Tali detriti si chiamano “esosomi”, e sono frammenti variegati di DNA ricoperti da una proteina.
Il punto cruciale è il seguente: all’esame microscopico gli esosomi vengono riconosciuti come “virus” perché identici nella forma e nella dimensione.
Quindi i virus sono pezzetti di DNA dalla dimensione nanometrica privi di vita, eppure secondo il paradigma sarebbero così astuti e infingardi da riuscire a moltiplicarsi alla faccia del sistema immunitario e causare infezioni. Le cosiddette “malattie virali” non sono causate da virus, ma sarebbero il risultato di avvelenamenti profondi delle cellule, causati da agenti fisici, chimici ed elettromagnetici. Il discorso fatto prima su batteri, micobatteri e funghi è completamente diverso. Questi esseri rientrano nella ciclogenia e possono modificare la forma e il comportamento a seconda del terreno.
Lo stesso dottor G.R. Hamer preferiva parlare di “virus ipotetici” in quanto la loro esistenza è messa in discussione da moltissimi ricercatori nel mondo. Se esistessero sarebbero i ricostruttori allo stato puro: causano un forte gonfiore e riempiono i deficit di sostanza cellulare in tutti quei processi ulcerosi degli organi di derivazione ectodermica. Nel processo di ricostruzione dei tessuti controllati dalla corteccia (epidermide, collo uterino, dotti biliari, epitelio della piccola curvatura gastrica, mucosa bronchiale e membrana della mucosa nasale) si attiverebbero i cosiddetti virus dell'herpes, dell'epatite e del raffreddore.
Ma va sempre ricordato che ad oggi non c'è nessuna prova scientifica ancora mai prodotta che un virus sia la causa di una qualche malattia. Li trovano spesso assieme alla malattia (o processo di fisiologia speciale) ma a volte assolutamente no, e allora come la mettiamo? Avrebbe molto più senso il concetto esosomico descritto prima. Il virus è solo un frammento di DNA con una proteina: non è un qualcosa di vivo, con un suo arbitrio, una sua teleologia, un desiderio o un bisogno. E’ solo un pezzetto di materia!
I microbi sono gli spazzini dell’organismo In biologia la coerenza è la condizione primaria senza la quale non potrebbe esistere la materia vivente: tutti gli eventi che avvengono all'interno di un organismo sono guidati da un ordine preciso, sono per così dire eventi corali, orchestrati da un maestro che guida una meravigliosa sinfonia. Gli scambi molecolari, la biosintesi di proteine ed enzimi, il passaggio di membrana e tutti gli infiniti processi biologici sono la conseguenza di un coro di frequenze di lavoro.
E’ necessario fare una sottile distinzione per comprendere la differenza che c’è tra “reazione” e “risposta”. Se per esempio una goccia di acido cade sopra la mano, istantaneamente l’organismo metterà in atto una “reazione”. L’acido infatti reagirà con i vari componenti della pelle producendo un effetto. Dopo la reazione subentra la seconda fase: quella della risposta!
Il livello della risposta è quello in cui secondo il quale il corpo-cervello-mente conosce l’evento, e la perturbazione dello stato che si produce è già la configurazione di una risposta adeguata allo stimolo! Avremo infiammazione (funzionale a trasportare il sangue), afflusso di globuli bianchi, linfociti (funzionali alla difesa), piastrine, modifica dei fattori di coagulazione (per evitare perdite ematiche e rimarginare i tessuti), aumento della vascolarizzazione, ecc.
Tutti processi specifici perfettamente sensati e biologici specializzati in milioni di anni atti a far fronte ad una emergenza il cui scopo è produrre un processo che riporti alla coerenza. Tutto è ordinato e tutto ha un senso bio-logico! Quindi i batteri sono gli “spazzini” superspecializzati dell’organismo che crescono e arrivano dove serve, quando è presente materiale putrescente, cellule morenti da distruggere, caseificare e trasportare. I microbi crescono perché il cervello li richiama in servizio (modificando il terreno) e questi giungono nel luogo preciso dove è necessario il loro lavoro, per poi ritornare nel microbiota una volta terminato. E’ tutto un lavoro costruttivo comune: le cellule costruiscono i tessuti e gli organi mentre i microrganismi ripuliscono i tessuti liberandoli da ogni accumulo di muco e materiale patogeno.
I Postulati di Koch I postulati di Henle-Koch sono dei criteri utilizzati per stabilire la relazione di causa-effetto che lega un microrganismo a una malattia. Robert Koch (1843-1910) fu il primo ad adottare sperimentalmente alcuni criteri, già in precedenza formulati da Friedrich Gustav Jakob Henle (1809-1885).
Robert Koch
In pratica sono quattro regole generali per stabilire se un certo microrganismo sia o meno la causa di una certa malattia. La teoria dogmatica di Louis Pasteur afferma che il patogeno (“pathos” = malattia e “gènesis” = origine, cioè il generatore di malattia) risponde ai Postulati.
Eccoli riassunti in quattro punti:
1° Il patogeno deve essere presente in tutti i casi della malattia 2° Il patogeno non deve essere presente in altre malattie o in individui sani 3° Il patogeno deve essere isolato in coltura pura dai tessuti colpiti 4° Il patogeno inoculato in una persona sana (suscettibile o recettiva) deve riprodurre malattia
Il primo postulato non regge alle prove della Vita: a parità di malattia ci sono persone che presentano il microrganismo e altre assolutamente no. Il secondo idem: ci sono persone che presentano il patogeno senza manifestare alcun sintomo, oggi diremmo: “asintomatico”. E anche il quarto punto crolla a livello clinico perché non tutte le persone a cui viene inoculato un patogeno si ammalano. In conclusione, se i Postulati di Koch non vengono rispettati, di cosa stiamo parlando?
Conclusioni I microrganismi sono importanti e funzionali per il sistema ecologico, energetico e metabolico dell’organismo animale. Dobbiamo rivedere la ben radicata idea del germe come ad un essere cattivo e malvagio, perché esiste solo una condizione: eubiosi (eu-bios: buona vita), cioè equilibrio. La Vita infatti è basata sull’equilibrio, sull’omeostasi, sulla simbiosi (sim-bios: vita assieme). Mentre la medicina contempla esclusivamente la disbiosi (dis-bios: cattiva vita), per cui vede batteri/funghi e tutti i microrganismi come causa dei problemi! Non è infatti un caso se da secoli la medicina allopatica confonde causa ed effetto, e questo rappresenta uno degli errori madornali costati la vita a milioni di persone! In realtà dietro questa visione nichilista del microbo, c’è un altro tipo di paradigma: l’incapacità di contemplare la relazione come substrato fondamentale dell’esistenza, in particolare della dinamica vivente. Volendo vedere la perfetta armonia del tutto, si focalizzano sui singoli eventi e sulle singole parti, ma così facendo viene persa la visione d’insieme: la straordinaria e magica bellezza del dipinto completo lascia il posto ad un piccolo e insignificante pezzetto di cornice.
Il risultato di questa concezione volutamente travisata, la vediamo riflessa nella salute sempre più cagionevole delle persone!
“Se potessi vivere la mia vita una seconda volta, la dedicherei a provare che i germi cercano soltanto il loro ambiente naturale, ossia i tessuti malati, piuttosto che essere essi stessi causa di malattia” Rudolf Virchow (1821-1902), padre della moderna patologia
Un articolo della prestigiosissima rivista Focus mi ha tirato su il morale, e non di poco. La redazione mi ha illuminato spiegandomi che la Covid avrebbe fatto accelerare la ricerca sulla tecnologia a mRNA e visto soprattutto il successo dei vaccini ora si ritorna a parlare delle sue possibili applicazioni nella cura di melanomi e tumori! Si esatto, soprattutto il successo dei vaccini 😂😂😂 Alla BBC la signora Özlem Türeci co-fondatrice della BioNTech (compari di merende di Pfizer) ha discusso del futuro della tecnologia a mRNA nel vaccino anticancro dicendo che «come scienziati siamo restii ad affermare che abbiamo una cura contro il cancro», mentre il marito, l'immunologo Ugur Sahin si è sbilanciato dichiarando che il vaccino lo «potremmo avere prima del 2030». Avete già stappato il prosecco? Fantozzi no, perché dopo 69 ondate, 33 varianti e 15 sieri, venne colto da un leggero sospetto: "Per me il vaccino è una una cagata pazzesca", ha dichiarato in un rarissimo sprazzo di coraggio. Sento questa ridicola cacofonia sul vaccino per il cancro da sempre. Ricordo benissimo le dichiarazioni verso la fine del XX° secolo di Umberto Veronesi. Risultato: lui è concime per i fiori e del vaccino nemmeno l'ombra, solo diserbante genico per una influenza! Prima lo capiamo e meglio è per tutti: non esiste e non esisterà mai una cura per il cancro sotto forma di pastiglietta o vaccino, per il semplice motivo che il tumore non è causato da cellule che diventate caotiche e anarchiche. Se così fosse, allora il malato è un povero sfortunato perché le cellule hanno colpito il suo corpo e non quello del vicino (che gli sta anche sui coglioni!). Visione deprimente e frustrante. Ecco perché hanno dovuto inventarsi dei capri espiatori: genetica, famigliarità e se non bastasse virus! Tutte condizioni eziologiche mai dimostrate, ma semplicemente accettate come dogmi dalla nuova religione in camice bianco. Dare la colpa all'esterno (virus, genetica indotta, inquinamento, ecc.), piuttosto che mettere in discussione la propria esistenza fa comodo ai sudditi! Sapete qual è la triste realtà? La medicina allopatica non solo brancola nel buio più totale (sul cancro come su tutte le malattie), ma viene costantemente mantenuta in questa brodaglia culturale dall'establishment (Big Pharma). La Verità biologica ("logica della Vita") non si deve conoscere. Il popolo non deve sapere che la Vita è magistrale, come le sue Leggi. Se le persone vivessero la "malattia" come un Programma speciale biologico perfettamente sensato messo in atto dal cervello per un motivo ben preciso, la Vita apparirebbe ai loro occhi sotto una nuova luce, e la paura non avrebbe motivo di esserci! E senza paura non possono controllarci! Quadratura del cerchio. Accettare questa visione vorrebbe dire cambiare il paradigma rovesciando i concetti base della medicina, e dall'altra perdere migliaia di migliaia di miliardi di introiti sul business della "malattia"… Motivi più che validi per cercare di impedire con ogni mezzo la vera conoscenza che porta al risveglio delle Coscienze. Ma non ce la faranno mai!!!
Articolo su Focus https://www.focus.it/scienza/salute/avremo-un-vaccino-anticancro-entro-il-2030
Questo articolo l'ho dovuto scrivere per correttezza, diciamo per un dovere morale visto che in totale buona fede anche io ho partecipato alla disinformazione. Ora mi spiego, ma prima di arrivare al punto faccio una piccola premessa sottolineando con orgoglio di essere “no-vax”. Se c’è l’orgoglio gay e quello delle lesbiche, perché non potrei avere l’orgoglio di rifuggire come la peste delle sostanze tossiche? Lo faccio con cognizione di causa, mica per partito preso. Se uno infatti conoscesse il funzionamento del microbiota e del sistema biologico di apprendimento chiamato “sistema immunitario”, saprebbe l’assurdità e la pericolosità di un intervento esterno con le sostanze chimiche contenute nel farmaco, e i vaccini sono farmaci a tutti gli effetti! Questa concezione ce l’ho da tempi non sospetti, diciamo da almeno 30 anni, non certo dalla tristemente nota Lorenzin che toccando il culetto dei bambini ha svegliato molte coscienze! Se il mio pensiero è questo per i vaccini pediatrici, figuriamoci per i sieri genici sperimentali chiamati erroneamente “vaccini” anti-Covid, di cui non sappiamo nulla!
Microscopia in campo oscuro Detto questo sto studiando microscopia in campo oscuro grazie ad un medico di cui non dirò il nome per correttezza. Un medico che usa il microscopio da oltre 22 anni e che ha visto la condizione del sangue di migliaia di persone, molte anche negli ultimi due anni e mezzo.
Foto fatta dal sottoscritto. In viola eritrociti (globuli rossi) ben delineati, dentro i cerchi cellule del sistema immunitario
Osservare l’interno del nostro sangue ha qualcosa di magico ed è veramente emozionante. Un mondo vivo, un sotto-mondo dentro di noi, dove globuli rossi, piastrine, cellule immunitarie appaiono nella loro magnificenza; ma anche batteri, funghi e tantissimi altri organismi si muovono freneticamente, tra cui le primigenie forme di vita: gli endobionti.Video fatto dal sottoscritto. Degradamento del sangue. Al centro è visibile la rottura della membrana di un globulo rosso e un condrita (sembra un vermicello ma rappresenta uno stadio dell'evoluzione delle forme di vita). I puntini che si muovono sono endobionti!
Tutto in biologia (la logica della Vita) ha un senso ed è perfetto! Non appena con gli occhi si varca il micro-mondo mettendo a fuoco, ci si immerge in una realtà pazzesca, in una parte di noi totalmente sconosciuta, ma da cui dipende la nostra stessa esistenza! Questo articolo è stato scritto per prendere le distanze da certe immagini che mostrerebbero il sangue impilato e/o agglutinato per colpa dei sieri genici. Diciamo che è necessario fare dei distinguo...
Geldrollen o Impilamento del sangue Nell’ambito della microscopia in campo oscuro è conosciuta una condizione particolare dove i globuli rossi si sovrappongono tra loro creando dei rotolini di monetine. I tedeschi la chiamano “Geldrollen”, i francesi “Rouleaux” e da noi semplicemente “Impilamento”.
Glubuli rossi appiccicati
Nei libri di microscopia però si parla di impilamento, ma soprattutto come artefatto! “L’impilamento può essere un artefatto formatosi durante la preparazione del vetrino. Il reperimento di cellule sovrapposte, di solito, deve essere confermato ripetendo il test dopo la reidratazione del paziente”. Infatti esistono almeno una decina di condizioni che possono creare artificialmente il Rouleaux. Eccone alcune che ho provato e visto con i miei occhi: goccia di sangue troppo grossa o troppo piccola; schiacciare il dito o spremerlo per far uscire il sangue (verificata dal sottoscritto); copri-vetrini troppo pesanti; osservazione del sangue in periferia del vetrino (dove il sangue è sempre impilato a causa della pressione); eccessivo calore della lampada (può arrivare anche a 56°) che fa coagulare il sangue; dito punto sudato o con pH acido, ecc.
Come detto, ho avuto modo di vedere l’artefatto più volte personalmente! E magicamente il “problema” spariva quando ripetevo il test facendo più attenzione alla tecnica. Quindi c'è o non c'è? Se c'è deve essere sempre riscontrato! Ho visionato il sangue dal vivo di “Marcello Pamio non vaccinato” (tecnica corretta) e il sangue di “Marcello Pamio vaccinato” (sbagliando la procedura). Ricordo che la mia genetica è pura e incontaminata dato che non ho fatto nessun siero/vaccino, come pura è la mucosa del naso che non è mai stata stuprata da nessun tampone! Ebbene, il sangue di “Marcello non vaccinato” era ovviamente perfetto, sanissimo, come dovrebbe essere, mentre l’altro era di una persona da ricovero: eritrociti impilati e aggregati in un cluster assai brutto da vedere: “Geldrollen senza ombra di dubbio" avrebbe strillato un osservatore poco attento. Ma io sto benissimo: e allora come la mettiamo?
Quando all’epoca ho pubblicato le foto del sangue impilato dei vaccinati mi ero chiesto come quelle persone potevano con una simile condizione essere ancora vive, ma non avendo la conoscenza e l’esperienza non trovavo risposta. Ora ce l’ho! In una simile condizione patologica gravissima come può l’ossigeno essere trasportato? La persona in questione non potrebbe neppure respirare! Quindi stiamo parlando di una condizione che può esistere nella realtà ma solo in patologie gravissime dove realmente la persona sta morendo.
Le domande allora che ora sorgono spontanee sono: i medici li hanno ripetuti i test per evitare l’artefatto? Perché dire ad una persona che il suo sangue è una fogna paludosa, ha un impatto notevole sulla psiche, e quindi sulla sua Vita. Se pensate che stia difendendo i sieri avete sbagliato persona! Ho avvertito fin dall’inizio dei pericoli di questi farmaci genici sperimentali: danni a cura della proteina Spike; danni al microbiota; problemi genetici e soprattutto mitocondriali. Queste condizioni però NON si vedono con il microscopio, ma con altri esami specifici! E' questo il punto. Simili affermazioni però oltre a mandare in panico le persone, portano discredito a tutto quel mondo serio e scientifico della microscopia in campo oscuro!