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Il film è basato sulla commedia scritta dalla giovanissima trentenne Rose Gilroy.
Una commedia romantica sullo sfondo della missione spaziale Apollo 11 del 1969 che casualmente ha ricevuto la benedizione della NASA. Per la prima volta uno sceneggiatore ha potuto esaminare le trascrizioni degli ingegneri di lancio e innumerevoli libri.
I diritti sono stati acquistati dalla Apple per 100 milioni di dollari!

La conferma della co-partecipazione della NASA arriva anche dal regista del film Greg Berlanti, il quale ha dichiarato che l'ente spaziale ha permesso al team di girare a Cape Kennedy in Florida, dove l'Apollo 11 è stato lanciato nel 1969! Permesso che viene concesso a pochi!

Cape Kennedy Space Center in Florida

Nel film l'attrice Scarlett Johansson (anche produttrice) interpreta una dirigente di marketing di nome Kelly Jones che viene assunta dal governo per convincere l'opinione pubblica ad amare l'esplorazione spaziale.
Il suo personaggio è liberamente ispirato al giornalista Julian Scheer, diventato esperto di pubbliche relazioni e che ha lavorato per la NASA negli anni ’60 coordinando la copertura mediatica dell’Apollo 11: "è stato pagato per aiutare a commercializzare la luna". E c'è riuscito perfettamente!

Siamo alla fine degli anni Sessanta e il pubblico americano, giustamente scettico nei confronti della NASA, si oppone al finanziamento della missione lunare. All'epoca c'erano molti disordini sociali, la guerra in Vietnam, il movimento per i diritti civili e l’incombente minaccia della guerra nucleare con l’URSS. La gente aveva preoccupazioni sulla Terra, per cui non gliene fregava niente dello spazio. Con tutti questi problemi il pubblico americano riteneva il piano della NASA di mettere un uomo sulla luna frivolo e inutile.

Ma avrebbero fatto cambiare loro idea...

Nel film la Casa Bianca attraverso il portavoce di Nixon, Moe Berkus interpretato dal grande Woody Harrelson, dà ordine a Kelly di girare un finto sbarco sulla luna nel caso in cui quello reale fallisca. Si trattava di un problema di sicurezza nazionale. Gli scienziati dell'Unione Sovietica avevano mandato il primo uomo nello spazio, Jurij Gagarin, per cui gli amerikani dovevano fare il colpaccio sbarcando sul satellite...

Secondo il National Air and Space Museum, circa 650 milioni di persone hanno visto l'attore Neil Armstrong camminare sulla luna.

La decisione di trasmettere il video dello sbarco sulla Luna è stata molto controversa: gli ingegneri pensavano che il tempo e i soldi spesi per le telecamere dovessero essere usati per la tecnologia di lancio. Ma il team di pubbliche relazioni decise il contrario, era più importante l'immagine!

Per cui la NASA ha lavorato con Westinghouse per sviluppare una fotocamera in bianco e nero che potesse essere collegata al modulo lunare. La telecamera doveva essere in grado di resistere a sbalzi di temperatura di 250 gradi Fahrenheit, da circa 121 gradi sotto zero a 157 sopra.

Ma veniamo al senso del film.
Di mezzo c'è la NASA quindi sappiamo con assoluta certezza che si tratta di pura propaganda! Quindi perché fare un film dove si parla del finto allunaggio? Qui Prodest? La risposta è molto semplice: per pararsi il culo!

(Attenzione alla spoilerata) Nel film l'allunaggio avviene come da copione, l'informazione in più è stata quella di accennare al finto video. Così facendo sono andati a riempire le enormi voragini che ci sono in merito alle missioni Apollo.
Sempre più persone stanno comprendendo che il viaggio sulla Luna non è mai avvenuto e mai avverrà! Nonostante questo, il 20 luglio del 1969 è diventata la data epocale per sostenere la narrazione falsa della NASA.

Ricordo che la tecnologia all'epoca era a dir poco medioevale.
I tre astronauti hanno viaggiato nello spazio siderale per oltre 350.000 chilometri mettendosi in orbita lunare. Il modulo di atterraggio è sceso sulla polverosa superficie portando con sé Armstrong e Aldrin (lo sfigato Collin è rimasto a pilotare il modulo di comando).
I due allunati hanno piantato l'immancabile bandiera a stelle e strisce, si sono fatti dei selfie mentre chiacchieravano amabilmente in diretta con Nixon dalla sala ovale di Washington!

Nixon mentre parla con Armstrong e Aldrin

Il presidente fece la famosa telefonata in diretta usando un telefono fisso (quelli grigi) con cornetta e filo, parlando con gli astronauti mentre questi camminavano sul suolo lunare. Oggi abbiamo problemi di linea telefonando da un'auto in movimento con uno smartphone (mille volte più potente dei computer usati dalla NASA nel 1969), ma Nixon ha potuto colloquiare senza problemi e interruzioni con due persone che camminavano su un sasso che ruota attorno alla Terra!

Non è tutto. I due attori sono poi rimontati nel modulo (quello ricoperto di scotch e carta stagnola d'orata), lo hanno acceso risalendo grazie alla propulsione fino al modulo di comando che orbitava attorno. Dopo essersi agganciati alla perfezione hanno fatto ritorno verso la Terra ripercorrendo altri 350.000 km. Il tutto senza un minimo errore. No, ma vi rendete conto?
Roba da fantascienza a cui solo un demente può credere!

La NASA, il regista e i produttori non hanno fatto il film per aprire scenari alternativi, anzi, lo scopo era consolidare e affermare la narrativa ufficiale, però parandosi il culo perché consci che la Verità è figlia del tempo, e non a caso stanno saltando fuori sempre più incongruenze e falsità sulla NASA. Avranno così una giustificazione mediatica, della serie: "Noi ve lo avevamo detto..."

La pellicola quindi è nata per pararsi il culo e questo è il lato positivo di tutta la faccenda.
Se sono arrivati al punto di dover girare un intero film per raccontare una storia parallela alla "verità", è perché la gente si sta svegliando dal coma e loro si stanno cagando sotto...

Il Re è il capo della famiglia reale e dell’impero coloniale britannico (con capitale Londra), governato ufficialmente da un primo ministro e un gabinetto.
Quello che pochi sanno è che esiste uno Stato nello Stato completamente indipendente, come il Vaticano per Roma.
Si tratta della City, conosciuta anche come «Square Mile» cioè il miglio quadrato più ricco del mondo.
Occupa un’area nel cuore di Londra di circa 2,7 km quadrati, ha circa 8.000 abitanti e oltre 330.000 persone ci vanno ogni giorno per lavorare.
La City si estende dal massonico «Temple Bar» a est, fino alla Torre di Londra a ovest.

Temple Bar

Della sua antica costruzione sono rimaste solo poche tracce, perchè gran parte dell’area andò distrutta nel grande incendio del 1666 (data questa molto interessante).
Il Governo della City non è la monarchia, ma la CORONA, che comprende 13 membri ed è guidata dal Re della City, The Lord Mayor of the City of London, Michael Raymond Mainelli (eletto nel 2023).

The Lord Mayor of the City of London, Michael Raymond Mainelli

In pochi chilometri quadrati trovano sede le istituzioni economiche più influenti e potenti del pianeta, come per esempio la Banca d’Inghilterra (controllata dai Rothschild), i Lloyd’s di Londra, la Borsa di Londra e gli uffici di moltissime società commerciali internazionali e multinazionali.
Fleet Street è il centro della stampa e dell’editoria: da sempre simbolo del giornalismo londinese, soprannominata proprio per questo motivo «Street of ink», la strada dell’inchiostro.
Sempre nella City si trova il Blackfriars Bridge, il Ponte dei Frati Neri famoso perché nel 1982 venne trovato impiccato il banchiere Roberto Calvi, coinvolto nello scandalo del Banco Ambrosiano.

Il nome Blackfriars deriva dal copricapo nero usato dall’Ordine dei Domenicani che spostarono casualmente in questa zona di Londra la loro residenza nel 1276.
Bank è il cuore del settore finanziario e la sua piazza, considerata la più bella della City, è il punto d’incontro di 8 strade. Tra gli eleganti edifici spiccano il Royal Exchange con un portico a 8 colonne, la Mansion House, la sontuosa residenza del Lord Mayor; la sede della HSBC, la Borsa valori di Londra, London Stock Exchange (LSE), una delle più grandi borse valori del mondo (con 3.233 compagnie). Ovviamente la banca centrale, la Bank of England chiamata The Old Lady che si trova qui solo dal 1734.
La City NON appartiene all’Inghilterra e neppure al monarca e al governo britannico. La City è il vero governo dell’Inghilterra, poiché sia il Re che il Primo ministro sono subordinati a Lord Mayor.

Non a caso il Re quando visita la City viene incontrata da Lord Mayor al Temple Bar, la porta simbolica della City. Il Re deve chiedere il permesso per entrare nello Stato privato e Sovrano. L'altro re approva porgendo la spada dello Stato. Durante le visite il Lord con la sua toga e la catena mette in secondo piano il Re e il suo entourage, che sono vincolati a indossare vestiti normali, e deve camminare due passi indietro a lui nella City, segno chiaro di sudditanza.
La fondazione della Banca d’Inghilterra fu istigata da William Paterson, agente della City sotto il controllo dell’impero dei Rothschild.
Quindi in Gran Bretagna esistono due imperi che agiscono separatamente: l’impero coloniale governato dalla famiglia reale e quello della Corona.
Le colonie di popolazione bianca sono sotto l’autorità del governo inglese, mentre tutte le altre colonie sono di proprietà privata della Corona (i cosiddetti «Crown Colonies»).
Il mondo non è governato dagli Stati Uniti d’America. Gli yankee sono il braccio armato del vero potere che si trova nel Vecchio Continente, nella City di Londra!

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La popolazione mondiale è stata ingannata a credere che la parola "semita" si riferisca esclusivamente al popolo ebraico.
In realtà niente è più lontano dalla Verità! Le parole "semita" e "antisemitismo" non appaiono neppure nell’edizione del 1828 dell'America Dictionary of the English Language.
Furono coniate solo verso la fine del secolo scorso.

Ma allora chi sono i semiti? I semiti secondo l'autorevole Oxford University Dictionary del 1944, sono il popolo appartenente alla razza umana che comprende la maggior parte dei popoli citati in Genesi 10 che discendevano la Shem, figlio di Noè, come gli Arabi, gli Ebrei e gli Aramei, e che parlavano una lingua semitica come madrelingua.

Quindi gli ebrei nella società moderna non hanno niente a che fare con gli ebrei dei tempi antichi!

E' un fatto storico che circa il 95% degli ebrei moderni non sono di razza semitica: sono di razza turca, i cosiddetti Cazari (o Kazari).

"I Cazari non vennero dalla Giordania, ma dal Volga, non da Canaan, ma dal Caucaso. Geneticamente sono parenti più degli Unni, degli Ungari e dei Magiari, che del seme di Abramo, di Isacco e di Giacobbe.
La storia dell'impero Cazaro man mano che sorge dal passato, comincia ad assomigliare alla più crudele beffa che la storia abbia mai interpretato"
(Arthur Kostler, "La tredicesima tribù").

Gli ebrei dei nostri tempi sono divisi in due gruppi principali: Sefarditi e Aschenaziti (o Ashkenaziti).
I sefarditi sono i discendenti degli ebrei dei tempi antichi e negli Sessanta il loro numero era stimato in 500.000.
Gli aschenaziti o ebrei kazari nello stesso periodo erano circa 11 milioni.

L'enciclopedia ebraica ci racconta dei Cazari. "Un popolo di origine turca la cui vita e storia sono collegate strettamente con l'inizio della storia degli ebrei in Russia…spinti dalle tribù dei nomadi delle steppe e dal loro stesso desiderio di vendetta e di preda. Nella seconda metà del VI° secolo i cazari si spostarono verso occidente….il regno dei cazari era saldamente istituito nella maggior parte della Russia meridionale molto tempo prima della fondazione della monarchia Russa. A quel tempo il regno dei cazari era all'apice del suo potere e costantemente in guerra.
Alla fine dell'VIII° secolo il Cagan, il re dei cazari, e altri personaggi importanti, insieme con molto del suo popolo pagano, adottarono la religione ebraica. Avendo i cristiani alla loro sinistra, e i musulmani alla loro destra, fu loro chiesto di aderire a una delle due religioni.
Intorno al IX° secolo sembra che tutti i cazari fossero ebrei e che si fossero convertiti al giudaismo solo poco tempo prima!"

Perciò, impariamo da fonti rigorosamente ebraiche che la maggior parte degli ebrei moderni non possono rivendicare di essere discendenti degli ebrei originali, e possibili eredi della Palestina.
A causa di questo fatto storico, il termine "antisemitismo" non si riferisce agli Ebrei moderni!
Tale termine è usato come parola offensiva. Quando i cosiddetti ebrei sentono che qualcuno si oppone ai loro obiettivi, discreditano le loro vittime usando la parola "antisemita" o "antisemitico", attraverso i canali mediatici che hanno a disposizione e controllano. E li controllano tutti!
Una delle più potenti famiglie cazare del mondo è quella dei Rothschild, il cui nome significa "Scudo Rosso", non a caso simbolo dei Cazari!
Poiché gli ebrei moderni non sono di origine ebraica, non hanno mai avuto e né avranno mai il diritto di rivendicare la terra della Palestina.
Lo Stato di Israele quindi è assolutamente illegale.
Nessuno può negare che oggi la popolazione più antisemita è probabilmente quella degli ebrei moderni. Perché vi chiederete? Semplice: odiano e combattono gli arabi perché loro sono realmente d'origine semita!

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In politica non si muove foglia che il diavolo non voglia!
Questa citazione mi serve per rispondere a chi mi chiede se è meglio Biden o Trump!
La domanda è assurda, perché è come scegliere una pedagogista tra Beatrice Lorenzin e Lucia Azzolina.
Detto questo però, secondo voi chi decide la presidenza degli Stati Uniti: gli elettori i grandi elettori o le Forze occulte che stanno dietro a tutto?
Spero non vi siano più dubbi sul fatto che le elezioni sono da sempre una farsa. Assistiamo a svariati scandali elettorali e c'è ancora qualcuno che crede nelle urne? ☹️

Chi va alla Casa Bianca è SEMPRE voluto dal Sistema, mettetevelo nella suca, altrimenti non ci arriverebbe!!!

Esistono due piramidi occulte del potere, una per ogni fazione apparentemente in conflitto tra loro (Dem da una parte e Conservatori dall'altra), ma entrambe le piramidi sono pilotate dalle medesime forze nasoniche che stanno dietro le quinte degli eventi! Sono queste forze che decidono a chi tocca "governare", e alternativamente fanno salire al potere i dem una volta e i repubblicani un'altra…

Ora dopo il pedofilo demente è di nuovo il turno di Donaldo, anche grazie a quello che gli è accaduto qualche giorno fa. Sarà un plebiscito, potrei scommetterci un orecchio!
Ma la cosa interessante è che non cambierà una beata fava, a parte qualche piccola o media concessione che il regime lascerà fare al presidente per mantenere l'illusione del cambiamento. Ma state certi - come è certo che Brunetta è un nano malefico - che alla fine l'agenda mondialista verrà portata avanti!
Devo ricordarvi chi era il presidente amerikano che ha gestito nel 2020 la psicopandeminchia con tanto di diserbante?
I repubblicani in questo preciso momento storico sono funzionali al Sistema per accendere la miccia degli scontri, aumentare le tensioni e i conflitti, alimentare vortici di odio e paura, preparare magari il terreno alla Guerra Civile. Così per dire, eh?
La storia mi darà ragione o no. Se avrò torto allora Donaldo sarà il salvatore del mondo….

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Il PNRR finanzia, tra le altre cose, la distruzione sistematica dell'ambiente con la scusa ecologica ed energetica.
Soluzione? Pale eoliche come non ci fosse un domani, e agrovoltaico a manetta (che ruba la terra agricola per mettere pannelli solari).

Una pala eolica pesa 1.700 tonnellate di cui 1.300 tonnellate di cemento, 300 di acciaio, 48 di ferro, 24 di fibra di vetro…
La vita di funzionamento è di circa 15 anni e poi va sostituita, ma non si sa come smaltirle, per cui mega danno ambientale.
Provocano un inquinamento elettromagnetico e un danno all’ecosistema pazzeschi. L'eolico in mare devasta i fondali marini e il delicatissimo equilibrio di flora e fauna, modificando perfino il corso delle correnti sottomarine.
I cavi con la corrente devono arrivare a terra percorrendo chilometri di mare…

Sulla terra ferma i generatori eolici creano un inquinamento acustico elevatissimo, facendo stragi di uccelli che finiscono nelle pale.
DOVE CAZZO SONO GLI AMBIENTALISTI E GLI ECOLOGISTI? QUELLI CHE HANNO SCARTAVETRATO I MARONI AL MONDO CON I SACCHETTI NON DEGRADABILI!
Quindi per le cagatine muovete il culo, per le cose serie invece marcate visita perché siete politicizzati e venduti. Vergognatevi!!!
Lo stupro della Natura che stanno facendo è anche sotto la vostra egida, sappiatelo, per cui siete moralmente colpevoli!
Tutto questo comunque va fermato con ogni mezzo…

A livello globale la domanda di oro ha raggiunto un livello record nel 2023 pari a 4.900 tonnellate con una crescita anno su anno di quasi il 3%!
Secondo il World Gold Council tale tendenza al rialzo dovrebbe continuare per tutto il 2024. Il 75% della domanda proviene da Cina e India, il resto è sparpagliato nei paesi in via di sviluppo.
Tale aumento ha portato alla crescita significativa dei prezzi: aumentati di oltre il 13%, rafforzando lo status dell’oro come investimento prezioso.
Quasi 209.000 tonnellate ne sono state estratte nel corso della storia umana con la maggior parte ancora esistente. Tuttavia nessun singolo paese ha prodotto più di un quarto dell'oro totale estratto, pertanto le operazioni minerarie sono distribuite in modo uniforme in tutto il mondo.

Circa i tre quarti della fornitura totale proviene dall’estrazione mineraria e il rimanente da oro riciclato.
La Cina è stata il primo produttore nel 2023, responsabile di oltre il 12% della produzione globale, seguita da Australia e Russia. La Cina non era solo il più grande fornitore ma anche il più grande acquirente di oro con la sola banca centrale del paese che acquistava 225 tonnellate di oro nel 2023.
Le principali aziende come Newmont Corporation e Barrick Gold hanno beneficiato dell'aumento della domanda e dei prezzi. Vediamo chi controlla le più due più grandi miniere del mondo?

NEWMONT CORPORATION
E' una società americana con sede a Greenwood Village, in Colorado. È la più grande società di estrazione di oro del mondo.
Fatturato: 11 miliardi di dollari
Principali azionisti: Vanguard Group, Blackrock, State Street Corporation, Bank Of New York Mellon Corporation.

BARRICK GOLD CORPORATION
E' un'azienda canadese con sede a Toronto e assieme alla Newmont è una delle più grandi e potenti.
Fatturato: 11,5 miliardi di dollari
Principali azionisti: Wellington Management, Vanguard Fiduciary Trust, Blackrock Group.

Come sempre i colossi BlackRock, Vanguard, Mellon e pochi altri comecontrollano tutto quanto. Sti nasoni…

In queste ore l'ashkenazita serba naturalizzata statunitense Marina Abramovic ha tenuto a Torino una lectio magistralis sotto la Mole Antonelliana, ricevendo la laurea honoris causa dall'Accademia Albertina.

"Torino è una città speciale: è la capitale dell'arte contemporanea e dell'arte povera", ha detto la sacerdotessa di Satana, espertissima di arte povera (non per chi compra le sue "opere")…
La Abramovic è l'artista preferita dal Deep State statunitense, famosa per le sue performance aberranti di magia nera, nonché neo-ambasciatrice dell'Ucraina.
Ho capito che Torino è la capitale dell'esoterismo e della magia, ma dare la laurea ad una satanista che pratica magia nera, mi sembra un cicinin esagerato. Forse sbaglio?
Mi sa di sì, perché osservando come sta andando il mondo, hanno fatto benissimo! Anzi, visto il suo amore viscerale per i bambini (e non ironizzate per favore sull'adrenocromo…) la farei ministro dell'istruzione!

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Pensavo ad uno scherzo, poi la verifica e la triste presa di coscienza: il libro esiste sul serio ed è purtroppo acquistabile!
Alla fine ho compreso una cosa: lo scherzo della natura non è il libro, ma l'autore stesso, cioè David Parenzo!!!
Ebbene sì, proprio lo squallido individuo che sta sui coglioni a tutti e non perché è ashkenazita (come dice lui), ma perché è realmente un coglione!
Semplice come il Rasoio di Occam!

È lo stesso Parenzo che sfrutta le sue origini (false) per nascondersi dietro all'antisemitismo. Ma questa idiozia mette in luce la sua "intelligenza asintomatica": gli ashkenaziti infatti non sono di origine semita!

PS: nel libro la prefazione e postfazione sono state scritte da due noti nasoni: Umberto Galimberti (filosofo?) e Luca Bizzarri (attore?)…🤔
Non avevo intenzione di scrivere questo post per non fare pubblicità al libro. Ma se uno compra il suo e non i miei….beh il karma sarà impietoso!

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Anche quest'anno e come sempre nel silenzio tombale dei media il Gruppo Bilderberg si è riunito.
Il 70esimo meeting del gruppo mondialista si è tenuto dal 30 maggio al 2 giugno 2024 a Madrid, in Spagna.
Gli ospiti, circa 132 persone scelte tra leader politici, manager di industria, uomini della finanza, del mondo accademico e dei media, hanno occupato per un intero fine settimana l’hotel 5 stelle extralusso Eurostars Suites Mirasierra, per discutere a porte chiuse dell'andamento del mondo.
Gli argomenti chiave della discussione di quest’anno sono stati: sicurezza dell'IA, cambiare i volti della biologia, il clima, il futuro della guerra, il Medio Oriente, la Cina e ovviamente la Russia! Questo è quello che noi comuni mortali sappiamo.
Tra gli italiani figurano: Marco Alverà (Zhero.net, TES), Lorenzo Bini Smaghi (economista e membro della BCE), Michele Della Vigna (EMEA, Goldman Sachs), Giuliano da Empoli (Scrittore e presidente del think tank Volta), Lilli Gruber (giornalista), Mario Monti (prossimo candidato ai vertici della troika europea), Paolo Gentiloni (Commissario europeo).

Avete capito perché la puntata di “Otto e Mezzo” del 30 maggio scorso è stata condotta da Giovanni Floris e non dalla Gruber? Semplice: la rossa plastificata era a Madrid…

Tra gli ospiti stranieri: l'ebreo Albert Bourla (CEO Pfizer), Jens Stoltenberg (Segretario Generale della NATO), Eric Schmidt (ex CEO di Google), Demis Hassabis (CEO, Google DeepMind), Peter Lee (Presidente Microsoft Research) e Mustafa Suleyman (CEO Microsoft AI).
Quest'anno però c'è stata una grande novità! Dal 1954 (primo incontro avvenuto nell’Hotel de Bilderberg in Oosterbeek nei Paesi Bassi) non era mai mancato.
Mi riferisco all'ebreo Henry Kissinger che per fortuna sta scontando tutto quello che ha combinato all'inferno!

Elenco completo degli ospiti

Abrams, Stacey (USA), CEO, Sage Works Production
Adeyemo, Adewale (USA), Deputy Secretary, Department of the Treasury
Adlercreutz, Anders (FIN), Minister for European Affairs and Ownership Steering
Albares, José Manuel (ESP), Minister of Foreign Affairs
Altman, Roger C. (USA), Founder and Senior Chair, Evercore Inc.
Alverà, Marco (ITA), Co-Founder, zhero.net; CEO, TES
Amodei, Dario (USA), Co-Founder and CEO, Anthropic PBC
Anderlini, Jamil (DEU/USA), Editor-in-Chief, POLITICO Europe
Appathurai, James (INT), Deputy Assistant Secretary General for Innovation, Hybrid and Cyber, NATO
Applebaum, Anne(USA) , Staff Writer, The Atlantic
Auchincloss, Murray (GBR), CEO, BP plc
Aydin, Mustafa (TUR), Professor of International Relations, Kadir Has University
Barbizet, Patricia (FRA), Chair and CEO, Temaris & Associés SAS
Barroso, José Manuel (PRT), Chair International Advisors, Goldman Sachs International
Baudson, Valérie (FRA), CEO, Amundi SA
Bengio, Yoshua (CAN), Professor in Computer Science and Operations Research, University of Montreal
Bini Smaghi, Lorenzo (ITA), Chair, Societé Générale SA
Botín, Ana P. (ESP), Group Executive Chair, Banco Santander SA
Bourla, Albert (USA), Chair and CEO, Pfizer Inc.
Braathen (NOR), Kjerstin, CEO, DNB ASA
Buschmann, Marco (DEU), Minister of Justice
Calviño, Nadia (INT), President, European Investment Bank
Carney, Mark J. (CAN), Chair, Brookfield Asset Management
Carvalho, Charlene de (NLD), Executive Director, Heineken Holding NV
Castries, Henri de (FRA), President, Institut Montaigne
Castro, Ildefonso (ESP), Secretary International Affairs, Partido Popular
Cavoli, Christopher (INT), Supreme Allied Commander Europe
Champagne, François-Philippe (CAN), Minister of Innovation, Science and Industry
Chhabra, Tarun (USA), Senior Director for Technology and National Security, NSC
Chubays, Anatoly B. (RUS/ISR), Visiting Professor, London School of Economics
Corydon, Bjarne (DNK), CEO and Editor-in-Chief, Dagbladet Børsen
Coveney, Simon (IRL), Former Minister for Enterprise, Trade and Employment
Creuheras, José (ESP), Chair, Grupo Planeta and Atresmedia
Cuerpo, Carlos (ESP), Minister of Economy, Commerce and Business
Daurella Comadrán, Sol (ESP), Chair, Coca-Cola Europacific Partners plc
Della Vigna, Michele (ITA), Head, Natural Resources Research EMEA, Goldman Sachs
Domański, Andrzej, (POL) Minister of Finance
Donohoe, Paschal (INT), President, Eurogroup
Döpfner, Mathias (DEU), Chair and CEO, Axel Springer SE
Easterly, Jen (USA), Director, Cybersecurity and Infrastructure Security Agency
Ek, Daniel (SWE), CEO, Spotify SA
Empoli, Giuliano da (ITA), Political Scientist and Writer, Sciences Po
Entrecanales, José M. (ESP), Chair and CEO, Acciona SA
Eriksen, Øyvind (NOR), President and CEO, Aker ASA
Ferguson, Niall (USA), Milbank Family Senior Fellow, Stanford University
Finer, Jonathan (USA), Principal Deputy National Security Advisor
Fontcuberta i Morral, Anna(CHE), Professor of Materials Science and Engineering, EPFL
Fraser, Jane (USA), CEO, Citigroup
Gabuev, Alexander, Director (INT), Carnegie Russia Eurasia Center
Gentiloni, Paolo (INT), European Commissioner for Economy
Gil, Isabel, Rector (PRT), Catholic University of Portugal
Gruber, Lilli (ITA), Editor-in-Chief and Anchor, La7 TV
Gruyter, Caroline de (NLD), European Affairs Correspondent, NRC
Gürsel, Kadri (TUR), Journalist, Medyascope
Halberstadt, Victor (NLD), Professor Em. of Economics, Leiden University
Harrington, Kevin (USA), Managing Director, Thiel Capital LLC
Hassabis, Demis (GBR), CEO, Google DeepMind
Hedegaard, Connie (DNK), Chair, KR Foundation
Hernández de Cos, Pablo (ESP), Governor, Banco de España
Hobson, Mellody (USA), Co-CEO and President, Ariel Investments LLC
Hoekstra, Wopke (INT), European Commissioner for Climate Action
Johansson, Ylva (INT), European Commissioner for Home Affairs
Kaag, Sigrid (INT), Senior Humanitarian and Reconstruction Coordinator for Gaza, UN
Kadri, Ilham (BEL), CEO, Syensqo
Kalemli-Özcan, Sebnem (TUR), Schreiber Family Professior of Economics Brown University
Kallas, Kaja (EST), Prime Minister
Karp, Alex (USA), CEO, Palantir Technologies Inc.
Kerameus, Niki (GRC), Minister for the Interior
Kieli, Kasia (POL), President and Managing Director, Warner Bros. Discovery EMEA
Koç, Ömer (TUR), Chair, Koç Holding AS
Kotkin, Stephen (USA), Senior Fellow, Hoover Institution, Stanford University
Kravis, Henry R. (USA), Co-Founder and Co-Executive Chair, Kohlberg Kravis Roberts & Co.
Kravis, Marie-Josée (USA), Chair, The Museum of Modern Art
Kudelski, André (CHE), Chair and CEO, Kudelski Group SA
Kuleba, Dmytro (UKR), Minister of Foreign Affairs
Lander, Eric S. (USA), Founding Director, Broad Institute
Lee, Peter (USA), President, Microsoft Research
Leysen, Thomas (BEL), Chair, dsm-firmenich AG
Lighthizer, Robert (USA), Chair, Center for American Trade
Liikanen, Erkki (FIN), Chair, IFRS Foundation Trustees
Linde, Ann (SWE), Former Minister for Foreign Affairs
Luckey, Palmer (USA), Founder, Anduril Industries
Meeus, Tom-Jan (NLD), Journalist, NRC
Mensch, Arthur (FRA), Co-Founder and CEO, Mistral AI
Merz, Friedrich (DEU), Leader, CDU
Michel, Charles (INT), President, European Council
Micklethwait, John (USA), Editor-in-Chief, Bloomberg LP
Minton Beddoes, Zanny (GBR), Editor-in-Chief, The Economist
Monti, Mario (ITA), Senator for life
Moreira, Duarte (PRT), Co-Founder and CEO, Zeno Partners
Netherlands, H.M. the King of the (NLD)
O'Leary, Michael (IRL), Group CEO, Ryanair Group
Pannier-Runacher,  Agnès (FRA), State Secretary at Ministry of Agriculture
Papahelas, Alexis (GRC), Executive Editor, Kathimerini Newspaper
Papalexopoulos, Dimitri (GRC), Chair, TITAN Cement Group
Petraeus, David H. (USA), Chair, KKR Global Institute
Philippe, Édouard (FRA), Mayor, Le Havre
Phillips, Richard H. (USA), Office of the Director of National Intelligence
Pind, Søren (DNK), Founder and CEO, Danish Cyber Defence
Pouyanné, Patrick (FRA), Chair and CEO, TotalEnergies SE
Rachman, Gideon (GBR), Chief Foreign Affairs Commentator, Financial Times
Ramírez, Pedro J. (ESP), Director, El Español
Rendi-Wagner, Pamela (AUT), Director Elect, European Centre for Disease Prevention and Control
Ruiz, José Juan (ESP), Chair, Elcano Royal Institute
Rutte, Mark (NLD), Prime Minister
Sawan, Wael (GBR), CEO, Shell plc
Sawers, John (GBR), Executive Chair, Newbridge Advisory Ltd.
Schadlow, Nadia (USA), Senior Fellow, Hudson Institute
Schmidt, Eric E. (USA), Former CEO and Chair, Google
Schmidt, Wolfgang (DEU), Head of the Chancellery, Federal Minister for Special Tasks
Šefčovič, Maroš (INT), European Commissioner Green Deal, Interinstitutional Relations and Foresight
Sewing, Christian (DEU), CEO, Deutsche Bank AG
Sherman, Wendy R. (USA), Former Deputy Secretary of State
Siddall, Evan (CAN), CEO, Alberta Investment Management Corporation
Sikorski, Radoslaw (POL), Minister of Foreign Affairs
Şimşek, Mehmet (TUR), Minister of Finance
Stephens, Bret (USA), Opinion Columnist, New York Times
Stoltenberg, Jens (INT), Secretary General, NATO
Stubb, Alexander (FIN), President of the Republic
Suleyman, Mustafa (GBR), CEO, Microsoft AI
Thiel, Peter (USA), President, Thiel Capital LLC
Varadkar, Leo (IRL), Former Prime Minister
Verhoeven, Karel (BEL), Editor-in-Chief, De Standaard
Wallenberg, Marcus (SWE), Chair, Skandinaviska Enskilda Banken AB
Ward, Jonathan (USA), Senior Fellow, Hudson Institute
Wolf, Martin H. (GBR), Chief Economics Commentator, Financial Times
Wright, Thomas (USA), Senior Director for Strategic Planning, NSC
Yläjärvi, Erja (FIN), Senior Editor-in-Chief, Helsingin Sanomat
Zadrazil, Robert (AUT), Country Manager Austria, UniCredit Group
Zakaria, Fareed (USA), Host, Fareed Zakaria GPS
Zeiler, Gerhard (AUT), President, Warner Bros. Discovery International

In molti ricordano quel sabato maledetto di 32 anni fa: esattamente il 23 maggio 1992 alle ore 17:58.
La vettura su cui viaggiavano Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta (Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani) saltò in aria uccidendoli tutti.
Una delle stragi di Stato più vergognose nella storia d'Italia.
Mi viene da ridere quando parlano di pista mafiosa, anche se è impossibile separare la mafia dallo Stato, essendo una unica entità!
Ma l'ordine è partito dall'esterno…

È stato l'inizio della fine per questo paese. Dopo circa due mesi infatti è avvenuta l'altra strage in Via D'Amelio dove persero la vita Paolo Borsellino e cinque uomini della scorta.

Il compianto magistrato Paolo Borsellino

Qualche settimana dopo, il mercoledì 16 settembre 1992, passato alla storia come Black Wednesday, il criminale ebreo sionista George Soros e il suo Quantum Fund attaccarono l’Italia speculando contro la lira e causando l'espulsione dallo Sme (Sistema monetario europeo)!

L'ebreo ashkenazita George Soros

Quel giorno il topo-ministro Giuliano Amato, il ministro del Tesoro Piero Barucci, il governatore della Banca d’Italia Carlo Azeglio Ciampi e il direttore generale del Tesoro Mario Draghi (tutti delinquenti ampiamente premiati successivamente) fecero vaporizzare 48 miliardi di riserve della Banca Centrale, per poi alla fine cedere alle pressioni del mercato e svalutare la moneta italiana.

Tutto funzionale poiché dovevano spianare la strada all'operazione Tangentopoli, detta Mani Pulite: quella serie di inchieste della magistratura che tra il 1992 e il 1994 scoperchiò un vasto sistema organizzato di corruzione.
Come se fosse una novità la corruzione nel putrefatto mondo dei politici. Dovevano fare pulizia del vecchio sistema per far posto al nuovo…
All'epoca non c'erano i social ma furono in milioni a seguire in tv i processi dello sbirro Antonio Di Pietro. La “Seconda Repubblica" era matura e doveva nascere sulle ceneri della prima.

Il procuratore Antonio di Pietro durante una delle ultime udienze del 1994

Tutti i politici hanno sempre rubato, ma una volta lasciavano le briciole ai morti di fame dei cittadini, i quali nei decenni dopo la Seconda Guerra mondiale sono riusciti non a caso a mettere via soldini.
Dopo Mani Pulite anche le briciole se le sono spazzolate!!!

L’inchiesta giudiziaria teletrasmessa di Mani Pulite serviva a smuovere l’opinione pubblica che ha iniziato a prendere una posizione contro il vecchio mondo politico, reo di tutto, e a favore della magistratura, vista come i “supereroi che puniscono i cattivi”. Esattamente come le tifoserie. Nel frattempo però stavano minando la base finanziaria, economica e sociale del paese.
In pratica la cosiddetta sinistra italiana doveva iniziare a smantellare l'Italia.

Guarda caso, il cospiratore Romano Prodi dal 1992/1993 ha dato il via alla più grande svendita dei patrimoni e dei gioielli nostrani, regalandoli a gruppi stranieri e al suo amichetto, l'ebreo De Benedetti.

L'ashkenazita Carlo De Bendetti e Romano Prodi

Capitolo iniziale di un crollo progressivo del complesso industriale e il punto di avvio di una crisi profonda del sistema.
Autostrade, Telecom, Alitalia, Iri, Motta, Cirio, Autogrill, Locatelli, Invernizzi, Buitoni, Galbani, Negroni, Ferrarelle, Peroni, Moretti, Fini, Perugina, Mira Lanza e tante altre vennero scippate. Tra il ’93 e il ’94 vennero venduti la SME, le vetrerie Siv dell’Efim, il Nuovo Pignone dell’Eni. Nel 1994 toccò ad Acciai Speciali Terni, 1995 Ilva Laminati Piani e Italimpianti; nel 1996 Dalmine
“Smonterò il paese pezzo per pezzo“, disse quel criminale di Prodi il 17 gennaio 1998, e per questi servigi ovviamente ebbe totale copertura mediatica dai giornali degli ebrei ashkenaziti Gianni Agnelli e De Benedetti.
Ecco perché dovevano morire Falcone e Borsellino, avevano scoperto che la mafia non è l'anti-Stato ma ne è parte integrante!!!!

I satanisti della UE vogliono criminalizzare qualunque discorso sull'immigrazione!!!


"𝘓𝘦 𝘤𝘳𝘪𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘭𝘭'𝘪𝘮𝘮𝘪𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘯𝘵𝘦𝘳𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘳𝘦𝘢𝘵𝘰 𝘱𝘦𝘯𝘢𝘭𝘦. 𝘌 𝘪 𝘮𝘦𝘥𝘪𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘥𝘢𝘳𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘴𝘱𝘢𝘻𝘪𝘰 𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘤𝘳𝘪𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘶𝘭𝘭'𝘪𝘮𝘮𝘪𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘤𝘩𝘪𝘶𝘴𝘪".

Beh, allora chiudete subito il mio sito perché sono reo.
Lo dico da decenni che l'immigrazione è un arma di invasione e distruzione di massa, fondamentale per il Sistema!

L'ONU, governo ombra dei mondialisti, aveva previsto questa politica da molto tempo, per cui nei prossimi decenni continueranno a spingere immense mandrie di disperati dall'Africa verso l'Europa: forza lavoro giovane per lo sviluppo economico e meticciato per affogare l'eccellenza cognitiva occidentale nella sub-umanità africana.
Dall'altra, la popolazione africana sta aumentando a ritmo esponenziale e il continente nero non ha risorse sufficienti a sostenerla (risorse che servono a noi).

Il rimpiazzo migratorio serve a destabilizzare i popoli: annientamento dei salari, aumento della disoccupazione, disintegrazione del tessuto sociale, crescita esponenziale della malavita e del crimine, cancellazione delle diversità, ibridazione dei popoli (meticciato) e mescolamento delle razze.

Qual è lo scopo occulto? Creare una massa informe di individui privi di umanità, senza radici, privi di identità, storia, tradizioni e religione. Subumani fragili nel corpo (perennemente malati) e nella mente (consumatori di droghe fisiche e virtuali), completamente avulsi dall'equilibrio naturale, insomma delle marionette perfette per il regime!
Senza identità semplicemente non si è, si diventa un numero, un codice a barre (ecco il perché della digitalizzazione)…

Storia docet: ogni volta un Impero ha aperto ai popoli sottomessi ha decretato la propria fine. E allora ben venga questa fine!

"L'uomo nell'alto castello" è l'adattamento televisivo del romanzo "La svastica sul sole" del grande romanziere Philip K. Dick, pubblicato nel 1962.
La trama è molto intrigante. Le potenze dell'Asse, Germania e Giappone, hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale e dominano gran parte del pianeta
Siamo nel 1962, in un mondo governato da nazisti e giapponesi che detengono il controllo assoluto degli Stati Uniti. La parte ovest del territorio è affidata ai nipponici, la parte est è sotto il dominio del Reich, al centro una zona neutrale dove opera la resistenza.

Il fulcro della storia sono dei film altamente sovversivi intitolati "La cavalletta non si alzerà più".
Pellicole che mostrano un mondo in cui Germania e Giappone sono stati invece sconfitti dagli Alleati con la bomba atomica. Documentari che riprendono un mondo, ma non quello del presente....

Questi film sono ricercati da tutti. La resistenza li vuole per passarli all'uomo nell'alto castello che studia le scene e le trame per tirare fuori particolari utili per sconfiggere il regime. Sicuramente l'uomo più ricercato del mondo.
Dall'altra parte il führer in persona, Adolf Hitler (ancora vivo seppur vecchietto), a Berlino li vuole anche lui tutti ad ogni costo, anche con la guerra…

Non spoilero altro per non rovinare la serie, che ricordo essere prodotta dal regista Ridley Scott (Alien, Il Gladiatore, Blade Runner…).


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