Vai al contenuto

Vaccini e impianti: la violenza contro le donne avanza…

Marcello Pamio

La violenza in generale è assolutamente inaccettabile, e quando riguarda bambini e donne è abominevole. Detto questo, però…
Il «femminicidio» è un fenomeno esploso in Italia più o meno dal 2010, ma solo sui media, che lo hanno diffuso e amplificato con lo scopo di esacerbare e inasprire l’odio.
Oggi infatti, stando al mantra ufficiale, sembra che sia in atto una vera e propria strage di donne, ma i dati, come spesso accade, dicono altra cosa.
Per l’Istat (le statistiche che coprono il periodo dal 1992 al 2009) i femminicidi sono passati da 186 (1992) a 131 (2009), il che farebbe pensare a un fenomeno addirittura in calo.

Secondo infatti un documento ufficiale dell’ONU dal titolo «2011 Global Study on Homicide»: «l’Italia è uno dei paesi al mondo con il più basso tasso di omicidi femminili: 5 per milione all’anno, circa la metà che nei nostri paesi confinanti (9 per milione per anno in Francia, 7 in Svizzera, 13 in Austria…). Fra i grandi paesi, solo Giappone, Irlanda e Grecia hanno tassi minori».[1]
Sempre nel nostro paese «il tasso di omicidi maschili è di 16 per milione all’anno, cioè vengono uccisi più di 3 uomini per ogni donna uccisa. Sia uomini che donne uccidono in prevalenza uomini: circa 400 ogni anno.  Le donne assassine uccidono nel 39% dei casi donne, e nel 61% dei casi uomini. Gli uomini assassini uccidono nel 31% dei casi donne, e nel 69% dei casi uomini».[2]

Però sempre dieci volte di meno delle donne suicide (circa 1.000 all’anno su un totale di 4.000 suicidi), a cui partner e famiglia hanno magari creato il vuoto attorno, o dei morti sul lavoro, per i quali non risultano attirare l’attenzione dei giornalisti. Forse l’argomento non fa, come dire, altrettanta audience?[3]
Quindi non solo ovunque vengono uccisi più uomini che donne, ma addirittura l’Italia è uno dei paesi al mondo più sicuri per le donne. Come la mettiamo?
I media mainstream non si smentiscono mai: veicolano esclusivamente le informazioni che il Sistema vuole farci avere. Punto.
Attenzione, non si sta giustificando la violenza nei confronti delle donne, ma i dati vanno letti per quello che sono, anche perché questa mirabile «disinformazione» crea una percezione altamente distorta della realtà, costruendo l’allarmismo del femminicidio con intenti assai poco nobili…

A far da traino poi è sopraggiunto, non a caso, il «movimento me-too», l’altra campagna femminista volta a denunciare le molestie e le violenze contro le donne sul posto di lavoro.
Secondo tale campagna - diffusasi in modo virale dal 2017 - sembra che tutte le attrici del mondo siano state molestate e/o violentate da registi, produttori e scenografi assatanati.
Il messaggio che sta passando è questo: «le donne sono tutte vittime e gli uomini tutti porci».
Il movimento, nato come strumento di emancipazione femminile, è diventato uno strumento di controllo del potere dove chi è accusato, chi viene sbattuto in prima pagina, ha sempre torto (anche se innocente).
Grazie al «me-too» il femminismo è degenerato alla stregua di un piede di porco, utile per sbarazzarsi definitivamente di qualcuno solo sulla base di un’accusa,[4] anche se infondata…

La violenza silenziosa
Accuse molto fondate e in aumento costante sono invece quelle delle violenze e menomazioni causate nelle donne da pratiche e presidi medici.
Il femminicidio e il me too riempiono i giornali e telegiornali, mentre il resto riceve poco spazio mediatico…

Una di queste sono le vaccinazioni di massa…
In Inghilterra stando al quotidiano «The Independent» sarebbero migliaia le ragazze adolescenti che avrebbero riportato danni cronici debilitanti a seguito della somministrazione della vaccinazione contro il papilloma virus (HPV). Una delle vaccinazioni più costose in assoluto.
Stiamo parlando di 8000 adolescenti (in meno di 10 anni, dal 2005 al 2015) interessate da reazioni avverse, delle quali almeno 2500 rovinate per tutta la vita.
Da calcoli più accurati tale numero sarebbe molto superiore, e se teniamo conto che questa pratica aberrante e obbligatoria viene effettuata in moltissimi paesi del mondo su milioni di esseri, Italia in testa, il numero delle bambine e ragazze che ogni anno subiscono danni è incalcolabile.
Danneggiare una adolescente, rovinandole la vita intera, non è violenza?
Ma queste giovani non fanno notizia, perché la scena mediatica è occupata dai femminicidi seriali, o dalle strazianti urla di qualche attricetta slavata, che per sfondare nell’immorale mondo cinematografico, ha ceduto, o consapevolmente voluto cedere, il proprio corpo al produttore o al regista di turno, per poi dopo decenni vuotare il sacco, passando per la casta e pura verginella violentata dai bruti. Quindi in certi casi il porco va bene, ma quando la bestia non serve più, lo si mette a rosolare sullo spiedo mediatico della gogna.

Oltre ai vaccini, ci sono pure le lesioni sulle donne indotte da protesi e impianti.
In Italia, solo nel primo semestre del 2018, ben 8.000 donne sono state lesionate seriamente da protesi mammarie, e oltre 7.000 donne hanno usato «Essure», l’impianto contraccettivo della «Bayer Healthcare», ritirato dal mercato dopo lo stop della National Standards Authority irlandese (NSAi).
Come mai l’organizzazione di certificazione scelta dalla stessa Bayer ha deciso di non rinnovare il «certificato» di commercializzazione del dispositivo? Domanda più che legittima…
Essure è una procedura mini invasiva di sterilizzazione femminile permanente e irreversibile che consiste nell’impianto di due fili metallici, avvolti a spirale tra loro, che dovrebbero favorire la chiusura per cicatrizzazione con tessuto fibrotico delle tube.[5] Questi inserti hanno quindi lo scopo di bloccare il passaggio degli spermatozoi all’interno delle tube, impedendo così l’inseminazione.
Oltre 1 milione di simili dispositivi sono stati venduti nel mondo e come detto, solo da noi interessa 7.000 donne.

Immediatamente la Bayer ha precisato che si tratta di una misura precauzionale e la decisione non è legata a «problemi di sicurezza o di qualità del prodotto».[6]
Ovviamente noi abbiamo totale fiducia della transnazionale globalizzante Bayer-Monsanto, anche se, dispiace per loro, le segnalazioni di effetti indesiderabili si sono nell’ultimo periodo moltiplicate.
Secondo il NSAi, quasi 1.100 donne tra il 2003 e l’inizio del 2017 hanno denunciato un malfunzionamento del dispositivo o la comparsa di effetti collaterali anche gravi. Questo numero è ampiamente sottostimato, perché si basa su eventi segnalati spontaneamente.
In pratica questi dispositivi possono rilasciare sostanze sconosciute, spezzarsi andando a infiltrarsi fino al cuore o ai polmoni.[7] Le donne danneggiate infatti sostengono che l’impianto ha causato dolore continuo, emorragia, vomito, diarrea, perdita di capelli e denti e strappi dell’utero e delle tube di Falloppio.

Non è certo un femminicidio, ma esistono seri sospetti di essere all’origine di gravi effetti neurologici, muscolari, emorragici e allergici.[8]
Che sia per questo che la Bayer sta affrontando quasi 16.000 cause legali contro Essure negli Stati Uniti? Mentre in Francia è in corso una class action[9] e in Spagna la Corte sta indagando sul contraccettivo.
Quindi le donne stanno pagando (volontariamente e va precisato) un prezzo altissimo per i mancati controlli sui dispositivi impiantabili (protesi, contraccettivi, ecc.).
I controlli non esistono e si interviene solo a danno fatto. Il fantasmagorico colosso crucco ha infatti mandato negli ospedali a prelevare le spirali il suo distributore esclusivo per l’Italia: «Cremascoli & Iris spa», un’azienda della famiglia dell’imprenditore Eugenio Cremascoli, arrestato e condannato per corruzione nel 2005. Non male come distributore…
Cremascoli è reo di aver pagato tangenti per tanti anni a tre famosi cardiochirurghi per vendere dispositivi medici e prodotti per il cuore ai più importanti ospedali pubblici…

Mentre i media si preoccupano di diffondere veleni e odio, da una parte grazie a terminologie orwelliane come il femminicidio, e dall’altra grazie a movimenti femministi sempre più potenti, il valore reale della vita (di entrambi i sessi) e il rispetto della donna, aldilà della violenza domestica, vengono sempre meno.
La vita è diventata solo una questione prettamente economica, una merce nelle mani di veri criminali.

Note

[1] http://www.unodc.org/gsh/en/data.html tratto dal sito https://violenzafamiliare.wordpress.com/2013/08/19/la-calunnia-del-femminicidio/?fbclid=IwAR1lxGSTsPgX46SHbnL3EkhgLu4SiG4Yjx71QMQb8amQHyvvRaXFaKP2TeU

[2] Idem

[3] https://www.effervescienza.com/costume-societa/femminicidio-omicidio-omocidio-la-legge-non-e-uguale-per-tutti/

[4] https://www.linkiesta.it/it/article/2018/08/25/il-metoo-e-degenerato-in-follia-torniamo-allo-stato-di-diritto-e-ai-i-/39215/

[5]http://m.espresso.repubblica.it/inchieste/2018/11/25/news/implant-files-femminicidio-donne-intossicate-spirali-silicone-velenoso-1.328976

[6] https://www.italiaoggi.it/news/bayer-costretta-a-sospendere-nella-ue-la-vendita-del-contraccettivo-essure-2201222

[7] http://m.espresso.repubblica.it/inchieste/201800000000000000000/11/25/news/implant-files-femminicidio-donne-intossicate-spirali-silicone-velenoso-1.328976

[8] https://ilsalvagente.it/2018/07/27/essure-anche-la-corte-spagnola-indaga-sul-contraccettivo-della-bayer/

[9] https://ilsalvagente.it/2018/07/27/essure-anche-la-corte-spagnola-indaga-sul-contraccettivo-della-bayer/

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. OK Ok