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Il farmaco più conosciuto al mondo per tirare su quel maledetto "calzino" in mezzo alle gambe, quando la forza di gravità sovrasta la forza di volontà, potrebbe frenare le metastasi del cancro 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂
Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Cancer Research, è stato condotto nientepopodimenoche dalla professoressa Ayelet Erez presso l'israeliano Weizmann Institute of Science. Un nome che è già tutto un programma...
Gli scienziati nasoni hanno scoperto che il principio attivo del Viagra, potrebbe limitare le metastasi tumorali 😂😂😂
Quindi, mentre i sudditi lo usano per una spinta verticale, a livello cellulare il Viagra dice alle metastasi: "Fermi tutti, voi da qui non vi muovete!".
Basterebbero un paio di neuroni per comprendere che le metastasi intese in senso medico convenzionale non esistono.
Non sono il risultato di cellule tumorali che migrano dal tumore primario verso altri organi attraverso il sangue o la linfa, ma nuovi conflitti biologici ben distinti e precisi, spesso innescati dalla stessa diagnosi medica o dalla paura della morte.
Come potrebbe, infatti, una cellula originata da un tessuto (es. la ghiandola mammaria) viaggiare in lungo e in largo nel corpo e trasformarsi in un tumore di un tessuto embrionale completamente diverso (es. l’osso o il polmone)?
Le metastasi quindi, intese come cellule migranti, esistono solo nella visione guerrafondaia di una medicina allo stadio terminale (lotta al tumore, cellule che invadono, guerra al cancro, ecc.). Una medicina basata sulla Paura e sulla sottomissione del corpo!
Infine, cosa direte al farmacista quando comprerete la pillolina blu? "Lo prendo solo per scopi oncologici e preventivi"?


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Marcello Pamio

Alla follia, si sa, non c’è mai limite, e stando alla notizia riportata dal britannico «The Guardian», riprendendo le notizie diffuse da media olandesi, sembra proprio che sia vero.
Novantatré donne nei mesi scorsi hanno partecipato volontariamente ad un trial clinico che contemplava l’utilizzo del Viagra in gravidanza. Scopo: favorire lo sviluppo dei bimbi che avevano in grembo! 
Questa sperimentazione da psicolabili - condotta in 10 ospedali dei Paesi Bassi - è stata interrotta in seguito agli esiti agghiaccianti: 17 bambini hanno sviluppato seri problemi polmonari, 11 neonati sono morti per il farmaco, e altri 8 morti per condizioni - dicono - non correlate alla droga.
Risultato finale: 18 neonati deceduti e 17 con problemi respiratori.
Al momento vi sono ancora tra le 10 e le 15 mamme che stanno aspettando con ansia e preoccupazione di sapere se il loro figlio sia stato colpito dal farmaco o meno.

Il Viagra è una droga estremamente pericolosa che dilata i vasi sanguigni, e per questo viene prescritto per la disfunzione erettile negli uomini.
Si è giunti a questo abominio, dopo che la sperimentazione sui ratti aveva incoraggiato l’uso del farmaco nell’uomo, anche in gravidanza. Il migliore afflusso di sangue attraverso la placenta avrebbe promosso una crescita migliore del bambino. Non è andata proprio così.
Siamo di fronte all’ennesima tragedia che dimostra in maniera inoppugnabile che la sperimentazione animale, non solo è folle e disdicevole dal lato morale, ma soprattutto è ascientifica.
L’esperimento contemplava anche un gruppo di controllo formato da 90 donne, che invece del Viagra hanno assunto il placebo. Ai loro figli è andata decisamente meglio: 3 hanno sviluppato problemi polmonari, ma nessuno è morto. Altri 9 invece non ce l’hanno fatta per problemi non collegati - dicono sempre gli esperi - al farmaco.
In un’intervista al quotidiano olandese «De Volkskrant», il capo della ricerca, il dottor Wessel Ganzevoort, un ginecologo, ha dichiarato: «Volevamo dimostrare che questo è un modo efficace per promuovere la crescita del bambino. Ma è successo il contrario. Sono scioccato».

Tutto il mondo accademico dovrebbe essere scioccato.
Tutta le ricerca scientifica, basata universalmente sulla sofferenza animale, dovrebbe essere scioccata.
Ma come sempre, dopo la tristezza iniziale, quando le decine di bare bianche saranno ricoperte di terra e fiori, tutto tornerà nell’ordine delle cose.
Si sperimenterà prima sulle cavie animali, poi sulle cavie umane...