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L’evoluzione dell’uomo è stata accompagnata per migliaia di anni dalla luce solare. Non solo, ma la Vita come noi la intendiamo non è contemplabile senza la Luce!

Lo spettro della luce visibile è quella porzione delle radiazioni che l'occhio umano è in grado di percepire. Approssimativamente il range visibile è 380 - 780 nm, e al di fuori di questo intervallo l’uomo è cieco. Sotto i 380 nm siamo infatti negli ultravioletti, sopra 780 nm iniziano gli infrarossi.

Non tutti sanno però che il Sole emana luce rossa e infrarossa non solo al tramonto, ma anche a mezzogiorno per quasi il 50%.
Questo per dire che le componenti della luce rossa e infrarossa giocano un ruolo cruciale molto più di quello che normalmente si pensa.
Grazie all’ultimo libro dell’ing. Angelo Rossiello dal titolo “La rivoluzione della Luce” ecco le differenze di queste importantissime frequenze.

Luce rossa

La luce rossa è visibile all’occhio umano e si trova in uno spettro che va da 620 a 780 nm.
E’ ideale per trattamenti superficiali come il miglioramento della pelle e la guarigione delle ferite.

Lunghezze d’onda del rosso

- 630 nm (rosso): è efficace nel trattamento delle condizioni cutanee superficiali (acne, ferite, ecc.) grazie alla sua capacità di stimolare la produzione del collagene e migliorare la circolazione sanguigna locale.

- 670 nm (rosso profondo): penetra più in profondità nei tessuti rispetto al 630 nm rendendola ideale per trattamenti che mirano a strutture sottocutanee e muscolari. Può migliorare la funzione mitocondriale e la rigenerazione dei tessuti.

- 810 nm (vicino infrarosso): questa ha una penetrazione ancora maggiore raggiungendo i tessuti profondi come muscoli e articolazioni. E’ particolarmente efficace nel ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore cronico.

Luce infrarossa
Lo spettro dell'infrarosso (IR) è la radiazione elettromagnetica con lunghezze d’onda superiori ai 780 nm e inferiori alle microonde, quindi fino a 1.000.000 nm, o 1 mm.
Gli infrarossi vengono suddivisi in IRA, IRB, IRC, dove ognuna delle lunghezze d’onda ha una energia e una penetrazione nei tessuti diverse, quindi influenzando le cellule in modo diversi.

Lunghezze d’onda dell’infrarosso

- 830-850 nm (vicino infrarosso): sono lunghezze d’onda note per la loro capacità di modulare l’attività neurale e promuovere la guarigione dei nervi, oltre ovviamente a migliorare la circolazione sanguigna e ridurre l’infiammazione.

- 980 nm (vicino infrarosso): ha un elevato grado di assorbimento da parte dell’acqua fisiologica e del gruppo eme. Ottima per la salute ossea.

- 1050-1064 nm (vicino infrarosso): offre vantaggi unici grazie alla loro capacità penetrativa, in particolare per le salute cerebrale.

- 1200 nm (vicino infrarosso): in alcuni studi ha aumentato la neovascolarizzazione, la vitalità degli adipociti (grasso) e riduzione della necrosi, della fibrosi e dell’infiammazione.

- 1440 nm (medio infrarosso): è adatta per il ringiovanimento cutaneo e il trattamento delle discromie nella pelle di colore.

Le lunghezze d’onda del FIR, l’infrarosso lontano, sono note per allargare l’importantissima Acqua EZ (Exclusion Zone), cioè la quarta fase dell’acqua caratterizzata da una configurazione molecolare H3O2 (distinta dall’acqua comune H2O) che si forma in prossimità di superfici idrofile quelle delle molecole, sotto l’influenza della luce (infrarosso).
Quindi i FIR fanno aumentare l’energia cellulare e organica (ATP).

Ricapitolando

NIR (Near Infrared, vicino infrarosso)
La lunghezza d’onda del vicino infrarosso va da 780 nm a circa 1.400 nm.
E’ detta “vicino infrarosso” perché è la regione più vicina alla luce visibile.
Questa radiazione raggiunge i tessuti più profondi, come muscoli, tendini e articolazioni, ed è particolarmente efficace nel trattamento del dolore e delle infiammazioni.

MIR (Mid Infrared, medio infrarosso)
La lunghezza d'onda va da 1.400 nm a 15.000 nm.
FIR (Far Infrared, lontano infrarosso).
E’ la radiazione invisibile all'occhio ma percepibile sotto forma di calore che si estende da 15.000 nm a 1.000.000 nm.

Cosa avviene quando ci esponiamo alla luce?
I recettori della luce sono i “cromofori”, delle molecole biologiche specializzate che funzionano come “pannelli solari” della vita. In pratica assorbono specifiche lunghezze d’onda della luce e le convertono in energia biochimica per i processi biochimici.
Uno dei cromofori più interessanti è la citocromo-c ossidasi, un enzima contenente il gruppo eme, una struttura porfirinica con un atomo di ferro al centro. Il ferro può cambiare stato di ossidazione consentendo il trasferimento di energia luminosa alla catena respiratoria (mitocondri).

Questo processo alchemico infatti stimola la produzione di ATP migliorando il metabolismo energetico cellulare.
Non tutti sanno ma la clorofilla (il sangue verde delle piante) è una porfirina di forma esagonale che al posto del ferro al centro ha un atomo di magnesio.
Poi c’è la melanina che agisce come un cromoforo. Protegge dai raggi UV assorbendo diverse lunghezza d’onda della luce e convertendola in calore e energia chimica.
La retina possiede numerosi fotorecettori come il retinolo che gioca un ruolo cruciale nella visione umana.

Quando la luce colpisce i cromofori gli elettroni presenti si eccitano e inducono una cascata di reazioni che influenzano le varie molecole.
In conclusione i cromofori rappresentano l’elemento cruciale nella fotobiomodulazione, trasformando la luce in un impulso biochimico che guida i processi di guarigione, rigenerazione cellulare ed energia. La luce rossa e infrarossa infatti penetra nei tessuti e interagisce direttamente con i mitocondri, attraverso appunto i cromofori mitocondriali.
Il citocromo-c ossidasi quando assorbe la luce rossa e infrarossa nelle lunghezze d’onda 600-850 nm, rilascia monossido di azoto NO legato, aumentando l’afflusso di ossigeno, migliorando l’efficienza della catena respiratoria e accelerando così il processo energetico di ATP.
Tutto questo e molto altro confermano che l’Uomo ha necessità vitale della luce.

L’uomo è Luce condensata!

Tratto dal libro di Angelo Rossiello dal titolo “La rivoluzione della Luce

La radiazione maggiormente rappresentata nello spettro solare è quella infrarossa (5/10% ultravioletti - 30/35% luce visibile - 55/65% infrarossi).
La luce del mattino (blu) serve a svegliarci (cortisolo, serotonina), mentre la luce della sera/tramonto (rossa e infrarossa) rilassa e ci prepara al sonno (melatonina)!
La nostra evoluzione è avvenuta per millenni alla luce del Sole, poi da circa 100 anni l’invenzione della corrente e delle lampade ci hanno separato da questa vitale e salvifica relazione diretta!
La Luce è vitale per TUTTI i processi biochimici: funzioni ormonali, digestive, metaboliche, ecc.
La melatonina è uno degli ormoni più importanti per la Vita, e viene prodotta dalla ghiandola pineale al buio o in presenza di luce infrarossa, la luce blu invece (pc, tv, smartphone, tablet) la blocca!
Di recente hanno scoperto che anche il mitocondrio cellulare è in grado di produrre melatonina quando viene raggiunto dalla radiazione infrarossa! La cosa incredibile è che la quantità di melatonina prodotta dai mitocondri è il 95% di tutta la melatonina dell’organismo!!!
Non solo non ce lo dicono, ma stanno facendo di tutto per farci ammalare…

Tratto dal libro di Marcello Pamio "La Luce (https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__luce-marcello-pamio-libro.php?id=211408)

La melatonina è un ormone naturalmente prodotto dalla ghiandola pineale (o epifisi) e responsabile di migliaia di interazioni biochimiche (vedi i vari collegamenti nell'immagine sopra).
Va specificata una cosa: il 95% della melatonina prodotta (chiamata non a caso "segnale ormonale dell’oscurità) deriva dai mitocondri cellulari e non dalla pineale. Questo avviene quando siamo al buoio o ci esponiamo a luce rossa e infrarossa!
Quindi l'ormone non può venire rilasciato in maniera sana e corretta se alla sera ci esponiamo alla luce blu prodotta da: tv, smartphone, tablet e luci a LED. Chiaro?
Vediamo qualche funzione della melatonina.
Regola il ciclo sonno-veglia; migliora la salute delle ossa; previene/riduce il danno cellulare; cala l'infiammazione; abbassa la pressione arteriosa; tiene sotto controllo l'ansia; riduce i dolori; controlla la glicemia e migliora il profilo lipidico; regola il sistema cardiocircolatorio e quello immunitario; tiene sotto controllo alcune funzioni endocrine e riproduttive; gioca un ruolo importante nel metabolismo energetico, ecc.
Questo è solo quello che sappiamo dell'ormone, ma sicuramente c'è molto di più.
Esporsi il più possibile alla luce solare, soprattutto verso il tramonto dove la componente è non a caso rossa e infrarossa. E di sera la casa andrebbe illuminata con lampade a luce rossa o a incandescenza (avete capito perché le hanno tolte dal commercio, dandoci quelle a LED a luce fredda?).

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Gli infrarossi sono una forma di radiazione elettromagnetica con lunghezze d’onda più lunghe della luce visibile. Rappresentano una vitale radiazione percepita sotto forma di calore con la capacità di penetrare lo strato superficiale dell'epidermide.
Questo calore ha notevoli e diversificati effetti positivi:

  • aumento del flusso sanguigno, in particolare del microcircolo che promuove un migliore apporto di ossigeno e di nutrienti da una parte, e l’eliminazione delle tossine dall'altra;
  • aiuta il rilassamento della muscolatura riducendo la tensione;
  • stimola la produzione del collagene, una proteina fondamentale per la struttura e l’elasticità della pelle.
  • Quando le radiazioni IR raggiungono l'epidermide, penetrando gli strati esterni e raggiungendo il derma e i vasi sanguigni, si verificano una serie di reazioni tessutarie termiche e/o fotochimiche benefiche per l'organismo.
    Non sarebbe proprio corretto parlare di calore vero e proprio in quanto gli IR fanno aumentare l'energia cinetica prodotta dalle molecole di acqua presenti nella pelle, quindi la percezione prodotta è quella di calore, ecco perché il microcircolo sanguigno si attiva, le tensioni si sciolgono e l'organismo espelle tossine e scorie metaboliche.
    Esporsi direttamente al sole, soprattutto all'alba e al tramonto, è importantissimo perché la massima componente IR attiva tutto il sistema ormonale (tiroide, surrenali, ecc.), quello circolatorio e non solo…
    Se il tempo non lo permette? Allora sfruttiamo la tecnologia…

L’orologio biologico interno è regolato da un gruppo di cellule nel nucleo soprachiasmatico dell’ipotalamo. Questo nucleo viene informato sulla intensità della luce esterna dalle cellule fotosensibili della retina e adatta i ritmi biologici del nostro corpo a quelli dovuti al susseguirsi di giorno e notte.
Quindi le informazioni che partono dal nucleo modulano gli ”orologi interni” di organi e cellule!
I segnali relativi all’informazione luminosa arrivano agli occhi sotto forma di onde scalari e tramite il tratto retino-ipotalamico modificano la salute del corpo.
La letteratura afferma che segnali esterni come la luce (fotobiomodulazione) e deboli campi elettrici e magnetici pulsati possono aiutare a ristabilire i ritmi alterati.

Secondo la legge di Stark-Einstein il cambiamento fotochimico può essere innescato solo dalla luce assorbita. L’acqua è un fotoaccettore biologicamente importante nell’intervallo 600-1100 nm (luce rossa e infrarossa). Non a caso gli esseri umani sono composti per il 60-70% di acqua in peso.
Gli studi dimostrano inoltre che l’acqua fornisce percorsi efficienti per l’immagazzinamento, la separazione e il successivo rilascio di cariche, grazie all'acqua nello stato di gel (acqua EZ).

Ecco perché una maggiore strutturazione dell’acqua favorisce l’attività della rete proteica e dei nodi di segnalazione dipendenti dall’energia.
Pertanto le interazioni luce-acqua possono rappresentare una nuova via per l’accoppiamento dei ritmi fisiologici mediante il trasferimento di energia esterna in un regime multifrattale altamente efficiente. Tale interazione nei tessuti può alimentare e modulare selettivamente i ritmi fisiologici per aiutare a ristabilire l’omeostasi-omeocinesi nei sistemi biologici.
La fotobiomodulazione e la fototerapia sono il futuro della medicina! Nulla di nuovo all'orizzonte visto che la luce solare, nella sua interezza spettrale, ha accompagnato e protetto l'uomo da milioni di anni!

Sempre più persone manifestano problematiche agli occhi e non solo.
Ci siamo evoluti per milioni di anni esposti alla luce solare completa (dal mattino alla sera). Poi un centinaio di anni fa l’invenzione della corrente elettrica e delle lampadine ci hanno allontanato sempre più dalla salvifica radiazione, per giungere oggi, al parossismo: lavorare chiusi dentro delle scatole di cemento armato, illuminati da bulbi al neon o peggio ancora al led.
Ma tutto questo non è naturale e infatti le patologie che colpiscono l’uomo sono in crescita esponenziale.

L’esposizione continua ai diodi emettitori di luce (LED) è una nuova fonte di inquinamento che può interrompere i basilari ritmi circadiani della retina. Questi ritmi sono fondamentali per regolare lo sviluppo refrattivo.
Il meccanismo è così banale che ovviamente nessuno ci pensa.
Alterazione dell’equilibrio del neurotrasmettitore ed ormone dopamina, aumento del cortisolo (causato dalla luce blu delle lampade) che stimola ed eccita, e inibizione invece dell’altro ormone fondamentale, la melatonina (che aumenta invece con la luce rossa e infrarossa), forse una delle molecole più importanti dell’organismo umano.

Se poi ci aggiungiamo l’utilizzo folle degli occhiali da sole che fanno scambiare al nostro cervello il giorno con la notte, in quei pochissimi minuti che stiamo all’aria aperta!
Ricordo che tutti gli occhiali da sole venduti devono avere il filtro UV400 che blocca - non a caso - una radiazione ultravioletta importante.

Recenti studi, hanno anche mostrato che la luce artificiale moderna ha effetti sistemici. Ovvero su tutti gli aspetti del metabolismo. Fa ingrassare indipendentemente dalla dieta e, nel lungo termine, può innescare una serie di malattie infiammatorie.

Cosa possiamo fare?
Innanzitutto, sembrerà banale ma è di vitale importanza tornare all’aria aperta il più possibile.
Esporsi al sole senza occhiali, senza creme e/o pomate protettive, tutte tossiche!

Illuminare la casa di sera con lampadine che emettono luce rossa e infrarossa come quelle a incandescenza (con il filo di tungsteno) oramai introvabili perché fatte sparire scientificamente dal commercio per lasciare il posto alle lampadine a bulbo, a quelle a Led e ai neon!

L’utilizzo di lampadine ad incandescenza purtroppo non è economico per la nostra bolletta ed allora, sul mercato, si possono trovare specifiche lampadine a LED colorate di rosso (o giallo per il giorno) esternamente che bloccano tutta la luce blu e creano anche un’atmosfera rilassante e non sono energivore.

Infine l’utilizzo degli occhiali Blue Blocker, veri e propri dispositivi salvavita in questo periodo storico.


Sono occhiali in grado di bloccare la componente blu delle lampade artificiali, con lenti gialle (filtranti, così che passi una % di luce blu che ci tiene svegli) (ideali per guardare la tv, il pc o lo smartphone) o lenti rosse (totalmente bloccanti tutto lo spettro di luce blu) da usare alla sera per far calare i livelli di cortisolo e permettere alla nostra pineale di fare il suo lavoro: ovvero produrre la melatonina.
Utile per tutti anche ci “pensa” di dormire bene, ma in particolare per chi non dorme bene o ha problemi di insonnia.
Torniamo alla Natura!

OCCHIALI BLUE BLOCKER
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Marcello Pamio - 8 aprile 2023
La radiazione maggiormente rappresentata nello spettro solare è quella infrarossa (5/10% ultravioletti - 30/35% luce visibile - 55/65% infrarossi).
La luce del mattino (blu) serve a svegliarci (cortisolo, serotonina), mentre la luce della sera/tramonto (rossa e infrarossa) rilassa e ci prepara al sonno (melatonina)!
La nostra evoluzione è avvenuta per millenni alla luce del Sole, poi da circa 100 anni fa l’invenzione della corrente e delle lampade ci hanno separato da questa vitale e salvifica relazione diretta!
La Luce è vitale per TUTTI i processi biochimici: funzioni ormonali, digestive, metaboliche, ecc.
La melatonina è uno degli ormoni più importanti per la Vita, e viene prodotta dalla ghiandola pineale al buio o in presenza di luce infrarossa, la luce blu invece (pc, tv, smartphone, tablet) la blocca!
Di recente hanno scoperto che anche il mitocondrio cellulare è in grado di produrre melatonina quando viene raggiunto dalla radiazione infrarossa! La cosa incredibile è che la quantità di melatonina prodotta dai mitocondri è il 95% di tutta la melatonina dell’organismo!!!
Non solo non ce lo dicono, ma stanno facendo di tutto per farci ammalare…

TRATTO DAL LIBRO "LA LUCE" DI MARCELLO PAMIO.
ORDINA https://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-luce.php