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In natura esistono due vie preferenziali di reazione, note in biologia con l’espressione inglese "fight or flight" (attacco o fuga). Oltre a queste, ci sarebbe una terza opzione attivata quando le prime due non offrono possibilità di successo: il "freeze" (congelamento, sottomissione o simulazione della morte).
Questa premessa biologica risulta utile per analizzare l'ideologia della sinistra fluida, spesso definita woke, la quale tenta di scardinare leggi ancestrali e naturali.
Da milioni di anni l’essere umano si evolve grazie all’incontro tra DUE soli sessi: il maschile e il femminile. L’ovulo femminile – simboleggiato dalla Luna – viene fecondato nelle tube di Falloppio dallo spermatozoo maschile – simboleggiato dal Sole.
Soltanto da questo incontro alchemico, può nascere la vita!
Per quanto tale evidenza possa risultare sgradita a certi orientamenti da psicolabili, la specie umana si riproduce in questo modo da milioni di anni, sin dalle sue origini.
Concetti come il "neutro" o il "fluido" non trovano riscontro nella realtà biologica, ma appartengono a precise e pericolosissime derive ideologiche demenziali.
Oggi, tuttavia, è sufficiente esporre la bandiera arcobaleno per ottenere una patente di progressismo.
In realtà, non si tratta di progresso, bensì di un capovolgimento valoriale che assume i tratti del satanismo inteso in senso letterale, ovvero come rovesciamento dei simboli e delle leggi naturali.
La società contemporanea appare pervasa da questa simbologia arcobaleno, che oramai influenza marchi aziendali, squadre sportive e istituzioni bancarie, inserendosi in una visione che rinnega la vita stessa.
Rifiutare le due vie naturali (maschile e femminile) per rifugiarsi in una terza via artificiale (fare il morto) equivale a passare dalla fecondità della vita, alla sterilità esistenziale, cioè alla morte.
Ma è proprio quello che vogliono le forze che controllano dall’interno i gruppi Lbtq+@#€&: bloccare l’evoluzione umana. Il tutto ammantato da concetti come libertà e inclusività.
Il motore dell'evoluzione biologica è la trasmissione del patrimonio genetico attraverso le generazioni, la quale richiede la complementarità dei due sessi.
La squallida cultura liquida della sinistra, invece, promuove modelli esistenziali e relazionali che prescindono dalla riproduzione o che considerano la natalità come un fattore perfino dannoso per il pianeta, il risultato è il crollo demografico. Una specie che smette di fare figli smette, di fatto, di evolversi.
In biologia la vita stessa avviene grazie alla presenza di poli opposti (positivo/negativo, maschio/femmina, stimolo/risposta...).
L'introduzione del "neutro" crea una condizione di entropia: uno stato in cui le differenze vengono livellate, per non dire annullate. Senza il confronto tra le polarità fondamentali, i processi evolutivi si arrestano in una forma di "congelamento" simile al meccanismo di freeze citato prima.
Un altro sistema per bloccare l'evoluzione naturale è la sostituzione delle leggi biologiche con costrutti artificiali (es. uteri artificiali, clonazione, ingegneria genetica e il transumanesimo).
Quando la sopravvivenza e la continuità di una specie non dipendono più dall'adattamento all'ambiente e dall'unione naturale, ma da freddi protocolli tecnologici, l'evoluzione tradizionale viene interrotta e sottomessa a logiche artificiali e di mercato.
Chi non avverte la portata di questa pericolosissima propaganda ha grossi problemi cognitivi.


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Marcello Pamio

Marie-Claire Springham è una studentessa britannica di design e durante la trasmissione televisiva Good Morning Britain, ha dichiarato di aver sviluppato un prototipo di kit per consentire agli uomini di allattare al seno il proprio figlio. Si avete letto benissimo.
Non esiste ancora nulla di concreto, perché il prodotto finito potrebbe (forse) essere disponibile al pubblico tra cinque anni, ma nonostante questo ha vinto, guarda caso, il premio «Design Centered Award»…

La folle invenzione consisterebbe in una dose massiccia, in grado di coprire almeno nove mesi, di farmaci come la progestina, una specie di pillola anticoncezionale a base non-estrogenica.
Questi delicatissimi ormoni stimolerebbero «la produzione di ghiandole lattifere» negli uomini che la assumono. Il kit comprenderebbe tutto anche il dosaggio, per le sei settimane antecedenti alla nascita del bambino, di un altro ormone il domperidone, che stimola la prolattina, a sua volta l’ormone che induce nella donna la produzione di latte.

Il motivo (sulla carta) di questa invenzione è che, secondo l’esperta in erba, uno dei principali fattori scatenanti la depressione postnatale negli uomini è il sentirsi escluso dall’allattamento al seno.
Ebbene sì, l’uomo entrerebbe in depressione perché il neonato si attacca alla tetta della mamma e non alla sua! Pertanto questa invenzione avrà benefici sia per la madre che per il padre.
Che dire se non eccezionale?!
Il mondo ringrazia Marie Claire Springham, perché è riuscita a colmare la «disparità di genere» dell’allattamento. Basta infatti con le disparità sessuali: perché lo stress, il dolore ai capezzoli e la stanchezza dell’allattamento deve essere caricato sulle spalle, o meglio sulle mammelle della donna?

Ecco che diventa necessario una più equa spartizione dei ruoli.
Oggi la studentessa ci ha fatto prendere coscienza che la Natura sbaglia di continuo. E’ infatti un gravissimo errore discriminatorio e limitante quello di dare solo alla donna un utero per far crescere la vita, due ghiandole mammarie con due dotti e due capezzoli, per allattare quella creatura.
Ma per fortuna un domani anche i padri potranno farsi crescere le poppe.
Finalmente anche l’uomo saprà cosa vuol dire avere le perdite di latte dal seno che macchiano costantemente le magliette, o le fastidiosissime ragadi ai capezzoli, per non parlare delle allucinanti mastiti. Un colpo al cerchio e uno alla botte.

L’ironia è d’obbligo perché l’allattamento al seno rappresenta uno dei momenti più delicati e importanti nel rapporto mamma-bambino. Il latte materno non è solo il primo nutrimento per la creatura venuta al mondo, ma è pura comunicazione empatica: amore distillato!
Nelle prime due ore dopo il parto avvengono degli scambi emozionali e spirituali che non avverranno mai più nel resto di tutta la vita. Un imprinting spirituale unico nel suo genere.
Per tanto, le gratificazioni e gli scambi psicologici, emozionali e spirituali dell’allattamento al seno non possono venire sminuiti e ridicolizzati da progetti sfornati dalla mente malata di qualche squinternato. La donna è procreatrice e quindi madre nutrice della vita che porta in grembo; l’uomo protegge il nido e dà l’orientamento alla genìa. Confondere volutamente - come sta avvenendo - le differenze biologiche, mentali ed emozionali che esistono tra l’uomo e la donna, sostenendo che l’unica divergenza sia culturale, è una devianza pericolosissima!

La cosa inquietante è che il progetto è funzionale al Sistema, e infatti nonostante non vi sia nulla di concreto, la Springham è già stata premiata con uno dei Meaning Centred Design Awards per avere «sfidato coraggiosamente il significato di maschio e femmina, madre e padre, genitore o figlio». Chiaro il messaggio?
In conclusione secondo Marie Claire «il kit ha il potere di prendere quello che pensavamo di sapere sulla genitorialità e di rovesciarlo, rompendo i rigidi ruoli sociali e di genere che abbiamo creato per i nuovi genitori». Infine si augura che le discussioni sollevate dal suo progetto vengano portate avanti da qualcuno. Non si sa bene da chi…

Però tutto ciò che è previsto in natura e viene artificialmente rovesciato, non ha mai un destino tanto roseo….

Per pura casualità, in una puntata dei Griffin si vede Peter Griffin che allatta al seno un piccolo...

 

Per maggiori informazioni
https://www.ilprimatonazionale.it/esteri/kit-ormoni-permettera-uomini-allattare-inghilterra-106283/