Oggi fantamiliardi di bit passano in ogni istante sotto l'occhio vigile di provider, reti, infrastrutture centralizzate. Qualsiasi messaggio, telefonata, transazione, dipende da un sistema gestito da pochissimi attori: operatori di rete, i giganti del Cloud. Ma quando l'intero meccanismo si ferma, cosa rimane? Abbiamo già visto varie volte casi di blackout in cui in pochi minuti salta tutto: i nodi GSM, i router, i trasporti, i terminali bancari e l'intera collettività. La gente è scollegata e non solo da internet ma da tutto. È il caos e questo è già successo varie volte e continuerà a succedere. Il problema è infatti la centralizzazione. Una possibile soluzione è una rete parallela autonoma e resistente ai blackout: LoRa. Contrazione di Long Range, una tecnologia che permette di trasmettere messaggi a km di distanza con pochi milliwatt senza bisogno di alcuna rete cellulare, internet o satellite. Usata correttamente allora può essere il mattoncino fondamentale per costruire reti civile autonome per comunicare anche quando tutto il mondo cade. Attualmente diverse comunità in tutto il mondo stanno usando la rete LoRa per creare mesh cifrate, a basso costo nonché restare in contatto in scenari di emergenza. Vediamo come funziona. Si tratta di una tecnologia di modulazione a spettro espanso sviluppata per consentire comunicazione wireless a lunga distanza con consumi estremamente ridotti. È progettata per operare in scenari a bassa larghezza di banda dove l'efficienza energetica, l'affidabilità e la portata contano più della velocità. LoRa sfrutta le bande ISM (Industrial, Scientific and medical) ovvero porzioni dello spettro radio destinate all'uso libero senza licenza in tutto il mondo. In Europa le frequenze operative principali sono 868 MHz, la più comune per le applicazioni civili e 433 MHz meno utilizzata ma utile in ambiente ad alta densità come le città. L'accesso gratuito a queste bande consente la costruzione di reti LoRa completamente autonome e indipendenti. Il cuore della tecnologia è la modulazione CSS (Chirp Spread Spectrum), una tecnica che codifica i dati attraverso i segnali il cui spettro di frequenza varia linearmente nel tempo. I vantaggi principali sono la resistenza al rumore e all’interferenze, le distanze operative molto elevate (da 2 a 15 km), efficienza energetica (i moduli possono operare a meno di 100 milliwatt in trasmissione). Questo render LoRa particolarmente adatta a scenari di comunicazione offline dove non sia disponibile l'attività cellulare o IP. In un'era in cui l'indipendenza tecnologica è sinonimo di libertà e sicurezza, costruire reti del genere diventa un atto politico, per non dire rivoluzionario. Quali sono i limiti di LoRa? Non è adatta per trasferire dati ad alta densità"LORA", LA RETE PARALLELA AUTONOMIA E RESISTENTE AI BLACKOUT come video e voce, ma è perfetta per messaggi testuali, coordinate GPS, dati di sensori e comandi remoti. D'altronde non si può avere tutto.
Se si chiede ad un gruppo di persone cosa non va nel settore tecnologico odierno, la quasi totalità direbbe le stesse cose: “rubano i nostri dati; creano dipendenza; veicolano fake news; polarizzano le elezioni falsate, ecc.” Ma c'è qualcosa che sta dietro a tutto questo e che sta creando proprio tutte queste situazioni contemporaneamente, e non solo...E’ fondamentale comprendere che c’è un enorme problema sottovalutato nel settore tecnologico... Il mondo attorno a noi sembra letteralmente impazzito e nessuno se ne accorge: è normale o stiamo tutti vivendo una specie di incantesimo?
Il prodotto siamo noi Durante i primi cinquant’anni della Silicon Valley, l'industria inventava e creava prodotti reali: software, hardware, ecc., e i clienti li compravano. Ma negli ultimi dieci anni le società tecnologiche hanno iniziato a vendere non più oggetti ma i loro stessi utenti: cioè noi!
Quando navighiamo in internet o nei social non paghiamo assolutamente nulla, tutto è gratuito: sono gli inserzionisti infatti che pagano per inserire le pubblicità dei prodotti che noi usiamo. Quindi se gli inserzionisti sono i clienti (dei social), indovinate chi è il prodotto? Esatto, e non è un caso infatti il detto: “se non stai pagando per il prodotto, allora il prodotto sei tu!”
Tutti pensano che Google sia un motore di ricerca e Facebook un network nato per far incontrare le persone. Niente di più errato e fuorviante, perché queste società competono per la nostra attenzione! Il modello imprenditoriale di società come Facebook, Snapchat, Twitter, Instagram, YouTube, Tiktok, Google, Pinterest, Reddit, LinkedIn, ecc. è tenere le persone incollate agli schermi. E’ per questo che cercano continuamente e con ogni mezzo di comprendere (mediante algoritmi e Intelligenza Artificiale) come ottenere la maggiore attenzione possibile da noi utenti, cioè quanto tempo possono trattenerci sulle loro piattaforme.
Abbiamo detto che in internet tutti i servizi sono gratuiti, e lo sono perché vengono pagati dagli inserzionisti. Questi investitori pagano affinché vengano mostrate le loro pubblicità a noi che siamo il vero e unico prodotto. In definitiva la nostra attenzione viene venduta. Non è solo questione di domanda e offerta: il problema enorme è che per fare questo, gradualmente e in maniera impercettibile stanno letteralmente cambiando il nostro comportamento, la nostra percezione e quindi anche il nostro modo di pensare e vedere la vita.
Avete capito da dove traggono il profitto? Stanno cambiando non solo quello che facciamo, ma anche il modo in cui vediamo la vita e noi stessi. È un cambiamento graduale ma epocale e purtroppo ne stiamo vedendo già i risultati nella società!
Capitalismo della sorveglianza Per fare immense fortune in questo settore si deve essere in grado di fare grandi previsioni, e per le grandi previsioni servono moltissimi dati...i nostri dati.
Big surveillance camera is focusing on a human icon as a metaphor of collecting data on society by surveillance systems. 3D rendering. Credit 123rf.com
Il capitalismo della sorveglianza è una nuovissima forma di capitalismo il cui profitto arriva dall’illimitato monitoraggio delle persone. Stiamo parlando di un mercato infinito che non è mai esistito prima: un mercato che commercia “future”1 sull’essere umano! Questi mercati stanno sviluppando triliardi di dollari e le società interessate non a caso sono le aziende più ricche della storia dell’umanità.
Controllo globale Tutto quello che facciamo on-line viene osservato, tracciato, valutato e registrato. Ogni nostra azione viene attentamente monitorata e archiviata in maniera automatica. Tutto, perfino il tempo che passiamo ad osservare una foto. Per esempio sanno benissimo quando una persona è da sola o quando è depressa, quando sta cercando le foto degli ex compagni, ecc.
Tutto quello che clicchiamo, i video che vediamo, per non parlare dei like e degli hastag vengono registrati e questo non è per niente difficile visto tutte le briciole che lasciamo dietro di noi nella Rete semplicemente navigando, facendo acquisti, chattando, ecc. Sanno di noi molto più di quello che noi sappiamo di loro. Tutta la mole di dati viene registrata all’interno di mega sistemi automatizzati gestiti da algoritmi sofisticatissimi dove non c'è nessuna supervisione umana.
Se pensiamo che l’Intelligenza Artificiale riguardi solo i film di fantascienza commettiamo un errore enorme: oggi l’AI applicata è tranquillamente in grado di analizzare non solo la nostra vita, ma anche di fare previsioni sempre più accurate su quello che faremo in futuro. Lo scopo è infatti predittivo. Siamo nel pieno della cosiddetta “profilazione”, cioè l’insieme delle attività di raccolta ed elaborazione dei dati inerenti agli utenti, al fine di suddividerli e schedarli in gruppi a seconda del loro comportamento. Stanno costruendo modelli predittivi in grado di predire le nostre azioni future. Viene da sé che chi ha il modello migliore vince, e in ballo oltre a un fiume di soldi c’è un potere immenso...
Mondo malato Così facendo sono riusciti a creare un mondo in cui la connessione online è diventata basilare soprattutto per le generazioni più giovani. Il 5G non a caso sarà estremamente funzionale per tutto questo giochetto. Un mondo malato dove ogni volta che due persone si connettono l’unico modo per finanziare il tutto è attraverso una terza persona che furtivamente paga per manipolare gli inconsapevoli.
Quindi abbiamo creato un’intera generazione globale di persone cresciute in un contesto in cui il significato stesso della parola “comunicazione” e della parola “cultura” è connesso all’idea di manipolazione. Abbiamo messo l'inganno e la furtività al centro di tutto ciò che facciamo, e purtroppo il risultato è il mondo in cui viviamo. I Big Data stanno usando le tecniche di persuasione abbinate alla tecnologia, perché a loro non basta che il cliente usi o acquisti un prodotto consapevolmente o meno: loro vogliono scavare più in profondità nel tronco cerebrale (dove risiedono i bisogni ancestrali e primari) e innestare abitudini inconsce, in modo tale da essere programmati ad un livello molto più profondo senza che ce accorgiamo.
Se fossimo più attenti e facessimo caso alle pubblicità che ci fanno apparire nello schermo durante la navigazione, noteremmo oggetti e tematiche per noi affini. Con questa ingegneria sociale vera e propria sono in grado (e lo stanno facendo) di cambiare le abitudini di miliardi di persone.
Taggami L’esempio dei Tag è illuminante. Se riceviamo un messaggio da parte di un nostro amico che ci ha taggato in una foto, la ovvia conseguenza è che si aprirà il messaggio per guardare l’immagine. Non è una cosa che possiamo ignorare, anche perché stanno attingendo ad un tratto della personalità umana profondamente radicata (bisogno di appartenenza ad un clan, bisogno di essere riconosciuti, ecc.). La domanda interessante è: come mai le email o i messaggi non contengono già la foto, non sarebbe tutto molto più facile? Ovviamente, ma a loro interessa che tu continui ad interagire, a taggare il mondo, e a stare più tempo possibile connesso. Quando Facebook ha ideato la funzione del tag, l’ha potenziata al massimo perché avrebbe fatto crescere enormemente l’attività: le persone dovevano taggarsi a vicenda tutto il giorno.
Conclusione Abbiamo a che fare con le più potenti e ricche corporazioni della storia dell’umanità che stanno letteralmente dipingendo la tela del mondo a proprio gusto e piacimento, influenzando il pensiero e le emozioni. Stiamo vivendo una specie di esperimento sociale (come topi in un grande labirinto), nel quale i Big Data spingono miliardi di persone nel flusso illimitato di dati, per poi raccogliere enormi profitti proprio grazie alle informazioni acquisite. E non solo nessuno se ne accorge, ma continuiamo a fornire loro dati. Ma non è solo una questione di profitto... La modifica antropologica è sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono vedere la realtà, e ricordo che per la prima volta nella storia, la “Generazione Z” (tutti i nati dopo il 1996) è la prima generazione ad essere approdata sui social già alle scuole medie! Purtroppo quelli nati dopo il 2010 ci entreranno probabilmente già alle elementari...
Consigliata la visione del docufilm "The Social dilemma"
Note
1I “future” sono contratti a termine con il quale le parti si impegnano a scambiare una certa attività (finanziaria o reale o in questo caso umana) a un prezzo prefissato e con liquidazione differita a una data futura.