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Venerdì 24 aprile 2020 intervento alla Camera dell'onorevole Sara Cunial.
Intervento memorabile che rimarrà nella storia (vergognosa) di questo paese.
Grazie on. Sara Cunial per la correttezza, l'onestà, la trasparenza e l'intraprendenza!
Siamo in tanti…

https://youtu.be/mugOE7j6lFw

Marcello Pamio

Luca Zaia, il diversamente-statista che occupa Palazzo Balbi, dopo aver distrutto e devastato il Veneto dal punto di vista economico, ora vorrebbe costringere 5 milioni di veneti (o almeno il 60% del totale) a scaricare l'app per tracciare i contatti! La scusa: gestire al meglio la Fase 2 del ritorno alla cosiddetta “normalità”.

Il genio leghista è passato da “Roma ladrona” al modello Corea che “permetterà di tracciare i contatti di tutte le persone che nella difficoltà della fase due risulteranno positive al Coronavirus”.
Dopo il distanziamento e l'isolamento sociale, i guantini in lattice, l'amuchina e le ridicole mascherine di cartone Zaia annuncia di voler fare un ulteriore passo in avanti. Passo che certamente lo farà precipitare nel baratro sociale e politico. Vuole l'app per i residenti in Veneto per seguire gli spostamenti delle persone al fine di tracciare i contatti di chi risultasse positivo.

Il Veneto, da “paroni a casa nostra” è diventato lo zerbino del governo illegittimo e golpista di Roma.
Sarà estremamente interessante vedere come riuscirà nell'intento, tenendo conto che da una parte non tutti hanno uno smartphone e dall'altra non può certo costringere le persone a farlo, come pure non può mantenere sequestrati i cittadini dentro il proprio domicilio.

Dovrà utilizzarla il 60% delle persone e in quanto dispositivo volto a garantire la salute pubblica per quanto mi riguarda sarà obbligatoria. Se noi passeggiamo per strada un vigile può controllare che abbia guanti e mascherine e poi chiedere di vedere il telefono, per verificare che la app sia accesa”.

Avete capito? Avremo per le strade vigili-sceriffo che in dialetto che potranno ordinare al pensionato fermo ad osservare i lavori in cantiere con le mani dietro la schiena, di estrarre lentamente dai pantaloni, e con solo due dita guantate, il telefono.
Questa applicazione funziona con tecnologia Bluetooth quindi è in grado di registrare gli incontri di due smartphone di una durata maggiore di 15 minuti a una distanza inferiore ai due metri.
Qualora una persona risultasse positiva sarà possibile avere nomi e cognomi dei suoi contatti per sottoporli a tampone.

Traduco uno dei possibili scenari: Mario è una persona sanissima che cammina tranquillamente per le vie di Treviso e disgraziatamente in piazza incontra l'amica Rosaria che, più di un mese fa è risultata positiva al tampone (senza però avere alcun sintomo). Automaticamente parte dal cellulare la segnalazione alle istituzioni sanitarie e alle forze di polizia che andranno a casa dell'ignaro Mario, il quale bestemmiando (sempre in lengua veneta), aprirà la bocca per farsi prelevare un campione di saliva dall'infermiere scortato dai militare. Stessa fine anche tutti i suoi parenti!

Forse il governatore Zaia ha confuso il modello coreano con quello di uno Stato di polizia perenne!
Un futuro squallido in cui le persone si autoisoleranno sempre di più, evitando qualsiasi relazione e contatto umani.
E' questo il futuro che Zaia vuole per i suoi cittadini.


Marcello Pamio

Nei dati ufficiali di morti per Sars-CoV-2 qualcosa non torna. Tante sono le cose che non tornano, partendo dai paesi vicini all'Italia.

  • In Francia (popolazione 67 milioni) i casi totali sono 83.080 con 10.869 morti
  • In Italia (popolazione 60 milioni) i casi totali sono 139.422 con 17.669 morti.
  • In Spagna (popolazione 47 milioni) i casi totali sono 152.446 con 15.238 morti.
  • In Germania (popolazione 83 milioni) i casi totali sono 113.296 con soli 2.349 morti

In Italia su circa 60 milioni di individui ci sono stati oltre 17.000 morti mentre i deceduti in Germania, su una popolazione di 80 milioni, sono stati solo 2300!
Rapportando il numero di morti all'intera popolazione risulta che in Germania c'è 1 morto ogni 35.000 persone, mentre in Italia 1 ogni 3400 persone.
Com'è possibile una così enorme differenza? Non può certo dipendere da virtuosismi nel contenimento e isolamento delle masse, visto che hanno anche loro tanti positivi, e allora da cosa dipende?

Se oltre 100 mila tedeschi sono risultati positivi al tampone ma ne sono morti solo 2300 le possibili ipotesi sono le seguenti:

  1. L'apparato sanitario tedesco funziona molto meglio del nostro?

Su questo non ci piove, visto che con 28.000 posti letto in terapia intensiva la Germania è la nazione che può contare del rapporto più favorevole rispetto alla popolazione. Stiamo parlando di 6 posti letto per ogni 1.000 abitanti. In Italia con soli 2,6 posti letto per ogni 1.000 abitanti, l'Ocse ci ha rifilati al 19° posto su 23 paesi europei...
Ma è solo una questione di posti letto?

  1. Forse i medici teutonici non catalogano tutti i morti come Covid-19 ma solo quelli che quasi sicuramente sono deceduti per il virus?

Questo è un punto cruciale perché se le tantissime persone ricoverate in ospedale e poi morte per gravissime patologie come cancro, malattie cardiovascolari, renali e dismetaboliche venissero registrate come Covid-19, allora starebbero scientemente e delinquenzialmente facendo lievitare i numeri! Se questo fosse vero, e stando ai numeri assurdi italiani probabilmente lo è, la domanda cruciale è per quale motivo lo fanno?
Tali manovre sono dovute a semplice ignoranza o c'è invece dolo?
Tutto questo baillame qui prodest? A chi giova distruggere completamente il tessuto industriale dell'Italia, facendoci passare per la culla infettiva del pianeta?


Intervista radio di Marcello Pamio al dottor Vincenzo D'Anna, Presidente dell'Ordine Nazionale dei Biologi.
Tema trattato: "Covid-19, il punto della situazione"

https://soundcloud.com/marcello-pamio/intervista-al-dottor-vincenzo-danna

https://soundcloud.com/marcello-pamio/intervista-al-dottor-vincenzo-danna