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Marcello Pamio - 25 ottobre 2022
Una legge spirituale afferma che impariamo dalla Vita per conoscenza o per sofferenza!
Chi non ha ancora compreso che le auto elettriche, spacciate per soluzioni ecologiche ed economiche, sono un pacco (e non mi riferisco alle batterie) su tutta la linea, lo capirà con le bestemmie quando pagherà le bollette…
Oggi infatti per ricaricare l’auto si spende ben il 161% in più rispetto allo scorso anno!
Se 12 mesi fa l'auto elettrica era considerata più economica dal punto di vista dei costi del carburante (inferiore tra il 50% e il 70% rispetto a benzina e diesel), oggi non vale più la stessa regola. Ricaricare la vettura risulta essere più dispendioso rispetto a un’auto tradizionale, e se la ricarica viene eseguita nelle colonnine su strada il salasso è ancora più importante rispetto all'abitazione.
E' più che evidente, per chi ha il cervello connesso col resto del corpo, che il Green Deal imposto dai venduti tecnocrati europei non ha niente a che vedere con l'ambiente, ma semmai è connesso con il Great Reset o per meglio dire con il Green Reset…
Nonostante questo che oramai è un dato di fatto, la gente pensa ancora - grazie alla propaganda di regime - che l'auto elettrica sia la soluzione perfetta per l'ambiente e per il portafogli.
Come sempre: fanno prima a metterglielo nel culo che in testa (ad eccezione di Brunetta ovviamente)!


https://www.ilgiornale.it/news/economia/auto-elettriche-e-caro-bollette-161-ricarica-2078635.html

Marcello Pamio - 24 ottobre 2022

Un articolo della prestigiosissima rivista Focus mi ha tirato su il morale, e non di poco. La redazione mi ha illuminato spiegandomi che la Covid avrebbe fatto accelerare la ricerca sulla tecnologia a mRNA e visto soprattutto il successo dei vaccini ora si ritorna a parlare delle sue possibili applicazioni nella cura di melanomi e tumori! Si esatto, soprattutto il successo dei vaccini 😂😂😂
Alla BBC la signora Özlem Türeci co-fondatrice della BioNTech (compari di merende di Pfizer) ha discusso del futuro della tecnologia a mRNA nel vaccino anticancro dicendo che «come scienziati siamo restii ad affermare che abbiamo una cura contro il cancro», mentre il marito, l'immunologo Ugur Sahin si è sbilanciato dichiarando che il vaccino lo «potremmo avere prima del 2030». Avete già stappato il prosecco? Fantozzi no, perché dopo 69 ondate, 33 varianti e 15 sieri, venne colto da un leggero sospetto: "Per me il vaccino è una una cagata pazzesca", ha dichiarato in un rarissimo sprazzo di coraggio.
Sento questa ridicola cacofonia sul vaccino per il cancro da sempre. Ricordo benissimo le dichiarazioni verso la fine del XX° secolo di Umberto Veronesi. Risultato: lui è concime per i fiori e del vaccino nemmeno l'ombra, solo diserbante genico per una influenza!
Prima lo capiamo e meglio è per tutti: non esiste e non esisterà mai una cura per il cancro sotto forma di pastiglietta o vaccino, per il semplice motivo che il tumore non è causato da cellule che diventate caotiche e anarchiche. Se così fosse, allora il malato è un povero sfortunato perché le cellule hanno colpito il suo corpo e non quello del vicino (che gli sta anche sui coglioni!).
Visione deprimente e frustrante.
Ecco perché hanno dovuto inventarsi dei capri espiatori: genetica, famigliarità e se non bastasse virus! Tutte condizioni eziologiche mai dimostrate, ma semplicemente accettate come dogmi dalla nuova religione in camice bianco. Dare la colpa all'esterno (virus, genetica indotta, inquinamento, ecc.), piuttosto che mettere in discussione la propria esistenza fa comodo ai sudditi!
Sapete qual è la triste realtà? La medicina allopatica non solo brancola nel buio più totale (sul cancro come su tutte le malattie), ma viene costantemente mantenuta in questa brodaglia culturale dall'establishment (Big Pharma).
La Verità biologica ("logica della Vita") non si deve conoscere. Il popolo non deve sapere che la Vita è magistrale, come le sue Leggi.
Se le persone vivessero la "malattia" come un Programma speciale biologico perfettamente sensato messo in atto dal cervello per un motivo ben preciso, la Vita apparirebbe ai loro occhi sotto una nuova luce, e la paura non avrebbe motivo di esserci! E senza paura non possono controllarci! Quadratura del cerchio.
Accettare questa visione vorrebbe dire cambiare il paradigma rovesciando i concetti base della medicina, e dall'altra perdere migliaia di migliaia di miliardi di introiti sul business della "malattia"…
Motivi più che validi per cercare di impedire con ogni mezzo la vera conoscenza che porta al risveglio delle Coscienze.
Ma non ce la faranno mai!!!

Articolo su Focus
https://www.focus.it/scienza/salute/avremo-un-vaccino-anticancro-entro-il-2030

AlimentiAMOci di Luce
Sembrerà strano, ma nonostante lo squallidume che si vede in tv, l’Uomo è Luce condensata!
Il Sangue (di matrice colloidale) riflette il nostro stato, dal punto di vista fisico, quantistico ed emozionale!
Questo "succo molto speciale" come scrive J.W. Goethe nel Faust, è una banda elettromagnetica che registra, conserva e trasporta tutte le informazioni della Vita…
Ne parleremo mercoledì 19 ottobre alle 20:45 in presenza a Castello di Godego, previa registrazione nel sito (http://www.artedellasalute.it/), oppure sul canale Youtube, al link qui sotto…⬇️
https://youtu.be/Dq3Td71O5e4

Tor Browser è una versione modificata di Firefox (utilizza Firefox ESR) progettata specificamente per essere utilizzata con Tor. Questa particolare release viene configurata per connettersi automaticamente alla rete Tor e ottimizzata per non lasciare tracce della navigazione.
Attualmente Tor Browser è disponibile per Windows, macOS, Linux e anche per i dispositivi mobili.
§Una volta installato Tor Browser, siamo pronti per iniziare a navigare. Ovviamente possiamo utilizzarlo anche come un normale browser per accedere ai siti del surface web. Avremo il vantaggio dell’anonimato. Questo potrebbe essere utile – per esempio – per aggirare il “metered paywall” presente su alcuni siti: ad ogni utente viene assegnata una determinata quota di articoli al mese alla quale può accedere gratuitamente.
Ogni volta che con Tor Browser si richiede una qualsiasi pagina web accessibile con un qualunque programma o indicizzata da Google, il traffico dati (in entrata e in uscita) transita attraverso i nodi della rete, per cui il server di destinazione non potrà mai conoscere l'indirizzo IP pubblico reale assegnato all'utente dal suo provider internet ma rileverà soltanto l'IP dell'exit node (uscita dal nodo). Attenzione a questo punto perché alcuni siti bloccano le connessioni provenienti dalla rete Tor.

Origine di Tor
La rete Tor è stata creata dalla US Navy nel 1998 utilizzando la tecnologia “onion routing” sviluppata per garantire l’anonimato sulle reti di computer. Nel 2006 è stata resa di pubblico dominio e nello stesso anno è nata Tor Project Inc., che è un’organizzazione no profit con sede in USA, che gode delle esenzioni fiscali che si applicano agli enti dedicati esclusivamente a fini religiosi, di beneficenza, scientifici, letterari o educativi.
Tor Project è diretto da Bruce Schneier, crittografo e tecnologo della sicurezza di fama mondiale, ma è formato da molte organizzazioni: US Department of State Bureau of Democracy, Human Rights, Labor (uno dei maggiori sostenitori del progetto), ed è supportata fin dalla sua nascita dalla Electronic Frontier Foundation (EFF). Molti sponsor di Tor sono elencati sul sito ufficiale di Tor Project (DARPA, Defense Advanced Research Projects Agence, questo per dire che Tor Project non è un’associazione clandestina o finalizzata al crimine informatico. Tutt’altro: strumento di “Defend yourself against tracking and surveillance. Circumvent censorship.

Ecco perché viene usata per le comunicazioni da giornalisti, attivisti politici e whistleblowers per aggirare la censura e la sorveglianza nei paesi meno democratici. Il fatto che venga usata da criminali non ne inficia il valore.
La cosa interessante è che Tor Browser può essere utilizzato direttamente anche da una chiavetta USB, senza bisogno di installare nulla nel pc!

Come funziona Tor?
La rete Tor è un network decentralizzato costituito da alcune migliaia di server sparsi nel mondo: circa 6.000-8.000 i nodi e circa 3.000 i ponti, quasi tutti gestiti da volontari.
Quello che la differenzia dalla classica navigazione è che qui i dati di navigazione non transitano direttamente dal client al server, ma passano attraverso i nodi che quindi agiscono da router, per cui realizzano un circuito crittografato a strati (da qui il nome onion che significa “cipolla”).
Nel momento in cui si inizia la navigazione aprendo Tor, il programma sceglie dall’elenco Directory server una lista di nodi e da queste individua tre nodi in modo casuale, che costituiscono una catena di navigazione. Ad ogni passaggio la comunicazione viene crittografata e questo si ripete per ciascun nodo. Ogni nodo della rete conosce solo il precedente e il successivo, nessun altro. Questo rende pressoché impossibile, o comunque complicatissimo risalire al computer di partenza!

Questo vi spiega il motivo per cui durante la navigazione, se per esempio il nodo di uscita si trova in Germania, il sito che si sta consultando potrebbe presentarsi in lingua tedesca

Ora vediamo ora qualche utile consiglio per entrare nel web oscuro in sicurezza.

1) Meglio utilizzare un computer dedicato, dove non ci sono cose importanti.

2) Usare esclusivamente Tor Browser per navigare.

3) Evitare di abilitare Adobe Flash, che è disabilitato di default in Tor Browser: si tratta di un software molto insicuro che può facilmente compromettere la privacy o veicolare malware.

4) Il motore di ricerca sicuro è DuckDuckGo che non traccia i suoi utenti né memorizza alcun dato riguardo le loro ricerche. Non caso è il motore di ricerca predefinito in Tor Browser.

5) Tor Browser nella sua modalità predefinita inizia con una finestra arrotondata a un multiplo di 200px x 100px per impedire l’impronta digitale (fingerprint) delle dimensioni dello schermo. Evitare quindi di mettere la finestra a tutto schermo, per non agevolare la ricostruzione della fingerprint, che ci potrebbe individuare in modo univoco. Per lo stesso motivo sarebbe consigliabile impostare la lingua inglese (quella di default) invece dell’italiano.

Come trovare i siti?
Se non conoscete l’url diretta, potete utilizzare raccolte di indirizzi .onion che sono disponibili.
Uno dei più famosi è The Hidden Wiki o TorLinks. Ed anche TorGate.
Non sono sempre affidabili, perché – come abbiamo spiegato – i siti .onion nascono e muoiono molto velocemente, quindi i link indicati (anche quelli che trovate su The Hidden Wiki o su TorLinks), potrebbero non funzionare più. È una delle tante caratteristiche “scomode” del Dark web, per cui la navigazione potrebbe risultare frustrante perché molti siti possono essere off-line o non esistere più.
Non registrarsi mai con account di posta elettronica e non utilizzare nomi utente o nomi che possono essere utilizzati per identificarci. Eventualmente consiglio di creare una email temporanea con un nome utente di fantasia: esistono molti servizi web per questo.

Se ci si trova in un paese con un regime
All’avvio di Tor è bene fare clic su Configura se ci si trovasse in un paese che blocca il traffico dati Tor (Cina, Turchia, Egitto, ecc.) oppure se si dovesse usare un proxy per collegarsi a Internet.

Diversamente basterà cliccare su Connetti per proseguire e navigare.

Nuova identità
Con un clic sull'icona raffigurante una piccola scopa nella barra degli strumenti del browser si può richiedere una Nuova identità: usando questo pulsante

Tor Browser cancellerà la cache e ricaricherà da zero il browser (oltre a generare e utilizzare un nuovo circuito).
Se poi, prima di caricare Tor Browser si entrasse in una VPN seria, la sicurezza sarebbe diversa.

https://www.ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Tor-Browser-cos-e-e-come-funziona-la-nuova-versione-del-programma_16797

Su Google, il search engine più famoso al mondo, ogni giorno vengono effettuate circa 3,5 miliardi di ricerche basate su termini tratti dal nostro dizionario, che mostrano risultati grossomodo rispondenti alle nostre richieste. Spesso il numero di risultati restituito è talmente elevato che diventa difficile trovare quello che si vuole.
Per restringere il campo di ricerca e ottenere quindi informazioni mirate, Google ci mette a disposizione gli “operatori”, ovvero comandi precisi da impartire al motore.
Ad esempio, se per cercare una guida sul linguaggio Java, nel motore di ricerca digitiamo “linguaggio Java” verranno mostrati oltre 1.400.000 risultati che puntano a siti web generici sull'argomento. Al contrario, aggiungendo gli operatori Google e digitandola stringa "linguaggio java" filetype:pdf, i risultati mostrati saranno in numero inferiore ma più pertinenti.
Quest'ultima stringa di ricerca viene chiamata “dork”.

Google dork VS Google hacking
Come abbiamo appena visto l'uso degli operatori ci semplifica le ricerche. Ma cosa accadrebbe se queste stringhe venissero usate dagli smanettoni? L'uso combinato degli operatori consentirebbe loro di scoprire pagine web contenenti informazioni sensibili lasciate online per sbaglio dai webmaster, ma comunque indicizzate e conservate da Big G. In questo caso le “Google dork” prendono il nome di “Google hack”. Ad esempio, per cercare file musicali lo smanettone digita nell'apposito campo di ricerca il seguente codice: intitle:"in-dex.of".mp3. Tra i risultati restituiti vengono visualizzate le directory di server "bucati"che contengono file musicali in formato MP3.

Come è possibile tutto ciò? Spesso si tratta di una errata configurazione del server web dove non viene inibita l'indicizzazione automatica di Google per file e cartelle personali (vedirobots.txt https://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_esclusione_robot). Il non blocco dell'indicizzazione fa si che Google renda disponibili questi file a chiunque li ricerchi tramite Google hack.
In questa guida vedremo come fanno gli smanettoni a utilizzare delle Keyword "magiche", per spiare webcam private, scaricare musica gratis in mp3, scovare password online, curiosare tra fogli excel e documenti segreti e tanto altro ancora.

E se il nostro sito è vittima di Google hack?
Lo scopo di questa inchiesta è puramente informativo e dimostra come sia facile mettere la merce di tutti i nostri dati personali se non si adottano opportuni accorgimenti, come il cambio di password per i dispositivi di rete o rimuovendo la condivisione di file e cartelle in rete punto perché un sito web indispensabile per fare attenzione a quali cartelle del vostro server Google ha accesso (vedi sempre file robots.txt)

SCARICARE MUSICA GRATIS IN MP3
Sintassi google dork: intitle:"index.of" . mp3
La ricerca pirata: https://bit.ly/scovamp3

SPIARE LE WEBCAM PRIVATE
Sintassi google dork: intitle:"webcamXP" inurl:8080
La ricerca pirata: https://bit.ly/spiawebcam

SCOVARE LE PASSWORD ONLINE
Sintassi google dork: intext:"password" | "passwd" | "pwd" site:Ghostbin.com
La ricerca pirata: https://bit.ly/scovapassword

CURIOSARE TRA FILE E CARTELLE
Sintassi google dork: intitle:"Index of" "Program Files"
La ricerca pirata: https://bit.ly/spiacartellaprogrammi

SBIRCIARE TRA PDF CONDIVISI IN RETE
Sintassi google dork: dite:drive.google.com "*.pdf"
La ricerca pirata: https://bit.ly/30pFQIU

GIOCHI PER PC & SMARTPHONE
Sintassi google dork: intitle:"index of": "/games"
La ricerca pirata: https://bit.ly/scovagiochi

STANARE FOTO DAI PROFILI WHATSAPP
Sintassi google dork: intitle:"Index of" "Whatsapp Images"
La ricerca pirata: https://bit.ly/scovaremessaggiwhatsapp

SPIARE TRA I FOGLI DI CALCOLO EXCEL
Sintassi google dork: intitle:"Index of" *.xlsx
La ricerca pirata: https://bit.ly/spiafoglidicalcolo

RICERCHE MIRATE MULTI-ESTENSIONE
Sintassi google dork: file type:"xlsx | xlsx | doc | docx | ppt | pptx | pdf" dite:drive.google.com "libro"
La ricerca pirata: https://bit.ly/ricerchemirategoogledrive

Marcello Pamio - tratto da "Hacker: la guida definitiva", settembre/ottobre 2022

Abbiamo già parlato del Dark web, l'ulteriore stratificazione del Deep web, alla quale si arriva soltanto utilizzando le cosiddette Darknet: reti che si appoggiano all’internet normale, ma alle quale si può accedere solo tramite programmi particolari come Tor, I2P o Freenet.
Qui le cose si fanno decisamente più interessanti, perché questa parte del web, le cui dimensioni non sono note, non è come il web sul quale siamo abituati a navigare. Qui la facilità di navigazione è messa da parte per favorire in ogni modo possibile la navigazione anonima e non rintracciabile.
Nel Dark web dovremo quindi dimenticare non solo i motori di ricerca classici e il sistema di navigazione tramite il link in bella evidenza, e abbracciare una nuova filosofia di utilizzo, fatta di siti che non tracciano il navigatore, ma anzi ne incoraggiano l’anonimato, e link complicati e difficili da reperire. Tali link, detti onion, permettono di identificare i siti del Deep Web raggiungibili solo tramite il Tor browser (alla fine dell'articolo troverete il link per scaricare il programma direttamente nel pc o nel telefono).

Perché si parla così tanto di Dark web?
Il Dark web è innegabilmente uno dei miti di internet e, come tale, desta una grande curiosità in chi non l'ha mai navigato, anche perché in esso si cela il fascino oscuro dell’illegale. Diciamocelo chiaramente: nel Dark web si trovano molte risorse con contenuti interessantissimi e assolutamente illegali, ma altrettanti con contenuti che oscillano tra i “quasi legale” e “decisamente illegale”.
Noi ovviamente ignoreremo quest'ultima parte, e ci concentreremo sulla parte buona del Dark web, quella parte fatta di siti realizzati per scambiarsi opinioni e informazioni in piena libertà senza essere costretti a sottostare alla censura di paesi con regimi particolarmente dispotici, così come da siti con contenuti legali, ma legati a temi “scomodi” come hacking e simili.

Il brutto del Dark web
La parte peggiore del Dark web è rappresentata da siti con contenuti pedo-pornografici e dai tanti famigerati “market” nei quali si può acquistare praticamente di tutto. Medicinali non disponibili normalmente nel nostro paese, droghe, armi, dati di carte di credito e account PayPal e via discorrendo, tutto “comodamente” pagando in Bitcoin, la moneta virtuale di internet.
Perché si utilizza questa forma di pagamento piuttosto che Paypal e simili? Semplice: perché mentre un pagamento con Paypal o bonifico è facilmente rintracciabile dalle autorità, un pagamento effettuato in Bitcoin è virtualmente irritracciabile e ciò garantisce l’anonimato sia del compratore che del venditore.

Come si naviga sul Dark web?
È fortemente consigliato non utilizzare i browser comuni, preferendo invece browser capaci di offrire quanto meno un minimo di anonimizzazione in fase di navigazione. Tra questi, il più diffuso è Tor Browser. Meglio ancora, poi, se oltre a questo strumento utilizzassimo anche una VPN che offre possibilità ancora maggiori di anonimizzare la navigazione, complicando notevolmente le cose per chi volesse rintracciarci. La navigazione del Dark web, oltre a essere assistita da motori di ricerca come DuckDuckGo, si basa fondamentalmente sulle cosiddette Directory, o Wiki: pagine web contenenti risorse solitamente catalogate per categorie e di libera navigazione.
Non aspettiamoci però che tutto funzioni al primo click. Visto che molti siti hanno la cattiva abitudine di spostarsi senza preavviso cambiando il proprio indirizzo, oppure di chiudere con altrettanta velocità con la quale erano stati aperti, imbattersi in link non funzionanti è piuttosto frequente.

Ci si può scottare navigando sul Dark web?
Visti i contenuti presenti sul Dark web e i loschi figuri che si possono incrociare su questi lidi, la navigazione sul Dark web è abbastanza tranquilla, ma mediamente più pericolosa che non sul web normale. Utilizzare Tor Browser e magari aggiungerci una VPN la rende comunque piuttosto “innocua”, soprattutto se ci si limita a navigare su risorse del tutto legali, senza lasciarsi tentare da qualche deviazione nell'ignoto...
Ovviamente, il completano anonimato è più un’utopia che una realtà; le forze dell'ordine o un hacker di buon livello, sono comunque in grado di risalire all'indirizzo reale di un qualunque navigatore del web, anche utilizzando tutte le accortezze del caso!

Navigare spediti nel Dark Web
Prima di navigare nel Dark web ecco alcuni siti da visitare.-----------------------------

DUCKDUCKGO

È il motore di ricerca preferito da chi desidera tenere un basso profilo su internet (e sul Dark web) oltre ad essere quello preferito da Tor Browser. Non memorizza assolutamente nulla di ciò che ricerchiamo online e fornisce risultati di buona qualità.-----------------------------

THE HIDDEN WIKI

Questo è uno dei più diffusi portali per l'accesso ai siti nel Dark web. Alternativo all'utilizzo di un motore di ricerca, contiene una discreta selezione di siti suddivisi in categoria. Non è il solo sito di questo tipo presente sul Dark web, ma è uno dei più chiari ed è editato direttamente dagli utenti, quindi occhio ai link che clicchi…-----------------------------

ARCHIVE TODAY

Archive Today è un sito particolare in quanto contiene un archivio storico delle pagine web presenti su internet negli anni passati. Praticamente è un archivio di diapositive che mostrano come un qualunque sito appariva uno, due, dieci o più anni fa e quali informazioni conteneva.
È interessante il fatto che l'utente può proporre l'archiviazione di un qualunque sito di proprio interesse-----------------------------

WASABI WALLET

Wasabi è un portafoglio di Bitcoin pensato per proteggere al massimo la privacy dell'utente. Non solo, difatti, i nostri dati vengono occultati tramite l'accesso su Rete Tor, ma le transazioni vengono unite a quelle di altri utenti per rendere ancora più difficile effettuare ricerche sulle transazioni effettuate e sulle persone coinvolte-----------------------------

PROTON MAIL

È un servizio di posta elettronica crittografata e open source, che promette di offrire privacy e sicurezza nella gestione delle email. La società che lo gestisce ha sede in Svizzera ed è disponibile sia una versione completamente gratuita, che è a pagamento, più evoluta-----------------------------

MEGA TOR

Mega Tor un servizio di condivisione file semplicissimo da utilizzare e disponibile esclusivamente nel Dark web. Completamente gratuito e abbastanza veloce, permette di condividere di tutto tranne file con contenuti pedo-pornografici e cancella i files uplodati dopo 30 giorni.-----------------------------

PIRATE BAY

Pirate Bay è un sito che non ha bisogno di presentazioni: è un motore di ricerca che permette di trovare ogni tipo di file Torrent presente sulla rete. È possibile utilizzare dei filtri per limitare il numero dei risultati che altrimenti potrebbero essere davvero moltissimi, ed effettuare ricerche immediate sui torrent più recenti-----------------------------

PRIVACY TOOLS

Privacy Tools è una sorta di contenitore per strumenti relativi alla privacy. Se vogliamo una vita a prova di spioni, dobbiamo necessariamente visitare questo sito sul quale possiamo trovare un sacco di risorse utili: dai sistemi operativi orientati alla privacy, agli strumenti anti-sorveglianza-----------------------------

AHMIA

Nonostante sia un po' una contraddizione, Ahmia è un motore di ricerca per siti onion. In effetti, non è un motore di ricerca tradizionale, ma è essenzialmente un elenco di siti presenti nel Dark web che vogliono essere trovati e navigati-----------------------------

SECURITY IN A BOX

Una scatola virtuale piena zeppa di suggerimenti su come proteggersi dai possibili pericoli presenti nell'internet e non solo. Su questo sito sono presenti diversi utili tutorial e molti suggerimenti sui sistemi operativi e sui software da utilizzare per tenere la propria privacy e i propri dati al sicur, come se fossero in cassaforte.-----------------------------

TOR BROWSER

Per scaricare Tor Browser e navigazione sicuri nel Dark Web, ecco il link

https://www.torproject.org/download/