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“Le feste carnevalesche diffuse presso i popoli indoeuropei, mesopotamici e anche in altre città racchiudono una valenza purificatoria e dimostrano il bisogno profondo di rigenerarsi periodicamente, volendo il tempo trascorso e riattualizzando la cosmogonia (…).
L'orgia connessa ai riti saturnali é una regressione nell’oscuro, una restaurazione del caos primordiale che, in quanto tale, precede ogni creazione e l'anno nuovo corrisponde sostanzialmente una nuova creazione”
. M. Eliade

Dai Saturnalia degli antichi Romani, quando i servi comandavano ai padroni, la “festa dell'asino“ e la “festa dei folli” del Medioevo, dove la parodia e il sacrilegio la facevano da padrone, e l'asino stesso, simbolo del male, veniva condotto sull'altare, denotano le antiche origini del nostro carnevale.
Il dies principis dei Saturnali infatti corrispondeva al Solstizio d'inverno.
L'usanza di invertire l'ordine sociale, per cui gli schiavi venivano assunti al ruolo di re e principi e viceversa i loro padroni, mostravano la necessità di introdurre disordine e caos per dare nuova forza al prosieguo dell'anno nuovo.
Vi è sempre, nelle feste di questo genere, un elemento “sinistro” e quasi “satanico”, ed è da notare in modo del tutto particolare che proprio questo elemento piace al volgo ed eccita la sua allegria: è infatti qualcosa di molto adatto, anzi più adatto di ogni altra cosa, a dar soddisfazione alle tendenze dell'uomo decaduto, in quanto queste tendenze lo spingono a sviluppare soprattutto le possibilità meno elevate del suo essere.
Ora, proprio in ciò risiede la vera ragione delle feste in questione: si tratta insomma di canalizzare in qualche maniera tali tendenze e di renderle il più possibile inoffensive, dandogli l'occasione di manifestarsi, ma solo per periodi brevissimi e in circostanze ben determinate.
Se infatti queste tendenze non potessero ricevere quel minimo di soddisfazione richiesto dall'attuale stato dell'umanità, rischierebbero, per così dire, di esplodere.
Alla fine del Medioevo, quando le feste grottesche furono soppresse o caddero in disuso, si produsse un espansione della stregoneria…
Ma il carnevale è anche la “festa del briccone”, di quella parte dell'Ombra collettiva associata alla stupidità, all'incoscienza, alla puerilità, alla stessa animalità ma dotata di possibilità evolutiva nonché energia e trasformativa.
Carl Gustav Jung diceva che “il briccone è la figura collettiva dell’Ombra, una somma di tutte le qualità inferiori dei caratteri individuali. Esteriormente siamo degli uomini cosiddetti civili, nel nostro intimo siamo dei primitivi”
Quindi uno spazio legittimo dissacrante, dove l'uomo manifesta la sua ombra e rimescola le carte per un nuovo inizio, assorbendo simbolicamente quell'energia caotica indispensabile per dare forza al nuovo ordine. Ma il carnevale è anche una dis-identificazione della persona (persona in latino, derivando dal greco pròsopon significa, maschera), quella maschera di relazione tra l’Io e il mondo. Sempre Jung ci ricorda che “l'uomo invasato da un archetipo diventa una semplice figura collettiva, una specie di maschera, dietro la quale l'uomo non si può più sviluppare e progressivamente intristisce”. Quindi affinché non sia la maschera a determinare l’uomo ma viceversa, affinché non ci si identifichi col ruolo sociale, necessario bagaglio archetipico di un processo evolutivo di specie ma limite stesso alla conoscenza ed individualizzazione del sé, che si manifesti il Caos e ci si indossi la maschera più idonea all’emergere della propria individualità, anche se la stessa potrà non piacere a tutti, almeno per un giorno, tanto si sa a Carnevale ogni scherzo (e maschera) vale…

PS: La parola «Carnevale» deriverebbe dal latino carnem levare ovvero «eliminare la carne», poiché nella tradizione cristiano-cattolica delle origini tali giorni indicavano il banchetto organizzato l'ultimo giorno di Carnevale, il martedì grasso, prima dell'inizio del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima, durante la quale non era concesso di consumare la carne

Tratto da "Calendario tradizionale veneto pagano", Elena Righetto

Modulo per l’assunzione di responsabilità da parte del dirigente scolastico nei confronti dell’alunno minorenne al quale sia prescritto l’uso della mascherina protettiva!!!
Ognuno si deve prendere la responsabilità delle scelte e delle decisioni, nel bene e nel male.
I tempi sono molto maturi per far valere i nostri diritti...

Marcello Pamio

Ecco la prova che i miracoli esistono!
Inaspettatamente l'Istituto Superiore di Sanità si è appena svegliato dal coma letargico nel quale riposava intubato da anni, e sembra proprio che l'uscita non abbia lasciato strascichi.
Lo davano tutti per disperso, ma come sempre le strade del Signore sono infinite.
Veniamo alla novella: l'ISS ha appena pubblicato un documento sul tempo di persistenza del virus sulle varie superfici. Fin qui nulla di strano si potrebbe dire, ma è interessante sapere (dando per buono quello che ci dicono essere il virus), che il corona resiste 4 giorni all’interno della mascherina e ben 7 giorni nello strato esterno.

Avete letto con sufficiente attenzione quanto è stato riportato? Mi riferisco soprattutto ai cittadini modello che da bravi sudditi si sono infilati la museruola di carta dal primo giorno che il governo ha dettato le regole. Non solo, perché per essere ligi ai doveri le hanno messe anche oltre le regole stesse, indossandole dove non servono. Mascherina in auto mentre guidano da soli oppure in casa seduti in divano davanti allo “sforna-cretini”, la televisione.

Finalmente la verità inizia a trapelare: la mascherina è un ricettacolo pericolosissimo di microrganismi. Quindi non solo è un ausilio che impedisce una corretta e sana respirazione (ipossia quindi mancanza di ossigeno e ipercapnia aumento della CO2), cosa basilare per il bipede chiamato uomo; non solo aumenta l'umidità interna tra naso e bocca, creando un terreno ideale per batteri e funghi; non solo trattiene buona parte dell'anidride carbonica e dei gas volatili che la sapienza magistrale della Natura ne ha programmato invece la fuoriuscita mediante l'espirazione, ma la mascherina blocca al suo interno e anche all'esterno tossine e agenti patogeni per giorni.

Mi domando a questo punto in base a quali criteri scientifici, e soprattutto in base a quali studi pubblicati, le marionette prive di coscienza della politica nazionale e/o regionale hanno imposto la mascherina. Cosa faranno ora i fautori del preservativo orale di carta?
Se uno pensasse male, dopo quanto detto dall'ISS sembra che l'imposizione sia funzionale a predisporre le persone ad ammalarsi di più...
Non è un caso infatti che nel sito dell'OMS non esista un solo riferimento scientifico che certifichi l'utilità nella protezione da virus.
Anche perché, detto tra noi, stiamo parlando di un virus della dimensione di circa 100 nanometri, cioè 100 miliardesimi di metro. Come può una mascherina fatta in carta, aperta completamente ai lati, bloccare una cosa così microscopica? Non può: è come usare un preservativo fatto all'uncinetto (sarcastica battuta del dottor Stefano Montanari).
E allora come mai le persone escono di casa con la carta topicida appiccicata alla bocca? Solo perché lo hanno detto alla tv? Perché hanno paura del virus o della multa?

Bene, ora finalmente sapranno che la mascherina che si mettono davanti alla faccia, quella che usano e riclicano per diversi giorni per risparmiare soldi, pullula di batteri, funghi e qualsiasi altro patogeno noto. Quindi rischierebbero molto di meno se uscissero senza nessuna protezione, ma in tv viene detto il contrario.
Infine nel documento dell'ISS viene descritto il tempo di persistenza del corona anche su altri oggetti e superfici: 30 minuti nella carta stampata, 1 giorno nel tessuto e nel legno, 2 giorni nelle banconote e 4 nella plastica e nell'acciaio.

Concludo con un importante appello destinato a quelli che usano la maschera e pagano con le banconote. Nei prossimi giorni passerà un addetto a sanificare le banconote, per cui dovete mettete tutti i soldi che avete a casa dentro un sacco nero lasciandolo fuori dalla porta.
Una volta ripuliti tutti i soldi il sacco vi sarà riconsegnato.
Ricordate che il governo sta lavorando per voi. Vengono in Pace...