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I giornalai vendono sempre di meno e questa bellissima tendenza prosegue anno dopo anno.
Ne avevo già parlato a suo tempo. A giugno 2020 infatti rispetto lo stesso mese del 2019 le vendite sono crollate di circa il 25%. Tanto per capirci: il totale delle copie cartacee vendute ammontava a quasi 2 milioni al giorno, e sono scese sotto il milione e mezzo. Sicuramente la psicopandeminchia ha partecipato, ma tale tendenza ha proseguito.

Quindi come mai i giornaloni sono sempre più penalizzati dai lettori? Forse perché la gente si sta svegliando dal coma, sta iniziando a capire che l’informazione mainstream è totalmente falsa!

Il Corriere (della Serva)
A marzo 2023 ha venduto 250.000 copie (cartacee e digitali), ad aprile le copie 247.000 e a maggio 246.000.

La Repubblica (delle banane)
A marzo 2023 ha venduto 153.000 copie (cartacee e digitali), ad aprile le copie sono state 152.000 e a maggio 151.000.

La Stampa (degli ashkenaziti)
A marzo 2023 ha venduto 89.000 copie (cartacee e digitali), ad aprile 88.000 e a maggio 87.000.

Conclusioni
Semestre dopo semestre i media mainstream perdono lettori per strada.
Qualcuno si sposta dall’edicola al digitale con gli abbonamenti on-line, ma anche i media virtuali non coprono la voragine di soldi perduta costantemente dall’abbandono degli aficionados.
Il calo delle vendite indica che si stiamo lentamente svegliando dal letargo cerebrale e dal vuoto informativo. I tempi sono infatti maturi per dire basta ad una informazione vergognosamente unidirezionale, pilotata e direzionata esclusivamente al condizionamento mentale delle masse.

Senza questi megafoni la dittatura sarebbe meno pervasiva e meno persuasiva, e certamente non avrebbero potuto fare il disastro che hanno fatto durante la psicopandeminchia!

Il potere lo abbiamo noi, e tra le altre cose, è anche quello di non finanziare più tale sistema. Sganciarsi dal mainstream e dai loro tentacoli predatori è vitale.
Per cui boicottiamo i giornali, la televisione (non pagando più il pizzo chiamato canone) e tutti i network radiofonici, dando un chiaro segnale che il risveglio è in atto!

Marcello Pamio

Finalmente una gran bella notizia. Dopo tutte le brutture che ci arrivano in questo particolare periodo storico, ora giunge un dato molto incoraggiante: i giornali stanno perdendo quote di mercato in maniera costante e soprattutto inesorabile.
Aver lasciato aperte le edicole in piena emergenza sanitaria, come se l'informazione del mainstream fosse un bene di primaria importanza (e certamente lo è per chi vuole indottrinare le masse di addormentati), non ha salvato gli editori dal continuo tracollo economico.

Anno dopo anno le vendite della carta inchiostrata è andata scemando, e non di poco!
Ovviamente chi ci lavora dentro non sarà felice dell'andamento, ma questo è un segnale epocale del risveglio che è in atto.
Le persone non si accontentano più dell'informazione di regime, dello scandaloso monopensiero confezionato e infiocchettato ad arte, di veline propagandistiche passate per servizi giornalistici.
I lettori iniziano a cercare altrove le notizie, soprattutto nel mondo digitale.

Prendiamo il caso dei famosi giornaloni, quelli così importanti per tiratura che vengono ripresi e copiati da tutti gli altri, per così dire giornaletti.
Il “Corriere della Sera” in soli due anni, da marzo 2018 a marzo 2020, ha avuto un calo della tiratura di quasi il 16%, perdendo per strada circa 50 mila lettori, mentre le vendite sono crollate del 19,5%.
Nello stesso triennio “La Repubblica” del Gruppo editoriale Gedi, ha avuto un calo della tiratura del 17,7%, perdendo anch'essa quasi 50 mila lettori, mentre le vendite sono crollate del 23%, cioè quasi un quarto del totale.
Il Messaggero è forse quello che ne ha risentito di più: la tiratura è crollata di un 30%, mentre le vendite del 34,5%.
Idem per i restanti quotidiani nazionali e locali: insomma la debacle non riguarda i colossi ma è globale!

Nonostante il terrorismo a cui hanno partecipato attivamente tutti i quotidiani nazionali (o forse proprio per questo), creando e amplificando una psicosi tra la popolazione che è risultata molto funzionale, l'infezione del SarsCov-2 si è abbattuta anche sui loro fatturati. Negli ultimi sei mesi infatti, da ottobre 2019 a marzo 2020, il Corsera ha perso un ulteriore 7,6% delle vendite totali, Repubblica ha perso un 8,5% e Il Messaggero oltre il 24%.
Dicono che il karma sia inesorabile, e forse questo ultimo calo è dovuto proprio alla paura delle persone ad uscire di casa. Paura fomentata dai media stessi!
Chi è causa del suo mal, pianga sé stesso”, mai proverbio è stato più azzeccato.
Molte persone si stanno risvegliando dal sonno profondo in cui sono state dolcemente accompagnate, ed è proprio per questo motivo che il Sistema si sta accanendo sempre più (crollo economico, emergenze climatiche, crisi sanitarie, vaccini per tutti, ecc.).

Ma il risveglio coscienziale è ineluttabile e inesorabile e a nulla serviranno gli attacchi sempre più intensi degli Illusionisti al potere. Anzi, più si accaniscono sulla popolazione e più una parte della stessa prende coscienza...
Sarà però necessario continuare a dare segnali potentissimi ai registi dietro le quinte, ben consci questi ultimi che quando la massa critica aumenterà raggiungendo il punto di non ritorno, il loro potere sparirà tornando da dove vengono: nell'ombra.
Il momento è catartico per potenziare e rinvigorire il boicottaggio: smettiamola di acquistare giornali e guardare la televisione, e vedremo le fondamenta del Sistema vacillare pesantemente...
Ricordiamo sempre che i media sono vitali per il controllo sociale, e loro queste cose le sanno!
Ovviamente non basterà tutto ciò, ma è certamente un buon inizio.

Dati degli ultimi 2 anni (gennaio 2018 - gennaio 2020)

Fonte
Tutti i dati pubblicati sono stati estrapolati dal sito ufficiale ADS, Accertamenti Diffusione Stampa, la società che certifica e divulga i dati relativi alla tiratura e alla diffusione e/o distribuzione della stampa quotidiana e periodica di qualunque specie pubblicata in Italia - www.adsnotizie.it