Home Page - Contatti - La libreriaLink - Cerca nel sito - Pubblicità nel sito - Sostenitori

- Pagina media

Il governo, a prescindere se di destra o di sinistra (mere etichette inventate per noi), aveva provato alla chetichella a soffocare la libera informazione con un articolo dentro la Finanziaria (leggi articolo), il tutto grazie al silenzio dei media compiacenti e tutti controllati. 
Tenterà anche in futuro il Sistema a imbavagliare la libera informazione, a prescindere dai governanti, per cui è necessario vigilare con attenzione. 
Rimane sempre il dubbio del decreto (articolo 32 della Finanziaria) pubblicato, e quindi reso operativo dal 3 ottobre 2006, nella Gazzetta Ufficiale 
-----------------------------

Cancellato il pizzo sulla circolazione delle informazioni
Tratto da http://punto-informatico.it

La Commissione Bilancio alla Camera decide di togliere dal collegato alla Finanziaria quelle misure che hanno allarmato rete ed editoria e che avrebbero modificato il diritto d'autore La notizia l'ha data in una nota Franco Grillini, deputato dell'Ulivo: è quella della cancellazione di certe misure del collegato alla Finanziaria che, come ben sanno i lettori di Punto Informatico, rischiavano di creare non pochi problemi alla libera informazione in rete. Una questione talmente centrale da aver spinto la celebre associazione Peacelink a varare una campagna di informazione e protesta.

"La commissione Bilancio della Camera - spiega Grillini - ha soppresso la parte relativa all'editoria ricompresa nel collegato fiscale. Per questa parte avevo presentato un emendamento che abrogava la proposta di far pagare, a qualsiasi titolo, la rassegna stampa".
In sostanza la Commissione ha abolito l'art. 32 destinato a modificare le attuali normative sul diritto d'autore in senso restrittivo, proponendo un complesso sistema di autorizzazioni e compensi per la riproduzione parziale o totale con qualsiasi mezzo di articoli di riviste e giornali. Gli effetti sulla libera circolazione di informazioni in rete con una normativa di questo tipo avrebbero potuto essere ad ampio raggio.

"Si trattava - sottolinea Grillini - di un provvedimento non necessario, difficile da applicare e che avrebbe finito per limitare la libertà di diffusione delle informazioni e di circolazione delle idee".
Ma la storia di questo articolo potrebbe non finire qui. La cancellazione in Commissione fa sì, infatti, che l'argomento sia rimosso anche dal futuro dibattito in Aula. Ma esiste la possibilità che il Governo presenti nuovamente il testo di quell'articolo in una fase successiva, quando cioè decidesse di chiedere la fiducia sul collegato. La richiesta di fiducia, come noto, si traduce in un voto diretto sul provvedimento senza spazi per correzioni ed emendamenti. La speranza, dunque, è che il Governo prenda atto della cancellazione avvenuta in Commissione.

Lo spiega lo stesso Grillini: "Rivolgo un appello alla Presidenza del Consiglio dei Ministri affinché nella discussione, prevista per la prossima settimana, qualora si ponga la questione di fiducia questo articolo non sia reintrodotto".

 
www.disinformazione.it